Autore: Redazione Online

  • Bollo Auto: attiva anche in Piemonte la domiciliazione bancaria

    È operativa in Piemonte la domiciliazione bancaria del bollo auto, una modalità semplice e automatica che consente l’addebito diretto sul conto corrente, evitando dimenticanze e riducendo il rischio di sanzioni.

    La nuova opzione, accessibile online attraverso il servizio “Domicilia il bollo” sul portale Tassa Auto Piemonte con accesso tramite SPID, CIE o CNS, prevede una riduzione del 5% sull’importo della tassa automobilistica. È inoltre applicata una commissione bancaria di 1 euro per ogni pagamento.

    “Con la domiciliazione bancaria del bollo auto facciamo un passo concreto nella direzione di una Pubblica Amministrazione più semplice, più moderna e più vicina ai cittadini. Ridurre del 5% il costo del bollo per chi sceglie il pagamento automatico – dichiara l’assessore regionale al Bilancio Andrea Tronzano – significa premiare comportamenti virtuosi e favorire un rapporto più efficiente tra contribuente e istituzione. È una misura che unisce semplificazione, innovazione digitale e una gestione più ordinata delle entrate regionali, rafforzando la capacità del Piemonte di offrire servizi competitivi e allineati alle migliori esperienze nazionali”.

    Possono aderire alla misura le persone fisiche proprietarie fino a un massimo di dieci veicoli. Il mandato di addebito deve essere attivo almeno 60 giorni prima della scadenza del bollo. Restano esclusi dalla procedura, tra gli altri, i veicoli a noleggio o in leasing, quelli con più di 30 anni e i ciclomotori. La domiciliazione garantisce anche una maggiore tracciabilità, con comunicazioni puntuali sia prima dell’addebito, sia a pagamento effettuato.

    Per attivare la domiciliazione è necessario disporre di un’identità digitale, dei dati del veicolo e di un conto corrente (IBAN) su cui effettuare l’addebito.

    La richiesta si effettua esclusivamente online tramite il portale regionale dedicato https://tassa-auto.sistemapiemonte.it/

  • A Locarno arriva il mercatino delle biciclette

    Sabato 9 maggio, la Rotonda di Locarno si trasformerà nel paradiso delle due ruote. Dalle 9:00 alle 16:00, Pro Velo Ticino invita tutta la popolazione a partecipare al tradizionale Mercatino delle biciclette, un appuntamento imperdibile per chi crede nel valore del riuso e della mobilità dolce.

    Dare nuova vita all’usato
    L’iniziativa nasce con un obiettivo chiaro: promuovere uno stile di vita più ecologico e accessibile. Che tu stia cercando una city-bike per i tuoi spostamenti quotidiani, una prima bici per i più piccoli o un mezzo affidabile senza spendere una fortuna, il mercatino è il posto giusto dove guardare.

    Allo stesso tempo, l’evento offre una vetrina perfetta a chi ha una bicicletta ferma in garage e desidera rimetterla in circolo, favorendo un’economia circolare che fa bene al portafogli e all’ambiente.

    Istruzioni per i venditori
    Hai una bici da vendere? Partecipare è semplicissimo, ma ricorda di seguire poche e importanti regole per garantire la qualità dell’offerta:

    Stato del mezzo: Le biciclette devono essere presentate pulite e in buono stato meccanico.

    Sicurezza: È indispensabile che ogni mezzo sia provvisto del proprio numero di telaio.

    Gestione: Ricorda che le biciclette rimaste invendute dovranno essere ritirate dai proprietari entro la chiusura dell’evento (ore 16:00).

    Perché non mancare?
    Oltre all’aspetto commerciale, il mercatino è un momento di incontro per la comunità e un invito concreto a scegliere la bicicletta come mezzo di trasporto privilegiato per le strade del nostro territorio.

    Segnate la data in agenda: sabato 9 maggio, Locarno si mette in sella. Non restare a piedi!

    In breve:

    Cosa: Mercatino delle biciclette usate

    Dove: Rotonda di Locarno

    Quando: Sabato 9 maggio, 09:00 – 16:00

    Organizzatore: Pro Velo Ticino

  • Ticino. Sanità più sicura e sostenibile: al via la campagna “Scegliere con cura”

    Ticino. Sanità più sicura e sostenibile: al via la campagna “Scegliere con cura”

    L’iniziativa, sviluppata principalmente su canali digitali, si fonda e si ispira ai principi del movimento internazionale Choosing Wisely, conosciuto in Svizzera come Smarter Medicine – Choosing Wisely Switzerland. Al centro vi è un messaggio semplice ma fondamentale: a volte fare di più non significa fare meglio. L’obiettivo è ridurre interventi inutili e pratiche sanitarie a basso valore, favorendo invece cure realmente necessarie, sicure e basate sull’evidenza scientifica.

