Autore: Redazione Online

  • Infestazione di Ifantria americana nel territorio: cosa sapere e come intervenire

    In diversi Comuni, sia all’interno del Parco del Ticino sia al di fuori, è in corso in queste settimane una diffusa infestazione di Ifantria cunea americana, un lepidottero originario del Nord America presente in Italia fin dagli anni Settanta.

    Spesso confusa con la processionaria, l’ifantria non rappresenta un rischio sanitario diretto per l’uomo – non provoca orticarie o altre reazioni cutanee – ma può risultare molto fastidiosa, in particolare con la seconda generazione che si sviluppa nel mese di agosto. In questa fase le larve tendono infatti a disperdersi su muri, cortili e abitazioni, creando disagi soprattutto nei centri abitati.

    L’insetto è molto diffuso nei giardini e nei parchi urbani, ma può svilupparsi anche nei boschi, in particolare nelle aree marginali.

    Dal punto di vista normativo, non esistono interventi di “lotta obbligatoria” stabiliti per legge: spetta quindi ai proprietari decidere eventuali azioni di contenimento. Gli esperti raccomandano di intervenire tempestivamente, preferibilmente eliminando i nidi già nella prima generazione (tra giugno e luglio). In questa fase è possibile effettuare trattamenti mirati sulle larve di piccole dimensioni, che risultano più vulnerabili. Con l’avanzare della stagione, invece, gli individui adulti diventano molto più resistenti ai prodotti fitosanitari.

    Per approfondimenti e per conoscere le modalità corrette di intervento, è consigliata la consultazione delle schede tecniche disponibili sul sito del Servizio Fitosanitario Regionale della Lombardia a questo link
    : https://www.fitosanitario.regione.lombardia.it/wps/portal/site/sfr/DettaglioRedazionale/organismi-nocivi/insetti-e-acari/red-hyphantria-cunea-sfr?fbclid=IwY2xjawMWzTFleHRuA2FlbQIxMABicmlkETBkUmNOaldhNlRmVDNXQmxFAR7oQi4343JtJ7UjJTdDv39h17VvqahnIA4B_-n1RHXSN7ayRxk4EieUt8_x2A_aem_Cn71NdIZbByiSXGqtb3nTg.

    Il ciclo larvale dell’ifantria si conclude comunque all’inizio dell’autunno: con l’arrivo della stagione fredda cessano anche i principali inconvenienti legati alla sua presenza.

  • ‘Puzze’ e compostaggio, Per Albairate attacca e chiede chiarezza

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Nel consiglio comunale del 24 giugno, la lista civica di minoranza Per Albairate ha risvegliato il dibattito sulle problematiche degli eventi odorigeni emanati dall’impianto di digestione anaerobica per la produzione di biometano e compost alle porte del paese. Ieri il Sindaco di Albairate ha annunciato l’istituzione di un tavolo tecnico per l’analisi dettagliata e puntuale dello stato di fatto e la convocazione per il 15 settembre dei referenti di Arpa Lombardia, Città Metropolitana di Milano, l’Operatore BYS Ambiente Impianti e i componenti della Commissione di controllo del comune di Albairate.

    Nei documenti a corredo della comunicazione del Comune di Albairate, si trova anche la risposta del gestore dell’impianto che sottolinea che: “avendo rilevato come non tutte le segnalazioni fossero compatibili con l’analisi dei dati metereologici (direzione del vento), BYS si è offerta di contribuire ad una ricerca, ad opera di ente certificatore terzo selezionato dal Comune di Albairate, che potesse confermare la presenza di emissioni odorigene concorrenti (i.e. spandimenti in campo)” e aggiunge “La Ricerca non è stata mai avviata”.

    Un’affermazione definita dai consiglieri di minoranza “meritevole di approfondimento”.

    Ripercorrendo i passaggi più recenti: il gruppo consiliare di opposizione, durante la seduta consiliare di giugno, aveva avanzato alla maggioranza, tra le altre, anche la richiesta di una maggiore trasparenza della gestione dell’impianto e delle problematiche che ne derivano, con la pubblicazione sul sito istituzionale del comune dei verbali dei sopralluoghi della commissione, “mai inspiegabilmente resi pubblici”, si legge in una nota dei consiglieri di opposizione.

