Autore: Redazione Online

  • Come mitigare la crisi climatica

    Come mitigare la crisi climatica

    Il report dell’Osservatorio ANBI (l’Associazione che raccoglie i Consorzi di bonifica del Paese) in relazione allo stato delle risorse idriche segnala, per il Nord Italia, come i grandi laghi siano colmi di acqua.

    A Como il bacino è tracimato a seguito di un afflusso superiore del 213% alla media. L’invaso si mantiene ora su di un livello di 109,4 cm ed è pieno per l’88,8% mentre il Lago Maggiore è al 100,7% di riempimento. Non molto diverso è lo stato dei laghi di Garda e d’Iseo.

    In questi giorni il Presidente di ANBI Francesco Vincenzi ha evidenziato come, accanto alle quantità straordinarie di pioggia caduta in alcune aree del Paese (come la Toscana) si registrino ancora in novembre temperature molto elevate, dopo un mese di ottobre che si è rivelato come il più caldo da 200 anni (+3,14° sulla media 1991-2020).

    Il Direttore Generale di ANBI Massimo Gargano ha ricordato, invece, la stringente necessità, da parte dei Consorzi di bonifica italiani, di attrarre investimenti per la sicurezza idrogeologica del Paese in modo da poter attuare sistematiche manutenzioni straordinarie sul territorio e realizzare nuove infrastrutture a fronte della fase climatica in corso, implementando al contempo l’innovazione tecnologica nella gestione idraulica.

  • Scontri tra tifosi al campo di Parabiago: identificati otto partecipanti

    Scontri tra tifosi al campo di Parabiago: identificati otto partecipanti

    All’alba del 10 novembre, nelle province di Milano e Varese, i carabinieri del Comando Provinciale di Milano hanno dato esecuzione a otto decreti di perquisizione domiciliare emessi, sette dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio e uno dalla Procura della Repubblica per i Minorenni di Milano, a carico di sette soggetti indagati – in concorso tra loro – per lesioni personali aggravate dall’aver commesso il fatto travisati, in occasione di manifestazioni sportive e con l’uso di strumenti atti ad offendere.

    Il provvedimento è relativo agli eventi verificatisi a Parabiago l’8 ottobre. quando, nei pressi del campo sportivo comunale, in concomitanza con l’inizio di una partita di calcio valevole per il campionato di terza categoria, un gruppo di facinorosi, travisati e armati di bastoni, aveva aggredito alcuni tifosi della squadra ospite che si apprestavano ad avvicinarsi allo stadio.

    Le indagini condotte dal personale del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Legnano e della Stazione di Parabiago, dirette dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio in coordinamento con la Procura per i Minorenni, hanno permesso di identificare i sette indagati, di età compresa tra i 17 e i 29 anni, ritenuti responsabili dell’atto criminoso.

    Durante le perquisizioni sono stati rinvenuti e sequestrati, oltre a telefoni cellulari e dispositivi informatici ritenuti rilevanti, capi d’abbigliamento indossati dagli aggressori il giorno degli eventi, nonché corposo materiale riconducibile a movimenti della destra extraparlamentare milanese.

  • Uccelli, vino rosa e Woody Allen. In viaggio con Camilla Garavaglia verso Lione (più o meno)

    Uccelli, vino rosa e Woody Allen. In viaggio con Camilla Garavaglia verso Lione (più o meno)

    Ho in mano due bicchieri di plastica pieni di vino rosé della Provenza, più un cartoccino in plastica con delle patatine fritte che tengo con la punta delle dita perché non mi cadano tutte a terra. Il primo bicchiere è per me e il secondo è per il mio autista che ha attraversato la Savoia e lo Jura per portarmi fino a qui, in questo parco ornitologico a 40 chilometri da Lione. Il mio autista sono io.

    Appena riesco a trovare un punto in cui appoggiare i due bicchieri, mi rendo conto che la folla sta per prendere posto sui sedili di fronte al grosso palcoscenico davanti allo stagno (l’unico palcoscenico al mondo che meriterebbe l’espressione “nella splendida cornice”. Chissà chi è stato il primo ad usarla? Scommetto un addetto somaro di un ufficio stampa) e siccome per una volta vorrei trovarmi a un concerto nei primi posti e non in fondo o di lato, butto giù il primo bicchiere di vino – liberandomi così una mano – e mi metto in coda.

