Autore: Massimo Moletti

  • Faccia da cosa cantavo nel 1988…..e il magico Luna Park di Cerano

    Faccia da cosa cantavo nel 1988…..e il magico Luna Park di Cerano

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, un tempo prima che il web trasformasse la musica in una catena di montaggio assurda il tema per un cantante o gruppo era: la canzone la facciamo uscire d`estate o in inverno? .

    La parola “tormentone” inizia a diventare in voga negli anni ’60, in relazione a un motivo che viene cantato da tutti nel periodo estivo.

    In Estate si sa siamo tutti più`…scaltri e caldi e dobbiamo trovare un appiglio alle nostre labbra per dare forza al nostro cuore.

    Il primo tormentone e` stato a detta degli esperti:
    legata a un granello di sabbia di Nico Fidenco…

    La mia nuova rubrica pero` e` molto piu` personale: cosa cantavo nel? Parto da un anno magico per me e per tutta la mia compagnia: il 1988. .

    Era un anno di crescita e dopo un anno di risate a scuola e di scherzi fatti in buona fede io e un gruppo di amici abbiamo messo insieme una band o complesso come si diceva allora.

    In quell`anno il Milan trionfa sul Napoli e inizia il grande periodo di Silvio Berlusconi: sarà pure l`anno delle olimpiadi di Seul dove Ben Johnson dopo aver trionfato nei cento metri piani viene squalificato ….finendo cosi` una grande carriera.

    Ma torniamo alla cassetta di cover dove i testi si potevano leggere sul sacchetto delle patatine dove i bersagli preferiti erano i nostri professori e i personaggi del paese col petto in fuori: una vera rarita`.Un decennio di musica rovinato dalle nostre parodie.

    Ma in campeggio pure le pubblicità erano un mito: la segretaria in minigonna che sistema le cartelle era un momento troppo bello con canzoncina orecchiabile .. Colpo grosso popolava i nostri sogni e non sono e la sigla del programma era la colonna sonora del nostro peccaminoso piacere.

    Ma la canzone che cantavo in quell`estate era: perdere l`amore di Massimo Ranieri vincitrice del trentottesimo Festival della canzone italiana ..

    Una tonalita` alta che ogni tanto perdevo la nota e stecca o come a biliardo …allora andavo sul pavese Drupi, sempre San Remo con era bella davvero che io trasformavo in maniera da sembrare Charlie melodico.

    Perche` in molti cantavano sempre per prendere per il bavero ‘faccia da pirla’ …certo dovevi stare attento che non ci fosse uno piu` grande a sentire prima che pensava male.

    Per un ragazzo della mia zona tutto questo tormentone di musica estiva e non estiva arrivava al momento magico per il giorno della festa del paese.

    Cerano la prima domenica di settembre era un momento magico perche` le ragazze tornavano abbronzate senza social dovevano fare vedere abbronzatura ..

    Le giostre erano le piu` belle della zone e il luna park itinerante attirava tanti giovani, meno giovani e giovanissimi.

    Anno magico perche` avevo tanti gettoni omaggio ed ero il bagarino dove la ragazza carina aveva lo sconticino se mi dava bacino.

    Sabrina Salerno sempre tanta roba cantava My Chico e di ragazze con dolci forme era pieno il posto, dove c`era un incontro generazionale tra salamelle, tira pugni elettrico e giostre. La giostra piu` ambita e accessibile era l`autopista dove intorno si formava un gruppo di persone: per salire , ballare e vedere le gambe delle tipe.

    Rick Ashley il fidanzato ideale cantava : whenever you need somebody mentre gli inossidabili Duran dDuran tenevano il passo con i don`t want your love.

    Andamento lento era la versione italiana della futura lambada che affronteremo nella prossima puntata.

    Dalle casse viene messa a mille Spagna con every girl and boy mentre in quella festa era tutta un quiz ..a chi dare l`ultimo gettone ..
    Hey bionda non era solo una canzone della Giannini ma era il grido di battaglia dei corvi in motorino, che volevano avere il contatto con la tipa
    Perche` le bionde sono sempre state amate dai maschi sempre della Gianna ..
    Un’altra bionda sex symbol anni 80 cantava you came : quasi un invito o richiamo esplicito …certo che lei era tanta roba.

