Autore: Redazione Online

  • Carrefour inaugura a Milano lo store di Terre d’Italia

    MILANO Carrefour Italia ha inaugurato a Milano il suo flagship Terre D’Italia, in Piazza De Angeli, consolidando la sua presenza nel capoluogo lombardo con un’esperienza di store inedita. Il nuovo flagship offre, infatti, una selezione di proposte regionali e di vini a marchio Terre D’Italia pensate per uno dei momenti preferiti dai milanesi: l’aperitivo.

    Una novità assoluta per Carrefour Italia, in quanto si tratta di un format inedito, un luogo dove vivere una experience completa, fatta di degustazioni di vini e menù aperitivo, oltre a piccole soluzioni per il pranzo con prodotti Terre d’Italia. All’esperienza di acquisto – con un ampio assortimento di prodotti alimentari (oltre 400) e una selezione di vini di più di 500 etichette, di cui 370 esclusive – Carrefour affianca ora una nuova modalità di consumo, direttamente in punto vendita, e la possibilità di partecipare ad eventi settimanali, in collaborazione con alcune cantine vinicole selezionate. Lo spazio comprende, infatti, un dehor esterno con 30 posti a sedere, dove poter assaporare taglieri, taralli e vini del territorio italiano. Lo spazio interno, di circa 50 mq, vanta inoltre un’importante sezione dedicata all’enoteca, con 15 vini in mescita a rotazione. I clienti avranno inoltre la possibilità di scegliere tra le numerose bottiglie esposte quale consumare durante il momento dell’aperitivo. Da sempre attenta al supporto e al corretto inserimento delle risorse nella sua realtà e a fornire un servizio pensato per andare incontro alle esigenze dei propri clienti, nei mesi prima dell’apertura del flagship, Carrefour ha fornito momenti di formazione riguardanti anche la qualità e le caratteristiche dei prodotti venduti all’interno del nuovo store. Ai collaboratori, infatti, è stata data l’opportunità di andare in visita presso i fornitori di vini e formaggi per conoscere bene l’intero assortimento, anche attraverso degustazioni dedicate. Di grande importanza è stata, inoltre, la formazione sul campo effettuata all’interno dei bar presenti nei punti vendita Carrefour. In questo modo, le risorse hanno avuto l’occasione di comprendere le dinamiche di questa realtà, dando anche vita, durante un’attività di team building, a un nuovo delizioso cocktail: il De Angeli (Cocktail a base Gin, Bitter, Succo Pompelmo, Lime, Agave, Menta), che si potrà sorseggiare proprio all’interno del nuovo flagship Terre D’Italia e che mette insieme ingredienti che rappresentano il carattere di ogni persona del team.

    ”Con l’apertura del flagship Terre D’Italia, Carrefour continua a raccontare l’italianità attraverso le eccellenze eno-gastronomiche della Penisola, anche durante l’aperitivo” ha dichiarato Bruno Moro, Direttore Merci di Carrefour Italia. ”I dati di vendita ci confermano che i prodotti Terre D’Italia sono molto apprezzati dai nostri clienti, comprese le ultime novità come la Pinsa fresca e il Franciacorta Saten Filari del Lago, e nei prossimi mesi saranno disponibili nuovi prodotti eno-gastronomici. Con l’ampliamento dell’offerta Terre D’Italia e l’apertura del flagship a Milano, ci impegniamo per soddisfare i gusti di tutti portando i sapori della tradizione italiana a tavola”. Situato in una delle zone di maggior espansione del capoluogo lombardo, il flagship Terre d’Italia offre la possibilità di sorseggiare un bicchiere di vino assaporando specialità della tradizione italiana, come il Prosciutto di Parma DOP 24 mesi e la Mozzarella di Gioia del Colle DOP di latte vaccino. Mentre la selezione di prodotti gastronomici è pensata per accompagnare le degustazioni dei vini nel momento dell’aperitivo, durante l’orario del pranzo sono previsti anche risotti e altre pietanze. Il primo flagship Terre D’Italia è aperto dal lunedì alla domenica, dalle 10:00 alle 22:00, e si trova a Milano, in Piazza De Angeli, angolo Via Privata dei Martinitt 3. Proprio in Piazza De Angeli, Carrefour sta portando avanti un progetto di riqualificazione della fermata della metro attigua al negozio, con l’obiettivo di rendere più pulita e gradevole l’intera area. Inoltre, sempre con l’obiettivo di presidiare uno dei momenti di consumo più amati dagli italiani e guidare i consumatori al perfetto aperitivo fatto in casa, Carrefour ha recentemente lanciato anche uno speciale ”AperiBook”, ossia una raccolta digitale di abbinamenti enogastronomici Made in Italy studiati insieme ad Al.ta Cucina, primo social network culinario al mondo. Otto proposte, realizzate utilizzando alcuni prodotti simbolo delle eccellenze regionali del nostro Paese, a marchio Terre d’Italia, presentate in abbinamento a vini selezionati e scaricabili gratuitamente sul sito Carrefour: www.carrefour.it.

