Autore: Massimo Moletti

  • Faccia da Hulk Hogan, il piemontese americano

    Faccia da Hulk Hogan, il piemontese americano

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, la morte di Hulk Hogan (Terence Gene Bollea) non è solo la morte di un uomo. La salita in cielo di un atleta e attore.
    Non ha chiuso la carriera di un wrestler amato in tutto il mondo. La dipartita di un re del suo genere, è la fine della nostra adolescenza.
    I pomeriggi con il commento di Dan Peterson e le gesta eroiche in salsa americana di un uomo che ha incarnato i nostri sogni e felicità. La sua maglia che sempre strappava prima dell’incontro era la nostra libertà. Davanti a un televisore ancora tubo catodico; vivevano le sue gesta come una festa.
    La nostra voglia di essere idoli del ring. Imitavano tutto di lui ; pure i baffi. La mano sempre portata all’orecchio per sentire la voce del pubblico in tripudio. Lui era il simbolo di un’epoca che non tornerà mai più.
    In ogni messa in onda della nuova forma di lotta libera senza regole all’ americana. Non ho più visto un personaggio come lui; un uomo che mi trasmetteva adrenalina. Le sue sfide, le sue imprese con il mondo che non capiva il ruolo che lui aveva. Tanti avversari, tanti incontri.
    Mitico quello col francese Andree the Giant e l’epica sollevata di questo colosso. Amici, avversari e tappe in tutto il mondo.

    Ma le cose più belle sono quei pomeriggi insieme a mio padre a vedere le sue gesta. Perché lui assomigliava tanto a un collega agricoltore “Lupo”.

    Noi ragazzi di Cerano l’avevano soprannominato “Hogan” per la grande figura
    Una emozione scoprire che era piemontese come noi …Io per ridere affermavo che era di Cerano ; beh poco vicino… Un fisico statuario prestato pure al cinema; impressionante la parte in Rocky III con Silvester Stallone.
    Poi tanti altri set; vedi Baywatch insieme a Macho Man sempre di origine italiana.

    In questi 30 anni sono morti moltissimi miei amici del pomeriggio; perché non erano wrestler ma amici prima di tutto. Immaginari o televisivi ma sempre amici. Allegria ed ironia in estrema eclatante esaltazione; ma positiva
    Un periodo che muore. Un periodo dove la TV creava miti, passione e fratelli
    La sua musica “Real American” : vero americano.

    Lui di origine italiano perché il cuore era a stelle e strisce.
    L’esempio di chi vuole essere parte di una famiglia e diventa di famiglia.
    Un esempio di integrazione per migliorare e sentirsi parte di un contributo positivo. Questo era quel periodo dove tutti volevano essere partecipi e protagonisti con la nostra positività.

    Non chiedere mai chi era Hulk Hogan.Non chieder mai se hai visto il wrestling…Potevi essere chiunque pure di Cerano. Ma con lui finisce definitivamente non solo la mia, ma pure quella di tanti miei coetanei di infanzia e adolescenza.

    Molto spesso è meglio una bella funzione che una brutta realtà che falsa la vita. Ciao Hulk, mi hai fatto passare tanti bei pomeriggi con panino e aranciata cose semplici ma belle.

    Come avere qualcosa in comune con il proprio papà ..Queste cose non saranno mai dimenticate”.

    A cura di Max Moletti

  • Faccia da Ozzy: l’ultimo che arriva al successo. Di Max Moletti

    Faccia da Ozzy: l’ultimo che arriva al successo. Di Max Moletti

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO “Egregio Direttore, la morte del Re dell’Heavy metal non è solo la morte di un artista e cantante. Lui era molto di più perché non saliva sul palco ; lui lo dominava.

    Era partito da umili origini con tanti problemi che forse ha portato con sè tutta la vita.
    La sua musica era veramente ribelle e alternativa. Era il simbolo dell’ultimo della classe che arriva al potere dell’eternità.

    Perché il suo nome Ozzy Osbourne resterà per sempre tra i grandi del rock. Un gigante e imperatore del suo genere. Uno stile di musica che prima con i Black Sabbath e poi da solista l’ha visto trionfare con canzoni, fama e provocazione. Stupendo nella parte di reverendo in morte a 33 giri.