    Betti Villani cantava ancora tu versione francese ma era il grido di battaglia delle tipe stufe di darti il due di picche …ne ho fatte una collezione da favola.

    Heaven Is a nice place on earth era il simbolo di quel posto magico oltre che la canzone di Belinda Carlisle ..tornavo a casa col mio amico ospite solo a mangiare e non andavano dopo il tg come Arbore ma prima ..
    Quando le uscite erano massimo 20:30 noi andavamo prima per assaporare tutto pure le prime canzoni.

    Non esistono feste senza giostre non esistono luna park senza musica. Una canzone che cantavo sempre a tutte: alzati la gonna …ma non avevo il risultato voluto.

    Mettevano tutte i pantaloni: together Forever risuonava nella mia testa con la ricciola dell`auto sei …insieme ci sara` un perche` ma qui e` un altro anno
    La felicita` era cosi grande che con un profumo Malizia rosso ti sentivi di dare Gimme five in tutte le versioni ..certo reporter cosa fai stasera non era ancora la mia era pero` i piu` ricchi prendevano il Rockford.

    Un altro ricordo i pantaloni con l`enorme U sul sedere per oltre 100 Mila lire di merce… quelli della Uniform.

    Tell me Nick Kamen con I mitici Levi`s in lavanderia era diventato popolare e il 501 era sempre il primo.

    Verso le 24 mi sentivo come i Gipsy Kings Bambole o …assai stanco mentre l`odore di patatine si mischiava con il profumo delle bambine belle e le ascelle dei pugni al sacco ribelle ..
    One Moment in time era la canzone che segnava la fine della serata sulle giostre ed era il momento di andare a casa …
    Quando la festa finiva era il segno che l`estate stava finendo e bisognava tornare a scuola.
    Ma la canzone più mitica e scandalosa di quell`anno col botto era: Etienne di Guesch Patti … La cantavo a ripetizione.
    Non chiedere mai il tormentone non chiedere mai se l`estate ha una canzone da padrone.
    Sono le canzoni che canti tu che diventano la tua colonna sonora e la festa forse da ragazzo la vedi più grande”.

    A cura di Massimo Moletti

  • Faccia da passaporto, una giornata di corsa

    Faccia da passaporto, una giornata di corsa

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, serve il passaporto? Beh, non mi sono mai mosso da Cerano in 50 anni. Devo proprio provare l’emozione adesso? Si, forse perché la memoria mi fa corta ma forse qualcosa ho visto.
    Certo Londra !!! Ma ormai la carta d’identità per l’espatrio non basta più ; quindi andiamo in posta Il passaporto si può fare all’ufficio postale sotto casa ma qua a Cerano non siamo ancora abilitati.
    Allora chiamo la Questura. I documenti servono per muoversi e sono necessari..
    Richiamo e mi dicono prenotare on line ma con spead o carta d’identità elettronica; la mia è dei tempi dei Sumeri.

    L’impiegato mosso da compassione analogica mi suggerisce di trovare un buon samaritano che mi iscriva col suo accesso. Trovo il buon angelo che mi fissa appuntamento…Scarica pure tutto il plico da compilare

    Vado in posta pago bollettino 46 euro e rotti poi marca da bollo. Non tutte le tabaccheria emettono questa da più di 70 euro ; poi era la tabaccheria sotto casa. Certo l’ansia prende il sopravvento e stavo dimenticando la cosa più importante: le foto. Vado a farle di corsa; cinque minuti ormai ero abituato a fare i book. Da Cerano a Novara sembra facile ma come arrivarci? bus, treno o macchina. Dove parcheggio??? opto per il mezzo pubblico . Arrivo con anticipo olimpico ma forse è una fortuna ; deve aspettare. Ok! Controllo se ho tutto. Cavolo ! Le foto; il poliziotto mi calma e mi invita ad andare a macchinetta automatica al mercato coperto. Peccato che prende solo il contante e io ho carte….