    La maggioranza, a sua volta, ha ribadito la necessità di ricevere segnalazioni formali tramite la mail indicata dal Comune per avere peso maggiore in sede di confronto con Arpa e Regione Lombardia. Una mail che, però, sembrerebbe essere stata poco diffusa, come denunciato in consiglio e ribadito nella nota “tramite i canali, non ufficiali ma sicuramente più capillari, utilizzati in questi anni dalla maggioranza per promuovere iniziative comunali e di lista, è stata pubblicizzata un numero esiguo di volte”.
    Il 1° agosto, dopo un altro periodo nel quale l’aria irrespirabile ha reso impossibile agli albairatesi godersi le giornate all’aperto, abbiamo inviato una lettera al Comune chiedendo un rapido intervento risolutivo.

    “In reazione alle nostre sollecitazioni del 24 giugno e del 1° agosto – spiegano i consiglieri di minoranza-: il 1° luglio la maggioranza ha comunicato di aver inviato una segnalazione alla società che gestisce l’impianto, a Città Metropolitana e ad Arpa indicando la gravità dell’intenso episodio odorigeno verificatosi il 29 giugno;
    il 13 agosto ha comunicato l’istituzione di un tavolo tecnico per l’analisi dettagliata e puntuale dello stato di fatto e la convocazione per il 15 settembre dei referenti di Arpa Lombardia, Città Metropolitana di Milano, l’Operatore BYS Ambiente Impianti e i componenti della Commissione di controllo del comune di Albairate”.

    “Visto lo stallo in cui ci troviamo da diversi anni, non si tratta di una problematica nuova, confermiamo sicuramente la nostra disponibilità a collaborare con la maggioranza al fine di risolvere il problema, specificando, però, che collaborare non significa attendere in silenzio la risoluzione, specialmente considerando che si tratta di un problema che persiste senza risoluzione e da diversi mandati.

    Il nostro compito è far sentire la voce degli albairatesi e dare loro risposte che, fino ad oggi non hanno ricevuto sui passaggi e l’iter che il Comune dice di aver intrapreso.

    Sempre nell’ottica di collaborazione e confronto -conclude la nota-, abbiamo chiesto formalmente al Comune di poter presenziare come minoranza all’incontro del 15 settembre e di essere coinvolti nel tavolo tecnico”.

    PER ALBAIRATE

    IL POST PUBBLICATO DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE IL 13 AGOSTO

    📢‼️ 𝗜𝗠𝗣𝗜𝗔𝗡𝗧𝗢 𝗗𝗜 𝗖𝗢𝗠𝗣𝗢𝗦𝗧𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢: 𝗜𝗦𝗧𝗜𝗧𝗨𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗧𝗔𝗩𝗢𝗟𝗢 𝗧𝗘𝗖𝗡𝗜𝗖𝗢 ‼️📢
    📌 In queste settimane abbiamo subito ripetutamente i disagi dovuti alle molestie olfattive provenienti dall’Impianto di Compostaggio.

    ⚠️ La protesta formalizzata a fine giugno attraverso la nota del Sindaco Crivellin non ha sortito effetti o, quantomeno, una maggiore attenzione da parte del gestore. Potete visionare la risposta dell’Operatore BYS Ambiente Impianti al link 🔗 https://www.comune.albairate.mi.it/…/index/idtesto/11

    ➡️ Per questo motivo l’Amministrazione comunale ha chiesto alla 𝗖𝗼𝗺𝗺𝗶𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗹𝗹𝗼 di programmare una visita all’Impianto per verificare quale problematica sia sorta da rendere così frequente il rilascio di odori.

    ℹ️ Dal sopralluogo che si è tenuto 𝗺𝗲𝗿𝗰𝗼𝗹𝗲𝗱𝗶̀ 𝟲 𝗮𝗴𝗼𝘀𝘁𝗼 si sono potute escludere problematiche legate all’impiantistica.

    📌 I componenti della Commissione di controllo hanno quindi segnalato che gli eventi odorigeni potrebbero essere dovuti a un 𝗶𝗻𝘀𝘂𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗶𝗼 𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶𝗽𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲.

    ⚠️ Sulla base di quanto emerso, preso atto della risposta, del tutto insoddisfacente, dell’Operatore e dell’assenza di proposte risolutive concrete anche a seguito del sopralluogo, 𝗶𝗹 𝗦𝗶𝗻𝗱𝗮𝗰𝗼 𝗖𝗿𝗶𝘃𝗲𝗹𝗹𝗶𝗻 𝗵𝗮 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝗶𝘁𝗼 𝗮𝗽𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗼 𝗧𝗮𝘃𝗼𝗹𝗼 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗼 per l’analisi dettagliata e puntuale dello stato di fatto, della correttezza dei processi produttivi e operativi, per la risoluzione definitiva degli inconvenienti olfattivi che creano disagi alla cittadinanza.

