Autore: Redazione Online

  • Concorezzo: anziana vittima di truffa in un video per sventarne altre

    Concorezzo: anziana vittima di truffa in un video per sventarne altre

    Lo scorso novembre è stata vittima di una truffa, ma non si è persa d’animo e ha accettato l’invito del suo Comune per sensibilizzare gli altri possibili obiettivi, così si è prestata a girare un video per spiegare come far fronte ai possibili tentativi di truffe agli anziani. E’ accaduto a Concorezzo, nella provincia di Monza Brianza.Le riprese del video sono iniziate proprio in questi giorni.

    L’iniziativa è stata ideata dal Comune di Concorezzo e vede la partecipazione del regista del Teatro Pedonale di Agrate, Matteo Riva e del videomaker concorezzese, Matteo Terzoli.La signora, Elisabetta Cazzaniga, con grande spirito di collaborazione e senso civico, ha aperto le porte della sua casa per testimoniare la sua esperienza a beneficio dell’intera comunità. Presente alle riprese anche il sindaco Mauro Capitanio, che ha voluto ringraziare personalmente la signora Elisabetta per la collaborazione.Il video, della durata di due minuti, sarà pubblicato in primavera sui social.

  • L’allarme anoressia nelle giovani donne: migliaia di casi ogni anno

    L’allarme anoressia nelle giovani donne: migliaia di casi ogni anno

    Corpi deperiti al limite della sopravvivenza, magrezza assoluta, visi spenti: è la descrizione, terrificante ma vera, in cui cadono migliaia di ragazze la cui condizione viene amplificata dai social dove la loro situazione di rischio vita viene stimolata e sostenuta. E’ il fenomeno della cosiddetta ‘thininspiration’, cioè l’auto-incoraggiamento alla magrezza assoluta con la complicità di migliaia di utenti che con like e commenti stimolano a proseguire la privazione del cibo.

    Su questo tema lancia l’allarme – in vista della giornata del Fiocchetto Lilla contro i disturbi alimentari il 15 marzo – la nutrizionista Samantha Biale, milanese d’adozione, 25 anni di studi nel settore, che ha prodotto un report basato sull’analisi di centinaia di profili social soprattutto su Istragram di ragazze e giovani donne “fiere di mostrare il loro corpo frutto di privazioni estreme”. Secondo “dati Rencam i decessi sono fra i 3-4 mila l’anno in Italia” (negli Stati Uniti è la prima causa di morte per malattia mentale) ma più in generale i disturbi alimentari riguardano circa tre milioni di persone (survey nazionale del ministero Salute 2019-23)”.

    Vi è una relazione diretta tra la visione di contenuti online ‘pro-eating disorder’ e la manifestazione delle problematiche alimentari: nello specifico il report rivela che l’esposizione ai contenuti social di ‘thininspiration’ è associata all’aumento di insoddisfazione corporea, dieta ferrea, affettività negativa. Allo stesso tempo si sottolinea la mancanza di un controllo stringente all’accesso e alla divulgazione di contenuti pro anoressia e di leggi severe. “È evidente che l’avvento dei social abbia amplificato esponenzialmente l’insorgenza dell’anoressia – sottolinea Biale -. L’anoressia ha cause profonde e diverse ma, diversamente a quanto accadeva prima dei social, oggi chi si trova in un momento di debolezza, può trovare la complicità di persone squilibrate in rete”.

  • Magenta, furto all’MD: la Polizia Locale arresta un cittadino straniero

    Magenta, furto all’MD: la Polizia Locale arresta un cittadino straniero

    Importante intervento ieri da parte della Polizia Locale.  Mentre si trovavano in Via Casati per una violazione a carico di un cittadino che conduceva un veicolo senza essere in possesso dei documenti di guida, gli agenti in servizio hanno bloccato la fuga di un uomo di nazionalità straniera che si era reso responsabile di furto a danno del vicino supermercato MD di Via S. Girolamo Emiliani.

    Richiamati infatti dalle grida provenienti dal supermercato, gli agenti, dopo alcuni momenti di concitazione, sono riusciti a raggiungere il soggetto, a bloccarlo nonostante i tentativi di resistenza e a portarlo in Comando per gli adempimenti di rito. 