  • Compiono 70 anni i mocassini Gucci con morsetto

    Ha 70 anni ma non li dimostra: l”Horsebit loafer’, il mocassino con il morsetto che è una delle icone di Gucci, è protagonista a Milano di un evento immersivo che lo celebra attraverso installazioni realizzate da dieci artisti, stilisti e creativi internazionali.

    La mostra fa da cornice alla presentazione della collezione uomo per la prossima estate. Nel giorno di apertura della fashion week, il Garage Maiocchi ospita infatti la ‘Gucci Horsebeat Society’ al cui centro svetta quel morsetto – miniatura del morso metallico delle briglie equestri – ideato da Aldo Gucci nel 1953 come elemento ornamentale di un mocassino, e poi diventato uno degli emblemi della maison. Risalendo alle radici equestri del morsetto, Harry Nuriev crea per la mostra immersiva un ‘patio’ concettuale, utilizzando il morsetto in elementi di arredamento, mentre Anna Franceschini, artista visiva italiana, allestisce una Wunderkammer con reperti tratti dall’archivio Gucci. Dalle immagini d’archivio alle varie interpretazioni del morsetto, si passa senza soluzione di continuità all”armadio’ – uno spazio interamente rivestito con una carta da parati a collage che ritrae il morsetto, realizzata dal grafico australiano Ed Davis – dove i simboli della maison vengono reinterpretati nella collezione per la prossima estate. Così i set da bowling composti da camicie hawaiane e bermuda leggermente oversize riprendono il morsetto, arricchito digitalmente per un effetto simile al vetro; la trama del tessuto GG bouclé sembra tridimensionale; completi a doppio petto con pantaloni svasati incorporano il motivo del morsetto nel Principe di Galles o nelle trame jacquard in rosso o avorio. La stampa GG si staglia su giacca e pantalone in nappa, si deforma su un completo in denim con finiture al laser, diventa metallica in una giacca a vento, si intreccia al nastro Web in una nuova maglia marinara ottenuta dall’unione dei due simboli. Ai piedi, inevitabilmente, il classico mocassino con morsetto, che diventa più grintoso nella nuova versione con la suola in gomma.

    A cura di Gioia Giudici, Ansa

  • Violenza sessuale su Milano Treviglio: a processo 36enne egiziano

    MILANO – E’ stato mandato a processo con rito immediato Refaat R., egiziano di 36 anni, arrestato lo scorso 22 aprile con l’accusa di violenza sessuale per l’aggressione ai danni di una ragazza di 21 anni avvenuta la mattina del 5 aprile su un treno regionale Varese-Treviglio nella tratta milanese.

