Autore: Redazione Online

  • ****DOLCEVITA FOOD & DRINK-MAGENTA (MI)

    Dolcevita è quel magico luogo di Magenta dove dalla colazione a dopo cena sarete travolti da emozioni positive e vibrazioni speciali.

    Sorrisi, gentilezza e competenza faranno nell’ insieme del servizio la differenza.
    La proposta spazia da gustosi cappuccini ad energetici estratti tra fragranti croissant ripieni di crema farciti al momento o deliziose crostate piuttosto che dolci healty cucinati quotidianamente.

    La cucina si serve di ingredienti di prima qualità con i quali propone ogni giorno un menù stagionale a pranzo e cena volto alla ricercatezza degli abbinamenti dei piatti serviti con l’intenzione di stupire la propria clientela, direte “mai più senza”

    Siete invece alla ricerca di un luogo dove gustare un drink alcolico o non?! Sappiate che, anche in questo caso, è il posto adatto: i loro barman vi serviranno cocktail bilanciati, miscelati con distillati di qualità ed abbinamenti di gusti o garnish sorprendenti.

    Tra i servizi, in ultimo ma non meno importante, quello di organizzazione pranzi, aperitivi e cene per aziende, privati, occasioni speciali o feste di compleanno. Previo consulenza con il cliente verrà proposta la miglior soluzione cucita a misura delle sue esigenze.


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    La Colazione con gustose Brioches

    Pranzo e cena con specialità dello Chef


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    La Location

    INFO E PRENOTAZIONI
    Piazza Liberazione,10 Magenta (MI)
    Tel: +39.351-5855412(WHATSAPP)

    Servizi e caratteristiche
    Posti a sedere all’aperto e all’interno
    Carte di credito accettate
    Consegna a domicilio
    Cibo da asporto
    Accessibile in sedia a rotelle

    Orari d’apertura
    Lunedì Chiuso
    Martedì 08:00-01:00
    Mercoledì 08:00-01:00
    Giovedì 08:00-01:00
    Venerdì 08:00-01:00
    Sabato 08:00-02:00
    Domenica 08:00-01:00

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  • Quando cambiare il Materasso?

    Quando cambiare il Materasso?

    Un buon materasso è un elemento fondamentale se vogliamo assicurarci un riposo notturno in grado di giovare sia il corpo che la mente.

    Tuttavia, spesso trascuriamo il fatto che, nel corso del tempo il nostro materasso perde le sue caratteristiche iniziali e diventa, meno adatto alle nostre esigenze.
    Quanto dura un materasso?

    Un materasso dura dagli 8 ai 10 anni. Ma questa è solo una stima, infatti, alcuni materassi di buona qualità possono durare anche più di 10 anni mentre altri potrebbero richiedere la sostituzione prima di questo intervallo di tempo.
    Ci sono diversi fattori che condizionano la durata di un materasso, come ad esempio i materiali utilizzati per i componenti interni, la frequenza di utilizzo, il peso del dormiente, il livello di manutenzione e l’ambiente, ovvero l’esposizione all’umidità e alla luce solare.
    Come capire se è il momento di cambiare il materasso?
    Prima di affrettarti nell’acquisto di un nuovo materasso, ti suggeriamo di valutare questi elementi.

    stains of dirt on the old mattress

    Comfort
    Se senti che il materasso non è più comodo come un tempo e percepisci che non ci fornisce un supporto adeguato, allora è il momento di cambiarlo. Un materasso scomodo è spesso motivo di risvegli durante la notte, mal di schiena e rigidità muscolare.
    Usura
    Il materasso, per quanto di qualità, nel tempo può presentare ammaccature, scuciture, cedimenti o deformazioni. Se noti queste peculiarità sul tuo materasso, allora è giunta l’ora di sostituirlo.

    Igiene
    Una volta superata la sua durata, il materasso inizia ad accumulare polvere, acari e altre particelle che possono favorire allergie ed eritemi. Se il materasso non può essere pulito e igienizzato adeguatamente, è necessario cambiarlo per ritrovare un riposo confortevole e salutare.
    Cambiamenti di vita
    Una variazione significativa di perso, una gravidanza o il trasferimento in una casa tutta nuova, possono diventare un buon momento per scegliere un materasso più adatto alle nostre esigenze.


