Autore: Massimo Moletti

  • Faccia da Corrado… un Paese che non molla la poltrona, mentre i giovani scappano

    Faccia da Corrado… un Paese che non molla la poltrona, mentre i giovani scappano

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA CERANO – “Corrado per me era il mitico presentatore de “Il pranzo è servito” o “La corrida”. Un uomo di casa e famiglia portatore di buon umore ….

    Faceva sentire importante tutti i dilettanti dello spettacolo, ma con la sua faccia faceva capire di essere contrario al loro professionismo.
    In un paese dove Corrado è pure cognome non associavo le facce al signorile presentatore.

    Con lui ogni momento era divertimento e gioia…Non si dormiva mai … Un altro Corrado ha presentato per anni nel mezzo giorno soporifero dell’emittente di stato per mezzo secolo e forse di più per poi sbattendo la porta ha dichiarato il suo servizio… Pubblico!

    Televisivamente non è pure un servizio da commerciale perché gli spot in una trasmissione del genere non vengono visti perché il pubblico è tutto nelle braccia di Morfeo.

    Pensare ad un uomo quasi novantenne che si inalbera perché viene invitato a riposare mi fa pensare che in questo Paese la poltrona la deve mollare il nostro vicino per vederla ceduta al figlio proprio o putativo.

    L’età può essere un limite ? Beh !! Un vecchio presidente di rione non molla la sua poltrona da più di 35 anni e quando vent’anni fa volevo dargli il cambio; apriti cielo e disgrazie imminenti in un ambiente poi morto.

    Ma come ho già scritto il morto prende pensione e bisogna tenere la gente lontano. Però, non possiamo chieder ad un uomo di andare ai giardinetti di forza…

    Un uomo ha diritto alle sue trenta primavere e alle sue 45 occasioni? Sì, basta che non tolga il pane ai giovani…che poi diventano vecchi acidi. Quando restano in questo vetusto Paese immobile.

    Bisogna perseguire l’evasione perché fa molto anti fascista. Ma evitare gli sprechi e consulenze d’oro e miracoli agli amici. Un vecchio ex sindaco accusa il giovane (di mezz’età…) oggi suo successore di avere fatto spese di consulenze per 7 mila euro. Dimenticando il fatto di averle fatte pure lui per oltre 25 mila euro…

    L’erba del mio successore non può essere più verde perché non ha esperienza. Ecco ma quando la fanno se questi matusa non si spostano …

    Ma arrivavo proprio al tema della trasmissione. Non sono riuscito a reggere nemmeno un round, ho finito per KO tecnico.

    Ho gettato subito la spugna e copertina di lana per evitare; ulcera da frantumazione tv plasma nuovo in 65 pollici.

    Un inno allo stato di servizio o a sentire se stesso; parlavano di giovani che scappano e non capivano il perché??? Un paese ingiusto dove le occasioni non te le fanno cogliere dove il pubblico strizza l’occhio al nulla..

    Un paese ancora capace di creare canzoni per suonarle alle proprie orecchie e cantare la propria magnificenza e grandezza. I giovani scappano perché i vecchi non mollano e certe persone arraffano tutte le risorse.

    Merito e meritocrazia una bestemmia nel tempio laico del comun pensare.
    Non sanno da che parte andare perché tutte le loro convinzioni radicali e chic si sono dimostrate fallimentari e insostenibile sotto l’aspetto economico.

    Ma va bene così e lasciamo che i giovani trovino la loro strada prima che si incroci con la nostra pensante.

    Ma sotto l’aspetto televisivo che gusto si prova a guardare una chiacchierata da bar dell’Università tra amici che si danno forza e coraggio. Un’autocelebrazione dello spirito Santo laico in un sermone sempre uguale.

    Non poteva mancare il Berlusconi; sapete è più classico del Benito di questi tempi. Un dibattito o un monologo; esser o non essere ma l’importante è crederci.

