Autore: Massimo Moletti

  • Alain Deejay, Gianni Drudi e Max Fogli: “Voglio Tornare al Mare”, il singolo dell’Estate 2025

    Alain Deejay, Gianni Drudi e Max Fogli: “Voglio Tornare al Mare”, il singolo dell’Estate 2025

    Il trio che ha segnato le estati degli ultimi anni con le hit “Canto Tribale” e “Maledetta Riviera” è
    pronto a conquistare di nuovo il cuore dei vacanzieri con un nuovo brano irresistibile.
    “Voglio Tornare al Mare”, il nuovo singolo dell’estate 2025 è uscito il 30 Maggio, e promette di far
    ballare e divertire con il suo travolgente sound latin dance. Scritto e prodotto ancora una volta
    insieme a Max Titi nello studio Maxy Sound, il brano è destinato a diventare un classico delle
    playlist estive.

    GUARDA:

    Con il suo ritmo coinvolgente e i testi che raccontano le tipiche situazioni delle vacanze al mare —
    fra flirt, ammiccamenti e quella spensieratezza da commedia all’italiana degli anni ’90 — “Voglio
    Tornare al Mare” trasporta l’ascoltatore in un’atmosfera giocosa e vivace. Il brano celebra la
    voglia di evasione, la leggerezza della vita balneare e la magia di un’estate senza pensieri.
    Il singolo ha già ricevuto l’approvazione di numerosi esperti del settore e non mancherà di essere
    protagonista nelle principali playlist estive. Inoltre, sarà incluso anche in una storica compilation dal prossimo mese, ma per il momento “no spoiler” , un must per tutti gli amanti della musica che segna
    il ritmo della stagione estiva.

    Il trio che firma il brano è composto da Alain Deejay, DJ, autore e speaker radiotelevisivo, che con
    il suo talento ha saputo conquistare il pubblico di tutte le età, Max Fogli, noto per la sua poliedricità come rapper, presentatore e opinionista sportivo in TV e Gianni Drudi, cantante e compositore che da oltre trent’anni regala successi come la leggendaria “Fiky Fiky”.

    Con l’arrivo del caldo è tempo di prepararsi a ballare al ritmo frenetico di “Voglio Tornare al
    Mare”. Un inno alla vacanza, alla libertà e alla voglia di vivere al massimo i giorni più caldi
    dell’anno. Il termometro inizia a salire, chi non vuole tornare al mare?
    Il singolo è disponibile su tutte le piattaforme digitali e in formato fisico.
    Su youtube invece troviamo il video official in stile cartoni animati per tutti i nostalgici degli anni
    90 e 2000.

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    Una produzione di IBIZA NIGHT PUBLISHING S.R.L. e BARACCA EDIZIONI MUSICALI

  • Faccia da messa in onda dopo un anno dalla grande paura

    Faccia da messa in onda dopo un anno dalla grande paura

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, una cosa che ho imparato a mie spese; non mettere mai sui social le foto del set. Tutto DEVE AVVENIRE a cose fatte anzi mettere dopo che il video va in onda.
    Troppe volte non fai a tempo a mettere una foto su facebook che ti arriva la telefonata: “Aspetta, fammi fare , chiamami , chiedi se hanno bisogno ,dove sei….”. Poi la scaramanzia è sempre stata una mia caratteristica. Molti non sanno che tante volte le scene vengono tagliate o non mandano più il video

    Tante volte sul set non piaci più e ti resta solo la paga ma non la gloria. Può capitare anche questo.
    In questi giorni ad un anno esatto dal malore che mi portò a fare 40 giorni in ospedale sta andando in onda nel mondo la mia pubblicità di una notissima carta di credito. Un gran bella soddisfazione.
    Il testimonial è il calciatore americano del Milan Christian Pulisic

    Due versioni una in inglese per il mondo anglosassone e un’altra in lingua castigliana per il mondo spagnolo. Un lavoro internazionale dove ero non solo l’unico di Cerano ma anche unico italiano.

