Autore: Redazione Online

  • Trecate: arrestato il pusher che consegnava la droga su appuntamento in piazza Cattaneo

    Trecate: arrestato il pusher che consegnava la droga su appuntamento in piazza Cattaneo

    Un nuovo arresto per spaccio di sostanze stupefacenti da parte degli agenti della Polizia locale. I fatti risalgono alla serata di ieri, mercoledì 4 dicembre, al termine di un appostamento organizzato dagli agenti: si tratta di un O.M., 34 anni, residente a Trecate, con precedenti a carico per analoghi reati.

    A seguito della segnalazione di alcuni cittadini, dagli scorsi giorni gli uomini del Comando di viale Cicogna hanno posto l’area di piazza Cattaneo sotto controllo mirato e hanno potuto così rendersi conto del “movimento” di numerosi ragazzi che, quotidianamente, si rifornivano di sostanze stupefacenti dall’arrestato dopo averlo contattato telefonicamente e incontrato sulle panchine di piazza Cattaneo o nella zona, particolarmente frequentata dai giovani, dal momento che qui, oltre al parchetto, sono presenti anche luoghi di ritrovo come l’Oratorio parrocchiale e il cineteatro “Pellico”.

    Gli agenti hanno pertanto organizzato un ulteriore appostamento, con due squadre in attesa di una nuova cessione: colto sul fatto O.M. è stato tratto in arresto per il reato di spaccio. Oltre alla sostanza stupefacente gli sono state sequestrata banconote, attrezzatura per il confezionamento. Per l’uomo, come da indicazioni dell’autorità giudiziaria, sono stati disposti gli arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima che si terrà il prossimo 6 dicembre.

    Soddisfazione per l’esito dell’operazione è stata espressa dal sindaco Federico Binatti e dall’assessore alla Sicurezza Alessandro Pasca. <>.

    il comandante della Polizia locale Pier Zanatto annuncia a conclusione l’intenzione di <>.

  • Aemme Linea Ambiente (ALA): siglata l’accordo per l’ingresso del Gruppo CAP nella compagine sociale

    Aemme Linea Ambiente (ALA): siglata l’accordo per l’ingresso del Gruppo CAP nella compagine sociale

    Gruppo CAP, la green utility che gestisce il servizio idrico integrato nella Città metropolitana di Milano, acquisirà da AMGA, in una prima fase, il 20% delle quote di ALA, con la possibilità di salire fino al 40% entro i prossimi tre anni, tramite un aumento del capitale sociale.

    L’obiettivo dell’operazione è di affidare ad ALA il ruolo di soggetto aggregatore di società attive nell’igiene urbana, facendola diventare il player di riferimento del settore nell’area Nord-Ovest di Milano e basso Varesotto, aumentando i ricavi, ottimizzando i costi e rendendo più efficiente il servizio offerto ai cittadini.

    Con la firma dell’accordo di finanziamento, il Gruppo CAP e i soci di ALA hanno dato il via all’operazione che consentirà alla green utility che gestisce il servizio idrico integrato per la Città Metropolitana di Milano di acquisire il 20% (con un’opzione fino al 40%) del capitale di AEMME Linea Ambiente S.r.l. (ALA), la società del Gruppo AMGA nata dal conferimento dei rami d’azienda dei servizi legati all’igiene ambientale di AMGA Legnano S.p.A, ASM Magenta e AMSC Gallarate.

    Con questo accordo, CAP avvia un percorso che la porterà ad acquisire il 20% del capitale sociale di ALA da AMGA Legnano SpA, che attualmente ne detiene il 74,04%. Un’intesa che permetterà a CAP, AMGA Legnano, ASM S.r.l. e AMSC S.p.A. di unire le forze per una gestione integrata e sostenibile del servizio d’ igiene urbana, che risponda alle sfide ambientali ed economiche del territorio. Questo nuovo assetto mira a potenziare l’efficienza e a migliorare la qualità del servizio rivolto a un bacino target di oltre 530.000 abitanti nell’area nord-ovest di Milano e basso Varesotto, attraverso l’implementazione di sinergie industriali e logistiche.

