Autore: Graziano Masperi

  • Albairate: percosse, umiliazioni e offese ai bambini di una scuola, indagato insegnante elementare

    Albairate: percosse, umiliazioni e offese ai bambini di una scuola, indagato insegnante elementare

    Sono stati ascoltati ieri in incidente probatorio cinque alunni di una scuola elementare di Albairate. Il procedimento riguarda un’accusa terribile nei confronti del loro insegnante, un uomo di 53 anni accusato di maltrattamenti verso i bambini. Il quadro emerso nelle denunce presentate presso il tribunale di Pavia è terribile. Offese, minacce, percosse e anche umiliazioni. In alcune occasioni l’uomo sarebbe passato tra i banchi, durante le lezioni, sferrando calci alle gambe dei tavolini. Alcune volte, preso dalla rabbia, avrebbe spinto il banco contro gli stessi alunni facendo loro male. Altre volte avrebbe sferrato delle quadernate sulla testa dei bambini, oppure li avrebbe presi a schiaffi sul volto. Addirittura li avrebbe presi per le orecchie per portarli al loro posto.

    Ma li avrebbe anche umiliati dicendo loro: “sei un cretino”, “non sai fare niente”, “non siete ancora capaci di leggere”. Non sarebbero mancate le parolacce e perfino le bestemmie. Avrebbe anche ignorato le richieste di un’alunna che gli aveva chiesto di ingrandire le lettere sulla lavagna Lim per poterle vedere bene. Avrebbe preteso massaggi sulle spalle, nominando perfino un addetto. Non sono mancato episodi in cui si sarebbe appisolato in classe per poi prendere a male parole gli alunni che lo svegliavano. Non sarebbero mancate le minacce, qualora si fossero confidati con qualcuno.

    I fatti sono stati denunciati dai genitori e riguardano un periodo che va dal mese di settembre al mese di dicembre dello scorso anno. Venerdì si è svolto l’incidente probatorio per alcuni di loro. Le parti offese sono rappresentate dagli avvocati Roberto Grittini e Guya Portaluppi di Abbiategrasso. Nei prossimi giorni verranno ascoltati, sempre con incidente probatorio, anche gli altri bambini della stessa classe.

  • Magenta: tentano di occupare abusivamente un appartamento Aler, scappano all’arrivo dei Carabinieri

    Magenta: tentano di occupare abusivamente un appartamento Aler, scappano all’arrivo dei Carabinieri

    Via vai di pattuglie di carabinieri. Urla e schiamazzi. Ancora una notte movimentata nel quartiere Aler di via Toti a Magenta. Questa volta era in corso un tentativo di occupazione abusiva avvenuto presso una delle abitazioni lasciate vuote. La tentata incursione si è verificata l’altra notte ed è stata sventata dal pronto intervento dei carabinieri. Sono stati i residenti, preoccupati per quanto stava succedendo, a chiamare immediatamente il 112, allertando le forze dell’ordine.

    Sul posto sono intervenute diverse volanti dei carabinieri, che si sono recate rapidamente sul luogo dell’episodio, a ridosso della linea ferroviaria e dove già in passato si erano verificate delle occupazioni abusive. Un intervento coordinato dai militari della locale stazione di Magenta. Quando i carabinieri sono arrivati, le persone che stavano tentando di entrare illegalmente in un appartamento si sono dileguate, rendendo difficile l’identificazione dei responsabili. L’intervento delle forze dell’ordine ha comunque permesso di garantire la sicurezza degli abitanti e di monitorare la situazione. Le autorità stanno ora conducendo le indagini per capire meglio cosa sia successo e per prevenire eventuali futuri tentativi di occupazione abusiva.

    La vicenda ha suscitato reazioni anche dal punto di vista politico. «Un grazie alle forze dell’ordine che hanno gestito al meglio una situazione difficoltosa – ha commentato Enzo Salvaggio, consigliere di opposizione per il Pd – Adesso ci aspettiamo un intervento celere di Aler affinché si possa arrivare alla messa in sicurezza e all’assegnazione degli appartamenti vuoti, altrimenti fenomeni di occupazioni abusive saranno sempre presenti. Auspico anche che l’amministrazione spinga in questo senso, visto che è stato attivato un tavolo di lavoro con Aler. Questo a tutela dei cittadini che non vanno lasciati soli».