    Dove riesce a incarnare i tormenti di una intera generazione all’angolo della vita. Lui da quel buco o fossa già scritta con lapide: ‘farai questo tutta la tua vita’ Ha cambiato il suo percorso ; bullizzato e bullo. Proprio un suo nemico diventa amico cambiando i percorsi della vita. Le dipendenze hanno condizionato la sua vita. Forse il successo fa male quando è vero con tripudio. Soldi e dischi veri; numeri irripetibili. Come irripetibile è la sua musica.

    Quel genere che sopravvive negli anni ’90 e resta ricordo nel 2000. Poi per i nostalgici di un’epoca dove poi ci scopriamo meno sfigati. Lui ha condotto tutto questo popolo con la sua rivincita e ricadute ..e risalite. Una voce potente e particolare con il suo timbro uguale.

    In un periodo di melodie tutte uguali lui era inconfondibile. Lui ha trasgredito in anni dove gli idoli dei figli erano mal visti dai genitori; molto spesso pure odiati. Non ha mai cercato di essere accomodante; Ozzy era Ozzy e basta ,

    Non ha mai nascosto nulla e cercato di farsi vedere meglio del suo essere. Era un grande anzi il più grande del suo genere. Nella sua musica non c’erano solo note, ma tutta una voglia di rivincita regalata a noi. Molto spesso non apprendiamo appieno il trionfo se partiamo da ultimi.
    Molto spesso come lui veniamo presi da mille tormenti. I Black Sabbath; non il coro della chiesa
    L’avevano allontanato perché troppo over. Ecco lui era troppo nel bene e nel male … Con lui finisce un’epoca e un genere di musica che forse sarà solo per noi nostalgici su you tube. Però quei momenti e quei pomeriggi in casa a musica a palla: sognando di diventare qualcuno. Qualcuno mi noterà !!!
    Non saranno mai dimenticati … Ciao Ozzy ,hai sempre vissuto a 33 giri e più ma non morirai mai!

    Massimo Moletti

  • Faccia da cipollino e quell’incontro mai avvenuto …. gli 80 anni di Massimo Boldi

    Faccia da cipollino e quell’incontro mai avvenuto …. gli 80 anni di Massimo Boldi

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, era una estate calda e mi prese uno dei primi malori; non lungo. Ma tanto è bastato per essere sostituito. Dovevo fare la controfigura del grandissimo Massimo Boldi. Non ho mai avuto tanta memoria ma quell’episodio me lo ricordo molto bene; ho ancora una piccola cicatrice ..
    Le cicatrici dicono dove sei stato non dove andrai. Con Massimo Boldi in questi anni senza muovermi ho vissuto momenti di spensieratezza… Fenomenale nel cameo de ” Il Ragazzo di campagna ” , esilarante anche se ripetitivo nei cinepanettoni.

    In coppia con De Sica ha creato un appuntamento natalizio difficile da perdere …Un bicchiere d’acqua? Sì ! Film leggeri ma di salvezza in serate pesanti. La sua grande parte dove mi ha più fatto divertire; un ciclone in famiglia. In quella serie era tutta la sua carriera. Un lombardo operato e buono con il pallino per le cose semplici. Uno di noi ! Un lombardo dai grandi sogni e prospettive.

    Una carriera fatta di risate e tante vittorie al botteghino. Non ha mai ceduto alle sirene della TV totalmente. Rimanendo nel magico mistero della vita di strada classica. Assomigli a Boldi !!! Ho fatto crescere pure i baffi per dimenticare … Un artista che crea quell’atmosfera di quando in classe entrava il professore di manica larga, anzi larghissima, ma tutti gli volevano bene.

    Non per i voti ma perché, questo è un vero dono, sa dire che molta leggerezza cose molto pesanti ..
    Molto spesso si spiega meglio con la simpatia ed ironia cose molto serie. Una vita in vacanza perché ha fatto e fa il lavoro per cui è nato: recitare il buon umore.

    Ma la dote più bella che ormai è merce rara? L’ autoironia … Famoso anzi famosissimo da più di 40 anni e ha ancora quell’aria di quello al primo lavoro. Forse è questo il più grande insegnamento di Massimo Boldi; mettere sempre la stessa passione e convinzione ma soprattutto emozione.

    Non chiedere mai se ti dà ridere Massimo Boldi. Non chiedere mai se fai film impegnati. Molto spesso con la simpatia si ottiene tutto, e una risata cura molto di più che mille parole. Lui è una vita che prova e molto spesso vince …Grazie e auguri 80 anni con il cuore dell’eterno ragazzino che deve arrivare al cuore di tutti noi ; ha fatto centro !”.

