Autore: Graziano Masperi

  • Tragedia ad Abbiategrasso: bimbo di sette mesi muore per un malore

    Tragedia ad Abbiategrasso: bimbo di sette mesi muore per un malore

    Tragedia questa mattina ad Abbiategrasso. Verso le 10.30 sono giunti presso un’abitazione di via Omboni elisoccorso, ambulanza della Ata di Zelo e automedica da Vigevano. Un bimbo di sette mesi è andato in arresto cardiaco.

    Le manovre rianimatorie sono cominciate immediatamente. E’ stato trasferito, con la massima urgenza, al pronto soccorso dell’ospedale di Magenta. Purtroppo non c’è stato nulla da fare e i medici ne hanno potuto solo constatare il decesso.

  • Magenta, nella curta di Stalash del 1833 la bellissima Nostra Signora di la Salette

    Magenta, nella curta di Stalash del 1833 la bellissima Nostra Signora di la Salette

    Una corte in centro di Magenta. Si vede la basilica di San Martino ed è una delle corti più antiche. Partiamo dalla casa di Antonietta perché il marito le raccontava di avere sentito di quello che accadeva in quella corte ai tempi della Battaglia. Lo raccontavano gli anziani. Con Antonietta ricordiamo la signora Teresa Ranzini che nel giorno della Battaglia di Magenta riuscì a soccorrere parecchi feriti. Perché quella corte della curta di Stalash del 1833 venne trasformata in ospedale da campo. E uscendo ci troviamo di fronte ad un affresco, è quello della Nostra Signora di La Salette dipinto da un soldato francese, devoto della Madonna, che per ringraziare di avere avuto in salvo la vita, dipinse quella bellissima opera.

    “La prima apparizione della Madonna de la Salette, località a circa 30 chilometri da Grenoble, fu il 19 settembre del 1846. – commenta Francesco Bigogno che sta censendo tutte le santelle e gli affreschi che hanno una rievocazione religiosa ancora presenti a Magenta – Quel giorno la Madonna apparve a due pastorelli di 15 e 11 anni che si trovavano sulle montagne a pascolare il bestiame. Quando videro un lampo di luce con questa bellissima Signora seduta sulla roccia. Ci fu un processo per verificare che questi bambini dicessero la verità. Intervenne il parroco, il sindaco, il Vescovo. Sta di fatto che due mesi dopo il padre di un pastorello che era non credente si convertì al Cristianesimo. Nell’aprile 1947 ci fu un pellegrinaggio di cinquemila persone. Nel primo anniversario arrivarono addirittura 50mila fedeli”. Questa bellissima santella parla della nostra Magenta. E’ un autentico capolavoro da custodire gelosamente. Sarà oggetto di restauro che comincerà a breve. Di questo ne parleremo in seguito.

  • Un Data Center a Vittuone? Parla l’Amministrazione: “Al momento solo colloqui informali”

    Un Data Center a Vittuone? Parla l’Amministrazione: “Al momento solo colloqui informali”

    A Vittuone sorgerà veramente un data center frutto di un investimento di mezzo miliardo di euro? La società Data4 lo da per certo, ma dall’Amministrazione sono cauti. L’assessore ai Lavori Pubblici Roberto Cassani spiega: «Al momento non sono state formalizzate proposte o progetti. Sono stati ipotizzati interventi da parte di più soggetti che si sono presentati, ma sempre in modo informale». Ad oggi, quindi, stando a quanto riferito dal palazzo comunale di piazza Italia, non esistono proposte formali su quell’investimento. Eppure Data4, tramite i siti specializzati, ha annunciato un piano per un nuovo data campus situato proprio a Vittuone. Una situazione simile a quella che si sta verificando in altri comuni del territorio.

    Anche nell’area ex Novaceta di viale Piemonte a Magenta si parla di un possibile data center, ipotesi rilanciata dallo stesso Sindaco Luca Del Gobbo proprio ieri durante un convegno sull’intelligenza artificiale a Magenta. Ditte che un tempo erano il fiore all’occhiello oggi non esistono più perché tutto è cambiato. Uno sviluppo che ha già fatto coniare l’appellativo di Silicon Valley lombarda per il territorio del magentino. L’intento, per quanto riguarda Vittuone, è quello di costruire otto strutture su un terreno di 77mila metri quadri per lavori che verranno completati entro il 2027. Data4 non ha reo noto l’indirizzo dove sorgerà la struttura. Un data center è una struttura fisica che le aziende usano per la conservazione di applicazioni e dati importanti. Data4 ne gestisce una anche a Cornaredo, mentre quella di Vittuone dovrebbe sorgere nella zona industriale del paese.

