Autore: Redazione Online

  • 1 milione e mezzo di sigarette elettroniche nocive: 3 cinesi denunciati dalla Gdf di Varese

    1 milione e mezzo di sigarette elettroniche nocive: 3 cinesi denunciati dalla Gdf di Varese

    I finanzieri del Comando Provinciale di Varese hanno individuato un venditore e-commerce di sigarette elettroniche altamente nocive per salute, sottoposte a sequestro, per un valore sul mercato pari a oltre 1 milione e mezzo di euro.L’indagine è stata avviata con il sequestro di un plico contenente e-cig del tipo ”puff” di provenienza cinese acquistabili da un noto portale online. Successivamente, è stata ricostruita la filiera attraverso l’analisi della documentazione fornita dalle società di spedizione e da sopralluoghi effettuati, monitorando tutti i plichi spediti all’indirizzo indicato quale mittente.

    Pertanto, una volta individuata l’ubicazione del magazzino di deposito dei prodotti in provincia di Monza-Brianza e abilmente mascherato dall’indicazione di un diverso recapito, i Finanzieri hanno proceduto alla perquisizione e hanno sottoposto a sequestro l’ingente quantitativo di sigarette elettroniche rinvenute, pari a circa 140.000 per un peso complessivo di 12 tonnellate, considerate in contrabbando dei tributi quali: dazio doganale comunitario, Iva e imposta di consumo per un importo complessivamente evaso pari a circa 500.000 euro.All’esito delle analisi di laboratorio, sono emerse numerose criticità legate agli effetti sulla salute umana.In particolare, è stata evidenziata la quantità di liquido da fumo ben al disopra dei 2 ml previsti dalla normativa vigente.Infatti, tutti i campioni sono risultati oltre il limite consentito e, in uno dei campioni, pari a 11,5 ml.

    Anche per quanto riguarda la quantità di nicotina individuata all’interno, pari a massimo 20 mg/ml tollerati dalla legge, è stata individuata una concentrazione di gran lunga superiore in numerosi campioni, in un caso pari a oltre 90 mg/ml. Sono stati inoltre individuati, all’interno del liquido da inalazione, metalli pesanti quali: piombo, cadmio, arsenico, zinco e nichel, in quantità anche molto elevate.Per di più, le confezioni contenenti le sigarette non sono risultate conformi alla normativa comunitaria e nazionale che prescrive di ben evidenziare la nocività del prodotto e la realizzazione di un packaging che non ne invogli il consumo. In particolare, ciascuna confezione unitaria di un prodotto del tabacco e l’eventuale imballaggio esterno devono recare le avvertenze relative alla salute, devono coprire tutta la superficie della confezione e debbono essere pienamente visibili.Nel caso di specie, invece, le confezioni non riportavano alcuna indicazione di questo tipo ed erano realizzate con colori e disegni accattivanti tali da non far percepire la pericolosità del prodotto.Denunciati tre cinesi con le accuse di contrabbando aggravato dalla transnazionalità e di immissione in consumo di prodotti pericolosi.

    Inoltre, nel corso dell’attività, è stato acquisito l’elenco dettagliato di tutti gli acquirenti, circa 1.500 di cui numerosi giovanissimi, le cui posizioni saranno vagliate dai reparti competenti interessati.In particolare, sono passibili di sanzione amministrativa anche tutti i clienti all’atto dell’acquisto a seconda del quantitativo, per un importo di un minimo di 5.000 euro fino ad un massimo di 50.000 euro.Invece per acquisti superiori ai 10 kg si incorre nel reato di contrabbando.

  • I radioamatori di Magenta presentano il progetto Carrington

    I radioamatori di Magenta presentano il progetto Carrington

    L’Associazione Radioamatori Italiani – Sezione di Magenta, in collaborazione con il Comitato Regionale Lombardia dell’ARI, presenterà il “Progetto Carrington” il prossimo 24 Febbraio ore 14:30 presso la sede dei Volontari Protezione Civile di Gallarate in Via degli Aceri 15.

    Il Progetto Carrington è stato sviluppato nel corso dell’anno 2023 da un gruppo di studio interno alla Sezione ARI di Magenta.
    Si tratta di una ricerca approfondita sui possibili effetti di una tempesta geomagnetica di “classe Carrington” e di un protocollo tecnico finalizzato a preservare una rete di comunicazione radioamatoriale di emergenza in seguito ad un evento di tale portata.

