Autore: Arabella Biscaro

  • Il packaging intelligente che rispetta l’ambiente

    Il packaging intelligente che rispetta l’ambiente

    “Rispettiamo l’ambiente conoscendo il prodotto che si acquista”, è il primo evento che coinvolge direttamente, da venerdì 13 a domenica 15 ottobre, presso Villa Resta Mari a Vittuone, realtà rappresentative di tutta la filiera produttiva, dalla materia prima al consumatore.

    Dal 13 al 15 ottobre a Villa Resta Mari si parlerà di importanti temi come il rispetto dell’ambiente, il riciclo, la sicurezza, la tracciabilità, la riduzione dello spreco alimentare e la trasparenza delle informazioni sul prodotto che rappresenta l’espressione pratica dell’attenzione al consumatore.
    Il tutto alla luce di nuove soluzioni tecnologiche: al centro, infatti, c’è la App Inquadrami e la sua piattaforma, messa a punto da Primigena Group e dal partner R.P.G.
    Luigi Stelluto, Ceo di Primigena Group e ideatore dell’evento, sottolinea “l’importanza della trasversalità di Inquadrami: dal sistema per comunicare dal brand al consumatore fino ad evitare la contraffazione dei prodotti. Il packaging intelligente, infatti, diventa per il consumatore direttamente sul proprio smartphone un mezzo di informazione che si trasforma in buone abitudini che possono sostenete l’ambiente”.

    Nella tre giorni si parlerà anche di garanzia di autenticità, spesa intelligente, riduzione dello spreco alimentare, con l’integrazione del codice univoco, come spiega ancora il Ceo Stelluto: “L’evento rappresenta un’opportunità per Aziende, Istituzioni e cittadini di conoscere nuove soluzioni tecnologiche emergenti nel campo della gestione produttiva e post vendita, come la tecnologia di identificazione automatica digitale Digimarc integrata in Inquadrami”.
    “Siamo lieti di presentare le diverse esperienze delle Aziende italiane e internazionali che abbiamo coinvolto, consapevoli dell’importanza di una corretta informazione, che può diventare anche stimolo o riflessione per le realtà del territorio”, conclude Stelluto. Ad essere interessato è tutto il territorio, perché i relatori incontreranno le Aziende venerdì 13 ottobre (anche in diretta Streaming) per illustrare la propria esperienza; Scuole, Enti e Istituzioni saranno coinvolti sabato 14; mentre domenica 15 il percorso informativo e culturale sarà dedicato ai Cittadini. Ci saranno inoltre cinque i collegamenti internazionali da Slovenia, Inghilterra, Stati Uniti Vietnam e Messico.

    “Rispettiamo l’ambiente conoscendo il prodotto che si acquista” è organizzato da Primigena Group in collaborazione con le associazioni L’Avventura di Conoscere, Mondo Disabile e La Musica nel Cuore, e la partecipazione di numerosi partner: Artimestieri Coop Sociale Onlus, Attix Srl – RE Wind, Brady Italia Srl, Easy Rfid, Fiorini Packaging, HP, Lady Plastik Srl, PackStyle Srl, Solutioo Srl.
    Il programma dettagliato dei tre giorni a Villa Resta Mari è sul link dell’evento

    www.primigenagroup.com/it/evento al quale si può confermare la propria partecipazione.

  • Questa sera alle 18,30 diretta social per ‘L’arcipelago in città’, il nuovo romanzo di Antonella Enrica Gramone

    Questa sera alle 18,30 diretta social per ‘L’arcipelago in città’, il nuovo romanzo di Antonella Enrica Gramone

    “Se un uomo si sceglie una famiglia, non è più un’isola ma un arcipelago”, dice l’autrice parlando della storia di un sarto figiano trasferitosi a Milano.

