Autore: Massimo Moletti

  • Faccia da freddo….. non spendo!

    Faccia da freddo….. non spendo!

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, a parlare dell’aria fritta si può annusare tutto il gusto della vita senza rischio nè spesa..

    Parlare del più e del meno si resta sempre a zero senza avere intaccato il portafoglio pardon bancomat… I giornali, i sapientoni della prima pagina non li hanno mai comprati, perché se li rubavano al bar … Gente perennemente informata su tutto e arrabbiata di come va il mondo.

    Non si muovevano mai ma durante il Covid hanno sofferto la reclusione perché dovevano uscire.
    Poi bisogna aspettare e guai a fare vaccino prima che la prigione finisca. Fa freddo è il nuovo ritornello per non spendere neppure un eurello… Ah fino a ieri o l’altro faceva troppo caldo…Non giusto per il periodo. Siamo disgraziati noi che inquiniamo il pianeta.

    Pazienza se l’80 per cento è colpa del resto del mondo ma noi siamo i salvatori…
    Fa freddo??? Troverai sempre quello che ti dirà ma quali temperature basse ; sono appena tornato da Stoccolma e li non puoi portare il cane a fare pipì perché diventa pezzo di ghiaccio…
    Oppure il vecchio saggio racconta di inverni gelidi e nevosi come se tu arrivassi da Marte..
    Poi il freddo è tematico e relativo. Quante madri chiamavano il figli o; vieni che fuori fa freddo!
    La risposta: pure in casa e forse di più…

    Le case enormi con spifferi freddi da trombe d’aria e il gelo sotto le coperte…
    Le belle cioccolate calde dell’oratorio e la zuppa con dentro il pane e formaggio bollente …
    Le donne con tre maglioni e cuffia in casa da rapina interna.
    Quanta gente si è scaldata a casa altrui o nei bar e circoli.
    Il freddo e la fame sono due grandi piaghe che volevamo non vedere perché non fa bello e fine ma esistono .

    Il caldo e il cibo sono due poteri molto spesso in mano a pochi sia grandi che piccoli …
    La condivisione era un aspetto del passato perché le grandi tavolate erano solitamente al caldo
    Ognuno aveva il suo piatto e posto al caldo in base alla posizione ed età.

    Il ritorno del freddo ci fa forse tornare al fatto che lo smartphone ed internet non possono fare tutto
    Forse oggi vogliamo stare in casa in perizoma con consumo eccessivo di energie.
    Spesso è meglio coprirsi che scoprirsi.
    Il freddo passerà ma ci sarà un altro aspetto che divide o dividerà… Pioggia, siccità o altro…indica la Luna ma tutti guardarono il dito …
    Il freddo o la neve sono sempre ricordi da passione o condivisione ma oggi ognuno vuole la sua discrezione e posizione…
    Tante volte anche il freddo non viene per male… Per coprirmi bene ho tirato fuori mega maglione di lana fatto da mia madre.
    Forse il primo o ultimo ma non si può liquidare in due o tre parole…
    Perché scalda ancora tanto….
    Il caldo più giusto molto spesso non è il termometro alto ma la coperta lunga calda dei ricordi
    Non dire mai che fa freddo ma ricorda sempre chi ti ha fatto riscaldare”.

  • Faccia da votazioni: europee, regionali e locali

    Faccia da votazioni: europee, regionali e locali

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Questo anno per molti ma non per tutti!!! Sarà un anno di votazioni locali. Oltre alle regionali ed europee, molti elettori saranno coinvolti nella scelta dell’amministrazione del proprio comune.

    I motori delle future liste si sono già scaldati nell’ultimo trimestre dell’anno appena passato, ma è dopo la Befana che di solito escono tutti allo scoperto. Nei centri locali e cittadine inizia una discussione da polis degna della miglior tradizione greca.

    La gente si porta in piazza e per le vie del centro. Rivedi persone che sembravano perse.

