Autore: Redazione Online

  • Simula investimento per truffare anziani: 70enne denunciato a Monza dai CC

    MONZA Ha tentato di truffare una coppia di anziani in auto buttandosi sul cofano della loro auto per far credere loro di essere stato investito e di dover essere quindi risarcito, ma la vittima non si è lasciata convincere e si è rivolta ai carabinieri, che lo hanno denunciato.

    E’ accaduto l’altro ieri a Carate Brianza, in provincia di Monza Brianza a un 50enne del posto, con svariati precedenti per guida sotto l’effetto di alcol e stupefacenti. Erano circa le 12 quando un 70enne di origini pugliesi, da anni residente in Brianza, dopo aver fatto la spesa insieme alla moglie, ha preso l’auto per uscire dal parcheggio del supermercato; giunto ad un incrocio poco distante, si è fermato per immettersi sulla via principale, ma improvvisamente ha visto un uomo cadere sul cofano della sua auto e finire a terra. I due coniugi, spaventati, sono scesi per sincerarsi delle sue condizioni e lo hanno invitato a sedersi dicendogli che nel frattempo avrebbero chiamato i soccorsi. L’uomo, agitato e con fare aggressivo, ha risposto di star bene e che non c’era bisogno di chiamare nessuno, ma ha proposto loro di chiudere la faccenda con un risarcimento di 50 euro. Insospettito, il 70enne, con lunghi trascorsi nell’Arma di cui gli ultimi tra le fila del Nas di Milano, ha detto di non avere con sé contanti, ma a quel punto il truffatore gli ha strappato il cellulare dalle mani e ha inviato una chiamata sul proprio telefono per memorizzare il suo numero. Dopodiché gli ha dato appuntamento alle 14 nel parcheggio del supermercato “per sistemare il risarcimento”. A quel punto l’anziano si è recato nella vicina caserma dei carabinieri di Carate Brianza raccontando quanto accaduto e fornendo una dettagliata descrizione del truffatore. All’appuntamento, quindi, si sono presentati anche due carabinieri in borghese che, individuato il truffatore, lo hanno bloccato e portato in caserma. Per lui è scattata una denuncia in stato di libertà.

  • Cassano d’Adda: accoltella da ubriaco l’amico, arrestato 18enne

    CASSAO D’ADDA Un diciottenne e’ stato arrestato dai carabinieri di Cassano d’Adda (Milano) per il tentato omicidio di un suo amico coetaneo.

    E’ successo intorno alle 3.30 in via Milano nel comune dell’hinterland Ovest del capoluogo lombardo. Alla centrale operativa dei militari dell’Arma e’ stato segnalato l’accoltellamento di un ragazzo. Una volta sul posto hanno ricostruito che il 18enne ubriaco, dopo una discussione per futili motivi, ha ferito all’addome e alla guancia l’amico con un coltello a serramanico. La vittima, soccorsa da personale del 118, e’ stata trasportata in codice rosso, all’ospedale “San Raffaele” di Milano, dove e’ attualmente ricoverata a seguito di intervento chirurgico ma non in pericolo di vita. L’arrestato, trovato in possesso del coltello, e’ stato portato a San Vittore in attesa dell’udienza di convalida. (

  • Il mese in 5 minuti- Torna Camilla Garavaglia e ci parla di Berlusconi, ricchezza ed occhi di acqua celeste. E no, NON è tutto qui…

    Anche 10 se leggi senza fretta: vino, politica, scrittura, cose

    Di tutte le ricchezze
    CAMILLA GARAVAGLIA

    Quando è morto Silvio Berlusconi mi trovavo in coda ai varchi di sicurezza in aeroporto. Di lì a poco avrei preso un volo per Ibiza e ricordo che per prima cosa ho pensato: tutto qui?

    È così che finisce un periodo – un’epoca non so, di sicuro un periodo -, è con un tweet, o un messaggio sul telefono, o un carosello fotografico su uno dei social a caso che si mette una pietra sopra un uomo e la sua storia?

    Ma certo che non era così: ci sarebbero stati i funerali, perché poi al plurale?, e gli articoli di giornale, e i coccodrilli e le retrospettive e poi le battute, ad allungare i tempi. Se c’è una cosa che manca a quest’epoca – periodo non so, mi sa che è un’epoca – è proprio il silenzio.

