Autore: Redazione Online

  • Il Ministro Valditara ancora sull’episodio di Bià: “Tenere alta la guardia ma non siamo gli Stati Uniti”

    “Si tratta di episodi inquietanti, comunque: dopo il Covid è aumentato disagio psicologico dei giovani”

    ABBIATEGRASSO – “Nella scuola di Abbiategrasso è avvenuto un fatto particolarmente inquietante. Ma fortunatamente non vedo una diffusione di episodi simili a quelli di cui leggiamo nelle cronache dagli Stati Uniti. C’è però nelle scuole un duplice problema: quello di un aumento del disagio psicologico degli adolescenti e quello dell’aumento degli episodi di bullismo, anche contro i professori”.
    L’ha detto, dopo l’accoltellamento di una docente in provincia di Milano da parte dio uno studente 16enne, il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, intervistato dal Corriere della Sera. “L’esperienza del Covid – ha aggiunto il ministro – ha contribuito a incrinare quella relazione interpersonale che è fondamentale nello sviluppo educativo. Si registrano dati allarmanti di minacce e persino percosse ai docenti.

    Gli uffici scolastici regionali ci hanno comunicato che dall’inizio dell’anno scolastico ci sono stati circa cinque casi al mese. Dove vi è stata richiesta, abbiamo già provveduto a disporre la difesa legale da parte dell’avvocatura dello Stato. Tutto questo ci deve far riflettere”. Credo che occorra innanzitutto ricreare nelle scuole un clima di serenità, per valorizzare quella comunità educante che è impegnata ogni giorno a sostenere e sviluppare i talenti di ogni ragazzo, facendo particolare attenzione alla personalità del singolo, perché viva il suo processo di crescita senza che questo generi ansie o, peggio ancora, situazioni drammatiche. Sul tema del disagio psichico degli adolescenti soprattutto credo che debbano essere introdotte anche forme di aiuto psicologico per gli studenti che manifestino particolare disagio”, ha concluso Valditara.

  • Trecate: un riconoscimento speciale per Giovanni Gallo, medaglia d’oro e d’argento ai Campionati di Nuoto Paralimpico

    ‍Nella mattinata dello scorso 26 maggio, nella sala di rappresentanza del palazzo municipale, l’assessore allo Sport Giovanni Varone ha consegnato uno speciale riconoscimento al giovane trecatese Giovanni Gallo, medaglia d’oro e d’argento nell’ambito dei Campionati italiani di nuoto paralimpico che si sono svolti dal 19 al 21 maggio scorsi a Ferrara.

    TRECATE NO – Giovanni Gallo, componente del gruppo di atleti schierato dall’Ashd Novara, si è aggiudicato i due podi gareggiando nell’ambito di una manifestazione alla quale hanno partecipato duecentottanta iscritti per venticinque associazioni provenienti da tutta Italia. Alla cerimonia di consegna del riconoscimento hanno partecipato anche i famigliari e gli amici, oltre al consigliere comunale Tiziana Napoli.

    “La vittoria di Giovanni – ha commentato l’assessore – ci commuove e ci inorgoglisce. Ci siamo complimentati con lui per questo grande risultato sportivo e ringraziamo, insieme con la sua famiglia, anche tutte le persone che lo hanno sostenuto nella preparazione atletica e che lo hanno spronato in questa esperienza memorabile e in tutte quelle che – ne siamo certi – arriveranno in futuro: tra queste ci sono tutti gli amici di Trecate”.

  • Trasporti. Da domani il Malpensa Express torna al ‘Terminal 2’

    Trenord: Esteso l’orario del servizio dalle ore 4.30 alle ore 2, con l’aggiunta di due corse la mattina e una notturna su bus

    MALPENSA VA – Da domani, mercoledì 31 maggio, il collegamento Malpensa Express di Trenord torna a raggiungere il Terminal 2 dell’Aeroporto Internazionale di Malpensa ed estende gli orari del servizio dalle ore 4.30 alle ore 2, con l’aggiunta di due corse la mattina e una notturna su bus.