    L’accordo prevede un’opzione per un’ulteriore crescita fino al 20% delle quote da esercitare tramite aumento di capitale di ALA, subordinata al raggiungimento del 70% dei target di fatturato previsti nel piano industriale che fissa a 80 milioni di euro i ricavi e a 8,5 milioni l’EBITDA al 2027.

    ALA ha chiuso il 2023 con circa 41 milioni di euro di ricavi e prevede di crescere a 45 milioni nel 2024, per poi, grazie alle sinergie industriali frutto dell’accordo e ai possibili nuovi affidamenti di servizi d’ igiene urbana, imboccare una traiettoria di crescita durante i primi tre anni del nuovo corso.

    L’accordo è in linea con la strategia di crescita del business di CAP nel settore dei rifiuti. L’azienda, che ha assunto negli anni l’identità di green utility, è pronta a raccogliere la sfida della transizione ecologica e raggiungere una sempre maggior sinergia fra servizio idrico ed economia circolare sul territorio della Città metropolitana di Milano.

    “Si tratta di una operazione industriale che mira a superare la frammentazione attuale, ottimizzando risorse e processi. Infatti, ALA, che attualmente serve un’area formata da 19 Comuni delle province di Milano e di Varese in cui risiedono oltre 280.000 abitanti, rappresenta un potenziale veicolo aggregatore per la gestione del servizio d’ igiene urbana nel territorio, spiega Yuri Santagostino, presidente di Gruppo CAP. “L’obiettivo è sviluppare un modello integrato e strutturato, in cui ALA assumerà progressivamente il ruolo di gestore unico, leader territoriale per il servizio di raccolta rifiuti, aumentando la dimensione operativa e l’efficienza organizzativa”.

    “E’ un’operazione societaria importante, che pone le basi necessarie per guardare al futuro, in termini di innovazione e sostenibilità, rimarca il Presidente di AMGA, Pierluigi Arrara. L’obiettivo è quello di unire le forze, creando un’aggregazione solida, capace di superare le frammentazioni oggi esistenti e di qualificare la nuova compagine come il punto di riferimento per il servizio d’Igiene Ambientale su tutta l’area che si estende a Nord-Ovest di Milano e nel basso Varesotto. Un progetto, questo, che muove dalla consapevolezza di come la gestione rifiuti costituisca un pilastro portante dell’economia circolare e che consentirà ad ALA di sviluppare economie di scala e di scopo, idonee a massimizzare l’efficienza del servizio, mantenendo inalterato lo stretto rapporto oggi esistente con i territori dei Comuni serviti”.

    “Ritengo che l’ingresso di una azienda strutturata come CAP nel capitale della nostra partecipata ALA – argomenta Andrea Zanardi, presidente e amministratore delegato di ASM – possa rappresentare una opportunità significativa per consentire ad ALA stessa di crescere ulteriormente e di innovare nell’approccio ai servizi forniti, anche grazie a nuove risorse economiche.

    ASM, tre anni fa, ha scelto di entrare in NEUTALIA nella convinzione che fosse importante acquisire autosufficienza nel settore della termovalorizzazione. Oggi vede con favore l’ampliamento della compagine sociale di ALA di cui ASM è socia fondatrice. L’elemento unificante è quello di mettere a fattor comune esperienze, capacità e risorse. Rimanere legati ai propri territori ma saper andare anche oltre quando è utile per conseguire gli obiettivi programmati.

    “L’operazione a cui partecipiamo riveste un’importanza strategica, con l’obiettivo di incrementare il valore aziendale e tutelare il benessere dei cittadini di Gallarate, nonché, più in generale, di quelli dell’intera area del Basso Varesotto. In particolare, dal contenuto dell’accordo emerge un rafforzamento del ruolo di AMSC all’interno della compagine azionaria”, aggiunge l’Amministratore Unico di Amsc Spa, Simone Tornaghi, che ha delegato alla firma la direttrice generale, Giuseppina Manuela Finistrella.

