Autore: Redazione Online

  • Gelli: ottima la notizia secondo la quale il Governo ha stanziato 319 milioni per la realizzazione della tratta “A” della superstrada Vigevano Malpensa, con annessa variante di Pontenuovo

    Gelli: ottima la notizia secondo la quale il Governo ha stanziato 319 milioni per la realizzazione della tratta “A” della superstrada Vigevano Malpensa, con annessa variante di Pontenuovo

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Un’ottima notizia che certo ha una portata oserei dire memorabile. Finalmente un governo che ascolta comuni e territori e un Ministro, Matteo Salvini che da corso ad un’opera sempre più centrale ed importante per il nostro territorio.

    Nella speranza che l’ennesimo ricorso al Tar delle sinistre, non abbia seguito, per Magenta e per la frazione di Pontenuovo, finalmente giungono davvero ottime notizie.

    La realizzazione della Variante di Pontenuovo, contestualmente alla realizzazione del tratto della superstrada tra Albairate e Magenta, significa portare ancor di più possibilità di sviluppo al nostro territorio, collegando peraltro, asset fondamentali quali l’aeroporto Intercontinentale di Malpensa alle autostrade che di fatto collegano l’Hub al Porto di Genova.

    Tale configurazione, ricordo peraltro, è uno dei capisaldi su cui abbiamo costruito il Documento di Piano che abbiamo approvato in Consiglio Comunale proprio pochi mesi fa.

    Andiamo dunque avanti con questa buona notizia per Magenta e per tutto il nostro territorio che premia chi da anni, combatte per eliminare il traffico dai centri abitati del nostri paese e rendere, nel contempo sempre più scorrevole il traffico”.

  • La ‘Rete dei Comitati Malpensa’ con il Consorzio dei comuni: “A quando la convocazione di una assemblea pubblica?”

    La ‘Rete dei Comitati Malpensa’ con il Consorzio dei comuni: “A quando la convocazione di una assemblea pubblica?”

    RICEVIAMO E PUBBBLICHIAMO – “Stupisce che a tutt’oggi il CUV Malpensa, il Consorzio dei 9 Comuni della prima fascia aeroportuale, non abbia ancora dato riscontro alla richiesta della Rete Comitati Malpensa, inoltrata lo scorso 22 novembre per sollecitare la convocazione di una pubblica assemblea allo scopo di:

    “Fornire un rendiconto sulle iniziative intraprese e sul programma da attuare”, come espressamente previsto su base annuale, dall’art. 8 della Convenzione che stabilisce compiti e funzioni dell’organismo consortile.

    Stupisce ancor di più se si considera che l’ultima seduta pubblica del Consorzio risale al Giugno 2019; assemblea peraltro esclusivamente dedicata alla presentazione del “Progetto Bridge” (chiusura di Linate e spostamento del traffico aereo a Malpensa) e, quindi, non certo pienamente rispondente alle finalità di confronto e ascolto con la propria comunità di riferimento come stabilisce il citato articolo 8.

    Eppure di accadimenti particolarmente rilevanti la vicenda Malpensa ne ha visti scorrere parecchi: dalla procedura di VIA del Masterplan 2035, al Protocollo d’Intesa con ENAC/SEA, alla bocciatura regionale del SIC “Brughiere di Malpensa e Lonate”, al decreto VIA che ha bocciato l’ampliamento della nuova Cargo City oltre sedime, all’emendamento “sblocca Cargo” diventato legge lo scorso Novembre e la cui procedura attuativa appare di problematica definizione per non dire (fortunatamente) in alto mare.

    Ebbene tutte queste vicende il CUV Malpensa le ha gestite “a porte chiuse”. Le notizie, peraltro a cose fatte, sono state per lo più veicolate attraverso la stampa locale, eletta ad organo ufficiale di comunicazione istituzionale.

    Appare così evidente che il perdurare del silenzio da parte del CUV, nonostante i vari solleciti, fa emergere tutta la difficoltà dei Sindaci a relazionarsi con le relative comunità.

    Tutto questo non è più accettabile.

    I Sindaci del CUV da anni ignorano sistematicamente il proprio ruolo istituzionale di promozione della partecipazione civica come strumento per la consultazione dei cittadini.

    Partecipazione intesa come passaggio preventivo all’assunzione di ogni atto decisionale, in particolare modo su tematiche legate alla sostenibilità ambientale, occupazionale e alla salute pubblica.

