Autore: Redazione Online

  • Cassinetta, Notte Bianca Romantica e Festa del Borgo: appuntamento sabato e domenica

    Cassinetta, Notte Bianca Romantica e Festa del Borgo: appuntamento sabato e domenica

    Una due giorni che col tempo aspira a diventare una piacevole tradizione, un richiamo forte per vivere in modo pieno la bellezza di un piccolo paese lungo il Naviglio arricchito da ville di delizia e da un contesto ambientale unico. Cassinetta di Lugagnano si appresta a vivere la ‘combo’ di inizio estate (confidando che finalmente arrivi, la bella stagione..): sabato 22 giugno appuntamento con la Notte Bianca romantica, domenica 23 festa del Borgo (inserito nel prestigioso circuito dei più belli d’Italia).

    Come già accaduto in passato (con rilevante affluenza di persone e visitatori) i due eventi si snoderanno tra via Roma, piazza Negri e il parco De Andrè. Sabato sera, in aggiunta alle immancabili bancarelle di street food, ci sarà anche l’appuntamento da non perdere con lo spettacolo proposto dal Teatro dei Navigli.

    Buona Notte Bianca romantica.. e buona festa lungo l’asta del Naviglio!

    IL PROGRAMMA COMPLETO

    ????? ?????? ????????? & ????? ??? ?????
    ?????? ?? ???????? ?? ?????? ????
    ?????? ??
    ?????????? ?? ?????????
    “?????? ???̀ ????? ?’??????”
    ❤️❤️❤️

    Sabato 22
    ORE 13.00 – Parco de Andrè
    Apertura Street food
    Bancarelle artigianali
    ORE 17.00 – Via Roma
    Bancarelle artigianali
    DALLE ORE 19.00
    Via Roma:
    Musica dal vivo e punti ristoro
    Parco De Andrè:
    DJ set di Radio City Bar
    ORE 21.00 – P.zza della Repubblica
    Incredibile performance Teatro Urbano
    KRAMA a cura di Teatro dei Navigli
    Compagnia Collettivo 6tu

    ❤️❤️❤️
    Domenica 23
    DALLE ORE 11.00 ALLE 22.00
    Street Food
    Bancarelle con prodotti artigianali

    UNA SPETTACOLARE E ROMANTICA NOTTE BIANCA.. COL TEATRO

    L’appuntamento è uno di quelli da non perdere: Sabato 22 e Domenica 23 Giugno l’incantato borgo di Cassinetta di Lugagnano si riempirà di musica, teatro, allegria e tanta voglia di fare festa! ?

    Noi di Teatro dei Navigli non potevamo mancare! Per l’occasione, nell’ambito della rassegna Summer Claps, abbiamo pensato ad uno spettacolo coinvolgente ed emozionante per tutta la famiglia: KRAMA, a cura del Collettivo 6tu. ✨
    Krama, dal greco antico lega metallica, è il termine intorno al quale si sviluppa lo spettacolo. Gli artisti metteranno in scena ciò che significa essere e sentirsi parte di un gruppo, portando sul palco sei individualità che si fondono, si relazionano e crescono insieme. ❤️‍?

    Tutto funziona grazie all’equilibrio tra le diverse personalità, non c’è prevalenza di un elemento a discapito dell’altro ma una connessione di relazioni tra individuo e gruppo, e viceversa.

    Tutto questo vivendo momenti delicati e dolci e superandone altri di rabbia e frustrazione, situazioni dalle quali il gruppo ne uscirà fortificato e il singolo individuo consapevole di essere sostenuto ed accettato per ciò che vive e per ciò che essenzialmente è.
    «Il risultato della lega, avviene attraverso il processo di fusione.
    I metalli si fondono tutti insieme e in questo modo acquisiscono proprietà diverse da quelle che avevano prima, diventando allo stesso tempo più durevoli».?

    ?Sabato 22 Giugno
    ⏰ore 21:00
    ?Piazza Repubblica, Cassinetta di Lugagnano
    ?collettivo 6u
    ?KRAMA
    EVENTO GRATUITO!
    .

  • Busto Arsizio: arrestato un uomo per maltrattamenti in famiglia

    Busto Arsizio: arrestato un uomo per maltrattamenti in famiglia

    La Polizia di Stato di Busto Arsizio ha interrotto il ciclo di violenza di un cittadino tunisino responsabile di gravi condotte lesive nei confronti della moglie, dei figli minori e dell’anziana suocera.