    La partecipazione di CAP – azienda a capitale interamente pubblico– permetterà anche alle amministrazioni attualmente non socie di ALA di poter affidare il servizio di raccolta rifiuti e igiene urbana attraverso un affidamento in house. In secondo luogo, l’ingresso di CAP nella compagine sociale di ALA porterà alla integrazione del Servizio di Igiene Urbana con il settore idrico e quello energetico e conseguentemente alla maggiore sostenibilità operativa e ambientale, così come a una più elevata qualità del servizio. Non ultimo, CAP condividerà il proprio know-how in termini di innovazione e digitalizzazione degli impianti e dei processi.

  • Lago di Como, boat and breakfast abusivo: pizzicato dalla GDF

    Lago di Como, boat and breakfast abusivo: pizzicato dalla GDF

    Aveva adibito la sua barca ormeggiata Lago di Como ad attività di ‘boat and breakfast’ senza averne alcun titolo. Per questo le fiamme gialle del Roan hanno denunciato e sanzionato il titolare. Ad individuare l’uomo, i militari della stazione navale Lago di Como che, durante un’attività di polizia economico-finanziaria in ambito lacuale, hanno individuato l’imbarcazione ormeggiata al porto di Colico, nel ramo lecchese del Lario.

    All’esito dei sopralluoghi effettuati e dei successivi accertamenti eseguiti, i militari hanno rilevato che l’unità da diporto veniva utilizzata come struttura ricettiva, servendosi anche, in maniera irregolare, di una piattaforma internet per la gestione delle prenotazioni. La proprietà offriva la possibilità di dormire a bordo dell’imbarcazione, senza cederla in locazione, offrendo il servizio di alloggiamento e prima colazione, al pari di una struttura turistica. L’uomo è stato quindi denunciato alla competente Autorità giudiziaria per la gestione illecita dell’attività e all’Autorità di pubblica sicurezza per la mancata comunicazione dei clienti, fruitori dei servizi ricettivi. A suo carico, inoltre, sono state elevate sanzioni amministrative pari a oltre 30.000 euro, per violazione di specifiche previsioni del Codice della Nautica da diporto e sono in corso ulteriori accertamenti di carattere fiscale.

  • Robecco, convenzione con il Concordia calcio scaduta da anni, Sindaco Barni: “Aggressività delle opposizioni danneggia la società”

    Robecco, convenzione con il Concordia calcio scaduta da anni, Sindaco Barni: “Aggressività delle opposizioni danneggia la società”

    La giunta comunale ha approvato una delibera in merito all’uso e alla gestione del centro sportivo di via Cabrini. Il provvedimento si è reso necessario dopo che si è appreso che la convenzione tra il Comune la società calcistica “A.S.D. Concordia” è rimasta operativa di fatto, ma è formalmente scaduta da diversi anni. Per questa ragione la giunta ha provveduto ad avviare la procedura per la riconsegna delle chiavi della struttura (di proprietà comunale) e, nel contempo per la predisposizione di un atto di indirizzo, allo scopo di assegnare l’uso e la gestione del centro sportivo in via transitoria fino al giugno 2025. La giunta si è inoltre attivata affinché vengano regolarizzate le pendenze tra il Comune e la società “A.S.D. Concordia”, la quale ha già dato la propria adesione alla citata regolarizzazione.

    “Scopo dell’amministrazione – ha dichiarato il sindaco Fortunata Barni – è quello di risolvere un problema che abbiamo ereditato da un’altra amministrazione. Tutto sta avvenendo nella massima trasparenza, con la pubblicazione di una manifestazione di interesse per tenere la struttura in esercizio fino alla nuova gara”.

