Autore: Redazione Online

  • 18enne cade e si ferisce alla spalla in Valchiavenna: interviene il soccorso alpino

    18enne cade e si ferisce alla spalla in Valchiavenna: interviene il soccorso alpino

    Brutta avventura per un ragazzo di 18 anni che nel pomeriggio di martedì è scivolato su un pendio nevoso e ghiacciato sopra le baite di Sciucco, nel comune di Villa di Chiavenna, alla quota di 2400 metri, ferendosi. Ad intervenire i tecnici della stazione di Chiavenna del soccorso alpino, VII delegazione del Cnsas.

    Il giovane aveva riportato un trauma alla spalla e non riusciva più a scendere in autonomia, ma è riuscito a chiedere aiuto e subito è stato inviato l’elicottero di Areu-Agenzia regionale emergenza urgenza decollato da Como, abilitato per il volo notturno. Nel frattempo, le squadre del Cnsas-Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico e del Sagf-Soccorso alpino guardia di finanza si sono preparate per prestare supporto. Il ragazzo è riuscito a farsi individuare dall’elicottero inviando segnali luminosi con il cellulare. L’intervento è stato complesso, ma il ferito è stato recuperato con il verricello e portato a valle. Le operazioni si sono concluse in serata, con il rientro delle squadre

  • Ancora sull’incidente alla scuola di via Boccaccio a Magenta. L’Assessore Chiodini: ‘Facciamo un po’ di chiarezza’

    Ancora sull’incidente alla scuola di via Boccaccio a Magenta. L’Assessore Chiodini: ‘Facciamo un po’ di chiarezza’

    “In merito all’episodio occorso lo scorso 1 dicembre durante il servizio di trasporto degli studenti della scuola secondaria di primo grado IV Giugno di Pontevecchio, temporaneamente ospitata nella sede di Via Boccaccio, occorre fare un po’ di chiarezza a seguito di versioni inesatte comparse sulla stampa locale e sui social”. 

    Così interviene l’Assessore all’Educazione Giampiero Chiodini che precisa come “Il Comune sia venuto a conoscenza dell’episodio che ha coinvolto delle studentesse non dalla ditta di trasporti né dalla cooperativa che effettua assistenza a bordo né dalla scuola, bensì da un familiare delle ragazze che ha telefonato al mio Assessorato per chiedere se fossimo informati di un episodio per il quale delle studentesse fossero finite al pronto soccorso. Da lì l’ufficio educazione si è immediatamente attivato con tutte le realtà coinvolte per capire l’accaduto”.

  • Il ‘Becca’ si racconta: “La mia vita da numero 10”. L’autobiografia di Evaristo Beccalossi

    Il ‘Becca’ si racconta: “La mia vita da numero 10”. L’autobiografia di Evaristo Beccalossi

    Il numero 10 sulla maglia rappresenta da sempre, per il tifoso, l’estro, la fantasia, l’imprevedibilità del calciatore che la veste: l’estro della giocata, la fantasia nel trovare soluzioni ritenute impossibili, l’imprevedibilità del gesto fuori dall’ordinario, creando in chi assiste alla partita un’atmosfera di trepidante attesa.

    In una parola, il 10 concentra la magia che solo il calcio sa regalare, come dimostrato dai più grandi campioni che lo hanno indossato, da Valentino Mazzola a Diego Armando Maradona.

    Nei dieci capitoli della sua autobiografia La mia vita da numero 10, Evaristo Beccalossi ci conduce direttamente sull’erba dei campi da gioco di un calcio che non c’è più ma che continua a vivere nel mito, raccontando come solo lui sa fare l’essenza di un ruolo unico, affascinante ed eterno. La sua storia, ricca di aneddoti ed episodi inediti, ci restituisce una vita di sfide, divertimento, traguardi e amicizie vissuta appieno, tra personaggi dello sport e dello spettacolo che hanno caratterizzato un’epoca irripetibile.

    Forte poi della sua esperienza di opinionista televisivo, il ”Becca” non manca di gettare uno sguardo sui tempi recenti, trasmesso con la simpatia e la verve che gli sportivi e gli appassionati hanno da tempo dimostrato di apprezzare. Evaristo Beccalossi (Brescia, 1956) è stato uno dei calciatori più talentuosi degli ultimi quarant’anni, capace di deliziare il pubblico del calcio con le sue giocate imprevedibili.