  • Magenta: affidata a un nuovo operatore la gestione della mensa, 13milioni di euro fino al 2030

    Magenta: affidata a un nuovo operatore la gestione della mensa, 13milioni di euro fino al 2030

    Negli ultimi tempi, la mensa dell’ospedale Fornaroli di Magenta ha suscitato preoccupazioni tra pazienti, familiari e personale sanitario. In passato, sono stati segnalati episodi spiacevoli che hanno messo in discussione la qualità del servizio di ristorazione offerto ai degenti e a chi lavora in struttura. Uno dei casi più eclatanti riguarda il ritrovamento di formaggio ammuffito, un episodio che ha sollevato dubbi sulla corretta gestione del cibo e sulle norme di sicurezza alimentare. Purtroppo, non sono mancati anche avvistamenti di topi.

    Fortunatamente, nelle ultime settimane si è assistito a un cambiamento importante: l’appalto per la gestione della mensa è stato modificato rispetto al passato. Mentre a Legnano la mensa viene gestita da Genesi (la società nata con l’unico scopo di adempiere alla costruzione e alla successiva gestione dei servizi non sanitari, quali appunto la ristorazione), ad Abbiategrasso e Cuggiono è interna, a Magenta l’appalto è centralizzato regionale ed è stato modificato da poco. “La nuova gestione, – spiegano – affidata a un’altra azienda, mira a garantire standard più elevati di qualità e sicurezza, con controlli più rigorosi e un’attenzione maggiore alle norme igienico-sanitarie”. È importante sottolineare che questa gestione è sempre a livello regionale, e che le autorità stanno monitorando attentamente la situazione per assicurare che i problemi del passato non si ripetano.

    La speranza è che con questa svolta si possa offrire un servizio più sicuro, più pulito e più rispettoso delle esigenze di tutti coloro che si affidano alla mensa dell’ospedale Fornaroli anche perché l’adesione alla convenzione Aria stipulata con l’operatore Cns Consorzio Nazionale Servizi Società Cooperativa con sede legale a Bologna, ha una durata di 60 mesi (fino al 2030) e un costo che supera i 13 milioni di euro. La salute e il benessere dei pazienti e del personale sono priorità assolute, e ci auguriamo che questa situazione possa migliorare rapidamente, garantendo un ambiente sicuro e più confortevole per tutti. La presenza di ratti in mensa è stata testimoniata da alcune persone. Va ulteriormente precisato che in buona parte della struttura ospedaliera sono in corso lavori e lo stesso ospedale confina con i campi. Tutti elementi che potrebbero favorire la presenza di ratti che, attirati dall’odore del cibo, potrebbero spingersi fino in mensa.

  • Magenta, cassonetti raccogli indumenti simbolo del degrado, Salvaggio: “Molti non sono autorizzati”

    Magenta, cassonetti raccogli indumenti simbolo del degrado, Salvaggio: “Molti non sono autorizzati”

    A Magenta si torna a parlare dei cassonetti per la raccolta degli indumenti usati. Proprio ieri una magentina, Titty, ci ha segnalato il degrado che regnava attorno ad un cassonetto nella zona del parco Pertini di Magenta e così abbiamo approfondito la questione. Attualmente, sono censiti ufficialmente 17 di questi contenitori distribuiti in varie zone della città della Humana People to People Italia Onlus, ma secondo il consigliere di opposizione del Pd Enzo Salvaggio, il numero reale sarebbe almeno il doppio. Questo significa che molti di questi cassonetti non sarebbero autorizzati, e la loro presenza sul suolo pubblico sta creando non pochi problemi di degrado e confusione. La questione è stata sollevata più volte da cittadini e rappresentanti politici.

    In particolare, il consigliere Salvaggio si era già attivato in passato, presentando un’interrogazione proprio su segnalazione di un residente in via Lombardo Radice, dove si trovava uno di questi cassonetti. Anche quello posizionato nel parcheggio del cimitero è spesso circondato da immondizia. Stracci inservibili, per intenderci. La presenza di questi contenitori abusivi non solo compromette l’estetica urbana, ma può anche favorire situazioni di degrado e abbandono di rifiuti, creando un’immagine di incuria che non fa bene alla città.
    Lunedì la magentina che abbiamo citato, ha portato nuovamente l’attenzione sul problema, evidenziando il degrado attorno al cassonetto, forse abusivo, in zona Parco Pertini. La sua segnalazione ha riacceso il dibattito sulla necessità di un intervento più deciso da parte delle autorità per regolarizzare la presenza di questi contenitori e garantire un ambiente più pulito e ordinato.

    La presenza di cassonetti abusivi o non autorizzati rappresenta un problema che va oltre l’aspetto estetico: si tratta di una questione di rispetto delle norme e di tutela del decoro urbano. La speranza è che, grazie anche all’attenzione di cittadini e politici, si possa arrivare a una regolamentazione più efficace, con un censimento preciso e un’azione concreta per rimuovere quelli non autorizzati e prevenire il loro proliferare.

  • Vittuone, centro destra unito alle prossime elezioni con Forza Italia partito trainante?

