Autore: Redazione Online

  • San Donato: 34enne marocchino arrestato dai CC per furto

    SAN DONATO A San Donato Milanese, in provincia di Milano, i carabinieri della Radiomobile hanno tratto in arresto per furto aggravato un marocchino 34enne senza fissa dimora, con pregiudizi di polizia per reati contro il patrimonio.

    I carabinieri hanno colto in flagranza di reato il 34enne mentre, dopo aver sfondato il vetro di una finestra, si è introdotto all’interno di un ristorante, zona stazione ferroviaria, mettendo a soqquadro i locali e rovistando nella cassa. immediati accertamenti condotti nell’area circostante hanno consentito di riscontrare che l’indagato, poco prima, aveva perpetrato un furto su un’autovettura che era parcheggiata su una pubblica via, rompendo il finestrino anteriore, asportando alcune monete. La refurtiva è stata recuperata e restituita agli aventi diritto.L’arrestato, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della compagnia di San Donato Milanese su disposizione dell’autorità giudiziaria.

  • Boom dei prezzi auto, ma perché?

    Gli aumenti dei prezzi delle auto, che raggiungono fino al 13% in soli 2 anni, stanno creando difficoltà sul mercato, influenzato dalla crisi di approvvigionamento dei componenti e dall’aumento dei costi dell’energia.

    Prezzi delle auto alle stelle: cosa sta succedendo?
    Il mercato dell’auto sta vivendo un periodo ricco di difficoltà, innescato 3 anni fa dalla pandemia del Covid-19. Le catene di approvvigionamento dei componenti sono entrate in crisi, causando ritardi nelle fabbriche e nelle consegne. A questo si è aggiunta la guerra in Ucraina e la conseguente aumento del prezzo del gas, che ha portato a un aumento dell’inflazione e delle tariffe dell’energia, con inevitabili ripercussioni sui prezzi delle auto nuove, in costante crescita.

    Per comprendere meglio la situazione attuale, Assoutenti ha condotto uno studio che mette a confronto i listini praticati dalle case automobilistiche. Nel corso di dieci anni, il prezzo medio per acquistare un’auto nuova in Italia è arrivato a 26.000 euro, con un incremento del 44,4% in 10 anni. A marzo, secondo gli ultimi dati Istat, si è osservato un incremento del +6,1% nei prezzi delle auto nuove rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    Anche il mercato dell’usato è stato influenzato da questa situazione complessa. L’allarme per i lunghi tempi di attesa per le auto ordinate è stato lanciato da diversi portatori di interesse in Italia; in alcuni casi, l’attesa ha superato i 12 mesi. Di conseguenza, molte persone si stanno orientando verso il mercato dell’usato per acquistare o sostituire un’auto. A causa di questa crescente domanda, i prezzi delle auto usate hanno subito un’impennata, registrando un aumento medio del 24% nel 2022. Federcarrozzieri (associazioni dei carrozzieri italiani) sostiene che questa tendenza non si sia invertita e nei primi tre mesi del 2023 l’aumento dei prezzi ha sfiorato il 30% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

    13% in più in 24 mesi: i prezzi di listino a confronto
    Secondo Assoutenti, facendo un confronto tra i prezzi di listino di Aprile 2021 con Aprile 2023, si possono evincere questi incrementi dei prezzi per diverse auto:

    Auto

    Da €

    A €

    Aumento %

    Audi Q8 e-tron Sportback

    75.500

    82.200

    8.90%

    Nissan Micra IG-T 92 Acenta

    17.415

    18.950

    8.80%

    Renault Clio 100 Gpl

    19.050

    21.250

    11.50%

    Seat Arona 1.0 TG1 90 CV (metano)

    20.100

    22.750

    13.20%

    Mazda2 1.5 M Hybrid 90 CV

    18.300

    20.300

    10.90%

    Dacia Spring Electric

    19.900

    21.450

    7.80%

    Audi A6 Avant sport business

    59.500

    64.670

    8.70%

    Cupra Formentor 2.0 TDI

    33.100

    37.700

    13.90%

    Skoda Octavia Executive

    29.900

    33.400

    11.70%

    Da questo breve confronto, si evince come l’incremento dei prezzi delle auto più utilizzate nel panorama europeo, sia aumentato in misura variabile sebbene si tratti sempre di una variazione di migliaia di euro.