    Trequartista, classico 10, il suo nome rimane legato all’Inter con la quale ha disputato sei stagioni realizzando 30 reti e vincendo uno scudetto nella stagione 1979-1980, l’ultimo conquistato da una squadra composta unicamente da giocatori italiani. Dopo l’attività agonistica ha lavorato nel settore marketing della Sony e dal 2001 al 2014 ha collaborato con l’Inter.

    Prima della pandemia ha lavorato per un anno come consulente in Cina per l’Università di Weifang. È stato presidente del Lecco per due anni. È capo delegazione da cinque anni della Nazionale italiana 19 e Under 20. In veste di commentatore e opinionista televisivo ha collaborato con Rai, Mediaset, 7Gold, Telenova e Telelombardia.

    L’autrice Eleonora Rossi (Milano, 1996) giornalista, laureata in Comunicazione digitale, dipartimento di Scienze politiche e sociali presso l’Università degli studi di Pavia. Si è occupata di conduzione e scrittura di programmi televisivi in campo sportivo su temi di interesse sociale.

    (nella foto in evidenza il ‘Becca’ insieme a ‘Spillo’ Altobelli e al mitico Gian Piero Testa recentemente scomparso, in una visita a Magenta)

  • All’Immacolata a Morimondo con il Mercatino Enogastronomico

    All’Immacolata a Morimondo con il Mercatino Enogastronomico

    Sulla strada delle Abbazie: a Dicembre il Mercatino Enogastronomico fa il bis di appuntamenti in quel di Morimondo: venerdì 8 e domenica 10 Dicembre eccellenze enogastronomiche e idee regalo in quel della Corte dei Cistercensi vestita dei luci e dei colori del Natale. A partire dalle 9 prelibatezze a chilometro vero per regalarsi genuinità e bontà in vista della festa più attesa dell’anno.

    Nel catalogo del gusto firmato MEC il riso del Pavese, il salame di Varzi, formaggi e salumi dell’Oltrepò, le dolci e croccanti offelle di Parona, vini doc e docg, birra artigianale. Ed ancora: miele, confetture, distillati, olio, pane e prodotti da forno, pasta fresca, salumi d’oca. Prodotti tipici e genuini per idee regalo golose e per creare ricchi cesti natalizi.

    Morimondo, borgo slow e bandiera arancione dei borghi più belli d’Italia facilmente raggiungibile da Milano in auto, treno e bicicletta, coniuga prelibatezze e sorprese da mettere sotto l’albero con storia e bellezza in un luogo dove arte, spiritualità e cultura si fondono: una metà ideale per una gita fuori porta all’insegna di cultura, bellezza e golosità. Non mancherà la possibilità di fare visite guidate alla scoperta dell’Abbazia: visite guidate all’intero complesso monastico venerdì 8 e domenica 10 Dicembre alle 11 e alle 15 su prenotazione e scrivendo a fondazione@abbaziamorimondo.it.

    Venerdì 8 sono previste anche visite al chiostro (sempre previa prenotazione) alle 11,30 e alle 15.

    E ancora musica nella suggestiva cornice della chiesa abbaziale di Morimondo: venerdì 8 dicembre alle 15,30 il DuoIncontra formato da Camilla Patria (violoncello) e Tommaso Fiorini (contrabbasso) si esibiranno in Luci e Ombre. L’accesso è consentito fino ad esaurimento posti: l’ingresso è a offerta in favore dei restauri del complesso cistercense.
    Morimondo è facilmente raggiungibile in auto, in treno ed in bicicletta.

    La storia di Morimondo ruota intorno alla vicende della sua abbazia e dei monaci dell’ordine dei Cistercensi che la fondarono: giunti nel 1134, dodici monaci del monastero di Morimond in Borgogna diedero inizio alla costruzione del monastero, concluso solo nel 1297. La basilica, sorta in periodo successivo alla costruzione del monastero (dal 1182), è oggi il monumento di maggior importanza di Morimondo.