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    Siamo a Santo Stefano Ticino (MI)
    Via L. da Vinci, 7

    Orari di apertura: LUNEDÌ MATTINA CHIUSO
    da MARTEDÌ a VENERDÌ mattina:
    dalle 9.00 alle 12.00
    da LUNEDÌ a VENERDÌ pomeriggio:
    dalle 15.00 alle 19.00
    SABATO: dalle 9.00 alle 12.30
    e dalle 15.30 alle 18.30

    Contatti: Tel 02.97270705
    Mail: info@materassi-metaflex.it
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    “Produttori di Materassi da oltre 30 anni”

  • Abbiategrasso, oggi l’interrogatorio del 16enne accusato di tentato omicidio

    ABBIATEGRASSO Sarà sentito oggi il 16enne accusato di tentato omicidio aggravato per aver accoltellato la sua insegnate in un’aula dell’istituto di Abbiategrasso ‘Alessandrini’ in provincia di Milano.

    Il giovane, difeso dall’avvocato di fiducia Stefano Rubiu, è ancora ricoverato nella neuropsichiatria dell’ospedale San Paolo di Milano dove si terrà l’interrogatorio davanti al gip presso il Tribunale per i minorenni. La difesa del ragazzo punterà sull’episodio legato alla salute mentale del 16enne chiedendo di sostituire la custodia cautelare con misure alternative di stampo sanitario e/o residenziali come le comunità specialistiche per minori. Da quanto riferisce il legale si tratterebbe infatti del primo episodio contro un docente e la scuola in un rapporto con la famiglia invece da sempre segnato dalla distensione. Per le indagini della Procura dei Minorenni e dei carabinieri ci sarebbe stata premeditazione nei confronti della insegnata, legata ad alcuni brutti risultati scolastici.

  • Senago, epilogo drammatico: Giulia uccisa dal fidanzato, che avrebbe cercato di bruciare il corpo

    SENAGO Il corpo senza vita della 29enne Giulia Tramontano è stato trovato dai Carabinieri, in un’area verde abbandonata nell’abitato di Senago, in provincia di Milano.

    Della giovane di 29 anni, incinta al settimo mese, era stata denunciata la scomparsa domenica 28 maggio dal fidanzato convivente. L’uomo, indagato con l’accusa di omicidio volontario aggravato, occultamento di cadavere e interruzione della gravidanza contro la volontà della donna, è stato dapprima portato in Caserma dai Carabinieri di Senago per essere ascoltato dal Pubblico Ministero.

    Successivamente Alessandro Impagnatiello ha confessato nella notte l’omicidio della fidanzata Giulia Tramontano. Secondo fonti investigative l’uomo avrebbe ucciso la fidanzata con un paio di coltellate e poi cercato di bruciare il corpo. Avrebbe poi trasportato il cadavere nell’intercapedine di via Monterosa nel bagagliaio della sua macchina, una T-Roc bianca dove sono state rinvenute tracce di materiale organico. Il movente sarebbe legato alla doppia relazione con la collega barista.

    Da ieri sera le ricerche si erano cocnentrate in un’area più circoscritta vicino ad un campo da baseball che dista poco più di un km dall’abitazione in cui Giulia viveva con il fidanzato Alessandro.
    Davanti alle palazzine di via Novella, da ieri c’è un assedio di giornalisti e operatori dell’informazione con telecamere e collegamenti in diretta da diverse trasmissioni tv.