    Cosa dicono i connsumatori? Il 50% degli italiani sono scoraggiati
    L’Osservatorio Auto di Findomestic ha rilevato che nonostante l’aumento dei costi, la maggioranza degli automobilisti italiani (68%) non vuole rinunciare all’auto. Questo è anche dovuto al fatto che l’Italia non risulta avere una rete di trasporti alternativi ben sviluppata in tutte le zone. Infatti, il 45% considera le autovetture indispensabili per gli spostamenti quotidiani, mentre il 40% la utilizza anche per viaggi e tempo libero. Tuttavia, tra i dati più interessanti è stato osservato che metà degli intervistati teme di non potersi permettere un’auto nuova e lamenta costi sempre più elevati. Inoltre, il 55% degli automobilisti italiani reputa i costi di gestione dell’auto elevati, in linea con la media internazionale. La principale causa di preoccupazione sono i costi della benzina, diesel e gpl., ma circa il 70% degli intervistati ha adottato strategie per ridurne l’impatto economico. Per quanto riguarda gli spostamenti quotidiani, il 45% degli italiani non rinuncia mai all’auto, mentre circa la metà utilizza anche mezzi pubblici o mezzi a due ruote.

    Tuttavia, l’Italia è uno dei paesi con il minor utilizzo del car sharing a livello mondiale. Per i weekend e le vacanze, il 38% degli italiani usa sempre l’auto, mentre altri paesi come la Francia e la Germania ne fanno un uso più frequente (circa 50% ciascuno). Cina, Messico, Spagna e Turchia hanno invece valori di gran lunga inferiori raggiungendo anche il 18% per la Cina.

  • Lombardia, 1800 agriturismi per l’estate

    MILANO Il primo fine settimana d’estate vede quasi 1.800 agriturismi lombardi pronti ad accogliere i propri ospiti con un’offerta fatta di relax, natura e paesaggi, ma all’insegna della tipicità di cibi, vini e prodotti locali in un territorio regionale sempre diverso tra pianura, montagna e collina.

    “La Lombardia – commenta l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – è la terza regione italiana per numero di agriturismi dopo Toscana e Trentino Alto Adige e punta sempre di più su queste strutture, che rappresentano in pieno le potenzialità multifunzionali dell’agricoltura, in grado di produrre eccellenze alimentari ma anche di aprirsi agli ospiti con servizi di qualità”.

    Secondo proiezioni Istat, il 2022 ha segnato una ripartenza per il settore dell’agriturismo dopo la crisi pandemica, vedendo il ritorno degli stranieri ma soprattutto registrando un +47% di visitatori italiani. In Lombardia, dal 2020, le aziende agrituristiche sono aumentate del 2,8%.

    “Delle 1.767 aziende agrituristiche lombarde – prosegue Alessandro Beduschi, oltre mille sono strutturate per fornire ospitalità e soggiorni con circa 15.000 posti letto e più di 1.100 hanno attività di ristorazione con quasi 40.000 posti a sedere. Ma è la diversificazione il vero punto di forza di queste aziende agricole, che sanno proporre un’ampia gamma di attività comprendenti degustazioni, escursioni e trekking, sport, osservazioni naturalistiche, corsi e che in oltre 200 casi ospitano le scuole in qualità di fattorie didattiche”.

    Questa la ripartizione degli agriturismi in Lombardia, nelle diverse province: Sondrio 130, Cremona 73, Como 174, Lecco 81, Mantova 228, Pavia 206, Bergamo 193, Lodi 39, Varese 85, Milano 159, Brescia 375, Monza-Brianza 24.

    Il cibo, naturalmente, rappresenta il fiore all’occhiello dell’offerta agrituristica e, come certificato dall’ultima edizione del ‘Rapporto sul turismo enogastronomico italiano’, il 58% dei turisti che hanno compiuto almeno un viaggio nel corso dell’ultimo anno, ha scelto proprio l’enogastronomia come fattore principale che li ha motivati a spostarsi. “Un ulteriore punto di forza – conclude l’assessore Beduschi – per una regione dal patrimonio immenso che conta 75 produzioni DOP e IGP tra vino, formaggi, salumi, olio, prodotti ittici e miele, a cui si aggiungono le specialità prodotte dalle singole aziende agrituristiche, in grado di far conoscere borghi e luoghi meno noti della Lombardia, ma anche diventare punto di riferimento per visitare le città”.

  • Meda: paga una Pepsi e si porta via 500 euro di alcolici all’Esselunga. Fermato dai Cc 32enne pakistano (senza documenti)

    MEDA I carabinieri della stazione di Meda, in provincia di Monza-Brianza, sono intervenuti al supermercato Esselunga di Seregno, dove un giovane aveva appena tentato il furto di quasi 500 euro di alcolici, ma era stato fermato appena dopo la barriera delle casse automatiche.