    Non c’è niente di eroico nel guidare 6 ore, 6 ore e mezza da sola fino a Villars Les Dombes, un paesino che è un piacere guardare sulla mappa perché è perso tra centinaia di piccoli stagni e che si trova a 20 minuti di treno dal centro di Lione.

    Il fatto è che ho scoperto troppo tardi che Woody Allen e la sua jazz band avrebbero suonato al Blue Note di Milano e a Villa Ada a Roma e, trovando entrambi gli eventi sold out, ho deciso di puntare su altre tappe europee del tour per poter vedere finalmente dal vivo l’autore dei film che guardo e riguardo più spesso.

    Villars Les Dombes, più poetico e meno banale di Barcellona e Parigi, mi è sembrato da subito una buona idea.

    Giornalista che hai scritto che Woody Allen suona come una papera, in nome del cielo: perché al Blue Note hanno dato l’accredito a te e non a me? Sì, mi piace Woody Allen.
    I più scaltri di voi potrebbero averlo già notato solo guardando la copertina della mia newsletter (bravi, a voi non la si fa).

    Mi piace come regista, per quanto ne possa capire di regia, ma mi piace anche come personaggio: mi fa ridere, lo trovo geniale e il suo libro “A proposito di niente” (ne ho parlato qui, clicca dai) mi fa sempre sentire molto indignata nei confronti di Mia Farrow, delle sue malefatte e dell’ottuso puritanesimo americano che preferisce cancellare piuttosto che provare a capire.

    Woody Allen in realtà si chiama Allan Stewart Konigsberg (ma che meraviglia i nomi d’arte) e questo è di per sé già un indizio: il nome Woody viene scelto in onore di Woodrow Herman, un clarinettista americano molto famoso e molto amato dal giovane Allan. Anche nel suo libro/autobiografia, Woody Allen parla spesso dei suoi film con apparente disinteresse – del resto, fare film per qualcuno è un lavoro come per altri è un lavoro sfornare il pane o inviare 730 – e si rammarica, invece, di non aver tentato seriamente la carriera di clarinettista jazz.

    Lo so, è un cortocircuito: chi va a vedere Woody Allen, principalmente lo fa perché fan della sua carriera di regista (secondariamente, perché i musicisti che lo accompagnano hanno davvero i controcazzi) e non perché lo reputi un grande jazzista. Woody Allen lo sa molto bene, ma probabilmente se ne frega e anzi cavalca volentieri la nostra parafilia per i sui film spillandoci soldi per pararsi davanti a noi e suonare il piffero.

    Prima di raccontarvi come è andata, e se mi è piaciuto, e se è stato o meno emozionante, vi sottopongo un quiz di due domande. Le risposte sono in fondo alla newsletter.

    A. Il candidato associ la nazione corretta, Francia o Italia, a questi frammenti di articolo successivi al concerto di Woody Allen a Milano e a Villars Les Dombes:

    Woody Allen ha incantato il pubblico con più di 1.200 brani influenzati da melodie popolari dell’inizio del XX secolo, spiritual, blues e rag.

    Gli intenditori riconosceranno anche certi tocchi sapientemente disposti in omaggio ad artisti come Sidney Bechet, George Lewis, Johnny Dodds, Jimmie Noone e persino Louis Armstrong, a cui il regista è particolarmente affezionato.

    «L’arte del pernacchio». «Come nei suoi film tragicomici». «Aveva il clarinetto tappato». «Sta facendo una parodia». «Chi ha lasciato uscire le anatre?» (…) Tra i tanti commenti, anche la testimonianza di una donna che era nel pubblico. «Ero al concerto e sono stata una delle prime ad andarmene, il biglietto costava molto e sono delusa moltissimo» racconta.

