Autore: Redazione Online

  • Springsteen senza voce, tremano i fan milanesi

    Springsteen senza voce, tremano i fan milanesi

    “A causa di un abbassamento di voce e su ordine dei medici, Bruce Springsteen non è in grado di cantare e salire sul palco questa sera. Il concerto previsto all’Orange Vélodrome di Marsiglia è purtroppo rinviato ad altra data”: questo il comunicato della produzione del tour del Boss che ha gettato nello scoramento, nel tardo pomeriggio, migliaia di fan che affollavano già i dintorni, il prato e le tribune dello stadio.

    In un tweet, la produzione assicura anche che i biglietti del concerto saranno validi per la nuova data e che le persone che preferiranno invece essere rimborsate potranno rivolgersi al punto vendita in cui hanno acquistato il tagliando.

    Mercoledì scorso, nell’ultimo concerto in Inghilterra, allo stadio di Sunderland, la voce di Springsteen era già fortemente compromessa, tanto da non riuscire a cantare uno dei brani più amati da fan, ‘Thunder Road’, nonostante l’incoraggiamento e gli applausi del pubblico. Il prossimo concerto del tour è in programma a Milano, fra una settimana, allo stadio di San Siro sabato 1 giugno.

  • Furti con borse schermate, 3 arresti a Milano

    Furti con borse schermate, 3 arresti a Milano

    Borse schermate e fogli di alluminio con cui rivestire i dispositivi anti-taccheggio, per poter uscire dai negozi senza far suonare l’allarme: questa la tecnica utilizzata da un gruppo di tre complici – un 27enne e un 46enne peruviani e un 43enne cubano – arrestati ieri mattina a Milano, in zona piazzale Loreto, per furto aggravato in concorso.

    Gli agenti della sesta sezione della squadra mobile milanese, impegnati in un servizio contro i reati predatori nella zona di corso Buenos Aires, hanno notato due dei tre complici mentre camminavano in direzione di piazzale Loreto, osservando con attenzione le borse e gli effetti personali presenti all’interno di un fast food, per poi allontanarsi in direzione via Padova. Lì si sono incontrati con una terza persona e, dopo qualche minuto, il 43enne e il 27enne sono entrati in un negozio, mentre il 46enne è rimasto a fare il ‘palo’ all’esterno. I poliziotti – fa sapere una nota della questura di Milano – hanno visto all’interno dell’esercizio commerciale i due intenti a prendere della merce esposta sugli scaffali, coprendosi a vicenda.

    Poco dopo il 27enne è uscito dal negozio e si è scambiato dei cenni d’intesa con il complice piazzato all’esterno, prima di incontrarsi con lui all’angolo tra via Padova e via M. D’Aviano, dove, aprendo lo zaino, ha tirato fuori alcuni capi d’abbigliamento provvisti del dispositivo anti-taccheggio ricoperto con della carta in alluminio. Subito dopo, il 46enne ha ripreso lo zaino vuoto e si è diretto nuovamente verso lo store, presumibilmente – ipotizza la questura – per rubare altra merce. I poliziotti, avendo assistito alla scena, sono intervenuti fermando i tre, uno dei quali si trovava ancora nel negozio, da cui si manteneva in contatto telefonico con gli altri due. A seguito di perquisizione sono stati trovati al 27enne diversi capi d’abbigliamento per un valore di 68 euro e al 46enne quattro borse schermate e un rotolo di fogli di alluminio.

  • Pace Terra Dignità, incontro ad Abbiategrasso il 31 maggio

    Pace Terra Dignità, incontro ad Abbiategrasso il 31 maggio

    La lista PACE TERRA DIGNITÀ propone un incontro pubblico ai cittadini dell’Abbiatense e del Magentino in occasione delle elezioni Europee dell’8-9 giugno 2024.

    Giorgio Rivolta di Robecco sul Naviglio ed Elena Urgnani di Abbiategrasso, entrambi candidati per la Circoscrizione Nord Occidentale, presenteranno il programma di PACE TERRA DIGNITÀ sviluppando un dialogo sui principali obiettivi e contenuti della campagna elettorale.