    A cura di Max Moletti

  • Faccia da stop politica a tutte le ore!

    Faccia da stop politica a tutte le ore!

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, la politica ormai la trovo pure nella pasta!
    Lunga o corta nascono sempre discussioni. Ragù o basilico avanti …popolo. Formaggio grattugiato o a scaglie e camera con vista .. Telegiornali e trasmissioni tutti a parlare della nostra classe dirigente

    Poi ci social dove sai quando entri e ma non quando esci …Il popolo dei post e commenti; ti prendono e non sai resistere .. Rivaluto assai i giornali dove almeno non c’era spazio per gli haters di professione. Sono relegati in ultima pagina dai lettori. Perché è come la mamma, il vecchio quotidiano
    Te lo ritrovi in mano senza saperlo al bar e ti tuffi nei ricordi. Quando lo facevano sparire o dividere

    Era portato sotto braccio come una spada o scudo contro l’avversario la domenica. La politica era solo in alcuni momenti della giornata. Oggi è in tutta la vita; dobbiamo dimostrare la nostra appartenenza.
    Oggi non funziona così. Ma chi sono io per giudicare? ma soprattutto per parlare e scrivere di tutto?
    Quanto ne so del Mondo e della mia nazione? fuori dalle mie mura dove vado ???
    Non riesco a risolvere i problemi miei del quotidiano e ho la pretesa di risolvere problemi ben più grandi….mah
    Un passatempo o ragione di vita ; aiuta a tirare avanti. La politica logora chi non ha il vitalizio
    Vogliano essere tutti commentatori; di niente …o nulla. Il tempo dei giornali è finito?
    Forse ! Ma non per mancanza di gente da informare. Ma perché la gente vuole insegnare.

    Caro Direttore, vorrei che la politica tornasse politicamente corretta e perfetta. Forse un ritorno al vecchio giornale o a siti internet di sola informazione: questa potrebbe essere già una svolta.
    Non chiedere mai se devi commentare la politica. Non chiedere mai alla politica di fare show
    Chiedi al politico di fare il politico non il front man. Intanto mi sporco le mani di inchiostro …che bello. Forse fare pagare per commentare sarebbe già un inizio. Io dovrei vendere anche l’anima…”.

    A cura di Massimo Moletti

  • Faccia da TV anni ’90: “Evviva la ….grande F”

    Faccia da TV anni ’90: “Evviva la ….grande F”

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, c’era un tempo che accendevi la TV, restando incantato per ore. La gente perbene diceva che faceva male… ‘inaccettabili tutte queste donne senza vestiti’
    Un trionfo anni ’80 esploso negli anni ’90. Il Paese aveva tremendi problemi ma che colpa avevamo noi poveri spettatori ???

    La grande F questo tirava in TV ; trainava un carro pieno di felicità e voglia di alzare le mani ! Su le mani; gridavano al bar a noi giovani … Un ideale e ispirazione forse una dolce illusione. Volere una ragazza come in televisione.

    Il grido della grande F si alternava alla voglia di sentirsi in una vita migliore. Non eri in ferie ma loro contagiavano senza chiedere abbonamenti a piattaforme. Certo non potevi “interagire” ma le loro recite da night erano comunque un minimo studiate. Ora il mondo della TV ha messo un velo sopra quella storica epoca. Non se ne parla più: solo mega pipponi da farsi venire la paura

    Oscurantismo della grande F… Allora era un evento. Perché era una festa con orari e riti
    Ora a tutte le ore e luoghi. Certo i filtri ci sono sempre stati in versione calza. Ore di trucco e parrucco per dare il meglio di sè.

    Ma era comunque un esaltazione di noi poveri mortali alla grandezza e unicità della grande F. Oggi non esiste più in TV. Forse non esiste più in toto. Sicuramente non esiste più quella tv dei grandi numeri non comprati. Lo sentivi nell’aria quando un programma andava.

    In quel orario non c’era in giro nessuno o tutti i bar erano sintonizzati. Vivevi in famiglia magari sperando che tua figlia non seguisse quella strada…Oggi vedi video tutti uguali senza senso se non darti del contento … Troppo è troppo ; pure verso il vecchio.