    B. Il candidato associ la performance corretta – Blue Note o Villars Les Dombes – al prezzo del biglietto al pubblico:

    150 euro

    65 euro

    Come è andata
    Lo stagno del Parc des Oiseaux illumina il palcoscenico di luce riflessa: quella del sole, che diventa rosa come il mio vino e poi indaco e ultravioletta (ultraviolenta, come avrebbe detto la nonna se fosse stata qui), poi l’acqua diventa una distesa placida di velluto su cui si posano le rane, le libellule, le 250 specie di uccelli che qui vivono, e beati loro.

    Le persone silenziose sui gradoni di cemento, i sussurri in francese, gli applausi. La musica, solo quella, qualche risata educata e poi altri applausi. La processione verso l’uscita, le chiacchiere con Jean Louis – non lo so mica il francese ma lui, professore di Storia all’Università di Lione, ha insegnato a Bologna per anni – e sua nipote, le stelle sopra la mia auto, stanca per tutti i chilometri, e l’attesa con sigarette francesi fuori dal parco perché chissà mai che Woody Allen non passi di qui per andare in albergo.

    (non è passato).

    Come è andata?, è andata bene.

    Mi chiedo spesso se le cose che facciamo le facciamo per essere felici (anche solo per mezz’ora) o se invece le facciamo per legittimarci. Volevo essere davvero lì a vedere Woody Allen suonare o sono andata a vedere Woody Allen suonare in un posto fino a quel momento a me sconosciuto perché nella mia testa sono quella persona lì, quella che attraversa il Frejus* il traforo del Monte Bianco e prenota un hotel di merda senza personale con apertura a codice ma il codice non c’è e allora arriva il personale a parlare in farfallino fino a che tutto non si sistema ma è tardi ed è tutto chiuso e allora salta la cena e “meno male che sono partita il giorno prima del concerto santiddio”?

    Rispondo sinceramente: la prima. Però ascoltare ciò che la nostra testa ci dice riguardo a chi siamo davvero ci fa vivere dei gran bei viaggi. E mangiare dei pain au chocolat inattesi in un altrimenti ordinario mattino di settembre.

    Il mestiere di chi sforna pane e il mestiere di chi fa film
    Risposte al quiz: A: 1 Francia, 2 Italia. B, l’opposto della precedente. Ma continuiamo pure a sentirci migliori dei francesi.

    * Ah, giusto. A Lione sarei dovuta andare in treno ma poi c’è stata la frana che ha interrotto le comunicazioni su binario tra i due stati e quindi automobile. Sia messo agli atti che le mie intenzioni iniziali erano un po’ meno avventurose.

    di Camilla Garavaglia

  • Si fa spedire un chilo di hashish a Malpensa: beccato (e arrestato) dalla Guardia di Finanza

    Si fa spedire un chilo di hashish a Malpensa: beccato (e arrestato) dalla Guardia di Finanza

    La Guardia di finanza di Varese ha arrestato un uomo per aver importato un chilo netto di hashish. La spedizione, arrivata alla Cargo City dell’aeroporto di Malpensa proveniente dalla Spagna, è stata intercettata dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Malpensa che hanno individuato la sostanza stupefacente.Individuato il destinatario del pacco, i finanzieri hanno perquisito l’abitazione dell’uomo ed hanno rinvenuto altro hashish per un totale di due chili di stupefacente sequestrato, materiale per il confezionamento (una sigillatrice sottovuoto, sacchetti per il confezionamento sottovuoto, sacchi e confezioni in cartone relativi a spedizioni tramite corriere), un bilancino di precisione, quattro telefoni cellulari attivi e 12.000 euro in contanti.

    Dai primi accertamenti dei finanzieri è emerso che la grossa disponibilità economica “derivava da un’attività di spaccio abituale”. L’indagato è stato portato in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria di Monza che ne ha convalidato l’arresto. L’arrestato avrebbe abitualmente acquistato la sostanza stupefacente dall’estero, prevalentemente da Paesi della penisola Iberica, per poi riconfezionarla minuziosamente e spedirla ai suoi ”clienti” con veri e propri servizi di ”home delivery”. Da quanto emerso dai primi accertamenti, inoltre, si serviva di almeno quattro identità differenti per poter svolgere in incognito la sua attività illecita e usava anche un cellulare abbinato al nominativo della madre.