    Rinnoviamo la richiesta ai 9 Sindaci del CUV Malpensa di convocarsi in seduta pubblica, non solo come atto dovuto rispetto all’obbligo sancito dalla convenzione su cui si fonda l’unione consortile, ma soprattutto come indispensabile “cambio di passo” che consenta ai cittadini, in forma singola o associata, di poter discutere, confrontarsi, contribuire alla formazione delle decisioni che riguardano il proprio territorio”.

  • Emergenza Dengue in Sud America: a Malpensa sanificati gli aerei che arrivano dal Brasile

    Emergenza Dengue in Sud America: a Malpensa sanificati gli aerei che arrivano dal Brasile

    Vengono sanificati dalle stesse compagnie aeree i velivoli che atterrano a Malpensa dal Brasile.

    Lo richiedono infatti le disposizioni della Sanità marittima aerea e di frontiera dopo l’aumento dei casi di Dengue in una lunga lista di Paesi dal Sud America all’Africa, fra cui appunto il Brasile con cui c’è un collegamento con l’aeroporto milanese, mentre non ci sono voli dall’Argentina, altra nazione in cui i casi sono in forte aumento.

    Oltre alla sanificazione degli aerei, nello scalo, gestito da Sea, è anche stata allestita una cartellonistica ad hoc. Il primo allarme era arrivato a ridosso del carnevale in Brasile, con il rischio di un’ulteriore impennata di trasmissione di casi di Dengue. Ma adesso anche in Italia è aumentata la sorveglianza, in particolare su persone e merci in arrivo proprio dal Sudamerica e in particolare dallo stesso Brasile e dall’Argentina, che stanno vivendo un momento critico per la diffusione della malattia trasmessa dalla zanzara Aedes aegypti, ma anche dalla zanzara tigre. L’intervista all’esperto Claudio Venturelli dell’Ausl Emilia-Romagna.

    Il direttore generale del Ministero della Salute, Francesco Vaia, ha disposto un incremento della vigilanza alle frontiere su tutto ciò che proviene dai Paesi in cui “è frequente e continuo il rischio di contrarre la malattia”, riferendosi proprio alla febbre Dengue.

    A confermare il quadro dell’emergenza sono i numeri che arrivano dal Sudamerica, con il Brasile che conta oltre mezzo milione di casi (512.353), secondo il Ministero, con un numero totale che è quadruplicato rispetto allo scorso anno (128.842).

  • Distretti del Commercio in Regione: c’era anche quello dell’Altomilanese

    Distretti del Commercio in Regione: c’era anche quello dell’Altomilanese

    Un’esperienza che fa ‘scuola’. Regione Lombardia, con l’Assessore allo Sviluppo Economico Guido Guidesi, ha promosso un incontro dal titolo ‘Quale futuro per i Distretti del commercio in Lombardia’ presso la prestigiosa Sala Biagi di Palazzo Lombardia. Un appuntamento per riflettere su cosa vuol dire fare distretto e come si sono evolute queste forme di rappresentanza, che in Lombardia son state sperimentate da ormai 15 anni, per “volare in alto come speranza e cambiamento. I distretti agricoli, di laghi, montagna, manifatturiero, commercio,… sono opportunità che connettono le attività economiche in cerca di sviluppo”. La realtà dei ‘Distretti del Commercio’ si son sviluppati a partire da 15 anni fa dai primi distretti, realtà che tengono insieme il territorio. “Lo stare insieme è già il primo successo. In questi anni si son persi più di 2304 negozi nonostante l’attività e l’impegno dei titolari. Dove son attivi i Distretti è confermato che la percentuale di chiusure è più bassa”. Nel territorio lombardo sono attivi 187 distretti (124 sovracomunali e 63 urbani) coinvolgendo oltre 816 comune lombardi.