    Ho sempre detto che la corda la porta l’impiccato ma vivere di ricordi può fare capire.
    Un pubblico ancora appassionato di quella TV I video o reel più visti ??? Momenti TV anni 80/90 questo si canta nei cuori dei non più giovani. La TV viaggia spedita verso le tre lettere della sua morte
    P; come Pipponi da fare passare la colazione;
    V; come vecchia che ti fa venire voglia di andare all’ospizio;
    I; includere tutti tranne chi la guarda;
    La grande F era più democratica ; bastava girare canale…Non smetterò mai di dirlo; tutti i santoni anti TV dove sono? Nulla sul web!!! Forse la grande F per tutti fa ancora paura. Il medioevo TV è servito!”.

    (*nelle foto Sabrina Ferilli e Alessia Merz, due icone sexy degli anni Novanta, protagoniste anche di storici calendari andati letteralmente a ruba)

  • Faccia da salta la fila

    Faccia da salta la fila

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, anni fa avevo fatto la controfigura di un noto commissario della TV. Anni fa avevo cercato di fare una foto con il divo del piccolo schermo: nulla cacciato come un cane in chiesa!

    Anni fa abbiamo dovuto aspettare noi semplici prima di mangiare… prima quelli importanti
    ‘Tu qui non puoi’, prendi il cestino e vai … Poi molto di quel ben di Dio lasciato ai ‘vips’ fu buttato via.

    Frank Sinatra aveva detto ‘o tutti uguali altrimenti non vengo sul set’. Forse il noto commissario da fiction all’epoca non conosceva queste cose. Però oggi si indigna per il salto della fila; nessuno ha mai cercato di avere privilegio ? Certo è strano che a denunciare un privilegio sia una persona che ha una vita migliore rispetto a quelle degli altri.

    Un paladino dei diritti o solo un richiamo di appartenenza. Vedo belle trasmissioni fatte bene e preparate con cura, ma sempre con il solito copione. Un’unica direzione mi fa venire una strana opinione.
    Certo, il mondo del cinema è un mondo pulito, serio, aperto a tutti e, soprattutto, libero da furbetti.
    Purtroppo, è più facile stare sempre dalla parte giusta e farsi un nemico fisico o reale a cui dare tutte le colpe…Ma poi fosse stato un ufficio postale; ma il volo parte ad un orario e non parte se non ci sono tutti i passeggeri in fila. Avrebbe potuto aspettare tranquillamente seduto per poi andare a fare tranquillo il suo passaggio per aereo… Comunque il video lo ha riportato in alto nelle gradazione del potere culturale. Soprattutto visibilità assai forte. Spero che in futuro questa voglia di diritti sia usata con libertà per tutti. Non chiedere mai chi salta la fila.
    Non chiedere mai di che parte è il furbo. La realtà è raccontare i fatti, ma tutti non solo quelli del nemico immaginato e comodo. Comunque sui set del cinema e nel mondo di quest’arte ci sarebbe molto da filmare e mettere al cospetto del pubblico per far riflettere …. e meditare”.

    A cura di Max Moletti

  • Faccia da Tacccccc. I primi meravigliosi 85 anni di Renato Pozzetto

    Faccia da Tacccccc. I primi meravigliosi 85 anni di Renato Pozzetto

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, tutta la vita avrei voluto essere tacccc. Tutta la vita avrei voluto fare il ragazzo di campagna tacccc. Renato Pozzetto il lombardo che ha conquistato il paese
    Compie 85 anni taccc. Spegne una torta piena di successi taccc. Uno di noi !!! Forse la vita l’è belaaaa di più taccc…

    Secondo a nessuno e imposto come la versione simpatica e critica del nord. Imposto ??? La sua presenza è da sola una sicurezza. La sua capacità di dire con poche parole quello che noi abbiamo la vita da spendere per dirlo…Nessuno come lui mi ha fatto ridere per le lacune del nord.

    I difetti della Lombardia e Piemonte forse anche di altre regioni. La sua comicità con un pizzico di ironia e tristezza speranzosa hanno fatto di lui il viso della nostra giovinezza.
    I suoi film sono sempre ripresi dalle TV. Gli appassionati non perdono un appuntamento taccc.

    Anche se sappiamo tutte le battute a memoria e senza bisogno di copione. Una sceneggiatura della nostra realtà e storia !!! Anni ’80 pure ’90 portiamo dietro nel nostro cuore le sue passioni.

    Perché lui non rappresentava solo il personaggio. Era il personaggio: ricco, povero, sfortunato, imbranato e caratteristico di un genere. Un caratterista col volto di attore famoso.