    Lo ha deciso la gip di Milano Lorenza Pasquinelli accogliendo la richiesta della pm Rosaria Stagnaro, titolare delle indagini della Squadra mobile. Nel frattempo Refaat R., incensurato, e’ passato dal carcere San Vittore agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Stando alla denuncia della vittima il 36enne l’avrebbe bloccata tra il sedile e il finestrino e l’avrebbe palpeggiata con forza su tutto il corpo mentre il treno transitava tra le stazioni di Porta Garibaldi e Forlanini. Nell’interrogatorio di garanzia l’uomo ha cercato di ridimensionare l’episodio sostenendo la tesi dello scambio consensuale di effusion

  • Alla Comunità Giovanile di Busto Arsizio, domenica 18, maratona cinematografica col Signore degli Anelli di JRR Tolkien

    BUSTO ARSIZIO Davvero una bella idea (non certo la prima..) quella partorita dalla fervida mente dei ragazzi di Comunità Giovanile, una storica realtà dell’aggregazione sociale nata dall’intelligenza e dal coraggio di Giovanni Blini.

    Nel cinquantesimo anniversario della partenza del Professor Tolkein verso Valinor, ci proponiamo di tornare nella Terra di Mezzo e assistere alle avventure di Frodo, Sam e della Compagnia. Naturalmente in versione estesa.

    La nostra maratona sarà accompagnata dai pasti e dalle leccornie della cucina tradizionale hobbit.
    Di seguito i costi:
    – per un solo film e i corrispondenti piatti, € 10;
    – per due film, € 20;
    – per tutta la giornata, € 30 (dalla prima colazione allo spuntino notturno).
    Un evento a cui un vero fan non può mancare!
    Per prenotazioni: 342-6418127

    Comunità Giovanile
    Vicolo Carpi 5
    Busto Arsizio (VA)

    IL SIGNORE DEGLI ANELLI
    Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien è uno dei massimi capolavori della letteratura fantasy. Pubblicato per la prima volta in Gran Bretagna tra il 1945 e il 1955, è diviso in tre libri: La compagnia dell’anello, Le due torri, Il ritorno del Re. Il primo libro della trilogia segue, a distanza di qualche anno, le avventure narrate ne Lo Hobbit, romanzo che per la prima volta ci fa conoscere gli Hobbit e la famiglia Baggins in particolare.

    Premessa
    Per poter capire al meglio tutte le vicende che si svolgeranno nella trama della trilogia, è necessario conoscere i fatti avvenuti nella prima opera di Tolkien Lo Hobbit, e preferibilmente – ma non necessariamente – de Il Silmarillion. Ideale sarebbe dare un ordine preciso agli eventi, secondo il livello temporale della fabula (trama), partendo dall’ultima opera di Tolkien il Silmarillion, pubblicata postuma alla morte dello scrittore dal figlio negli anni settanta, ma la cui scrittura era iniziata attorno al 1917. Non nasce come romanzo, ma è più che altro un legendarium, cioè una raccolta di storie e leggende che definiscono i contorni del mondo di Tolkien. Basti sapere che l’ultimo capitolo del Silmarillion si chiude con la crea
    zione degli Anelli del Potere da parte di Sauron. Il Signore degli Anelli, da par suo, si apre con la celebre poesia ripresa appunto dall’ultimo capitolo del Silmarillion, premessa fondamentale per il lettore:

    «Tre Anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,
    Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra,
    Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende,
    Uno per l’oscuro Sire chiuso nella reggia tetrav Nella Terra di Mordor, dove l’Ombra nera scende.
    Un Anello per domarli, Un Anello per trovarli,
    Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli,
    Nella Terra di Mordor, dove l’Ombra cupa scende»
    Silmarillion

    Tutto il mondo di Tolkien si divide in quattro ere. Nella prima l’universo fu creato dall’unico Dio Eru Ilúvatar, padre dei potenti spiriti, gli Ainur, nati dal suo pensiero. Tra i primi Ainur ci sono gli stregoni: Gandalf il grigio, Saruman il bianco, Radagast il bruno e i due maghi blu: solo alla fine della seconda era prenderanno forma umana. Dei primi Ainur fa parte anche Melkor. Quest’ultimo comincia a provare invidia per il potere di Eru Ilùvatar, demiurgo che tutto può creare dal solo pensiero. Così durante la creazione di Eà (l’universo) ed Arda (la Terra), tramite la musica degli Ainur intonata dal Dio Eru, Melkor comincia a cambiare il corso degli eventi arbitrariamente, corrompendo il canto degli Ainur e immettendo il male nel mondo. Tutta la seconda era è dedicata alla guerra di Melkor e al suo tentativo di sottomettere tutti gli esseri viventi.
    Dopo varie battaglie però Melkor viene sconfitto ed esiliato in un limbo senza tempo e spazio. A comandare le sue orde di orchi (Elfi catturati e torturati da Melkor e poi trasformati in creature orribili) rimane Sauron suo fedele servo, creatore dell’Anello del Potere. Ha inizio così la terza era.
    La quarta era, detta “era degli uomini”, comincerà alla fine della Trilogia dell’Anello.
    Prologo – tratto dal film di Peter Jackson La Compagnia dell’Anello
    “Molto di ciò che era si è perduto, perché ora non vive nessuno che lo ricordi.”