    L’”Evento di Carrington”, avvenuto nel 1859 (un anno dall’alto valore simbolico per la Città di Magenta…), è stata la tempesta geomagnetica più potente avvenuta dagli albori dell’era tecnologica, provocando già allora ingenti danni alle primitive reti elettriche e telegrafiche.
    Molti esperti, tra i quali ricercatori dell’Istituto Nazionale di Astrofisica e dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, sostengono che se un evento così estremo avvenisse oggi potrebbe causare enormi danni alle moderne tecnologie ed alle reti elettriche su vasta scala. Le analisi dei rischi sviluppate dal Dipartimento dell’Energia e della Protezione Civile degli Stati Uniti (parte integrante del nostro elaborato) confermano la plausibilità di queste ipotesi.

    I Radioamatori si sono sempre distinti per la loro utilità e prontezza di intervento in molte occasioni durante calamità naturali come terremoti, uragani, alluvioni (come avvenuto anche recentemente in Emilia Romagna). Da molti anni esiste già una rete di comunicazione alternativa di emergenza (“Rete Zamberletti” https://www.interno.gov.it/it/notizie/intitolata-giuseppe-zamberletti-rete-nazionale-radiocomunicazioni-alternative-demergenza) che garantisce il collegamento tra i vari Comuni e la Prefettura di competenza. Anche dal municipio di Magenta vengono svolte regolarmente le “prove di sintonia” con la Prefettura di Milano quasi ogni mese.

    Il Progetto Carrington si propone di sviluppare un protocollo complementare a questa infrastruttura, in grado di operare in totale autonomia energetica, utilizzando accorgimenti ed apparecchiature “robuste” e virtualmente immuni dagli effetti di una tempesta geomagnetica estrema.

    Il prossimo 24 febbraio presenteremo e condivideremo le conclusioni del nostro studio con le Sezioni ARI di tutta la Lombardia e con altre Associazioni che operano in ambito di Protezione Civile, auspicando che il progetto possa assumere a breve una connotazione nazionale.

  • Ritrovato a Corsico il cadavere dell’architetto 58enne scomparso da Cesano Boscone

    Ritrovato a Corsico il cadavere dell’architetto 58enne scomparso da Cesano Boscone

    E’ stato trovato ieri sera a Milano il corpo di Marco Trampetti, l’architetto di 58 anni di cui non si avevano piu’ notizie dal 4 febbraio.

    La sua scomparsa era stata denunciata dai famigliari ai Carabinieri. Le ricerche si sono concentrate intorno all’area del parco dei fontanili dai militari della compagnia di Corsico dopo il ritrovamento dell’auto, una Mercedes grigia, in via Quintino Sella, regolarmente chiusa e senza segni di scasso.

    Il sopralluogo effettuato dalla Sezione investigazioni scientifiche del comando provinciale dell’Arma di Milano e dalla ispezione cadaverica condotta da medico legale intervenuto non ha rilevato tracce di morte violenta. La salma e’ stata portata all’obitorio civico di Milano per l’autopsia. La famiglia aveva fatto denuncia di scomparsa presso i carabinieri nella giornata di giovedì 8 febbraio ma senza avere aggiornamenti e lanciando l’appello anche alla cittadinanza. Ieri sera il tragico epilogo.

    Precisiamo che il ritrovamento del cadavere è avvenuto per merito del personale della squadra VVF Turno D, della caserma di Via Sardegna di Milano, come ci ha fatto sapere con una Nota scritta il suo portavoce Simone Pantalei

  • 800 chili di hashish nel box: la Polizia arresta 35enne nordafricano a Treviglio

    800 chili di hashish nel box: la Polizia arresta 35enne nordafricano a Treviglio

    La Polizia di Milano ha arrestato un cittadino marocchino di 35 anni per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, sequestrando circa 885 kg di hashish.Gli agenti della Squadra Mobile hanno individuato un box a Treviglio, in provincia di Bergamo, riconducibile al 35enne dove si riteneva potesse essere nascosta della droga.