    Dopo le operazioni di rilievo fotodattiloscopico eseguite dal Comando di Compagnia dei Carabinieri di Abbiategrasso, è stato appurato che l’uomo, di nazionalità marocchina, aveva a proprio carico numerosi precedenti.

    Al termine, sentito il Pubblico Ministero di turno, il soggetto è stato denunciato per tutta la serie di reati commessi.

    “Ottimo lavoro dei nostri agenti che ringrazio insieme al Comandante Sallemi. Con il Comando ci siamo dati in questo anno e mezzo un metodo di lavoro e una organizzazione interna che consente una presenza più capillare ed efficace sul territorio e l’intervento di ieri ne è una prova”. Questo il commento del Vicesindaco Enzo Tenti.

  • La Provincia Pavese in vendita: agitazione dei giornalisti

    La Provincia Pavese in vendita: agitazione dei giornalisti

    La “Provincia Pavese” ieri non era in edicola.La redazione ha indetto una giornata di sciopero per chiedere chiarimenti in merito al futuro della testata, messa in vendita dal Gruppo Gedi.”La riduzione dei livelli occupazionali nel settore giornalistico ci preoccupa molto, perché mette a rischio la qualità dell’informazione locale”, dice la deputata M5s Valentina Barzotti.Per il Pd, interviene il capogruppo in Regione Lombardia Pierfrancesco Majorino che si rivolge alla proprietà osservando che “la penuria di dettagli rilevanti sull’operazione, compreso il nome del potenziale acquirente, non è un buon segnale.La nostra preoccupazione, inoltre, è che il cambio editoriale si tiene alla vigilia delle elezioni amministrative a Pavia.

    Seguiremo con costanza l’evolversi della trattativa”. Sempre per i Cinque Stelle interviene il coordinatore di Pavia Simone Verni, che ricorda come il movimento abbia “sempre avuto una posizione molto critica nei confronti della qualità dell’informazione italiana, spesso condizionata proprio dal ruolo degli editori impuri, così come relativamente al tema del finanziamento pubblico ai quotidiani.Tuttavia, nell’era della globalizzazione e dell’accentramento del ‘controllo’, l’informazione locale ha e dovrà avere sempre più spazio e dovrebbe essere maggiormente valorizzata, piuttosto che sacrificata alle logiche di mercato e di bilancio.Invito tutti a solidarizzare con i giornalisti de “La Provincia Pavese”, che a San Valentino fanno un gesto d’amore, più che sindacale, per un’informazione libera e plurale, per una vita realmente democratica del nostro fragile Paese, a tutela anche dei nostri diritti e non solo dell’imprenditoria”.

  • Droga dello stupro: 44enne arrestato a Milano

    Droga dello stupro: 44enne arrestato a Milano

    Tra casa e una stanza in albergo teneva un campionario di diverse droghe sintetiche, tra cui la droga dell’amore e quella della stupro, e anche pastiglie di viagra. La Polizia ha arrestato a Milano un 44enne italiano con precedenti dopo una perquisizione personale e domiciliare. Gli agenti del commissariato Comasina lo hanno seguito dall’abitazione zona Dergano fino a un hotel in zona Loreto, raggiunto con un taxi. Li’ i poliziotti hanno scoperto della disponibilita’ di una camera, dove l’uomo, dopo pochi minuti dall’entrata, e’ uscito con una busta in mano in attesa dell’arrivo del medesimo taxi, con il quale e’ ritornato presso la propria abitazione.

    A quel punto gli investigatori, guidati dalla vice questore Rosy Rubinaccio, hanno bloccato l’uomo, gia’ sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. E’ stato lui stesso a consegnare spontaneamente tre involucri termosaldati contenenti ecstasy mentre, all’interno del ciondolo della sua collana, i poliziotti hanno trovato Mdpv, nota anche come “droga per l’amore”. In casa del 44enne sono stati scoperti 400 millilitri di Ghb, piu’ comunemente nota come “droga dello stupro” suddiviso in varie boccettine nascoste all’interno di un brick di succo di frutta per rendere piu’ difficile il ritrovamento. E ancora: 334 pasticche di viagra di importazione estera, varie tipologie di sostanza stupefacenti suddivise in bustine tra cui Mdphp, Mdpv, Mdma, Mefedrone, hashish e marijuana, bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e 300 euro