    ‹‹Tutto ebbe inizio con la forgiatura dei grandi anelli: tre furono dati agli Elfi, gli esseri immortali, più saggi e leali di tutti; sette ai re dei Nani, grandi minatori e costruttori di città nelle montagne; e nove, nove anelli furono dati alla razza degli Uomini, che più di qualunque cosa desiderano il potere. Poiché in questi anelli erano sigillati la forza e la volontà di comandare tutte le razze. Ma tutti loro furono ingannati, perché venne creato un altro anello: nella terra di Mordor, tra le fiamme del Monte Fato, Sauron l’Oscuro Signore forgiò in segreto l’anello sovrano per controllare tutti gli altri, e in questo anello riversò tutta la sua crudeltà, la sua malvagità, e la sua volontà di dominare ogni forma di vita: “un anello per domarli tutti”. Uno ad uno i paesi liberi della Terra di Mezzo caddero sotto il potere dell’Anello, ma alcuni opposero resistenza. Un’ultima alleanza di Uomini ed Elfi marciò contro le armate di Mordor, e sui pendii del Monte Fato, combatté per la libertà della Terra di Mezzo.
    La vittoria era vicina, ma il potere dell’Anello non poteva essere sopraffatto: la potenza di Sauron era infinita. Fu in quel momento, quando ogni speranza era svanita, che Isildur, figlio del re di Nùmenor, afferrò la spada spezzata di suo padre, e con quel che restava della lama recise con un fendente il dito di Sauron che indossava l’Anello. Sauron, il nemico dei popoli liberi della Terra di Mezzo, venne sconfitto. L’Anello passò a Isildur che ebbe quest’unica possibilità di distruggere il male per sempre. Ma il cuore degli uomini si corrompe facilmente e l’Anello del Potere ha una volontà sua.
    Esso condusse Isildur alla morte, e alcune cose che non avrebbero dovute essere dimenticate andarono perdute; la storia divenne leggenda, la leggenda mito, e per 2500 anni dell’Anello si perse ogni conoscenza. Finché, quando si presentò l’occasione, esso irretì un nuovo portatore. L’Anello pervenne alla creatura chiamata Gollum che lo portò nei profondi cunicoli delle Montagne Nebbiose, e lì l’Anello lo consumò. L’Anello diede a Gollum un’innaturale, lunga vita: per 500 anni avvelenò la sua mente, e nell’oscurità della caverna di Gollum, attese. Le tenebre strisciarono di nuovo nella foresta del mondo; correvano voci di un’ombra ad est, sussurri di una paura senza nome.
    E l’Anello del Potere percepì che era giunto il suo momento: abbandonò Gollum. Ma accadde qualcosa che l’Anello non aveva previsto. Fu raccolto dalla creatura più improbabile che ci fosse: uno Hobbit, Bilbo Baggins della Contea. Perché presto arriverà il momento in cui gli Hobbit plasmeranno la fortuna di tutti››.

