Autore: Graziano Masperi

  • Magenta, Pubblico Ministero si opponeva alla sua scarcerazione, 56enne finalmente liberato

    Magenta, Pubblico Ministero si opponeva alla sua scarcerazione, 56enne finalmente liberato

    E’ stato finalmente liberato il 56enne nativo di Magenta e residente ad Arluno per il quale pendeva un provvedimento di scarcerazione da parte della V Sezione Penale del Tribunale di Milano. In realtà l’immediata liberazione dell’uomo era stata disposta dallo stesso Tribunale con ordinanza del 18 giugno, ma la Pm dell’esecuzione ha disposto di non dare seguito alla scarcerazione.

    “Un Pm che disattende all’ordine di un Giudice è una cosa gravissima – ha commentato l’avvocato del 56enne Roberto Grittini – Potrei quasi definirlo un colpo di stato”. E’ dovuta intervenire nuovamente la stessa V Sezione Penale del Tribunale di Milano che, con provvedimento depositato questa mattina in Cancelleria, ha ribadito l’immediata liberazione dell’uomo, se non detenuto per altra causa. “Finalmente il mio assistito è stato liberato – conclude l’avvocato Grittini – lo strapotere dei Pm deve finire”.

  • Magenta, Silvia Minardi: “Ben venga il largo intitolato a Lita Ghirlanda,  ma la proposta è arrivata da Progetto Magenta…”

    Magenta, Silvia Minardi: “Ben venga il largo intitolato a Lita Ghirlanda, ma la proposta è arrivata da Progetto Magenta…”

    Ben venga il largo intitolato a Laura Ippolita (Lita) Ghirlanda a Magenta. Fu sua la prima tessera della prima sezione dell’Associazione Volontari Italiani del Sangue di Magenta, costituita nell’anno 1947. Un’altra epoca, durante la quale Lita Ghirlanda dimostrò grande coraggio, spirito di emancipazione e impegno sociale donando il sangue e andando controcorrente. L’assessore ai Servizi Civici Mariarosa Cuciniello spiega di avere, in questo modo, accolto la proposta di Avis Magenta e del suo presidente Crespi. La proposta, in realtà, prende il via da Progetto Magenta che poi, con il tempo, ha raccolto il consenso di altri.

    “L’origine di questa idea – spiega Silvia Minardi di Progetto Magenta – ci ha fatto scrivere ai Sindaci Calati e Del Gobbo perché si incominciasse a intitolare luoghi pubblici della nostra città a donne, pochissimo presenti nella toponomastica a Magenta”. In consiglio comunale tutti i gruppi politici hanno appoggiato questa nostra idea.

    “L’assessore Cuciniello nella sua dichiarazione non considera che la proposta è partita da noi di Progetto Magenta – ha detto Minardi – ci sembra giusto dare a Cesare quel che è di Cesare. Un ringraziamento all’Avis che ha subito sostenuto l’idea”. Minardi spiega che ci sono altri 24 nomi nelle mani del Sindaco Del Gobbo. “Siamo solo all’inizio – conclude – a partire da quello di Giuseppina Ticozzi. Lita Ghirlanda ha la tessera numero uno dell’Avis Magenta, Giuseppina Ticozzi la numero due”.

  • Magenta, San Vincenzo San Martino in piazza, obiettivo: raccogliere fondi per aiutare una bimba nelle spese mediche

    Magenta, San Vincenzo San Martino in piazza, obiettivo: raccogliere fondi per aiutare una bimba nelle spese mediche

    Torna in piazza Liberazione la San Vincenzo conferenza San Martino di Magenta. L’appuntamento è per sabato mattina 22 giugno. L’obiettivo è quello di raccogliere fondi per aiutare una bambina che necessita di cure mediche. San Vincenzo San Martino è sempre operativa nell’aiuto alle persone in difficoltà e vuole coinvolgere, nelle attività che vengono svolte regolarmente, anche i ragazzi.