  • Abbiategrasso, raddoppio e dintorni: opposizioni all’attacco

    Abbiategrasso, raddoppio e dintorni: opposizioni all’attacco

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
    Giovedì 8 febbraio è andato in scena un siparietto sconsolante. Il Sindaco in conferenza stampa ha tenuto a ribadire la sua “ferma volontà” in merito alla realizzazione del raddoppio, ma rispetto a quest’opera a noi pare che tutto sia fermo e non rintracciamo grande volontà di agire seriamente da parte degli attori coinvolti. I fondi del PNRR sembrano ormai destinati ad essere persi. In questi mesi si è passati dai 120 milioni preventivati ai 280 previsti dal progetto definitivo, con un aumento di 160 milioni. Come dichiara anche RFI, l’aumento non è dovuto solo all’aumento del costo dei materiali ma deriva anche dalla necessità di interventi infrastrutturali più complessi e costosi.

    Considerata l’enorme differenza tra l’importo iniziale di finanziamento e i costi del progetto definitivo ci chiediamo come sia stato possibile sottostimare così tanto questi ultimi in fase di programmazione, sempre che una reale programmazione sia stata fatta. E questo è solo uno degli aspetti che coinvolge sicuramente Regione Lombardia e RFI e che il Sindaco e l’Assessore Albetti non hanno evidentemente mai attenzionato più di tanto dando una dimostrazione quantomeno di leggerezza. Alle prime avvisaglie dell’aumento di costi Sindaco, Assessore e Lega si sono affrettati ad andare dal Ministro Salvini, dando vita a quello che continua a sembrare sempre uno spottone. Era la metà di ottobre e alla richiesta di stanziare maggiori fondi non ci risulta sia pervenuta alcuna risposta. Anzi la risposta è stata che i 120 milioni sono stati dirottati altrove.

    A fronte della nuova situazione come mai non è stata chiesta seriamente una rimodulazione del finanziamento PNRR come è avvenuto per tanti progetti in Italia? Perché Regione Lombardia non ha preso in considerazione la possibilità di intervenire direttamente sostenendo gli extracosti? Cogliamo l’occasione per ribadire al Sindaco e all’Assessore Albetti, che come opposizione abbiamo sempre chiesto un continuo coinvolgimento dei gruppi consiliari e dei cittadini e offerto la nostra collaborazione. A parte qualche commissione in cui ci è stato dato il contentino di ascoltare delle proposte serie mandate, senza un reale sostegno, a RFI non siamo mai stati davvero coinvolti e, anzi, nei mesi passati siamo spesso stati dipinti come quelli che non volevano il raddoppio ferroviario e che facevano di tutto per rallentare la predisposizione dei progetti. Non è così e non lo è mai stato. Consigliamo al Sindaco di dedicare il suo tempo alle interlocuzioni necessarie al fine di reperire i fondi perché quest’opera strategica per la città venga realizzata utilizzando le soluzioni migliori per mantenerla unità dal punto di vista della mobilità e della socialità. Ribadiamo, ancora oggi, la nostra disponibilità a collaborare: se Sindaco e Assessore sono veramente disponibili convochino un tavolo con i rappresentanti locali e della Regione per trovare una soluzione. Questo è quello che dovrebbero fare, il resto è demagogia.

    Partito Democratico Abbiategrasso – Lista La Città – Ricominciamo Insieme – Giovani per Abbiategrasso

  • Spaccio: arrestato 36enne a Novara

    Spaccio: arrestato 36enne a Novara

    La Polizia di Stato di Novara, nel corso di un servizio finalizzato al contrasto del fenomeno dello spaccio e/o traffico di sostanze stupefacenti, ha tratto in arresto un cittadino novarese di 36 anni perché colto in flagranza di reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.In particolare, gli agenti della Squadra Mobile, nel corso di un servizio di osservazione attuato in prossimità del domicilio dell’uomo, constatando la presenza dello stesso, decidevano di accedere all’interno dell’immobile ove davano corso ad una perquisizione personale e locale sussistendo il fondato motivo che presso quell’immobile l’uomo vi occultasse sostanze stupefacenti.