    L’incontro si terrà alle ore 21.00 di venerdì 31 maggio presso la Cooperativa Rinascita di Abbiategrasso, via Novara 2. Parteciperà anche Domenico Finiguerra.

  • I Pupi Antimafia al Torno di Castano Primo

    I Pupi Antimafia al Torno di Castano Primo

    Il 23 maggio, nel giorno della tragica ricorrenza della strage di Capaci, è andato in scena, presso l’Auditorium “Angelo Paccagnini” di Castano Primo, lo spettacolo dei pupi antimafia “Storia di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”. Ideatore e voce recitante della singolare rappresentazione è Angelo Sicilia, studioso appassionato dell’opera dei pupi e fondatore, nel 2001, della Marionettistica Popolare Siciliana, compagnia teatrale con cui ha avviato un processo di rinnovamento di questa particolare forma d’arte, tipica dell’isola.
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    E’ nato così un nuovo ciclo epico in cui gli eroi della lotta contro Cosa Nostra, spogliati dell’armatura e vestiti come noi, prendono il posto dei paladini di Francia.

    Destinatari dello spettacolo gli studenti dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “G. Torno” che, a conclusione di un progetto di Educazione alla legalità e contrasto alle mafie, promosso dai Professori Ornella Modolo, Antonio Cipriano e Anna Maria De Carli, hanno potuto ripercorrere la vicenda umana e professionale di Falcone e Borsellino narrata come mai era capitato loro di sentirla, con il linguaggio semplice e diretto del teatro delle marionette siciliane.

    Grazie alla maestria di Angelo Sicilia, alle efficaci installazioni multimediali e ai canti dal vivo che accompagnano la rappresentazione, le ragazze e i ragazzi del “Torno” sono stati emotivamente coinvolti nella storia e il messaggio di impegno civile che si intendeva trasmettere loro è arrivato dritto al cuore di ciascuno.
    Si è trattato di un evento straordinario per il nostro territorio, dove l’occasione di poter assistere a rappresentazioni di questa forma d’arte popolare è più unica che rara.

    Laura Fusaro

  • Omicidio Senago: 27 maggio, un anno senza Giulia

    Omicidio Senago: 27 maggio, un anno senza Giulia

    Certe coincidenze sembrano mettercela tutta per far credere nel destino e così lunedì 27 maggio, a un anno esatto dalla morte di Giulia Tramontano, Alessandro Impagnatiello sarà in aula (nel processo senza telecamere), davanti alla corte d’assise di Milano, per raccontare come e perché ha ucciso la sua compagna incinta di loro figlio Thiago. Per la prima volta, dopo la confessione davanti agli inquirenti e le dichiarazioni spontanee nella prima udienza del processo, l’imputato risponderà alle domande della procuratrice aggiunta Letizia Mannella e del pm Alessia Menegazzo. Un appuntamento, non solo emotivamente impegnativo per l’ex barman e la famiglia della 29enne, ma che ha anche un peso processuale: può decidere di rintanarsi in bugie, ‘non ricordo’ o addirittura accuse, oppure può rendere una confessione piena, lucida, che farebbe allontanare l’ipotesi di una richiesta di perizia psichiatrica come linea difensiva.

    L’uomo che ha ucciso Giulia con 37 coltellate, il 30enne spavaldo che per mesi ha dato veleno per topi e ammoniaca alla donna che stava per renderlo padre, l’imputato che assiste a occhi bassi al processo, uscirà dalla gabbia per rispondere alle accuse di omicidio aggravato (dai futili motivi, dal vincolo della convivenza, dalla crudeltà e dalla premeditazione), occultamento di cadavere e interruzione di gravidanza per cui rischia l’ergastolo. Lo scorso 18 gennaio la sua voce incerta si sentiva a stento nella grande aula al piano terra del Palazzo di giustizia. “Ci sono tante persone a cui devo delle scuse, ma vorrei rivolgermi a Giulia e alla famiglia. Non ci sono parole corrette da dire, affronto una cosa che rimarrà per sempre inspiegabile per la disumanità; un gesto che mi ha lasciato sconvolto e perso”. In una pausa per prendere fiato, Franco e Chiara Tramontano, padre e sorella della vittima, imboccavano la porta d’uscita lasciando a mamma Loredana e a Mario (fratello di Giulia) il peso di nuove parole.