    Rispecchia il disegno delle chiese cistercensi voluto da S. Bernardo: grandiose e solenni in contrasto con l’austerità e la povertà della vita dei monaci, cui è attribuito il merito di aver intrapreso l’opera di bonifica e valorizzazione agricola del territorio. L’esterno in mattoni è in stile gotico francese con elementi romanico-lombardi; la facciata presenta un taglio a capanna, il portale è preceduto da un pronao (porticato posto davanti alla chiesa) aggiunto nel 1736.

    Un rosone centrale, bifore, aperture cieche e altre a cielo aperto definiscono la parte superiore, coronata da una fila di archetti che continuano sui fianchi. L’interno di forma basilicale, a 3 navate su pilastri con volte a crociera, con transetto e abside rettangolare. Opere: entrando a destra si nota una magnifica acquasantiera trecentesca con rosoni e teste fantastiche. Degno di nota il coro, commissionato dai monaci di Settimo Fiorentino, stabilitisi a Morimondo nel 1490, all’intagliatore abbiatense Francesco Giramo, che lo concluse nel 1522.

  • Trasporti, potenziamento Milano-Mortara. Scurati e Sala: “Regione Lombardia è per raddoppio linea, nuovi treni ne sono la dimostrazione”

    Trasporti, potenziamento Milano-Mortara. Scurati e Sala: “Regione Lombardia è per raddoppio linea, nuovi treni ne sono la dimostrazione”

    “Regione Lombardia si è mossa attivamente nel corso degli ultimi anni per completare il potenziamento dell’intera linea Milano-Mortara. Già nel marzo 2021 l’Assessore Terzi, in concerto con gli enti territoriali interessati, aveva richiesto al MIT di rinnovare il progetto per il raddoppio della tratta fermo, dal 2006, dando mandato a RFI per la sua project review”.

    “L’intervento regionale è stato efficace determinando, nell’ottobre dello stesso 2021, la richiesta da parte del MIT a RFI di procedere celermente alla riprogettazione del lotto da Albairate ad Abbiategrasso, opera che nel frattempo era stata finanziata con risorse PNRR. Progetto sul quale la Regione ha sempre tenuto alta l’attenzione verificandone l’avanzamento con specifici incontri assieme a RFI”.

    “Rispetto alle recenti comunicazioni da parte del gestore della rete in ordine all’incremento dei costi – a seguito del perfezionamento del progetto definitivo e anche causa del costo delle materie prime – si segnala come Regione si sia già mossa nei confronti di RFI e del Governo perché possa essere garantita la copertura finanziaria dell’intervento e possa essere limitato il più possibile il rallentamento nell’iter di autorizzazione e realizzazione del lotto Albairate-Abbiategrasso. Collegamento la cui realizzazione è preliminare per procedere poi con quello successivo da Abbiategrasso fino a Mortara, nel Pavese”.

    “Questo nella ferma convinzione di Regione Lombardia per il completamento del raddoppio dell’intera linea Milano-Mortara, interesse dimostrato tra l’altro dall’immissione dei nuovi treni ‘Caravaggio’ per migliorare la qualità e la puntualità del servizio di trasporto”.

    Così i Consiglieri regionali della Lega Silvia Scurati e Andrea Sala in merito all’aggiornamento dei lavori per il raddoppio della linea Milano-Mortara comunicato ieri in Consiglio regionale.

  • A congresso Italia Viva nel Magentino e Abbiatense

    A congresso Italia Viva nel Magentino e Abbiatense

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Italia Viva, un partito che è nato e si è articolato sul territorio nel periodo del covid, quest’anno ha dedicato l’autunno a una fase congressuale che ha coinvolto tutti i livelli: nazionale, regionale, provinciale e ora comunale.

    L’obiettivo è quello di far partecipare gli iscritti e eleggere in modo democratico gli organi previsti dallo statuto.
    Il 15 ottobre Matteo Renzi è stato eletto Presidente Nazionale e contemporaneamente sono stati eletti il Presidente regionale della Lombardia Roberto Cociancich e quello della Città Metropolitana di Milano, Filippo Campiotti.