    Banca!!! Così prelevo. Non funziona il magico distributore di denaro
    Entro in filiale e chiedo se c’è un fotografo. Dietro l’angolo; solo su appuntamento. Stavo per gettare spugna ma poi una dolce ragazza mi indica la via… infinita. Corro come un maratoneta e arrivo dalla fotografa; Prima mi porge un asciugamano. Poi fa scatto veloce; prende la carta di credito per fortuna… La ragazza capisce la foga da passaporto e mi assicura che non ci sono problemi. Esco corro corro ; signore !!! Ma non ascolto….

    Avevo perso le foto ancora meno male che il signore mi grida: le foto
    Retromarcia e poi via dicendo un grazie al volo … Arrivo in questura e il poliziotto vuole chiamare la Croce rossa. Poi mi sento chiamare; mi arrestano
    No!!! Il mio turno poi arriva signora e con scusa che non ricordo passa davanti …Arriva il mio turno ; ho tutto. ‘Consegna a casa o vuole tornare a prenderlo? Casa …Ok ; penso sia finita ; fotocopia del documento
    No!!!!! Rigore al 111 minuto di recupero… L’impiegato mi indica la via ; corro di nuovo… Sarà aperta? sarà chiusa? funzionerà la fotocopiatrice ?
    Entro e la ragazza mi batte le mani; avevo maglietta di Germano Mosconi …
    Ci siamo. Esultanza da campioni del mondo. Tra sessanta giorni arriverà a casa
    Questo passaporto l’ ho partorito.
    Notizia ottima per 10 anni non dovrò pagare più nulla … Certo tre cose buone; ho mandato giù la glicemia con tutto quel correre. Ho conosciuto tante brave persone. E finalmente ho fatto passaporto.

    A tutti voi vi consiglio di organizzarvi meglio del sottoscritto comunque…
    Però tre cose le posso dire: il contante non può essere sostituito del tutto
    Bisogno però aprirsi alle nuove tecnologie. Terzo la gente viaggia molto più di prima. Un ringraziamento agli impiegati della Questura di Novara per la comprensione. Alla fotografa e alla signora che mi ha fatto fotocopie
    Però in Posta almeno nella mia zona è ancora un miraggio. Certo, che potrebbe passare questa competenza anche agli uffici comunali. Comunque ogni 10 anni una corsetta si potrebbe anche fare. Non chiedere mai se è colpa delle istituzioni. Non chiedere mai se possono fare di più. Molto spesso come nel mio caso, l’ottanta per cento dei problemi vengono creati dal nostro comportamento .. Buon passaporto a tutti !”.

    Massimo Moletti

  • Faccia da 30 anni fa. Ancora qui ???

    Faccia da 30 anni fa. Ancora qui ???

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, la vita passa !? 30 anni sono tanti!? Tre decenni forse una generazione o due ma per qualcuno è ieri.
    Non ho mai capito certe persone che ti fanno pesare come il Titanic in affondo un fatto di 6 lustro. Non ero preparato; ho detto qualcosa di sinistro

    Credo che la prescrizione della vita può essere accolta. La pensavo in un modo o non avevo argomenti. L’acqua passa sotto i ponti !!! ?Tu hai detto
    Tu hai fatto !!! Ergastolo!!! Vita o pena di morte.

    Certe persone non riescono a capire la gioia di ogni singolo giorno.
    Vogliono farti pesare la loro convinzione del giusto e la tua sfera di cattiveria. Ma che c….vuoi !!! Prima almeno chiedimi come va la vita.

    Credo forse che la storia molto spesso faccia male alle persone. Credere nel giusto eterno della propria vita è una pazzia. Fare pesare fatti inutili al prossimo tuo per tormentarlo come te stesso. Trent’anni di sofferenza o di immobilismo . Il mondo si trasforma cambia si apre ; tranne la testa degli eterni sapienti. Certo essere giudicato da uno che non sa trasformare o salutare mi fa preoccupare. Preconcetti o d’ogni eterno questi sono i nuovi inferni. Certo questa febbre della mente non cambia la gente.