  • L’Accoltellamento dell’insegnante di Bià. Il commento dell’esperto. Enrico Zanalda, presidente della Società di Psichiatria Forense

    Come è noto, ad Abbiategrasso uno studente di 16 anni ha aggredito l’insegnante con un coltello colpendolo al braccio e alla testa e minacciando i compagni con una pistola giocattolo, tre domande all’esperto sulle presunte motivazioni e i segnali, gli effetti sui coetanei

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    1. Cosa si potrebbe nascondere dietro questa scelta a 16 anni?
    “La scelta di un adolescente di compiere un’aggressione allo scoccare della prima ora del lunedì, è solitamente il risultato di una complessa combinazione di fattori. Potrebbero nascondersi alla base disturbi psichici e/o uso di sostanze d’abuso che, soprattutto se presenti entrambi, aumentano il rischio di comportamenti violenti. Generalmente vi è comunque un fattore scatenante come essere o ritenersi vittima di bullismo o di altri torti che può scatenare azioni di rabbia e vendetta. Bisogna considerare comunque anche l’effetto che ha avuto tale episodio sui ragazzi che hanno assistito all’evento ovvero che sono stati testimoni passivi della violenza”.

    2. E’ possibile prevedere quando una minaccia si concretizza in un’azione violenta?
    “Prevedere quando l’evento si concretizza è estremamente difficoltoso. Tuttavia, ci sono alcuni segnali di allarme che possono essere colti purchè vi sia un’adeguata comunicazione tra ambiente scolastico e ambiente familiare. Se i due mondi non comunicano, difficilmente si ha una completa conoscenza dell’adolescente che consente di prevedere una parte di questi drammi. Altrimenti solo affermazioni esplicite sulle proprie intenzioni possono far prevedere l’episodio drammatico”.

    3. Quali potrebbero essere gli effetti sui coetanei?
    “Gli studenti che sono testimoni passivi di una violenza possono sviluppare sintomi di stress acuto, tra cui incubi, ansia, irritabilità, e difficoltà di concentrazione. La violenza può creare un senso di paura e insicurezza tra gli studenti, che potrebbero vivere l’ambiente scolastico come insicuro. A più lungo termine, l’esposizione alla violenza può aumentare il rischio di sviluppare problemi di salute mentale, come depressione e ansia o il disturbo post traumatico da stress. La chiave per mitigare questi effetti negativi è un intervento tempestivo di debrefing da attuare prontamente in gruppo con una chiara analisi di quanto accaduto. Molto importante ascoltare i ragazzi e le loro domande in proposito agli avvenimenti a cui hanno assistito. Per quei ragazzi per cui non è sufficiente il debriefing, si deve organizzare un supporto psicoterapeutico. Le scuole dovrebbero disporre di risorse per la consulenza psicologica e dovrebbero incentivare la comunicazione con le famiglie per individuare le situazioni di possibile sofferenza e disagio dei ragazzi dentro e fuori dalla scuola”.

    * La Società Italiana di Psichiatria Forense rappresenta la categoria che studia i risvolti medico-legali e le problematiche forensi che si affrontano in ambito penale e civile con soggetti affetti da patologie psichiche. Queste valutazioni servono a stabilire le condizioni mentali di un soggetto in riferimento a un particolare reato e a un preciso momento del corso giudiziario

  • Monza, indicente sul lavoro: 52enne in codice rosso al San Gerardo

    MONZA Un lavoratore di 52 anni questa mattina è precipitato da 2,65 metri di altezza in un cantiere edile a Monza ed è stato trasportato all’ospedale San Gerardo in codice rosso.

    L’incidente sul lavoro è avvenuto intorno alle 9 nell’area dell’ex Feltrificio Scotti, in viale Cesare Battisti. La vittima, C. G. di 52 anni – fanno sapere i sindacati in una nota – “è un dipendente della ditta Ige srl di Vizzolo Predabissi in provincia di Milano, azienda in subappalto per la general contractor Varallo Re Construction srl all’opera sul cantiere di viale Cesare Battisti nel complesso ex Feltrificio Scotti”. La caduta sarebbe stata causata – riferiscono Cgil, Cisl e Uil – da un “presunto mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale”. ”Che rabbia! Ennesimo infortunio grave in cantiere e sempre per gli stessi motivi, occorre investire nella cultura della sicurezza e per l’applicazione delle norme che salvano vite umane: spesso nessuno paga per questi infortuni e sembra quasi che gli infortuni sul lavoro siano un fatto normale del quale abituarci. È inaccettabile”, commenta Gian Franco Cosmo, segretario generale Fillea Cgil Monza Brianza. Gli fa eco Ezio Micheletti, segretario generale Filca Cisl Monza Brianza Lecco: ”Chiediamo più sicurezza e formazione per evitare gli infortuni e le morti sul lavoro”. Dello stesso parere anche i dirigenti sindacali di Feneal: ”Il rispetto della normativa è fondamentale per riuscire a ridurre il rischio, così come la formazione ai lavoratori: dobbiamo tutti fare lo sforzo di aumentare la cultura e la consapevolezza nei luoghi di lavoro”, afferma Giuseppe Mancin, segretario generale della Feneal Uil territoriale.