    Ma riavvolgiamo il nastro a 12 mesi fa. Dopo il malore non ero più riuscito a vedere un set tanto che pensavo di non tornare più a fare l’attore. Tornare anche solo per un giorno, un’ora o un minuto
    Rivivere e assaporare quei momenti di gloria.

    Il telefono torna a squillare ! consiglio massimo due agenzie perché altrimenti rischiate di fare grossi casini. È bello avere tante “fidanzate” ma dopo l’atto devi sopportare e gestire tante storie: impossibile…

    ‘Mandami un video provino; vado dal mio storico fotografo Donato Veneri. Voglio un bel video provino perché con gli altri è andato male. Il video provino è ok ma bisogna andare a Milano zona porta Ticinese per il casting. Primo step superato !!! Il telefono non suona… ecco saltato anche questo
    Poi la chiamata: “call back” . Ovvero, un casting per pochissimi. Una faticata e stress e poi la paura. Ci sono attori tra Milano ,Roma ,Londra ,Barcellona e New York. Andranno a prendere uno di Cerano ???
    Ecco quando stavo tirando su bandiera bianca: la telefonata di conferma. Prova costume ; aveva ragione il mio professore Ivan Negri. Inglese serve serve ; riesco a farmi capire ???
    Una prova infinita poi alla fine mi mettono divisa da arbitro.

    Il giorno del lavoro la sveglia è all’alba ; non è un lavoro per gente che dorme.
    Arrivo sul set !!! C’è il mondo ; delle comparse. La mia grande autostima mi porta a mettermi in un angolo. ‘Vieni Max; il regista mi porta nell’olimpo degli attori’
    Trucco !!! Parrucco no ma baffo spuntato. Cambio abito e via sul set. Un bel bar rifatto in zona Dateo Milano. Seduto al bar ; come a Cerano. Il mio momento non arriva mai ; ecco non sono più gradito
    Poi piazzano tutta la struttura vicino a me. Io devo dare solo un’occhiata ma giusta.

    Mi avevano detto di portare l’ occhiale del provino; una cafonata fatta per ridere.
    Un bruttissimo esemplare preso in una nota ottica della mia zona … Entra Pulisic ; lo guardo male
    Non ho chiesto foto perché come diceva uno storico attore di pubblicità; noi siamo qui per lavorare non per fare foto. Poi ero troppo emozionato, dove eravamo rimasti !!!posso dirlo io ! Passa il tempo e non si vede nulla. Arriva una telefonata: ti ho visto con Pulisic.
    L’agenzia conferma. Certo non andrà in Italia ma il mondo è il mondo ….
    Una grande soddisfazione dopo la grande paura e 10 ore di operazione una vera rinascita.
    Ho portato Cerano e i miei occhiali nel Pianeta. Molto spesso le cose fatte per ridere ma bene funzionano.
    Comunque non chiedere mai se sei capace. Non chiedere mai cosa gli altri pensano di te. Buttati e prima o poi riuscirà. Comunque come diceva il mio prof d’Inglese Negri ; ripassa bene la lingua
    Oggi più che mai devo farlo visto che sono gradito all’estero”.

    A cura di Max Moletti

  • La telefonata dal Duca della cabina con Pietruccio Montalbetti

    La telefonata dal Duca della cabina con Pietruccio Montalbetti

    “Storia di due amici e dei Dik Dik” edito da Minerva. Il libro di Pietruccio Montalbetti in cui parla dell’amicizia con Lucio Battisti è il focus dell’intervista dalla cabina con il nostro Duca di Saronno Massimo Moletti.

    Una chiacchierata tutta da sentire che fa emergere diversi episodi inediti senza filtri in cui Pietruccio non le manda a dire anche a Mogol, la cui figura rispetto al rapporto con Battisti esce un po’ ridimensionata. Un’intervista che farà senz’altro discutere…

    GUARDA L’INTERVISTA:

  • Faccia da matrimonio a Venezia: la cosa più bella? gli invitati

    Faccia da matrimonio a Venezia: la cosa più bella? gli invitati

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, a Venezia si è svolto il matrimonio del secolo in Laguna.
    I libri di storia riporteranno questo fatto come un avvenimento da epoca bella. In un periodo dove bisogna vedere solo il brutto. La voglia di sognare è più forte della tristezza.