    La mitica pacca sulle spalle e la classica domanda: come va ? La gente si saluta e vive la piccola realtà felice di avere idee per il piccolo centro. Tre sono le operazioni da letteratura inglese o irlandese; abbiano figli in tutto il mondo, qui torneranno tutti e abbiamo un glorioso passato.

    Un futuro senza ostacoli ne freni ogni cosa verrà fatta a regola d’arte. Un periodo dal fascino sempre verde e con un interspazio culturale e temporale.

    Molti vogliono la solita minestra ritenendola seria e nutriente altri vogliono un’alternativa. La democrazia prevede una scelta. Ma anche nella forza in sella al governo ci sono sempre piccoli o grandi ritocchi.

    Sicuramente non è più come nella Prima Repubblica dove l’affluenza era vicino al 90% comunque superiore sempre all’80 per cento ma l’euforia di una festa contagia ancora molte persone.

    Ma dopo le prime parole il popolo vuole sapere i nomi e cognomi; le carte o leggere sulla carta sentire e parlare. Perché nelle piccole realtà il partito può essere non servito.

    La persona e il suo operato va valutato: in gran parte dei casi. Oltre le idee ci sono le persone o le persone fanno le idee o divulgano le proposte. Si può vivere senza votare? Alle comunali ?

    Sicuramente si però non si può stare in un centro senza subire le influenze e discorsi sulla tornata.
    In questo percorso che porta alle votazioni vorrei toccare le varie figure orbitanti in ogni votazione; uscente, entrante, sulla porta, in attesa, partito, arrivato.

    Tutte figure da approfondire tranne quella dell’indesiderato. Una figura che nessuna lista vuole o candidato sindaco può inserire. Perché; non chiedere mai quanti voti ti porta un personaggio ma quanto ti fa perdere in numero di voti e credibilità”.

  • Faccia da “Vippi” e la sindrome della “Signora in giallo”

    Faccia da “Vippi” e la sindrome della “Signora in giallo”

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “L’arte e le attività artistiche sono piene di ex vecchie glorie.
    Il tempo libero uno lo occupa come vuole: stare al bar tutto il santo giorno a criticare tutti e a veder cosa non fanno gli altri è un buon passatempo per rendere il Paese un bel ‘cesso’ …

    Però bisogna fare mettere in arte la nostra passione. Perché un uomo ha diritto alla sua seconda vita, possibilità o rivalsa. ‘La Signora in Giallo’ era una serie ancora di moda ai nostri giorni.
    Donna di mezza età che dopo la pensione e la morte del marito ha aperto una nuova porta della sua vita.
    Scrittrice di successo e con una mondanità da vera star.

    Risolve casi ed elargisce consigli. Questa verità era buona nella vecchia TV ma apriva un mondo di persone che guadagnavano non solo il pane …
    Ecco i social sono nuovi, ma molti vecchi li usano e usufruiscono delle sue spigole di gloria.

    La fama piace a tutti e a tutte le età ma il rischio di impazzire per raggiungerla può essere da signora in nero … Vogliamo il nostro nome gettonato e crediamo di avere diritto a tutto.

    Molto spesso l’età che avanza fa arretrare il rispetto per i giovani e non crediamo che la fama può calmare la fame.
    Troppi pensionati invadono il mondo delle luci del web con finti post o troppo osannati scoop.
    Diventano tutto e niente in un crescente disagio sociale senza paragone di logica.
    I social sono per i giovani? Mah sempre più ‘over’ vivono di contatti e vite virtuali dove la poca preparazione viene a galla, ma fa sponda nel mondo delle non apparizioni di stile …

    Molto spesso si può riempire un buco con un hobby o con un passatempo, ma la rivincita e la nostra agognata rivalsa può spezzare tutte le cose belle. Molto spesso non si accetta di aiutare o essere aiutati da giovani e come spesso accade si urla contro la ingiustizia della vita.

    La nostra occasione aspetta dietro l’angolo o dobbiamo inventarci una realtà parallela.
    Il distributore delle emozioni va dalla rassegnazione all’indignazione per le non vittorie. Un popolo di vecchie velenose penne virtuali.