    Il nostro meccanico, fornaio, impiegato, sindaco magari pure allo sportello di banca. La voglia del nord di uscire dalle tenaglie della provincia chiusa. Ha fatto un lavoro non classico; lanciando un modo e spirito per tutti. Non esiste un attore del Settentrione che non ha preso come paragone il suo operato.
    La sua classe semplice ma da essere fondamentale per il successo.

    Un uomo che non invecchia resta sempre attuale nella nostra memoria di spettatori. Un attore che riesce in modo semplice anche ad affrontare con simpatia temi molto importanti; come nella patata bollente…
    Belle donne ha avuto sul set, anche bellissime. Un cuore grande con molta discrezione che ha aperto una finestra su una realtà sempre presa in secondo tempo dal grande schermo.

    Una realtà piena di talento ha cui lui ha fatto da punto di riferimento. Taccc, siamo tutti con te Renato e le tue candeline. Per noi sarai sempre un uomo senza età e nazione perché sei una passione del nostro cuore. La voglia di uscire dal recinto del nostro vivere e morire.

    Non chiedere mai se la casa è grande. Non chiedere mai se fa troppo freddo. Tacccc…buon compleanno Renato ….hai dato più tu a noi ….forse, non lo sai ma la tua figura ha regalato tanto… speranza , allegria e ironia”

    A cura di Max Moletti

  • Faccia da Sinner: uno senza tatuaggi e anti gufi. Di Max Moletti

    Faccia da Sinner: uno senza tatuaggi e anti gufi. Di Max Moletti

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, finalmente siamo inglesi ! Finalmente il torneo più bello e importante del mondo parla italiano ; anche se un po’ tedesco. L’Italia è unica e indivisibile; la sua forza sono le differenze. Un atleta sincero, bello, bravo e senza tatuaggi.

    Il tennis era di elité ; il calcio era popolare. Una piccola cerchia di eletti: gioca a tennis!!

    Sembrava fossero super uomini. Perché di gufi anti italiani nello sport abbondano da secoli

    Il tennis si ma prima ci sono le super potenze.

    Lo Slam quella classe non l’avremo mai. La gelosia e invidia del tarpare le ali. Un’aquila è scesa dall’Alto Adige per fare vedere con gli occhi di un bambino. La semplicità della vittoria dei grandi. Continuavo a cambiare bar, posto, canale.

    Non ho mai giocato a tennis; tranne un spot dove dovevo fare il principiante…Perché ero cosi teso !!?? Perché non mi piace il gufo anti italiani. Quello che vuole sempre essere dietro o saperla lunga.

    Perché non volevo un’altra sconfitta. Un orgoglio italiano del nostro sport.

    Non il primo sport, ma per fare capire che nulla è impossibile. Italia; deve provare in tutto perché nulla è impossibile Merito, giudizio e scelta del migliore. La vittoria di questo ragazzo lontano dal mito e immagine; il ragazzo vicino di casa, quello della porta accanto.

    Un esempio per i giovani e calciatori. Possiamo vivere anche senza tatuaggi, invidia , superbia e senza gufare. Non chiedere mai se puoi. Non chiedere mai se è possibile. Poi arriva un Sinner e dimostra che tutto è possibile! ”

    Massimo Moletti

    “Perché Sinner ci piace così tanto. E Jacobs così poco? vedi la foto….”

  • 365 giorni fa come oggi. Di Max Moletti

    365 giorni fa come oggi. Di Max Moletti

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, un anno 365 giorni all’alba o al pronto soccorso? Un periodo dove sono tornato a vivere a regime.
    Dopo quella sera in cui mi hanno preso per i capelli; anche se non ne ho più…Forse i baffi???

    Quella notte pensavo di ritornare al mattino massimo nel pomeriggio a casa.
    Non credevo di essere così grave. Un mese e sei giorni tra alta intensità, reparto e recupero riabilitazione.

    Una vicenda di cui non ho mai voluto parlare appieno. Non bisogna fare sfoggio delle proprie disgrazie. Comunque, tutto il resto è alle spalle; anche se medicine e vita diversa saranno sempre con me. Tutto quello che ho fatto prima l’ho rivisto con occhi diversi. Quando sei limitato nei movimenti e condimenti
    Quanto pure andare al bagno è una cosa eccezionale.

    Fare la doccia, andare al bar. Girare in bici, prendere il treno…
    Ho assaporato tutto dopo quel brutto periodo. Ritrovare la propria casa, i gatti, le cornacchie. La solita gente del paese.