    La campagna mette al centro le persone. Attraverso brevi video diffusi sui social media e contenuti di approfondimento online, medici attivi sul territorio condividono esperienze concrete della pratica clinica quotidiana. Con un linguaggio chiaro e accessibile, spiegano perché, in alcune situazioni, scegliere di non intervenire può rappresentare la decisione più appropriata per la salute dei pazienti. Anche l’Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana (ACSI) partecipa all’iniziativa con una testimonianza dedicata.

    I contenuti hanno una funzione informativa e non prescrittiva: invitano cittadine e cittadini a informarsi, a porsi domande e a dialogare con la propria o il proprio medico. In questo modo si rafforza il ruolo attivo della e del paziente e la relazione di fiducia con la o il professionista, che resta centrale nel processo decisionale.

    Alla base della campagna vi è una visione di medicina più sobria e attenta, fondata sull’equilibrio tra benefici e rischi, volta a limitare interventi o esami diagnostici non necessari, che possono comunque comportare rischi per la salute, come esposizioni a radiazioni o effetti collaterali, e sottrarre risorse preziose ad ambiti dove sarebbero più utili, come la prevenzione o la gestione delle malattie croniche.

    Secondo stime nazionali, fino al 20% dei costi sanitari è riconducibile a prestazioni a basso valore. Ridurre trattamenti, interventi o esami che non portano reali benefici clinici non significa limitare l’accesso alle cure, ma migliorarne la qualità, garantendo che ogni scelta sia davvero utile per la o il paziente.

    Con questa iniziativa, il DSS intende contribuire alla diffusione di una cultura dell’appropriatezza, promuovendo comportamenti responsabili e un uso mirato delle risorse sanitarie, in un contesto caratterizzato dall’invecchiamento della popolazione e da una crescente domanda di cure e di costi sanitari.

    La campagna è realizzata in collaborazione con diversi attori del sistema sanitario e della società civile, tra cui l’Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana (ACSI), l’Ente ospedaliero cantonale (EOC), la Federazione dei medici svizzeri (FMH), l’Ordine dei Medici del Cantone Ticino (OMCT) e l’Università della Svizzera italiana (USI).

    GUARDA IL VIDEO SULLA CAMPAGNA SCEGLIERE CON CURA:

    I contenuti della campagna sono disponibili sul sito www.ti.ch/scegliereconcura e sui canali social del Cantone @cantone_ticino (Instagram) e del DSS @sanita_socialita_ticino (Instagram e Facebook), oltre al canale YouTube Repubblica e Cantone Ticino.

  • “L’Inno svelato”: giovedì a Magenta con Pro Loco e Rotary Club

    “L’Inno svelato” è una conferenza-concerto ideata dallo storico e musicologo Michele D’Andrea, che racconta la storia, i retroscena e gli aneddoti del “Canto degli Italiani” di Mameli e Novaro.

    L’iniziativa, promossa e co-organizzata da Pro Loco Magenta e Rotary Club Magenta, si inserisce in un percorso di valorizzazione della memoria storica e dell’identità nazionale, con la presenza del Gen. Antonio Pennino, Presidente del Rotary Club Magenta, che introdurrà la serata. Accanto a lui Pietro Pierrettori, presidente della Pro Loco.

    Una passeggiata a ritroso nel tempo, condotta con il passo dell’ironia e del disincanto, porta al centro della narrazione il nostro Inno, attorno al quale ruotano curiosità e aneddoti che ne hanno accompagnato la nascita, il successo, il significato e l’attuale percezione.

    Non mancano richiami ad altri celebri canti dell’indipendenza italiana e confronti con gli inni degli altri Paesi, ricchi di retroscena tanto gustosi quanto sorprendenti.

    Dott. Michele D’Andrea
    Già Consigliere nella dirigenza della Presidenza della Repubblica al Quirinale, con incarichi nel Cerimoniale, nella messaggistica presidenziale, nell’Ufficio stampa e nell’Ufficio Studi.
    Storico, araldista ed esperto di onorificenze e cerimoniale, è studioso della musica risorgimentale nella sua straordinaria funzione narrativa, celebrativa e propagandistica.