    Il distacco dalla realtà in un ambiente inventato porta la passione a diventare ossessione e vivere nell’illusione.

    Il risveglio tragico per poi creare una corazza da ‘Vippi’ convinto di esser star di onnisciente memoria
    La Signora in Giallo ha fatto felice e riempito i pomeriggi di molti di noi. Purtroppo capita male e trasportata sulla funzione del web crea solo illusi acidi vecchi aspiranti illusionisti…

    Non chiedere mai se sei famoso. Non credere mai di essere famoso.
    Potresti perdere il tuo vero pubblico …..i tuoi cari”.

  • Faccia da imbucato: le tre categorie delle nuove ‘Cafonate’ (come direbbe Christian De Sica…)

    Faccia da imbucato: le tre categorie delle nuove ‘Cafonate’ (come direbbe Christian De Sica…)

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “La paura più grande del nostro periodo? Non postare nulla o non fare nulla da poi postare…. Tante cose stupide si fanno per avere materiale da mettere in rete.

    Un’altra paura è quella di passare per isolati o senza amici o divertimenti. Passano gli anni, ma le date fisse laiche o religiose sono sempre dei punti fermi.

    Prima per andare a riempirsi la bocca in ufficio, bar, classe o altri centri di aggregazione da elogio per se stessi. In ogni epoca e periodo storico c’è la voglia di entrare o mettersi in mezzo; imbucarsi…

    L’imbucato è nato prima delle feste o viceversa? Non si può mai dire, ma il meglio di sé lo dà a Capodanno; con l’autoinvito.

    Un essere che entra con la coda in mezzo alle gambe e dopo un minuto è già padrone della pista.
    Come riconoscerlo? Ci sono tre metodi semplici. Ha sempre tante opzioni e molto spesso è deciso.
    Ti chiede sempre cosa fai nei minimi particolari. Ma soprattutto è vanitoso e presuntuoso; lui non viene alla festa… lui è la festa.

    Capisci!!! Non gli fai una carità cristiana tu a farlo entrare, ma ti concede un pezzo di cielo lui ad autoinvitarsi.

    Con gli anni si sono trasformati un po’ ma le categorie sono sempre tre. L’imbucato dell’ultimo secondo che te lo trovi lì al taglio della torta e non sai da dove è entrato. Magari appena arrivato dalla Nuova Zelanda e ringrazia che ha fatto in tempo a venire.

    L’auto invito umano; un uomo che si mette in lista e detta le condizioni e i partecipanti della festa, non c’entra nulla ma se gli lasci strada fa tutto pure il premiato.
    Ultimo tipo, quello postumo. È l’inviato offeso o dopo. Praticamente ti dice con simpatica rottura che sarebbe venuto …e rimanda alla prossima volta.. per farti saltare tutto.

    Non invitarlo mai neppure sotto tortura perché puoi avere festa o viaggio monopolizzato e via crucis di sopportazione. Oppure ti farà perdere tempo e pazienza. Rinuncio. Questo ultimo esemplare, però, ti segue come un segugio sui social per poter mettere qua e là commenti sibillini e diciamo pure stronzi per far vedere la pochezza della tua realtà.

    L’imbucato virtuale ma questo è un altro caso umano di “Vippi” e sarà la prossima volta … Un viaggio ti fa capire di più il carattere di chi sta a casa rispetto a chi è con te. Stasera voglio fare una festa ma se non si imbuca nessuno che festa è?”.

  • Faccia da… Vippi. La prima puntata

    Faccia da… Vippi. La prima puntata

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Anni fa avevo cognato l’acronimo “vib”… Ovvero: “Very important barbon”.
    Tutta Italia da sono famoso ma nessuno lo sa! Quel paese malato di protagonista della storia.

    Ovvero, quelli che prenderebbero il posto pure del morto se il funerale fosse in diretta … Non è colpa dei tempi ma degli animi. Oggi hanno più strumenti per essere in vista.