    Il sindaco Barni, fugando i dubbi del gruppo di opposizione guidato da Fabio Barenghi che ha adombrato un problema di legittimità, ha concluso: “Sono amareggiata da tanta aggressività. A volte ho l’impressione che l’opposizione, pur di attaccare l’amministrazione, non si renda conto di danneggiare una realtà storica di Robecco come la Concordia, che svolge anche un importante servizio sociale, accogliendo circa 130 giovani, i quali possono praticare sport in un ambiente sano. E sono orgogliosa di affermare che nessun bambino e nessun ragazzo è mai stato escluso. La società calcistica, dopo un periodo di stop dovuto all’emergenza Covid, ha attraversato momenti di difficoltà e proprio adesso si sta rialzando. Mi chiedo che senso abbia una polemica che penalizza i ragazzi e i bambini di Robecco”.

    Il presidente dalla “A.S.D. Concordia”, Stefano Dameno, ha rassicurato gli atleti, gli sportivi e gli appassionati: “Abbiamo intenzione di proseguire con la nostra attività. Per questo motivo ci muoveremo su due fronti: da un lato regolarizzeremo i sospesi con il Comune e dall’altro parteciperemo alla manifestazione d’interesse per continuare a gestire il centro sportivo, portando così a termine la stagione agonistica”.

  • Morto Paolo Pillitteri, già sindaco di Milano. Socialista riformista, colto, cinefilo di vaglia

    Morto Paolo Pillitteri, già sindaco di Milano. Socialista riformista, colto, cinefilo di vaglia

    Nel giorno del suo 84esimo compleanno è morto Paolo Pillitteri, ex sindaco di Milano. Di origine siciliana, dopo aver svolto da giovane l’attività di giornalista e critico cinematografico divenne figura di rilievo del Psi negli anni Ottanta e Novanta. Fu sindaco socialista del capoluogo lombardo dal 1986 al 1992, gli anni della ‘Milano da bere’, all’apice del craxismo e dei governi a guida socialista. Fu anche deputato nella IX e XI legislatura.

    Del segretario Psi, Bettino Craxi, Pillitteri era il cognato, avendo sposato Rosilde, sorella dell’allora leader socialista, scomparsa nel 2017 dopo 52 anni di matrimonio e due figli. Nel 2022 si era risposato con Cinzia Gelati. E’ stato proprio il figlio Stefano, avvocato penalista ed ex assessore comunale a Milano, a dare la notizia della sua scomparsa: “Ha avuto un’esistenza assai ricca, nel bene e nel male. Ed è ciò che più conta nel nostro passaggio terreno (anche se poteva essergli risparmiato un decennio di persecuzione giudiziaria). Ma ciò che ancora più conta è che resta e resterà nel cuore di tante persone”, ha scritto sui social. Il riferimento è al suo coinvolgimento nell’inchiesta ‘Mani Pulite’. Dopo essere stato rieletto deputato nelle elezioni politiche del 1992, nei primi di maggio dello stesso anno Pillitteri, insieme al suo predecessore Carlo Tognoli, fu destinatario di un avviso di garanzia per ricettazione riguardo a 500 milioni di lire. Verrà poi condannato in via definitiva per il reato di ricettazione, con una pena di 2 anni e 6 mesi dalla Corte d’Appello nel 1996. Verrà assolto, invece, nell’ambito dell’inchiesta per la maxi-tangente Enimont, che vide sfilare sul banco degli imputati quasi tutti i vertici dei partiti della Prima Repubblica. Venticinque anni in politica, fu anche penna di importanti quotidiani socialisti, come l’Avanti!, e condirettore del quotidiano L’Opinione delle libertà. Autore di libri e saggi, è stato anche docente di storia del cinema.”Apprendiamo con grande dispiacere della morte di Paolo Pillitteri” e “siamo pronti ad attivarci per un ricordo pubblico dell’ex sindaco di Milano”, annuncia il sindaco di Milano, Beppe Sala, esprimendo anche a nome di tutta l’amministrazione Comunale “la nostra sentita vicinanza alla famiglia”.