    L’uomo, abitante a Busto Arsizio, risultava gia’ avere a suo carico una pregressa condanna per maltrattamenti in famiglia. La donna, una cittadina italiana, era vittima abituale di percosse da parte del marito che le causavano lesioni. La stessa veniva investita da gravi minacce “ti esplodo la faccia se non mi dai i soldi, ti uccido, ti faccio cadere tutti i denti, ti tolgo gli occhi”.

    Il tutto alla presenza dei figli minori terrorizzati. Per tali reati l’uomo e’ stato tratto in arresto in flagranza e attualmente si trova ristretto, in regime di custodia cautelare in carcere, presso la casa circondariale di Como.

  • Pavese: devastato il primo campo sperimentale di riso TEA

    Pavese: devastato il primo campo sperimentale di riso TEA

    Il campo sperimentale di riso TEA, ospitato presso l’azienda Cascina Erbatici a Mezzana Bigli (PV), è stato completamente distrutto questa notte da ignoti che, dopo aver manomesso la telecamera di sorveglianza e divelto la rete metallica di protezione, hanno tagliato e sradicato le piantine. Ne dà notizia l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

    Le TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita), grazie al miglioramento genetico (non OGM) permettono di ottenere piante più resistenti alle malattie e più adatte ad affrontare anche gli effetti del cambiamento climatico, riducendo l’uso di pesticidi e fitofarmaci e razionalizzando l’impiego di acqua. La Lombardia aveva avviato proprio a Mezzana Bigli la prima sperimentazione dell’Università degli Studi di Milano di queste tecniche, per testare la risposta delle piante al fungo responsabile della malattia nota come ‘brusone’.

    “Non parliamo – commenta Beduschi – di atto vandalico. Si tratta di un gesto criminale, che compromette una sperimentazione che per primi in Italia eravamo riusciti ad avviare con uno sforzo politico importante e unendo le migliori competenze scientifiche sulla materia. Non ci sono commenti per condannare il gesto di chi, pensando di distruggere un piccolo campo di 28 metri quadri, ha bloccato anni di studi che finalmente potevano essere applicati in concreto”.

    “Detto che ovviamente questo gesto incivile non ci fermerà – prosegue l’assessore Beduschi – è chiaro che verranno subito presentate le denunce del caso perché si possa fare chiarezza sull’accaduto”.

    “Un gesto criminale, incivile e violento – afferma il senatore Luca De Carlo, presidente della Commissione Agricoltura del Senato – e segno di profonda ignoranza, frutto anche di una propaganda distorta. Un atto che comunque non ci fermerà e non fermerà nemmeno il necessario progresso scientifico. Rilanceremo con ancora maggior forza perché la sfida di nutrire la nazione e di produrre di più e meglio non si arresterà di certo davanti a qualche criminale”.

    “Assistiamo – aggiunge Maria Pia Abbracchio, Pro Rettrice vicaria della Statale di Milano con delega al coordinamento e alla promozione della ricerca – a un rigurgito di violenza oscurantista e antiscientifica che come Università Statale non abbiamo alcuna intenzione di tollerare. Questo episodio causa un danno incalcolabile non solo alla ricercatrice coinvolta, non solo al suo progetto, ma all’intera comunità scientifica e ai cittadini tutti che sono i primi portatori di interesse del lavoro svolto dal nostro ateneo. Il lavoro dei nostri scienziati, il loro obiettivo di sviluppare una coltivazione maggiormente sostenibile e a beneficio di tutti riprenderà e proseguirà con convinzione e impegno anche maggiori”.

    “Il campo sperimentale RIS8imo – concludono Vittoria Brambilla e Fabio Fornara, professori dell’Università degli Studi di Milano e responsabili della ricerca – era stato sviluppato con le Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA) all’Università Statale di Milano, con l’obiettivo di contribuire ad abbattere l’impiego di fungicidi, nell’ottica di un’agricoltura sostenibile e di qualità, un’innovazione necessaria per affrontare le sfide dell’agricoltura di oggi e di domani. Come scienziati pubblici esprimiamo sconcerto e tristezza per aver subito una violenza ingiustificata, frutto di oscurantismo e pulsioni antiscientifiche”.