    Il povero diavolo che commenta il vero importante credendo di portare via la fama o di essere collega o superiore.
    Un problema da fare ridere e che dà lavoro a molti psichiatri per una forma di dissociazione dalla realtà o nuova patologia. Non dormono mai, sentono tutto e vedono solo loro.

    Un popolo di immobili ma con il dono dell’ubiquità e della sapienza…Una Pentecoste laica nelle loro labbra.

    Purtroppo questa sindrome è grave e se hai uno di questi “Vippi” in casa hai una vita d’inferno e di dissociazione. Un bipolarismo totale anche se molto spesso creano questa realtà inventata per sopravvivere alle poche fortune date dalla vita alla loro ruota… Il web molto spesso è l’incontro di persone sole e con difficoltà o di creature inventate nello spirito che si danno appoggio.

    Come gli ubriachi per tornare a casa dove hanno la loro stanza del nulla… La cosa peggiore per un uomo è la presunzione o il sentirsi grande ed arrivato.

    Il problema è quando li incontri e vengono sotto mira …perché in un periodo di flussi liquidi la difficoltà di giudizi o può essere facile. Nel loro tentativo di sminuire e comparsare…

    Potrei fare un trattato dalle forme di persone da evitare e non frequentare…
    Il primo capitolo sono i Vippi… Quelli che non rispondono o ti chiamano come un Sergente Maggiore con il soldato semplice. Quelli che mettono sul petto pure medaglie non vinte ma presunte.

    Fortunatamente il web può fare bloccare o limitare o segnalare alcune forme gravi….di Vippi.
    Ah vi sarete chiesti cosa significa il termine??? Io sono un ragazzo anni ’80 ….ai tempi era faccia da P…..oggi cambierebbe in profilo. Un mix da cui viene fuori: very importante p……
    Un viaggio non finisce al ritorno….copiando il grande Max: li porto a casa con me e ne faccio poesie….finisco sempre a ’90 …..Anni!”.

  • Faccia da ritorno da Napoli. Perchè viaggiare fa bene al cuore e alla mente

    Faccia da ritorno da Napoli. Perchè viaggiare fa bene al cuore e alla mente

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “L’ultimo giorno di un viaggio può fare la vacanza… Nei momenti finali devi tenere l’energia per il colpo decisivo.

    Le mie amiche stanno già preparando la serata e vogliono uscire tardi per riposare un poco di più.
    Io che dalle sei ero già in servizio guardo tg su tg e faccio post su post…
    Si il web ha preso pure me e la città partenopea dovrebbe essere più presente sui social perché di cose belle ne ha tantissime.

    Finalmente si esce a fare colazione in un bar vicino ad una porta medievale stupenda; prendo il baba’ di un kg e proseguiamo il percorso verso San Gennaro alla chiesa dell’Annunciata…per grazia.

    Vorrei pure confessarmi da un frate ma non basterebbe tutto il mese e lascio un’offerta.
    In questi giorni leggevo ogni tanto: limonata cosce aperte …voglio capire il motivo perché è molto sibillino il significato.
    Poi capisco che per non sporcare i pantaloni devi aprire bene le gambe.
    Faccio un video col titolare di una di queste limonate ed esce un tributo a Napoli e a tutti i figli di questa terra andati lontano.

    Ultima tappa a San Gregorio Armeno dove c’è una immensità di tradizione ed arte …
    Tutta questa bellezza però non mi distoglie dal mio amico gabbiano di Capri con cui ho fatto un video … Ad onor del vero ; la canzone il volo del gabbiano non mi esce di mente … Freddy Copertone l’autore; la canto e mi distraggo e per poco non faccio cadere tutte le statuine del presepe.

    La mia socia mi lancio uno sguardo da fucilazione immediata. Certo sono pachidermico ma ero pur distratto da un’idea. In questa città si canta e io canto anzi posto pure video dove canto con gabbiano rimasto senza piume come il mio budget di viaggio…

    Purtroppo siamo agli sgoccioli e il treno è quasi pronto … Intono la canzone è credo in un successo o in chiamata alla neuro…
    Tra venditori di cornetto e numeri faccio saloon per evitarli, ma sbatto contro un venditore di calze; me ne vuole dare da qui all’ eternità… Prima di andare in stazione facciano una pizza in compagnia e via ….