    Per la sinistra i ciechi accompagnano i pazzi. Ma forse i giovani scappano perché vogliono essere loro a guidarsi la vita!”.

  • Intervista a Luana Borgia: da star del porno a scrittrice

    Intervista a Luana Borgia: da star del porno a scrittrice

    Ironica, sfacciata, estremamente sincera e, a tratti, commovente. Nella sua prima autobiografia, la “Duchessa dell’hard” racconta la sua vita artistica e personale, dal rapporto con i genitori e con la sorella all’incontro con Moana Pozzi, la verità sulla sua scomparsa e l’apparizione del “papa buono”, i film per adulti, il calendario, la tv per famiglie.

    Qui sotto l’audio video intervista:

  • Altro che siamo tutti più buoni a Natale! Perchè c’è sempre bisogno di un nemico

    Altro che siamo tutti più buoni a Natale! Perchè c’è sempre bisogno di un nemico

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO- “In molte realtà bisogna trovare non l’amico ma il nemico del cuore !!
    Fammi aver tanti nemici ??? Ma forse ne basta uno giusto; forse pure inventato magari poco ingombrante e servente…
    Un personaggio o cosa da fare la spia e dare la colpa di ogni male..
    Molto spesso sentiamo il bisogno di lamentarci per poi non indirizzare giustamente e coerentemente le nostre pretese …
    Molto spesso siamo convinti del guadagno stile morto in casa !!!
    Le nostre antenne si alzano e lustrano..
    Gira dove ti giri non si vede nessuno.

    Ma bisogna avere un nemico? Beh, per 40 anni ci siamo detti sul filo del comunismo e anti comunismo; il fascismo era fuori moda.

    Un muro può essere più utile funzionante e accettare la caduta ma dove possiamo fare la risalita..
    Siamo liberi dai pregiudizi o vogliamo il bene comune.

    Accettiamo solo il nostro bene o vogliamo il bene della nostra prima e seconda famiglia…

    La lotta per il potere in ogni orbita ha bisogno di un capro espiatorio per gettare la croce.
    Per poi magari venerarlo da morto scoprendo il peggio del peggio nel vivo.

    Ma non possiamo stare senza fare vedere di avere tanti amici ma necessitiamo di uno o più nemico
    Da dare la frusta e poi il bastone ma alla fine la compassione e la pietà.

    Mi fanno veramente ridere quei personaggi che non mollano la piccola sedia e gridano sentenza di morte contro chi tiene stretta la poltrona o chi dopo laute e redditizie raccomandazioni si lamenta di non essere aiutato.

    La raccomandazione del vicino è sempre la più importante e corrotta…
    Però mi fanno più arrabbiare le persone che lamentano il loro dissenso e poi lo scagliano contro chi non ha colpe condannando la sua figura Osannano chi ha tenuto il timone come salvatore di cosa ????

    Un nemico serve sempre per chi ha da nascondere…

    Non credere mai a chi si sacrifica per te !!! Non sacrificare mai il tuo tempo per un non contento
    Forse hanno morto in casa e prendono ancora retribuzioni…”.

  • Faccia da Sant’Ambrogio: perché Milano è sempre Milano!

    Faccia da Sant’Ambrogio: perché Milano è sempre Milano!

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Egregio Direttore, San Ambrogio viene ogni anno e sempre prima dell’Immacolata!!! Crea per i milanesi e orbitanti sulla città meneghina un bel ponte. Ma non di quello dove fare dimora ma uno di quelli dove fare vacanza o oltranza di serate.

    Tra due anni sarà meno felice perché cadrà di Sabato con dell’Immacolata di Domenica e stop a percorso di gioia. Il giretto a Milano è sempre un bel piacere per vedere le illuminazioni e colori di una città sempre in movimento.

    Lavora sempre e non sta mai con le mani in mano. Una vera città europea e un trasporto pubblico molto efficiente rispetto al resto del Paese.

    Il centro della città tentacolare e che non dorme mai da una energia dove nessuno può essere non coinvolto.

