Autore: Massimo Moletti

  • Faccia da Christian e quegli anni ’80 leggeri. Di Max Moletti

    Faccia da Christian e quegli anni ’80 leggeri. Di Max Moletti

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, nella mia vita ho conosciuto molti personaggi famosi
    Molto intervistati, altri no. Forse, le mie forze non erano all’altezza del personaggio.
    Forse non c’è stata la giusta occasione. La morte del cantante Christian è un po’ un ritorno ai ricordi degli anni ’80 spensierati e all’ inizio del mondo dello spettacolo.

    Le TV private nascevano e prosperavano, noi giovani eravamo fantastici davanti alla TV. Consigli per gli acquisti. I San Remo erano rampanti e intriganti.

    Le nostre madri non in perizoma come oggi e mamme a tempo pieno avevano tra telenovele e lavoro i propri idoli. Christian era un bell’uomo sempre elegante e raffinato. Cantava il canto leggero e amorevole
    Cara !!! La prima sera … A la scuola .. Daniela ..un’altra vita in altro amore ti darò.
    Aria e musica c’era nelle nostre giornate piene di speranza.

    Canterai a San Remo come Christian; in TV sono andato ma non per il canto e i miei capelli.
    Un uomo che aveva la fama del Julio Iglesias italiano ma lui aveva una sua storia.
    Amore! Ultima volta al festival del 1990 dove l’Italia era al massimo del proprio albore e onore.
    Tempi da anni ’80 dove per fare felice la mamma gli regalai l’album del suo cantante anche se non aveva tempo per sentirlo. Non sono mai riuscito ad intervistarlo; non abbiamo mai avuto l’occasione.

    Quella bambina è diventata donna come le sue fans ; donne e madri magari pure nonne.
    Anche quando non era più presente come negli anni ’80 mettevo su le sue canzoni per fare pace o chiedere piaceri a mia madre. Poi you tube mi permetteva di metterle direttamente dallo smartphone.
    Era un bel omm diceva la mia mamma. Perché per mia madre era sempre quello: un uomo elegante e piacente.
    Lo vedeva sempre con quegli occhi di una donna che ripensa al suo vecchio amore impossibile o immaginario. Passavano gli anni ma per lei restava sempre giovane. Forse in quei momenti io ritornavo bambino o ragazzino …Un altro pezzo della mia giovinezza che vola in cielo.

    Caro Christian, troverai tante tue amiche e fans: adesso canta sempre per loro le tue canzoni.
    Hai regalato leggerezza e speranza …Troverai anche la mia mamma per lei canta; aria e musica
    Oggi che l’aria è pesante e la musica liquida.

    La tua figura resterà sempre nell’immaginario collettivo di noi ragazzi anni’80 come il fidanzato della mamma morganaticamente o immaginario”.

    Massimo Moletti

  • Faccia da Claudia, c’erano una volta le dive. A cura di Max Moletti

    Faccia da Claudia, c’erano una volta le dive. A cura di Max Moletti

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, ogni giorno dobbiamo sentire il vento che passa sulla nostra vita. Dobbiamo essere orgogliosi di avere avuto grandi personaggi. Italia di terra bella uguale ….cantava Mino Reitano.
    Le belle italiane hanno dominato e conquistato il mondo. Ah, il nostro paese ha rappresentato la vita, la società, il bel canto, le belle donne, l’arte.
    Cos’era questo ??? Il bel Paese. Oggi !!! Il Paese è arrabbiato e diviso.
    Le dive di un tempo che i nostri genitori ci hanno donato come un regalo prezioso da non mettere in soffitta. C’era una volta l’Italia che dominava il mondo. Forse, torneranno quei bei tempi. La Repubblica del bidet. Il Mondo non capisce. Noi che abbiamo subito lezioni di esterofilia e sudditanza verso il mondo.