    E la verità arriva come uno schiaffo, come una beffa, come un tradimento: è una tele-verità quella che smonta il sorriso del nostro tele-premier. Domenica 5 ottobre la nuova “Domenica in” trasmette in diretta, sotto-forma di gialla e appariscente classifica, i risultati di un sondaggio lanciato da qualche settimana ai telespettatori: dite “basta” a qualsiasi cosa. Il risultato spiazza la Rai Uno delle censure alle gaffe del capo del governo: la prima delle dieci cose che gli Italiani meno sopportano è “Berlusconi e i politici che dicono e non fanno”.

    “Basta Berlusconi”, dunque? Certo. Ma, come al solito, in realtà l’acefala massa comunista non ha capito un tubo: la maggioranza degli Italiani che a “Domenica in” ha telegridato “Basta Berlusconi” intendeva dire che basta Berlusconi per risolvere il problema delle pensioni, che basta Berlusconi per ricucire insieme i brandelli della coalizione, basta Berlusconi per rimettere in sesto l’economia che va a rotoli. Intendeva insomma dire che a noi Italiani non serve nient’altro: BASTA, e avanza, Berlusconi.

    “Ma, però” – Ottobre 2003

    Quando andavo al liceo Berlusconi era il male. Parlo per me, chiaramente, e per i miei compagni di scuola che come me la pensavano. Non che oggi io sia in vena di revisionismo, ma mi stupisco del livore che riuscivo a provare e, soprattutto, di quanto mi indignassero le sue barzellette, la sua spudoratezza, le sue ragazzine.

    Forse più di tutto mi indignavano le sue ragazzine: come è possibile, dicevo, che donne poco più grandi di me decidessero di vestirsi scollate per partecipare a serate con uomini ricchi e adulti mentre io – io! – desideravo invece entrare nel mondo della politica per la mia bravura, per la mia intelligenza e per la mia cultura (tre cose che ero certissima di avere, e mi dicevo pure che era solo questione di tempo che la sezione giovanile del partito in cui mi ero tesserata lo capisse e mi candidasse per le prime elezioni utili).

    La verità è che con il tempo le cose si fanno sfumate, e così i loro contorni. Come con i frattali, più approfondisci e meno ti avvicini alla realtà: aumenti la potenza della lente di ingrandimento solo per vedere sempre lo stesso schema, ripetuto all’infinito, scoprendo che vedere non ti aiuta a comprendere.

    Ti aiuta, però, a provare pietà, nel senso originario del termine. Pietà per quella che eri e per quelli per cui pensavi di non poterla provare.

    Insomma, era giusto a quei tempi indignarsi per la parata trionfale della mamma di Berlusconi nel paese qui di fianco, ma succedesse oggi forse giudicherei in modo peggiore il tizio che li ha portati, entrambi, nel suo terreno per brillare di luce riflessa. Intendiamoci: non escludo, un giorno, di poter provare pietà anche per lui e di ammorbidire ancora un po’ le mie posizioni.

    Deve essere questo che significa invecchiare: un cammino lungo il quale indurirsi e ammorbidirsi, sentendo sempre un po’ meno e sempre un po’ di più al tempo stesso.

    Ci sono stati i funerali poi, alla fine, e in quattro articoli, centinaia di necrologi e una diretta televisiva si è chiusa l’esistenza di una persona ed è stato lì che ho ripetuto un’altra volta: è tutto qui?

    C’è vento e io ho pensato: guarda te se invece che unirmi alle battute e ai cori di chi dice “è morto! Festeggiamo!” – come la me 17enne meriterebbe, se non altro in onore dei bei tempi – mi trovo a provare dispiacere per la sorte dell’umanità, per il cammino che ci porta tutti per strade diverse allo stesso epilogo anche quando lavoriamo per diventare immortali.

    Guarda te, ho pensato ancora, se in coda per i controlli tra i tamarri in ciabatte e le veline che non lo sono mai diventate mi devo fermare per assimilare la più grande e triste delle certezze: vuoi vedere che in questo momento io, proprio io, sono più ricca di Berlusconi?