    Lo ha fatto recentemente con alcune bambine di quinta elementare impegnate nel confezionamento di pacchi alimentari e lo farà nuovamente sabato per il banchetto di piazza Liberazione.

  • Arluno, l’avvocato Grittini denuncia: “56enne liberato dal Giudice, ma la Pm non lo scarcera e lui resta in galera”

    Arluno, l’avvocato Grittini denuncia: “56enne liberato dal Giudice, ma la Pm non lo scarcera e lui resta in galera”

    Una settimana di carcere che un 56enne di Arluno considera non solo ingiusta, ma frutto di un errore del Pm dell’ufficio esecuzioni. Fino alla decisione dell’altro giorno da patte del giudice del Tribunale di Milano che ha deciso di liberarlo. Decisione che però non è stata ancora eseguita dalla Pm. L’arlunese era stato condannato per maltrattamenti nei confronti della ex compagna con sentenza definitiva, ma senza aggravanti.

    “Ci aspettavamo che l’ordine di esecuzione venisse sospeso – afferma il suo legale, l’avvocato Roberto Grittini – ma la Pm dell’ufficio esecuzioni lo ha fatto arrestare. Nonostante non sia mai stata contestata l’aggravante che non permetterebbe la sospensione”.

    E così il 56enne è finito in carcere, al Bassone di Como. I Carabinieri lo hanno prelevato presso la ditta dove lavora. “Quindi in una situazione di gravissimo disagio per lo stesso – continua il legale – Dalla Pm mi è stato detto che non era stato commesso alcun errore, nonostante le avessi parlato di persona. Alla fine la V Sezione di Milano lo ha voluto liberare dandoci ragione. Intanto però quell’uomo è ancora in carcere perché la Pm non ha ancora ottemperato alla decisione del giudice”.

  • Magenta, tombino sprofondato di via Primo Maggio subito sistemato

    Magenta, tombino sprofondato di via Primo Maggio subito sistemato

    E’ stato prontamente sistemato il tombino di via Primo Maggio a Magenta. La segnalazione ci era arrivata da alcune persone che hanno notato la sporgenza di una decina di centimetri molto pericolosa, soprattutto per pedoni che rischiavano di inciampare o ciclisti.

    Il personale dell’ufficio tecnico è intervenuto e il tombino adesso è in sicurezza.

  • Robecco sul Naviglio: 44enne con pistola a Casterno deferito per tentata rapina, porto abusivo d’arma e resistenza

    Robecco sul Naviglio: 44enne con pistola a Casterno deferito per tentata rapina, porto abusivo d’arma e resistenza

    E’ stato deferito a piede libero per i reati di porto abusivo di arma, resistenza e tentata rapina l’uomo sorpreso dalla Polizia locale di Robecco sul Naviglio, nei pressi della farmacia di Casterno, su uno scooter con targa contraffatta e con una pistola occultata. La decisione è arrivata dopo diverse ore di valutazione nella serata di martedì.

    Nel frattempo continuano le ricerche dell’uomo che si trovava con lui. La decisione di contestargli anche la tentata rapina, nonostante non sia avvenuta in concreto, è stata motivata con il fatto che i due si trovavano vicino ad un obiettivo sensibile e hanno tentato la fuga dopo essere stati avvicinati dalla Polizia locale.

  • Boffalora sopra Ticino, primo Consiglio Comunale per il Sindaco Doniselli: ecco gli assessori

    Boffalora sopra Ticino, primo Consiglio Comunale per il Sindaco Doniselli: ecco gli assessori

    Primo consiglio comunale del secondo mandato del Sindaco Sabina Doniselli martedì sera a Boffalora sopra Ticino. Ecco gli assessori:

    Veronica Parmigiani Vicesindaco/Assessore Comunicazione, Promozione del territorio, Turismo, Distretto del commercio, Terzo settore, Servizi al cittadino