  • 24 chili di droga: Novara, 41enne albanese in manette

    24 chili di droga: Novara, 41enne albanese in manette

    La Polizia di Stato di Novara, nel pomeriggio del 22 maggio, nel corso dei servizi finalizzati al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, ha tratto in arresto in flagranza di reato un cittadino albanese di 41 anni residente a Novara, con precedenti di polizia, per detenzione ai fini di spaccio di hashish e marijuana.In seguito a una perquisizione locale e personale, gli agenti hanno trovato l’uomo in possesso di droga e di un bilancino di precisione.

    Ulteriori accertamenti più approfonditi effettuati nei pressi dell’abitazione del cittadino albanese, hanno permesso di individuare un’autovettura in completo stato di abbandono, risultata intestata al cittadino albanese, al cui interno al termine della perquisizione, sono stati rinvenuti circa 23 chili e 500 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish e marijuana, celati in due distinti trolley.La sostanza stupefacente rivenuta, analizzata presso il locale Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica è risultata essere hashish per un peso totale lordo di circa 11 chili e 362 grammi e marijuana per un peso totale lordo di circa 12 chili e 894 grammi per un totale di oltre 24 chili di sostanze stupefacenti.Al termine degli atti di rito il 41enne è stato trasferito presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’autorità giudiziaria.

  • Milano come Caracas: rapine in strada, arrestati sette nordafricani

    Milano come Caracas: rapine in strada, arrestati sette nordafricani

    Sette persone in totale sono state arrestate dalle forze dell’ordine, a Milano, in due distinti episodi di rapina o tentata rapina in strada dove le vittime sono sempre state accerchiate in gruppo. Nessuno è rimasto ferito.

    Intorno alle 5.30 i Carabinieri hanno arrestato per rapina aggravata cinque egiziani maggiorenni, tutti con precedenti, bloccati dopo che in viale Stelvio avevano accerchiato e strattonato un ragazzo, strappandogli dalla tasca dei pantaloni il portafogli e un paio di auricolari airpods. Stavano cercando di allontanarsi prendendo il filobus della Linea ’90’.

    Un’ora prima due marocchini, con precedenti e irregolari, erano stati arrestati dalla Polizia di Stato sui Navigli, dove avevano rapinato, dopo averli accerchiati con altri complici e minacciati con bastoni e bottiglie, due turisti: un americano di 26 anni e un ecuadoriano di 24

  • Incendio a Vellezzo Bellini, tre feriti

    Incendio a Vellezzo Bellini, tre feriti

    Una famiglia è rimasta intossicata in seguito ad un incendio divampato oggi nella loro villetta di Vellezzo Bellini (Pavia). Il padre, 57 anni, è stato trasportato al pronto soccorso del Policlinico San Matteo di Pavia; la moglie, 56 anni, e la figlia di 19, sono stati visitate sul posto dagli operatori del 118, che non hanno ritenuto necessario trasportarle in ospedale.

    La famiglia è riuscita ad uscire in tempo dalla casa, ma probabilmente padre, madre e figlia hanno accusato difficoltà respiratorie per aver cercato di spegnere le fiamme e limitare i danni. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco che hanno domato l’incendio, le cui cause devono ancora essere accertate.