  • Trecate: venerdì 2 giugno apre la piscina comunale

    La piscina comunale di piazzale Antonini aprirà per la stagione estiva alle 10 del prossimo 2 giugno.

    TRECATE NO – A dare la notizia sono il sindaco Federico Binatti e l’assessore allo Sport Giovanni Varone. <>.
    L’ingresso all’impianto sarà da piazzale Antonini, lato chiosco bar.

  • Incredibile a Monza: mangia una tavoletta di cioccolato alla Marijuana e finisce in ospedale

    Malore e allucinazioni per una 44 enne di Giussano dedita allo spaccio e consumatrice di stupefacenti

    MONZA BRIANZA – E’ stata colta da forte malore e allucinazioni, così sono intervenuti i soccorsi e si è scoperto che aveva ingerito una tavoletta di cioccolato alla marijuana. E’ accaduto a una 44enne, con precedenti per spaccio, a Giussano, in provincia di Monza Brianza. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Seregno che sono entrati nell’appartamento della donna insieme ai sanitari del 118, trovando la donna riversa a terra con accanto l’anziana madre in stato di forte preoccupazione. Dopo le prime cure, è stata trasportata in codice giallo all’ospedale di Desio. Gli accertamenti dei carabinieri hanno permesso di ricostruire che la 44enne si era sentita male dopo aver consumato una intera tavoletta di cioccolato alla marijuana che lei stessa aveva preparato nei giorni scorsi. La donna è stata nuovamente segnalata all’autorità amministrativa quale assuntrice di stupefacenti.

  • ‘Ndrangheta: sequestrate le case al figlio di una boss a Rho: voleva farne un B&B

    La sezione autonoma delle misure prevenzione del Tribunale di Milano ha disposto il sequestro di quattro immobili e di conti correnti riconducibili a Cristian Leonardo Bandiera, arrestato lo scorso 22 novembre con l’accusa di essere elemento di spicco della locale di ‘Ndrangheta di Rho.

    RHO – Bandiera, gia’ condannato nel 2010 per omicidio, e’ stato rinviato a giudizio con le accuse di associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e spaccio, traffico di armi ed estorsioni. Il provvedimento, eseguito dalla divisione anticrimine della questura, riguarda tre appartamenti e un capannone a Lainate, intestati a un prestanome, ma riconducibili Bandiera “per come chiaramente emerge dalle attivita’ tecniche svolte nell’ambito delle indagini svolte”.
    Il 46enne, figlio del boss Gaetano, non solo avrebbe acquistato, per una somma ben inferiore al valore, gli immobili, ma avrebbe iniziato a ristrutturarli per metterli a reddito anche con una trasformazione in bed & breakfast. Alla base della richiesta di sequestro di prevenzione, previsto dal codice antimafia, l’assenza di risorse finanziarie lecite tali da giustificare l’acquisto degli immobili.

  • Magenta, domani sera l’inaugurazione delle ‘panchine smart’ di Piazza Formenti

    MAGENTA – Domani, giovedì 1 giugno, alle ore 21.00 davanti al Palazzo Comunale. Saranno inaugurate le nuove panchine smart di Piazza Formenti. Saranno presenti il Sindaco Luca Del Gobbo, il Vicesindaco Enzo Tenti e l’Assessore Mariarosa Cuciniello. L’iniziativa prevede l’accompagnamento musicale di alcuni studenti e professori del Liceo Musicale S. Quasimodo.

    Nella foto in evidenza le panchine di piazza Formenti fornite dall’Azienda Canavisia SRL (vedi foto sopra generica)