    La compagnia dell’anello – Riassunto
    La storia comincia con un anziano Bilbo Baggins che vive tranquillo nella Contea degli Hobbit, insieme al cugino e nipote acquisito Frodo, adottato dopo che questi rimase orfano da bambino. Tutta la contea degli Hobbit è in fibrillazione per i preparativi della festa di compleanno che Bilbo sta organizzando per festeggiare i suoi 111 anni. Alla festa è presente anche lo stregone Gandalf il Grigio, suo grande amico e compagno di avventure. Bilbo però ha un piano: lasciare tutto in eredità a Frodo con l’intento di partire e non far più ritorno alla Contea. Così, al culmine della festa, durante il suo discorso di ringraziamento, Bilbo indossa di nascosto un misterioso anello, e scompare dileguandosi sotto lo stupore di tutti gli invitati. Solo Gandalf capisce che si tratta del magico anello che lo Hobbit aveva sottratto a una strana creatura cinquant’anni prima, e lo esorta a cederlo a Frodo insieme al resto dell’eredità, in modo da lasciarsi tutto alle spalle prima di partire. Riluttante nel distaccarsi dal monile al punto da destar sospetti, Bilbo alla fine si convince, lascia l’anello allo stregone e abbandona per sempre la Contea. Gandalf è alquanto sospettoso del comportamento di Bilbo, e decide di partire per indagare a fondo sulla questione, non prima di aver fatto le giuste raccomandazioni a Frodo sul tenere ben nascosto l’anello dello zio. Quindici anni dopo Gandalf torna alla Contea. Per verificare che non si tratti di qualcosa di ben più pericoloso di un semplice oggetto magico, getta l’anello nel fuoco del camino di un preoccupato Frodo. Tra le fiamme, l’anello svela delle incisioni scritte in una strana lingua antica (Linguaggio Nero): “Un Anello per domarli, un Anello per trovarli, Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli”. Purtroppo le paure di Gandalf sono fondate. La scritta rivela la natura dell’anello: non si tratta, come si era pensato fino a quel momento, di un semplice oggetto magico capace di rendere invisibili, ma dell’Unico Anello creato dall’Oscuro Signore Sauron, il quale farà di tutto per riaverlo. Dopo aver incaricato Frodo di andar via dalla Contea per evitare di mettere in grave pericolo tutti gli Hobbit, e aver fissato come luogo d’incontro la citta di Brea, Gandalf parte alla volta di Isengard per parlare con Saruman il Bianco, capo del suo ordine, e riferirgli così dell’anello del potere e dell’imminente ritorno di Sauron

  • Milano, disabile violentata in tenda: confermate accuse a 32enne extracomunitario

    MILANO Anche le analisi con le comparazioni del Dna, finite agli atti di recente, hanno confermato le accuse nei confronti di Said Yusuf, il 32enne fermato il 10 maggio dalla Squadra Mobile con l’accusa di aver violentato una donna disabile di 57 anni, senza fissa dimora, all’interno di una tenda in cui le aveva offerto riparo in piazza Carbonari, a Milano, non lontano dalla stazione Centrale, nella notte tra il 28 e il 29 aprile.

    Dopo l’ultimo accertamento, la Procura di Milano ha chiesto e ottenuto per l’indagato, un senza fissa dimora che era titolare di un permesso di soggiorno per protezione sussidiaria, il processo con rito immediato, disposto dal gip Livio Cristofano. E’ probabile che la difesa faccia, poi, istanza di abbreviato. L’uomo, nell’interrogatorio davanti al giudice, assistito dal legale Marco Valente, aveva tentato di negare le violenze, che sarebbero avvenute in tre fasi. “Gli ho chiesto aiuto, mi serviva assistenza, volevo che chiamasse il 118, perché io mi muovo con due bastoni, e lui, invece, mi ha portato nella sua tenda e mi ha violentato per tre volte”, aveva raccontato agli inquirenti la donna, che con la sua denuncia ha fatto scattare le indagini. Alla base del fermo, convalidato poi con la misura cautelare in carcere, c’erano la denuncia e le dichiarazioni della vittima, che ha effettuato anche il riconoscimento fotografico, e il verbale di un testimone che dormiva in tenda in quella zona.

  • Gambolò, 30mila multe (e 1 milione di euro) con l’autovelox: arrivano Iene e Striscia la Notizia..