    Autore di una vasta produzione scientifica e divulgativa, ha avviato le sue apprezzate conferenze sull’Inno nazionale durante la Presidenza Ciampi.
    Esperto di araldica, è stato autore dello stendardo presidenziale, dello stemma dell’Arma dei Carabinieri, dei nuovi distintivi della Polizia di Stato e revisore degli stemmi della Marina Militare e dell’Esercito Italiano.
    Tiene seminari in materia di cerimoniale presso università, amministrazioni pubbliche e realtà imprenditoriali.

  • Aemme Linea Ambiente acquisisce Sasom e rafforza il proprio ruolo industriale dell’igiene urbana

    Un nuovo passo nella realizzazione del piano industriale: l’operazione amplia il bacino operativo di ALA, integra competenze, mezzi e risorse e consente di consolidare un modello industriale pubblico per la gestione dei servizi ambientali nel Sud-Ovest Milanese.

    • Con l’ingresso di SASOM, ALA estende il proprio perimetro operativo a 32 Comuni, arrivando a servire circa 385mila cittadini
    • L’operazione permette di integrare attività di raccolta rifiuti, igiene urbana e servizi territoriali, favorendo l’armonizzazione dei modelli gestionali e degli standard di servizio
    • La società rafforza la propria capacità operativa con l’integrazione di 80 risorse e 60 mezzi, a supporto di una gestione più strutturata, efficiente e capillare
    • L’aggregazione consente di razionalizzare logistica, organizzazione dei turni, gestione dei mezzi, manutenzioni e presidio del territorio, generando economie di scala a beneficio dei Comuni soci e dei cittadini.

    L’Assemblea dei Soci di Aemme Linea Ambiente, l’azienda interamente pubblica che gestisce i servizi di igiene urbana e raccolta dei rifiuti in numerosi Comuni della Città metropolitana di Milano e della provincia di Varese, riunitasi il 27 aprile 2026, ha approvato l’acquisto della totalità delle partecipazioni e il conseguente progetto di fusione per incorporazione della Società Ambiente del Sud-Ovest Milanese S.r.l. – SASOM.

    L’operazione rappresenta un passaggio strategico nel percorso di crescita industriale di ALA e nella costruzione di un operatore pubblico sempre più strutturato nel settore dell’igiene ambientale. Con l’incorporazione di SASOM, la società amplia infatti il proprio bacino di attività, rafforza la presenza territoriale e consolida una piattaforma operativa in grado di gestire in modo integrato servizi essenziali per la qualità urbana, il decoro dei Comuni e il miglioramento delle performance ambientali.
    L’operazione interessa i Comuni di Binasco, Casarile, Gaggiano, Gudo Visconti, Noviglio, Rognano, Rosate, Vermezzo con Zelo, Vernate e Zibido San Giacomo, rafforzando il presidio di ALA nell’area del Sud-Ovest Milanese e creando una continuità gestionale con i territori già serviti nell’Ovest Milanese, nell’Altomilanese e nel Basso Varesotto.

    Grazie all’integrazione delle attività di SASOM, ALA porta il proprio perimetro gestionale a 32 Comuni serviti, con un bacino complessivo di circa 385mila abitanti.

    La società consolida così una dimensione industriale più ampia, condizione necessaria per affrontare con maggiore efficacia le sfide del settore: aumento della qualità dei servizi, contenimento dei costi operativi, evoluzione dei sistemi di raccolta, digitalizzazione dei processi e rafforzamento delle attività di relazione con cittadini e amministrazioni comunali.

    Dal punto di vista operativo, l’incorporazione consente di inserire in organico 80 persone e circa 60 mezzi nel perimetro aziendale, ampliando la capacità di intervento sul territorio e rafforzando l’organizzazione dei servizi quotidiani: raccolta delle diverse frazioni di rifiuto, gestione dei centri di raccolta, spazzamento, servizi di igiene urbana, interventi sul decoro urbano e attività di supporto ai Comuni.

    L’aggregazione permetterà inoltre di razionalizzare i processi logistici e gestionali, attraverso una programmazione più efficiente dei percorsi di raccolta, una migliore organizzazione delle squadre operative, una gestione coordinata del parco mezzi e una progressiva armonizzazione delle modalità di erogazione del servizio. Questo assetto consentirà di generare economie di scala, ridurre sovrapposizioni organizzative e mettere a fattor comune competenze tecniche, know-how operativo e strumenti di gestione.