    Tutto erano davanti a noi ??? Nessuno è più grande di noi. Claudia ci lascia senza averci avvertito.
    Forse, perché la sua discrezione era solo inferiore alla sua presenza scenica. Mai nessuna attrice riempiva tutto come lei. Simbolo di un Paese eclettico e polifunzionale, ma soprattutto cosmopolita no genuflesso. Resteranno le foto, i film e tutti i premi.

    Partiamo da quello che questo Paese è riuscito a fare in tutti i campi. Portiamo al livello attuale.
    Per molti era la malattia !!! Altri la cura. Poi tutti a piangere Claudia ma non quel periodo d’oro.
    Perché ora ??? Non bisogna essere pessimisti ma pur realisti.
    Dobbiamo essere sognatori come i giovani dell’epoca quando sognavano la Cardinale.
    Perché questa donna ha fatto battere il cuore e molto altro a tanti uomini. Un rispetto e sana reverenza nei suoi confronti. Quello che non esiste più: il tributo dell’arte e dei risultati.
    Bella Italia ; ok Italia . C’era una volta l’Italia.
    Tranquilli; domani sarà un’altra giornata peggiore di questa.

    In un Paese che non sa più staccarsi di dosso la rabbia e la spocchia del professore di provincia.”

    Massimo Moletti

    (*foto credit ANSA)

  • Faccia da Ceranza! Di Max Moletti

    Faccia da Ceranza! Di Max Moletti

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, c’era un tempo dove noi Ceranesi trasformavano ogni termine americano in dialetto. Continuiamo questa tradizione… prima di andare al museo dei nativi Ceranesi. Così oggi per stare sull’attuale, trasporto il termine molto in voga di Maranza in Ceranza…

    Una nuova generazione di abitanti quasi sempre non imputabili, che scorrazzano per le vie del borgo.
    Sporcano, ruttano, mangiano e lasciano resti chimici in giro per il paese come se niente fosse.

    Fumano in tenera età ma questo fa parte del progresso. Il lancio della ciabatta o il pallone per la piazza è la loro cultura. Dove sono i genitori?? Saranno tutti lavoratori che si spaccano la schiena …magari a pregare per un futuro migliore. Bello il tempo dove bastava dire: guarda che lo dico a tuo papà. Oggi se ti va bene, ti becchi un bel: ‘fatti i c…. Tuoi’. Forse, pure un bel cazzotto o piede nelle terga. Molto spesso abbiamo pure la paura di parlare e denunciare certi fatti e dire certe frasi.

    Io però voglio raccontare un episodio che mi è accaduto. Questo non segna solo la loro prepotenza e cafoneria ma pure un po’ di ignoranza. Tornando a casa dal mio giretto per abbassare la glicemia sono stato circondato da un gruppo di minorenni. Ciao, c’hai 10 euro??? Ogni persona può essere recuperata ma non miracolata…

    ‘Vieni a chiedere 10 euro a mia???? Ma neppure in banca li tengo !!!’ Queste persone cosa possono dare al futuro; nemmeno i ladri possono fare.

    I Maranza rubano in centro a Milano non vivono alla posta di Cerano. Poi se sbagli così la tua preda; cosa ti hanno insegnato i tuoi genitori???

    Io fin da piccolo sapevo chi aveva i soldi e chi no… Questi giovani ragazzi sono senza guida e ideali.
    Non potranno fare nulla: tranne sporcare e lanciarsi le ciabatte e ruttare a cielo aperto…

    Certo, che se io a 12 anni avessi chiesto 20 Mila lire a un paesano…Dopo 5 minuti mia madre mi avrebbe preso a bastonate.. La dignità della parsimonia. Il “non ce lo possiamo permettere”.

    Ma poi dove spendi 10 euro ??? A Cerano. Un paese senza tentazioni.. Eppure, esiste un grande problema di disagio e disperazione. Certo che aggiungiamo anche un po’ di ritardo: domandare 10 euro al Moletti è a TSO immediato. Qui, un intervento dell’assistenza sociale non sarebbe fuori luogo.
    Molte famiglie sono alla canna, ma qui manca pure gas… per dare una svolta a questa malata società”.