    GAMBOLO’ E’ polemica in provincia di Pavia dopo i primi esami dei ricorsi presentati dalle migliaia di automobilisti multati dopo i rilievi effettuati dall’autovelox di via Lomellina a Gambolò (Pavia). Dal 3 febbraio ad oggi sono state elevate oltre 30mila contravvenzioni, per circa un milione di euro.

    Un caso del quale si sono già occupati diversi programmi televisivi, da “Le Iene” a “Striscia la notizia”. In una nota diffusa ieri l’associazione “Globoconsumatori” rende noto che nelle prime udienze svoltesi davanti al giudice di pace “sono stati accolti parzialmente e quindi annullati solo alcuni verbali, causa imperfezioni riscontrate nell’impianto di rilevamento. “Gran parte del tempo della discussione delle prime udienze – continua il comunicato – è trascorso sui presunti vizi di forma dei ricorsi e, nello specifico, sui poteri di ‘rappresentanza e potere di firma’ da parte del sig. Mario Gatto circa la delega regolarmente rilasciata dagli utenti, il quale, invece, è notoriamente ed a livello nazionale, presidente della ‘Globoconsumatori’ Associazione Nazionale Consumatori Odv”. “Le udienze – secondo Globoconsumatori -, invece di vertere sulle assai verosimili (sostenute dai cittadini nei ricorsi) distorsioni e ingiustizie a danno dei contribuenti e, quindi, il merito, in buona sostanza, si sono svolte su formali aspetti tecnici giuridici. (…) La cosa che lascia più ‘attoniti e perplessi’ è come le sentenze di rigetto non si siano pronunciate su tutti gli ulteriori motivi di ricorso che senz’altro meritavano la pronuncia del giudice di pace che dovrebbe essere la figura della giurisdizione più vicina alla gente”. Globoconsumatori ha già annunciato che “i motivi a fondamento della decisione di respingimento dei ricorsi – del tutto non condivisibili – saranno oggetto di opportune censure negli atti d’appello che gli associati hanno già comunicato di voler effettuare”.

  • Meteo: arriva il caldo africano, entro martedì temperature in salita anche di 10 gradi

    Meteo: arriva il caldo africano, entro martedì temperature in salita anche di 10 gradi

    L’Italia si prepara ad affrontare la prima ondata di calore del 2023 con l’arrivo dell’anticiclone africano dall’Algeria, e 6-10 gradi in più entro martedì: Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, conferma il primo caldo della stagione.

    METEO – ll caldo quest’anno inizia con notevole ritardo dopo almeno 6 settimane di nubifragi e temperature sotto la media. Purtroppo i nubifragi hanno colpito duramente anche nelle ultime ore, in particolare il Centro-Sud, e rimane l’allerta sulle estreme regioni meridionali. Dal weekend invece si prevedono condizioni di caldo afoso su tutta l’Italia: le temperature saliranno in modo più sensibile da domenica, portandosi già oltre i 35°C in alcune zone interne delle Isole Maggiori, in particolare in Sardegna.

    Da lunedì il termometro salirà ovunque, raggiungendo un primo picco proprio per il solstizio d’estate: mercoledì 21 giugno sono previsti 34°C a Firenze e Padova, 33°C a Bologna e Roma, 31-32°C anche a Milano e Torino, ma con tanta umidità e quindi con temperature percepite vicine ai 40°C. I valori più roventi sono attesi in Sardegna con 41°C ad Oristano tra il 20 ed il 21 giugno e in Sicilia, a Siracusa, con 38°C e Catania 36°C; fra le città più calde ci saranno anche Taranto con 37 gradi all’ombra, Foggia e Matera 36°C, Bari, Bolzano, Forlì e Lecce con 35°C.
    Nel dettaglio: Venerdì 16. Al nord: soleggiato, qualche acquazzone sul Triveneto entro sera. Al centro: soleggiato, ventoso sulle regioni adriatiche. Al sud: instabilità residua con qualche temporale forte in Puglia, piogge sparse su Calabria e Sicilia; venti tesi di Maestrale. Sabato 17. Al nord: soleggiato e caldo, addensamenti pomeridiani sui rilievi. Al centro: bel tempo, nubi pomeridiane sui monti. Al sud: cielo sereno o poco nuvoloso. Domenica 18. Al nord: soleggiato e caldo, qualche temporale pomeridiano sulle Alpi specie occidentali. Al centro: bel tempo e caldo. Al sud: sereno e caldo.