    Questi illustri dotti non hanno ritardi di scoppi. Essere sempre fermi nelle idee può essere utile ma non diventi un’ossessione. Dopo 30 anni passa tanta storia; stavo andando pure in paradiso. Caro Ministro, la mia solidarietà per le accuse datate 1994 … Il Milan trionfò in campionato e coppa Campioni e il mondo stava cambiando. Un uomo ha diritto di sbagliare, crescere e vivere.

    Certo, il giudicante può tenere il suo lapidario ed immobile giudizio ma almeno saluti e ti chieda come va …. Morto papà, morta mamma tra poco morivo io e mi fa pesare un’interrogazione… Volevo colpirla col destro no sinistro; così fa operazione pure lei. Poi volevo offenderla. Alla fine ho visto mia madre in cielo e ho dato il commento più giusto. Brutta maleducata vada via … Spero che sulla via non si incontri più persone senza possibilità di uscita. Viva chi cambia e si trasforma…. Immobilismo fa sempre male in ogni forma”.

    Massimo Moletti

  • Faccia da Hulk Hogan, il piemontese americano

    Faccia da Hulk Hogan, il piemontese americano

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, la morte di Hulk Hogan (Terence Gene Bollea) non è solo la morte di un uomo. La salita in cielo di un atleta e attore.
    Non ha chiuso la carriera di un wrestler amato in tutto il mondo. La dipartita di un re del suo genere, è la fine della nostra adolescenza.
    I pomeriggi con il commento di Dan Peterson e le gesta eroiche in salsa americana di un uomo che ha incarnato i nostri sogni e felicità. La sua maglia che sempre strappava prima dell’incontro era la nostra libertà. Davanti a un televisore ancora tubo catodico; vivevano le sue gesta come una festa.
    La nostra voglia di essere idoli del ring. Imitavano tutto di lui ; pure i baffi. La mano sempre portata all’orecchio per sentire la voce del pubblico in tripudio. Lui era il simbolo di un’epoca che non tornerà mai più.
    In ogni messa in onda della nuova forma di lotta libera senza regole all’ americana. Non ho più visto un personaggio come lui; un uomo che mi trasmetteva adrenalina. Le sue sfide, le sue imprese con il mondo che non capiva il ruolo che lui aveva. Tanti avversari, tanti incontri.
    Mitico quello col francese Andree the Giant e l’epica sollevata di questo colosso. Amici, avversari e tappe in tutto il mondo.

    Ma le cose più belle sono quei pomeriggi insieme a mio padre a vedere le sue gesta. Perché lui assomigliava tanto a un collega agricoltore “Lupo”.

    Noi ragazzi di Cerano l’avevano soprannominato “Hogan” per la grande figura
    Una emozione scoprire che era piemontese come noi …Io per ridere affermavo che era di Cerano ; beh poco vicino… Un fisico statuario prestato pure al cinema; impressionante la parte in Rocky III con Silvester Stallone.
    Poi tanti altri set; vedi Baywatch insieme a Macho Man sempre di origine italiana.

    In questi 30 anni sono morti moltissimi miei amici del pomeriggio; perché non erano wrestler ma amici prima di tutto. Immaginari o televisivi ma sempre amici. Allegria ed ironia in estrema eclatante esaltazione; ma positiva
    Un periodo che muore. Un periodo dove la TV creava miti, passione e fratelli
    La sua musica “Real American” : vero americano.

    Lui di origine italiano perché il cuore era a stelle e strisce.
    L’esempio di chi vuole essere parte di una famiglia e diventa di famiglia.
    Un esempio di integrazione per migliorare e sentirsi parte di un contributo positivo. Questo era quel periodo dove tutti volevano essere partecipi e protagonisti con la nostra positività.

    Non chiedere mai chi era Hulk Hogan.Non chieder mai se hai visto il wrestling…Potevi essere chiunque pure di Cerano. Ma con lui finisce definitivamente non solo la mia, ma pure quella di tanti miei coetanei di infanzia e adolescenza.