    Massimo Moletti

  • Faccia da giocatore: il triste primato di Cerano

    Faccia da giocatore: il triste primato di Cerano

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, in un paese dove non si fanno neanche più le giostre; primo caso dopo 60 anni, in un paese dove non esiste un’area commerciale; parlano da anni di supermercati…. Il mondo va verso i centri commerciali…In un paese dove hanno tutti auto nuova, ma non ci sono concessionari. In un paese senza negozi di abbigliamento.
    Dove pure il mercato settimanale ha problemi ed assenze continue .. con un mondo abituato ad andare in centri più grandi…beh siamo primi in Piemonte con un record davvero poco glorioso.

    Il paese di Cerano ha un primato nella terra sabauda …Il gioco !!! On line !!! O fisico

    Volevo diventare un giocatore ma non ho mai praticato tanto. Forse ho fatto meno azzardo che sport
    Tre i motivi ; primo non ho e non avevo soldi. Secondo mi arrabbio quando non vinco
    Terzo andar in loco??? Ma ora si può giocare pure tranquilli da casa.
    Mentre la moglie fa il risotto giallo…il marito in camera prosciuga il conto

    Un tempo era il casinò; partivano le ammiraglie dei play boy della piazza come andare sulla luna.
    Negli anni le tabaccherie sono diventate dei veri centri di gioco ad ogni minuto; mi rovino sotto casa Adesso direttamente a domicilio.
    Il gioco uccide ? Sicuramente arricchisce pochi. Nel calcolo delle grandi probabilità; non si recupera mai … Comunque è pazzesco il numero di denaro buttato nel fumo del vizio.

    Un fiume che se fosse riversato sul paese porterebbe sicuramente un’altra faccia alla nostra cittadina di confine. Il primato fa male ma è una caratteristica dei piccoli centri che devono essere rivalutati e monitorati.

    Lo Stato deve intervenire per arginare e creare situazioni di aiuto. Anni fa molto ciclisti puntavano alla maglia nera del Giro d’Italia. Oggi un primato del gioco può essere il fuoco di una ripartenza.
    Giolitti la chiamava: la tassa sulla speranza

    La speranza è sempre l’ultima a morire, forse, però finiscono prima i soldi”.

    A cura di Max Moletti

  • Faccia da Iacchetti. Quando si esce fuori dal vaso

    Faccia da Iacchetti. Quando si esce fuori dal vaso

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, ho sempre avuto un grande affetto per Enzino Iacchetti Vedevo un uomo che cercava di fare ridere e molto spesso ci riusciva. Non vogliono entrare nelle sue doti e tecniche, ma il risultato era buono. La prima volta l’ho visto nell’antologica serie anni ’80 Don Tonino. Dove vestiva il giubbotto di pelle di un disperato e trasgressivo batterista rock. Un’interpretazione a pennello su di lui.

    L’aria stralunata e simpatica da finto duro era un marchio di fabbrica portato avanti nel tempo.
    Ottima spalla trovò la piena consacrazione nella trasmissione ‘Striscia La Notizia’; una irriverenza simil seria e vincente. Una battuta non pronta ma preparata ad effetto. Un artista con i suoi alti e bassi, magari, con difficoltà ad affermarsi. Storie d’amore con bellissime donne giovani, ma in questo sono fatti suoi.

    Comunque, un personaggio che era riuscito ad entrare nel cuore di tutti perché parlava a tutti.
    Una comicità garbata e sempre educata ad effetto lento ma costante. Perché ultimamente è diventato un aspirante ‘influencer’ schierato. Un uomo può fare quello che vuole, ma la sua veemenza nel parlare non combacia più col personaggio artistico. Un attore deve recitare i ruoli non essere un personaggio.

    Sicuramente può avere delle idee e, forse, la popolarità può essere usata per i diritti civili e battaglie sociali. Comunque, ultimamente, mi sembra più un politico o un capopopolo rivoluzionario.

    Lui potrà dirmi; pensa ai baffi tuoi. Ma la sua presa di posizione e il suo tono molto aggressivo e forte nell’esprimere il concetto determina tre cose.