  • Rho, inaugurata la nuova sede di Sercop e del servizio Affidi

    I servizi si sono trasferiti presso Casa Magnaghi, in via Madonna 67 a Rho

    Rho Si è svolta giovedì pomeriggio, nel cortile interno di Casa Magnaghi, l’inaugurazione della nuova sede del Servizio Affidi e Spazio Neutro di SERCOP. Da marzo 2023, entrambi i servizi si sono trasferiti in via Madonna 67 a Rho.

    All’evento hanno partecipato, Andrea Orlandi, sindaco di Rho, Don Gianluigi Frova, parroco di Rho, Guido Ciceri, direttore generale di SERCOP, Francesca Musicco, psicologa responsabile dell’Area Minori di SERCOP e Serena Furrer, assistente sociale coordinatrice del Servizio Affidi di SERCOP.

    Il Servizio Affidi coordina, promuove e sostiene l’affidamento familiare nel territorio del rhodense, incontrando, preparando e sostenendo le famiglie disponibili ad accogliere un minore nella propria casa. Inoltre, collabora in rete con i servizi del territorio e promuove la cultura dell’affido attraverso iniziative di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza, come il recente percorso di incontri “Ti racconto l’affido”.

    “Sono contento che il Servizio Affidi di SERCOP trovi sede nella nostra città, perché potrà essere un punto di riferimento per molte famiglie pronte ad accogliere bambini che già sono in mezzo a noi e vorrebbero crescere in un contesto sano e sereno” ha dichiarato Andrea Orlandi, sindaco di Rho. “Apprezzo il lavoro che si sta facendo per organizzare con particolare cura la formazione di queste famiglie. Ringrazio SERCOP e tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere questo risultato per l’impegno profuso e auguro un futuro roseo a questo importante servizio”.

    Nel nuovo spazio di via Madonna 67 è attivo, con cadenza mensile, uno Sportello per chiedere informazioni sull’affido familiare e le forme di accoglienza possibili. Per accedere occorre fissare un appuntamento inviando un’e-mail a centroaffidi@sercop.it.

    “Secondo uno studio del 2021 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in Italia i minori collocati fuori dalla famiglia di origine sono oltre 27 mila. Di questi, circa 13 mila sono in affido familiare mentre 14 mila sono accolti in servizi residenziali per minorenni”, ha commentato Guido Ciceri, direttore generale di SERCOP. “È quindi evidente quanto sia importante promuovere la conoscenza dell’affido e raggiungere con la sensibilizzazione quante più persone possibili. La nuova sede, nel centro cittadino, permette al Servizio di essere più visibile e facilmente raggiungibile e gli fornisce spazi più ampi di lavoro. Il Servizio Affidi, con il suo lavoro di coinvolgimento delle famiglie, è un importante indicatore della capacità di accoglienza delle comunità locali”.

    Spazio Neutro è un servizio finalizzato a garantire l’esercizio del diritto di visita e di relazione tra i minori soggetti a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria e le famiglie di provenienza.

    “La finalità principale di questo servizio è quella di rendere possibile e sostenere il mantenimento della relazione tra il minore e il genitore, o i genitori, a seguito di situazioni di grave e profonda crisi familiare che hanno richiesto l’intervento del Tribunale”, ha concluso Francesca Musicco, psicologa responsabile dell’Area Minori di SERCOP. “Un servizio di tale delicatezza ha bisogno di un luogo che permetta una gestione fluida e tranquilla degli incontri e della loro organizzazione logistica: Casa Magnaghi ci permetterà di offrire a bambini e famiglie il contesto di privacy e serenità di cui hanno bisogno”.