    Infatti tornando dal capoluogo lombardo ci sentiamo molto gasati ed importanti. Non riusciamo noi piemontesi di confine a spiegare l’atmosfera che si respira tra la nebbia e la Metro.

    La prima della Scala è mondiale e il panettone sempre primo sulle nostre tavole. L’Immacolata viene dopo e forse da quell’ iniziò alle feste di Natale.
    Anche se oggi le campagne partono molto prima…

    Le feste non sono troppo gradite perché segnare sul calendario quando essere felice non mi sembra logico
    Però San Ambrogio era sentito in tutte le case pure mia madre aveva un aria allegra e coinvolta forse perché la cultura milanese arrivava oltre i confini del Ticino e portava con sé tutte le cose dolci e salate di una realtà di mezzo.

    In eterna oscillazione mai con Torino perché non la sento vicino ma mai con Milano perché non tende la mano…
    Le ondate di studenti andavano nel capoluogo lombardo per fare studi universitari e poi lavorare e l’influenza arrivava fino alle porte del Gianduia …

    Una città sempre vivace ed in espansione come i prezzi delle case e la linea metropolitana.
    Iniziai ad andare a Milano con tre linee della metro ora sono 5 e con una sesta in pancia …

    Il treno non ha più testa e attraversa la città per fare un servizio fermata.
    Una città Immacolata e peccaminosa e dalle mille facce…

    Il mio Direttore mi passa il numero dell’attrice Luana Borgia per il suo libro: “Oltre i confini del proibito “…un inno al segreto della nostra intimità.

    Quando la cinematografia per adulti era cosa da grandi occasioni … Una festa tra il sacro e profano questo è sempre stata Milano…

    Le luci del Duomo e una preghiera per poi andare nella vicina piazza per vedere la balera delle bellezze da nudo. La sua unicità è la non voglia di fermarsi di essere sempre in innovazione tenendo un chiodo fisso nel passato.

    Una nostra vetrina sul pianeta da imitare e non da invidiare. È difficile essere prima di Milano!!! Una città che ha sempre avuto cadute e risalite sempre più in forma e in modalità europea …

    Tangentopoli e prima la guerra e gli anni di piombo e la pandemia tutti ad aspettare una discesa ma la risalita ha lasciato sempre tutti indietro.

    Mai dire prima di Milano perché Milano non lo dice mai… lo dimostra”

  • Faccia da faremo bene! Il mondo è pieno dei sapientoni

    Faccia da faremo bene! Il mondo è pieno dei sapientoni

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Sono bravi solo loro e sanno fare e conoscono solo loro. All’inizio della mia carriera restavo senza parole e pensavo di dover andare sulla luna. Io conosco, io posso decidere del tuo futuro… Una persona importante e bisogna darsi un tono.

    Galleggiare a 3 metri da terra per fare capire di essere qualcuno. Nei bar c’era la presenza di questi onniscienti prima che Facebook rendesse obsoleti ma pur sempre frequentati…Perché ogni tanto la presenza serve.

    Ricordo ancora i discorsi fiume per fare un libro sulla storia di una società sportiva!!! Poi mi sono rotto e ho presentato il prodotto finito: apriti cielo.

    Bisogna farle bene le cose e discutere. Fare bene fa rima, ma non conviene e le calende greche sono sempre diffuse.

    Alla presentazione di quel libro il sommo presidente doveva rimettere le cose apposto e punire il mio gesto sconsiderato.

    Avevo fatto tutto io dalla creazione alla presentazione e buffet; morale ringrazio tutti tranne me.

    Non me la presi ma mi presi i proventi per non dare l’ennesima gioia ai ….Dobbiamo farlo noi. No, fai tutto tu poi arriviamo noi perché siamo seri e credibili nel fare niente.

    Ma lo fanno così bene che la gente gli vuole bene. Volevo fare un club legato a una squadra sportiva.
    Lo facciamo noi ma dopo tre mesi mi sono permesso di chiedere come procedeva. Non si ricordavano più allora dagli tutti i riferimenti per fare e contattare.