  • Lele Cavallotti saluta la politica e si dedica all’impegno civile per la propria comunità

    Lele Cavallotti saluta la politica e si dedica all’impegno civile per la propria comunità

    “Con oggi si chiude la mia avventura con Fratelli d’Italia. La mia militanza iniziò nel 1986 col giovanile del Movimento Sociale Italiano, proseguì con Alleanza Nazionale per poi diventare co-fondatore di Fratelli d’Italia Magenta. Lo faccio con la tristezza nel cuore e nell’anima ma questa politica nazionale e locale non mi affascina e coinvolge più come un tempo. Nessun problema col partito, sia chiaro da subito, di cui rimarrò simpatizzante e sarò a disposizione se dovesse servire il mio aiuto. Con oggi dico addio a questa politica. Mi dedicherò con rinnovato entusiasmo all’impegno civile e sociale. Sarò sempre a fianco degli amici della San Vincenzo, dei Lions, delle Croci e del mio progetto Mino Mino Cuoricino. Mi andava di farvelo sapere”.

    Raffaele Cavalotti, figura nota nel Magentino per il suo impegno politico nella destra in un percorso che l’ha portato dall’MSI di Servello, passando per Alleanza Nazionale di Gianfranco Fini, fino ad abbracciare la Causa di FDI con Giorgia Meloni si ritira dalla politica attiva.

    In un lungo post vergato qualche ora fa sui Facebook “Lele” precisa le ragioni della sua scelta. Beninteso, nessuno screzio con Fratelli d’Italia di cui rimarrà simpatizzante – scrive testualmente – (ma non iscritto). Insomma, Lele non è un voltagabbana.

    Evidentemente l’ultima campagna elettorale, però, che lo ha visto impegnato a Robecco sul Naviglio per lui ha rappresentato l’ultimo atto di un impegno politico iniziato in giovanissima età. Posto che “Lele” classe 1970 per noi è ancora un ‘ragazzo’ a tutti gli effetti.

    Ma, come scrive giustamente, specialmente in ambito locale, dove non sei portato all’impegno per la cosa pubblica per il vil denaro, quanto, piuttosto per il sacro fuoco che arde in te e la passione per la tua comunità, è giusto fare un passo indietro, quando, quel mondo non ti affascina più come una volta.

    Resta – a nostro avviso – la cosa più importante. Il fatto che “Lele” garantisce che il suo impegno civile, la sua voglia di concorrere al bene comune del proprio territorio, attraverso l’associazionismo, proseguirà come e più di prima.

    E allora buona seconda vita Lele, senz’altro ti riserverà parecchie soddisfazioni.

    F.V.

  • Trecate: Variante al PRG partono i rilievi nel centro storico

    Trecate: Variante al PRG partono i rilievi nel centro storico

    Variante generale del Piano regolatore generale comunale: con la prima settimana del prossimo luglio, “sulla base di quanto concordato con i professionisti – spiegano il sindaco Federico Binatti e il consigliere incaricato all’Urbanistica Paolo Manzini – partirà l’attività per compiere i rilievi all’interno del centro storico cittadino, attività che proseguirà per tutto mese. In particolare nella prima fase saranno presenti due squadre di rilevatori, che lavoreranno a coppie e che effettueranno un sopralluogo esclusivamente esternamente a ciascun fabbricato, con accesso interno solo in caso di fabbricati non visibili dalla pubblica via, compilando una serie di dati necessari all’elaborazione comprensivi di ripresa fotografica delle facciate esterne-interne dei fabbricati. Analoga rilevazione sarà effettuata per gli immobili pubblici e gli spazi aperti a uso pubblico presenti nella perimetrazione del centro storico”.

    Il sindaco e il consigliere rimarcano che, “a tutela della sicurezza dei cittadini, i rilevatori saranno dotati di apposito tesserino di riconoscimento definito in accordo con l’Ufficio Urbanistica”.

  • Cico & Cica, la famiglia di cicogne della Città metropolitana di Milano si allarga

    Cico & Cica, la famiglia di cicogne della Città metropolitana di Milano si allarga

    Cico e Cica sono diventati genitori. La coppia di cicogne, così battezzate a seguito di un concorso promosso tra studenti e studentesse della scuola primaria di Carpiano, ha festeggiato la nascita di due pulli, dopo la cova primaverile seguita in diretta sul sito della Città metropolitana di Milano.

    Si allarga, quindi, la famiglia di cicogne che ha scelto come propria casa la torre-faro che svetta sulla strada provinciale di Carpiano, tornando al nido per il terzo anno di fila senza che sia stato necessario attivare l’apposito segnale di richiamo. Non solo: le cicogne stanno nutrendo e crescendo i loro pulli proprio a Carpiano; nei giorni scorsi il temporale aveva distrutto il nido e loro, con meticolosa precisione, lo hanno ricostruito per assicurare una “culla” confortevole ai loro piccoli, tutto- e sempre – in diretta streaming grazie alla webcam installata dalla Città metropolitana di Milano.