    Stando alla stessa azienda, che intende investire un miliardo di euro nei prossimi anni per lo sviluppo delle infrastrutture digitali, i finanziamenti per le varie operazioni, compresa quella vittuonese, arriverebbe da un prestito con Bnp Paribas, Natixis, Abn Amro e Deutsche Bank in qualità di finanziatori. Un piano imponente, quindi. La nota dolente è che, in ogni caso, i data center, pur prevedendo investimenti enormi, non garantiscono un apporto importante dal punto di vista della manodopera. Poche figure altamente specializzate. L’operazione non avrebbe, quindi, grandi ricadute dal punto di vista occupazionale. L’impianto avrebbe una potenza di circa 15 megawatt. L’obiettivo della ditta Data4 è di realizzare, con il suo completamento, una sinergia tra i siti, a cominciare da quello più vicino situato a Cornaredo, a pochi chilometri lungo la direttrice della strada statale 11.

  • Magenta: centinaia di fedeli alla Pasqua Ortodossa nella chiesa di San Rocco

    Magenta: centinaia di fedeli alla Pasqua Ortodossa nella chiesa di San Rocco

    Centinaia di fedeli della comunità Ortodossa del Magentino hanno partecipato alla Pasqua nella notte tra sabato e domenica. L’evento più importante, come ha sottolineato padre Ioan Cumurciuc, il parroco della comunità Ortodossa che riunisce persone di origini moldave, ucraine, romene e di altre nazionalità che da tempo vivono a Magenta e paesi vicini. C’erano anche i sacerdoti della Comunità pastorale del Magentino con il parroco don Giuseppe Marinoni, don Davide e don Maurizio. Il rito pasquale si è aperto con la processione delle candele.

    Ogni fedele ha acceso la sua candela nella chiesa di San Rocco, concessa alla comunità Ortodossa che l’ha dedicata a San Nicola. Per partire alla volta di una solenne processione che, uscendo dalla chiesa, ha percorso via Crivelli per rientrare seguendo via Melzi. Un rito, quello Ortodosso, che prevede anche la condivisione dei doni che ognuno ha portato in chiesa e che si è concluso la domenica mattina.

  • Magenta, sosta selvaggia tra via Isonzo e via fratelli Pellegatta, un residente: “I controlli ci sono, ma il problema resta”

    Magenta, sosta selvaggia tra via Isonzo e via fratelli Pellegatta, un residente: “I controlli ci sono, ma il problema resta”

    Sosta selvaggia nel tratto finale di via Isonzo, all’intersezione con la via fratelli Pellegatta. Siamo nella frazione di Pontevecchio a Magenta dove la Polizia locale esegue periodicamente i controlli, ma naturalmente non può rimanere fissa in quel punto. E’ così tutti i giorni e sembra quasi che ci sia una sorta di consenso generale nell’approvare il parcheggio in palese divieto di sosta.

    Il problema è che le auto in divieto tolgono la visuale all’automobilista che si ferma allo Stop di via fratelli Pellegatta con il rischio che si verifichino incidenti in un punto piuttosto critico della frazione. “Molti parcheggiano in divieto giusto il tempo per entrare al bar a bare il caffè – commenta Marcello Stoppa Corona, un residente della frazione – pensando che in quel breve periodo di tempo non accada nulla”.

  • Magenta: ci lascia Adriano Riccardi, fu tra i fondatori della libreria Il Segnalibro

    Magenta: ci lascia Adriano Riccardi, fu tra i fondatori della libreria Il Segnalibro

    Ci ha lasciati Adriano Riccardi. Mancherà a molti a Magenta. Nel 1977 aveva fondato, insieme ad altri soci, la prestigiosa libreria Il Segnalibro di via Novara a Magenta. Di lui abbiamo tanti ricordi. Alle iniziative era sempre presente, specialmente quelle serali con i banchetti e i libri da proporre, lo ricordiamo in bicicletta, il mezzo che più amava per spostarsi, lo ricordiamo come organizzatore della BiciNiviri per la Pro loco e lo ricordiamo come appassionato di montagna. Passione, quest’ultima, che condivideva con altri soci della libreria.

    “Una persona che ricorderemo, per sempre, con tanto affetto – ha detto Emanuela Morani – Per me, che lo conoscevo fin da bambina, era come se fosse mio zio. Ha fondato con i miei genitori e con altre persone la libreria che oggi conosciamo. Sono vicinissima alla moglie Adriana, ai figli Vaninka e Matteo. Adriano è stata una persona che ci ha insegnato il valore della fatica e che gli obiettivi si raggiungono sempre con l’impegno. A piedi in montagna o lungo il tuo niviri in bicicletta fai buon viaggio Adriano”. I funerali si svolgeranno martedì 7 maggio alle 15.30 nella basilica di San Martino a Magenta.