    “Addio a Paolo Pillitteri, incarnazione autentica del socialismo riformista, una vita dedicata alla politica, declinata in termini di sacrificio, studio, professionalità, competenza. Sindaco illuminato di una Milano che negli anni Ottanta si aprì al mondo, Paolo si inserì nel solco tracciato da Carlo Tognoli, ancorando al futuro, con la sua visione moderna, una città che chiedeva di essere indirizzata al benessere e alla prosperità. Sempre attento alle ragioni dei deboli, Pillitteri seppe coniugare l’impulso alla libertà di fare, crescere, produrre, con un occhio vigile a chi restava indietro, secondo un modello di governo che teneva insieme il progresso e la solidarietà. Paolo era parte della famiglia Craxi, era la presenza costante capace di darti conforto, l’uomo che spronava ad essere coraggiosi anche quando l’aggressione giudiziaria colpiva forte alle sue spalle. Non gli fu risparmiata nemmeno l’ultima cattiveria, e soffrì, alla morte di Bettino, l’ostacolo che gli frapposero dei magistrati senza umanità, impedendogli di volare in Tunisia per l’ultimo saluto a suo cognato. Mi mancherà molto”. Così, in una nota, Stefania Craxi, senatrice di Forza Italia.

  • Lombardia, la raccolta differenziata vola oltre il 73%: Milano si attesta a quota 68,5

    Lombardia, la raccolta differenziata vola oltre il 73%: Milano si attesta a quota 68,5

    In Lombardia continuano a crescere le percentuali relative alla raccolta differenziata (73,8% nel 2023, +0,6% rispetto al 2022) e al recupero di materia ed energia dei rifiuti (85,7% nel 2023, +0,9% rispetto al 2022). A rivelarlo sono i dati elaborati dall’Osservatorio Regionale sui Rifiuti e comunicati questa mattina dall’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia Giorgio Maione.

    “In Lombardia – ha dichiarato Maione – ormai abbiamo raggiunto da anni l’obiettivo della discarica zero per i rifiuti solidi urbani. Solo lo 0,038% finisce in discarica. Questo avviene grazie all’organizzazione dei Comuni e soprattutto alle buone pratiche dei cittadini, ormai diventate quotidianità. Spesso pensiamo al Nord Europa come modello di economia circolare e invece qui in Lombardia abbiamo percentuali di recupero di materia ed energia dei rifiuti che sono invidiate nel mondo”.

    “Ci sono oggettive difficoltà logistiche in alcune zone di montagna – ha concluso l’assessore – ma il dato complessivo ci dice che siamo in linea con l’obiettivo dell’80% di differenziata entro il 2027. Il 39% dei Comuni lombardi l’ha già superato e abbiamo messo a disposizione degli enti locali 10 milioni di euro per implementare i sistemi di raccolta”.

    Nel 2023 la produzione totale dei rifiuti urbani in Regione Lombardia è stata pari a 4.714.739 di tonnellate, con un aumento del 2,1% rispetto al 2022. Il dato è in linea con il valore medio dell’ultimo quinquennio e l’aumento è legato ad un incremento dei quantitativi di rifiuti raccolti in modo differenziato e all’incremento della popolazione, che è passata da 9.950.740 a 10.022.402.

    Di seguito la percentuale di raccolta differenziata nelle singole province:

    Bergamo 80,5%

    Brescia 77,2%

    Como 71,2%

    Cremona 78,0%

    Lecco 78,6%

    Lodi 74,9%

    Mantova 87,0%

    Milano 68,5%

    Monza Brianza 79,9%

    Pavia 59,9%

    Sondrio 55,8%

    Varese 78,2%

    Lombardia 73,8% (LNews)

  • Magenta, questa sera sul palco del Peyote arriva il grande Pino Scotto

    Magenta, questa sera sul palco del Peyote arriva il grande Pino Scotto

    “? LIVE Giovedì 5 Dicembre ? Pino scotto – DUO ACUSTICO ? PRENOTA x cena e goditi lo spettacolo dal tavolo al 3478932562”

    Non fatevi ‘battere’ o abbattere dal freddo pungente di questi giorni: questa sera, giovedì 5 dicembre, al Peyote di strada Cascina Peralza a Magenta arriva uno dei rocker più celebrati (ed eterodossi) del panorama musicale italiano: Pino Scotto. Cena dalle 19.30 (meglio prenotare al numero pubblicato in apertura del pezzo) e spettacolo a seguire.