    *Questo articoletto lo ha scritto la mia amica V quando aveva 16 anni sul giornale del liceo. Era già brava, bravissima: amica V, quando scrivi qualcosa per la mia newsletter?

  • Inaugurata oggi la pista ciclabile Magenta-Corbetta

    MAGENTA E venne anche il giorno dell’inaugurazione della tanto desiderata pista ciclabile che collega Magenta a Corbetta attraversando il prezioso ‘funtanin Faso’ (Fontanile Fagiolo).

    Con tanto di taglio del nastro e passeggiata dei presenti in bicicletta. La pista, come ben sappiamo, è fruibile già da parecchio, ma l’inaugurazione di questa mattina suggella un traguardo importante. “Reso possibile da fondi regionali, messi quando il Sindaco Luca Del Gobbo era Consigliere Regionale”, ricorda il Vice Sindaco Enzo Tenti. “Un’opera importante – ha aggiunto Francesco Cerati, presidente del Comitato – per gli studenti che arrivano da Corbetta, per gli anziani, per tutti coloro che possono finalmente percorrere questo tratto in sicurezza”. Il Sindaco Luca Del Gobbo ha ricordato quanto sia importante potenziare la rete ciclabile. “I fondi non sono arrivati solo per questo tratto – ricorda – ma anche per la Magenta – Robecco e per la Cassinetta Abbiategrasso. Un ringraziamento al Vice Sindaco Tenti che ha saputo realizzarla nei tempi stabiliti”. Presenti oggi numerosi membri del Comitato, i consiglieri Maurizio Baroni, Enzo Salvaggio e Silvia Minardi. “L’Amministrazione – conclude il Sindaco Del Gobbo – intende attivare un piano urbano del traffico che contemplerà anche un piano ciclabile per mettere in connessione la rete esistente”.

    PARLA IL COMUNE
    “Un progetto realizzato – ha commentato il Vicesindaco e Assessore ai Lavori Pubblici Enzo Tenti – grazie al contributo regionale che è stato conseguito grazie all’impegno e alla determinazione dell’allora Consigliere Regionale Luca Del Gobbo, oggi Sindaco. Grazie a lui, lo scorso settembre, pochi mesi dopo le elezioni, abbiamo ‘messo a terra’ questi fondi e oggi siamo qui a inaugurare questa opera per la città”. 

    “Siamo felici che quest’opera sia stata realizzata, la desideravamo da tanto tempo perché dà un grande servizio agli studenti che si recano a scuola a Magenta e a tutti coloro, famiglie e anziani, che necessitano di spostarsi da Magenta a Corbetta e viceversa. Ringrazio il comitato promotore della pista formato da persone, cittadini che nei diversi ruoli, tecnici, politici, promotori su social, hanno richiesto questa opera insieme a me”, ha spiegato Francesco Cerati. “Un ringraziamento particolare al Sindaco Del Gobbo e a tutta l’Amministrazione”.

    “Inauguriamo un’opera che è un bene per tutta la città ed è bello che ad inaugurarla ci sia maggioranza e opposizione; da consigliere regionale ho sostenuto da subito questa opera perché credo che ci sia bisogno di potenziare ancora di più in città e nel nostro territorio le reti delle piste ciclabili che permettano una mobilità ecologica, dolce e in sicurezza. Oltre che per questa, avevo sostenuto i fondi che sono arrivati a Robecco per la pista che lo collega a Magenta e ad Abbiategrasso per la Abbiategrasso-Cassinetta. La nostra Amministrazione intende attivare dall’anno prossimo anche un Piano Urbano del Traffico che non sarà solo una razionalizzazione della viabilità cittadina, ma prevederà anche un piano piste ciclabili per mettere in connessione quelle che oggi abbiamo e di creare un percorso cittadino in sicurezza”, ha detto il Sindaco Del Gobbo.
    Qualche informazione sulla pista. Il progetto prevede il percorso ciclabile ad una distanza di circa 3,00 m dalla sede stradale. La pista ciclopedonale, quindi, insiste perlopiù direttamente alla quota del piano campagna esistente seguendone il naturale andamento. 
    La lunghezza della pista ciclabile è di circa 430 metri, con una larghezza costante di 2,50 m. La sede ciclabile è stata realizzata con cordonature laterali complanari alla pavimentazione ciclopedonale e manto di usura in conglomerato bituminoso.
    In corrispondenza di dislivelli sensibili o laddove sia comunque necessario proteggere l’utenza sono stati installati parapetti/staccionate in legno impregnato e acciaio corten.
    Completano il progetto la realizzazione dell’illuminazione della pista ciclopedonale, l’installazione di barriere di sicurezza della strada (tipo H2), previste in corten per attenuare l’impatto paesaggistico e la realizzazione della necessaria segnaletica orizzontale e verticale.
    Il contributo regionale è di 346 mila euro, finanziato con Legge Regionale n. 9/2020 “Interventi per la ripresa economica”.
    I lavori sono iniziati lo scorso 5 settembre e sono terminati il 20 febbraio.