    Come da regolamento sono state nominate le Cabine di regia composte da 12 persone, 6 uomini e 6 donne, e in queste spiccano i nomi di Andrea Sfondrini per la regionale e di Loredana Pianta per la Città Metropolitana, due persone dei territori Abbiatense e Magentino.

    “Partecipiamo con entusiasmo e impegno a questi organi di indirizzo per l’azione di Italia Viva sul territorio”, hanno dichiarato.

    Il 14 e il 15 dicembre si terranno i congressi locali; i due territori sono raggruppati in 4 microzone: Abbiategrasso Città, Abbiatense comprendente Albairate, Besate, Bubbiano, Calvignasco, Cassinetta di Lugagnano, Gaggiano, Gudo Visconti, Ozzero, Morimondo, Motta Visconti, Noviglio, Rosate, Vermezzo con Zelo; Magentino comprendente Boffalora sopra Ticino, Corbetta, Magenta, Marcallo con Casone, Mesero, Ossona, Robecco sul Naviglio, Santo Stefano Ticino; Bareggio comprendete Arluno, Bareggio, Casorezzo, Cisliano, Sedriano, Vittuone.

    Matteo Renzi ci stimola a “Volare Alto” e con questo spirito tutti gli iscritti del nostro territorio vogliono impegnarsi per migliorare la vita dei nostri comuni”.

  • Liceo Bramante: il Sindaco Del Gobbo scrive a Beppe Sala

    Liceo Bramante: il Sindaco Del Gobbo scrive a Beppe Sala

    Dopo l’approvazione della mozione, presentata dalla maggioranza e approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale e avente per oggetto “Interventi urgenti di manutenzione straordinaria presso il liceo Donato Bramante, il Sindaco Luca Del Gobbo ha scritto al Sindaco di Città Metropolitana Giuseppe Sala per avere risposte su tempi e modalità di un intervento di manutenzione straordinaria sull’edificio che da troppo tempo evidenzia problematiche di natura strutturale e impiantistica.

    Il Primo Cittadino di Magenta chiede inoltre al Sindaco Metropolitano l’istituzione di un tavolo permanente di confronto e collaborazione tra enti, istituti scolastici di secondo grado e rappresentanti degli studenti “per rafforzare l’ascolto dei bisogni e favorire l’attuazione degli interventi necessari”. 

    Nella lettera di invio della mozione il Sindaco richiede infine “di voler procedere tempestivamente ad attivarsi per quanto di competenza al fine di provvedere alla realizzazione degli interventi di manutenzione necessari e di voler addivenire con cortese sollecitudine del summenzionato all’istituzione in tempi brevi del tavolo di lavoro”.

    Come tutte le strutture pubbliche di istruzione secondaria il liceo ‘Bramante’, che può vantare un vasto bacino di utenza dell’hinterland milanese e novarese, è in capo a Città Metropolitana di Milano, un tempo Provincia di Milano.

    Le problematiche di natura strutturale e impiantistica che da tempo affliggono l’edificio rischiano di pregiudicare l’esercizio del diritto allo studio da parte degli studenti e recentemente hanno determinato gravi disagi a studenti e docenti che hanno anche scioperato in segno di protesta. 

    “Mi auguro – commenta il Sindaco a margine della lettera inviata – che Città Metropolitana attivi velocemente il tavolo di confronto perché le problematiche riscontrate al Bramante interessano purtroppo da tempo anche altri edifici di istituti cittadini di istruzione secondaria e occorre garantire l’adeguatezza degli spazi e salubrità dei luoghi dove li studenti possano compiere il proprio percorso formativo.

    Una precisazione che mi sembra doveroso fare: la mozione, il cui primo firmatario è il Consigliere Alessio Cofrancesco, è stata votata all’unanimità e la maggioranza, nello spirito di piena collaborazione, ha accolto un emendamento del Pd Magentino. Spiace vedere come ancora una volta il Pd di Magenta si prenda il merito di un’azione portata avanti da altri sbandierando il proprio successo; purtroppo manca spirito critico e anche trasparenza. 