    Pino Scotto, all’anagrafe Giuseppe Scotto di Carlo, è un’icona del rock e dell’heavy metal italiano. Nato a Monte di Procida, Napoli, il 11 ottobre 1949, Scotto si è affermato nel panorama musicale grazie alla sua energia inconfondibile, la voce graffiante e uno spirito indomito che ha caratterizzato tutta la sua carriera.

    La sua avventura musicale inizia negli anni ’70, ma è negli anni ’80 che raggiunge il grande pubblico come frontman dei Vanadium, una delle prime band heavy metal italiane. Con i Vanadium, Scotto pubblica album fondamentali come A Race With the Devil (1983) e Game Over (1984), conquistando un pubblico fedele sia in Italia che all’estero. La band è ricordata per aver portato l’heavy metal italiano a livelli di notorietà internazionale.

    Dopo lo scioglimento dei Vanadium alla fine degli anni ’80, Pino intraprende una carriera solista, continuando a esplorare sonorità rock e metal con un’attitudine sempre più personale. Album come Il Grido Disperato di Mille Bands e Buena Suerte mettono in evidenza il suo stile unico e i testi diretti, spesso intrisi di denuncia sociale e critica al sistema musicale.

    Parallelamente alla sua attività musicale, Scotto diventa un personaggio televisivo noto per il suo linguaggio schietto e le opinioni senza filtri. La sua presenza in programmi come Database su Rock TV lo consacra come una figura di culto, amata e discussa.

    Con decenni di carriera alle spalle, Pino Scotto rimane un punto di riferimento per gli appassionati di musica rock e metal. La sua autenticità e il suo rifiuto di conformarsi lo rendono un simbolo di ribellione e coerenza artistica, ispirando generazioni di musicisti italiani.

    Molto apprezzabile, per gli amanti del genere (e non solo), la versione di Meno male che adesso non c’è Nerone con Edoardo Bennato. Tutti al Peyote stasera.. stay rock!

  • Vigevano, morto a 81 anni il grande Mario Tessuto. Era legatissimo ad Abbiategrasso ed Anffas

    Vigevano, morto a 81 anni il grande Mario Tessuto. Era legatissimo ad Abbiategrasso ed Anffas

    Una notizia di quelle che mai vorresti dare. A 81 anni (era infatti nato nel 1943) è infatti morto questa mattina Vigevano il grande Mario Tessuto, cantante e virtuoso melodico passato per sempre alla storia della musica col brano Lisa dagli occhi blu, bandiera della magica stagione italiana di fine anni Sessanta. Era legatissimo alla città di Abbiategrasso e ad Anffas (per cui si era esibito diverse volte, assieme all’amata e dinamica consorte Oonatella); anni fa aveva anche preso in gestione un ristorante di Besate.

    Mario Tessuto è un nome che evoca la magia della musica italiana degli anni ’60 e ’70, un’epoca in cui le note e le parole delle canzoni raccontavano storie di amore, sogni e speranze. Nato il 7 settembre 1943 a Pignataro Maggiore, un piccolo comune in provincia di Napoli, Mario Tessuto è diventato famoso per il suo stile unico e la sua capacità di emozionare il pubblico con melodie indimenticabili.