  • Domenica 25 ‘Verde Pulito’ a Sesto Calende col Parco del Ticino

    In zona Pasturazza è previsto anche l’intervento dei sommozzatori e dei volontari del Parco del Ticino a supporto su due gommoni per il recupero di molti pneumatici

    SESTO CALENDE Domenica 25 giugno quindici volontari del Parco del Ticino, distaccamento di Sesto Calende, parteciperanno alla “Giornata Del Verde Pulito”, promossa da Regione Lombardia, con l’obiettivo di ripulire anche quest’anno le aree verdi dalla presenza dei rifiuti.

    L’attività dei volontari e dei cittadini che parteciperanno alla giornata sarà organizzata in cinque aree ‘cantieri’ di Sesto Calende, più precisamente nelle zone di Lentate, Oriano, San Vincenzo, Mulini, e Pasturazza.

    “Per i volontari del Parco – commenta il consigliere delegato del Parco del Ticino Massimo Braghieri -, questa giornata sarà l’occasione per contribuire non solo alla raccolta dei rifiuti, ma soprattutto per proseguire nel prezioso lavoro di informazione ai cittadini sui corretti comportamenti da tenere per conservare questo splendido patrimonio naturalistico. Purtroppo, a seguito della forte siccità invernale, in zona Pasturazza sono emersi molti pneumatici di autoveicoli che saranno rimossi grazie alla collaborazione del nucleo di sommozzatori dell’associazione “Emozione Sub”. I volontari del Parco come supporto logistico saranno presenti con due gommoni da rafting. Voglio ancora una volta ringraziare le nostre Guardie Ecologiche volontarie, i Guardiaparco e i volontari della Protezione Civile per l’insostituibile lavoro che svolgono quotidianamente”.
    Alla giornata del verde pulito hanno già dato la loro adesione alcune associazioni di volontariato di Sesto Calende tra le quali l’associazione tutela anfibi Basso Verbano con la quale le GEV del Parco del Ticino collaborano e per il salvataggio degli anfibi durante il periodo di riproduzione.
    Il ritrovo per i volontari del Parco e per i cittadini che vorranno partecipare è alla casetta del C.A.I. alle ore 9.00.

  • Ndrangheta e droga: sequesto da 15 milioni della GDF tra Milano, Como e Novara

    MILANO Undici immobili, tra Milano, Como, Novara, Reggio Calabria e Varese, 22 terreni in Calabria e nel Varesotto, dodici auto e una società del settore del movimento merci e una ditta individuale di prodotti alimentari, entrambi con sedi in provincia di Varese.

    Sono i beni, per un valore di 15,8 milioni di euro, sequestrati dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano e dai finanzieri dello Scico in un proseguimento dell’inchiesta della Dda di Milano che ha portato a maggio ad un’ordinanza a carico di 40 persone, tra cui Bartolo Bruzzaniti, latitante, e il super narcotrafficante della camorra Raffaele Imperiale, collaboratore di giustizia. Indagine con al centro una “associazione”, vicina alle cosche di ‘ndrangheta, “finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti”, che si “approvvigionava, tramite broker internazionali di origine campana, di sostanza stupefacente importata dall’Olanda”. E riforniva, spiegano gli investigatori, “vari gruppi criminali dislocati in diverse aree del territorio nazionale (Milano, Buccinasco, Cornaredo, Caronno Pertusella, Reggio Calabria, Genova, Roma)”. Tra cui anche un gruppo con base a Quarto Oggiaro, quartiere popolare di Milano.