    Attorno alle 19.30, il giovane, dopo essere entrato, si è diretto nella corsia degli alcolici e ha riempito uno zaino e una busta di costose bottiglie. Poi è andato alle casse automatiche dove, dopo aver pagato solo una lattina di Pepsi, con disinvoltura si è diretto verso l’uscita venendo però fermato da un addetto alla sicurezza. Sicuro di sé il giovane ha mostrato la lattina e lo scontrino che ne provava l’acquisto, ma, trattenuto sul posto, una volta sopraggiunti i carabinieri non ha avuto scelta che vuotare lo zaino e riconsegnare la refurtiva, decine di bottiglie di alcolici per un valore complessivo di 482 euro. Il giovane, privo di documenti, è stato portato nella caserma di Seregno dove, dopo gli accertamenti del caso, è stato identificato in un richiedente asilo pakistano di 32 anni e arrestato per il reato di furto aggravato, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza del locale comando dell’Arma in attesa dell’udienza di convalida e del processo per direttissima fissato nella mattinata di lunedì.

  • Cinisello Balsamo: marocchino ubriaco con katana al market, denunciato

    CINISELLO Nella tarda mattinata di venerdì, a Cinisello Balsamo, nel Milanese, i carabinieri della locale stazione hanno denunciato un 40enne marocchino senza fissa dimora per porto di armi e/o oggetti atti ad offendere e minaccia aggravata.

    L’uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di alcool, aveva minacciato con una katana il responsabile della sicurezza di un supermercato in viale Fulvio Testi. Una volta arrivati sul posto, i militari hanno individuato e bloccato il 40enne che, nel frattempo, si era disfatto dell’arma gettandola a terra. La katana, con una lama lunga 55 centimetri, è stata sequestrata; per l’uomo è scattata una denuncia in stato di libertà.

  • Monza: cerca di scassinare macchinette in istituto scolastico, arrestato pregiudicato 43enne

    MONZA Si è introdotto in un istituto scolastico e ha tentato di forzare le macchinette distributrici di bevande, ma è scattato l’allarme ed è stato arrestato.

    E’ accaduto a Desio, in provincia di Monza Brianza, a un pregiudicato di 43 anni, residente a Monza. E’ tarda sera quando il dirigente scolastico di un istituto superiore della cittadina brianzola riceve una chiamata dal sistema di allarme delle sua scuola per una possibile intrusione nella parte posteriore del plesso scolastico. Così l’uomo ha contattato il numero di emergenza 112 e l’operatore della centrale operativa della compagnia carabinieri di Desio ha inviato sul posto una pattuglia. Pochi minuti dopo, gli uomini dell’Arma hanno sorpreso il malvivente che, armato di piede di porco, stava tentando di aprire i distributori automatici di bevande per impossessarsi del denaro contenuto all’interno. L’uomo ha reagito colpendo con l’arnese uno dei militari per poi tentare la fuga, ma è stato bloccato e arrestato con l’accusa di rapina, lesioni, danneggiamento e porto di arnesi atti allo scasso.

  • Abbiategrasso, la professoressa Condò al Corriere: atto dovuto espellere lo studente

    ABBIATEGRASSO “In classe non c’era un contesto che avrebbe potuto giustificare questo atto criminoso, non era bullizzato o perseguitato da nessuno”. A dirlo in un’intervista al Corriere della Sera è Elisabetta Condò, la professoressa che il 29 maggio scorso è stata accoltellata da uno studente al liceo scientifico Alessandrini di Abbiategrasso, nel Milanese.

    Secondo la docente è stato “un atto dovuto” espellere e bocciare lo studente, una decisione presa all’unanimità dal Consiglio d’istituto anche “a tutela dei lavoratori della scuola, degli alunni e delle loro famiglie: non avrebbero considerato accettabile il ritorno di questo ragazzo”. E comunque “non è stata una decisione pilatesca”, come invece ha sostenuto il legale del ragazzo, con la famiglia che farà ricorso contro l’espulsione. “Aveva avuto un calo didattico dopo Pasqua sia nelle mie materie che in altre – ha aggiunto l’insegnante – ma con sua mamma avevamo concordato occasioni per recuperare. Le note erano 3 per compiti non fatti, nulla di più”. Ad ogni modo “alla scuola sono state attribuite responsabilità che non ha – ha proseguito – qui i ragazzi passano solo 5 ore al giorno e non trovano certo le armi. Dopo la scuola deve esserci sempre la famiglia, noi non siamo psicologi”. L’insegnante ha ribadito di non aver ricevuto scuse dirette dalla famiglia dello studente: “Mi ha infastidito la minimizzazione della vicenda – ha continuato – però mi auguro che il ragazzo possa ricostruire la sua vita in modo sereno”. Quanto alle sue condizioni di salute, “mi hanno dato 6-7 mesi per la riabilitazione ma spero di riprendere il prima possibile per non restare ancorata a quanto successo – ha concluso -. L’altro giorno ho incontrato i miei alunni, di quella classe e di altre. Mi hanno donato una candela e un libro con le loro firme”