    L’operazione assume particolare rilevanza in un settore in cui la qualità del servizio dipende sempre più dalla capacità di superare la frammentazione gestionale e di costruire modelli industriali solidi, capaci di investire in mezzi, tecnologie, formazione del personale e sistemi di monitoraggio. La crescita dimensionale di ALA consente di rafforzare la capacità di pianificazione industriale e di accompagnare i Comuni in un percorso di miglioramento progressivo dei servizi, con standard più omogenei e una maggiore capacità di risposta alle esigenze dei territori.

    L’acquisizione di SASOM si inserisce nel percorso definito dal piano industriale della società, che punta al consolidamento di ALA come operatore pubblico-industriale di riferimento per l’igiene urbana. Il nuovo assetto permetterà di sostenere con maggiore efficacia l’evoluzione del servizio, anche attraverso il rinnovo del parco mezzi, l’introduzione di strumenti digitali per la gestione delle attività operative, il miglioramento dei canali di contatto con i cittadini e lo sviluppo di modelli di raccolta sempre più orientati alla qualità della differenziata e alla riduzione del rifiuto indifferenziato.

    «Il via libera dell’Assemblea dei Soci all’acquisizione e alla successiva fusione per incorporazione di SASOM rappresenta un passaggio importante per il rafforzamento industriale di Aemme Linea Ambiente. Con questa operazione integriamo persone, mezzi, competenze e territori, dando maggiore solidità alla nostra capacità operativa e rendendo più efficiente l’organizzazione dei servizi di igiene urbana. L’obiettivo è costruire un modello pubblico capace di unire prossimità territoriale, qualità del servizio e scala industriale, a beneficio delle amministrazioni comunali e dei cittadini», dichiara Tommaso Bertani, amministratore delegato di Aemme Linea Ambiente (nella foto in basso).

  • Materiali indisciplinati in mostra dal 9 al 17 maggio a Busto Arsizio

    Materiali indisciplinati in mostra dal 9 al 17 maggio a Busto Arsizio

    Apre sabato 9 maggio a Studio Arte Carlo Farioli la mostra collettiva “Materiali Indisciplinati”, promossa dal Centro Artecultura Bustese (CAB), realtà attiva dal 1977 nella diffusione e nella formazione artistica sul territorio.

    L’esposizione, visitabile fino al 17 maggio, rappresenta un nuovo momento di apertura alla città e di confronto tra linguaggi contemporanei differenti, in linea con la vocazione dell’associazione.

    “Materiali Indisciplinati” incarna pienamente questa pluralità. Il titolo richiama infatti la varietà di tecniche, supporti e approcci che caratterizzano le opere in mostra: ceramiche, lavori materici, tessuti e molte altre sperimentazioni visive si intrecciano in un percorso che valorizza l’identità espressiva di ciascun artista.

    «Questa mostra rappresenta un momento fondamentale di confronto per la nostra comunità artistica – dichiara la presidente Maria Cristina Limido – un’occasione per mostrare come la pluralità delle voci possa convergere in un’unica, potente narrazione visiva».

    Nata con l’obiettivo di creare occasioni per far conoscere e diffondere l’arte a tutti i livelli, il CAB si è trasformato nel corso di quasi cinquant’anni in un punto di riferimento consolidato nel panorama culturale della zona.

    Accanto all’attività espositiva, l’associazione ha sviluppato una significativa offerta formativa che spazia dalla pittura al disegno, dall’acquerello alla vetrata Tiffany, dalla ceramica all’intarsio ligneo, fino ai libri d’artista e alla scrittura creativa.

    La rassegna è articolata in due distinti periodi, dal 9 al 17 maggio e dal 23 al 31 maggio, proprio per consentire la partecipazione di un numero elevato di soci.

    «Ci sono ceramiche, lavori materici, tessuti: una grande varietà di materiali – spiega Limido –. Il titolo nasce proprio da questa ricchezza: materiali differenti, tecniche diverse e linguaggi molteplici. Ognuno di noi ha una propria propensione a utilizzare materiali e modalità espressive differenti. In mostra ci saranno i migliori lavori dei nostri soci».

    Dal 9 al 17 maggio, presso lo Studio Arte Carlo Farioli a Busto Arsizio, saranno presenti venti artisti accomunati da un approccio contemporaneo ma distinti per sensibilità e ricerca: Antoni Maria Catia, Buscemi Jessica, Ceriotti Grazia, Colamonaco Teresa, Colombo Graziella, Fioratto Lorenzo, Frassinetti Giulia, Lamia Letizia, Laurenti Giovanna, Mainini Marina, Mazza Paola, Mucchietto Marzia, Neri Elisabetta, Rovani Virgilio, Stefanoni Sabrina, Vettori Sonia, Volpati Jolanda, Zacchello Emanuele, Zaru Jaime, Zazà Silvia, Zoffoli Ylenia e Zorzetto Nico.