    Nei giorni scorsi, i poliziotti hanno notato accedere all’area box un furgoncino intestato a una donna incensurata, ma risultata proprietaria di altri mezzi, per gli inquirenti una prestanome: alla guida un cittadino nordafricano il quale è stato visto fermarsi davanti al box, scendere dal mezzo e aprirlo. Gli agenti hanno fermato l’uomo e controllato dentro il box: per terra hanno rinvenuto diversi borsoni con all’interno 120 kg di hashish. Nel furgoncino sono stati trovati altri 765 kg di hashish: l’arresto del 35enne è stato convalidato dal gip che ha disposto la custodia cautelare presso il carcere di Bergamo.

  • A qualcuno piace Fred: il 16 febbraio Magenta Jazz Festival al Nuovo

    A qualcuno piace Fred: il 16 febbraio Magenta Jazz Festival al Nuovo

    Venerdì 16 febbraio 2024 alle ore 21 presso il CinemateatroNuovo di Magenta si terrà il concerto conclusivo della XXV edizione del Magenta Jazz Festival. L’evento, già programmato per il mese di novembre 2023, ha subito uno spostamento di data per i lavori al Teatro Lirico. La grande formazione orchestrale magentina Maxentia Big Band sarà diretta da Eugenia Canale e proporrà il concerto “A Qualcuno Piace Fred”, dedicato alla musica di Fred Buscaglione con gli arrangiamenti di Fiorenzo Gualandris. Alla voce solista ci sarà Laura Bonomi – in arte Laura B – affermata cantante e autrice rhodense.

    Questi i prezzi dei biglietti: ingresso 10 euro; ridotto giovani fino ai 26 anni 5 euro. Due i punti di prevendita: – a Magenta presso la biglietteria del CinemateatroNuovo nelle giornate di martedì e giovedì con orario 10-12 e 17-19 (tel. 02.97291337). – ad Abbiategrasso presso il Teatro dei Navigli (ex Convento dell’Annunciata) dal lunedì al venerdì con orario 15-19 e al sabato con orario 15-18 (tel. 3456711773).

  • Settimo Milanese: due colombiani fermati dalla Polizia per rapina

    Settimo Milanese: due colombiani fermati dalla Polizia per rapina

    Due uomini colombiani di 28 e 31 anni sono stati fermati per rapina aggravata, sequestro di persona e lesioni personali dai carabinieri della stazione di Settimo Milanese in seguito alla denuncia da parte di un 28enne .

    Secondo quanto ricostruito, l’agguato è avvenuto in via Padova a Milano nella notte dello scorso 9 febbraio, quando la vittima si trovava ferma a un distributore di benzina. Uno dei due presunti rapinatori è salito nell’auto del 28enne dalla portiera posteriore e a quel punto lo avrebbe minacciato con un coltello, costringendolo ad aprire la portiera anteriore per far entrare anche il complice. I due lo avrebbero aggredito con calci e pugni per poi sottrargli l’iPhone, le cuffie AirPods e altri oggetti personali. Poi lo avrebbero legato e imbavagliato e si sono dati alla fuga.

    Riuscito successivamente a dare l’allarme, il 28enne è stato medicato al pronto soccorso dell’ospedale San Raffaele di Milano ed è stato dimesso con 3 giorni di prognosi. I due, finiti entrambi al San Vittore, sono stati fermati ieri pomeriggio in piazzale Loreto. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di recuperare la refurtiva e di riconsegnarla al proprietario.

  • Difesa del suolo: nuove vasche di laminazione per la salvaguardia idraulica del territorio

    Difesa del suolo: nuove vasche di laminazione per la salvaguardia idraulica del territorio

    Il 2024 sarà un anno importante per la realizzazione di grandi opere di difesa del suolo. Entro fine 2024/primo semestre 2025 dovranno essere completate le vasche di laminazione di Carnate (MB) e Gessate (MI), entrambe finanziate da Regione Lombardia per un importo complessivo rispettivamente di 12.600.000 euro e di 5.700.000 euro.

    A Carnate si sta procedendo con le operazioni di scotico ovvero l’asportazione degli strati più superficiali del terreno vegetale mentre già si è provveduto allo scavo del canale di scarico della vasca. A Gessate è invece in corso la posa di alcuni manufatti in prossimità di un attraversamento del Canale Villoresi.