  • Elio & Le Storie Tese: in concerto a Milano il 16 e 17 novembre

    Elio & Le Storie Tese: in concerto a Milano il 16 e 17 novembre

    In tutta Italia con il nuovo spettacolo “MI RESTA UN SOLO DENTE E CERCO DI RIAVVITARLO”. Giovedì 16 e venerdì 17 novembre al Teatro Arcimboldi Milano

    «”Mi resta un solo dente e cerco di riavvitarlo” è un picaresco viaggio musicale nel repertorio vecchio… (e anche no…!) di Elio e le Storie Tese. Una radiografia folle e ragionata della nostrana Terra dei Cachi 2023 dove gergo, ironia, incursioni surreali e filosofia assurdista disegnano un bel paese italiota grottesco e contemporaneo, popolato di bellimbusti modaioli e adrenalinici o di improbabili ammaestratori di cozze, di onorevoli poco onorati o di coltivatori biologico/transgenici, di bizzarri animali da bestiario fantastico o da hippies ormai imbolsiti e fuori tempo massimo. Canzoni, monologhi, scherzi musicali, performance strumentali virtuosistiche e sciagurate, come è nello stile mitico e identitario del gruppo. Grande capacità musicale e talento compositivo al servizio di un racconto deflagrato e sempre sorprendente, dove metodo e follia, genio e sregolatezza incrociano continuamente strade e ispirazioni.

    Un concerto teatrale senza un attimo di tregua, dove lo sguardo dissacrante e giocoso di Elio e le Storie Tese genera comicità e paradosso. Uno sberleffo ironico e autoironico, dove il Riso o il Comico non sono mai digestivi, ma piuttosto sovversione del senso comune, strumenti del pensiero divergente, ludica e ragionata aggressione alla noia. Uno sguardo beffardo e esilarante che attraverso la musica e le canzoni crea divertimento, spiazzamento e stupore… perché, dice il poeta, senza lo stupore c’è soltanto l’ovvio»

    Giorgio Gallione, famoso regista teatrale.

    ELIO E LE STORIE TESE sono tornati in tour nei teatri diretti dal regista Giorgio Gallione con lo spettacolo “MI RESTA UN SOLO DENTE E CERCO DI RIAVVITARLO”!

    Queste le prossime date del tour, prodotto da Hukapan e Imarts:

    14 e 15 novembre a Bologna – Teatro Duse

    16 e 17 novembre a Milano – Teatro Arcimboldi Milano

    19 novembre a Mantova – Pala Unical

    20 novembre a Trieste – Politeama Rossetti

    21 novembre a Udine – Teatro Nuovo Giovanni da Udine

    22 novembre a Padova – Gran Teatro Geox

    25 novembre a Cascina (Pisa) – Città del Teatro

    26 novembre a Isernia – Auditorium Unità d’Italia

    28 e 29 novembre a Torino – Teatro Colosseo

    1 dicembre a Piacenza – Teatro Politeama

    2 dicembre a Firenze – Tuscany Hall

    3 dicembre a Assisi – Teatro Lyrick

    5 dicembre a Gorizia – Teatro Verdi

    9 e 10 dicembre a Varese – Teatro di Varese

    11 dicembre a Mestre (Venezia) – Teatro Toniolo

    12 dicembre a Trento – Teatro Auditorium Santa Chiara

    14 dicembre a Aosta – Teatro Splendor

    15 dicembre a Brescia – Gran Teatro Morato

    16 dicembre a Parma – Teatro Regio

    18 dicembre a Cagliari – Teatro Massimo

    19 dicembre a Sassari – Teatro Comunale

    21 dicembre a Reggio Emilia – Teatro Valli

    I biglietti sono disponibili su Ticketone e nei punti vendita abituali.

    Per informazioni www.internationalmusic.it

    Sul palco: Elio, Faso, Cesareo, Christian Meyer, Vittorio Cosma, Jantoman, Paola Folli, Mangoni.