    Niente: facciamo o faremo ma faccio prima ad arrivare a San Remo a piedi. Sono le persone che pensano più agli altri e dare consigli che ai loro figli poi si trovano la sorpresa.

    Una persona nullafacente e pensante mi disse: mi perdonano tutto tranne il mio successo. Certo, devi essere un fenomeno per non fare un cappero e passare alla storia.

    Sanno fare così bene che poi la gente crede che conviene metterli al comando per poi avere sempre un ritardo. Noi faremo e apriremo come nella messa di Natale un parroco dichiarò e ringrazio.

    Lo ha fatto così bene che ancora ci si crede. Aprirà o aspettando non avere paura. Il mondo si divide in due categorie quelli che fanno e quelli che dicono di fare o peggio faranno.

    Io farò, tu non fai, ma egli fa ma male. È la solita storia storta perché non è buona la tua torta.

    Ma non perché fanno assaggiato o provato ma solo perché tu sei in reato. La gente perdona tutto tranne chi fa e pure velocemente.

    Forse, la storia di quell’avvocato che andando in ferie fece seguire la causa al figlio neo assunto …è sempre attuale.

    Papà ho chiuso la causa. Il padre rispose bestemmiando; bravo merlo ma ti sei mai chiesto con cosa abbiamo mangiato in questi anni?

    Non dire mai che fai e finisci non finire mai quello che hai iniziato”.

  • Faccia da vacanze di Natale. Quarant’anni fa il film che ha segnato un’epoca

    Faccia da vacanze di Natale. Quarant’anni fa il film che ha segnato un’epoca

    “Il film che ha aperto un filone di risate e commenti compie 40 anni. I miei primi !!! E visto come gira oggi dopo 4 decenni si è ancora ragazzini.

    Le mie coetanee mettono ancora la minigonna e hanno ancora il loro perché. Quindi, l’ambiente di quel film allegro e spensierato riporta a noi bellissimi momenti.
    Si, erano gli anni ’80: anni colorati di abbronzatura e di giubbotti da milioni.
    Il film segna la fine di un periodo grigio e cupo e l’iniziare di un quasi decennio di benessere e buon umore …

    Le vacanze erano per tutti ma al mare ed estive. Le ferie in montagna erano solo per pochi privilegiati…il decennio migliore d’Italia porta il soldo quasi a tutti e la possibilità di mettere a frutto la tintarella dei monti.

    L’incontro tra nuovi e vecchi ricchi più arricchiti o vivere sopra le proprie possibilità? È il tema del film tra battute memorabili e straripetute dalla gente e bellissime donne.

    La critica; troppa felicità ed incoscienza nel livore della punta di quello che fu un Paese quasi in guerra …Bisogna essere gelosi sani per emulare e arrivare ad andare a Cortina… Non sperare che vadano in cantina.

    Erano i nostri anni fatti di speranze e ascensori sociali funzionanti e scale.
    Non il pattume e mediocrità di oggi. Il prosciutto da 2.500 lire era una vittoria prender quello da 3.500 lire un passaggio sociale…

    Avere tre paia di scarpe e non due segnava il tuo benessere e la voglia delle persone era il vivere appieno magari con cose semplici da commercio.
    Le musiche che cantavi e sentivi a ripetizione nelle nuove e più comode musicassette magari in auto baciando la ragazza del tuo cuore. Gli anni che rubavi i fiori non altro per avere l’amore.

    Gli anni dove i film erano per divertirsi non per forza polpettone impegnato e indigesto.
    Gli anni delle grandi compagnie e centri di aggregazione immensi e messe per fare vedere il vestito nuovo e tintarella di montagna.

    Il film vacanze di Natale ha 40 anni e viene ricordato come nei nostri cuori come una gita scolastica o gli anni dell’università o la festa di compleanno o l’improvvisata allegra e irripetibile.