    A breve prenderà avvio la realizzazione del by-pass della pista ciclabile attraverso l’utilizzo di scatolari. Prossima anche l’aggiudicazione della progettazione di fattibilità tecnico-economica della vasca sul Molgora tra i Comuni di Bussero, Gorgonzola e Pessano con Bornago.

    Il Consorzio ha assunto poi il ruolo di ente attuatore per la progettazione esecutiva delle vasche di laminazione di Inzago (MI), ricevendo un finanziamento di oltre 490.000 euro.

    Il quadro economico dell’intervento ammonta a una stima di 12.000.000 euro per la realizzazione di un invaso di 300.000 m3 per l’ampliamento di Inzago sulla Trobbia di Masate (MI) e 250.000 m3 per l’invaso il linea sul Rio Vallone.

  • 8 sogni, 8 ricordi: gli inediti di Isabella Turso, la pianista apprezzata da Ennio Morricone- di Monica Mazzei

    8 sogni, 8 ricordi: gli inediti di Isabella Turso, la pianista apprezzata da Ennio Morricone- di Monica Mazzei

    Durante la nostra chiacchierata, sono emerse anche molte altre tematiche care all’artista, dall’ambiente al ruolo della donna nel difficile mondo della musica, un mondo ancora troppo maschile… Ma è emerso anche un indissolubile legame con il lavoro sull’immagine e le colonne sonore.

    Ringrazio subito Isabella Turso per questa lunga conversazione intrattenuta con me, nella quale si è spesa molto per raccontare se stessa ed il suo nuovo album.

    La presento ai nostri lettori: pianista stimata anche dal grande Ennio Morricone, che le telefonò per complimentarsi con lei, per come aveva reinterpretato le musiche da lui composte per il film “Nuovo Cinema Paradiso”; incarico che le era stato affidato dal figlio del Maestro, Andrea Morricone.

    “Di grande talento e sensibilità”, così la definì Morricone senjor.
    Isabella, che ha già all’attivo diversi album che hanno ricevuto un’ottima critica, come “Omaggio a Donaggio” e “Big Break”, e “All Light” per citarne alcuni; ama il repertorio classico quanto il jazz, il rock, il pop, ed il rap; ed è considerata una delle pianiste più rappresentative della musica classical-contemporary.
    Ha suonato e composto insieme a nomi interessanti e vinto premi importanti.

    Francesco Alberoni l’ha definita sulle pagine del Il Giornale, “Una grande artista il cui nuovo stile andava segnalato subito”.
    Nel 2017, ha collaborato con Dargen D’Amico, con il quale ha composto un album pervaso di contaminazioni rap.
    Insieme avevano poi partecipato a diversi festival, e avevano chiuso il concerto diPatti Smith al Teatro Ariston di Sanremo, nel 2018.

    Recentemente è uscita con un nuovo album dal titolo “Nocturne”, prodotto da Ludovico Clemente: 8 inediti composti tutti da lei.
    È quest’ultima produzione un disco soave, nel quale la musicista ha tradotto in note strumentali (il pianoforte da lei suonato è il protagonista ma con molti validi “compagni”), i propri stati d’animo notturni e i ricordi, nei quali persone e luoghi le vengono incontro tornando vivi.

    In questa intervista ce ne racconta genesi e futuro.

    Domanda:

    “Isabella cosa significa la notte per te? La vivi immersa nel sonno onirico o nelle riflessioni più intime? Ci sono dei sogni che ti hanno rivelato qualcosa di te stessa?”.

    Risposta:

    “Assolutamente si. Più che i sogni notturni, le visioni ed i sogni ad occhi aperti, perché sono tutti legati tra loro da una atmosfera della notte. Per me questo è stato un modo di scrivere diverso ed un nuovo modo di raccontarmi. Il denominatore comune di questi pezzi sono però sempre io, con i miei ricordi ed i miei sentimenti. Essendo musica strumentale ha il pregio di lasciare alla libera interpretazione di chi ascolta. I suoni appartengono a quel meraviglioso mondo nel quale se le parole non arrivano, la musica parla”.

    D

    “Qual è il tuo modo di lavorare? Qual è il fil rouge? Prevale più la gioia o la malinconia?”