    Dall’avvio della nostra Amministrazione abbiamo dovuto mettere mano a situazioni critiche e con senso di responsabilità e pragmatismo le stiamo affrontando; troppo facile prendersi meriti di chi amministra cui compete l’onere di risolvere i problemi come stiamo facendo per dare risposte concrete alla Città.

    La mozione è stata proposta dalla maggioranza ed è evidente che, senza la maggioranza, l’emendamento del PD non sarebbe stato accolto. Ormai la linea del PD, ossia di prendersi i meriti non propri, è un mantra che sta portando avanti da tempo ma credo che i cittadini, che sono attenti a quello che succede in città, abbiano capito l’infondatezza di questa posizione politica”

  • Ambiente. Cambiamenti climatici e disponibilità idrica: cosa fare. Il piano del Consorzio Villoresi

    Ambiente. Cambiamenti climatici e disponibilità idrica: cosa fare. Il piano del Consorzio Villoresi

    In un tale scenario i Consorzi di bonifica si stanno attrezzando per rispondere in modo efficace alle sfide che li attendono nei prossimi anni. Anche ETVilloresi, che già da tempo ha preso coscienza della problematica, sta studiando azioni e progetti per affrontare al meglio gli scenari futuri.

    Contro le dispersioni idriche: l’impermeabilizzazione dei canali

    Il Consorzio negli ultimi anni ha destinato risorse significative per ridurre le dispersioni idriche, puntando in particolare sull’impermeabilizzazione del reticolo laddove possibile, come nel caso del Canale Villoresi. Alcuni interventi sono stati effettuati durante Expo Milano 2015 mentre a partire dal 2020 un importante finanziamento, dal valore di circa 20 milioni di euro, ha permesso l’attuazione dei lavori tra Somma Lombardo e Vizzola Ticino, in provincia di Varese, e tra Arconate, Busto Garolfo e Parabiago, nell’Alto Milanese.

    Creare bacini lungo i Navigli: in soccorso alle ‘bocche alte’

    Oltre all’impermeabilizzazione dei canali, sempre più determinanti appaiono le opere di bacinizzazione da attuare dove il fondo in terra, l’assenza di paratoie e la presenza di bocche ‘alte’, come lungo i Navigli, rendono difficoltosa una razionalizzazione dell’utilizzo idrico, nel rispetto del vincolo monumentale e paesaggistico cui sono soggetti questi storici canali.

    Paratoie e ture stabili permettono di norma sul Canale Villoresi un’irrigazione efficace anche con il ricorso al 60% della portata normalmente utilizzata (35 mc/s su 55 mc/s); così è stato per esempio durante la grave siccità del 2022. L’obiettivo per il prossimo futuro è dunque quello di contenere il consumo idrico e consentire l’irrigazione nei territori sottesi ai Navigli con interventi mirati che permettano di bacinizzare i canali e alimentare le bocche ‘alte’ anche con portate idriche inferiori a quelle di competenza.

    Eventuali paratoie sul Naviglio Grande, ipotizzabili nel tratto tra Abbiategrasso e Trezzano per via della presenza di bocche ‘alte’, dovranno essere realizzate però compatibilmente con le esigenze di navigabilità del canale; a livello progettuale si tratta di sbarramenti completamente abbattibili sul fondo (foto in alto a destra), pensati per non alterare il deflusso delle acque o creare ostacolo alla circolazione nautica. In attesa di reperire i necessari finanziamenti il Consorzio ha approntato ture provvisorie, realizzate con blocchi di cementi sovrapposti.

    Prospettive future: progetti per l’efficientamento idrico

    Tracciando un bilancio dell’andamento dell’ultima stagione irrigua, i vertici del Consorzio hanno avuto modo di affrontare il tema dei cambiamenti climatici in corso e di come nel prossimo futuro sarà necessario mettere in campo soluzioni adeguate. Durante la siccità del 2022, il Consorzio ha fatto esperienza di come si possa irrigare efficacemente con molta meno acqua a patto che siano realizzati interventi infrastrutturali in grado di far risparmiare risorsa idrica, come lungo il Canale Villoresi, adottando altresì sistemi di misurazione efficaci.