  • Novara, due minorenni arrestati per rapine a coetanei

    NOVARA La Polizia di Stato di Novara, lo scorso 20 giugno, ha eseguito la misura cautelare della custodia in carcere per due minorenni, rispettivamente di 16 e 17 anni, residenti a Novara e indagati per numerose rapine commesse nei confronti di altri giovani.

    I crimini sono stati commessi in gran parte in un periodo di tempo circoscritto, tra fine gennaio e i primi di marzo. I due dovranno rispondere anche dell’utilizzo di una pistola scacciacani, impiegata in una delle rapine, 10 dosi di hashish, la ricettazione di tre moto, provento di furto, trovate nel garage appartenente ad una delle persone indagate. I minorenni sono stati anche destinatari di due Daspo da parte del Questore della provincia di Novara, per i fatti commessi, tra cui quelli occorsi lo scorso 25 marzo, ovvero una rapina nei confronti di alcuni coetanei nel parco cittadino dell’Allea. (

  • Pavia, 55 evasori totali pizzicati dalla GDF

    Pavia, 55 evasori totali pizzicati dalla GDF

    PAVIA Titolari di attività di impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco: sono 55 gli evasori totali scoperti dalla Guardia di Finanza in provincia di Pavia, come emerge dal bilancio dell’attività svolta dalle Fiamme Gialle pavesi nel corso del 2022 e dei primi cinque mesi del 2023.

    Dati che sono stati forniti in occasione della festa svoltasi alla caserma Ten. Francesco Lillo di Pavia per il 249esimo anniversario di fondazione della Guardia di Finanza. Nel corso di oltre 480 controlli in materia di imposte dirette e Iva, è stata scoperta una base imponibile sottratta a tassazione pari a circa 200 milioni di euro, oltre a 50 milioni di Imposta sul valore aggiunto. Sono stati 83 gli interventi in materia di crediti d’imposta, che hanno permesso di accertare quasi 2,5 milioni di euro di crediti inesistenti o non spettanti. Le persone denunciate per reati tributari sono state 243, di cui 13 arrestate. Il valore dei beni sequestrati per reati in materia di imposte dirette e Iva è di quasi 20 milioni di euro, mentre le proposte di sequestro ammontano a quasi 100 milioni. Sono stati individuati 170 lavoratori “in nero” o irregolari. Sul fronte della “tutela della spesa pubblica” sono state denunciate 98 persone per aver messo in atto frodi in danno del bilancio nazionale e comunitario per quasi 25 milioni di euro, e segnalati 24 soggetti alla Corte dei Conti per danni erariali pari a quasi 70 milioni. Le persone denunciate per reati in materia di appalti, corruzione e altri delitti contro la pubblica amministrazione sono state 18, di cui 5 arrestate. Sono inoltre state denunciate 11 persone in materia di riciclaggio e auto-riciclaggio, 3 delle quali arrestate. Sul fronte del contrasto al traffico di droga, sono stati sequestrati circa 300 kg. di sostanze stupefacenti con 32 soggetti denunciati, di cui 27 arrestati.

  • Un nuovo polo didattico di Scienze del Farmaco per l’Università di Pavia

    L’Università di Pavia da oggi vanta un nuovo Polo Didattico del Dipartimento di Scienze del Farmaco.
    Si tratta di moderni e funzionali spazi che occupano una superficie di 2.500 metri quadrati, ospitano 2 aule didattiche grandi, 1 aula studio, 4 laboratori didattici dedicati, 5 laboratori di ricerca con altrettanti studi per i docenti.

    PAVIA – All’inaugurazione è intervenuto anche l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi.