    Il progetto

    Un progetto avviato qualche anno fa dalla Città metropolitana di Milano che, nell’ambito dell’attività del rinnovamento tecnologico del territorio, ha installato la torre (per l’illuminazione delle strade e per diffondere il segnale 5G) corredata, in cima, da un nido schermato e insonorizzato proprio per promuovere il ripopolamento delle cicogne. Il giaciglio è realizzato con una stratificazione di materiali con nanotecnologie per proteggere gli ospiti dal rumore e garantire una temperatura idonea costante, favorevole, anche alla riproduzione.

    Tecnologia avanzata, ma anche tutela dell’ambiente e della fauna nel cuore di una trafficatissima provinciale: un esperimento che si conferma positivo.

    Guarda il video:

  • Lombardia, 52 vittime sul lavoro nel 2024

    Lombardia, 52 vittime sul lavoro nel 2024

    “Siamo arrivati alla fine del primo quadrimestre del 2024 e la Lombardia, come spesso accade, si trova ad indossare la maglia nera per numero di morti sul lavoro. Sono 52 le vittime a fine aprile. Ma i numeri dei decessi, come sappiamo, devono essere rapportati alla popolazione lavorativa, che in Lombardia è la più numerosa rispetto a tutte le altre regioni. E infatti, quando si parla di rischio di mortalità rispetto alla popolazione lavorativa il risultato cambia e la Lombardia viene ancora inserita in zona gialla, con un’incidenza di infortuni mortali inferiore alla media nazionale”.

    Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Vega Engineering, apre così la sua riflessione per descrivere l’emergenza in Lombardia nell’ultima indagine elaborata dal proprio team di esperti.

    “In effetti in Lombardia si verificano 7,3 infortuni mortali ogni milione di occupati, mentre la media italiana è di 8,7. Purtroppo questo dato positivo non viene riscontrato in tutte le province della regione: Brescia, Sondrio, Pavia e Mantova presentano un rischio di infortunio mortale molto superiore alla media nazionale fino ad arrivare, nel caso di Brescia, a 18,2 infortuni mortali ogni milione di occupati”.

    IL RISCHIO DI MORTE IN LOMBARDIA, PROVINCIA PER PROVINCIA, DA GENNAIO AD APRILE 2024. DALLA ZONA ROSSA ALLA ZONA BIANCA

    Per individuare le aree più fragili dell’Italia e della regione sul fronte della sicurezza sul lavoro, l’Osservatorio mestrino elabora una mappatura del rischio rispetto all’incidenza della mortalità.

    La zona gialla, quella in cui si trova la Lombardia, è la zona che, subito dopo la bianca, raggruppa le regioni con l’incidenza di mortalità sul lavoro tra le meno elevate a livello nazionale. E a fine aprile 2024, il rischio di infortunio mortale in Lombardia (7,3 morti per milione di occupati) risulta essere inferiore rispetto alla media nazionale pari a 8,7.

    Per quanto riguarda le incidenze, nel dettaglio, in regione si scopre che sono Brescia, Sondrio, Pavia e Mantova a trovarsi in “zona rossa” con un’incidenza rispettivamente di 18,2, 13,4, 12,7 e 11,0. Sono seguite in zona arancione da Monza e Brianza (9,9) e in zona bianca da buona parte delle province lombarde con rischi di mortalità ben al di sotto della media regionale e nazionale, a cominciare da Cremona (6,5), Varese (5,1), Milano (4,6), Bergamo (4,1) e Como (3,8).

    INFORTUNI TOTALI (MORTALI E NON) DEL PRIMO QUADRIMESTRE 2024 IN LOMBARDIA

    Sono 52 i decessi da gennaio ad aprile 2024 (contro i 49 del 2023): 33 quelli rilevati in occasione di lavoro (9 in meno dello scorso anno) e 19 quelli in itinere (12 in più del 2023). Ed è sempre tristemente prima in Italia sia per numero di vittime totali, sia per decessi in occasione di lavoro.

    Il più elevato numero di decessi totali si è verificato in provincia di Brescia (13). Seguono: Milano con 12 decessi, Bergamo e Pavia (5), Varese e Monza Brianza (4), Mantova (3), Cremona e Lodi (2), Como e Sondrio (1). Lecco non ha registrato vittime.