    Molto spesso è meglio una bella funzione che una brutta realtà che falsa la vita. Ciao Hulk, mi hai fatto passare tanti bei pomeriggi con panino e aranciata cose semplici ma belle.

    Come avere qualcosa in comune con il proprio papà ..Queste cose non saranno mai dimenticate”.

    A cura di Max Moletti

  • Faccia da Ozzy: l’ultimo che arriva al successo. Di Max Moletti

    Faccia da Ozzy: l’ultimo che arriva al successo. Di Max Moletti

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO “Egregio Direttore, la morte del Re dell’Heavy metal non è solo la morte di un artista e cantante. Lui era molto di più perché non saliva sul palco ; lui lo dominava.

    Era partito da umili origini con tanti problemi che forse ha portato con sè tutta la vita.
    La sua musica era veramente ribelle e alternativa. Era il simbolo dell’ultimo della classe che arriva al potere dell’eternità.

    Perché il suo nome Ozzy Osbourne resterà per sempre tra i grandi del rock. Un gigante e imperatore del suo genere. Uno stile di musica che prima con i Black Sabbath e poi da solista l’ha visto trionfare con canzoni, fama e provocazione. Stupendo nella parte di reverendo in morte a 33 giri.

    Dove riesce a incarnare i tormenti di una intera generazione all’angolo della vita. Lui da quel buco o fossa già scritta con lapide: ‘farai questo tutta la tua vita’ Ha cambiato il suo percorso ; bullizzato e bullo. Proprio un suo nemico diventa amico cambiando i percorsi della vita. Le dipendenze hanno condizionato la sua vita. Forse il successo fa male quando è vero con tripudio. Soldi e dischi veri; numeri irripetibili. Come irripetibile è la sua musica.

    Quel genere che sopravvive negli anni ’90 e resta ricordo nel 2000. Poi per i nostalgici di un’epoca dove poi ci scopriamo meno sfigati. Lui ha condotto tutto questo popolo con la sua rivincita e ricadute ..e risalite. Una voce potente e particolare con il suo timbro uguale.

    In un periodo di melodie tutte uguali lui era inconfondibile. Lui ha trasgredito in anni dove gli idoli dei figli erano mal visti dai genitori; molto spesso pure odiati. Non ha mai cercato di essere accomodante; Ozzy era Ozzy e basta ,

    Non ha mai nascosto nulla e cercato di farsi vedere meglio del suo essere. Era un grande anzi il più grande del suo genere. Nella sua musica non c’erano solo note, ma tutta una voglia di rivincita regalata a noi. Molto spesso non apprendiamo appieno il trionfo se partiamo da ultimi.
    Molto spesso come lui veniamo presi da mille tormenti. I Black Sabbath; non il coro della chiesa
    L’avevano allontanato perché troppo over. Ecco lui era troppo nel bene e nel male … Con lui finisce un’epoca e un genere di musica che forse sarà solo per noi nostalgici su you tube. Però quei momenti e quei pomeriggi in casa a musica a palla: sognando di diventare qualcuno. Qualcuno mi noterà !!!
    Non saranno mai dimenticati … Ciao Ozzy ,hai sempre vissuto a 33 giri e più ma non morirai mai!

    Massimo Moletti

  • Faccia da cipollino e quell’incontro mai avvenuto …. gli 80 anni di Massimo Boldi

    Faccia da cipollino e quell’incontro mai avvenuto …. gli 80 anni di Massimo Boldi

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, era una estate calda e mi prese uno dei primi malori; non lungo. Ma tanto è bastato per essere sostituito. Dovevo fare la controfigura del grandissimo Massimo Boldi. Non ho mai avuto tanta memoria ma quell’episodio me lo ricordo molto bene; ho ancora una piccola cicatrice ..
    Le cicatrici dicono dove sei stato non dove andrai. Con Massimo Boldi in questi anni senza muovermi ho vissuto momenti di spensieratezza… Fenomenale nel cameo de ” Il Ragazzo di campagna ” , esilarante anche se ripetitivo nei cinepanettoni.