    Nel corso delle ricerche, gli agenti intervenuti, rinvenivano presso i locali dell’appartamento, nonché all’interno del bauletto dello scooter di proprietà dell’uomo, 100 grammi di sostanza stupefacente, nella fattispecie cocaina, 500 grammi di stanza stupefacente nella fattispecie hashish, un bilancino elettronico di precisione, materiale per il confezionamento della sostanza stupefacente, nonché la somma di 500 euro ritenta provento delle illecite attività di spaccio di sostanze stupefacenti.Al termine degli atti di rito, l’uomo è stato associato presso la casa circondariale di Novara a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.Con l’udienza di convalida, il gip del Tribunale di Novara, all’esito dell’interrogatorio ha convalidato l’arresto ed ha disposto l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari.

  • Superstrada, dopo l’assemblea di Albairate i No Tang fanno sempre opposizione: ma il disco è rotto e sono fuori tempo

    Superstrada, dopo l’assemblea di Albairate i No Tang fanno sempre opposizione: ma il disco è rotto e sono fuori tempo

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Tantissima gente ha partecipato all’ Assemblea pubblica ad Albairate giovedì 8 Febbraio , seguendo con attenzione la presentazione del progetto esecutivo che frettolosamente Anas ha presentato durante le ferie natalizie .

    Molti erano nuovi e hanno lasciato nomi e indirizzi per essere contattati e tenuti al corrente della situazione , altri si sono proposti per veicolare informazioni , tenere alta l’attenzione e partecipare democraticamente al governo del territorio .
    Perchè democrazia vuol dire anche difendere i beni comuni , agire per aumentare le conoscenze , rispettare i diritti e incentivare la partecipazione .

    Purtroppo dopo più di vent’anni vediamo Sindaci chiusi nelle proprie stanze , arroccati su false verità dare il benvenuto alla tangenziale Ozzero Albairate , senza neppure preoccuparsi , ancora una volta , di presentare il progetto esecutivo ai cittadini .
    I cittadini , ignari , sono convinti che la tangenziale porterà a Milano , alleggerirà il traffico di Abbiategrasso , collegherà la Lomellina alla strada 114 Milano -Baggio , fluida e leggera nel pensiero di Albetti e Nai , infrastruttura moderna per le imprese e i nuovi Centri commerciali , per i capannnoni industriali che ancor devono nascere sulle campagne verso Morimondo , recintate ormai da anni da sgangherate reti rosse , e per tutte quelle aree dismesse che costeggiano la Vigevanese .
    Una infrastruttura stradale però obsoleta, costosa , inadatta a risolvere i problemi del traffico, ricca di criticità e difetti di progettazione .

    Il progetto esecutivo,pronto già ad ottobre 2023, viene emesso a fine anno, e stranamente arriva tardivamente alle amministrazioni , mentre il 22 Dicembre già viene pubblicato il bando per la gara di appalto della tratta C .

    Le notifiche degli espropri arrivano alle aziende agricole nei primi giorni di Gennaio .

    Il 17 Gennaio 2024 il TAR Lombardia afferma di non essere competente a giudicare i nostri ricorsi poiché l’opera (Ozzero Albairate ) è di interesse nazionale e quindi deve essere giudicata a Roma al TAR del Lazio .
    Nessun accenno all’infondatezza dei ricorsi come abbiamo letto nelle dichiarazioni del Sindaco Nai sul giornale Ordine e Libertà.

    Nell’assemblea di giovedì gli avvocati, Dini e Bertolani , dei Comuni contrari Albairate e Cassinetta di Lugagnano e dei Comitati , hanno cercato di spiegare ai cittadini presenti questa strana e pilatesca presa di posizione , e le motivazioni che ci porteranno al Tar del Lazio dove verrà riassunto il ricorso sulle decisioni assunte nella Conferenza dei servizi dal Commissario Eutimio Mucilli, Dirigente di Anas s.p.a. che ha ritenuto di aver ottenuto consensi prevalenti nonostante il parere contrario di :
    Città Metropolitana
    Parco lombardo della valle del Ticino
    Parco Agricolo Sud Milano
    Comune di Boffalora Ticino
    Comune di Albairate
    Comune di Cassinetta di Lugagnano