    E in occasione della riapertura del Terminal 2 dello scalo internazionale gestito da SEA Milano, dopo la chiusura dovuta alla pandemia, Trenord invita i passeggeri a utilizzare il collegamento ferroviario per l’aeroporto con il concorso “Scegli Malpensa Express. Vinci New York!”.

    Il servizio Malpensa Express
    Da domani, le corse Malpensa Express torneranno ad avere origine e destinazione al Terminal 2. Il prolungamento del servizio non comporterà variazioni dell’orario delle corse; i tempi di percorrenza fra i due Terminal dell’aeroporto sono di 5/6 minuti. I viaggiatori possono consultare sui siti malpensaexpress.it e trenord.it e sull’App Trenord gli orari aggiornati con il collegamento al T2.

    Da domani si estenderanno anche gli orari del servizio Malpensa Express: l’avvio sarà anticipato con due corse aggiuntive, cioè il treno 303 Milano Cadorna 4.27-Malpensa T2 5.10 e il treno 310 Malpensa T2 5.20-Milano Cadorna 6.03. Nell’orario notturno, sarà introdotta la corsa su bus 306A Malpensa T2 1.20-Malpensa T1 1.30-Milano Cadorna 2.15.

    Complessivamente, salirà a 148 il numero di corse giornaliere fra l’Aeroporto di Malpensa e la città di Milano. Malpensa Express è utilizzato ogni giorno da 11.700 passeggeri, il 10% in più rispetto al 2019. Nei primi mesi del 2023, si è confermata al 18,5% la percentuale dei passeggeri che hanno frequentato l’aeroporto scegliendo il treno; era del 13,3% nel 2019. Nei primi mesi dell’anno, il 91% delle corse è arrivato a destinazione puntuale.

    Con la riapertura del T2, Trenord inaugura inoltre un punto vendita Malpensa Express situato nell’Air Side dello stabile, nell’area ritiro bagagli: lì i passeggeri appena sbarcati potranno acquistare biglietti ferroviari e riceveranno informazioni per i propri spostamenti.

    Il concorso “Scegli Malpensa Express. Vinci New York!”
    Per incoraggiare i passeggeri a raggiungere in modo sostenibile l’aeroporto in treno, Trenord propone il concorso “Scegli Malpensa Express. Vinci New York!” .

    Chi acquista un biglietto Malpensa Express online su malpensaexpress.it, trenord.it o sull’App Trenord riceverà via mail un codice personale. I clienti dovranno inserire il codice nel campo dedicato, sul sito http://www.vincinewyork.malpensaexpress.it/, per scoprire se hanno vinto uno dei premi in palio, ispirati al tema del viaggio: biglietti Malpensa Express, zaini e trolley.

    Sarà possibile partecipare fino al 30 giugno. Al termine del concorso, fra gli iscritti verrà estratto il vincitore del premio finale: un viaggio di 5 giorni per due persone a New York.

    Un’esperienza integrata dal treno all’aereo
    Queste iniziative sono ulteriori passi di un percorso avviato da tempo da Trenord, in collaborazione con SEA Milano, per incoraggiare l’uso del treno per e dall’aeroporto, anche grazie all’integrazione reciproca di servizi.

    Sui siti Malpensa Express e Trenord, sull’App e nelle biglietterie di Milano Centrale, Milano Porta Garibaldi, Milano Cadorna, Milano Bovisa, Saronno è possibile acquistare, insieme al biglietto ferroviario, il ticket ViaMilano Fast Track di SEA Milano.

    Il ticket, che consente l’accesso prioritario ai controlli di sicurezza in aeroporto, si può utilizzare anche presso il T2, in modo completamente automatizzato: giunto nell’area Partenze dello scalo, il passeggero deve associare il codice Fast Track alla propria carta d’imbarco presso le macchine self-service situate in prossimità del varco Fast Track. Una volta terminato questo processo, può superare il varco in modalità automatica.

    Nell’ottica di integrazione dei servizi, è possibile acquistare i biglietti Malpensa Express anche sul portale di SEA Milano.