    Costumi a cura di Paolo Marcati. Realizzazione costumi Sartoria Contemporanea di Luca Rondoni.

    Partner della mobilità Trivellato Industriali.

    Ecco alcuni commenti di persone che non hanno ancora visto il tour.

    «La solita cagata»

    Gabriela Falagnulo, tiktoker ASMR.

    «Amme ezio e le cose tese non mi anno mai piaciuti xke sn boomer e cringe e nn sn rap»

    Peto69, influencer.

    «Aleeeeeeeeee!»

    Dott. Manlio Conticini, commercialista di Elio e le Storie Tese.

    «ALEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!»

    Agenzia delle Entrate di Milano.

  • Basket A2: Vigevano ruggisce, doma Agrigento e coglie la terza vittoria

    Basket A2: Vigevano ruggisce, doma Agrigento e coglie la terza vittoria

    Vigevano infila la seconda vittoria di fila in campionato e batte Agrigento in una delicata sfida in chiave salvezza fìgrazie ad un secondo tempo in cui la squadra di coach Lorenzo Pansa recupera gli otto punti di svantaggio accusati nella prima metà del match e chiude con 14 punti di vantaggio (85-71) che anche in ottica scontri diretti a fine campionato potrebbe fare la differenza. Davanti ai 2000 spettatori del PalaELAchem la squadra lomellina trova il miglior Smith di questa prima parte di stagione (28 punti e 9 rimbalzi) a trascinare una squadra capace di mostrare un Bertetti ficcante e un Rossi a sporcare ogni pallone che transitava dalle sue parti, assistiti da Wideman sotto le plance.

    Vigevano ha provato a strappare già nel primo tempo, accumulando in due occasioni prima sei e poi sette punti, ma un blackout sul finire del secondo parziale ha permesso ad Agrigento di scappare all’intervallo. Al rientro la musica cambia e punto dopo punto i padroni di casa diventano imprendibili, per la gioia dei tifosi di casa. I ducali raggiungono così gli stessi siciliani a quota 6 punti e domenica 19 novembre viaggiano verso la difficile trasferta di Rieti con un grande carico di fiducia.

    ELAchem Vigevano-Moncada Energy Agrigento 85-71 (18-18, 38-46, 60-56)

    Vigevano: Rossi 13, Bertetti 12, Peroni 3, Leardini 9, Wideman 13, Amici 2, Smith 28, Battistini 3, Strautmanis 2, Bettanti NE, Bertoni NE, Pisati NE. All: Pansa. Tiri da due: 23/42, tiri da tre 8/25, tiri liberi 15/23. Rimbalzi 38 (9+29), palle perse 10.

    Agrigento: Chiarastella 9, Cohill 5, Sperduto 9, Traore NE, Polakovich 8, Meluzzi 5, Morici 12, Ambrosin 21, Peterson, Ronca NE, Caiazza 2. All: Pilot. Tiri da due: 17/33, tiri da tre 5/23, tiri liberi 22/28. Rimbalzi 36 (6+30), palle perse 18.

    Arbitri: Nuara, Ugolini, Giovannetti

    Rossi: “Abbiamo fatto gruppo in spogliatoio, adesso non sentiamoci appagati”

    Filippo Rossi è stato fra gli artefici del successo contro Agrigento: “E’ stata la vittoria della squadra – ha dichiarato -. Abbiamo passato dieci giorni non bellissimi, ma abbiamo fatto gruppo in spogliatioio, sapevamo di non avere fatto delle belle prestazioni, ma non esistono segreti. Duro lavoro in palestra, abbiamo proseguito per la nostra strada. Non siamo appagati, continuiamo a lavorare e i risultati arriveranno. Io cerco di lavorare sempre sulle cose che non mi vengono bene come ad esempio i tiri liberi. nel primo tempo ho perso fiducia, nel secondo tempo siamo partiti forte. Smith ha fatto una partita strepitosa, il nostro gruppo è senza stelle, speriamo di avere preso la strada giusta. Vincere qui davanti ai tifosi è bellissimo, l’ambiente e i tifosi ci hanno dato energia positiva”.