  • Boffalora sopra Ticino, viale dell’Industria allagato da settimane, imprenditori infuriati: “I lavori di rifacimento della strada sono fermi”

    Boffalora sopra Ticino, viale dell’Industria allagato da settimane, imprenditori infuriati: “I lavori di rifacimento della strada sono fermi”

    Quanti disagi per le ditte di viale dell’Industria a Boffalora sopra Ticino. Sono in corso i lavori per il rifacimento dell’intera tratta, ma il cantiere è fermo da giorni e da un paio di mesi gli imprenditori stanno soffrendo le pene dell’inferno. Perché quel tratto è zeppo di enormi pozze d’acqua che rendono difficoltoso lavorare. I disagi si fanno sentire per tutti, ma soprattutto per coloro che hanno a che fare con i clienti quotidianamente. «Sono giorni che non si vede nessuno lavorare – afferma Damiano Colombo, titolare di un’officina che si occupa anche di Soccorso Stradale – davanti alla nostra azienda c’è un lago, nel vero senso della parola. Abbiamo contattato il Comune e ci dicono che stanno sollecitando, ma ad oggi non si vede nulla di concreto. Intanto spiegateci come facciamo ad accogliere i nostri clienti in queste condizioni».

    Tra festività, maltempo e ponti i lavori si sono letteralmente arenati. Lasciando delle enormi buche lungo viale dell’Industria. «Parliamo di una strada pubblica – continua – è doveroso che si intervenga. E’ ovvio che, in un periodo di lavori che prevedono il rifacimento totale di questa strada qualche disagio lo dobbiamo mettere in conto. Ma essere lasciati in queste condizioni ci sembra veramente eccessivo». I lavori, a detta degli stessi imprenditori, erano partiti molti bene. Per poi bloccarsi. «Se devi metterci più tempo del previsto puoi farlo – aggiunge – ma devi farlo in maniera tale da causarmi il minor disagio possibile. L’altro giorno mi sono arrivate delle auto nuove. Come posso consegnarle ai clienti con una strada in queste condizioni? Uscirebbero dalla via completamente infangate. Mi hanno detto che la situazione è talmente deplorevole che un ragazzo in motorino è caduto all’inizio di questa strada. Vogliamo che si intervenga, che la ditta incaricata dei lavori limiti i nostri disagi. Abbiamo visto nascere la Vetropack a pochi metri da noi con tutte le accortezze del caso. Non pretendiamo si creino le stesse condizioni, ma vogliamo essere rispettati».

  • Magenta, Minardi: “Aumenti in vista tra servizi scolastici e Tari”. La replica del Sindaco Del Gobbo

    Magenta, Minardi: “Aumenti in vista tra servizi scolastici e Tari”. La replica del Sindaco Del Gobbo

    Aumentano i servizi a domanda individuale. Le opposizioni insorgono, ma per la maggioranza c’è una spiegazione. “Nel 2024 – afferma Silvia Minardi di Progetto Magenta – oltre all’aumento delle tariffe di tutti i servizi a domanda individuale quali i pasti caldi a domicilio e l’assistenza domiciliare già aumentati dal primo gennaio, ci sarà un incremento del costo di tutti i servizi scolastici. A settembre le famiglie si vedranno aumentare il pre e post scuola, la mensa e i trasporti scolastici”. Non solo. L’ultimo consiglio comunale ha decretato anche un incremento della Tari.

    “Non sarà un anno facile – ha detto Minardi – i problemi arriveranno, soprattutto con il mese di settembre. Intanto crescono in maniera allucinante le domande di aiuto dei magentini rivolte al Comune”. Sul pre e post scuola il Sindaco Luca Del Gobbo afferma: “Fate il paragone con gli altri comuni. Sono convinto che tariffe basse come quelle di Magenta non ne troverete. E’ inutile lamentarsi se, dopo otto anni, rivediamo le tariffe sulla base degli indicatori Istat”. Sulla Tari l’aumento si attesta attorno al 2,9% in più rispetto alla tariffa precedente. “Abbiamo inserito nuovi servizi – ha commentato l’assessore all’Ecologia Simone Gelli – come l’uso della moto spazzatrice, incrementando altresì le aree dove viene svolta la pulizia. Verranno incrementati i passaggi per le operazioni di diserbo e questo consentirà di avere una città più bella e pulita. Maggior decoro vuol dire anche maggiori costi, è inevitabile”. E sul sociale? Il Sindaco Del Gobbo cita quei 30mila euro ottenuti con le sponsorizzazioni lo scorso anno e 20mila solo dall’inizio di quest’anno.