  • Incredibile, succede in Brianza: pretende “il diritto di recesso” da acquisto da cocaina, arrestato dai Carabinieri

    A Turate, in provincia di Monza Brianza, un 55enne di origini comasche si è recato a Luisago per acquistare della cocaina da un pusher 43enne, anch’egli comasco, con alle spalle una lunghissima lista di precedenti penali in materia di stupefacenti e, in particolare, una condanna per associazione per delinquere finalizzata allo spaccio.

    TURATE MB – Il 55enne, residente a Grandate ma domiciliato a Giussano, anche lui pluripregiudicato per spaccio di stupefacenti, fino a ieri affidato in prova ai servizi sociali, ha acquistato cinque dosi di cocaina pagando la somma di 250 euro, ma, una volta tornato a casa, si è reso conto che non aveva acquistato cocaina che voleva, non era, dal suo punto di vista, della ‘giusta’ qualità.E così il 55enne ha provato a riavere i soldi indietro, ma, a fronte del rifiuto dello spacciatore, lo ha cominciato a minacciare di morte e di fare del male ai suoi familiari.

    Le intimidazioni si sono fatte sempre più pesanti e si sono ripetute nei giorni successivi, anche tramite un intermediario, un 64enne di Turate, anch’egli con una lunga sfilza di precedenti tra cui anche spaccio e reati in materia di armi: “Lo sai, è molto arrabbiato, ormai il tempo è scaduto. Hai solo lunedì e poi ti verranno a prendere a casa”.
    A quel punto il 43enne ha chiesto aiuto ai carabinieri raccontando infatti e sporgendo denuncia in relazione alla quale, esperiti gli accertamenti del caso, i militari dell’Arma hanno denunciato il 64enne e il 55enne all’autorità giudiziaria per tentata estorsione in concorso richiedendo nei confronti di quest’ultimo l’aggravamento della misura alternativa alla detenzione che, ieri pomeriggio ha portato all’arresto. I carabinieri hanno quindi prelevato il 55enne e lo hanno trasferito alla casa circondariale di Monza dove l’uomo continuerà a scontare la pena in atto.

  • Abbiategrasso, arrestato per tentato omicidio il 16enne dell’IIS Alessandrini

    ABBIATEGRASSO E’ in stato di arresto con l’accusa di tentato omicidio aggravato lo studente di 16 anni che ieri mattina ha accoltellato la sua professoressa di italiano all’istituto Alessandrini di Abbiategrasso (Milano).

    Il giovane e’ piantonato dai carabinieri all’ospedale San Paolo di Milano dove si trova ricoverato nel reparto di neuropsichiatria dell’adolescenza. Il provvedimento, in attesa della convalida del gip competente, e’ stato disposto dalla Procura dei minorenni.

    GARANTE INFANZIA LOMBARDIA
    “Viviamo in un periodo storico dove i segnali che giungono dalle nuove generazioni sono sempre più preoccupanti. Da diversi anni assistiamo a una curva in crescita costante del disagio mentale, crescono bullismo, e criminalità minorile; sono in aumento le dipendenze patologiche e gli atti violenti, repentini e distruttivi, spesso imprevedibili, a carico di coetanei e adulti con cui condividono la quotidianità. Proprio questo aspetto ci mostra con chiarezza una delle grandi criticità della contemporaneità, l’apparente assenza di controllo degli impulsi e della consapevolezza delle dirette conseguenze delle proprie azioni, l’assenza di un senso responsabilità, individuale e sociale. I più giovani sembrano mancare specificamente e sempre di più di queste, solo apparentemente semplici, caratteristiche”. Lo sottolinea il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza di Regione Lombardia Riccardo Bettiga commentando così quanto accaduto ieri in una scuola di Abbiategrasso.”Dove nasce e dove si costruisce tutto questo? Dove è necessario intervenire? Ciascun bambino – continua Bettiga – per poter crescere in modo equilibrato e sano dal punto di vista psicologico, biologico e sociale, ha bisogno di un ambiente positivo e consapevole, capace di fornirgli i giusti stimoli e al pari di questi i giusti limiti e le giuste cornici di riferimento per apprendere e porre se stesso in relazione al mondo e a chi lo abita. Un ambiente che educhi e protegga, che accolga e spinga verso autonomia e sicurezza, ma con senso di realtà e responsabilità”.