    1) La prima che non c’è più ironia ed imparzialità nello spettacolo;
    2) Secondo il clima è diventato pesante pesante se pure un uomo spensierato e tranquillo come Enzino usa certi termine;
    3) La terza; spero di sbagliarmi.

    Marcare il territorio e farsi vedere come sempre dalla parte giusta. Forse, danno bene perché molte opportunità le ho perse per la mia propensione di stare o fare evincere di essere dalla parte sbagliata. Ma sono credibile? Se parlo di cose serie? Si! Se uno vuole fregarti il posto.

    Spero che non sia questo il motivo di un eccessivo schieramento con parole e gesti molto forti di tanti artisti. Vengo lì e ti dò un pugno.

    Sembra uno ‘scheck’ anni ’80 forse pure ’90. Come la paura di oggi di perdere la scena”.

    A cura di Max Moletti

  • Faccia da ‘Il Migliore’: omaggio a Robert Redford

    Faccia da ‘Il Migliore’: omaggio a Robert Redford

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, il migliore è volato in cielo. L’attore che ha recitato più degli altri con passione. Robert Redford un attore,regista e produttore con premi Oscar e numerose altre effigie.

    Un uomo vero con uno sguardo duro ma penetrante. Il classico a cui nessuna può resistere.

    Il papà ideale o una stangata di marito magari amante. La mia generazione ha fatto in tempo a godere degli idoli dei nostri genitori o fratelli maggiori. Questo era lui per Hollywood; il maggiore.

    Non un signore della truffa ma un come eravamo. Come siamo conciati ora; milioni di post per un mito.
    Io lo voglio ricordare forse nel film meno famoso ma dove ha dato tutto se stesso. Un giocatore che non è mai riuscito a sfondare a pieno. Un uomo puro e non in vendita che deve sempre dimostrare.

    Nessuno gli regala nulla perché non è nella manica giusta. Un atleta che gioca per dimostrare sempre di essere il più forte. Ogni partita e ogni giorno.

    Un appello a molti presuntuosi che vivono di spinte, scorciatoie ed eccessivi meriti. Ma la sua vita è sempre in salita perché ogni singolo momento deve sempre fare vedere. Lui non ha ricordi perché il pubblico non viene influenzato da quelli che contano. Ma nella partita più bella fa uno dei fuori campo più epici della storia.

    La scena finale lo vede giocare con il figlio dove lui giocava col padre. Non dimentica le sue origini anche se molti vogliono fargliele dimenticare. Credo che il successo quando è sano, onesto e puro è la cosa più bella e gratificante ma soprattutto istruttiva per i giovani.

    Ciao Robert!!! Nessuno ti ha mai regalato nulla per questo sei stato amato veramente dal tuo pubblico. Sarai sempre il Migliore ….il più grande!

  • Il Duca Moletti veste Prada ma non per fare la comparsa!

    Il Duca Moletti veste Prada ma non per fare la comparsa!

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, saranno in 1000 o 1006 le persone che mi hanno telefonato, messaggiato, chiamato e parlato: Il Diavolo veste Prada !!! Cercano comparse a Milano !!!
    Primo la comparsa è un lavoro peggio del profugo !. Senza diritti e bisogni; nemmeno fisiologici.
    2000 comparse! Con casting e mail. La mail provato 1006 volte ma torna sempre indietro…
    Ma cosa cambia!!! Una comparsa in un lungometraggio; una spalla, testa, l’uomo che passa
    Poi diciamola tutta; il Duca veste Prada ? La mia reazione è tra il serial killer e il rassegnato. La gente parla perché ha paura di morire. Esprime concetti senza sapere o per dare l’impressione di avere il potere.

    Purtroppo è un settore dove tutti pensano di avere la conoscenza. Poi non per essere vanitoso ma ho fatto qualcosa di meglio. Purtroppo non esiste più né ascensore sociale né scala dei valori.