    Gli inizi e il successo con “Lisa dagli occhi blu” La carriera di Mario Tessuto raggiunge l’apice nel 1969, quando pubblica il brano “Lisa dagli occhi blu”, una canzone che diventa un vero e proprio inno generazionale. Scritto da Giancarlo Bigazzi e arrangiato da Ezio Leoni, il brano conquista il pubblico per la sua melodia orecchiabile e il testo romantico. “Lisa dagli occhi blu” non solo scala le classifiche italiane, ma entra anche nell’immaginario collettivo, trasformando Tessuto in una star della musica leggera.

    Figlio di una coppia di operai, si trasferisce con la famiglia a Milano, dove completa gli studi di ragioneria.

    Appassionato di musica, grazie all’amicizia con Livio Macchia, cantante e chitarrista dei Camaleonti, incomincia ad esibirsi dal vivo e viene notato da Miki Del Prete, collaboratore di Adriano Celentano, che gli propone un contratto con l’etichetta del Molleggiato, il Clan Celentano.

    Cambia il proprio cognome scegliendo il nome d’arte di Mario Tessuto, ma durante la durata del contratto non incide nessun disco; passa quindi prima alla Jaguar Records (portatovi da Ricky Gianco, conosciuto al Clan) La sua prima vera occasione viene però con la C.G.D., partecipa al “Cantagiro” nel 1967 con “TEEN AGERS CONCERTO”, vince molte tappe.

    Incide anche una cover di “Love me, please love me” di Michel Polnareff.

    Il nome incomincia a farsi notare, ma il successo arriva con il ritorno alla stessa manifestazione due anni dopo: al Cantagiro 1968 presenta “Ho scritto fine”, brano scritto da Don Backy e vende ben 150.000 copie di dischi, che per un principiante risulta il primo vero successo

    Partecipa sempre nel 1968 a “Settevoci” , condotta da Pippo Baudo e diventa Campione dell’anno.

    La canzone, che racconta la bellezza e il fascino di una ragazza dagli occhi incantatori, viene presentata durante il programma televisivo “Settevoci”, condotto da Pippo Baudo, che aiuta a consolidare la sua popolarità. Il singolo vende oltre un milione di copie, guadagnando un Disco d’Oro e segnando una pietra miliare nella musica italiana.

    La carriera e gli anni successivi Nonostante il successo di “Lisa dagli occhi blu”, Mario Tessuto non si limita a un solo grande successo. Durante gli anni ’70 continua a pubblicare nuovi brani, partecipando a festival e programmi televisivi, mantenendo vivo il rapporto con il suo pubblico. Tra le sue altre canzoni ricordiamo “Lisa colora il sole” e “Innamorati sempre, innamorati mai”, che consolidano il suo stile melodico e romantico.

    La sua carriera ha attraversato i decenni con eleganza, e Tessuto si distingue per la sua capacità di rinnovarsi, pur mantenendo la sua identità musicale. Negli anni successivi, partecipa a diverse iniziative musicali, concerti e serate dedicate ai revival degli anni ’60, riaffermando il suo ruolo di protagonista nella storia della musica italiana.

    L’eredità artistica Mario Tessuto rappresenta uno degli artisti simbolo di un’epoca in cui la musica leggera italiana ha raggiunto il suo massimo splendore. Con una carriera che attraversa oltre cinque decenni, Tessuto continua a essere un punto di riferimento per gli amanti della musica italiana, mantenendo viva la memoria di un’epoca d’oro.

    Mario Tessuto è stato apprezzato non solo per i suoi successi passati, ma anche per la sua umiltà e il suo amore per la musica, che lo hanno reso una figura amatissima dal pubblico. La sua “Lisa dagli occhi blu” rimane un classico senza tempo, un simbolo di dolcezza e romanticismo che continua a emozionare le nuove generazioni.

    Mario Tessuto è, e resterà sempre, una voce indimenticabile nella storia della musica italiana.