    Altro ricorso verrà presentato sul progetto esecutivo, le cui criticità per il Comune di Albairate e i suoi abitanti, sono state evidenziate dal Sindaco Flavio Crivellin e avvalorate dagli agricoltori che hanno ricevuto notifica di esproprio dei loro terreni .
    Nella serata sono intervenuti il Sindaco Domenico Finiguerra sempre in prima fila nella difesa del territorio , la consigliera regionale Michela Palestra che ci ha incitato a non abbassare la guardia , ricordando che questa infrastrutturazione stradale del territorio è superata da un punto di vista culturale , mette in ginocchio l’agricoltura di qualità, ed è purtroppo funzionale ad un disegno ancor più devastante , l’obsoleto progetto di una nuova tangenziale intorno a Milano .
    Altra battaglia in atto è quella nel Vimercatese dove si sta lottando contro la realizzazione della tratta D breve della Pedemontana.
    Solidale e determinato l’intervento di Daniele Del Ben , presidente del Parco Agricolo Sud Milano , che ha ricordato l’impegno della Città metropolitana nel sostenere i ricorsi e nell’offrire un supporto con i suoi tecnici .
    Molti gli interventi dal pubblico e gli stimoli a continuare nella sensibilizzazione dei cittadini chiedendo la riqualificazione delle strade esistenti ed investimenti nel trasporto pubblico .

    Comitati No Tangenziale del Parco del Ticino e Parco Agricolo Sud Milano

    Come sempre pubblichiamo integralmente il comunicato dei Comitati No Tangenziale. Aggiungiamo solo che la loro legittima battaglia è arrivata alla fine, ed hanno perso. Per il bene di un territorio, l’Est Ticino, che secondo questo giornale necessita come l’aria per respirare di un adeguamento infrastrutturale. E democrazia, ci permettiamo di aggiungere, è anche o forse soprattutto la volontà dei Comuni e degli Enti LARGAMENTE superiori nel numero e nella consistenza che da anni si battono a favore del progetto. Tant’è, signore e signori.

    F.P.

  • Notizia storica, attesa da decenni: dal Governo 300 milioni di euro per la superstrada da Albairate a Magenta (con variante di Pontenuovo)

    Notizia storica, attesa da decenni: dal Governo 300 milioni di euro per la superstrada da Albairate a Magenta (con variante di Pontenuovo)

    La notizia rappresenta un altro passo verso la storia delle infrastrutture nell’Est Ticino, ed era attesa da decenni. Sembrava ormai alla portata, ma in questi casi la parola fine è sempre ben lungi dall’essere scritta. Come riportato da Mario Pacali, direttore dell’autorevole Informatore, il settimanale di Vigevano, il Governo ha stanziato gli oltre 300 milioni di euro necessari a completare la superstrada per Malpensa nel tratto Albairate Magenta, passando quini da Albairate, Cassinetta di Lugagnano, Castellazzo de’ Barzi, Robecco e Magenta, con annessa variante di Pontenuovo. In totale lo stanziamento supera i 300 milioni di euro. A breve sarà invece appaltato il primo tratto, 9 chilometri da Vigevano ad Abbiategrasso.

    Mentre si attende il responso del Tar del Lazio contro la decisione del Commissario nominato dal governo centrale di dare il via all’appalto per la realizzazione della tratta C della Vigevano-Malpensa (quella che dal nuovo ponte sul Ticino di Vigevano porterà ad Abbiategrasso: ma il Tar Lombardia, rinviando la decisione ai colleghi di Roma, ha già espresso parere di infondatezza), da Roma arriva la notizia dello stanziamento di 319milioni di euro che serviranno per finanziare il tratto della Vigevano-Malpensa tra Albairate-Magenta con la variante di Pontenuovo. I fondi sono stati reperiti nell’ambito della programmazione concordata tra Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Anas produrrà per il 2024 e per il 2025.

    «Queste ulteriori risorse – afferma in una nota l’onorevole Fabrizio Cecchetti, coordinatore regionale lombardo della Lega Salvini Premier – consentiranno la realizzazione di alcuni interventi, quali ad esempio la tratta “A” della Vigevano-Malpensa: le opere oggetto di finanziamento sono quelle che – ad oggi – hanno un maggior avanzamento progettuale e procedurale, e si aggiungono agli interventi connessi alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, già finanziati nell’ambito del Piano delle opere olimpiche per un ammontare complessivo pari a circa 800 milioni di euro».

    «Non solo, ulteriori risorse provenienti dal Fondo di sviluppo e coesione (FSC) 2021-2027 consentiranno di finanziare ulteriori interventi programmati nel territorio lombardo», conclude Cecchetti. Il segretario regionale della Lega è del resto da sempre vicino al Ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini.