    Sei nell’Olimpo degli Dei o all’inferno o peggio in casa popolare occupata. Tutti sono eccitati da questo evento. Straniero o strano in una città vicina e lontana. Una metropoli che ha avuto set importanti ma ora è dimenticata. Tutto a Roma e romano il cinema.

    Quindi, un evento diventa modo anche di tirare fuori il petto. Sognare non costa nulla e sparare grosso ancora meno. Io non ho paura del farabolano simpatico che ha pranzato con Dumbo.

    Ho il terrore del serio “cazzaro” che dice la banalità più grande come se fosse il vangelo.
    Anni fa: per un lavoro effettivo e pagato cercavo comparse. Nulla !!! Oggi tutti vogliono fare la comparsa o cercano comparsa.

    Il Diavolo fa le pentole e pure i coperchi; pentole vuote ma piene di sogni.
    Forse un obbiettivo l’hanno già raggiunto ; tutti parlano del film prima ancora che sia fatto.
    Annunciate al Mondo e il popolo risponderà Certo dopo 40 anni di casting e provini; lo so è la stessa cosa. Sentire gente che vuole insegnarmi il mestiere mi fa molto pensare. È un onore e piacere poter dire !!!! Apparire o dire magari fare la foto …
    Non sei il primo ma vicino.
    Tre cose ; primo non sono vestito giusto. Secondo da anni non mi imbuco ma vengo invitato
    Terzo la malattia dell’ apparire non l’ho mai avuta in versione acuta.
    Il Duca veste Prada. Magari come ruolo non per diventare famoso ma per fare il mio lavoro”

    Massimo Moletti

  • Faccia da Spot, direttamente da Turbigo: Marco Mainini. A cura di Max Moletti

    Faccia da Spot, direttamente da Turbigo: Marco Mainini. A cura di Max Moletti

    1) quando hai iniziato ?
    Ho iniziato a 19 anni debuttando in un programma televisivo su TELENOVA condotto da Enrico Beruschi che si chiamava LISTA D’ATTESA. Era il 2005.

    2) contento della tua scelta?
    Si, molto, ma ho dovuto faticare per ottenere tutto ciò che ho ottenuto. Ero cosí determinato che l’accademia era accessibile solo da chi aveva ottenuto il diploma di maturitá. E io non l’avevo. Cosí lavorando di giorno e frequentando la scuola serale ho potuto diplomarmi e iscrivermi successivamente in accademia.

    3) com’è cambiato il settore in questi anni?
    La tecnologia ha rivoluzionato molte cose e tante altre cambieranno ancora. Per esempio i provini anni fa venivano fatti solo in presenza, ora a volte basta un semplice selftape. L’ IA un pò mi spaventa per il futuro.

    4) oggi fai anche l’insegnante? Hai allievi ? Consiglio ai giovani ?
    Si, insegno da 12 anni, praticamente da quando mi sono diplomato. Ho diversi corsi e molti allievi. Lavoro principalmente nei Teatri tra il Catanese e il Magentini, ma tengo delle MASTERCLASS anche a Milano. Mi piace insegnare, mi permette di conoscere a fondo le persone.. molti si iscrivono ai miei corsi non solo perché vogliono diventare attori, ma anche per abbattere il muro della timidezza che é uno scoglio importante. Ti confesso un piccolo segreto: sei un bravo insegnante quando riesci a entrare in empatia con l’allievo e riesci a farlo esprimere. Doni un pò di te a ciascuno di loro e fai sentire ognuno a proprio agio accompagnandolo nel suo percorso. Questo per me é insegnare. Non sai quanti regali e lettere commoventi ho ricevuto dai miei allievi in tutti questi anni. I miei corsi continuano e ho sempre molte richieste. Sono soddisfatto. Ai giovani dico che dovrebbero essere piú determinati e avere piú passione, i social non li hanno aiutati in questo senso. Vogliono tutto e subito. Consiglio loro di leggere il mio Libro : MANUALE DELL’ATTORE ALLE PRIME ARMI. Lo si può acquistare online sui siti delle principali case editrici italiane.