  • 19enne di Carugate arrestata ad Orio: voleva partire per la Jihad islamica

    19enne di Carugate arrestata ad Orio: voleva partire per la Jihad islamica

    La polizia di stato di Milano ha eseguito sabato scorso un fermo, già convalidato dal gip di Milano, Luca Milani, nei confronti di una 19enne del Kenya, Hafsa Bakari Mohamed, che sarebbe stata pronta a partire per la “guerra in Siria” passando dalla “Turchia” e arruolarsi nelle organizzazioni jihadiste vicine all’Isis.

    La donna, già ospite di una Comunità d’accoglienza in Italia e con una difficile storia familiare alle spalle, è accusata dalla pm Francesca Crupi con il procuratore aggiunto Eugenio Fusco e il Procuratore di Milano, Marcello Viola, di arruolamento con finalità di terrorismo ed è al centro di un’indagine della Digos di Milano sezione antiterrorismo internazionale e della Direzione centrale della polizia di prevenzione che attraverso il “monitoraggio degli ambienti jihadisti radicali online” ne ha svelato il “processo di radicalizzazione”. Gli investigatori hanno individuato un profilo social aperto di video sharing nel quale venivano pubblicati, sempre più di frequente, video di propaganda dal contenuto radicale in cui era ritratta una donna con indosso il niqab, poi identificata nella giovane keniota.

    E’ stata fermata all’aeroporto di Bergamo dopo aver acquistato un biglietto di sola andata per Istanbul (e aver cercato più volte nei giorni precedenti voli verso il Medioriente anche da Malpensa) ed è stata bloccata appena effettuato il check in al momento dell’imbarco del bagaglio. Nelle settimane precedenti ha avuto diversi contatti con utenze telefoniche situate in Medio Oriente. Si trova in carcere. Le prime analisi sui suoi dispositivi hanno confermato come avesse “maturato interesse per le armi da fuoco” e fosse in contatto con un soggetto in Turchia che la attendeva.

    Hafsa M., la diciannovenne kenyota accusata di arruolamento con finalità di terrorismo, si trova in carcere dopo che il gip meneghino Luca Milani ha convalidato il fermo. Per il giudice, “appare chiaro” come l’indagata, residente a Carugate (Milano), abbia deciso, “dopo un processo di radicalizzazione” accelerato “di partire per i territori di guerra per partecipare alla jihad islamica”. Nell’ordinanza si specifica come i contatti telefonici con persone localizzate in Turchia “dimostrano come la scelta di partire per i teatri di guerra ed arruolarsi non sia stata una casuale e sconsiderata, ma il frutto di accordi con referenti dello Stato Islamico o altre associazioni terroristiche che operano in quell’area ad esso legate, le quali di fatto l’avrebbero inserita e arruolata nella rete dell’organizzazione criminale al fine di farla partecipare alla commissione di atti di violenza e guerra o comunque per sostenere la causa jihadista”.

  • Controlli antidroga a Rogoredo, sequestrati coca e hashish

    Controlli antidroga a Rogoredo, sequestrati coca e hashish

    Controlli interforze nell’area della stazione ferrovia di Milano Rogoredo. Nella mattinata di ieri, gli agenti della polizia ferroviaria di Milano unitamente a personale della polizia locale hanno effettuato un servizio a seguito del quale sono stati trovati e sequestrati circa 20 grammi di hashish e 4 grammi di cocaina, una persona è stata denunciata e altre 4 sono state sanzionate.

    In particolare, gli agenti Polfer hanno intensificato i controlli all’interno della stazione ferroviaria, mentre gli agenti di polizia locale hanno effettuato controlli nell’area esterna dello scalo, anche con unità cinofile, all’interno del sottopasso e nelle aree nella stazione della metropolitana. L’attività ha portato al deferimento in stato di libertà di un soggetto per violazione dell’ordine dell’autorità, sono stati sanzionati amministrativamente tre soggetti trovati in possesso di sostanza stupefacente per uso personale, sono stati redatti tre daspo urbani e un soggetto è stato sanzionato amministrativamente poiché inottemperante a un ordine di allontanamento per 48 ore. Infine è stato verbalizzato un ulteriore soggetto poiché ha attraversato i binari.