  • Novara, truffa per rilascio patenti: indagati 2 italiani e 4 pakistani

    NOVARA Militari della Guardia di Finanza di Savona e agenti della Polizia di Novara, coordinati dalla Procura novarese, hanno disarticolato un’associazione a delinquere dedita alla commissione di truffe nel settore del rilascio delle patenti di guida.

    L’ operazione è stata condotta a carico di 6 soggetti, di cui 2 cittadini italiani e 4 stranieri di origini pakistane, tutti sospettati di appartenere ad un sodalizio operante in diverse località del Nord Italia, tra Piemonte, Lombardia, Veneto e Liguria. A tutti sono contestati 30 capi di imputazione relativi ad altrettante sessioni d’esame alterate. Il gruppo, secondo l’accusa, avrebbe organizzato un sofisticato sistema fraudolento che consentiva sia a cittadini italiani sia ad extracomunitari senza alcuna padronanza della lingua italiana, tutti ugualmente privi delle più elementari nozioni del Codice della Strada, di ottenere la patente di guida dietro il pagamento di svariate migliaia di euro. I componenti del sodalizio, in particolare, si sarebbero adoperati, attraverso l’uso di congegni elettronici opportunamente modificati, occultati negli indumenti degli esaminandi, per consentire a questi ultimi di ottenere precisi suggerimenti. Gli indagati, dopo aver supportato i ‘clienti’ nel disbrigo delle varie incombenze burocratiche, sempre secondo l’accusa, negli attimi precedenti le sessioni d’esame avrebbero fornito loro un indumento contenente una microcamera o un microfono miniaturizzato, dopodiché predisponevano il collegamento con gli esaminandi attraverso un micro-auricolare in modo da poter suggerire le risposte esatte. Unico compito dell’esaminando sarebbe stato, dunque, quello di sedersi alla postazione assegnata e attendere il suggerimento. Le perquisizioni eseguite nel marzo dello scorso anno nei confronti degli indagati, avevano già portato al ritrovamento ed al sequestro di numerosi auricolari bluetooth miniaturizzati, microcamere, smartphone, modem wi-fi portatili e capi di abbigliamento opportunamente confezionati per nascondere l’attrezzatura utilizzata per eludere la sorveglianza durante gli esami teorici sostenuti presso le motorizzazioni civili di svariate province italiane. L’analisi delle apparecchiature elettroniche sequestrate, avevano inoltre consentito di rinvenire numerose foto dei documenti di identità dei ‘clienti’, appunti manoscritti con la rendicontazione dei profitti i ottenuti e foto di candidati ancora impegnati in sessioni d’esame a quiz.

  • Albertini: dedicare Linate alla memoria di Berlusconi

    LINATE L’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini si fa promotore di un’iniziativa per intitolare l’aeroporto di Linate a Silvio Berlusconi. E critica Giuseppe Sala secondo il quale devono passare 10 anni prima di potergli dedicare una via.

    “Il mio successore ha detto una stupidaggine o meglio ha detto una parziale stupidaggine spiega -. E’ vero che c’e’ la regola scritta del regolamento che prima di dedicare bisogna consolidare la reputazione e la fama e quindi il tempo che decorre dalla morte alla dedicazione e’ contato e credo che sia proprio dieci anni. Pero’ le deroghe sono state fatte anche dall’attuale sindaco e quindi non e’ assolutamente una norma inderogabile ed e’ una condizione che puo’ essere tranquillamente superata quando lo si voglia fare. Che poi, essendo l’attuale sindaco di un’altra parte politica e non volendo scontentare la dimensione di consenso che lo sostiene, capisco che non questo caso voglia applicare la norma invece che interpretarla. Non mi dica pero’ che non si puo’ fare!E’ una cosa sconcertante”. Ed ecco l’dea: “Lancio la proposta di intitolare l’attuale aeroporto di Linate proprio a Silvio Berlusconi. Questa a me sembra una bella idea, non c’e’ bisogno di aspettare dieci anni, e’ una cosa che puo’ decidere la Sea. Passiamo da Linate aeroporto a Silvio Berlusconi. Guardate un po’ cosa e’ successo a New York. E’ evidente che l’attuale sindaco non segue la volonta’ dei suoi cittadini”.