    5) come hai vissuto il passaggio generazionale da TV a internet e da giovane a maturo?
    Ho notato che il mercato si sta dirigendo sempre di piú verso il web, intendiamoci la TV é ancora il mezzo principale, però negli ultimi anni ci sono stati vari cambiamenti. I provini per le pubblicitá ad esempio, sono molti di piú rispetto a prima e gran parte di questi sono destinati al web. Per quel che riguarda i ruoli, anche se io professionalmente ho iniziato tardi (mi sono diplomato attore che avevo giá 30 anni!) all’inizio mi davano ruoli da ragazzo universitario, giovane apprendista e via discorrendo anche perché dimostravo meno della mia etá. Ora posso essere, padre, avvocato, ingegnere etc..

    6) hai un sogno non ancora realizzato nel cassetto?
    Lo dico quí e per la prima volta. Sto cercando di fare il mio film. Dico mio perché sono autore del soggetto e interprete principale. Ma non é facile realizzare un film in grande stile. Mi piacerebbe realizzare qualcosa di interessante e senza rivelare troppi spoiler, la storia lo permette, perché parla di attualitá e lo fa in maniera leggera. É un film che fa sorridere, commuovere e riflettere. É una grande sfida. Un grande sogno non ancora realizzato.

    7) il lavoro più bello della tua lunga carriera.
    Non ne ho uno in particolare, perché sono tanti i momenti belli che ricordo. Per esempio quando ho interpretato l’Avvocato Riccardo nella Fiction ROCCO SCHIAVONE, é stata una bella esperienza. Ma anche quando sono stato il testimonial MOTTA come ‘Uomo Candito” mi sono divertito tantissimo. Eppoi aver calcato i Red Carpet del Festival di Venezia e quello di Cannes è giá di per sè una grande soddisfazione.

    8) dopo tante soddisfazioni qual è il tuo scopo per il futuro?
    Non vorrei ripetermi ma il mio film al momento rimane l’obiettivo su cui sono piú focalizzato. Certo, anche i corsi, i set e tutti i lavori che offre questo meraviglioso settore per me sono importanti e fondamentali, però manca ancora quel ruolo che mi consacri come figura di spicco nel panorama.

    9) cosa vuol dire per te faccia da spot?
    L’amico, il padre di famiglia, la persona della porta accanto, uno di cui ti puoi fidare.. e ad ogni modo io tutti questi personaggi li ho interpretati.

    A cura di Max Moletti

  • Voce di bambino : vogliamo le giostre! Riflessioni dopo il “pasticcio” di Cerano

    Voce di bambino : vogliamo le giostre! Riflessioni dopo il “pasticcio” di Cerano

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, i fatti della non festa a Cerano sono noti su tutto il web! Facebook, Instagram e Tik Tok sono invasi da mie interviste e commenti di politici e semplici cittadini.
    Le ragioni di un Sindaco che guarda il suo senso del dovere e ruolo e i giostrai che dichiarano i loro diritti e posizioni.

    Personalmente, ho solo documentato non posso dare un giudizio: non sono nè giudice nè giurato

    Quello che non ho potuto firmare ??? Un fiume di ragazzini quasi tutti sotto i 14 anni e anche meno ..
    Questi bambini sotto il portico del municipio chiedeva le giostre. Voleva le giostre con un energia ed entusiasmo contagioso.
    Non esistevano Ceranesi o Italiani nessuno era straniero davanti alla voglia di divertimento e felicità
    Perche` molti magari non potranno andare nei paesi limitrofi dove si svolgeranno gli spettacoli di luna park itineranti. Quindi, questa era l’ultima e unica occasione di andare sulle magiche attrazioni!
    Nei miei 50 anni di vita non ho mai visto una cosa simile: giovani uomini e donne chiedere i loro diritti
    In maniera pacifica quasi pregando o implorando il loro momento di svago. Purtroppo, la giovane età mi ha trattenuto da filmare e intervistare questi novelli contestatori: ma io parlerei di nuovi cittadini che possono insegnare loro a noi vecchi.