    A sostenere l’attività dell’associazione c’è anche la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, da sempre attenta alle iniziative culturali locali.

    «Sostenere l’arte nei territori significa investire in qualcosa che va ben oltre l’espressione estetica – sottolinea il presidente Roberto Scazzosi –: significa prendersi cura dell’identità, della memoria e della coesione delle nostre comunità. L’arte è uno strumento potente di dialogo, capace di unire generazioni diverse, stimolare il pensiero critico e offrire nuove chiavi di lettura della realtà».

    L’inaugurazione è in programma sabato 9 maggio alle ore 17.

    La mostra sarà visitabile il venerdì dalle 16 alle 19, mentre il sabato e la domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19, offrendo al pubblico un’occasione concreta per immergersi in un racconto collettivo fatto di materia, ricerca e libertà espressiva.

  • Futuro Nazionale arriva ad Arluno

    Futuro Nazionale arriva ad Arluno

    Il panorama politico dell’Altomilanese si arricchisce di una nuova realtà. È stata annunciata ufficialmente la nascita di “Futuro Nazionale – Arluno 632”, un comitato costituente che punta a diventare il nuovo punto di riferimento per i cittadini che si riconoscono nei valori della destra identitaria.

    Il movimento non limiterà il suo raggio d’azione al solo comune di Arluno: l’iniziativa nasce infatti in stretta collaborazione con i paesi vicini, coinvolgendo attivamente realtà come Marcallo con Casone, Sedriano e Vittuone.

    La sfida al “centro-destra moderato”
    Il posizionamento del neonato comitato è netto. Secondo il referente Fabio Liuni, esiste un vuoto di rappresentanza causato da un centro-destra giudicato troppo istituzionale: “In Italia abbiamo un centro-destra sempre più moderato, che non risponde alle esigenze degli italiani: noi siamo la Destra vera, pura, disposta a mettersi in prima linea”.

    Il cuore ideologico del movimento batte all’unisono con le tesi del Generale Roberto Vannacci. I promotori dichiarano esplicitamente di riconoscersi nelle sue “battaglie di civiltà”, con l’obiettivo dichiarato di voler “raddrizzare” quello che viene definito, citando il noto bestseller del Generale, un mondo al contrario.

    Sicurezza e Tradizione: i punti cardine
    L’agenda politica di Futuro Nazionale – Arluno 632 per il territorio si focalizzerà su alcuni pilastri fondamentali che, secondo il comitato, sono stati trascurati dal dibattito locale:

    Sicurezza Urbana: Un ritorno alla legalità ferrea all’interno del tessuto cittadino.

    Identità e Radici: La tutela delle tradizioni locali e della cultura nazionale.

    Economia Reale: L’ascolto diretto delle necessità di commercianti, lavoratori e famiglie arlunesi.

    Difesa della Famiglia: La protezione dei valori tradizionali come collante della comunità.

    Un progetto per l’Altomilanese
    Il comitato vanta già diversi iscritti in tutta la zona dell’Altomilanese, segnale di una voglia di partecipazione che parte dal basso. “Vogliamo essere un punto di riferimento concreto”, spiega Liuni, invitando la cittadinanza al dialogo. “La politica deve ripartire dall’ascolto. Invitiamo tutti i cittadini interessati a conoscerci e a sostenere questo progetto per costruire, insieme, un futuro all’altezza delle nostre aspettative”.

    L’invito è dunque aperto a tutti coloro che cercano una proposta politica di rottura, fondata sul “buon senso” e sulla valorizzazione dell’identità nazionale.

  • Festa del Paese a Buguggiate benefica dal 7 all’11 maggio tra religiosità, divertimento per le famiglie, mostre e fuochi d’artificio

    Pro Loco Buguggiate presenta la Festa del Paese 2026, in programma dal 7 all’11 maggio a Buguggiate, cinque giorni di appuntamenti religiosi, culturali, gastronomici e di intrattenimento pensati per coinvolgere tutte le età. La manifestazione, che animerà diversi luoghi del paese tra oratorio, chiese, sedi associative e spazi pubblici, gode del patrocinio del Comune di Buguggiate e del sostegno di BCC di Busto Garolfo e Buguggiate, Obiettivo Cultura e Fotoclub La Focale e ha l’obiettivo di raccogliere fondi per fare vivere il paese.