  • Novara, le ‘due’ verità sull’influencer Siu

    Novara, le ‘due’ verità sull’influencer Siu

    Ci sono due verita’ che si contrappongono nella storia di Siu, la modella ed influencer trentenne biellese di origini marocchine finita in terapia intensiva a Novara con una profonda ferita al petto. Una e’ quella a cui crede la Procura, che ha ordinato nella notte tra mercoledi’ e giovedi’ l’arresto del marito Jonathan con l’accusa di tentato omicidio pluriaggrtavato: per i magistrati – il capo della Procura Teresa Angela Camelio e la pm titolare dell’inchiesta Paola Francesca Ranieri – e’ stato lui a ferire al petto la moglie con un oggetto appuntito, verosimilmente un cacciavite o un punteruolo, a seguito di un litigio dovuto a motivi di gelosia.

    Una tesi avvalorata da testimonianze di amici e conoscenti secondo cui l’uomo da tempo maltrattava la moglie, come testimonia anche la denuncia presentata e poi ritirata da lei un anno fa. L’altra verita’ e’ quella di Jonathan, che emerge dagli stralci del verbale dell”interrogatorio reso lo scorso venerdi’ davanti agli inquirenti.

    Maldonato sostiene che la moglie ultimamente era “molto nervosa” dopo la morte di uno dei suoi fratelli in Marocco. A questo si aggiungerebbe la preoccupazione per “il comportamento di un suo ex che la contattava insistentemente su Instagram”. L’uomo ha raccontato anche che Siu avrebbe provato in passato, prima dell’inizio della loro relazione, a togliersi la vita, e per questo “venne ricoverata in psichiatria, nel 2012”.

  • Regione Lombardia, premio Rosa Camuna a Omar Pedrini e Mahmood

    Regione Lombardia, premio Rosa Camuna a Omar Pedrini e Mahmood

    Anche la musica è protagonista del ‘Premio Rosa Camuna’, la più alta onorificenza istituita dalla Regione Lombardia che verrà consegnata mercoledì 29 maggio in occasione della ‘Festa della Lombardia’.

    Tra i premiati dell’edizione 2024, il bresciano Omar Pedrini, già storico leader dei Timoria (su iniziativa del Consiglio regionale) e il milanese Alessandro Mahmood, u
    no dei nomi più importanti della scena musicale contemporanea e già vincitore del Festival di Sanremo (su indicazione del presidente della Regione Lombardia).

    I prestigiosi riconoscimenti vengono assegnati a persone fisiche, imprese, enti, associazioni, fondazioni e realtà residenti, con sede o operanti in Lombardia, che grazie al loro impegno, operosità, creatività ed ingegno hanno contribuito allo sviluppo economico, sociale, culturale e sportivo della Lombardia.

    Nelle motivazioni del conferimento del premio ‘Rosa Camuna’, per Omar Pedrini si legge: “Le sue produzioni artistiche e musicali lo hanno reso un protagonista indiscusso della scena rock italiana dagli anni ’90 ad oggi. La Lombardia, la terra a cui sente profondamente di appartenere, è un punto di forza e di riferimento in tutta la sua produzione artistica”.

    In quelle per Mahmood si spiega che “i suoi album hanno registrato milioni di copie vendute e innumerevoli riconoscimenti artistici. Non fa mancare il suo sostegno a progetti a favore di chi è difficoltà”.