    Il mio gabbiano rimasto senza piume perché volava troppo vicino al fuoco non prende piede ….. Voglio il treno vuoto per dormire fino a Milano dove mi attende pioggia a dirotto. Le mie compagne di viaggio si premuniscono e acquistano due buoni ombrelli…. Parte il treno e viva viva non ha posti esauriti anzi quasi vuoto … Io mi abbandonò al ritorno da pensionato…
    Ma il viaggio è finito quando arrivi.

    Roma ferma il treno e salgono i ragazzi dell’oratorio di Como o provincia.
    Il loro Don nel dare i posti o numeri è un misto tra Mike Bongiorno e Pippo Baudo versione San Remo
    Allora !!! Canto…i ragazzi seduti li avevo intravisti all’andata ….
    Segno del destino…per cui inizio a cantare il volo del gabbiano…. La scolaresca è un ambiente musicale da orchestra e tirano giù parole e musica.
    Come cambia la vita da viaggio di ritorno versione corteo funebre a ritorno dalla gite scolastiche ….
    Non ho più piume sul mio c……le avesse ancora volerei….tutta la carrozza intona la mia canzone !!!
    Beh!!! La cantavo sempre nella mia carriera di cantante…di cover non fortunate. L’importante è il risultato far felici le persone.

    Ecco questa Napoli e il suo ambiente mi hanno portato tanta felicità, allegria e risate.
    Forse anche un po’ di carattere…del Vesuvio….. Volare nel suo cielo blu o maledetto ritorno al freddo e musi lunghi.

    Il viaggio apre la mente e il cuore e fa bene e pazienza se non ho più piume sul mio …
    Sono bruciate in allegria…con autografi ai ragazzi ….. Non pensare mai troppo ai problemi o difficoltà ma canta insieme a me….. Perché Napoli è tutta da visitare e ritornare….
    Perché fa miracoli!”.

  • Se ne è andato Hutch. Il ricordo del ‘biondo’ di quella serie con cui siamo diventati grandi

    Se ne è andato Hutch. Il ricordo del ‘biondo’ di quella serie con cui siamo diventati grandi

    “Lui per tutti noi era; Hutch … Beh mia madre lo pronunciava con slang novarese trecatese ma era il suo idolo ! Le un bell’om brav; perché così veniva ritratto in quella serie l’attore David Soul.

    Un mito che possedeva un curriculum invidiabile e molte apparizioni.
    La serie era degli anni ’70 ma le 4 stagioni furono ripetute con successo negli anni ’80.
    Ad onore del vero in Italia arrivarono agli inizi del decennio frizzante …
    Un telefilm giovane e veloce con molti colpi di scena e ironia.

    Erano due in gamba alla mia maniera …Starsky e lui erano sempre in coppia ..
    Un attore non muore mai perché le sue gesta in festa per noi restano sempre sulla pellicola …
    Finita quella serie magica si è sempre messo come un buon professionista ; attore al servizio del set ..
    Ha fatto pure due puntate della Signora in Giallo …

    Scorrendo i suoi lavori ho notato tante grandi scene e parti ma la sua figura era Hutch il biondo del gruppo …in una serie dove altri prima di lui hanno fatto gli special guest ma non per amicizia ma per meritocrazia…

    Poi è toccato a lui portarsi come un ospite nei film e nelle serie del momento.
    La sua stella brillante per sempre andava ad arricchire e impreziosire i cast di questo o questa serie o film.
    Apro un appoggio polemico l’Italia dovrebbe copiare questa bella abitudine americana dove però il cinema è industria non artigianato locale e colorito.

    La sua vita non era solo cinema aveva anche altri valori e passioni; uno su tutte la musica.
    Ma per noi era sempre Hutch un ruolo fatto col pennello per un attore bello e prestante.