    Noi abitanti di provincia italica abbiamo per anni osservato. Le spose la domenica con campane, abito bianco e auto di lusso. Ogni matrimonio voleva essere meglio del vicino o parente.

    Non doveva mancare nulla, infatti, le famiglie avevano spese veramente folli.
    La gente non si sposa più ; per non spendere. In chiesa ??? Spendi di più, quindi, massimo in comune
    Due bicchieri e via !!! Ma i veri matrimoni quelli che ti facevano passare le Domeniche o i sabato da fine maggio fino ad ottobre. Erano in grande stile: all’antica.

    La cosa più bella ??? Gli invitati !!! Noi maschietti le invitate !
    Giuria di bellezza con palette e fasce. Mentre le donne sempre più discrete ma senza pietà nel look ..
    Era bello fare la cerca ; conosco non conosco. Cercavi il forestiero magari per fare due chiacchere con uno diverso. Sicuramente in attesa del fatidico sì, c’era un via vai nei locali del paese.
    Un’entrata extra visto che non badavano a spese. I nostri caffè giornalieri erano nulla rispetto alle comande degli invitati. Facevano pure rifornimento di sigarette, caramelle e fazzoletti
    Un buon giro d’affari insomma. Certo rompevano la routine degli avventori abituali
    Magari prendevano l’ ambito giornale del bar o occupavano tavoli e servizi igienici

    Ma visto la mole di consumo sapevi che era per un periodo limitato. La bellezza nel vedere tanta gente vestita bene e diversa dalle solite facce ti rallegrava.

    Quello che è successo a Venezia con il matrimonio del famoso milionario è una grande un evento di provincia su scala mondiale. Chiudiamo gli occhi per 3 giorni perché abbiamo gli altri 300 e passa per la solita minestra. Un introito buono, un’ ottima pubblicità e tanta gente nuova
    Forse, molti vogliono pubblicità gratuita: pure lì. Per farsi vedere difensori del nulla …
    Non chiedere mai chi sono gli invitati. Quando cambiano faccia sono sempre positivi poi se spendono ancora meglio. Non chieder mai se la cosa è di tutti o nessuno.

    Quando girano sempre le solite facce e poche spese… il commercio chiude ..Poi oggi le solite facce non escono neppure più se non per protestare contro chi spende. Stanno tutto il resto dell’anno attaccati al veleno web: così non spendono.

    Massimo Moletti

  • Faccia da Gravellona Lomellina e la giustizia mediatica a due velocità

    Faccia da Gravellona Lomellina e la giustizia mediatica a due velocità

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, molti personaggi sono in cerca d’autore. Pure i cadaveri e i feriti. Molto fatti vengono analizzati e purgati dalla cronaca. Escono dal fatto giudiziario e arrivano ad essere un cult. Saranno fatte serie TV che rendono di più del cinema.

    I personaggi diventano famosi e arrivano tutti. Non esiste una TV, sito, giornale e altro mezzo di diffusione che non parli dell’omicidio di Garlasco. Pure le persone sono coinvolte e molte iniziano a stare in pellegrinaggio macabro sul pezzo. Certo; qualcuno inizia a dare segni di cedimento ma il caso è sempre in prima.

    Gravellona Lomellina sempre la stessa provincia: pure i km sono pochi. Un uomo in stato di ebrezza o forse peggio dopo avere fatto il matto al bar. Prende la macchina e sfonda la vetrata del bar.
    Fortunatamente!!! Nessun morto ma purtroppo una ferita gravissima.

    Una donna vedrà cambiare radicalmente la propria vita. Un gesto di un folle, un delinquente in una giornata come tutte le altre. Non potrà fare più le cose semplici che facciamo tutti i giorni.