    «Durante l’intero anno portiamo avanti numerose iniziative per il paese, molte delle quali rese possibili grazie alle risorse raccolte con le nostre manifestazioni. Ogni evento, ogni momento di aggregazione e ogni contributo ricevuto si trasformano così in opportunità, servizi e occasioni di crescita per tutta Buguggiate, – spiega il presidente della Pro Loco, Marco Martignoni. – Questo è lo spirito con cui lavoriamo, collaborando anche per sostenere alcune attività della Parrocchia di Buguggiate dedicate ai più giovani e alle famiglie. Crediamo infatti che investire nei ragazzi significhi investire nel futuro della nostra comunità. Il nostro impegno come Pro Loco non si limita all’organizzazione di eventi, ma vuole essere un sostegno concreto alla comunità durante tutto l’anno. Nel periodo pasquale abbiamo contribuito all’iniziativa caritativa quaresimale decisa dalla Comunità Pastorale Maria Madre della Speranza a favore di ABAD, associazione nata a Buguggiate che offre opportunità lavorative a persone con disabilità e fragilità ».

    Diego Trogher, vice presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate spiega: «è proprio quando persone, associazioni, istituzioni e realtà economiche scelgono di collaborare che nascono i risultati più importanti e duraturi. Come Bcc crediamo profondamente nella forza della cooperazione: lavorare assieme vuol dire creare opportunità, sostenere il territorio e costruire un futuro più solido per tutta la comunità. I traguardi migliori, infatti, sono sempre quelli raggiunti insieme. E’ con questo spirito che abbiamo voluto aprire la filiale di Buguggiate per ospitare una mostra dedicata alle bellezze del nostro territorio: un modo concreto per trasformare uno spazio bancario in un luogo aperto alla comunità, capace di promuovere cultura, identità locale e occasioni di incontro tra cittadini».

    Il via ufficiale della Festa del Paese di Buguggiate sarà, infatti, giovedì 7 maggio alle 19.00 nella sede della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate di Buguggiate, con l’inaugurazione della mostra del fotografo Walter Capelli dal titolo Attraverso il limite, seguita da un rinfresco. L’esposizione ha aperto i battenti il 5 maggio e sarà visitabile fino all’8 maggio negli orari di apertura della banca. In serata, alle 21.00, in Chiesa Parrocchiale “lectio su Atti degli Apostoli” serata di meditazione.

    Venerdì 8 maggio alle ore 15.00 sarà celebrata la Santa Messa in onore di San Vittore. In serata ci si sposterà all’oratorio: alle 19.00 aprirà lo stand gastronomico, mentre alle 20.00 spazio al benessere con una sessione di yoga per il viso, pratica naturale che tonifica, distende e illumina il volto attraverso esercizi mirati e respirazione consapevole. Dalle 21.30 l’oratorio si trasformerà nel punto di ritrovo dei giovani con il dj set di Tommaso Colombo accompagnato da long drink.

    Sabato 9 maggio sarà una giornata ricchissima di eventi. Dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.30, presso la chiesetta di San Giovanni, Obiettivo Cultura proporrà Eau de Fleurs, esperienza sensoriale con mostra di acquerelli di Cristina Rubinato. Nel pomeriggio, dalle 14.30, spazio ai bambini con scivoli gonfiabili e tappeti elastici. Dalle 15.00 alle 19.00, nella sede del Fotoclub La Focale in via Trieste 35, sarà visitabile la mostra collettiva Humans. Alle 15.30 arriveranno le Campanitas con animazione per i più piccoli, seguite alle 16.30 dalla merenda dedicata ai bambini. Alle 17.00 è previsto un tour storico del paese guidato da Lorenzo Carabelli. Alle 18.30 aperitivo per tutti, mentre alle 19.00 riaprirà lo stand gastronomico in oratorio con piatto speciale: pizzoccheri. Gran finale musicale alle 21.00 con il gruppo Completamente Nucleari, tributo ai Pinguini Tattici Nucleari.