    Era come il papà o la mamma possono fare o diventare ma per noi sono sempre i nostri genitori
    Lui non era nostro affine ne congiunto forse era l’amico bello della mamma e ogni volta che lo vedevi pensavi sempre a una cosa ….Ma lui aveva l’eleganza di un lord in Blue jeans e non faceva capire …

    Quanti bei pomeriggi e sere a tavola con lui e il suo socio.
    Era uno di famiglia perché pranzava o cenava con noi o magari pure la merenda poi passo alla colazione
    Molto spesso mi chiedono perché guardo le repliche di vecchie serie; io rispondo sempre in tre modi
    Primo guardo quello che ho voglia,
    Secondo sono fatte bene e meglio delle moderne,
    Terzo non ho memoria…

    Ma il quarto motivo e nel rivedere o sentire vecchi telefilm della mia infanzia mi ritornano molte sensazioni e ricordo della gioia del essere bambino col panino fatto da mia madre. Il gassosino preso e messo al fresco solo per me e le tante risate e commenti … Queste emozioni porta via o fa ritornare il nostro Hutch … Non chiedere mai quale attore è morto chiedi quale serie è viva nel tuo cuore ….
    E quella serie nel mio animo non finirà mai … Molto spesso vogliamo essere famosi e ricordati da tutti.

    Vedo gente che si atteggia da importare e fenomeno perché vogliono essere ricordati. Hutch è entrato nei nostri sogni senza chiedere nulla o ostentare nulla. L’importante è entrare nel cuore di chi ci vuole bene e lui l’ha fatto

    Ciao Huttttt!!! Come ti pronunciava la mia mamma”.

  • Faccia da Napoli,  il viaggio verso Capri

    Faccia da Napoli, il viaggio verso Capri

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “La colazione è pronta ma può un campione come me che può mangiare di tutto essere tenuto a freno ???

    Scopro con sommo dispiacere che la prima mangiata della giornata non è inclusa e per i giorni seguenti declino l’invito per non mandare in bancarotta il povero alberghetto…

    Si può venire a Napoli senza vedere la statua del Cristo Velato?? Un’opera famosa in tutto il mondo e che ha qualcosa di magico come il resto delle opere.
    Un tour con guida è obbligatorio per vedere le varie bellezze della città e sapere la storia di una città piena di cultura e scambi. Girare a piedi è il modo migliore anche se sono presenti filobus ,bus e tram. La metro è una scarpa di lusso ma tacco 12 non troppo idonea per velocità in piccoli tratti.
    Il problema qui non è dove andare a mangiare ma dove non fermarsi
    Perché farei tratta ogni minuto …

    La via più “in” Toledo è una fiumana di gente immersa in una delle parti dell anno più vive per una città che ha scoperto il suo lato turistico.
    Tra statue di Pulcinella e venditori di cornetti un tizio mi butta addosso il sale …mi basta per condire la pasta. In via dei tribunali troviamo un ristorante con prezzi popolari e spettacolo incorporato dei camerieri ma con venti euro mangiamo e beviamo in tre.

    Però le tappe al grande MC sono obbligatorie dove all’esterno trovi una sfilata di letti da strada.
    Un’altra caratteristica dei commercianti napoletani è l’affabilità che non ho mai avuto neanche dopo due decenni con i miei fornitori. Il lungo mare è uno spettacolo da non perdersi con delle viste magnifiche.

    La piazza del Plebiscito mi fa diventare “influencer” ma il musicista di strada mi fa perdere la voce.
    Un altro passaggio in galleria per vedere l’immensità del gioco di colori e stili. Ma il momento più alto è la visita a Capri; prima di descrivere la città volevo dire che il mare era mosso assai.

    Un lazzaretto sul mare !!! Due errori da non fare; non mangiare e non bere e poi mettetevi dietro …
    Un cagnolino fa la parte di un elefante e il battello veloce; non mi viene il nome tecnico perché ancora sto male … Arriviamo nell’ isola più chic del mondo e io bacio il terreno.