    In coppia con De Sica ha creato un appuntamento natalizio difficile da perdere …Un bicchiere d’acqua? Sì ! Film leggeri ma di salvezza in serate pesanti. La sua grande parte dove mi ha più fatto divertire; un ciclone in famiglia. In quella serie era tutta la sua carriera. Un lombardo operato e buono con il pallino per le cose semplici. Uno di noi ! Un lombardo dai grandi sogni e prospettive.

    Una carriera fatta di risate e tante vittorie al botteghino. Non ha mai ceduto alle sirene della TV totalmente. Rimanendo nel magico mistero della vita di strada classica. Assomigli a Boldi !!! Ho fatto crescere pure i baffi per dimenticare … Un artista che crea quell’atmosfera di quando in classe entrava il professore di manica larga, anzi larghissima, ma tutti gli volevano bene.

    Non per i voti ma perché, questo è un vero dono, sa dire che molta leggerezza cose molto pesanti ..
    Molto spesso si spiega meglio con la simpatia ed ironia cose molto serie. Una vita in vacanza perché ha fatto e fa il lavoro per cui è nato: recitare il buon umore.

    Ma la dote più bella che ormai è merce rara? L’ autoironia … Famoso anzi famosissimo da più di 40 anni e ha ancora quell’aria di quello al primo lavoro. Forse è questo il più grande insegnamento di Massimo Boldi; mettere sempre la stessa passione e convinzione ma soprattutto emozione.

    Non chiedere mai se ti dà ridere Massimo Boldi. Non chiedere mai se fai film impegnati. Molto spesso con la simpatia si ottiene tutto, e una risata cura molto di più che mille parole. Lui è una vita che prova e molto spesso vince …Grazie e auguri 80 anni con il cuore dell’eterno ragazzino che deve arrivare al cuore di tutti noi ; ha fatto centro !”.

    A cura di Max Moletti

  • Faccia da stop politica a tutte le ore!

    Faccia da stop politica a tutte le ore!

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, la politica ormai la trovo pure nella pasta!
    Lunga o corta nascono sempre discussioni. Ragù o basilico avanti …popolo. Formaggio grattugiato o a scaglie e camera con vista .. Telegiornali e trasmissioni tutti a parlare della nostra classe dirigente

    Poi ci social dove sai quando entri e ma non quando esci …Il popolo dei post e commenti; ti prendono e non sai resistere .. Rivaluto assai i giornali dove almeno non c’era spazio per gli haters di professione. Sono relegati in ultima pagina dai lettori. Perché è come la mamma, il vecchio quotidiano
    Te lo ritrovi in mano senza saperlo al bar e ti tuffi nei ricordi. Quando lo facevano sparire o dividere

    Era portato sotto braccio come una spada o scudo contro l’avversario la domenica. La politica era solo in alcuni momenti della giornata. Oggi è in tutta la vita; dobbiamo dimostrare la nostra appartenenza.
    Oggi non funziona così. Ma chi sono io per giudicare? ma soprattutto per parlare e scrivere di tutto?
    Quanto ne so del Mondo e della mia nazione? fuori dalle mie mura dove vado ???
    Non riesco a risolvere i problemi miei del quotidiano e ho la pretesa di risolvere problemi ben più grandi….mah
    Un passatempo o ragione di vita ; aiuta a tirare avanti. La politica logora chi non ha il vitalizio
    Vogliano essere tutti commentatori; di niente …o nulla. Il tempo dei giornali è finito?
    Forse ! Ma non per mancanza di gente da informare. Ma perché la gente vuole insegnare.

    Caro Direttore, vorrei che la politica tornasse politicamente corretta e perfetta. Forse un ritorno al vecchio giornale o a siti internet di sola informazione: questa potrebbe essere già una svolta.
    Non chiedere mai se devi commentare la politica. Non chiedere mai alla politica di fare show
    Chiedi al politico di fare il politico non il front man. Intanto mi sporco le mani di inchiostro …che bello. Forse fare pagare per commentare sarebbe già un inizio. Io dovrei vendere anche l’anima…”.