    Non bisogna vergognarsi di essere felici di poco non bisogna avere molto per essere felici.
    La motivazione della voglia di un ricordo positivo e la vittoria dell’allegria spontanea è che alla triste realtà preferiamo sempre il sogno…

    La speranza di un futuro migliore e sereno e pure allegro che oggi non esiste più.
    Ci hanno fatto sostituire la distanza della speranza della felicità con la rassegnazione della tristezza.

    I critici e le Cassandre hanno avuto ragione e forse pure troppa opinione e spazio portando alla depressione per avere speranza di appalto di cure…
    Negli anni ’80 metà delle persone erano felici e l’altra metà voleva essere felice.
    Oggi metà fanno finta di essere felici e gli altri invidiano e odiano.
    Fortunatamente, non c’erano i social altrimenti vedi che commenti…
    La cosa più bella di quel film oltre alla speranza e comicità; tutti possono avere il proprio angolo di sole…
    Certo, a vedere le differenze di oggi mi fa tornare voglia di fare il pugile con chi ancora critica quel decennio. La morale dopo 40 anni.

    Non ascoltare mai chi ti dice di non essere felice, non fidarti mai di chi ti dice di pensare a cose serie. Del domani non vi è certezza ma solo un dolce ricordo: anche dopo 40 anni”.

  • Faccia da declino in un Paese non più vicino

    Faccia da declino in un Paese non più vicino

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, non ho mai nascosto la mia ignoranza. Non me ne vanto come molti oggi. Ho sempre cercato di capire e volevo migliorare la mia posizione.

    Ho sempre ritenuto questa nazione; troppo provinciale e reportistica. Abbiamo cambiato tutto per lasciare tutto uguale? Beh per lasciare sempre i soliti mangiare!!!
    Lo fanno così bene che non riescono a finire tutto accantonando e non mettendo nel mercato.
    Facciamo pochi figli!!! Importiamo nuovi giovani!!! Perché non fare politiche sulla famiglia?? Ma sai ha un certo gusto di ventennio.

    I ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più barboni e disperati. In un paese dove i prezzi sono quadruplicati insieme a multe e tasse. Bisogna aiutare il commercio al dettaglio e apriamo i centri commerciali…

    Si stava meglio quando si stava peggio ? Sicuramente qualcuno prima non stava così bene. Dal 1992 ad oggi sono passati più di 30 anni e il potere d’acquisto del paese è diminuito. Però, una parte di questa nazione va come un gonfalone trattando il popolo da…

    Strapparsi le vesti dopo avere governato non ha parole. Purtroppo, molti governanti e potenti sono come quel padrone grasso che si lamenta della sua gastrite con gli ospiti che muoiono di fame.

    Non bisogna farsi vedere mangiare. Lasciare il tavolo vuoto così siamo vicini al popolo.
    Perché se non si può accusare gli avversari…giù con i cittadini così birichini …
    Alla fine bisogna sempre dire grazie.

    Infatti, molti per non dare reverenza non vanno nemmeno più a votare. La risposta è sempre pronta; in tutti i paesi democratici la gente non va ad esprimere il proprio parere.

    Non si fanno più figli. Paese vecchio e insicuro. Popolo sfiduciato ma nessun problema. Mai capire il popolo mai avere paura del Paese. Ormai è un treppiede e non ha più forza né pretese.

    Sono sempre in una botte di ferro e cadono sempre in piedi. Un restauro della Monarchia, ma continuano a difendere la Democrazia di una Repubblica assoluta nelle sue disuguaglianze.

    Mai lamentarsi del peggio perché non c’è mai fine. Non votare mai chi fa troppe osservazioni, non fare troppe osservazioni a chi voti”.

  • Faccia da aspettando il morto!! Ciao Roberto nell’Italia di X Factor

    Faccia da aspettando il morto!! Ciao Roberto nell’Italia di X Factor

    La notizia della morte Roby Marano mi è arrivata come oramai arrivano!!! Su Facebook ! Un esperto da circolino ha messo la notizia abbinata al nome di Battisti..