    All’incontro, con rappresentanti politici e tecnici di tutte le realtà regionali, hanno presenziato anche alcune figure istituzionali che coordinano e collaborano con la realtà dell’Alto Milanese: Luigi Gariboldi (assessore di Inveruno, comune capofila, che collabora con Arconate, Bernate Ticino, Buscate, Cuggiono, Magnago); Emiliano Crotti di Europartner che ha curato il progetto che ha ottenuto uno dei finanziamenti più alti da parte di Regione Lombardia; Simone Ganzebi di Confcommercio che è stato scelto tra i sei relatori ufficiali per esporre i progetti fin qui realizzati. “Il successo del DID Alto Milanese è stato quello di un approccio molto semplificato, mettendo a terra un progetto semplice e facilmente applicabile, portando le imprese a sentirsi coinvolte. Non solo contributi e finanziamenti, inteso come erogatore di fondi, ma investimenti pubblici e privati che si sono sviluppati in una direzione chiara e precisa. Una modalità che ha permesso di realizzare incontri con le imprese; generare un circuito virtuoso capace di garantire funzionalità e attrattività; Sara Bettinelli – press@sarabettinelli.it nutrire fiducia da parte degli imprenditore; sviluppare un prodotto digitale in evoluzione che sarà il Marketplace territoriale”. Aver potuto presentare, davanti alla platea regionale, l’esempio del nostro DID Alto Milanese (in un contesto in cui gli altri presentanti erano di città come Varese, Brescia e Bergamo) è la testimonianza di un impegno concreto, preciso, coordinato e ben radicato nel territorio per cercare di sostenere le attività ed il commercio locale, facendo rete verso un territorio che guarda al futuro.

  • Tutor Trenord aggredì capotreno: arresto confermato

    Tutor Trenord aggredì capotreno: arresto confermato

    E’ stato convalidato da un gip di Milano l’arresto in flagranza della Polizia ferroviaria del tutor di Trenord di 38 anni dopo aver aggredito una capotreno di 27 anni con cui aveva avuto una relazione lo scorso 6 ottobre a bordo di un treno regionale diretto a Malpensa. Il giudice ha disposto per l’uomo il divieto di avvicinamento alla ragazza luoghi frequentati da quest’ultima e dell’obbligo di dimora nel comune di residenza con l’applicazione del braccialetto elettronico.

    Secondo il racconto della vittima e di alcuni testimoni il 38enne avrebbe aggredito la donna afferrandola per la sciarpa e stringendogliela intorno al collo e solo l’intervento di alcuni viaggiatori lo avevano fatto desistere. La giovane ha riportato lesioni guaribili in venti giorni. Nell’udienza di convalida il 38enne “ha reso ampia confessione di quanto occorso, mostrando anche una (sincera) autocritica”, osserva il giudice nel provvedimento.

  • Novarese. La strage di Altavilla, il papà di Antonella originario di Romentino attacca: “Vittime di una setta satanica”

    Novarese. La strage di Altavilla, il papà di Antonella originario di Romentino attacca: “Vittime di una setta satanica”

    “Questi assassini non sono evangelici come si definiscono, sono una setta satanica”.

    Lo ha scritto sul suo profilo social Angelo Salamone, papa’ di Antonella, vittima insieme a due dei suoi tre figli della strage di Altavilla. Salamone, che fa la guardia giurata, vive a Romentino, in provincia di Novara con la moglie Rosalia e un altro figlio, Davide, un giovane di 23 anni con disabilita’.

    Salamone, che subito dopo la strage e’ sceso in Sicilia anche per prendersi cura della nipote diciassettenne sopravvissuta alla furia omicida, accusa esplicitamente il genero: “Lui – scrive – li ha cercati, li ha contattati lui e obbligava mia figlia a farli entrare a casa e gli dicevano che mia figlia e i miei nipoti avevano un demone e dovevano essere uccisi”.

    “Lui – conclude – aveva il demone, gli evangelici non hanno niente a che fare con i satanisti. Io sono il padre e conosco bene Giovanni Barreca, fanatico. Dovra’ dare conto a Dio”.

  • ll “Mercato Contadino”  domenica 18 febbraio sbarca di nuovo a Busto Arsizio

    ll “Mercato Contadino” domenica 18 febbraio sbarca di nuovo a Busto Arsizio

    Domenica 18 febbraio avremo la nuova edizione del Mercato Contadino a Busto Arsizio nel Parco Comerio (con ingressi da via Espinasse, Via Magenta e via Silvio Pellico) dalle 9 alle 13 .

    Il Mercato Contadino nasce dalla collaborazione tra Slow Food Legnano APS, Slow Food Valle Olona APS ed alcuni produttori locali sull’esempio dei mercati contadini di Cantalupo, San Giorgio su Legnano, Villa Cortese , Legnano e Nerviano.