    A cura di Massimo Moletti

  • Faccia da TV anni ’90: “Evviva la ….grande F”

    Faccia da TV anni ’90: “Evviva la ….grande F”

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, c’era un tempo che accendevi la TV, restando incantato per ore. La gente perbene diceva che faceva male… ‘inaccettabili tutte queste donne senza vestiti’
    Un trionfo anni ’80 esploso negli anni ’90. Il Paese aveva tremendi problemi ma che colpa avevamo noi poveri spettatori ???

    La grande F questo tirava in TV ; trainava un carro pieno di felicità e voglia di alzare le mani ! Su le mani; gridavano al bar a noi giovani … Un ideale e ispirazione forse una dolce illusione. Volere una ragazza come in televisione.

    Il grido della grande F si alternava alla voglia di sentirsi in una vita migliore. Non eri in ferie ma loro contagiavano senza chiedere abbonamenti a piattaforme. Certo non potevi “interagire” ma le loro recite da night erano comunque un minimo studiate. Ora il mondo della TV ha messo un velo sopra quella storica epoca. Non se ne parla più: solo mega pipponi da farsi venire la paura

    Oscurantismo della grande F… Allora era un evento. Perché era una festa con orari e riti
    Ora a tutte le ore e luoghi. Certo i filtri ci sono sempre stati in versione calza. Ore di trucco e parrucco per dare il meglio di sè.

    Ma era comunque un esaltazione di noi poveri mortali alla grandezza e unicità della grande F. Oggi non esiste più in TV. Forse non esiste più in toto. Sicuramente non esiste più quella tv dei grandi numeri non comprati. Lo sentivi nell’aria quando un programma andava.

    In quel orario non c’era in giro nessuno o tutti i bar erano sintonizzati. Vivevi in famiglia magari sperando che tua figlia non seguisse quella strada…Oggi vedi video tutti uguali senza senso se non darti del contento … Troppo è troppo ; pure verso il vecchio.

    Ho sempre detto che la corda la porta l’impiccato ma vivere di ricordi può fare capire.
    Un pubblico ancora appassionato di quella TV I video o reel più visti ??? Momenti TV anni 80/90 questo si canta nei cuori dei non più giovani. La TV viaggia spedita verso le tre lettere della sua morte
    P; come Pipponi da fare passare la colazione;
    V; come vecchia che ti fa venire voglia di andare all’ospizio;
    I; includere tutti tranne chi la guarda;
    La grande F era più democratica ; bastava girare canale…Non smetterò mai di dirlo; tutti i santoni anti TV dove sono? Nulla sul web!!! Forse la grande F per tutti fa ancora paura. Il medioevo TV è servito!”.

    (*nelle foto Sabrina Ferilli e Alessia Merz, due icone sexy degli anni Novanta, protagoniste anche di storici calendari andati letteralmente a ruba)

  • Faccia da salta la fila

    Faccia da salta la fila

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, anni fa avevo fatto la controfigura di un noto commissario della TV. Anni fa avevo cercato di fare una foto con il divo del piccolo schermo: nulla cacciato come un cane in chiesa!

    Anni fa abbiamo dovuto aspettare noi semplici prima di mangiare… prima quelli importanti
    ‘Tu qui non puoi’, prendi il cestino e vai … Poi molto di quel ben di Dio lasciato ai ‘vips’ fu buttato via.

    Frank Sinatra aveva detto ‘o tutti uguali altrimenti non vengo sul set’. Forse il noto commissario da fiction all’epoca non conosceva queste cose. Però oggi si indigna per il salto della fila; nessuno ha mai cercato di avere privilegio ? Certo è strano che a denunciare un privilegio sia una persona che ha una vita migliore rispetto a quelle degli altri.