    Il fatto tranne sul locale e qualche social non sembra interessare a nessuno. Ma soprattutto non interessa neppure a chi dovrebbe interessare? La sorte di questa donna ancora giovane dalla vita rovinata.

    La gente voleva farsi giustizia sommaria? Beh, da tutti i filmati visti c’era solo una gran rabbia.
    La voglia di gridare le disparità di trattamento e giudizio. Due ragazzi in passato scappando dalla Polizia su una moto da 15 Mila euro finirono contro un muro. Purtroppo, uno dei due perse la vita; trasmissioni, fiumi di post e manifestazioni. Questa donna non avrà nulla di tutto questo
    Non avrà il ritorno mediatico di “Garlasco” Nessuna manifestazione come il ragazzo morto dopo l’inseguimento con i Carabinieri.

    Ma soprattutto non avrà la pietà e l’empatia di una vita che per metà gli è stata portata via. Nelle piccole cose si vede la differenza e nelle piccole cose la gente vede la sua libertà e condizione effettiva. Nessuno parlerà di Gravellona Lomellina. Nessuno farà un articolo, post o discorso per una vita che voleva solo vivere normale.

    Quanto non si trattano tutti egualmente il sangue va nella testa della febbre della gente. Forse molti sono convinti che è un’acqua facile da domare…con le porte del legale. Ma quando non siamo tutti uguali il malumore del male risale. Fino a fare annegare il vivere normale.

    Non chiedere mai perché siamo tutti uguali. Non chiedere mai perché non ti sembra vero.
    Io ho più paura degli schiavi che sono convinti di essere liberi…pure importanti”.

    Massimo Moletti

    (nella foto il luogo dell’incidente)

  • Faccia da cinema e il film mai realizzato coi nostri soldi

    Faccia da cinema e il film mai realizzato coi nostri soldi

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, la notizia di cronaca ormai non fa più notizia
    Purtroppo gli atti efferati sono sempre più diffusi. Un rimedio bisogna trovarlo e magari intervenire prima del peggio In un fatto di violenza con duplice omicidio e infanticidio il protagonista pare essere un presunto regista. Nella mia carriera ho incontrato molti di questi personaggi farabolani
    Pieni della loro gloria e i social hanno amplificato ed aiutato questi fenomeni nell’arte di raccontare balle…

    Hai la faccia da cinema ; però devi pagare perché l’accento è quello che è… A parte queste divagazioni il Nostro presunto ha ottenuto un finanziamento dallo Stato per un cinema mai realizzato. Oh un bel milione di euro o quasi per fare un film ; da vedere in salotto ???. No!!! Neppure l’ha fatto anzi
    Prendi i soldi e scappa: questa sì che è una storia da cinema.

    Il neo realismo moderno che poco si sposa col mondo idilliaco e perfetto che molti non vogliono vedere
    Non voglio sapere chi ha dato questi soldi. Non voglio sapere la parte politica. Quello che dico ; siamo un Paese con una grande tradizione cinematografica. Abbiamo uno dei centri di produzione con più storia e tradizione. Siamo famosi in tutto il mondo. Siamo ridotti a un artigianato ; il cinema è una industria
    Qui da noi è diventato una impresa pubblica o consorzio semi statale. Sempre gli stessi …tu cosa hai fatto ? Come posso fare se ci sono sempre gli stessi ? Scuole di recitazione, corsi e seminari.

    Poi, basta fare una domanda giusta e tutto va nella direzione sperata. Il cinema italiano ormai si divide in due categorie: quello che fanno i film per trovare polli da spennare e quelli che spennano il pollo (stato) per fare il film. Qualcuno guadagna per caso solo col pubblico ?
    Forse tre piccole regole si potrebbero mettere.

    Primo dare magari priorità a quei progetti che usano attori, registi e autori alle prime esperienze.
    Secondo dare più spazio a storie del territorio e di diverse estrazioni.
    Terzo creare meno burocrazia per creare delle piccole case di produzione fatte da giovani
    Ecco, poi ci sarà sempre la mano che sarà più creduto ai soliti noti, ma almeno una speranza per le persone e artisti che non hanno santi o santini in Paradiso.