    E Brescia è in cima alla graduatoria anche quando si analizzano gli infortuni mortali in occasione di lavoro con 10 vittime. Seguono: Milano (7), Monza e Brianza (4), Pavia (3), Bergamo, Mantova e Varese (2), Como, Cremona e Sondrio (1). Non si sono verificate vittime in occasione di lavoro nelle province di Lecco e Lodi.

    Sono 37.796 le denunce di infortunio complessive su un totale, in Italia, di 193.979. Vale a dire il 19,5% di quelle rilevate in Italia.

    ALLA FINE DI APRILE SI RILEVA UN INCREMENTO DELLE DENUNCE DI INFORTUNIO TOTALI

    Alla fine di aprile 2024 le denunce di infortunio totali sono cresciute del 4,4% rispetto alla fine di aprile del 2023: erano 36.200 e ora sono 37.796.

    L’ATTIVITÀ MANIFATTURIERA È IL SETTORE PIÙ COLPITO IN LOMBARDIA

    Le Attività Manifatturiere, anche alla fine di aprile 2024, sono ancora in cima alla graduatoria delle denunce di infortunio in occasione di lavoro (5.079). Sono seguite da: Trasporto e Magazzinaggio (2.066), Commercio (1.834), Sanità (1.792) e Costruzioni (1.702).

    È MILANO A FAR RILEVARE IL PIÙ ELEVATO NUMERO DI DENUNCE TOTALI

    È la provincia di Milano quella con il maggior numero di denunce totali di infortunio (12.671), seguita da: Brescia (5.309), Bergamo (4.448), Varese (3.400), Monza Brianza (2.606), Como (1.777), Mantova (1.669), Pavia (1.639), Cremona (1.558), Lecco (1.211), Lodi (773) e Sondrio (735).

    INFORTUNI PER GENERE, NAZIONALITÀ ED ETÀ: ECCO LE STATISTICHE

    Infine, sono 13.920 le denunce di infortunio delle donne lavoratrici (11.095 in occasione di lavoro) e 23.876 quelle degli uomini (20.815 in occasione di lavoro). Due le donne che hanno perso la vita in occasione di lavoro.

    Le denunce dei lavoratori stranieri sono 9.006 su 37.796 (quasi il 25%). E sono 7.512 le denunce dei lavoratori stranieri registrate in occasione di lavoro.

    Sono 13 i lavoratori stranieri deceduti nel primo quadrimestre 2024 in occasione di lavoro. Quasi il 40% delle vittime della regione.

    La fascia d’età più colpita dagli infortuni mortali in occasione di lavoro è quella che va dai 55 ai 64 anni (13 vittime), ovvero quasi il 40% del totale.

    COS’È L’INCIDENZA DEGLI INFORTUNI?

    L’incidenza degli infortuni mortali indica il numero di lavoratori deceduti durante l’attività lavorativa in una data area (regione o provincia) ogni milione di occupati presenti nella stessa. Questo indice consente di confrontare il fenomeno infortunistico tra le diverse regioni, pur caratterizzate da una popolazione lavorativa differente.

    A COSA SERVE LA ZONIZZAZIONE REALIZZATA DALL’OSSERVATORIO SICUREZZA E AMBIENTE VEGA?

    La zonizzazione utilizzata dall’Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega Engineering dipinge il rischio infortunistico nelle regioni italiane secondo la seguente scala di colori:

    Bianco: regioni con un’incidenza infortunistica inferiore al 75% dell’incidenza media nazionale.

    Giallo: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il 75% dell’incidenza media nazionale e il valore medio nazionale.

    Arancione: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il valore medio nazionale e il 125% dell’incidenza media nazionale.

    Rosso: regioni con un’incidenza infortunistica superiore al 125% dell’incidenza media nazionale.

  • A Cologno Monzese allegria in RSA con i “Bandisti di Strada”

    A Cologno Monzese allegria in RSA con i “Bandisti di Strada”

    Domenica 23 giugno, presso la Casa Famiglia di Cologno Monzese, avrà luogo l’evento musicale dei “Bandisti di Strada”.

    “Si tratta di un gruppo di giovani che ha deciso di inaugurare la stagione estiva dedicando un po’ del loro tempo e della loro energia ai nostri anziani” spiega Manuela Dozio dell’equipe animativa dello struttura socio sanitaria di Fondazione Mantovani.