  • II ‘Bel René’ resta in carcere. Il Tribunale di Sorveglianza gli nega le cure all’esterno

    Gli avvocati di Renato Vallanzasca annunciano ricorso, ‘meravigliati, ci aspettavamo almeno perizia’

    MILANO – Renato Vallanzasca resta in carcere. L’ex boss della Comasina, 73 anni, detenuto a Bollate, non potrà accedere alle cure all’esterno, come richiesto dai suoi legali. A deciderlo il tribunale di Sorveglianza di Milano, che ha rigettato la richiesta degli avvocati di differimento di pena e detenzione domiciliare in centri specializzati, a causa delle sue condizioni di salute. “Siamo meravigliati e faremo ricorso – dice all’AdnKronos Corrado Limentani, uno dei legali di Vallanzasca – perché quantomeno il tribunale avrebbe dovuto disporre una perizia”. Gli avvocati avevano ottenuto già due consulenze tecniche “molto approfondite” che rilevavano una incompatibilità con il regime del carcere per l’ex boss, “dovuta al fatto che la patologia che lo affligge, il decadimento cognitivo progressivo, irreversibile, non è arginabile in carcere ma può essere rallentato e maggiormente monitorato all’esterno, in centri specializzati” sottolinea Limentani. Per il legale in carcere, tutto è “molto più difficile da curare”.
    Vallanzasca “ha bisogno di interagire, di essere stimolato e in carcere non è possibile”. L’ordinanza del tribunale di sorveglianza, prosegue Limentani, “non entra neanche nel merito della pericolosità mentre invece noi chiedevamo il differimento della pena per motivi umanitari. Sono meravigliato che nonostante le consulenze di due esperti, universalmente riconosciuti di grande spessore, il tribunale non abbia ritenuto di disporre la perizia, quant’altro per disporne l’attendibilità”.

  • Come sta la Prof. ferita a Bià: “Sempre vigile durante il percorso verso l’Ospedale”

    E’ ricoverata in ospedale con una prognosi di 35 giorni per le lesioni riportate

    ABBIATEGRASSO – E’ ancora ricoverata dopo essere stata operata per la ferita all’avambraccio Elisabetta C., la professoressa di 51 anni aggredita con piu’ coltellate in mattina da un suo studente di 16 anni all’istituto secondario “Emilio Alessandrini” di Abbiategrasso (Milano). La donna e’ stata trasportata in codice giallo dalla scuola all’ospedale di Legnano. Durante il tragitto e’ sempre rimasta vigile nonostante il forte stato di choc. La prima prognosi dei medici parla di lesioni guaribili in 35 giorni.

  • La riapertura del Terminal 2 di Malpensa: “Una giornata importante per la Lombardia”

    La cerimonia di riapertura del Terminal 2 di Malpensa ha visto la partecipazione di una delegazione della Giunta regionale lombarda: oltre al presidente Attilio Fontana, erano presenti gli assessori Francesca Caruso (Cultura), Giorgio Maione (Ambiente e Clima) e il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni internazionali ed europee, Raffaele Cattaneo.

    ASSESSORE CARUSO: OPPORTUNITÀ PER IL TURISMO CULTURALE – “Siamo felici – ha evidenziato l’assessore Caruso – per questo grande segnale di ripartenza. Riattivare il Terminal 2 significa potenziare l’attrattività del territorio e attrarre maggior turismo e quindi anche turismo culturale”.

    ASSESSORE MAIONE: SOSTENIBILITÀ ELEMENTO CHIAVE – “Malpensa – ha detto l’assessore Maione – ragiona in termini di sostenibilità, elemento chiave per il futuro dell’economia, del trasporto e delle connessioni. Per la Lombardia è un giorno importante: si riapre un canale che porterà indotto, turismo, attività economiche. Vogliamo essere al centro di un sistema interconnesso con l’Europa e il mondo ed esportare un modello lombardo che coniuga sviluppo e attenzione all’ambiente”.