    Vittuone, centro destra unito alle prossime elezioni con Forza Italia partito trainante?

    Il famoso detto del centro destra che, se alle elezioni corre unito è sicuro vincente, a Vittuone potrebbe essere smentito. La domanda che ci si potrebbe fare da esterni, e nemmeno abitanti vittuonesi, è la seguente. Quale interesse potrebbe avere Forza Italia a fare una coalizione con Fratelli d’Italia e Lega? Per quale motivo dovrebbero rinunciare a mettere in lista nomi importanti che porterebbero tanti voti? Sono loro il partito trainante, l’unico che avrebbe la forza di fare una lista. Hanno, al loro interno, candidati capaci di portare, come abbiamo detto, un consistente numero di preferenze. Claudia Bagatti, Emanuela Grassi, Elena Comerio, solo per fare qualche esempio. Dall’altra parte però c’è il gruppo di Fratelli d’Italia che spinge per avere il candidato. Forte degli ottimi risultati a livello nazionale.

    Ma qualcuno potrebbe benissimo obiettare che, sul locale, non hanno molta consistenza. E chi si prenderà il candidato sindaco, nella possibile coalizione di centro destra, metterà la gran parte dei candidati.

    I nomi sono quelli di Bruno Sala di Fratelli d’Italia, qualche giovane di belle speranza, ma poco conosciuto e l’imprenditore Gianmarco Colombo. Ma quest’ultimo difficilmente cederà a chi lo vorrebbe candidato, anche se porterebbe certamente un buon numero di voti. E, quindi, questa sembra essere la situazione in una Vittuone che guarda lontano. Ma c’è un’altra domanda alla quale rispondere. Quale ruolo avrà Enzo Tenti? Il vice sindaco di Magenta, è inutile ribadirlo, ha a cuore Vittuone dove ha già ricoperto la carica di primo cittadino. Di certo non sarà lui a candidarsi, ma il nome che potrebbe uscire da Forza Italia, o da un eventuale centro destra unito, dovrà avere il suo consenso.

  • Magenta, la segnalazione: “Biancheria in ottimo stato abbandonata in strada, uno spreco e un danno per l’ambiente”

    Magenta, la segnalazione: “Biancheria in ottimo stato abbandonata in strada, uno spreco e un danno per l’ambiente”

    Negli ultimi tempi, la nostra città di Magenta si sta confrontando con un problema che riguarda il rispetto dell’ambiente e la cura degli spazi pubblici: l’abbandono di rifiuti in strada. In particolare, via Don Milani è stata al centro di alcune segnalazioni da parte di cittadini preoccupati. Ad essere stati gettati in strada è biancheria in ottimo stato.

    Protagonista di questa segnalazione è Titty, cittadina di Magenta, che ha voluto portare alla luce questa situazione spiacevole. Secondo quanto riferito, lungo via Don Milani si notano spesso panni abbandonati in strada, creando un senso di degrado e di incuria. Panni in ottimo stato, da qua anche lo spreco. Inoltre, i cassonetti gialli situati fuori dal Parco Pertini sono pieni di robaccia, con immondizia che fuoriesce e si accumula, contribuendo a un’immagine poco curata e potenzialmente dannosa per l’ambiente e la salute pubblica.

  • Magenta: nel parco di Casa Giacobbe la preghiera per la Pace di tutte le religioni

    Magenta: nel parco di Casa Giacobbe la preghiera per la Pace di tutte le religioni

    Il parco di Casa Giacobbe oggi, domenica 15 giugno, è stato il punto di Magenta dove si sono ritrovate le comunità cristiano cattolica, quella ortodossa e quella musulmana. Tutti insieme per pregare per la pace in un momento in cui il mondo sta incontrando grandi difficoltà con troppi scenari di guerra e vite innocenti che se ne vanno. Durante l’incontro, musulmani e cristiani hanno pregato insieme con momenti di riflessione conil parroco don Federico, Ayub per la comunità islamica e padre Ioan per quella ortodossa. Presente anche l’assessore Giampiero Chiodini per il comune di Magenta. Il pane, come simbolo di condivisione, rappresenta l’essenza della solidarietà e dell’unità tra le comunità religiose. In molte tradizioni, il pane è visto come un alimento che unisce, e in questo contesto diventa un segno tangibile di pace e di dialogo interreligioso.

    Le volontarie della San Vincenzo San Martino erano presenti all’evento, contribuendo con il loro impegno a rendere concreta la solidarietà e l’accoglienza. La loro presenza sottolinea l’importanza dell’azione concreta accanto alla preghiera, per costruire una società diversa. Questo incontro ripercorre la strada già avviata della preghiera interreligiosa e rappresenta un momento significativo di dialogo e di impegno comune per la pace.