    Una scalata per arrivare in piazzetta; devo confessarmi al ritorno e fare ammenda.
    Ho la barba di sei giorni e voglio trovare un barbiere… lo trovo in un angolo di lusso ma è occupato e le mie socie di viaggio vanno a fare la spesa in un ipermercato; ma pensavamo di avere dietro una squadra di rugby a digiuno da mesi …

    Riesco a fare la barba: sarò un caso più unico che raro infatti il proprietario mi saluta come avesse fatto un record alle figlie della pensione .
    Ogni angolo dell’isola è mitico e io faccio amicizia con un gabbiano che mi fa fare un video mitico.
    Per fare il secondo mi cade il cesto provviste e un gabbiano versione “Bud Spencer” divora tutto quello che trova.

    Arriviamo agli sgoccioli e chiedo all’ufficio info dove partono i bus per il porto ma al sentire del prezzo vado giù in discesa come il miglior … Chiappucci !!!
    L’uomo delle info vede la rasatura e capisce che ho trovato il barbiere ; ne avrà sentite tante ma questa da storie è da prima lista.

    Ritorno con metro in albergo ma ci impieghi più a fare le scale per scendere e salire che per il viaggio.
    La zona della stazione e strade limitrofe sembrano zone di città di altri continenti con pochi esercenti classici napoletani. Un salumerie ci spiega i suoi prodotti come parlasse dei suoi figli.

    Un grande cuore possiede questa città come il portiere di notte che ci lascia in sala colazioni a ripassare la storia con la socia più giovane. Prima dell’ultimo giorno metto giù queste righe.
    In attesa del terzo e ultimo capitolo.

    Non chiedere e non credere mai se è bella Napoli, vai a vederla per vedere la tua parte di partenopeo!”.

  • In viaggio a Capodanno col Duca. Cerano-Napoli il primo atto

    In viaggio a Capodanno col Duca. Cerano-Napoli il primo atto

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Squadra che vince non si cambia o si rischia una sonora sconfitta.
    Mai cambiare un mister in corsa .. Questa è la città giusta per queste sane regole basilari
    Il viaggio inizia all’improvviso dopo la cena di Capodanno …

    Il bello del web è pure questo in mani giuste può creare un grande connubio
    Il tris; mamma e figlia più ospite fa di questo viaggio quasi una gita .. Il treno parte da Milano dopo aver accumulato tanto ritardo e spero già nel rimborso ; dopo trenta minuti scatta e basta compilare il format sul sito …immediato!

    Però il treno è sempre il treno; Freccia Rossa fa un recupero pazzesco e arriva solo con dieci minuti …Certo in meno di cinque ore da Milano a Napoli è il segno che questo Paese non ha solo lamentele…
    La stazione di Napoli è un crocevia di razze e costumi e pietanze culinarie.
    Certo i fast food ed etnici sono arrivati anche qui ma hanno vita secondaria.
    Una città dai mille volti e luoghi; dovrebbe darsi una ripulita anche se non ho visto nemmeno un topo…
    Bellissimi i tram e bus ma il primo ha un clacson con raglio d’asino …

    Vedi e poi muori??? Beh stavo male e pensavo di confermare il detto. Ma una pizza in una piazzetta caratteristica mi porta a chiedere cos’erano le pietanze che mangiavo prima.

    Secondo la passata di pomodoro che miracolo fa…
    Una città che dovrebbe diventare più social e Instagram perché ha angoli bellissimi e monumenti eccezionali…Non posso non andare alla chiesa di San Gennaro in una città dove il sacro si mischia col culto di sua Maestà il pallone: Diego Armando Maradona.

    Il terzo scudetto non ha scalfito il mito e le effige del Dio Argentino non sono mai seconde a nessuno
    Certo i santini dell’impresa ci sono ma il grande Lui non si può spodestare ..
    La pavimentazione in certi punti è perfetta e nel quartiere spagnolo sfrecciano con motorini versione pullman scolastico.
    Le chiese sono un bellissimo sguardo in una città che era e rimane una capitale.
    Sicuramente del mangiare bene; pure le paste e pasticcini sono da ricordo del palato per chiedersi al nord cosa sono quelle cose da plagio…

    Il Maschio Angioino è imperioso e spero venga tutto ripulito ma la città ha mille spazi e forse molti monumenti non hanno il giusto spazio scenico, ma il teatro San Carlo è un’opera da non perdere.
    Mi tuffo in galleria e credo di essere tornato a Milano; il fast food sotto e la posta …ricordo di un incontro tra lusso e popolo.