    Provini, foto, lavori e set. Un sentimento diverso di fortuna e ringraziamento a queste belle cose. Pure scrivere al direttore non è così scontato in ospedale perché la ferita da male.

    Non voglio allungare il brodino ma tre cose dopo un anno posso averle capite

    1)Primo la fortuna delle piccole cose e apprezzare ogni momento
    2)Secondo un grazie a tutti i dottori e infermieri e personale; sono i veri eroi.
    3)Terzo le quantità contano e i controlli vanno sempre fatti.

    La cosa negativa che voglio togliere dallo stomaco: un pensiero di carità cristiana a tutti quelli che non mi hanno neppure chiesto se sto bene.
    A quelli che non volevano fare sapere. Ho capito che le persone non hanno empatia se non sei della loro sacrestia.

    Però molte persone sono state straordinarie e forse bisogna guardare sempre la parte bella. Della medaglia. Un Paese dove tutti allargano il piatto delle gloria e passione. Io non voglio aggiungere di più.

    Un caso che un’altra giornata da set ha coinciso col giorno dove stava finendo la via. Comunque una cosa vorrei dire: lo spirito è importante e l’animo va sempre alzato.

    Nei momenti neri bisogna vedere il sole pure nella tempesta. Portate il sorriso a un malato: il regalo più bello. Non chiedere mai se è passato un anno. Non chiedere mai se sei vivo per miracolo. L’importante essere tornato a vivere e ridere. Ma mangiare molto meno; ho recuperato tutti i vestiti del liceo. Bisogna guardare sempre la parte bella della medaglia”.

    Massimo Moletti

  • Faccia da cambiamento climatico e quello che possiamo fare nel nostro quotidiano

    Faccia da cambiamento climatico e quello che possiamo fare nel nostro quotidiano

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore , il maltempo fa quello che vuole !!? Forse noi tutti possiamo arrestare il cambiamento.
    Ma se la nostra parte di mondo contribuisce al 20 per cento a questo cambiamento non so quanto potremo effettivamente influire …

    Il mondo che produce 80 per cento non ha la minima voglia di cambiare le proprie abitudini; siamo a una guerra persa. Persa ; ma costosa per tutte le nostre abitudini che cambiano.
    Non è meglio mettere a disposizione i denari per pulire canali, creare aree o strutture di raccolta?

    Assicurazioni per danni ma soprattutto una nuova edilizia contenitiva.
    Un tempo mi entrava molta acqua in casa dopo la sostituzione degli infissi il flusso è quasi zero. Tranne per un lucernario che non riesco a cambiare per ottusità clinica dell’altro abitante della casa.

    Molto spesso non possiamo azzerare i danni ma ridimensionare molto la loro portata. Le piante che tutti vogliono sono un vero problema per il mal tempo estremo. Quindi devono essere trattate e potate regolarmente.

    Molto spesso non è difficile fare ma conservare. Un altro problema che molte case sono troppo vecchie e mal tenute quindi provocano problemi molto consistenti.

    I vari bonus che avrebbero dovuto rimodernare il nostro settore urbanistico non hanno avuto l’effetto voluto ma solo un grande buco. In questi giorni facevo memoria di questi fatti estremi. Certo, molto sono talmente forti da portare con sé morti; purtroppo. Una grande quantità di danni.

    Molti però come ripeto sono dovuti a distrazione e immobilità.
    Ad esempio ; dicono che piove se esci non lasciare la finestra aperta
    Poi trovi pieno d’ acqua !!! Accusando il parente o convivente di non essere tornato per chiuderla in tempo Come in molti casi il nostro comportamento non cambia da governanti a governati … colpa degli altri o di entità superiori
    Nostra ???? Ma noi non sbagliamo mai; la scienza di più non può…

    Ormai, sappiamo pure non solo il giorno ma pure l’ora ; magari il minuto
    Questi eventi sono annunciati da giorni eppure ?
    Alle sei inizia a piovere !!! Tu esci alle 17;30 per poi non riuscire a tornare in tempo … La tua compagna ascolta radio con cuffia e non mette in sicurezza e chiude le finestre. Molto spesso magari sono dimenticanze ma il clima cambia e dobbiamo attrezzarci ; pure mentalmente
    Non chiedere mai se è cambiamento climatico. Non chiedere mai se hai fatto tutto. Però chiudere la finestra o mettere a posto quello che si apre non sarebbe una brutta idea. Poi non bisogna accusare e incollare ma soprattutto fare pulire gli altri …”

    A cura di Massimo Moletti