    “Gli Atenei lombardi – ha detto – non hanno eguali nel nostro Paese in termini di attrattività e questa nuova struttura innovativa, perfettamente inserita nel contesto urbano e costruita senza consumo di suolo, non potrà che aumentare l’attrattività dell’Università di Pavia, che già è un punto di riferimento per tutto il territorio circostante e anche per studenti che provengono da fuori regione. Approfitto di questa giornata di festa per fare i complimenti a questo ateneo, che prepara al meglio gli studenti per il mondo del lavoro. Secondo i recenti dati del rapporto AlmaLaurea, infatti, ben l’80% di chi si laurea qui trova lavora entro un anno. Un dato davvero significativo”.

    L’inaugurazione di questo nuovo polo didattico (primo step di una vasta riqualificazione) avviene in coincidenza con i 90 anni esatti della Facoltà di Farmacia, oggi Dipartimento di Scienze del Farmaco, e che si configura ancora come felice punto di incontro fra biologi, medici e chimici, grazie a docenti di chiara fama tra cui si ricorda ad esempio Giulio Natta, Premio Nobel per la chimica nel 1963.

    Il Dipartimento di Scienze del Farmaco offre oggi 2 Corsi di Laurea Magistrale a ciclo unico e dal prossimo anno accademico un nuovo Corso di Laurea Magistrale in lingua inglese: Industrial Nanobiotechnologies for Pharmaceuticals.

    È una offerta formativa attrattiva che ha visto un incremento delle immatricolazioni complessivo pari al 30% negli ultimi tre anni accademici.

    La scelta di sostituire la struttura preesistente è stata dettata dalla volontà di avviare un processo di rigenerazione dell’intera area degli Istituti Universitari, evitando il consumo di suolo e collocando il nuovo edificio in una posizione strategica rispetto ai dipartimenti che si possono avvalere dei nuovi spazi per la didattica e i laboratori.

    Dal punto di vista architettonico, l’edificio si distingue immediatamente per una qualità architettonica superiore, caratterizzata da ampie vetrate che favoriscono l’ingresso della luce naturale nell’atrio e negli spazi per lo studio al piano terra. Grande attenzione è stata dedicata ad avere standard elevati per quanto riguarda il benessere, il comfort e l’accoglienza. La progettazione degli impianti è stata finalizzata a garantire alti livelli prestazionali, ottimizzando i rendimenti ed utilizzando fonti di energia rinnovabile.

  • E’ allarme Peste suina in Lombardia, la Cia intervenire: “Intervenire subito o sarà catastrofe per il mercato suinicolo nazionale”

    E’ allarme Peste suina in Lombardia, la Cia intervenire: “Intervenire subito o sarà catastrofe per il mercato suinicolo nazionale”

    Il Centro di Referenza Nazionale, come riportato dal SIMAN – Sistema di Notifica Ufficiale delle Malattie Animali, ha confermato la positività di una carcassa di cinghiale alla Peste suina africana a Torre Bagnaria (Pavia), fatto questo che preannuncia una situazione di rischio catastrofe per il mercato suinicolo nazionale.

    LOMBARDIA – Paolo Maccazzola, presidente di Cia Lombardia, chiede un intervento immediato a Regione Lombardia: “La situazione è gravissima, serve arginare questa piaga prima che si arrivi al blocco della circolazione dei prodotti di derivazione suina. Non possiamo lasciare in mano ai cacciatori e alle guardie forestali tutta la responsabilità del contenimento, servono abbattimenti fatti in maniera mirata e soprattutto in temi rapidi.”
    La zona del ritrovamento è a ridosso di Varzi, località famosa per il salame doc, ma il danno per il mercato suinicolo nazionale è potenzialmente elevatissimo. “La suinicoltura è il pilatro della zootecnia italiana, il Made in Italy è a rischio: se gli allevamenti vengono bloccati c’è il rischio del collasso” spiega il presidente di Cia Lombardia, che aggiunge “la Lombardia è la maggior produttrice di derivati da carne suina d’Italia e tra le principali del mondo, il danno potenziale è incalcolabile.”
    Regione Lombardia si era già mossa per contenere il fenomeno del rischio di diffusione della PSA, Cia Agricoltori Lombardia chiede pertanto di intensificare in tempi rapidissimi i controlli e gli abbattimenti di cinghiali. “Non c’è tempo da perdere, se non ci si muove per tempo sarà una catastrofe” conclude Paolo Maccazzola.