    Pansa: “Facciamo passi in avanti, i ragazzi meritavano una serata di festa”

    Le parole di Lorenzo Pansa dopo il match. “Non ci aspettavamo una partita facile, affrontavamo un avversario capace di battere Cantù sette giorni fa. Abbiamo avuto una buonissima partenza sia offensiva che difensiva, poi un momento di appannamento nel secondo tempo poteva costare caro, ci siamo esposti a diversi contropiedi per cattive esecuzioni che hanno permesso a loro di prenderci e passare davanti perchè noi non eravamo in equilibrio in difesa a causa delle nostre esecuzioni. Molto bravi invece all’inizio del secondo tempo, dove abbiamo recuperato la solidità difensiva e migliorato le percentuali in area in attacco, passando dal 30% al 60%. E’ evidente che è stato fatto un passo in avanti, sono molto contento perchè i ragazzi meritavano una serata di festa davanti al loro pubblico, stasera ci siamo trasferiti a vicenda energia. Sono contento perchè tutti i giocatori hanno portato un mattoncino importante alla causa. Spero che ogni sera ci sia un protagonista diverso, questa deve essere la cosa che ci porteremo dietro. Ci sono ancora margini di miglioramento importanti, il calendario non ci aiuta nelle prossime giornate, il nostro compito deve essere comunque un miglioramento, soprattutto da parte dei giocatori che arrivano dalla serie B”.

    Perini: “Squadra e tifosi remino sempre dalla stessa parte, solo così ci salveremo”

    Il commento del Presidente Sebastian Perini nel dopopartita di Vigevano-Agrigento. “Le due settimane passate dopo la partita contro Treviglio sono state piene di amarezza – spiega -. Quando siamo partiti la scorsa estate, avevamo una sola chance di salvarci che era restare uniti, cosa che recentemente non siamo stati. Oggi respiriamo un pochino, due settimane fa eravamo completamente in apnea, ma siamo sempre gli stessi. Faremo una bella stagione quando, perdendo di 30 punti e mi auguro non accada mai, remeremo ugualmente nella stessa direzione, rimanendo uno a fianco all’altro. Ogni ragazzo ha dato il massimo, sono orgoglioso di quanto ognuno porta in allenamento, poi si può vincere o perdere. Questa città ha un cuore grande, se rimarremo uniti quando le acque saranno mosse in futuro, ce la faremo. Aggiungo che questa società non tollera nessun tipo di violenza fisica o verbale, ciò che abbiamo letto ultimamente non è accettabile, quando si eccede nella violenza verbale, questa non è la casa per quel genere di atteggiamenti”.

  • Cassinetta di Lugagnano: venerdì 17 omaggio a Dario Argento

    Cassinetta di Lugagnano: venerdì 17 omaggio a Dario Argento

    Sta per arrivare un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti del cinema, in particolar modo del genere thriller. A Cassinetta di Lugagnano infatti, per la serie di incontri dedicati alla settima arte a cura di Francesco Carrà, verrà proiettato PROFONDO ROSSO, pellicola cult del 1975 firmata Dario Argento. Oltre alla consueta introduzione al film la serata prevede anche un omaggio alla celeberrima colonna sonora dei Goblin.

    Il tutto come sempre ad ingresso libero e gratuito! Ha ancora senso parlare di cineforum nel 2023? Francesco Carrà risponde così: << Tra piattaforme e streaming, purtroppo si sta perdendo l’abitudine alla visione collettiva di un film: un rito che amplifica le emozioni e che cerchiamo di preservare, raccontando anche qualcosa sulla storia del cinema e dei suoi autori.>> L’appuntamento è per Venerdì 17 Novembre, alle ore 21, presso la sala polifunzionale del Comune.