    Rispetto all’efficientamento idrico, per il futuro ETVilloresi ha progettato l’adeguamento e l’impermeabilizzazione del Canale Villoresi nell’ultimo tratto di circa 24 km, dalla città di Monza allo scarico terminale in Naviglio Martesana e/o in Adda.

    Tale intervento, se attuato, consentirebbe innanzitutto di recuperare le perdite idriche, intervenendo sul rivestimento del vettore irriguo ormai deterioratosi, ed efficientare al contempo il sistema di distribuzione ai canali secondari. Attraverso l’adeguamento della sezione del canale si potrebbe, inoltre, assicurare l’alimentazione della rete irrigua del Naviglio Martesana anche in periodo invernale in modo che queste acque possano essere veicolate sul territorio alimentando la falda nel periodo a minor idroesigenza.

    La maggiore portata jemale vettoriata dal Canale Villoresi, a seguito del risezionamento di 6 mc/sec, consentirebbe di distribuire ogni anno un volume pari ad oltre 63 milioni di mc di acqua, di cui circa 40 contribuirebbero in modo significativo alla ricarica della falda. Tale rimpinguamento, oltre a permettere la formazione di una riserva d’acqua immagazzinata nel sottosuolo da restituire gradualmente nel periodo estivo, sarebbe fondamentale per l’alimentazione delle risorgive nella fascia dei fontanili posti a sud-est della città di Milano.

    La riduzione degli apporti irrigui alla falda, intervenuta a fine del secolo scorso per la crescente urbanizzazione occorsa, ha già portato al prosciugamento di numerose teste di fontanili con la relativa perdita di specifici habitat naturali.

    L’intensificarsi dei periodi di siccità mette a rischio l’irrigazione nelle terre alimentate con l’acqua delle risorgive mentre quella fornita dal Canale Villoresi e soprattutto dal Naviglio Martesana le alimenterebbe, se il progetto venisse realizzato. Quest’ultimo è tra i tredici presentati di recente dai Consorzi di bonifica lombardi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per verificare la disponibilità di risorse economiche in grado di finanziarli.

    Il bilancio dell’ultima stagione irrigua guarda il video:

  • Oltre 150 le persone alla Fiera del Lavoro di Legnano

    Oltre 150 le persone alla Fiera del Lavoro di Legnano

    Sono state 155 le persone che si sono rivolte ai servizi e alle opportunità presenti alla seconda edizione della Fiera del Lavoro di Legnano, l’appuntamento organizzato da Afol Metropolitana in collaborazione con il Comune di Legnano, la rete delle agenzie per il lavoro e gli enti di formazione e con il sostegno di Città metropolitana di Milano.

    All’evento, che si è svolto il primo dicembre, le persone, donne e uomini in egual misura, hanno potuto incontrare i professionisti presenti all’iniziativa e hanno così potuto farsi aiutare nell’aggiornare il proprio cv, sostenere colloqui individuali e conoscere le opportunità offerte dai percorsi gratuiti di formazione offerti nell’ambito del programma Gol, garanzia occupabilità lavoratori.

    L’11% del pubblico si è rivolto anche al servizio dedicato al collocamento mirato e ha potuto ricevere informazioni sulle opportunità d’inserimento lavorativo delle persone con disabilità offerte della legge 68/99.

    Per quanto riguarda l’età, la presenza dei giovani al di sotto dei trent’anni si è attestata intorno al 13%, mentre quella delle persone con oltre cinquant’anni intorno al 33%.

    In totale sono state 15 le agenzie per il lavoro e gli enti di formazione del territorio che hanno partecipato all’appuntamento.

    “I numeri di quest’edizione – commenta Tommaso Di Rino, direttore generale di Afol Metropolitana – sono il segno che ci stiamo muovendo nella direzione giusta nel rispondere ai bisogni di cittadini e imprese, in accordo con i diversi attori del territorio, dagli enti accreditati alle amministrazioni comunali. E dopo che il Comune di Corbetta ha scelto di deliberare la sua adesione ad Afol Metropolitana, sappiamo che anche altre amministrazioni comunali sono in procinto di discutere nei rispettivi consigli l’adesione al nostro ente, che rappresenta un interlocutore d’area vasta in tema di formazione, orientamento e lavoro e che lavora costantemente per migliorare in termini d’innovazione la propria proposta di servizi dedicata al lavoro e alla formazione”.