    Domenica 10 maggio inizierà alle 10.00 con la celebrazione della Santa Messa solenne e l’accensione del fuoco dei Martiri. Sarà aperta per tutta la giornata, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.30, la mostra Eau de Fleurs alla chiesetta di San Giovanni. Alle 11.00 doppio appuntamento con giochi gonfiabili per i più piccoli e bancarelle artigianali. Alle 12.30 lo stand gastronomico offrirà una maccheronata gratuita proposta dal Bar Giardino. Nel pomeriggio, alle 14.30, l’Associazione Anziani organizzerà un torneo di burraco presso il centro anziani, mentre il Dart Team Beta proporrà un’esibizione di freccette con pedane aperte anche al pubblico. Alle 15.00 spazio all’intrattenimento per bambini con Sportsparty Come on, Let’s go! di FantasiAnimazione e, in parallelo, sarà visitabile la mostra fotografica del Fotoclub La Focale. Alle 17.00 andrà in scena Corpo Libero in Campo a cura di Francesca Buzzetti. Alle 18.00 si terrà la premiazione della caccia al tesoro organizzata da La Focale, seguita alle 18.30 dall’aperitivo. Alle 19.30 riaprirà lo stand gastronomico insieme all’intrattenimento musicale de “Il cantautore errante” con Luca Marino. Alle 21.00 chiusura con lo spettacolo di Marzio Fioratti “tra bolle e fuoco” e a seguire spettacolo pirotecnico che illuminerà il cielo del paese.

    La Festa del Paese 2026 si concluderà lunedì 11 maggio: alle 20.30 recita del Santo Rosario e la Santa Messa solenne con le associazioni di Buguggiate.

    «La festa del paese è il momento più bello per ritrovarsi, riscoprire il valore delle nostre tradizioni e vivere insieme quello spirito di comunità che ci rende speciali. È un’occasione per stare insieme con semplicità, condividere momenti di gioia e rafforzare quei legami che rendono il nostro paese una grande famiglia, – conclude Martignoni. Invitiamo tutti a partecipare, perché ogni presenza è importante e contribuisce a rendere questa festa ancora più viva e sentita e ci aiuta ad aiutare gli altri. Ritrovarsi, in questo caso, significa anche sostenersi a vicenda, aiutarsi e guardare al futuro con fiducia. Vi aspettiamo numerosi per celebrare insieme la nostra comunità, le nostre radici e la voglia di costruire, uniti, nuovi momenti di festa e condivisione».

  • Il Ministro Valditara a Legnano con i Giovani della Lega

    Sabato prossimo, 9 maggio, il Castello Visconteo di Legnano farà da cornice a un importante appuntamento politico e culturale che vedrà protagonista il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

    Dalle ore 18:30 alle 20:00, il Ministro Valditara terrà infatti una lectio magistralis incentrata su un tema cruciale per il dibattito istituzionale odierno, intitolata “Il Valore dei Territori”.

    L’evento, promosso e organizzato dal Tavolo Identità della Lega Giovani Lombardia in stretta collaborazione con la Lega di Legnano, nasce con l’obiettivo di accendere i riflettori sull’importanza delle radici, delle peculiarità locali e dello sviluppo territoriale nel più ampio contesto nazionale.

    La scelta di una location storica e profondamente simbolica come la fortezza legnanese sottolinea la volontà di radicare la riflessione proprio nei luoghi che incarnano la storia e l’identità del nostro tessuto sociale.

  • Innovazione. Dalla visibilità alla transazione: il terzo salto dell’era generativa

    Innovazione. Dalla visibilità alla transazione: il terzo salto dell’era generativa

    Non è più il cliente a scegliere. Sta già iniziando a farlo la sua intelligenza artificiale.

    Dopo aver anticipato la crisi della SEO tradizionale e l’evoluzione verso il Search Ecosystem Optimization, Paolo M. Luino, General Manager EMEA di Kitsune e tra i più autorevoli esperti internazionali di digital strategy, individua oggi il passaggio successivo: il passaggio dalla visibilità alla transazione.

    «Prima è cambiato il motore di ricerca. Poi è cambiato l’ecosistema. Oggi cambia il soggetto che prende le decisioni: non è più la persona, ma il suo agente AI».

    Il cambiamento è già visibile nelle piattaforme che milioni di persone utilizzano ogni giorno. Gli strumenti di intelligenza artificiale non si limitano più a rispondere a una domanda: iniziano a compiere azioni. Un utente può chiedere un consiglio su un prodotto, delegare il confronto tra alternative, ottenere una selezione basata su criteri precisi e, in alcuni casi, arrivare fino alla scelta finale senza mai aprire un sito. Non è più una navigazione, è una delega.