    NOVARA – Nella settimana di festeggiamenti dedicati all’indipendenza delle isole Fiji dalla Corona Britannica (10 ottobre 1970), Antonella Enrica Gramone pubblica il suo nuovo romanzo ‘L’arcipelago in città’ (casa editrice ExCogita di Luciana Bianciardi) dedicato alle Fiji e ispirato ad un viaggio nelle isole della Polinesia. L’11 ottobre sera ci sarà una diretta sui suoi canali social (FaceBook pagina e profilo antonellaenricagramone e Instagram @lettricedinuvole) in compagnia di Marco Celada, viaggiatore, astrologo e fisico cibernetico.

    “Viaggiare non è solo pensare e vivere il dove, ma anche il come porsi nei confronti del luogo e di chi si incontra. Le Fiji sono un arcipelago che mi è rimasto nel cuore per le sue persone, i colori, la filosofia”, spiega Antonella Enrica Gramone.

    Ma da dove arriva questa sensibilità per le storie lontane? “L’estero è sempre stato il mio mondo. E scrivere è tornare a casa, un ritorno pieno di emozione per la profondità che i pensieri con la scrittura riescono a raggiungere. ‘L’arcipelago in città’ è una storia che stimola le persone a riflettere, un romanzo ‘del noi’, sul positivo confronto”. È la storia di un sarto e della sua bottega di via Paolo Sarpi (la Milano dei creativi e degli arrivati), in un intrecciarsi di vite che grazie a lui riscoprono il valore del tempo, dell’amicizia e della natura. Faliero, ad esempio, è il ragazzino di città, figlio di divorziati, attaccato al computer e che scopre in Bula un nuovo domani perché lo aiuta ad esprimere la sua creatività.


    “La cultura figiana è improntata allo share and care (cura e condivisione), al racconto/dialogo, a una nozione più sostenibile del tempo con il Fiji time. Nella vita quotidiana il momento della cava, bevanda estratta da una radice e che ha un significato simbolico forte, è molto importante perché va bevuta con buone intenzioni, in un contenitore particolare. Ogni mese, inoltre, è legato a particolari momenti agricoli o di pesca, ad elementi della natura”, aggiunge l’autrice.

    Vincitrice del premio Chatwin 2021 per la narrativa di viaggio, Antonella Enrica Gramone ha ottenuto con questo romanzo il premio letterario Rotary Bormio Contea 2022. Dopo gli studi a Oxford, il lavoro a Londra e a Budapest, l’appassionata viaggiatrice abita oggi tra Milano e Novara, la sua città d’origine.

    La presentazione fisica del libro è prevista, invece, per il 17 ottobre alle 18:30 da oTTo spazio eventi e bistrot in via Paolo Sarpi 10 a Milano.

  • “Il colore dei diritti” non è solo Battaglia di Magenta: la mostra di Anpi ricorda i tanti fatti, personaggi e cambiamenti del 1859

    “Il colore dei diritti” non è solo Battaglia di Magenta: la mostra di Anpi ricorda i tanti fatti, personaggi e cambiamenti del 1859

    In occasione delle iniziative per la rassegna “Magenta e il suo colore” la sezione Anpi di magenta partecipa come partner del programma dell’amministrazione comunale nell’ambito culturale storico con una mostra che parla dei diritti.

    MAGENTA – Sarà inaugurata la sera del 10 ottobre alle ore 21 presso la Sala Consiliare “Mariangela Basile” di via Fornaroli 30, la mostra “Il colore dei diritti”, a cura di Anpi Magenta con opera di Giovanni Sesia. Tra i relatori l’artista e il professor Emilio Florio: un lavoro impegnativo che è stato anche ricerca storica e che ha portato alla realizzazione una decina di tavole.
    Anpi Magenta ha aderito al Programma dell’Amministrazione Comunale su “Magenta e il suo colore” proponendo alla cittadinanza una mostra che richiama il contesto storico del 1859, non solo europeo, ma i valori e i principi che in quel periodo avevano preso forma con la Dichiarazione dei Diritti dell’uomo e del cittadino del 1789. Quell’anno infatti accaddero episodi di conquista e affermazione di molti principi che facevano riferimento alla Rivoluzione Francese.