    Sono convocati per il 📆 𝟭𝟱 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 presso la sede comunale i referenti di 𝗔.𝗥.𝗣.𝗔. 𝗟𝗼𝗺𝗯𝗮𝗿𝗱𝗶𝗮 , 𝗖𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝗠𝗲𝘁𝗿𝗼𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗮𝗻𝗮 𝗱𝗶 𝗠𝗶𝗹𝗮𝗻𝗼 (Settore Rifiuti e Bonifiche), 𝗔.𝗧.𝗦. 𝗠𝗜𝗟𝗔𝗡𝗢 (Dipartimento di Prevenzione), l’Operatore 𝗕𝗬𝗦 𝗔𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗜𝗺𝗽𝗶𝗮𝗻𝘁𝗶 e i componenti della 𝗖𝗼𝗺𝗺𝗶𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗖𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼𝗹𝗹𝗼 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲.

    Potete visionare la convocazione al link 🔗 https://www.comune.albairate.mi.it/…/po/mostra_news.php…

    💬 Invitiamo tutti i cittadini a continuare a
    segnalare ogni episodio di odori molesti all’indirizzo dedicato 📧 𝗲𝘃𝗲𝗻𝘁𝗶𝗼𝗱𝗼𝗿𝗶𝗴𝗲𝗻𝗶@𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲.𝗮𝗹𝗯𝗮𝗶𝗿𝗮𝘁𝗲.𝗺𝗶.𝗶𝘁 indicando per quanto possibile ora e luogo, così che la rilevazione possa essere verificata e confrontata con quelle di altri cittadini.

    ➡️ Auspichiamo che il coinvolgimento diretto di tutti gli Enti di controllo interessati, con poteri autorizzativi e sanzionatori, possa risolvere tale situazione lesiva del nostro benessere.

  • Missione AIB Sardegna 2025: due mesi di impegno e solidarietà per i volontari del Parco del Ticino

    Dal 15 giugno al 16 agosto 2025 si è svolta la missione AIB in Sardegna, inserita all’interno del Gemellaggio Antincendio Boschivo promosso dal Dipartimento della Protezione Civile e dalla Regione Lombardia. Un’iniziativa che ha visto protagonisti i volontari del Corpo del Parco del Ticino, impegnati per oltre due mesi in attività di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi in affiancamento al Gruppo S.A.F. di Sant’Andrea Frius, guidato da Sergio Putzu, e insieme agli operatori del Parco delle Groane.

    In totale, 72 volontari suddivisi in 9 turni consecutivi hanno prestato servizio sul territorio sardo, vivendo un’esperienza intensa di collaborazione, spirito di squadra e solidarietà.

    «Un sincero grazie a tutti i nostri volontari, a partire dal coordinatore Alessandro Todaro a ciascuna e ciascuno di voi – ha dichiarato Ismaele Rognoni, presidente del Parco del Ticino –. Avete dimostrato professionalità, spirito di Corpo e grande dedizione. Questa missione è stata un’occasione unica di solidarietà, scambio e crescita. Siamo orgogliosi di voi: la Comunità del Parco manifesta la sua incondizionata fierezza per ogni singolo giorno del vostro impegno in Regione Sardegna. Siete diventati motivo di vanto anche per tutto il Dipartimento Protezione Civile su scala nazionale».

    Riconoscenza è stata espressa anche nei confronti delle istituzioni coinvolte: Regione Lombardia e Regione Sardegna, per il coordinamento operativo, e il Dipartimento della Protezione Civile, che ha reso possibile questo progetto di collaborazione interregionale.

    A testimonianza della portata dell’iniziativa, il Parco del Ticino ha deciso di ricordare e ringraziare pubblicamente tutti i volontari AIB che hanno partecipato, turno per turno.