  • Magenta: celebrata in basilica Crescenzia Martire, la Santa che prese la Croce

    Magenta: celebrata in basilica Crescenzia Martire, la Santa che prese la Croce

    E’ stata celebrata questa mattina, durante la santa messa solenne in basilica officiata dal parroco don Federico, la ricorrenza di Santa Crescenzia Martire, protettrice della città di Magenta. Una ragazzina di appena 14 anni “che ha seguito la sua fede con coerenza fino in fondo”. C’erano il sindaco Luca Del Gobbo, gli assessori Mariarosa Cuciniello e Giampiero Chiodini, la rappresentanza della Polizia locale e delle associazioni cittadine a celebrare un momento ancora oggi molto sentito dalla comunità magentina.

    Una martire perseguitata nel 300 d.C. in quanto cristiana, le cui reliquie sono state accolte a Magenta nel 1817 con grande devozione popolare. Nell’articolo del parroco in apertura di ‘Insieme’ si fa riferimento ad uno slogan: “Per un cristiano la vita è come una partita a testa o croce: bisogna perdere la testa e prendere la Croce!”. E Santa Crescenzia prese la Croce.

  • Magenta: bella ragazza dell’est Europa si finge innamorata, 60enne truffato

    Magenta: bella ragazza dell’est Europa si finge innamorata, 60enne truffato

    Di truffe sentimentali è pieno il mondo. E’ una di quelle che riescono meglio perché fanno leva sulla vergogna della vittima che difficilmente andrà a denunciare l’accaduto. E’ successo di nuovo ad un magentino di circa 60 anni che aveva conosciuto, alcuni mesi fa, una bella ragazza su uno dei tanti siti di incontri. Lei si è presentata bene, nessuna richiesta di denaro. Ma soltanto tanta voglia di parlare e fare nuove conoscenze. Lui si è fidato molto discretamente. E, dopo alcune settimane di incontri virtuali, la invita a casa. Lei accetta. Tutto sta andando come si deve, senza pretese e senza alcun sospetto che le cose ad un certo punto potessero degenerare. Lei arriva a Magenta. E’ una ragazza dell’est Europa, parla abbastanza bene l’italiano.

    E’ a quel punto che l’approccio comincia a cambiare. Timidamente la giovane donna avanza qualche richiesta, ma senza pretese forti. Se è possibile bene, altrimenti va bene lo stesso. Lui si è innamorato e, ormai, il gioco è fatto. Comincia a farle un bonifico. Poca roba s’intende. Lei gradisce tantissimo. Rimane a Magenta e poi se ne va. Ma le richieste continuano. Il 60enne acconsente di nuovo. Finché l’esborso comincia a farsi consistente e i bonifici cominciano ad essere tanti. Arrivano a raggiungere la cifra di circa 20mila euro. Troppo. Qualcosa è andato storto. Cominciava ad essere chiaro che quella storia d’amore nata su un sito di incontri in realtà era una manipolazione portata avanti abilmente da una donna esperta che ha circuito la sua vittima senza dare troppo nell’occhio. Facendogli credere che non era interessata alla sua casa o ai suoi soldi, ma esclusivamente a lui.

    Invece anche questa storia è finita nel nulla. E alla vittima non è rimasto altro da fare che rivolgersi alla polizia postale per denunciare l’accaduto. Ora si indaga per identificarla, ma non è facile. Pare che l’avvenente ragazza abbia diversi profili che usa a seconda delle occasioni e li fa sparire nel nulla. Tranelli senza pietà che lasciano il segno in chi li subisce.

  • Motta Visconti: sorpresa dai Carabinieri mentre cede cocaina, arrestata

    Motta Visconti: sorpresa dai Carabinieri mentre cede cocaina, arrestata

    Erano quasi le 23 di giovedì sera quando i Carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso e della stazione di Motta Visconti stavano svolgendo un servizio di pedinamento del territorio e, all’altezza di Casorate Primo, hanno intercettato un’auto alla cui guida c’era una donna che era stata vista nel nello stesso comune, cedere della sostanza stupefacente ad una ragazza. Quest’ultima aveva effettivamente ricevuto da quella donna dello stupefacente, tipo cocaina, del peso di 0,40 grammi.

    La conducente dell’auto è stata immediatamente bloccata dai carabinieri ed è stata lei stessa a consegnare sei involucri di carta argentata di cocaina del peso complessivo di circa due grammi. Le perquisizioni sono continuate presso il domicilio della donna a Motta Visconti dove sono stati trovati alcuni grammi di hashish consegnati spontaneamente. La donna di 51 anni, difesa dall’avvocato Roberto Grittini, è stata trasferita in carcere in attesa della convalida.