    Politica, leggi, economia, società, sono molti gli ambiti che hanno risentito dell’influsso della trasformazione in atto. Primo fra tutti, la guerra d’indipendenza italiana, dal 27 aprile al 12 luglio 1859, che determinò la successiva e più incisiva fase del Risorgimento, al termine della quale si ebbe la formazione del Regno d’Italia (1861). John Brown, attivista statunitense, fautore dell’abolizionismo della schiavitù, venne arrestato ed impiccato nel dicembre 1859. Il saggio di Stuart Mill “Trattato sulla libertà” diede vita al Radicalismo democratico. La pubblicazione “Per la critica dell’economia politica” di Karl Marx ispirò la nascita del movimento socialista.
    E ancora nel 1859: l’affermazione dell’istruzione elementare obbligatoria si diffuse proprio in quegli anni nella maggior parte dei Paesi e in Italia con la legge Casati. L’affermazione della libertà di stampa, con la nascita di alcuni giornali sui quali prese voce il dibattito politico. Cadono le barriere doganali tra gli staterelli italiani, si espande l’imprenditoria, nascono nuove imprese e si materializzavano distinzioni sociali sempre più forti. Si estende il Movimento del femminismo, come desiderio di cambiamento; durante questo periodo del Risorgimento molte donne tennero salotti letterari che diffusero le idee riformatrici. Emerge il movimento omosessuale, ma limitato ad alcune personalità e forme embrionali di associazionismo. Si estendono i principi di tolleranza e rispetto delle diverse religioni e verranno sanciti i diritti delle minoranze.
    La mostra è un’occasione di riflessione storica e attuale, considerate le ultime vicende internazionali; rimarrà esposta al piano terra della Biblioteca comunale a partire dalle ore 11:00 di martedì 10 fino alle ore 14:00 di sabato 14 ottobre durante gli orari di apertura della Biblioteca.

  • Per continuare a sognare: le spose di Lady Anna scelgono il dual dress

    Per continuare a sognare: le spose di Lady Anna scelgono il dual dress

    Nella recente fashion week milanese sono stati numerosi i look da sposa in passerella, ma scegliere l’abito per il giorno del sì resta un vero e proprio viaggio, che emoziona sempre.

    E allora come riconoscere quello giusto, quando le vip ultimamente ne cambiano due o addirittura tre? Come scegliere il modello che riesca a vestire la propria personalità ma che sappia al contempo valorizzare la fisicità?
    Anna Ragusa ha un’esperienza pluridecennale nel settore sposa, prima come produttrice e da tempo come creatrice: “L’abito tradizionale si trasforma accompagnando la sposa dalla cerimonia al party”.

    Questo è possibile grazie ad un accorgimento che piace molto. “È la proposta del dual dress, il doppio abito, ovvero parti di abito che si possono staccare dopo la cerimonia, come una sopragonna lunga o vaporosa, dei manicotti, una manica più coprente”.

    Le possibilità sono quindi diverse per la cerimonia che richiede un rigore maggiore e “poi la sposa sfoggia un abito più aderente quando inizia la festa un abito che esalta di più la sua femminilità e dunque la sposa non cambia l’abito ma è l’abito che si trasforma accompagnando la sposa durante tutta la giornata”.

    Se l’abito da sposa giusto è quello che si sceglie con il cuore, è vero anche che un occhio va dato anche alla praticità: “Questa modalità scelta da spose di tutte le età e resa possibile grazie all’attenta sartoria che ci contraddistingue”, sottolinea Anna Ragusa dal suo atelier Lady Anna di Sedriano tra una prova e l’altra alle spose dell’autunno.

    È tempo invece di scegliere per le spose del 2024 tra abiti fluidi e drappeggiati, pizzi e tulle ricamati l’abito giusto – o gli abiti giusti, ad esempio proprio con il dual dress – per il giorno più importante.

  • La XVI esima edizione della Maratona per realizzare i sogni dei bambini: sabato 30 settembre le “Stelle di Lorenzo” alla Fagiana

    La XVI esima edizione della Maratona per realizzare i sogni dei bambini: sabato 30 settembre le “Stelle di Lorenzo” alla Fagiana

    “Un desiderio esaudito non porta al bambino gravemente malato solamente un momento di gioia e spensieratezza, significa percepire che nulla è impossibile”.
    Forza bambini, vi aspettiamo numerosi per una bella corsa in compagnia!