    SOTTOSEGRETARIO CATTANEO: PROSEGUE PERCORSO DI CRESCITA – “Si riapre – ha sottolineato il sottosegretario Cattaneo – il Terminal 2 che è una carta fondamentale per alimentare il percorso di sviluppo di Malpensa, un aeroporto che ha avuto molte difficoltà e che in tanti hanno provato a mettere in crisi. Sul territorio però ha un bacino di riferimento talmente forte che ha continuato a crescere”.

  • Pavia, violentata dal suo ex fidanzato. Ora è ricoverata al Policlinico San Matteo

    Pavia, violentata dal suo ex fidanzato. Ora è ricoverata al Policlinico San Matteo

    La donna pavese violentata in casa dall’ex fidanzato, che è stato fermato dai carabinieri, si trova ora ricoverata al Policlinico San Matteo di Pavia.

    PAVIA – I fatti sono accaduti nella notte tra il 26 e il 27 maggio. Secondo quanto accertato dai militari, l’uomo, che aveva avuto una relazione con la vittima sino alla fine del 2022, il 26 maggio l’ha raggiunta nella sua abitazione chiedendole di ospitarlo. Una volta in casa, sotto l’effetto di droghe, l’avrebbe minacciata con un coltello da cucina e costretta a subire atti sessuali; inoltre le avrebbe premuto sul viso un indumento imbevuto di candeggina. La sera dopo i due sono stati intercettati dai carabinieri in una zona periferica della città. La donna solo in un secondo momento è riuscita a riferire agli investigatori le ragioni del suo disagio, riferendo di un’aggressione. Una volta in ospedale, ha completato il suo racconto, denunciando anche la violenza sessuale subita. Il 40enne è stato sottoposto a fermo e trasferito al carcere di Torre del Gallo a Pavia.

  • Tragedia del Lago Maggiore. La testimonianza del parabiaghese Matteo Della Vedova

    “Li abbiamo visti in acqua, con la nostra barca ci siamo avvicinati, io e i miei amici, e li abbiamo soccorsi”.

    PARABIAGO – Inizia così il racconto all’ANSA di Matteo Dellavedova, 32 enne di Parabiago (Milano), che ieri sera ha tratto in salvo i naufraghi della ‘Goduria’, la barca da turismo che si è capovolta a Lisanza (Varese), causando la morte di quattro persone. “Grandinava forte, stavamo rientrando e quando ci siamo avvicinati a Marina di Lisanza abbiamo visto qualcosa in acqua”, ha proseguito Matteo, “e ci siamo accorti che era una persona aggrappata a un pezzo di legno, e dopo pochi attimi abbiamo visto gli altri”.
    Insieme ai suoi amici, Samuel Panetti di 33 anni e Alessandro Crespi di 35, a bordo dell’imbarcazione di Panetti con le rispettive fidanzate, i ragazzi hanno lanciato in acqua salvagenti, parabordi, e qualunque cosa utile ad aiutare i naufraghi a raggiungere la loro barca.
    “Abbiamo dato l’allarme, ma siccome erano troppi abbiamo chiamato un nostro conoscente, vicino di pontile, che che avevamo appena superato perché aveva un problema a un motore, e abbiamo fatto salire a bordo i primi quattro”, ha proseguito Matteo, “non sarebbero riusciti ad arrivare a riva da soli, erano vestiti, a peso morto, abbiamo dovuto issarli uno ad uno. Poi uno di loro mi ha detto di aver visto due persone morte in acqua”. Infine il salvataggio in extremis di uno dei naufraghi, tirato in barca senza che respirasse: “lo ho strattonato, lo abbiamo girato su un fianco, la grandine gli arrivava in faccia, ha rimesso, poi ha respirato”.
    Le due barche si sono poi dirette una a Marina di Lisanza, l’altra al cantiere nautico di Piccaluga, da dove la barca era partita. È a Lisanza che Alessandro Crespi, a bordo della prima imbarcazione di giovani, è uscito dall’acqua per andare incontro ai soccorsi. È lui che, probabilmente, i residenti della zona hanno sentito gridare per cercare aiuto, scambiandolo per un naufrago.