    L’iniziativa consiste in un mercato di prodotti agricoli del territorio previsto per ogni terza domenica del mese nel Parco Comerio. Si potranno acquistare prodotti di stagione direttamente dai produttori che metteranno in esposizione le tantissime bontà prodotte localmente . Nel mercato si troveranno generi come salumi, pane e dolci, miele, formaggi, vino, olio, birra, riso, carne ed altri prodotti alimentari come farine, verdure e frutta di stagione.

    Il Mercato Contadino è una grande opportunità di incontro con produttori che hanno deciso di non essere coinvolti nella grande distribuzione e di poter colloquiare con l’utente finale per condividere proposte alternative di distribuzione degli alimenti tramite i mercati contadini mensili.

    I mercati a chilometro zero diffondono e favoriscono lo scambio tra consumatori e produttori informazioni utili in tema di educazione alimentare e corretti stili di vita.

    Il Mercato Contadino vuole valorizzare i prodotti locali e salvaguardare la storia e la cultura alimentare di una comunità , nonché il paesaggio e il territorio per stimolare la biodiversità e la stagionalità. Al termine del Mercato Contadino si potrà gustare polenta e bruscitt presso il locale CaravanSeray sempre all’interno del Parco Comerio .

    L’iniziativa è svolta in collaborazione con Royal Time e CaravanSeray.

    I produttori presenti partecipano anche ai mercati di Villa Cortese (primo sabato del mese in Piazza Della Quercia ), di Cantalupo (prima domenica del mese in Piazza Don Carlo Bianchi), di Legnano (seconda domenica del mese in Piazza Mercato), di San Giorgio su Legnano ( terzo sabato del mese in Piazza Mazzini) e di Nerviano ( quarta domenica del mese in Piazza Chiesa Colorina).

    Tutti i mercati sono presenti sulla pagina Facebook “Mercati Contadini Alto Milanese” dove si possono trovare aggiornamenti.

  • Abbiategrasso: l’agenda della Lista Civica ‘La Città’

    Abbiategrasso: l’agenda della Lista Civica ‘La Città’

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Presentazione del nuovo presidente e direttivo

    Anzitutto ringraziamo di cuore il presidente uscente socio fondatore della Lista, Cosimo Delluniversità, che ha deciso di fare un passo indietro, pur mantenendo fermo il proprio impegno con il nostro sodalizio. È grazie prima di tutto all’impegno di Cosimo degli altri fondatori se questa realtà politica esiste e sin dalla sua nascita ha ottenuto un significativo consenso presso gli abbiatensi. Per onorare la fiducia di chi ci ha votato, abbiamo cercato in questo anno e mezzo di mandato all’opposizione abbiamo cercato di svolgere un ruolo tanto critico quanto propositivo, pur dovendo prendere atto, in questa seconda prospettiva, dell’atteggiamento spesso oltranzista della maggioranza.

    Abbiamo intenzione naturalmente di proseguire in questa esperienza con spirito ancor più propositivo e essendo una realtà civica, non avendo la possibilità di appoggiarci ad una struttura politica già esistente, nella prospettiva di dare un’organizzazione alla attività della Lista, abbiamo deciso di formare un direttivo composto dal presidente Carlo Veronelli, dal vice presidente Paolo Gruppo, dal Presidente uscente Cosimo Delluniversità, dai consiglieri comunali Matarazzo, Fossati, Sfondrini e dal tesoriere Antonio Mastronicola. Ci sembrava doveroso dare evidenza di questa scelta.

    Abbiamo anche ritenuto opportuno, ad oltre un anno e mezzo dall’insediamento dell’amministrazione esprimere alcune considerazioni circa lo stato di Abbiategrasso e l’operato dei suoi amministratori. Le cose da dire sarebbero molte, e spesso non lusinghiere, pertanto ci limitiamo a evidenziare tre temi, sui quali già siamo intervenuti e nel prossimo futuro intendiamo focalizzare particolarmente la nostra attenzione:

    Raddoppio ferroviario e ‘grandi opere’

    In campagna elettorale (ed anche ultimamente) il sindaco Nai si è presentato come l’uomo del fare e del sì senza se e senza ma alle opere infrastrutturali incidenti sul nostro territorio, la strada Mortara-Malpensa e il raddoppio in ambito urbano della linea ferroviaria.