    Comunque vada il sistema è profondamente da ritoccare e bisogna mettere mano in fredda
    Poi ci sono i truffatori o ciarlatani. Ma visto a chi danno finanziamenti….
    In un paese dove è un attimo passare il confine tra giusto e ingiusto. Non chiedere mai se hai la faccia da cinema. Non chiedere mai se hai le carte giuste. Purtroppo contano i contatti e le relazioni giuste.

    Questo sarebbe un bel film da fare …magari con una bella inchiesta che nessuno però farà mai”

    Massimo Moletti

  • Faccia da Duran Duran. Ho Ottanta voglia di tornare in quel mondo

    Faccia da Duran Duran. Ho Ottanta voglia di tornare in quel mondo

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore , una platea di ‘over 50′ si sono riuniti per un tributo al più grande gruppo inglese del mondo. Un gruppo che rappresenta da solo uno dei decenni migliori degli ultimi 150 anni. Anni 80, siamo sempre noi i paninari. Ma i Duran Duran erano oltre i paninari.

    Erano un gruppo che aveva riportato indietro le lancette dell’ orologio agli anni ’60. Quando 4 ragazzi inglesi trasformarono il mondo della musica. Loro hanno dominato la musica con il loro sound inconfondibile e coinvolgente. Siamo ragazzi selvaggi; siamo Wild Boys. Iniziavamo a studiare e avere confidenza con l’inglese e i fast food. La musicassetta e il walkman iniziava a darci la piena libertà della musica in emozione. Ippodromo di Milano San Siro un evento tutto anni ’80.

    Famiglie, figli e nipoti; un amore per una vita che vuole ancora battere nel cuore della società Un decennio così bello non si può mettere tra le cose che non usi più.
    Resta nell’animo lo trasmetti al vicino. Sul treno, pullman magari sul volo con un compagno di viaggio che condivide le tue esperienze. Uno scambio di sudore, voce e caldo di passione
    Una prova fisica per chi ha superato i 50.

    Simon le sempar luiuuu!!!! Le Bon. Un simbolo di una generazione che non si interrogava sul mondo
    Non lo voleva cambiare ma solo vivere al meglio. Oggi siamo così impegnati a criticare, litigare che non godiamo più gli attimi della vita: bulimia dei sentimenti.
    Un tempo le canzoni le assaporavi come un filetto pregiato di manzo giovane o per i vegani una cicoria matura. Un buon vino che col tempo contiene e aumenta il proprio sapore.
    Tanta gente c’era ma anche chi non era presente aveva il cuore non assente ma palpitante.
    Bella epoca gli anni ’80 ; certo qualche infedele c’è sempre ma senza motivazioni positive.

    Il nostro paradiso non può essere paragonato all’inferno senza un alto loco idilliaco.
    Noi viviamo e riviviamo dei momenti felici e basta.
    Il resto non conta: giri in motorino, il panino del burghy, il Billy dell’Oratorio e il panino con Nutella. Eravamo giovani con i Duran Duran ; abbiamo iniziato a profumarci e mettere il gel…
    Il giubbotto con i polsini risvolti e gli occhiali americani.

    Assomiglio a lui o vorrei essere lui per “cuccare” , la tipa della terza c
    Era il nostro mondo da condividere. Loro non volevano cambiare il mondo ma rendere più bello e importante il nostro piccolo. Ci sono due tipi di persone e seguaci. Quelli che credono e dicono di fare grandi così i cui seguaci credono e stanno male… Poi ci sono quelli che fanno quello che sanno fare per renderti felice. I fans di quest’ ultimi sono incantati dalla felicità.

    Grazie Duran Duran per le piccole cose che ci fanno sentire grandi, contenti ma soprattutto ilari di gioia e questa è la cosa più importante. Quando tanta gente è presente e condivide con altre persone presenti col cuore ; il miracolo fa 80 ….”