    R

    “Debbo partire da una ‘immagine’, come in un sogno cinematografico, si crea in me questo ricordo o questa sequenza ed io ne compongo la musica: do forme a storie in musica. Il fil rouge è fatto di emozioni che la notte riesce a curare in modo terapeutico. Sono una introspettiva e grazie alla notte focalizzo e traduco meglio anche i dolori e riesco ad elaborali con la musica. Questo album nasce anche durante un periodo durato un anno e mezzo con situazioni contrastanti, anche di emozioni in contrasto dentro di me… Indubbiamente per me questo album significa molto. Per me la notte non è mai stata oscurità ma mistero ed allo stesso tempo, chiarezza”.

    D

    “Quale è il brano nel quale pensi di aver impiegato al meglio questa capacità di lavorare sulle immagini?”

    R

    “Sicuramente il brano che ho dedicato ad un dipinto di Van Gogh: infatti lui riteneva che la notte fosse più viva e colorata del giorno e su questo mi trova completamente d’accordo. Di giorno noi perdiamo i dettagli nel caos. Poi c’è “LullaFly”, dedicata a quei bambini nella guerra che non hanno più nemmeno una cameretta in cui rifugiarsi per dormire. Infatti l’ho concepita immaginando un piano che suona in modo intimo in una stanza piccola…”

    D

    “E con quali strumenti hai tradotto tutto questo? Io ho sentito oltre al tuo meraviglioso piano, un violoncello, una chitarra e via discorrendo… Ed in che modo vi siete accordati tra musicisti per tradurre insieme in note il tuo progetto?”

    R

    “Eh, questa è una bella domanda! Io li chiamo gli ‘incontri magici’, perché si è trattato di incontri di sensibilità molto affini. Ad esempio, la violoncellista con la quale apro l’album, Tina Guo, anche se a distanza, visto che lei vive in California ed io a Verona, siamo riuscite a creare una grande forza comunicativa tra donne e performer e c’è molto bisogno di questo, adesso come adesso. Quindi se dovessi tradurre la tua domanda in una semplice risposta, direi che ‘abbiamo tradotto tutto in musica, collegando sensibilità, creando un potente ponte emotivo tra artisti ed artiste’. Quando questo si concretizza totalmente, io tocco il cielo con un dito! La stessa cosa è avvenuta con il chitarrista classico, Luca Nobis, con il quale vi è stato un eguale incontro emotivo ed artistico e che ho conosciuto grazie al produttore Ludovico Clemente. Abbiamo comunque anche altri strumenti, come un’altra chitarra e degli archi…È un album nel quale il pianoforte rimane protagonista però in dialogo con altri strumenti e musicisti”.

    D

    “La musica strumentale indubbiamente è la più adattabile. A quali sbocchi pensavi mentre componevi l’album?”

    R

    “Nel momento in cui compongo, non penso alla destinazione dell’album. Mi aggrappo semplicemente alla fonte di ispirazione. Quindi nel momento in cui nasce, grazie ad una storia o ad una immagine che ho nella testa, in quel momento per me è come se fosse già una ‘colonna sonora’. Sicuramente ogni brano è impiegabile in molti contesti: l’album possiede una forza comunicativa visiva. Io immagino i miei brani come dei piccoli cortometraggi; 8 storie che possono essere ‘lette’ sia in orizzontale che in verticale”.

    D

    “Quali sono i limiti per un’artista? Ce ne sono? Sono insormontabili?”

    R

    “Il mio motto è arrivare il più vicino al limite da superare per poterci riuscire. Detto ciò, se debbo pensare ad un limite per una donna nel mondo della musica, poi compositrice nel mondo dei suoni e della produzione e non cantante, che già una cantante può avere difficoltà… Non voglio farne troppo una questione di genere, ma il ‘gender gap’ esiste ed è ancora enorme e lo dicono i numeri, non lo dico io. Lo dice anche l’approccio che ho sempre notato nell’ambiente, perché c’è sempre un po’ la tendenza a sminuire il lavoro se la compositrice è donna. Si tende sempre a voler affiancare qualcun altro, come se una donna non fosse abbastanza. Si deve faticare molto a superare quelli che più che limiti, definirei barriere e questi preconcetti. Dal canto mio però (ride), faccio di tutto per spaccarli questi muri!”.