    Ormai la gente aspetta il cadavere che passa per dire ; io l ho conosciuto ah era amico su Facebook
    La sua morte me l’ha detta il “Maurizio ” ; Vandelli …
    La morte ormai è diventata spettacolo o post social per un attimo ci sentiamo importanti a mettere foto o commento.

    Lui aveva conosciuto Battisti e fatto anche un libro per raccontare la loro amicizia. Nelle mie interviste ho sempre cercato di scoprire L’uomo dietro al personaggio famoso e importante ..
    Molto spesso vedevo animi semplici molto più normali di tanti seguaci dei social.

    Non mi è mai piaciuto esporre foto o video con personaggi famosi ; però vado nel tranello della presunzione Voglio fare ingelosire i miei detrattori.

    Ormai non faccio in tempo a postare una foto da set che arriva la telefonata del morto di fama e brama
    Fammi un saluto; regalami un sorriso!!!

    Roby la prima volta che l’ho visto nel suo ufficio in piazzale Baracca a Milano era molto sicuro ma affabile; ero andato per chiedere una intervista per Tony Dallara suo compagno nei Campioni
    Non avevo il coraggio di chiedergli un selfie perché avevo capito che non era un trofeo nè un oggetto da ostentare: era un uomo !

    Un vero artista, musicista discografico ma persona con valori e formazione. La sua musica e modo di fare era lontana anni luce dai mi piace dei talent e dalle emozioni create e forti litigate …; se volevo litiga facevo l avvocato ..

    Oggi mettiamo un bel commento e grande pianto poi la sera pronti a criticare… X Factor…
    Nel bene o nel male basta se ne parli… La musica di una volta e poi ascoltiamo il presente senza fare nulla.Il buco va coperto e non può esserci un vuoto.

    Ricordo ancora la sua voglia di credere nella musica ma forse noi vogliamo vivere di ricordo per pulirci la bocca.

    Io l’ho conosciuto?? Beh non voglio cercarmi un trampolino perché i sapienti del web al circolo non sanno di più… Posso dire che ogni intervista e conversazione è stata molto apprezzata e unica…
    Purtroppo, ormai l’ondata va nei talent vera prova di meritocrazia….
    Forse li Battisti non sarebbe mai nato. Ma noi piangiamo e guardiamo X Factor…

  • Faccia da Meghan: le minoranze rumorose e litigiose

    Faccia da Meghan: le minoranze rumorose e litigiose

    RICEVIAMO E PUBBLICHIA DA CERANO – “Purtroppo, la poltrona non era per due e con un “Cavalli” non si può barattare il Regno Unito. La sua forza è la non collocazione in nulla, ma nell’essere famosa e basta.

    Il giorno del matrimonio era estasiata dall’evento e dalla stregua di fotografi e fans scatenati
    La favola moderna della piccola attrice in sposa ad un principe “rosso”.

    Lei, non sarà mai Regina ma padrona del gossip e scandali dove può alzarsi a Imperatrice.
    In un pianeta dove devi gridare forte chi sei e difendere i diritti di minoranza e altri per guadagnare i tuoi privilegi.

    La tecnica è sempre quella, ma dove vai se un nemico non ce l’hai ??? Chi sei se non litighi mai se non vedi trame, scandali e sotterfugi loschi. Lo scandalo della collana segno la fine della Monarchia francese perché il popolo ha si fans ma di polemiche e grida.

    Riempie più una favola contro che il pane. Ormai, il cornetto col cappuccio lo mangiano tutti.
    Mai fermarsi e mai finire di denunciare e aggiungere legna scandalosa da ardere al fuoco di siamo tutti uguali…e pacifici per il bene comune.

    Quanto il comun far pensare va verso un punto e conia un termine bisogna farlo girare.
    Tu di che sei bravo no bravissimo qualcuno ci crederà ma devi trovare un nemico e mettere dentro un alleato. Uscirà l’ennesimo libro con le stesse identiche cose ma non fa nulla.