    Massimo Moletti

    RIVEDI IL CONCERTO INTEGRALE (FONTE CANALE YOUTUBE ADK)

    LA SCALETTA:

    SETLIST

    Night Boat
    The Wild Boys
    Hungry Like the Wolf
    (The James Bond Theme)
    A View to a Kill
    INVISIBLE
    Notorious
    Nite-Runner / All She Wants Is
    Lonely in Your Nightmare / Super Freak
    Evil Woman
    Friends of Mine
    Careless Memories
    Ordinary World
    Come Undone
    (Reach Up for the) Sunrise
    Planet Earth (with band introductions)
    The Reflex
    White Lines (Don’t Don’t Do It)
    Girls on Film / Psycho Killer

    Encore:
    Save a Prayer
    (Happy Birthday to John)
    Rio

  • Faccia da seconda volta a Parigi:  i mezzi pubblici e un angelo con la divisa che mi salva

    Faccia da seconda volta a Parigi: i mezzi pubblici e un angelo con la divisa che mi salva

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, un viaggiatore può girare tutta una città a piedi ?
    Le mie socie ; beh solo una forse. Pensano di si !!! La metropolitana è molto ramificata con passante in aggiunta e un’ottima flotta di pullman; i tram sono molto fuori dal centro. Montmartre è uno dei quartieri più suggestivi e belli della capitale transalpina. Un vero incanto per lo sguardo ; colpo d’occhio eccezionale.

    Un infinità di locali e artisti uniti a negozi di souvenir dove puoi trovare tutto per idee regalo.
    Io compro un cappellino con scritto Paris e dei saponi profumati alle essenze di Provenza …
    Il fatto che dall’hotel in zona quartiere latino è un bel pezzettino e viene fuori più una via Crucis che un viaggio: 4 soste e due birre.

    Dopo una colazione a prezzi da 5 stelle; 48 euro per due croissant, cappuccio ,acqua e spremuta
    Accendo il radar dell’occhio al menu e curo i cartelli con prezzi fissi …L’ ultima birra prima della scalinata fatale è un sapore infinito; tutti mi salutano a no la socia più giovane da strada di cuori
    Comunque dopo foto e acquisti mi siedo; penso al ritorno con paura di fare palla da bowling..
    Ci sarà un modo più veloce e meno faticoso? Vedo un miraggio: un autobus.

    Corro ma non ho biglietto autista mi parla ma io non comprendo. Poi vedo cosa voleva dirmi ; macchinetta automatica per biglietti dall’altro lato strada. Qui miracolo: la funicolare!!!
    Un uomo mi chiede due euro e mi dà un biglietto ; mi apre il cancello laterale … Salgo e faccio il breve tragitto.. ma sauna bagno o bagno turco Arrivo giù e vedo la metro ! ma le socie?
    Scese a piedi !!! Beata gioventù. Chiamo ; siamo vicini alla metro
    Beh vediamoci a Notre Dame puntuali per la messa. Scendo in metro ma il biglietto devo farlo. Allora vado alla macchinetta e un poliziotto mosso da compassione mi aiuta a fare il ticket di viaggio.

    Mi dà pure indicazioni anzi mi butta sul treno che prende pure lui con un collega. Mi consiglia la fermata più vicina ; scende anche lui con collega. Mi arrestano ; ho poca memoria qualcosa avrò fatto !!!?? Poi mi avvicina una foto è un mio sosia. Era sua padre morto !!! Dopo due ore capisco e va via continuandomi a guardare … Beh , un miracolo sono a Notre Dame sano e salvo.

    Mi siedo nel bar a destra e ordino un hot dog francese e una Perrier. Qui chiamo tutto l’elenco parlando in dialetto; da dove viene questo campagnolo diranno?? Poi arriva la mia comanda: ottimo.