    SCHEDA ARTISTI

    OMAR PEDRINI, DA BRESCIA 35 ANNI DI CARRIERA PIENA DI SUCCESSI – Bresciano classe ’67 Omar, mastica pane e musica fin da piccolo. La musica è di casa a casa sua: il bisnonno materno era un liutaio, la nonna materna suonava la chitarra e la madre, vicina al movimento hippy, si portava dietro i figli quando andava ai concerti di artisti come Guccini, Vecchioni e De Gregori.
    Durante gli anni del Liceo Classico Pedrini conosce Carlo Alberto Pellegrini, Diego Galeri ed Enrico Ghedi, con cui nel 1985 fonda la band rock alternative dei Timoria.
    Dopo il diploma, Omar si iscrive all’Università di Milano alla facoltà di Scienze Politiche, che abbandona qualche anno dopo per dedicarsi alla musica a tempo pieno.
    Con i Timoria, a cui nel frattempo si aggiunge anche Francesco Renga, raggiunge il successo e pubblica 13 album.
    Nel 2003 prende una pausa a tempo indeterminato dalla band e si dedica unicamente alla carriera solista, intrapresa già a partire dal 1996.
    L’amore per le arti figurative, la letteratura e le contaminazioni, lo porta a esplorare molte altre strade, a partire dalla direzione artistica dal 1997 del ‘Brescia Music Art’, festival della contaminazione tra le arti, alla direzione del festival ‘Valtrompia MUSIC Art’, all’esperienza di autore televisivo e di docente al Master in Comunicazione Musicale dell’Università Cattolica.
    Nel 2009 firma la colonna sonora del film di Pupi Avati ‘Il figlio più piccolo’ in cui interpreta anche un cameo. Nel 2016 vince il Premio Lunezia per il valore letterario dei testi delle canzoni con l’album ‘Che ci vado a fare a Londra?’.
    Nel 2014 collabora con Regione Lombardia e con il presidente Roberto Maroni al ‘Lombardia Unesco Tour’ per promuovere l’area archeologica del Capitolium, in vista di Expo. Pedrini è ambasciatore Expo del Patrimonio dell’umanità bresciano. Il progetto istituzionale organizzato da Regione Lombardia, nato con l’obiettivo di valorizzare i nove siti Unesco presenti nella regione e il ‘Saper fare liutario’ di Cremona.
    Dal 2003 al 2021 subisce tre interventi cardiaci, per un aneurisma all’aorta.
    Nonostante l’annuncio del ritiro dalle scene per i ricorrenti problemi di salute, prosegue con le sue attività e nel 2023 si esibisce come ospite alla finale della diciassettesima edizione di X Factor, con il brano ‘Sole spento’, pubblicato dai Timoria nel 2001.

    ALESSANDRO MAHMOOD – Alessandro Mahmoud, in arte Mahmood, nasce Milano nel 1992, da madre sarda e padre egiziano. Dopo l’abbandono del padre, cresce a Milano nel quartiere periferico di Gratosoglio con la madre e inizia a studiare canto e chitarra a 12 anni. Muove i primi passi sotto i riflettori a X Factor 6, nel 2012, dove entra nel gruppo Under Uomini.
    La passione per la musica lo porta a iscriversi a una scuola dove studia pianoforte, teoria e solfeggio. Si mantiene agli studi lavorando in un bar, rimanendo molto legato alla sua Sardegna e alle sue origini. Tre anni dopo X-Factor, vince nel 2015 ‘Area Sanremo’ con il brano ‘Dimentica’, che gli varrà anche un quarto posto nella categoria ‘Nuove proposte’ del Festival nel 2016.
    Da quel momento pubblica i singoli ‘Pesos’ e ‘Uramaki’, presentato al ‘Wind Summer Festival’, e inizia a collaborare con grandi artisti della scena italiana. Scrive tre pezzi per Marco Mengoni, tra cui il brano ‘Hola (I say)’ in duetto con Tom Walker, canta con Fabri Fibra nel 2017 il brano ‘Luna’, pubblicato in ‘Fenomeno’. Scrive per Elodie e Michele Bravi, a fianco di Dario Faini, il pezzo ‘Nero Bali’ diventato Disco di Platino.
    La sua carriera decolla, fino alla vittoria della 69ª edizione del Festival di Sanremo nel 2019 con il brano ‘Soldi’, Disco di Platino a meno di un mese dalla sua uscita. Nel febbraio del 2022 partecipa per la seconda volta al Festival di Sanremo, in duetto con Blanco, con il brano ‘Brividi’ e vince nuovamente, rappresentando di diritto l’Italia insieme a Blanco all’ ‘Eurovision Song Contest’ 2022.
    Il 2024 è un grande anno per l’artista: torna a suonare sul palco dell’Ariston per la 74ª edizione del Festival di Sanremo con il brano ‘Tuta gold’, e tra aprile e maggio è impegnato per il terzo European Tour:16 date in 10 paesi europei, tra cui Regno Unito, Francia, Germania, Spagna, e Italia.