    “Siamo molto soddisfatti della partecipazione all’evento – afferma Diana De Marchi, Consigliera delegata alle Politiche del Lavoro, Politiche Sociali, Pari opportunità di Città metropolitana di Milano – Questo risultato conferma l’importanza di lavorare in sinergia col territorio e sul territorio, rispondendo ai bisogni di cittadini, cittadine e aziende in maniera capillare. L’obiettivo è promuovere sempre più iniziative di questo tipo, favorendo il contatto diretto che aiuta a creare una relazione di fiducia, necessaria per poter costruire insieme un nuovo progetto di vita”.

  • Roberto Bertani ‘abbandonato’ da Progetto Magenta lascia il Consiglio comunale

    Roberto Bertani ‘abbandonato’ da Progetto Magenta lascia il Consiglio comunale

    Roberto Bertani, esponente in Consiglio comunale nella coalizione civica di Progetto Magenta, ha deciso di dire basta. In un post su Facebook le ragioni del suo addio.

    Un’uscita di scena per molti inaspettata e com’è nello stile di Bertani, anche molto garbata nei modi. Anche se dal post che pubblichiamo integralmente traspare una certa amarezza soprattutto rispetto alle problematiche insorte dentro alla ‘sua’ civica.

    Ricordiamo infine che Bertani, prima di approdare alla proposta del gruppo guidato dalla prof.ssa Silvia Minardi, era stato tra gli esponenti di riferimento del Movimento 5 Stelle del Magentino. Ma anche lì appena il “clima” era cambiato rispetto agli albori del grillismo, Bertani decise di guardare altrove.

    Proseguendo il suo impegno politico e anche nel sociale, come dimostra, il suo attivismo, per esempio all’interno di Non di Solo Pane. Il post di Bertani sta creando parecchie discussioni sui social e sono in tanti, tra gli ormai ex colleghi in consiglio a rendergli l’onore delle armi.

    Per sintetizzare il concetto espresso dai più prendiamo a prestito le parole di Luca Rondena del PD:

    “Grazie soprattutto per la tua genuina generosità al servizio della nostra città. Un impegno che va ben oltre le pareti di un’aula consiliare”.
    Tanti nella maggioranza da Maltagliati, a Bonfiglio di FDI, per arrivare a Samuele Acri di FI, finanche a moltissimi esponenti della Lega, in primis, Simone Gelli, hanno espresso sincero rincrescimento per la decisione di Bertani.

    IL POST DI ADDIO:

    “In data odierna (4 DICEMBRE) mi sono dimesso dalla carica di consigliere comunale, purtroppo già’ il ruolo di consigliere di opposizione non ti da nessuna possibilità’ di incidere nelle scelte amministrative, poi ultimamente è’ venuto meno anche il sostegno della lista civica per la quale ero stato eletto, per tutta la durata del mio mandato ho cercato di tenere buoni rapporti con tutti gli altri consiglieri e con tutte le forze politiche, offrendo la mia disponibilità’ per un clima positivo e costruttivo, perché questo a mio parere e’ il modo corretto di fare politica, operare sempre e comunque per la propria comunità’ e per il bene comune. Purtroppo tutto questo non è’ bastato, non avrebbe avuto senso e non sarebbe stato neppure corretto restare e vivacchiare per i prossimi 3 anni fino a fine consiliatura. Preferisco restare al servizio della comunità’ in cui sono nato e ho sempre vissuto in altre forme. Questa per me non e’ la fine, ma semplicemente l’inizio di una nuova esperienza nella quale sarò’ sempre al servizio della mia città’.

    Grazie a tutti coloro che mi hanno offerto la loro disponibilità’ in questo periodo, magari anche solo per un confronto o uno scambio di opinioni e un grosso in bocca al lupo al sindaco, agli assessori, ai consiglieri di maggioranza e di opposizione perché’ possano lavorare uniti, senza divisioni per il bene della nostra magenta Per me e’ stata un esperienza gratificante che porterò’ sempre con me”.