    Poi mi sembra di dimenticare qualcosa; no ho pagato pure lasciando mancia. Ah le socie ma dove sono !!! Chiamo ; stiamo arrivando , seconda volta ; forse ci siamo perse. Siamo in periferia ; chiamo chi l’ha visto ??? Polizia tanto sono di famiglia. Quarta chiamata ; giusto 5 minuti e arriviamo …

    Occhio che c’è una fermata Notre Dame che non ferma a Notre Dame …Prendo un ottimo affogato; tanto ho camminato !!!! Non mi sento in colpa. Le socie prendono un gelato non so dove e vanno in albergo
    Ora !!!! Devo andare in albergo in via Nesle 7…!!! Vicino ??? Inizio a chiedere mai nessuno conosce la via … Macino un po’ di metri e mi fermo in una brasserie a prendere una birra
    La titolare presa da compassione perché sembrò il povero Remi, mi mostra la strada su Google Maps …
    Arrivo a Pont Neuf che io pronunciò come la frazione di Magenta. Chiedo a due ragazzi che mi indicano la via. Sento una voce ; i ragazzi scappano … Il poliziotto figlio mio !!!!
    Praticamente ero arrivato ma quei due ragazzi mi stavano mandando in un’altra direzione. Ah due balordi mi indicavano la metro. Spariti tutti !!! Mi oriento e voglio ringraziare il mio figlio putativo !!!
    Sparito. Arrivo in albergo prima delle socie che sono stupite che sono riuscito a tornare sano e salvo.
    Per quanto riguarda i consigli per pranzo e cena vi do appuntamento a domani.

    Non chiedere mai la strada. Non chiedere mai consigli di percorso. Preparati bene prima di partire
    Usare i mezzi è un’arte molto comoda. Ripassa e studia le lingue sempre e soprattutto i punti più importanti della tua posizione. Non sempre troverai un angelo a segnarti la strada.
    Comunque non abbattevi c’è sempre qualcuno che si perde dopo anni di visite…”.

    Massimo Moletti

  • Faccia da seconda volta a Parigi; il museo del Louvre

    Faccia da seconda volta a Parigi; il museo del Louvre

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, una persona non può andare a Parigi per la seconda volta e non entrare nel più famoso museo del mondo ! La cosa è impegnativa quindi bisogna andare presto al mattino per poter prendere i primi biglietti. L’affollamento è da saldi di fine stagione ma vale la pena perchè sono opere uniche.

    Un innumerevole volto sugli artisti italiani senza non sarebbe così fornito. Un ritorno di nazionalità e patriottismo perché il genio nostrano domina il pianeta. Vedo in un pomeriggio e mattinata tutte le opere che ho studiato e ripassato. L’arte con la A maiuscola per tutti l’ingegno messo dall’uomo
    Fare cose immense e immortali Certo Louvre; Monnalisa.
    La Gioconda di Leonardo da Vinci messa come una pop star; ora influencer da miliardi di seguaci.

    Forse la più fotografata e ripetuta opera in pittura. Un quadro di dimensioni normali da sembrare senza pari. Coi baffi, occhiali, barba le copie sono innumerevoli e infinite.

    In Italia avrebbe avuto tutto questo successo planetario. Siamo capaci di idolatrare ogni cosa proveniente dall’estero pure di artisti italiani. Un museo immenso di opere; Leonardo, Michelangelo, Lorenzo Lotto, Botticelli, Tiziano ,Raffaello e tanti altri pittori e scultori italiani
    Ma tutti sono li ; la Vergine delle rocce si ma la Gioconda!!! La vera rockstar di tutta la galleria infinita.

    Nulla da togliere al genio ma come tutti i talenti ha prodotto molto di più. Però questa è un’opera !!! Un mito, un simbolo , una icona e anche un marchio. Comunque il segno del viaggiatore è non dormire a nessuna ora per poter perlustrare ogni angolo.

    Vedere per poter testimoniare e avere la propria visione della situazione. Il sentito dire in un Paese o città trova il tempo che fa. Essere presente non ti fa sentire assente.

    Perché la prima volta vedi, la seconda analizzi ; scopri le tue emozioni. Non hai più il retaggio culturale del sentito dire o visto in TV, giornali e social fanno molto ma la presenza è essenziale se vuoi essere speciale.