    Curzio Trezzani Assessore Urbanistica, Edilizia, Attività Produttive, Ambiente, Ecologia, Digitalizzazione

    Francesco Belloni Assessore Cultura, Biblioteca, Pontenuovo

    Luca Recrosio Assessore Sport, Giovani, Manifestazioni, Gemellaggi, Associazioni Sportive

    “A tutti gli altri consiglieri ho dato deleghe specifiche e saranno a supporto mio e degli assessori”, ha spiegato.
    Capogruppo consigliere Barbara Rossi

  • Magenta: 5X1000 a Cuori Grandi, i soldi serviranno per l’ospedale nella missione di Maristella in Togo

    Magenta: 5X1000 a Cuori Grandi, i soldi serviranno per l’ospedale nella missione di Maristella in Togo

    Quest’anno c’è una motivazione in più per destinare il 5X1000 a Cuori Grandi Onlus. I soldi serviranno per la missione della magentina Maristella Bigogno in Togo dove si vuole realizzare un ospedale.

    Quindi, quale occasione migliore se non quella di contribuire in questo modo? Ecco gli estremi di Cuori Grandi:
    Codice Fiscale 93032880150
    Iban IT54P0306909606100000118595

  • Robecco sul Naviglio: bloccato con la pistola a Casterno, lo scooter riconosciuto dalla Polizia locale per la targa contraffatta

    Robecco sul Naviglio: bloccato con la pistola a Casterno, lo scooter riconosciuto dalla Polizia locale per la targa contraffatta

    E’ un uomo di 44 anni l’uomo bloccato dalla Polizia locale a Robecco sul Naviglio nella frazione di Casterno. Il sospetto è che avesse in mente, insieme ad un complice, di commettere una rapina alla farmacia. Fortunatamente il piano non è andato a buon fine. Ecco come si sono svolti i fatti. Oggi, in tarda mattinata, gli agenti hanno notato uno scooter con targa occultata nei pressi della farmacia. A bordo c’erano due uomini con casco e visiera nera. Il mezzo è stato notato dalla Polizia locale per essere lo stesso avvistato nei pressi dell’ufficio postale di Pontevecchio di Magenta pochi giorni fa, quando è stata commessa una rapina a mano armata.

    La Polizia locale li ha seguiti, ma loro han tentato la fuga con lo scooter. Ad un certo punto, il conducente ha perso il controllo ed è caduto rovinosamente a terra. Uno dei due è stato immediatamente bloccato e ammanettato dalla Polizia locale. E’ stato identificato in un 44enne di nazionalità italiana residente a Rozzano. Al momento gli è stato contestato il porto abusivo d’arma. Il complice è riuscito a dileguarsi per le vie di Casterno. Sul posto sono giunti anche i Carabinieri che hanno avviato le ricerche, al momento senza risultato. Il sospetto è che i due avessero in mente di tentare una rapina alla farmacia.

  • Magenta, la segnalazione: “Tombino sprofondato in via I Maggio, è un pericolo per i passanti”

    Magenta, la segnalazione: “Tombino sprofondato in via I Maggio, è un pericolo per i passanti”

    Un tombino sprofondato per una decina di centimetri ci è stato segnalato da alcuni lettori come potenziale pericolo in via I Maggio a Magenta. Naturalmente la segnalazione era stata già fatta agli organi competenti e c’era stato un intervento immediato che però non si è rivelato efficace. “Dopo poco tempo il tombino era nuovamente sprofondato – commenta un uomo – Proprio accanto c’è un asilo nido e tutti i giorni ci sono delle mamme che ci portano i loro bimbi. E’ un attimo inciampare e cadere. Così come potrebbe essere fonte di pericolo per una persona che passa in bicicletta, magari quando è buio, e non lo vede”.

    Sappiamo quanto sia difficoltoso sistemare ogni cosa, ma questa segnalazione ci è sembrato opportuno prenderla in considerazione. Un tombino sprofondato per parecchi centimetri è certamente un rischio per i passanti.