    Un paladino dei diritti o solo un richiamo di appartenenza. Vedo belle trasmissioni fatte bene e preparate con cura, ma sempre con il solito copione. Un’unica direzione mi fa venire una strana opinione.
    Certo, il mondo del cinema è un mondo pulito, serio, aperto a tutti e, soprattutto, libero da furbetti.
    Purtroppo, è più facile stare sempre dalla parte giusta e farsi un nemico fisico o reale a cui dare tutte le colpe…Ma poi fosse stato un ufficio postale; ma il volo parte ad un orario e non parte se non ci sono tutti i passeggeri in fila. Avrebbe potuto aspettare tranquillamente seduto per poi andare a fare tranquillo il suo passaggio per aereo… Comunque il video lo ha riportato in alto nelle gradazione del potere culturale. Soprattutto visibilità assai forte. Spero che in futuro questa voglia di diritti sia usata con libertà per tutti. Non chiedere mai chi salta la fila.
    Non chiedere mai di che parte è il furbo. La realtà è raccontare i fatti, ma tutti non solo quelli del nemico immaginato e comodo. Comunque sui set del cinema e nel mondo di quest’arte ci sarebbe molto da filmare e mettere al cospetto del pubblico per far riflettere …. e meditare”.

    A cura di Max Moletti

  • Faccia da Tacccccc. I primi meravigliosi 85 anni di Renato Pozzetto

    Faccia da Tacccccc. I primi meravigliosi 85 anni di Renato Pozzetto

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, tutta la vita avrei voluto essere tacccc. Tutta la vita avrei voluto fare il ragazzo di campagna tacccc. Renato Pozzetto il lombardo che ha conquistato il paese
    Compie 85 anni taccc. Spegne una torta piena di successi taccc. Uno di noi !!! Forse la vita l’è belaaaa di più taccc…

    Secondo a nessuno e imposto come la versione simpatica e critica del nord. Imposto ??? La sua presenza è da sola una sicurezza. La sua capacità di dire con poche parole quello che noi abbiamo la vita da spendere per dirlo…Nessuno come lui mi ha fatto ridere per le lacune del nord.

    I difetti della Lombardia e Piemonte forse anche di altre regioni. La sua comicità con un pizzico di ironia e tristezza speranzosa hanno fatto di lui il viso della nostra giovinezza.
    I suoi film sono sempre ripresi dalle TV. Gli appassionati non perdono un appuntamento taccc.

    Anche se sappiamo tutte le battute a memoria e senza bisogno di copione. Una sceneggiatura della nostra realtà e storia !!! Anni ’80 pure ’90 portiamo dietro nel nostro cuore le sue passioni.

    Perché lui non rappresentava solo il personaggio. Era il personaggio: ricco, povero, sfortunato, imbranato e caratteristico di un genere. Un caratterista col volto di attore famoso.

    Il nostro meccanico, fornaio, impiegato, sindaco magari pure allo sportello di banca. La voglia del nord di uscire dalle tenaglie della provincia chiusa. Ha fatto un lavoro non classico; lanciando un modo e spirito per tutti. Non esiste un attore del Settentrione che non ha preso come paragone il suo operato.
    La sua classe semplice ma da essere fondamentale per il successo.

    Un uomo che non invecchia resta sempre attuale nella nostra memoria di spettatori. Un attore che riesce in modo semplice anche ad affrontare con simpatia temi molto importanti; come nella patata bollente…
    Belle donne ha avuto sul set, anche bellissime. Un cuore grande con molta discrezione che ha aperto una finestra su una realtà sempre presa in secondo tempo dal grande schermo.

    Una realtà piena di talento ha cui lui ha fatto da punto di riferimento. Taccc, siamo tutti con te Renato e le tue candeline. Per noi sarai sempre un uomo senza età e nazione perché sei una passione del nostro cuore. La voglia di uscire dal recinto del nostro vivere e morire.

    Non chiedere mai se la casa è grande. Non chiedere mai se fa troppo freddo. Tacccc…buon compleanno Renato ….hai dato più tu a noi ….forse, non lo sai ma la tua figura ha regalato tanto… speranza , allegria e ironia”

    A cura di Max Moletti