    D

    “A livello di colonne sonore, di quali sei appassionata?”

    R

    “Mi piace molto Brian De Palma e le atmosfere da thriller psicologico. Per questo motivo, in passato ho tenuto molto a comporre questo album ‘Omaggio a Donaggio’, che aveva composto oltre a brani celebri portati a diversi Festival di Sanremo; colonne sonore come “A Venezia un dicembre rosso shoking”. Con Donaggio c’è un affetto incredibile ed è stata certamente la mia collaborazione più importante dal punto di vista delle colonne sonore.”

    D

    “Hai vinto anche dei premi impostanti…”

    R

    “Il Premio Troisi è stato certamente il più bello. Me l’ha consegnato personalmente sul palco Maria Grazia Cucinotta, nella splendida isola di Salina. La motivazione riguardo il mio modo di fare musica, fu nello specifico che io faccio ‘musica senza barriere, perché so mescolare più generi per creare un linguaggio inclusivo’. Questo anche per il mio omaggio a Benigni e Troisi a ‘Non ci resta che piangere’, la cui colonna sonora originaria era di Donaggio. A Firenze per ilpremio Apoxiomeno ho suonato persino davanti a Robert Redford e ad Helen Mirren”.

    D

    “Promuoverai live questo lavoro?”

    R

    “Assolutamente si. Le date usciranno a breve, ma inizieremo intorno alla metà di marzo. La particolarità alla quale tengo molto, è che gireremo con un’auto elettrica, perché io nell’impegno contro il cambiamento climatico, ci credo. L’ho fatto anche nei progetti precedenti e realizzerò dei podcast. In questi podcast inviterò personaggi importanti a dire la loro, e dovranno essere in qualche modo legati sia alla musica che al tema del rispetto dell’ambiente. Nel precedente tour usavamo abiti di riciclo per esempio”.

    D

    “E ci saranno dei festival a tema particolari ai quali parteciperai?”

    R

    “Verso l’estate ci saranno soprattutto delle location particolarmente legate all’ambiente. Il resto del tour sarà nei teatri e poi luoghi collegati a Castelli e luoghi storici”

    D

    “Sorprese sul palco? Come tradurrete tutto in versione live?”

    D

    “Sul palco con me per iniziare, ci sarà sempre Luca Clemente, il produttore, che porterà arrangiamenti particolari e diversi sia per Nocturne che per i miei precedenti album.”

    D

    “Proiezioni future?”

    R

    “L’ultimo brano del mio attuale album da la risposta: ‘Memento?… E’ un brano che in qualche modo lascia un finale aperto. Ascoltandolo, ci si accorge che vi è un design musicale diverso dai miei precedenti album: vi è un contorno elettronico. Chissà dove mi porterà questa evoluzione? Uscirò con un nuovo album, già un progetto concreto, in collaborazione con un poeta californiano. È un grandissimo autore che ha vinto anche degli Emmy. È molto conosciuto in particolare in tutti gli USA. Uscirà quindi un album di musica mia in stretta ed intima relazione con la parola sua. E sarà proprio lui a raccontarsi in modo molto intimo e personale. Anche qui un meraviglioso incontro di sensibilità”.

    Monica Mazzei, free lance culturale

    monica.mazzei.eventi@gmail.com

  • Lombardia: 5 milioni e mezzo di chiamate al 112 nel 2023

    Lombardia: 5 milioni e mezzo di chiamate al 112 nel 2023

    Nel 2023 in Lombardia le Cur Nue 112 hanno gestito oltre 5,5 milioni di chiamate, con un filtro di circa il 50% rispetto alle chiamate improprie (di non emergenza). Lo rende noto l’Areu in occasione della Giornata europea del Numero Unico di Emergenza europeo 112, che si celebra domani.Il Nue 112 è il numero da comporre in tutti i casi di emergenza per la tempestiva attivazione del soccorso sanitario, delle forze di pubblica sicurezza e dei vigili del fuoco.In Lombardia il servizio Nue 112 è gestito da Areu, Agenzia Regionale Emergenza Urgenza. E’ stato attivato nel 2010 con una prima sperimentazione a Varese e progressivamente esteso a tutto il territorio regionale, con un modello di gestione delle chiamate realizzato in attuazione della normativa dell’Unione Europea.