    Così si presentano i musicisti che saranno presenti dell’evento che aprirà l’estate in Casa Famiglia: “Siamo un allegro e spensierato gruppo di musicisti nato per divertire e divertirsi, provenienti da varie realtà musicali ma pronti a farvi ballare e divertire, con brani allegri e senza tempo sia italiani che stranieri”.

    Non importa se sul palco o per strada, i Bandisti di Strada portano sempre con loro un po’ di magia e nostalgia con la loro musica coinvolgente.

    “Con i nostri strumenti tipici da banda, il ritmo travolgente della batteria e l’amore per la musica vi faremo ascoltare quelle canzoni che fanno dire: ‘Questo è il pezzo che conosco’. Non potrete fare a meno di cantare e ballare con noi!”.

    “Dopo il rombo di motori con i nostri amici biker – commenta il coordinatore della Casa Famiglia Andrea Giordan – un’altra iniziativa all’insegna del divertimento e della voglia di stare insieme. Una nuovo occasione per ribadire come la nostra Casa Famiglia sia una realtà aperta e che vuole sentirsi sempre viva”.

  • Manca sempre meno al Trofeo Antonietto Rancilio di ciclismo

    Manca sempre meno al Trofeo Antonietto Rancilio di ciclismo

    E’ tempo di parlare di gare in casa GS Rancilio poiché tra circa 15 giorni esatti scatterà il Trofeo Antonietto Rancilio 2024.

    Ad aprire quest’anno il programma sarà proprio la prova maschile prevista nella serata di giovedì 04 luglio con il 40^ Trofeo Antonietto Rancilio per la categoria Elite/U23, mentre il giorno successivo sarà la volta del 7^ Trofeo Antonietto Rancilio – Ladies prova femminile, che ha trovato la sua caratteristica ottimale nella formula “Open”, che permette la partecipazione delle atlete juniores (17-18 anni) che si possono confrontare con le più esperte atlete Elite.

    Il tracciato di gara è stato leggermente rivisto per favorire il fluire degli atleti, anche in considerazione delle velocità sempre più elevate, ma che mantiene il fulcro di partenza e arrivo nella centralissima Piazza Maggiolini di Parabiago.

    Si sta ancora definendo il parterre delle formazioni presenti allo start di entrambe le prove ma certamente possiamo essere certi che saranno due serate di puro ciclismo e divertimento e che vedranno appunto, gli atleti e atlete regalare tanto spettacolo al pubblico presente.

    Una serie di collegamenti video in diretta durante le serate daranno la possibilità di vivere le varie fasi delle gare anche al pubblico più lontano.

    Siete pronti … ?

    Scaldiamo i motori e iniziamo ad entrare nel mood con il VIDEO PROMO del 40^ Trofeo Antonietto Rancilio Elite/U23

  • Maxi rissa in stazione a Gallarate, Questore emette sette ‘Daspo Willie’

    Maxi rissa in stazione a Gallarate, Questore emette sette ‘Daspo Willie’

    L’intensificazione dei servizi di vigilanza e controllo anche a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica disposti a Gallarate dal Questore di Varese dott. Carlo Ambrogio Enrico Mazza ha consentito di sviluppare un’attivita’ investigativa portata a termine dal locale Commissariato di Pubblica Sicurezza, che ha prodotto il deferimento, a vario titolo, alla competente Autorita’ Giudiziaria di 10 soggetti, di cui uno minorenne, per i reati di rissa, porto di oggetti atti ad offendere e minaccia aggravata.


    Inoltre, a carico degli stessi indagati, il Questore, a seguito dell’attivita’ istruttoria della Divisione Polizia Anticrimine, ha emesso il c.d. “Daspo Willie”
    , che vietera’ ai daspati l’accesso per due anni ai locali e agli esercizi pubblici situati nel centro cittadino di Gallarate e nell’area adiacente alla stazione ferroviaria. Nello specifico, il Commissariato di Gallarate ha ricostruito gli episodi violenti verificatisi nei pressi della stazione ferroviaria cittadina il 3 giugno scorso, rilevando che il tutto traeva origine da una rissa precedente, avvenuta nella medesima zona e che aveva visto scontrarsi due opposte fazioni. Dalla ricostruzione degli eventi, in particolare, si e’ appurato come i due gruppi, affrontatisi il 3 giugno scorso, fossero composti l’uno da soggetti di origine subsahariana e l’altro da giovani nordafricani, albanesi e rumeni.