  • Abbiategrasso, giovedì 16 torna il Consiglio comunale

    Abbiategrasso, giovedì 16 torna il Consiglio comunale

    Torna a riunirsi il Consiglio Comunale di Abbiategrasso: appuntamento fissato per giovedì 16 novembre 2023 alle ore 21 presso la sala del Castello Visconteo in prima convocazione ed eventualmente in seconda convocazione venerdì 17 novembre, ore 21:00, stesso luogo, qualora non si raggiunga il numero legale in sede di prima convocazione. L’eventuale prosieguo della seduta si terrà il 20 novembre alle ore 21. Sarà possibile assistere alla seduta anche in diretta streaming, accedendo alla sezione dedicata al Consiglio Comunale sul sito web del Comune.

    Questo il nutrito ordine del giorno. 1) 5 minuti liberi a disposizione di ciascun consigliere comunale. 2) Variazione al bilancio di previsione 2023-2025. 3) Approvazione del piano regolatore cimiteriale. 4) Piano regolatore cimiteriale Comune di Abbiategrasso, approvazione fascia di rispetto. 5) Modifica in integrazione al vigente regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale. “Disciplina svolgimento in modalità online e mista delle sedute di Consiglio Comunale, Commissioni consiliari e Conferenza dei Presidenti dei gruppi consiliari”. 6) Verifica della qualità e quantità delle aree da destinarsi alla residenza, alle attività produttive e terziarie, determinazione del prezzo di cessione di ciascun tipo di area o fabbricato. 7) Surroga membri Consulta Giovani in rappresentanza della maggioranza e della minoranza.

    A seguire, interrogazioni e mozioni, tutte presentate dai gruppi consiliari Partito Democratico, La Città, Ricominciamo Insieme e Giovani per Abbiategrasso. – 8) Interrogazione a risposta orale in merito alla pulizia della sponda del fontanile ubicata in Contrada Baronio. 9) Interrogazione a risposta orale in merito alle misure intraprese in relazione alla sospensione del reddito di cittadinanza. 10) Mozione di indirizzo in merito all’approvazione di un regolamento che subordini la concessione di licenze-autorizzazioni-concessioni alla verifica della regolarità del pagamento dei tributi locali (imposte-tasse). 11) Mozione di indirizzo avente in oggetto “Adozione della definizione di antisemitismo elaborata dall’Ihra (International Holocaust Rembembrance Alliance)”. 12) Mozione di indirizzo avente in oggetto “Intitolazione a Franco Moschino di un edificio di interesse pubblico”. 13) Interrogazione a risposta orale in merito allo stato degli immobili di edilizia pubblica di proprietà della società Aler e di proprietà comunale, nonchè circa i rapporti tra Comune e Aler. 14) Interrogazione a risposta orale in merito alla gestione delle richieste di cittadinanza pervenute agli uffici comunali. 15) Interrogazione a risposta orale in merito all’aggiornamento sul percorso verso la promozione e costituzione di una C.E.R. ad Abbiategrasso. 16) Interrogazione a risposta orale in merito allo stato del gioco d’azzardo lecito sul suolo comunale. 17) Interrogazione a risposta orale in merito allo stato della Gabana, strada Chiappana e Riva Ticino. 18) Mozione di indirizzo avente in oggetto “Stato della Gabana, strada Chiappana e Riva Ticino”.

  • Ancora una protesta degli studenti: a Corbetta il Mainardi in sciopero, ‘nelle classi 14 gradi’ (VIDEO)

    Ancora una protesta degli studenti: a Corbetta il Mainardi in sciopero, ‘nelle classi 14 gradi’ (VIDEO)

    “Fare lezione con 14 gradi in classe non è accettabile, per gli studenti e per tutto il personale docente e scolastico. Questa mattina i ragazzi del “Mainardi” di #Corbetta hanno deciso di scioperare per far sentire la loro voce, dopo anni di silenzi e problemi irrisolti, e la nostra Assessore all’Istruzione Elisa Baghin ha ascoltato il disagio e le richieste degli studenti. Non li lasceremo soli, come Amministrazione sosterremo le loro richieste supportando le iniziative che porteranno avanti ufficialmente presso Città Metropolitana di Milano e Ministero dell’Istruzione per risolvere i problemi dell’Istituto!”.