    Chiusi nel nostro recinto e copione di vita. Loro chiedevano il loro diritto. Perché questa voglia ?
    Perché nelle giostre del luna park non esiste nessuna distinzione. Tutti possono prendere il biglietto o chiedere un passaggio. Nessun filtro di cultura, famiglia e distinzioni e convinzioni
    Solo un momento nel tempo dei ricordi .. Parliamo molto di tradizioni, ma non tutte devono avere la muffa e i parrucconi possono essere anche colorate e profumate.

    Le nostre tradizioni vanno a perdere ma vi chiedete perché un gruppo fiorito di giovanissimi grida: vogliamo le giostre!
    Perche` sono loro e solo loro dove noi con le nostre storie pallose e dette a denti stretti controvoglia non entriamo.
    Come i pranzi con parenti fetenti che cercano sempre di farti andare il cibo in mezzo ai denti o le noiose storie sempre uguali ripetute come agonia. Le giostre hanno sempre un diverso verso di fatti e situazioni.

    Non basta solo pagare perché in questo mondo di provincia non siamo tutti trattati in maniera uguale
    Ecco il Luna park tratta tutti come fratelli magari coltelli ma sangue e zucchero filato ..
    ‘Vogliamo le giostre’ un grido che ha riempito tutto il vuoto delle tradizioni di paese

    Parliamo tanto dei nuovi cittadini questi hanno insegnato che non sono cretini o inclini al nulla ma credono in quello che possono toccare. Spiegare come lezione la tradizione va in un calderone che nessuno ricorda. In questa vita abbiamo troppa paura di esprimere di non aver paura.

    Sicurezza, telecamere, regolamenti é giusto ma per parlare con i ragazzi ci vogliono i fatti Un gran bel gesto nato spontaneo perché hanno difeso una cosa loro dove nessun vecchio parruccone può comandare e dettare.

    Parlare come un professore va bene solo a scuola ma la tradizione è amore sincero non sforzato ..
    Questi ragazzi hanno tirato fuori il cuore e l`amore … Questo fa onore e bisogna guardare al futuro senza rancore ne rumore. Nelle vicende si può sempre vedere il lato migliore.

    Da questa festa del paese, Cerano può guardare con fiducia ai propri giovani che hanno combattuto e lottato: nel proprio limite.

    Hanno pure iniziato a conoscere la macchina del Comune e mettere in campo il loro onore …Questi ragazzi sono il futuro e sono meglio del passato. Basta continuare a fare i vecchi saggi: ai miei tempi… noi !!!avremmo difeso con onore e amore il nostro parere ..

    Vogliamo le giostre ! Cari ragazzini, avete vinto anche se le giostre non le hanno fatte ci avete insegnato che se una cosa bella viene lasciata aperta sarà scoperta e difesa”.

    A cura di Massimo Moletti

  • Cerano, i “baracconi” cancellati. La parola ai giostrai amareggiati: “Nessuno di noi verrà più qui”

    Cerano, i “baracconi” cancellati. La parola ai giostrai amareggiati: “Nessuno di noi verrà più qui”

    Il Luna Park itinerante che ogni anno si svolge a Cerano quest’anno non si è svolto.
    I giostrai hanno montato le giostre ma poi per problemi burocratici hanno dovuto smontare e andare via proprio nel giorno della festa. Una cosa che fa male al cuore.
    I giostrai dicono di essere nel giusto…. gli amministratori locali dicono che non sono stati rispettati i regolamenti e hanno rispettato il parere della commissione provinciale.

    Qui di seguito le VIDEO INTERVISTE con i diretti interessati.

    https://www.youtube.com/shorts/-dcPZZOLzaU (intervista a DONALD BELLOTTI)

    https://www.youtube.com/watch?v=ATv9nlxhUxs (intervista a NAZARENO BRIDIO)

    LE GIOSTRE … SBARACCANO

    a cura di Max Moletti, corrispondente dal Piemonte Orientale per Ticino Notizie