    MAGENTA – Si correrà sabato 30 settembre alle ore 10,30 nel parco del Ticino località La Fagiana, la XVI maratona “ 3 Km. di Solidarietà”, organizzata dalle “Stelle di Lorenzo”, associazione che opera sul territorio nazionale dal 2004 esaudendo desideri di bambini dai 6 ai 16 anni sotto prolungato trattamento medico. Perché la solidarietà è un punto di partenza per aprirsi agli altri e costruire nuove realtà.
    L’iniziativa, a partecipazione gratuita, è patrocinata dal Comune di Magenta e riservata ai bambini delle classi quarte e quinte della scuola primaria, con ritrovo presso il posteggio della Fagiana.
    L’entusiasmo degli organizzatori è immancabile: “Sarà per i bambini un momento di divertimento, ma soprattutto un momento di condivisione tra coloro che rappresentano il futuro – dice sorridente Tiziana Macchi, presidente delle Stelle di Lorenzo – sono un inno alla vita e vanno incoraggiati a nutrirsi e a respirare aria e ideali di solidarietà, oltre a guadagnarsi una meritata merenda ed una coppa”.
    Una maratona in miniatura ma con tutti gli ingredienti e, inoltre, i partecipanti “condivideranno la propria fatica come se fosse un’alleanza terapeutica, un’amicizia tra bambini e contribuiranno a vivere un momento umano di amore e condivisione che riguarda tutti”.
    Il modulo di partecipazione è stato distribuito nelle scuole, ma per chi decidesse all’ultimo di partecipare, l’invito è quello di arrivare almeno venti minuti prima della partenza con i genitori.
    Un desiderio esaudito non porta al bambino gravemente malato solamente un momento di gioia e spensieratezza, significa percepire che nulla è impossibile. Si sviluppa magicamente un’energia positiva per contrastare la malattia, cercare di guarire e ritrovare la gioia della vita, condizione fondamentale per affrontare al meglio le terapie mediche.
    Per informazioni: info@lestelledilorenzo.com
    Forza bambini! Partecipate numerosi!

  • “Archeologia del lavoro”, quando gli spazi ormai silenziosi parlano del nostro passato

    “Archeologia del lavoro”, quando gli spazi ormai silenziosi parlano del nostro passato

    Una madonnina in mezzo ai telai è il simbolo dell’interessante mostra fotografica allestita in piazza Vittorio Veneto 12.

    MAGENTA – Rimarranno esposte fino al 20 ottobre presso l’Agenzia Generali Italia B&P Assicuratori, a Magenta, in Piazza Vittorio Veneto 12 le opere di “Archeologia del Lavoro. Spazi, Ambienti, Manufatti”, il racconto di un percorso nel recente passato fatto di industria spesso nelle città. Un mondo ormai perduto ma testimoniato da questi ritratti dei luoghi. La mostra è stata patrocinata dal Comune di Magenta, dalla Pro loco e dall’Università del Magentino in collaborazione con l’Archivio Fotografico Italiano.