    E’ la pagina Facebook del sindaco di Corbetta Marco Ballarini a dar conto della terza protesta, in pochi giorni, degli studenti magentini e dell’est Ticino. Così stamani, dopo le manifestazioni all’Ipsia e al Liceo Bramante di Magenta (giovedì e venerdì scorsi), è toccato a ragazze e ragazzi del Vasco Mainardi di Corbetta. Una realtà importante, sul territorio. Il 1 settembre 2012 l’IIS Vittuone, con l’Ipsia Mainardi di Corbetta, ha dato vita alla nuova istituzione scolastica autonoma IIS Alessandrini Vittuone. Lo storico istituto tecnico Alessandrini nasce nel 1990 come sezione staccata dell’Itis Cannizzaro di Rho, con indirizzo in Elettronica e Telecomunicazioni. Negli ultimi anni la sede di Vittuone ha visto un costante incremento della popolazione scolastica. Si è passati infatti da 287 alunni dell’anno scolastico 1996/97 agli attuali circa 800 alunni.

    Nel video che pubblichiamo, dove bisogna ancora una volta dare atto all’Arma dei Carabinieri di saper gestire con professionalità e spirito di servizio le situazioni più delicate, si vedono gli alunni a rilevare i problemi dovuti principalmente al riscaldamento. O meglio sarebbe dire al NON riscaldamento: a quanto ci hanno scritto alcuni genitori dei ragazzi iscritti e frequentanti all’istituto di Corbetta, “i nostri figli sono ridotti a stare in classe con i giubbotti e i cappelli; c’è persino chi si porta la coperta per stare al caldo da casa propria”. Situazione difficile, e come abbiamo visto non si tratta certo dell’unica. Ad essere chiamata in causa, ancora una volta, è la Città Metropolitana di Milano. Seguiremo l’evolversi della vicenda nei prossimi giorni.

    GUARDA IL VIDEO DELLA PROTESTA
    https://www.youtube.com/watch?v=xRnvXIq1T9I

    -foto tratte dalla pagina Facebook di Marco Ballarini-

  • Attivisti di Ultima Generazione bloccano il traffico a Milano. Evidentemente non lavorano

    Attivisti di Ultima Generazione bloccano il traffico a Milano. Evidentemente non lavorano

    Un automobilista inferocito ha strappato uno striscione dalle mani di alcuni attivisti di Ultima Generazione che questa mattina hanno bloccato il traffico in viale Lucania a Milano. Gli attivisti si sono seduti sulle strisce pedonali con uno striscione tra le mani e diversi automobilisti sono scesi dalle auto per parlare con loro, mentre tanti altri hanno preferito attaccarsi al clacson. “Bravo fai la foto, fai vedere che siamo violenti” ha detto ai manifestanti l’uomo che ha strappato loro di mano lo striscione. “Devo andare a lavorare” ha aggiunto un altro.

    La protesta di Ultima Generazione è iniziata intorno alle 8:40 in viale Lucania all’altezza di Piazzale Bologna quando sei manifestanti hanno bloccato il traffico srotolando striscioni con la scritta Fondo Riparazione. “Durante la protesta, – scrivono in una nota gli attivisti di Ultima Generazione – alcuni automobilisti hanno insultato e provato a rimuovere i manifestanti di loro iniziativa. Un cittadino in moto ha persino rischiato di schiacciare la gamba di un manifestante pur di forzare il blocco. Le forze dell’ordine sono arrivate sul luogo e hanno sgomberato la carreggiata”.

    “Gli eventi estremi causati dalla crisi climatica – ha dichiarato Alessandra nel corso della protesta – sono ovunque e sempre più frequenti: a Milano abbiamo visto il nubifragio di luglio che ha provocato la caduta di alberi che hanno fermato la città per settimane e distrutto numerose macchine, e sempre qui due settimane fa mezzo metro d’acqua ha bloccato tutta la zona Niguarda. Chiediamo al governo azioni concrete, subito”. Una nuova protesta che evidenzia un fatto, appunto fattuale: di mattina, quando la gente va a lavorare, queste persone hanno tempo per fare altro.

    -foto archivio-