  • Peste suina, secondo caso in Oltrepo pavese

    PAVIA – E’ arrivata ieri la conferma del secondo caso di peste suina africana in Oltrepò Pavese. Gli esami effettuati all’Istituto Zooprofilattico sperimentale dell’Umbria e delle Marche, a Perugia, hanno appurato che anche la carcassa di cinghiale ritrovata in valle Staffora, nel territorio di Ponte Nizza (Pavia), è risultata contagiata.

    Nei giorni scorsi i test in laboratorio avevano registrato la presenza del virus in un’altra carcassa di cinghiale rinvenuta in una frazione di Bagnaria (Pavia). Ats Pavia ha stabilito di limitare il permesso della raccolta di funghi e tartufi nella zona solo per i residenti, proprietari e affittuari di case.

    La Lombardia è ufficialmente la quarta regione colpita dall’epidemia del morbo dei suini manifestatasi in primo luogo nel nostro Paese nei primi giorni del 2022 in Piemonte, a Ovada, in provincia di Alessandria. Coinvolti all’epoca circa 800 animali anche nella confinante Liguria e nei territori del Lazio. Tutte aree popolatissime dai cinghiali, principale “veicolo” del virus.

    «Sapevamo che sarebbe stata solo questione di tempo – spiega Alberto Cortesi, presidente di Confagricoltura Mantova – e che il Pavese, confinando con il Piemonte ed essendo estremamente vicino alla Liguria, regioni in cui la Psa è già presente, sarebbe stato il territorio più a rischio. È prioritario recuperare ciò che non è stato fatto finora, per evitare danni maggiori».

  • Rescaldina, incendio in azienda lungo la Saronnese

    RESCALDINA Un’alta colonna di fumo si è alzata ieri pomeriggio nel cielo della provincia di Milano per un incendio scoppiato a Rescaldina, nei pressi della strada provinciale Saronnese.

    Il rogo è avvenuto all’interno della ditta Lisap ed ha distrutto gran parte del capannone dell’azienda di circa 800 metri quadri. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con sei mezzi. In serata l’incendio è stato domato. In un primo momento si era temuto per la salute dei cittadini, e dal Comune era giunto l’invito a tenere chiuse le finestre. Poco dopo, sulla pagina Facebook dello stesso Comune, è stata pubblicata una nota confortante: “Desideriamo rassicurare tutti i cittadini in merito all’incendio, nel frattempo domato, che ha interessato l’Azienda Lisap. Le autorità e i nuclei di intervento presenti in loco hanno appurato che l’incendio ha interessato solo la zona di stoccaggio, coinvolgendo bancali e materiali cartacei e plastici. Non c’è nessun pericolo chimico, né prescrizioni da seguire. Invitiamo pertanto a non diffondere allarmismi e a seguire indicazioni e prescrizioni solo se provengono direttamente dagli organi ufficialmente preposti”-

  • Christian Colombo (Lega Giovani Ticino) al programma Young Elected Politicians

    Riceviamo e pubblichiamo

    La Lega Giovani Ticino è lieta di annunciare che il suo coordinatore, Christian Colombo, è stato selezionato per partecipare al programma Young Elected Politicians (YEPs) del Comitato europeo delle Regioni.

    YEPs offre ai giovani amministratori locali l’opportunità di impegnarsi nel lavoro politico, consultivo e di formazione del Comitato per un periodo di 12 mesi. Durante il programma, Colombo avrà l’occasione di collaborare con altri giovani eletti provenienti da diverse regioni europee, scambiando idee e esperienze. Questo permetterà di acquisire un notevole bagaglio d’esperienza, valido per sviluppare ulteriormente quelle competenze utili grazie alle quali fornire un contributo sempre più importante alla comunità locale. Il coordinamento provinciale dei giovani del Ticino esprime la propria soddisfazione per la selezione di Christian Colombo, fin da giovanissimo attivo in politica nel nostro movimento, per questo l’impegno con cui saprà esprimere per rappresentare i bisogni dei giovani lombardi e le esigenze del territorio è assicurato. Il gruppo giovanile augura a Colombo buona fortuna e un proficuo e produttivo lavoro, con l’obiettivo di vedere le istituzioni europee più vicine ai giovani del nostro territorio!