    «L’utente esprime un bisogno in linguaggio naturale -spiega Luino- e l’agente fa tutto il resto: analizza il web, confronta offerte, verifica disponibilità, incrocia recensioni e restituisce una decisione già filtrata. Il cliente interviene alla fine, quando il processo è già stato compiuto».

    È questo il punto di rottura. Nei passaggi precedenti -dal desktop al mobile- cambiava lo strumento, ma restava centrale il comportamento umano. Oggi, invece, cambia il decisore. «È il primo passaggio in cui la scelta non viene costruita da una persona, ma da un sistema che legge dati, li interpreta e li mette a confronto in pochi secondi».

    Il risultato è che il sito aziendale smette di essere una destinazione e diventa una fonte interrogata. Spesso senza essere mai visitata. E in questo nuovo contesto, tutto ciò che è stato progettato per attrarre, coinvolgere o persuadere un utente umano perde gran parte della sua efficacia.

    «Un agente non si lascia convincere -osserva Luino-. Non guarda il design, non legge headline emozionali, non si ferma sullo storytelling. Cerca informazioni. E le vuole trovare subito, in forma chiara, strutturata, confrontabile». Da qui nasce la necessità di ripensare completamente l’architettura del sito. Non più come una vetrina, ma come un sistema informativo interrogabile. E per farlo, Luino indica cinque interventi concreti, immediatamente applicabili.

    Il primo riguarda i dati: tutto ciò che l’azienda offre deve essere espresso in forma strutturata, leggibile da una macchina. Schema markup, informazioni organizzate, contenuti chiari e senza ambiguità. «Se i dati non sono strutturati, per un agente è come se non esistessero».

    Il secondo è la chiarezza: ogni pagina deve rispondere senza esitazioni a poche domande essenziali: cosa offri, a chi, a quale prezzo, con quali modalità. Senza passaggi impliciti, senza storytelling dispersivo. «Un agente è velocissimo, ma non ha pazienza: se non trova subito la risposta, passa oltre».

    Il terzo è l’interrogabilità tecnica: disponibilità di prodotto, condizioni, tempi, specifiche devono essere accessibili e verificabili. Feed aggiornati, sistemi interrogabili, informazioni in tempo reale. «Il passaggio è da azienda che si fa leggere ad azienda che si fa interrogare».

    Il quarto è la reputazione distribuita: l’agente non si limita al sito, ma incrocia segnali esterni. Recensioni, citazioni, menzioni su fonti autorevoli diventano determinanti per essere considerati affidabili. «Se il web non parla di te, l’AI non si fida».

    Il quinto è la freschezza delle informazioni: contenuti aggiornati, dati recenti, segnali temporali chiari. Gli agenti premiano ciò che è verificabile nel tempo. «Un contenuto non aggiornato è un contenuto che perde valore agli occhi dell’AI».

    A questi elementi si aggiunge un fattore strategico: la coerenza. Più un’azienda è chiara nel definire il proprio ambito, più viene riconosciuta come riferimento in quella categoria. Gli agenti apprendono per associazione, e quando quell’associazione si consolida, entra in gioco un meccanismo cumulativo che rafforza nel tempo le stesse scelte. «È un volano -spiega Luino-. Più vieni selezionato, più diventi la scelta naturale. E più diventi la scelta naturale, più continui a essere selezionato».

    Negli ultimi mesi Luino aveva sintetizzato il cambiamento in una formula chiara: la sfida non è più farsi trovare, ma diventare la fonte. Oggi, quel passaggio si evolve ulteriormente. «Non basta più essere citati: bisogna essere scelti -conclude-. Perché molto presto non saranno più le persone a visitare i siti e a confrontare offerte. Saranno gli agenti AI a farlo per loro. E a quel punto, o sei dentro il loro processo decisionale, oppure sei fuori dal mercato».

    Per le imprese, il tempo per adattarsi è limitato. Non si tratta di introdurre nuovi strumenti, ma di ripensare ciò che già esiste perché sia comprensibile, interrogabile e affidabile anche per un sistema automatico.

    «Chi continua a progettare il sito per un utente umano sta lavorando per un mondo che sta scomparendo. Il nuovo obiettivo non è essere visitati, ma essere selezionati».

    Paolo M. Luino, 64 anni, torinese, general manager EMEA di Kitsune.pro e Kitsune.ae, agenzie attive in Usa, Europa ed Emirati Arabi, specializzate in digital marketing per i settori health, legal e industry, è uno dei massimi esperti di posizionamento e visibilità online a livello internazionale, con clienti diretti in tre continenti.