    All’inaugurazione della mostra fotografica, nata dall’idea di uno dei soci dell’Agenzia Generali appassionato d’arte, Roberto Parolini, erano presenti numerosi cittadini e le istituzioni. Per l’assessore al Welfare, Scuole ed educazione Giampiero Chiodini è “un momento di eccellenza per la città; l’arte è un bene prezioso e dedicare spazi come questo alla cultura rappresenta un’occasione, un arricchimento per la città. E quando due mondi, seppur diversi come quello assicurativo e fotografico, si uniscono si deve dare tutto l’appoggio possibile”.
    Il curatore della mostra è Claudio Argentiero che ha sottolineato che il ruolo dell’Archivio Fotografico Italiano è quello di “cercare di recuperare, proteggere e pubblicare foto storiche ma anche di seguire i progetti di documentazione rispetto al passato”.
    “Questa mostra rappresenta una novità per il nostro territorio – ha commentato Virginia Bonasegale, presidente dell’Università del Magentino -; sarebbe bello continuare questo genere di iniziative che rappresentano una testimonianza di quello che è stato e anche se dicono che la fotografia sia destinata a scomparire, per ora cerchiamo di valorizzare quest’arte e chi la promuove”.
    Presenti anche gli autori delle fotografie, Silvia Lagostina, Stefano Barattini e Roberto Venegoni, oltre al noto pittore Giovanni Sesia che usa la foto per le sue sperimentazioni e come base dei suoi lavori: “La foto per me rappresenta la parte oggettiva del mio imminente lavoro (anche se non si può attribuire alla fotografia un puro valore oggettivo), la parte tecnica su cui inserire con il pennello la parte più emotiva. A guardare queste foto si sente quasi il silenzio di quei luoghi ritratti, che presuppone un’attività meccanica e umana che c’è stata e che ora non c’è più”.
    Argentiero si è inoltre soffermato sulla scelta dell’architettura industriale che apre mondi quasi ormai lontani oggi: infatti, “sono luoghi inaccessibili e le fotografie in mostra presentano un racconto poetico di una società industriale e post industriale, sono documenti che raccontano i vissuti delle persone e testimoniano, attraverso l’architettura, anche l’attenzione data all’aspetto estetico dei luoghi. Al contempo stimola una riflessione sui luoghi abbandonati, sulla riconversione, sul rispetto dell’ambiente, sulla nuova architettura e sugli spazi abitati. La foto – conclude – stimola le amministrazioni a curare il patrimonio”.
    Sarà possibile visitare la mostra negli orari di apertura dell’agenzia: dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.30 alle ore 19.00, da lunedì a venerdì.

  • Professionalità e attenzione al cliente. Al TG Imprese si parla della figura del consulente immobiliare con Daniele Bolzonella

    Professionalità e attenzione al cliente. Al TG Imprese si parla della figura del consulente immobiliare con Daniele Bolzonella

    Le esigenze di chi cerca casa negli ultimi anni sono cambiate e bisogna stare al passo con i tempi.

    MAGENTA – Da poco ha aperto una nuova sede in via Volta 31 e la sua esperienza pluridecennale gli permette di capire bene i desideri di chi cerca casa. Certo, “il mercato immobiliare è fatto di periodi di rialzi dei prezzi e ribassi”, ma i recenti continui rialzi dei tassi di interesse della BCE- Banca Centrale Europea devono far scattare una riflessione di “collaborazione tra banche e istituzioni per supportare le famiglie che devono pagare un mutuo sempre più alto”. Così commenta il dottor DANIELE BOLZONELLA, ospite al TG Imprese di Ticino Notizie</strongi.
    L’imprenditore magentino guarda anche al futuro e per Magenta vedrebbe “più poli di istruzione e più attività commerciali”.

  • “Il richiamo della foresta” accoglie i ragazzi di prima media dell’IC Fontana

    “Il richiamo della foresta” accoglie i ragazzi di prima media dell’IC Fontana

    Anche quest’anno a dare il benvenuto ai nuovi alunni della scuola secondaria di primo grado “F. Baracca” è stato l’attore e regista Simone Migliavacca con una performance teatrale tratta dal celebre romanzo “Il richiamo della foresta” di Jack London.

    La rappresentazione, ambientata a Klondike, nell’ epoca della corsa all’oro del tardo Ottocento, ha come protagonista un cane, Buck. Ed è molto più di un romanzo d’ avventura, è un’opera profonda e introspettiva, ecco il perché della scelta.

    È la storia di un cane che, con le sue difficoltà, aggiunge al suo bagaglio un po’ più di autoconsapevolezza e contribuisce a quello che sarà il suo pieno sviluppo. Ogni nuova sfida per Buck provoca una conseguenza e un nuovo equilibrio personale. “Non solo, ogni evento traumatico che l’animale subisce è una sorta di addestramento forzato.