    La giornata finisce avendo una ragazzina al seguito, sempre all’americana.. cibo veloce ma una pizza a portafoglio me la gusto assai!!!
    Un unico neo oltre la pulizia è certe vie traverse in cui meglio non addentrarsi con due belle donne se non si è dei Texas Ranger, ma tranne un po’ di ansia non abbiamo rischiato nulla …

    Vicino alla stazione oltre a un fast food multiplo ci sono molti alberghi economici uno sopra l’altro dove rischi di sbagliare anche l’entrata… La mia camera è vicina (anzi dentro) la sala colazioni ed è ora di andare”.

  • Faccia da scontrino, i tempi del Burghy e i musi lunghi con l’euro

    Faccia da scontrino, i tempi del Burghy e i musi lunghi con l’euro

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Una cosa bella del web è che puoi condividere i ricordi e rivedere icone o piccole cose e oggetti che hanno fatto epoca. Ritrovo uno scontrino datato 1989 periodo d’oro prima della caduta dei paninari.

    I fast food stavano prendendo piede e il loro cibo veloce era un obiettivo di tutti i giovani
    Basta con pasta e riso e lunghe cerimonie …un hamburger e una coca nel nuovo contenitore di plastica e cannuccia…
    Burghy era un prodotto tutto italiano con cibo americano poi col tempo assorbito dalla multinazionale americana.. Ma era presente anche il realtà più piccole.

    Quello storico era piazza San Babila, ma il più ambito era sotto la Galleria dove con poche lire potevi godere gli spazi dell’immenso esser vivi..
    I giovani si vogliono sempre sentire grandi; capelli col gel e vestiti griffati o quasi si assaporava l’ebbrezza di una patatina e coca con hamburger …
    Riguardo ancora quello scontrino come un oggetto divino. Conto totale 3.000 lire, 1.700
    –per il panino e 2.000 per la coca grande
    Ovvero, 1 euro e 50 centesimi …il profumo per noi giovani dal buon tabaccaio l’avevo pagato 3.650 lire ovvero, 1 euro e 80 su per giù…
    Oggi mi chiedo cosa puoi fare con quelle cifre…. Massimo un caffè al banco o una brioches vuota …

    Non ho mai navigato nell’oro ma oggi pure i menu fast food sono arrivati alle stelle.
    Vecchio gioco da 20 anni ti do uno ma voglio 2…

    I soldi incassati sono aumentati??? La gran parte degli italiani non credo se la passi bene e il divario tra ricchi e poveri per assurdo era meno pesante nell’epoca dell’immagine e capitalistica …
    Forse, non hanno fatto bene i conti o forse li hanno fatti fin troppo bene
    Resta il fatto del carovita impazzito.. Molti dicono che senza moneta unica andava peggio…certo detti a uno che ha fame sembra quasi una presa da sotto.

    Forse, abbiamo vissuto sopra le nostre possibilità ma oggi viviamo molto al di sotto. Mia mamma non gradiva la mia frequentazione nei locali di cibo veloce ma forse consentivano a noi di sentirci signori con poco.
    Ma resta un fatto che dal fast food si poteva uscire da questa bella realtà comunitaria no… Quando da un posto non posso uscire pena sciagure e carestie e male assoluto non è forse più democrazia ..
    Forse accendiamo ogni post di ricordi per riavviare un passato che non c è più e non tornerà più…
    Ma se a qualcuno conveniva quella realtà becera!!! Non converrà a qualcuno questi presenti illuminati…

    Non ascoltare mai chi ti dice di non essere felice e di preoccuparti del futuro…Non fare troppo affidamento sul futuro. Prima che vivi a rimpiangere il passato!”.