    Bisogna fare sapere a chi non lo leggerà il male dove sta. Il palazzo è un oggetto perfetto se abitato da un Re ancora meglio. Piango e fotto perché la felicità fa oscenità…

    Vissero felici e contenti e quasi una bestemmia. Essere i numeri due in un periodo di caos sociale e di gerarchia fa specie.
    Meglio essere regina del Grande Fratello che seconda in una corte seppur dorata.

    La vita di questo suo sposo era segnata alla nascita, ma cosa volete oggi le lotte al titolo si fanno sui social o con i like e commenti…

    Per noi più piccoli è l’esempio di come una donna può veramente rovinare una cosa e come non è bene avere due figli perché c’è il pericolo di avere due nuore…

    Lei la bella ed estasiata Megan rappresenta pure la nostra società e show di affari.
    Dove tutto è spettacolo e nulla è arte. Dove bisogna essere litigiosi e accusatori e vittime e parlare sempre del complotto.

    Le paladine del popolo molto spesso non danno nemmeno la luce di una lampadina di casa agricola ma sembra che illuminano e riscaldano come il sole. In un paese eternamente abbagliato…”.

  • Faccia da furbo: villano o morto di fame ?

    Faccia da furbo: villano o morto di fame ?

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “La notizia dell’acqua calda è sempre una bella scoperta! Sapere di tanti ricchi che vivono da barboni è un soffio dolce al cuore!! In anni di dirigenza calcistica non avevo mai capito se i calciatori giocassero per fare la doccia o facevano la doccia per giocare.

    In molti casi pensavo che il loro scopo era risparmiare sull’acqua (calda).Una rivoluzione quando a Cerano si era rotta la caldaia. Fate la doccia a casa!!! Dopo che vedevo le bollette del gas e riscaldamento.
    Nel glorioso stadio di una società sabauda vittima di male lingue sulle sue vittorie. Dei barbari volevano lavarsi dopo aver giocato per 90 minuti più recupero mah…Lavate le vostre pelli a casa vostra.

    Tornare nel Lombardo Veneto ha avuto un profumo non di lavanda ma di acqua d’ascelle n 6 …
    A la partita !!! Nel bar il sapore di birra e tost bruciato o piadina a 6 euro solo insalata si mischia alle grida non più in accento piemontese ma…L’integrazione calcistica ha superato la prova e dove non è arrivato l’eroe dei due mondi arrivo la “Gobba”.

    Ormai è tutto relativo al consumo dell’acqua e alla previsione meteo. Poi non era una serata calda quindi no doccia per ospiti.
    La domanda puzza ma è spontanea; i casalinghi hanno fatto la doccia?

    Questo problema unisce una delle società più potenti del Mondo al piccolo Cerano Calcio e fare capire i costi del pallone uguali a tutte le categorie ma con differenza di ricavi enorme.

    L’ospitalità è sacra e si poteva fare la doccia insieme…un terzo tempo moderno con insaponate bi partisan. Poteva la società fare convenzione con Albergo???

    Certo molto spesso ci chiediamo se una persona è furba, villana o morto di fame? Molto spesso una persona non vuole spendere perché non vuole o non può.

    In altri casi vuole farti un dispetto o pensa che sei fesso. Come il personaggio lampeggiante e gagariello che crede sei caduto nel suo tranello.

    Una doccia o un articolo o un favore non dura ore ed ore come un servizio di foto non dura una giornata
    Ma l’arte del fregare per sentirsi superiore è in questo Paese purtroppo un vero onore …
    Villano o morto di fame … furbo
    Comunque brutte figure e fin quando vi saranno pidocchi o Pinocchio che rideranno queste abitudini saranno tutelate.

    Non chieder mai se uno è furbo o altro non fare mai il furbo: potresti passare da villano e fare fallo di mano … Poi la differenza di giudizio si basa sui pidocchi e stupidi pinocchi che hai in tifoseria”.