    Il governo circa un anno fa aveva dato il via libera al progetto della superstrada “Vigevano-Malpensa”, il collegamento tra la Lomellina e l’esistente superstrada 336 alle porte di Magenta. Semaforo verde arrivato sabato al termine della Conferenza dei servizi convocata per l’ultimo esame dal commissario straordinario per la realizzazione dell’opera, il dirigente Anas Eutimio Mucilli.

    «Finalmente si è sbloccato l’empasse burocratico sulla realizzazione della Vigevano-Malpensa, un’infrastruttura ritenuta strategica per Regione Lombardia e che il territorio sta attendendo da troppo tempo» aveva commentato ilo tempore Claudia Maria Terzi, assessore regionale alle Infrastrutture e Opere Pubbliche. «L’avvio dell’iter del progetto definitivo per il primo stralcio risale infatti al 2009, ma gli intoppi burocratici che a livello ministeriale hanno rallentato le procedure hanno di fatto bloccato l’iter progettuale per oltre 13 anni. Sotto la lente d’ingrandimento c’era il progetto esecutivo dell’ultima Tratta C: ieri finalmente l’iter si è concluso e il prossimo passo sarà l’apertura del bando per realizzare l’opera».

    Se nel 2025 partiranno i lavori della prima tratta, ora si attende la gara d’appalto per capire quando scatterà il secondo e determinante tratto della superstrada verso l’aeroporto di Malpensa.

  • Ciclismo: vent’anni 20 fa la scomparsa del ‘Pirata’ Marco Pantani

    Ciclismo: vent’anni 20 fa la scomparsa del ‘Pirata’ Marco Pantani

    Vent’anni fa moriva a soli 34 anni Marco Pantani uno dei più grandi ciclisti italiani della storia, quello che più di ogni altro ha emozionato gli appassionati dopo l’epopea di Fausto Coppi e Gino Bartali per le sue imprese nelle salite più iconiche dei grandi Giri.

    Il 14 febbraio 2004 il corpo senza vita del campione romagnolo veniva trovato in una stanza del residence Le Rose di Rimini.
    Un decesso dai contorni mai chiariti, malgrado l’autopsia abbia accertato l’overdose di cocaina e psicofarmaci.

    Quello che resta indelebile di Pantani sono le sue imprese su due ruote che iniziano nel 1994, quando il ‘Pirata’ inizia a farsi conoscere: il 4 giugno, al Giro d’Italia, il giovane scalatore trionfa nel tappone Lienz-Merano. L’impresa con la I maiuscola arriva il giorno successivo, con la cavalcata verso il successo nella frazione tra Merano e l’Aprica.

    Alla fine chiuderà la corsa Rosa secondo, dietro al russo Evgenij Berzin, ma davanti al monumento spagnolo Miguel Indurain. Pantani si concede anche un Tour di altissimo livello, chiuso al 3° posto. Altre spettacolari impresa arrivano l’anno successivo, nonostante la sfortuna gli tenda qualche tranello.
    In primavera viene investito durante un allenamento e deve saltare il Giro d’Italia. Si rivede al Tour de France dove vince due tappe in montagna, una sulle Alpi e una sui Pirenei.

    Dopo la medaglia di bronzo al Mondiale in Colombia, a ottobre ecco un altro incidente alla Milano-Torino, investito da un’auto contromano, si frattura tibia e perone, che lo mettono fuori gioco per quasi tutto il 1996.

    Nel 1997 prosegue il momento nero con una caduta al Giro nella discesa del valico del Chiunzi, in costiera amalfitana. Pantani compie un recupero lampo e si presenta al Tour del France. Vince due tappe ma attraversa anche qualche momento di difficoltà. Alla fine è 3° alle spalle del tedesco Jan Ullrich e del francese Richard Virenque.

    Dopo la storica doppietta Giro e Tour del 1998, ecco il 1999 e l’altrettanto poco chiara vicenda dell’ematocrito alto… fu l’inizio della fine.

    Escluso dal Giro d’Italia 1999, risentì del clamore mediatico suscitato dalla vicenda. Pur tornato alle gare l’anno seguente, raggiunse solo sporadicamente i livelli cui era abituato, chiudendosi molto in se stesso fino all’epilogo mai definitivamente chiarito.