    Diciamo che, anche alla luce della cronaca recente, l’amministrazione si è mostrata inadeguata senza se e senza ma. Le premesse erano comunque in questo senso, perché in realtà Nai ha cercato il consenso sulla promessa di realizzare opere che, per iniziativa, competenza e finanziamenti, erano e sono di pertinenza di enti sovracomunali, ed in relazione alle quali il Comune poteva solo esprimere la propria valutazione in termini di ricadute sul tessuto urbano e sulla qualità della vita degli Abbiatensi. Ma questa azione, che sarebbe stata facilitata anche dalla sostanziale comune appartenenza politica di tutti i soggetti coinvolti, non è stata di fatto posta in essere, come la disarmante disamina fatta dall’Assessore Albetti del rapporto con RFI nel corso della conferenza stampa della scorsa settimana ha palesato.

    Non solo l’amministrazione non è in grado di realizzare sinergie con Regione e Ministeri, pur governati dal centrodestra, dimostrando la sua totale irrilevanza politica, ma neppure dimostra di sapere cosa vuole ottenere e come ottenerlo. E questo vale non solo in termini di negoziazione delle caratteristiche dei progetti impattanti quale quello dell’attraversamento a raso della città, ma anche di capacità di informarsi per tempo del contenuto degli stessi. Per non parlare di capacità o volontà di coinvolgere opposizioni e cittadinanza, ad onta anche di decisioni in tal senso assunte in Consiglio comunale. La perdita dei fondi PNR e il rinvio sine die del raddoppio, anziché una sconfitta, viene addirittura rappresentato come un’opportunità per ragionare con più tempo.

    In tema strade, non si è discusso neppure di interventi compensativi a fronte della realizzazione di un’opera altamente impattante in termini paesaggistici ed infrastrutturali.
    Il silenzio dell’amministrazione è poi stato palese anche id fronte ai disservizi giganteschi di Trenord, che causano non solo disagi ormai, ma veri e propri danni ai lavoratori e agli studenti, che ogni giorno sono soggetti ai ritardi e cancellazioni, evidentemente i pendolari non sono nel radar dei nostri amministratori. La nostra lista civica si è impegnata senza riserve sul progetto del raddoppio, sia contribuendo insieme alle altre forze dell’opposizione al miglioramento del progetto di RFI, sia informando la cittadinanza al posto di un’amministrazione che nonostante si fosse impegnata a condividere con tutta la città, non ha mantenuto l’impegno vincolante preso in consiglio comunale.
    IN punto, totalmente insoddisfatti, abbiamo effettuato un ulteriore (è il secondo) accesso agli atti per verificare lo stato di gestione della pratica ‘ferrovia’ nel corso degli anni, e ci riserviamo di intervenire nuovamente dopo aver esaminato il dossier.

    Ospedale e pronto soccorso.

    Altro tema caldissimo della campagna elettorale, con calate abbiatensi dell’allora Assessore Moratti, a promettere la imminente riapertura del Pronto Soccorso sapendo di mentire, poiché ben nota era la coscienza della mancanza presso l’Ospedale di Abbiategrasso dei servizi di reparto necessari per legge per l’apertura di un pronto soccorso. A fronte della falsità raccontata coralmente in campagna elettorale si è poi contrabbandato per pronto soccorso il punto di primo soccorso (e taciamo sulle differenze sostanziali tra i due presidi) che nei circa sei mesi della sua triste e breve vita è costato al contribuente ben 600.000 euro a fronte di … accessi, mentre i cittadini necessitanti interventi di PS sono stati costretti a recarsi (o sono stati trasportati nei casi più gravi) sempre e comunque fuori città. Ma v’è di più. Nel programma dell’amministrazione presentato a settembre 2022, il tema era del tutto omesso. Solo a fronte di un emendamento delle opposizioni il tema è stato discusso, ma anche in questo caso la maggioranza ha preferito non accogliere lo spunto offertole, ma formulare un proprio emendamento afferente non già il PS, ma il punto di primo soccorso.
    La vicenda è emblematica anche in questo caso della incapacità o mancanza di volontà della maggioranza di tradurre in fatti quello che ha promesso a parole, più che la giunta del fare, è la giunta del promettere e sperare.