    I volontari del Parco del Ticino impegnati nella Missione AIB Sardegna 2025

    Turno 1 – Morone Gian Paolo, Velati Sabina Giovanna, Negri Stefano Giancarlo, Pedretti Domenico, Ghislandi Tiziano, Parisi Alfredo, Apruzzese Michele
    Turno 2 – Triscornia Stefano, Rossone Antonio, Valia Agostino Nikolas, Bussi Alessandra, Cobianchi Giorgio, Garavaglia Silvio, Varrese Giuseppe
    Turno 3 – Poledri Matteo, Monticelli Giuseppe, Bosi Stelvio Label, Chiozzi Massimo, Falzi Francesco, Casolo Claudia Sara, Grigolon Mauro, Miele Giuseppe
    Turno 4 – Bonali Marco, Milani Stefano, Pinzone Paolo, Orlandi Roan, Forte Antonio, Marra Michele, Mocchetti Marco, Romano Antonio
    Turno 5 – Bianchin Davide, Buratti Gianfranco, Chirilof Gherghina Cornelia, Colasimone Elisabetta, Coppola Susanna, Duca Lorena, Traversi Gabriele, Bocchetti Elena
    Turno 6 – Beretta Marina, Spagnolo Corrado, Arrabito Francesco, Buscicchio Mirka, Colombo Alessandro, Boffino Giuseppe, Facco Davide, Ferrando Stefano
    Turno 7 – Piana Gianni Battista, Arrabito Alessio, Pontone Alfonso, Paganini Hanumantha, Dicosmo Gianluca, Roccato Roberto, Schiazza Lorenzo, Cavenati Massimiliano
    Turno 8 – Camisani Cristian, Gorla Paolo Giuseppe, Ariano Alessandro, Introini Enzo, Piana Luca, Rossi Nicholas, Sardini Alessandro, Rostellato Fabiana
    Turno 9 – Morone Marco, Giola Rachele, Cavalieri Davide Giovanni, Tramarin Alessandro, Polesso Matteo, Cusaro Elisa, Boffino Massimo, Garavello Roberta

    Un impegno corale che ha confermato ancora una volta la dedizione e la generosità dei volontari AIB del Parco del Ticino, protagonisti di una missione che unisce la tutela ambientale, la solidarietà tra comunità e la sicurezza dei territori.

  • San Giuliano Milanese, polemica per spari ad animali nei parchi

    Infuria la polemica a San Giuliano Milanese per l’abbattimento di alcuni animali come conigli e nutrie all’interno del Parco dei Giganti. L’operazione programmata dalla Polizia Provinciale – che si è tenuta venerdì sera- è stata annunciata sui social dal sindaco Marco Segala, che ha precisato: “non si tratta di una sparatoria né di situazioni di pericolo per la cittadinanza”, spiegando che l’area è stata presidiata da carabinieri e polizia locale durante l’intervento.

    “La Polizia provinciale ha effettuato un intervento a tutela dell’incolumitá pubblica ai sensi del piano regionale di contenimento delle specie invasive. Dopo i sopralluoghi, vista l’entità del fenomeno, la Polizia provinciale ha ritenuto di dover intervenire a protezione della stabilità delle alberature e dei fruitori delle aree verdi” ha risposto il sindaco ai cittadini. “Nessuno ama sparare agli animali, ma Regione, su disposizioni nazionali – ha scritto Segala – individua le specie invasive e le modalità di intervento. Città Metropolitana interviene nei modi che ritiene più opportuni”.

    “Resta comunque un modo orrendo e assolutamente crudele a prescindere di chi sia la competenza” uno dei tanti commenti dei cittadini, che hanno lamentato di non essere stati avvisati “come il Leoncavallo….effetto sorpresa sennò – ha scherzato qualcuno – scappano tutti”.

  • Video a 260 all’ora in Porsche, polemica su presidente Azienda Idrica Lodigiana

    Un video nel quale si vede il contachilometri di una Porsche, ripreso da chi guida, mentre raggiunge i 260 chilometri orari.

    E’ quello pubblicato sui suoi profili social da Vittorio Codeluppi, neo presidente di Sal, l’azienda idrica lodigiana, già assessore alle attività produttive nella Giunta dell’allora sindaco di Lodi, il dem Lorenzo Guerini, che lo nominò a seguito del rimpasto del 2012, al posto del dimissionario Simone Uggetti.

    La pubblicazione del video ha sollevato un vespaio di polemiche, con la Lega del Lodigiano che ha espresso “forte disappunto”, chiarendo come anche se “il video fosse stato girato all’estero, in territori privi di limiti di velocità, rimane gravemente inopportuno pubblicare contenuti che esibiscono condotte così pericolose”. Codeluppi non ha rimosso la sua story; nella sua bio di Instagram scrive: “…la guerra te la faranno a prescindere solo perché devono fare rumore…ma a te piace il rumore…quindi procedi come solo tu sai fare…come un capobranco!’.