    Un viaggio che conduce il cane alla scoperta della propria forza ma anche della propria ferocia, lati della sua personalità che, all’inizio, gli sono del tutto sconosciuti”, spiega la professoressa Concetta Giaimo, referente del progetto teatrale e che aggiunge: “Appare chiaro il messaggio: l’amore incondizionato, la passione, la felicità di scoprirsi diversi e riconoscersi in tale diversità. È un’opera per ragazzi che rappresenta anche la luce che di tanto in tanto arriva ad inondare quello che altrimenti sarebbe soltanto un atomo opaco del male”.

    Cresciuto negli agi e nelle comodità di una casa confortevole, Buck viene strappato alla sua vita tranquilla per essere venduto come cane da slitta. Viene picchiato, maltrattato, torturato dagli uomini e cani stessi e man mano che la sua nuova vita priva d’amore e d’affetto prosegue, si risveglia in lui l’istinto primordiale e selvaggio che lo aveva abbandonato.

    Questo “richiamo” lo induce a procurarsi cibo, cercare riparo dal freddo, difendersi da un altro cane, ingannare l’uomo e dominare. Riscoprirà di avere sangue di lupo nelle vene e sentirà di nuovo “il richiamo della foresta”.

    In una sorta di tragitto alla rovescia, partendo da una pacifica esistenza, il protagonista troverà alla fine la sua vera casa presso un branco di lupi, in una verde foresta del Nord: dalla civiltà alla natura selvaggia.

    In realtà, si scopre anche che “non si tratta di un viaggio a ritroso ma una corsa verso la verità di un’esistenza in accordo con la propria indole: non si potrebbe augurare niente di meglio a nessuno”, conclude la prof. Giaimo. Ed è l’augurio che con la sua performance anche Simone Migliavacca ha voluto trasmettere ai ragazzi e alle ragazze che iniziano il nuovo percorso scolastico.

    All’IC Carlo Fontana, sempre per l’accoglienza ha riscosso un notevole successo anche l’accensione della fiamma olimpica per i primini della scuola primaria nel giardino della scuola Santa Caterina, con la partecipazione di tutti gli alunni delle classi quinte.

  • Basket, una festa per la presentazione delle squadre a Magenta

    Basket, una festa per la presentazione delle squadre a Magenta

    9 e 10 settembre è Start Season weekend: un momento importante anche per i piccoli del Minibasket, che potranno provare a giocare con gli amici nel campo allestito presso la tensostruttura di Magenta, per il primo Open Day del 2023.

    MAGENTA – La seconda edizione della Star Season Night sta per iniziare. La società Baskettiamo Vittuone & Pallacanestro Magenta ha organizzato due giorni di festa alla tensostruttura di piazza Mercato per sabato 9 e domenica 10 settembre.

    Questo tempo allungato rappresenta una novità rispetto allo scorso anno ed è l’occasione giusta per i piccoli di avvicinarsi alla palla a spicchi, in particolare sabato pomeriggio. Ci sarà poi l’occasione di “presentare sia le squadre giovanili che le prime squadre dei sodalizi di Vittuone e Magenta – spiega Simone Bagatti, responsabile tecnico di entrambe le società – dal tardo pomeriggio alla sera di sabato. E le novità non si fermano qui perché verrà presentato tutto il nutrito gruppo delle formazioni maschili e femminili. Sabato sera toccherà infatti alle formazioni senior, con le ragazze della Serie B e i ragazzi della D e della Promozione (rispettivamente, Divisione regionale 1 e Divisione regionale 2 i nuovi nomi delle categorie maschili) che si presenteranno in vista della prossima stagione”.

    Un evento che vuole anche divertire e per domenica mattina è in programma “un torneo tre contro tre con ragazze delle annate 2010-2011-2012 e ragazzi del 2011-2012, con la proiezione delle due finali del campionato mondiale di Basket”, aggiunge Bagatti.

  • Il ruolo del Commercialista nella valorizzazione del territorio nelle operazioni straordinarie: un convegno per approfondire aspetti fiscali, finanziari e societari

    Organizzato dall’Ordine e dalla Fondazione dei Commercialisti di Monza e Brianza ha fatto emergere un concetto che non ha confini territoriali: il made in Italy è il primo fattore di ricchezza per rinforzare i posti di lavoro, l’economia locale e l’opera dei professionisti.