    Emergenza educativa e sicurezza

    Abbiamo lasciato per ultimo il tema a noi particolarmente caro e di maggiore attualità.
    Sono notizie di questi giorni le continue scorribande di gruppi di ragazzini definiti ‘baby gang’, i vandalismi e le aggressioni immotivate a cittadini inermi.
    È altresì continua la segnalazione di episodi di degrado (abbandono di rifiuti etc.) e maleducazione assortiti.

    A fronte di queste notizie, si leggono sui social commenti come questo: “Se io fossi il proprietario di una di queste auto… meglio che scappano questi malviventi. È ora che abbiategrasso si da una svegliata…. GENITORI più ceffoni ai vostri figli…male non gli fanno anzi forse li raddrizzano….!!!!! Più telecamere in giro e più pattuglie di carabinieri in giro!!!!! Io ne ho fin sopra i capelli di leggere e vedere questo schifo…. per colpa di questi ragazzini che non hanno nulla da fare di meglio che rovinare e bullizzare la nostra città, perché la loro vita è uno schifo. Ora basta!!!!!”

    Noi non pensiamo che i problemi si risolvano con ‘più ceffoni’, ma temiamo il proliferare di invocazioni di questo tenore – comprensibili solo nel substrato di frustrazione che palesano – possano sfociare in episodi di violenza.

    Il silenzio dell’amministrazione sul punto è assordante, ma consono alla totale sottovalutazione del problema del degrado della convivenza civile nella nostra città e della gravità del problema educativo che ad esso è, almeno in parte sotteso.
    Gli assessori alla partita tacciono, al punto che addirittura dai banchi della maggioranza si levano voci di sollecitazione.

    Si parla di attenzione educativa, si propagandano conferenze interventi di autorevoli esperti che però ci sembrano, consentitecelo, abberratio ictus.

    Si tratta di interventi rivolti a un pubblico che difficilmente intercetta nella sua azione il disagio profondo che è causa di certi comportamenti e che avrebbero senso solo se affiancati a programmi e interventi che siano traduzioni in concreto delle tematiche trattate. Ma in città questi interventi sono lasciati alle energie delle associazioni di volontariato, pensiamo da esempio all’associazione La Tribù guidata dalla nostra Gina Boarin, senza alcuna efficace regia da parte dell’amministrazione.

    Amministrazione che per ragioni di bilancio (peraltro dovute a sue scelte improvvide, vedi il leasing a tasso variabile per la realizzazione della piscina e le necessarie variazioni di bilancio) aumenta di fatto i costi per i servizi parascolastici, riducendo di conseguenza le possibilità di accesso dei più bisognosi a questi servizi, che sono comunque di presidio. Con buona pace dei consiglieri di maggioranza che li considerano servizi non essenziali o che rifiutano l’idea di cercare occasioni di dialogo e confronto con coloro che utilizzano impropriamente gli spazi circostanti il castello perché “non parlano con chi non parla l’italiano”.

    Su questo l’amministrazione è sorda. Non ha neppure risposto alle nostre sollecitazioni in termini d’esenzione dal canone per i redditi ISEE di fascia bassissime.
    Ci si riempie la bocca di educazione e attenzione ai bisogni ma nulla di concreto si fa.

  • Quanto spendono gli italiani per l’affitto? Il 52% dello stipendio. Milano ovviamente tra le più care

    Quanto spendono gli italiani per l’affitto? Il 52% dello stipendio. Milano ovviamente tra le più care

    Che impatto ha l’aumento del costo della vita e in particolare del caro-affitti sulle modalità di spesa e di risparmio degli europei? E quanto pesa questo impatto nella valutazione dell’attrattività di un Paese?L’Indice di vivibilità della banca online N26 è uno studio che ha l’obiettivo di individuare i Paesi europei che offrono una migliore qualità della vita.La classifica considera le spese relative all’affitto e l’energia elettrica che gli abitanti si trovano ad affrontare, oltre alla densità della popolazione e al senso generale di felicità dei residenti.Tra i vari costi analizzati per definire il ranking dei paesi più vivibili in Europa, quindi, rivestono particolare importanza quelli relativi all’affitto, soprattutto se analizzati in relazione all’ammontare medio degli stipendi.