    Arrivato al mezzo secolo di vita ho finalmente visto il museo più famoso del globo e l’opera più chiacchierata e discussa dell’universo. Questo fa capire che oltre al genio , talento ,arte e impegno serve anche l’ ingegno di sapere creare un mito. Se tutti dicono che sei bravo anzi di più: il mondo parlerà di te. Creando attesa o interesse ma soprattutto curiosità.

    La visita finisce quando mi tremano le gambe in quel non luce adatta per le opere. Troppe messe in un solo spazio. Il non rispetto per l’arte parte nei musei dove è un business Un rumore di over turits e di arredo per non lasciare gli spazi vuoti. Perdo le mie socie ma le ritrovo !!!

    Dopo essere passato davanti a bar, ristoranti, negozi, giostre e macchinette…Quando si dice valorizzare la cultura e farne un quaderno. In questa giornata ho capito tre cose ; la prima la cultura deve rendere come qualsiasi attrazione. La seconda troppa gente come a un concerto non ti fa sentire esperto. Terzo valorizzare ed enfatizzare l’italiano deve imparare
    Non chiedere mai se è bella la Gioconda. Non chiedere mai se è piccola o grande
    Il modo migliore è andare sul posto. Perché un viaggio è un bagaglio di sapere che nessun libro, filmato o professore ti potrà mai passare in mano”.

    Massimo Moletti

  • Faccia da giorno dopo il set e fine della scuola. A cura di Max Moletti

    Faccia da giorno dopo il set e fine della scuola. A cura di Max Moletti

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, dopo una giornata di set il giorno successivo è un trauma. Ottimo per fare riflessioni ; e riprendersi dalla fatica. Un ritorno alla vita normale dopo un giorno da star. La stanchezza si fa sentire ma il vuoto che porta con sè è molto più grande.

    Coincide questa mia produzione con la fine dell’anno scolastico. Un periodo troppo costellato da ferie e senza adeguate modernità…vedasi aria condizionata. La rinascita può passare da tanti punti pure di vista. Una fine può essere bellissima per chi ha dato tutto o tragica per chi sarà nel dirupo; importante non fermarsi mai !!

    Chi si ferma è perduto ma soprattutto viene dimenticato; se non hai santi in paradiso o nei posti giusti
    Purtroppo, la Divina provvidenza qui in terra non ha nessuna influenza e bisogna rimboccarsi le maniche
    Puoi sederti in un posto e stare fermo e lamentarti tutta la vita. Oppure arrivare alla agognata pensione per poi parlare tutta la vita del tuo lavoro. Una caratteristica del lavoro nel mondo dello spettacolo è che vogliono parlare tutti.

    Hanno tutti conoscenze e esperienze che non contano nulla; o come un cliente non pagante. La cosa che invidio di più a molte persone è la convinzione: quando è troppa però diventa da da TSO.
    La scuola è vita o meglio la strada ; certo un giorno di set vale come 10 vite vissute ad aspettare il 27 del mese. Certo la sicurezza è una certezza, ma anche una spada che ti colpisce la certezza
    Una vita dove cambio sempre ruolo e possono dare 100 personaggi in un solo autore. Quando trovi il ruolo trovi il tesoro.

    Prete, poliziotto, maggiordomo, connesso, cliente, barista ho fatto di tutto …
    Un tempo pensavo di essere l’uomo del mobile come il mio idolo Guido Angeli poi ho imparato a non affezionarmi all’impermeabile come il Tenente Colombo. Molti iniziano poi smettono
    Molti neanche partono trovando agenzie di vendite book e composit. Ogni set è una medaglia che mi dice dove sono arrivato e da dove sono partito. Ma non sai mai dove vai Quello che dico a tutti gli studenti: studiare perché è fondamentale. La fine della scuola è come la fine di un set; si riparte con un bagaglio di ricordi a parte. Non chiedere mai se è il tuo ultimo set. Non chiedere mai quanti set hai fatto. La scuola è come un set resterà sempre con te”

    Massimo Moletti