    ”Si tratta di un servizio fondamentale – sottolinea l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – il 112 è la ‘porta di accesso’ del cittadino per tutte le emergenze, siano esse sanitarie o di competenza delle Forze dell’Ordine o dei Vigili del Fuoco.La Lombardia ha visto nascere il Numero Unico e ha contribuito, e contribuisce tuttora, all’attivazione del servizio in molte altre Regioni.In questa giornata dedicata al 112 è doveroso ringraziare tutti gli operatori del Nue e delle altre centrali operative per il servizio che svolgono ogni giorno garantendo alla cittadinanza una risposta tempestiva e competente”. Attualmente il servizio viene gestito da tre Centrali Uniche di Risposta (Cur) Nue 112 situate a Varese, Brescia e Milano, che garantiscono un’unica prima risposta a tutte le chiamate di soccorso effettuate in Lombardia.

    Le telefonate di emergenza confluiscono alle Cur Nue 112, indipendentemente dal numero di soccorso composto dal chiamante (112, 113, 115, 118). Gli operatori delle Cur Nue 112, dopo aver localizzato il chiamante e individuato la tipologia di soccorso richiesto, inoltrano le telefonate alla centrale operativa dell’ente competente per l’emergenza in atto (soccorso sanitario, forze di pubblica sicurezza e vigili del fuoco). Per condividere con la popolazione la celebrazione di questa ricorrenza, nella serata di domenica 11 febbraio i belvedere di Palazzo Lombardia e Palazzo Pirelli saranno illuminati di rosso.

  • Centri commerciali: fatturato +2.3% nel 2023

    Centri commerciali: fatturato +2.3% nel 2023

    Cresce ancora il fatturato dei centri commerciali, con un ulteriore +2,4% rispetto all’anno precedente e superiore anche al 2019 pre-covid, con un +1%. Si certifica, così, la definitiva uscita dalla crisi pandemica con segnali positivi anche per il 2024. Secondo i dati dell’Osservatorio CNCC-EY, a cui partecipano 300 strutture pari a circa 10 mila punti di vendita, a trascinare resta il settore della ristorazione, che segna un +15,8%. Un trend in crescita confermato anche dagli ingressi: il 2023 si chiude con una crescita rispetto al 2022 (+6,8%), che riduce ulteriormente il gap verso il 2019 al -9,2%, e si preannuncia nel 2024 il pieno recupero delle presenze nei centri commerciali pre-covid.

    “Il fatturato 2023 è sicuramente la conferma della validità e dell’apprezzamento da parte dei consumatori del modello centro commerciale. Alcuni indicatori ci rendono ottimisti per il 2024: ad esempio, la ripresa degli ingressi nei cinema, così come la forte performance della ristorazione sono un segnale importante delle nuove tendenze dei visitatori dei centri che contribuiranno sicuramente a raggiungere la frequenza di fruizione di un tempo”, commenta Roberto Zoia, presidente di CNCC

    Tutte le categorie merceologiche riportano un andamento in crescita, ad esclusione dell’Elettronica di consumo che presenta una flessione del -7,1% e i Beni per la casa con un limitato -1,6%. A spingere la crescita è stata certamente l’accelerazione della Ristorazione (+15,8%) e della Cura Persona e Salute (+10,4%), oltre al contribuito positivo dell’Attività di servizi (+5,6%), la Cultura e tempo libero (+3,7%) e l’Abbigliamento (+1,9%). Guardando al solo dicembre 2023, mese dello shopping natalizio, l’Osservatorio registra un -0,9% alla voce fatturati, rispetto al 2022, ma un +2% di ingressi rispetto al 2022, mentre resta ancora in negativo (-10,5%) rispetto al 2019.

    “Sono il risultato di una variazione delle abitudini di consumo degli italiani, alla quale i gestori dei centri hanno saputo rispondere, innovando e trasformando il loro prodotto. Un consumatore più legato al concetto di benessere, alla ricerca di momenti conviviali e di svago e che trova nel centro commerciale anche una gamma di servizi più ampia e strutturata”, spiega Marco Daviddi, Strategy & Transactions Managing Partner di EY in Italia.