    Secondo i dati N26, l’Italia si classifica all’ultimo posto del ranking con focus affitti: la situazione caro-affitti nel nostro paese ha un impatto non indifferente sugli stipendi mensili degli italiani, tra i più bassi in Europa.Oltre il 52% del salario infatti è destinato all’affitto, percentuale più elevata tra i Paesi europei considerati, considerando la media nazionale del costo degli affitti per un bilocale, che si attesta attorno ai 1.400 euro.L’analisi più dettagliata delle città italiane vede Firenze come la più costosa, con una media mensile di costi per affitto pari a 1.806 euro e picchi di 2.200 euro per il centro storico.Milano segue con una media di 1.674 euro mensili, ma torna in vetta se consideriamo il picco più alto di costi per bilocali in centro storico, con circa 2.838 euro mensili.

    A Roma, invece, terza in classifica, il costo medio degli affitti per un bilocale è sotto la media, con un prezzo medio di 1.200 euro.Se l’Italia è il fanalino di coda di questa classifica di N26, a precederla tra i Paesi europei troviamo la Spagna, con un prezzo medio di affitto mensile pari a 1.377 euro, i Paesi Bassi, 1.620 euro circa, e il Regno Unito con 1.460 euro al mese.In questi Paesi le percentuali di stipendio da destinare all’affitto sono più basse, rispettivamente di 45% per la Spagna e 37% per i Paesi Bassi e il Regno Unito.Al primo posto della classifica troviamo invece il Belgio, dove l’affitto di un bilocale costa circa 800 euro mensili: qui gli abitanti destinano solo il 18% del proprio stipendio a questa spesa.Ad occupare il secondo e il terzo posto ci sono Svizzera e Danimarca, dove per un bilocale che costa rispettivamente 1.733 e 1.159 euro si destina in media il 21% del proprio stipendio mensile.

  • Agricoltori in Regione Lombardia, Garavaglia e Bravo (Fdi): sempre al loro fianco con misure concrete

    Agricoltori in Regione Lombardia, Garavaglia e Bravo (Fdi): sempre al loro fianco con misure concrete

    Si sono tenute ieri le audizioni in VIII COMMISSIONE – Agricoltura, montagna e foreste con i rappresentanti delle Associazioni agricole, presenti oggi – Coldiretti Lombardia – Confagricoltura Lombardia – Cia Lombardia – Copagri Lombardia – Terra Viva CISL Lombardia. Presente l’Assessore regionale all’agricoltura, Alessandro Beduschi.

    Trovare soluzioni immediate e concrete misure operative per la riduzione della pressione fiscale, snellimento burocrazia, anche rispetto alle procedure del PSR, contrasto ai dumping causa prodotti che derivano da paesi extra UE e alla deriva green comunitaria, politiche attive per la tutela e gestione della risorsa idrica, incentivi per la stabilizzazione dei lavoratori agricoli ed agevolazioni per lavoratori nel comparto agricolo in zone montane, maggiore controllo dei predatori carnivori, riduzione tassi di interesse, sostegno alle imprese, che soffrono oggi più che mai, un totale disequilibrio tra costi di produzione e remunerazione: queste alcune delle diverse richieste espresse dalle Associazione Professionali presenti.

    Sulle aziende agricole oltre alla congiuntura, pesano le conseguenze dei conflitti alle porte d’Europa, il post Covid, i cambiamenti climatici, il repentino aumento del costo delle materie prime e dei costi energetici.

    “Abbiamo ascoltato i rappresentanti del mondo associazionistico agricolo e raccolto ulteriori istanzi per orientare la nostra azione congiuntamente a quanto già sta facendo il Governo, che ha individuato nuove risorse per l’azzeramento dell’Irpef fio a 10 mila euro e dimezzata fra 10 e 15 mila euro, garantendo per due anni un nuovo modello fiscale – hanno precisato Carlo Bravo, consigliere regionale (FDI) Vice Presidente della Commissione Agricoltura e il capo gruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Christian Garavaglia – In particolare oggi è emerso come Regione Lombardia su diversi fronti stia lavorando con totale pragmatismo, dalla lotta alla PSA (Peste suina africana) al sostegno alle aziende, anche all’interno del PSR (Programma di Sviluppo Rurale), per un giusto equilibrio tra ambiente ed agricoltura, a difesa delle imprese. Seguiremo come Fratelli d’Italia da vicino a livello regionale, nazionale e comunitario l’adozione di nuovi provvedimenti che, oltre a quelli già adottati, anche recentemente, si dirigano verso obiettivi sorti dal confronto continuo con le istanze di tutti gli agricoltori”.