    “Soldi che arrivano da persone che credono in quel che facciamo – conclude – Ovvio che non potranno essere usati per il sociale. Ma è altrettanto verso che nel sociale non abbiamo tolto un centesimo. E abbiamo garantito dei soldi all’assessorato, grazie alle variazioni in entrata”. La strategia adottata dal Sindaco Luca Del Gobbo sul marketing territoriale è di promuovere le eccellenze di Magenta. ”Se siamo stati noi a recuperare quasi tutte le aree dismesse ci sarà un motivo – afferma – vuol dire che ci sono stati imprenditori che hanno deciso di investire”. E sul rendiconto di gestione? “E’ chiaro che ci troviamo di fronte ad un risultato tutto sommato modesto – afferma Minardi – rispetto a quanto preventivato. In modo particolare per gli investimenti. Erano stati preventivati lavori per oltre 5milioni di euro, ma la copertura è del 40%. una cifra in linea con quello che è accaduto negli ultimi quattro anni, amministrazione Calati compresa. Doveva essere il primo anno del Rinascimento Magentino. Ci aspettavamo tanto, ma abbiamo avuto solo la gestione dell’ordinario”.

  • Libero Alberto Gelpi, Vice Sindaco di Morimondo e presidente de Il Melograno: “Sono sereno, convinto che tutto si risolverà”

    Libero Alberto Gelpi, Vice Sindaco di Morimondo e presidente de Il Melograno: “Sono sereno, convinto che tutto si risolverà”

    E’ libero Alberto Gelpi. Lo ha deciso il Gip dopo che il Vince Sindaco di Morimondo e presidente della fondazione Il Melograno di Abbiategrasso, era stato raggiunto da un ordine di custodia cautelare ai domiciliari. “Intendo chiarire la mia posizione nei diversi ambienti dove verrà discussa – ha detto Gelpi – un ringraziamento ai militari della Guardia di Finanza che mi hanno sempre trattato con umanità”. Gelpi, 62 anni, è rimasto coinvolto nell’inchiesta sui reati fiscali e riciclaggio che vede 22 indagati e il coinvolgimento dell’avvocato abbiatense Giovanni Bosco che, raggiunto da un ordine di arresto, ha accusato un malore per perdere la vita alcune ore dopo in ospedale. “La sola cosa che posso dire – continua Gelpi – è che tutto riguarda una mia vecchia attività., posizione che ho già chiarito da alcuni anni. L’altro giorno ho avuto il primo sblocco della situazione a seguito del colloquio con il Gip”.

    Gelpi è difeso dall’avvocato Roberto Grittini e intende collaborare a fondo con la magistrature per arrivare ad una completa riabilitazione. Figura nota e stimata nel territorio e impegnata in politica e nel sociale, è presidente della fondazione Il Melograno. Nata per realizzare il progetto ‘Dopo di Noi, con Noi’ per garantire una casa, un luogo sicuro e protetto alle persone affette da disabilità psichica grave senza più familiari in grado di occuparsi di loro. “Sto vivendo questo momento con naturale apprensione, ma anche serenamente – continua – nella convinzione che tutto si risolverà. Tengo a precisare che Anffas non c’entra assolutamente nulla. Sono 33 anni che collaboro con questa associazione e ci tengo tantissimo a dirlo. Per il resto non entro nel merito dell’inchiesta”.

  • Robecco sul Naviglio: la pioggia non ferma San Majolo, in tanti per la fiera ultracentenaria

    Robecco sul Naviglio: la pioggia non ferma San Majolo, in tanti per la fiera ultracentenaria

    Grande festa a Robecco sul Naviglio con la fiera di San Majolo giunta alla 112esima edizione. Bancarelle fin dal primo mattino, bestiame e tante attrazioni come sempre. “Siamo felici, soprattutto, per la squadra che si è costruita attorno a San Majolo – ha commentato il Sindaco Fortunata Barni – e che ci ha permesso di realizzare la fiera. Quest’anno è anche il 50esimo del Parco del Ticino e la fiera non poteva che eresse dedicata anche al nostro parco”.

    Guarda il video

    Lo scopo è di promuovere il territorio dando a tutti la possibilità di visitare la bellissima Robecco con le sue attrazioni naturali, storiche, architettoniche. C’è anche la fiera dedicata ai più piccoli. Purtroppo la pioggia, ha fatto tappa nel pomeriggio a guastare un po’ la festa, per poi andarsene.