    Interpellato da Repubblica, il manager ha comunque puntualizzato: “Ero su una autostrada tedesca il 15 agosto, dove non esistono limiti di velocità, salvo quando indicati. Se si guarda in basso a sinistra c’è scritto Stuttgart. Ovviamente posso argomentare tutto”.

  • Nove arresti della Polizia a Milano in 24 ore

    Otto persone sono state arrestate a Milano nelle ultime 24 ore nel corso di diversi interventi della polizia. In particolare tre uomini sono finiti in manette nell’ambito di controlli antidroga. Venerdì pomeriggio, in corso Como, un 52enne marocchino, irregolare e con precedenti, è stato arrestato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, resistenza e lesioni.

    Sorpreso mentre vendeva droga, ha tentato la fuga colpendo un agente con una gomitata. Bloccato, è stato trovato in possesso di 2 grammi di hashish e di 20 euro in contanti. Il poliziotto ha riportato due giorni di prognosi. Per il marocchino è stato disposto il processo per direttissima. In serata, in corso Lodi, una volante ha arrestato un 32enne, sempre di origine marocchina, irregolare, trovato con 7 grammi di cocaina. Anche per lui disposto il processo per direttissima. Giudizio immediato invece per un 25enne italiano, con precedenti, in manette attorno alle 2 in via Feltre. Addosso aveva 2 grammi di cocaina e 9 grammi di ecstasy.

    Non solo droga. Venerdì, attorno a mezzogiorno in via Cascina Barocco, una 30enne marocchina, regolare e con precedenti, è stata arrestata per danneggiamento aggravato dopo aver infranto il vetro della porta d’ingresso di un ufficio postale, al culmine di un litigio, probabilmente con una dipendente della filiale. Anche per la donna nordafricana è stato disposto il rito per direttissima. Nel pomeriggio, in corso Buenos Aires, un 58enne peruviano, irregolare e con precedenti, è finito in manette per furto aggravato, sorpreso con capi d’abbigliamento del valore di 50 euro sottratti da un negozio, con dispositivi antitaccheggio danneggiati. In serata, alle 22.40, in via Gorizia, una volante ha arrestato per furto aggravato in concorso un 35enne salvadoregno e un 33enne peruviano, entrambi irregolari. I due avevano appena rubato una bicicletta elettrica tagliando la catena con un flessibile e sono stati trovati in possesso di arnesi da scasso.

    Il peruviano è anche indagato per detenzione di marijuana ai fini di spaccio. Alle 4 di notte, in Alzaia Naviglio Pavese, un 24enne tunisino irregolare con precedenti è stato arrestato per danneggiamento aggravato, dopo aver ostacolato un intervento di soccorso e rotto il finestrino di una volante una volta condotto all’interno dell’auto. Infine, la squadra investigativa del commissariato Garibaldi Venezia ha arrestato in via Melchiorre Gioia un senegalese del 1990, irregolare e con precedenti, per furto con destrezza di una bicicletta da 400 euro, fermato dopo l’intervento degli agenti che avevano notato la vittima inseguire il ladro. Per tutti gli arrestati è previsto il processo per direttissima.

  • Maxi operazione dei Carabinieri a Milano

    Maxi operazione dei Carabinieri nella notte a Milano, nelle zone dell’Arco della Pace e del quartiere Gratosoglio. Impiegate decine di pattuglie e reparti specializzati per controlli su strada, posti di blocco e verifiche contro droga e alcol alla guida.

    All’Arco della Pace un 25enne ghanese e’ stato denunciato per detenzione di 27 pasticche di MDMA e un 44enne milanese per ricettazione, sorpreso su un motociclo rubato. Cinque automobilisti, tra cui un moldavo e uno statunitense, sono stati trovati in stato di ebbrezza con tassi fino a 1,87 g/l, mentre altri otto conducenti, compreso un tassista, sono stati multati per guida oltre i limiti di legge.

    A Gratosoglio i militari hanno arrestato due giovani egiziani, di 18 e 22 anni, colti a spacciare hashish: sequestrati 69 grammi di droga e 75 euro. Un connazionale acquirente e’ stato segnalato alla Prefettura. Nella stessa zona un 22enne egiziano e’ stato denunciato per possesso di un coltello da 25 cm e tre cittadini peruviani per violazioni in materia di immigrazione. Complessivamente i controlli hanno riguardato 313 persone, 142 veicoli e due esercizi commerciali.