    MAGENTA / MONZA – Mainini & Associati ha partecipato ad un convegno sulla valorizzazione del territorio nelle operazioni di M&A (fusioni e acquisizioni), organizzato lunedì 10 luglio dall’Ordine e dalla Fondazione dei Commercialisti di Monza e Brianza. L’evento, moderato dall’avvocato Andrea Filippo Mainini, ha visto la partecipazione del Sindaco di Monza, dei rappresentanti dei commercialisti e di un panel di relatori di primo piano con professori universitari e operatori del settore. Un evento valido anche per la formazione professionale e durante il quale è stata sottolineata la necessità, per le imprese, di sostenere la crescita interna anche con operazioni di aggregazione. Ciò anche grazie all’aiuto di competenze specifiche del territorio, tra cui i commercialisti, professionisti fondamentali perché possono orientare i clienti verso la direzione più opportuna.
    “In un territorio ricco come la Lombardia la salvaguardia delle aziende passa attraverso un’altra forma di ricchezza che è quella delle competenze delle consulenze”, ha affermato Andrea Filippo Mainini.

    Quando le aziende chiedono aiuto?
    Il convegno è stato organizzato in collaborazione con la Banca Popolare di Sondrio, il cui direttore e coordinatore dell’area succursale di Monza Enea Rovaris ha precisato che “le aziende chiedono soprattutto aiuto per nuove sfide. Per vocazione siamo una banca vicina al territorio, che è un territorio stimolante e ricco di aziende per le quali vitale è la qualità del prodotto, la vitalità del mercato, potenziarsi dal punto di vista patrimoniale. Come una nave in mezzo al mare, se le murate sono costruite bene e hanno avuto una buona manutenzione, si affrontano anche le onde più grosse”.
    Vincenzo De Sensi, professore di Diritto commerciale presso l’Università Luiss di Roma, ha focalizzato invece l’attenzione su come la necessità di aggregazione industriale possa nascere dai primi segnali di allerta: “possono essere di carattere patrimoniale, economico o finanziario. Il problema non è l’indice di crisi in sé ma il fatto che l’imprenditore possa percepirlo rapidamente per adottare interventi tempestivi”.
    Operazioni straordinarie che, in realtà, partono dalla quotidianità della vita societaria. Il punto sulle opportunità di crescita con le acquisizioni è stato fatto da Mennato Fusco, di Mainini & Associati, che ha spiegato come l’M&A possa rappresentare un volano per la crescita. Ancora, il professor Angelo Riccio, associato di Diritto privato presso l’Università di Bologna, ha parlato dell’importanza della rete: “Le competenze interdisciplinari, ovvero la rete tra professionisti, è importantissima sia nel settore delle acquisizioni sia nei modelli e negli asssetti organizzativi e gestionali che devono essere presi in considerazione dalle aziende per essere competitive sul mercato. Le aziende che stanno soffrendo di più sono quelle che non si sono organizzate adeguatamente, che non hanno diversificato il rischio anche su diversi territori.” “Ecco”, aggiunge Mainini, “il plus del commercialista o dell’avvocato che vive il territorio e le sue dinamiche”.
    A completare il panel dei relatori, infine, l’imprenditore, già Top Executive Manager di banca, Carlo Vivaldi, che ha esposto la sua Case history soffermandosi sul valore della leva finanziaria e di come sia necessario fare un’attenta analisi sulle forme di indebitamento delle proprie società che, a giudizio degli esperti, devono essere eterogenee e complementari tra loro. Finanza tradizionale ma anche finanza alternativa e, perché no, equity di terzi.
    In conclusione, il Giudice della Sezione Lavoro del Tribunale di Monza, Serena Sommariva, ha ricordato i riflessi lavoristici ed occupazionali e l’importanza delle due diligence con particolare riferimento ai contratti aziendali ed ai lavoratori.