  • Vermezzo con Zelo: incidente al centro ippico, donna cade da cavallo e finisce in ospedale

    Una donna di 44 anni è caduta da cavallo al centro ippico di Vermezzo con Zelo, in via del Grifone. E’ accaduto questa mattina poco prima di mezzogiorno, come riferisce Areu. Sul posto è intervenuto un equipaggio dell’ATA di Zelо, insieme all’autoinfermieristica, che hanno prestato le prime cure.

    La paziente è stata stabilizzata e trasportata in pronto soccorso in codice giallo. La dinamica dell’accaduto resta da chiarire e sarà oggetto di ulteriori accertamenti. Nessuna informazione ufficiale su condizioni attuali o eventuali ferite.

  • Pioltello, peruviana 40enne colpita con le forbici

    Una 40enne di origine peruviana è stata aggredita e colpita con un paio di forbici al volto la scorsa notte a Pioltello, località alle porte di Milano.

    I carabinieri della sezione radiomobile della locale compagnia sono intervenuti poco dopo l’1.30, dopo aver ricevuto la segnalazione di una donna trovata al parco di via Mozart con una ferita al volto. Giunti sul posto, i militari hanno trovato i sanitari dell’Areu 118 che stavano già soccorrendo la vittima.

    La 40enne ha raccontato di aver avuto, poco prima, una discussione con una donna italiana, che poi l’aveva colpita al viso e ad un braccio con un paio di forbici. Trasportata all’ospedale San Raffaele in codice giallo, non sarebbe in pericolo di vita. Le forbici sono state ritrovate dai carabinieri in un luogo poco distante e poste sotto sequestro. In corso le indagini per fare piena luce sull’accaduto.

  • Basket, Emilia Magni e il sogno mondiale sfumato: l’Italia Under 16 chiude al sesto posto

    Si ferma ai piedi del sogno mondiale l’avventura dell’Italbasket Under 16 Femminile e della giovane magentina Emilia Magni agli Europei di Pitești (Romania). Le Azzurre di coach Lucchesi, dopo un cammino positivo, sono state sconfitte ieri pomeriggio dalla Serbia nella finale per il quinto posto con il punteggio di 70-66, vedendo così sfumare la qualificazione al Mondiale Under 17 del 2026.

    Una gara combattuta fino all’ultimo

    Contro le serbe, le giovani italiane hanno lottato con grande orgoglio, pagando però qualche errore di troppo nei momenti decisivi: un’infrazione di 24 secondi e un contropiede sbagliato negli ultimi possessi hanno indirizzato il match a favore delle avversarie.

    Il tabellino della partita

    Italia-Serbia 66-70
    (12-22, 31-36, 50-52)

    Italia:
    Hassan 22, Capra 15, Pinotti 13, Rossi 7, Giannone 4, Tosini 3, Magni 1, Capitanelli 1, Basso, Miccoli, Ciancio, Cecchi.
    All. Lucchesi.

    Serbia:
    Avramovic 19, Filipovic 15, Milosevic 12, Nikolic 8, Stojanovic 6, Vasic 4, Markovic 4, Djuric 2, Radulovic, Jovanovic, Lazic, Petrovic.
    All. Milovanovic.

    Arbitri: Pavlovic (Montenegro), Bujor (Romania), Papadopoulou (Grecia).

    Il bilancio europeo

    L’Italia chiude così al sesto posto con un bilancio di 5 vittorie e 2 sconfitte, entrambe di misura (contro Lettonia nei quarti e Serbia nella finalina). Un rendimento che dimostra il potenziale del gruppo, al netto di alcune difficoltà fisiche che hanno condizionato il cammino.

    Emilia Magni protagonista

    Tra le Azzurre anche la magentina Emilia Magni, che ha dato il suo contributo in tutta la rassegna europea. Pur limitata nelle statistiche dell’ultima gara (1 punto contro la Serbia), si è distinta per energia, spirito di squadra e affidabilità difensiva, caratteristiche che l’hanno resa una pedina preziosa nello scacchiere di coach Lucchesi.

    Uno sguardo al futuro

    Nonostante la delusione per la mancata qualificazione al Mondiale, la spedizione rumena lascia in eredità un gruppo giovane e promettente, capace di competere con le migliori d’Europa. Per l’Italia e per giocatrici come Emilia Magni, il futuro resta tutto da scrivere, con la consapevolezza di aver vissuto un’esperienza di crescita fondamentale.

    Forza Emilia, adesso testa e cuore al campionato e ai prossimi impegni di stagione!