Autore: Redazione Online

  • Naviglio Grande: chiusa l’Alzaia a Gaggiano dal primo di febbraio al 3 di aprile

    Naviglio Grande: chiusa l’Alzaia a Gaggiano dal primo di febbraio al 3 di aprile

    Proseguono i lavori per il ripristino delle sponde del Naviglio Grande.

    Con ordinanza del Presidente del Consorzio Villoresi n. 3 del 10 gennaio 2024 è stata disposta l’interdizione del traffico ciclopedonale e motorizzato, ad eccezione di quello dei mezzi consortili e dei mezzi utilizzati per la manutenzione, lungo la strada alzaia del Naviglio Grande nel tratto ricompreso tra la progr. km 29+370 e la progr. km 30+400 in Comune di Gaggiano (MI) dal giorno 1 febbraio al giorno 3 aprile 2024 compreso al fine di consentire l’esecuzione in sicurezza dei lavori di ripristino spondale del canale in corso.

  • Novara Half Marathon, De Grandis (Fdi): un successo

    Novara Half Marathon, De Grandis (Fdi): un successo

    Sono stati la bellezza di 1600 i runner che domenica 28 gennaio hanno partecipato alla terza edizione della Novara half marathon. A tagliare il traguardo della mezza maratona omologata Fidal in prima posizione è stato il portacolori della Atletica Unicusano, originario del Burundi, Jean Marie Niyomukiza che nel 2022 aveva vinto e stabilito il nuovo tempo record della mezza maratona di Trecate. Secondo posto per il biellese, aviere dell’Aeronautica militare in forza all’aeroporto di Cameri, Michele Fontana. Terzo gradino del podio per Roberto Di Pasquali. Si è piazzato in quarta posizione il lombardo Michele Belluschi, vincitore a Novara di sei passate edizioni della Mezza di San Gaudenzio.

    “Il grande successo della Novara Half Marathon conferma il suo ruolo di appuntamento fisso nel panorama delle mezze maratone nazionali FIDAL – dichiara l’Assessore allo Sport Ivan De Grandis – Con oltre 1600 partecipanti, l’evento ha dimostrato il suo elevato livello, attirando sempre più partecipanti da tutta Italia e oltre confine. L’Assessore sottolinea “l’importanza di alzare ulteriormente l’asticella per il prossimo anno, poiché i grandi eventi sportivi rappresentano un’opportunità significativa per l’intero territorio – e conclude – “la presenza nella manifestazione della corsa dedicata ai diversamente abili conferma lo spirito sportivo novarese che va oltre all’agonismo puro e che sfrutta i grandi momenti sportivi cittadini a favore dell’inclusione, a testimonianza che a Novara lo Sport è a 360 gradi, come lo slogan di Novara Città Europea dello Sport 2025”.

  • Inveruno: alla Casa Famiglia ‘Azzalin’ un gennaio all’insegna della tradizione

    Inveruno: alla Casa Famiglia ‘Azzalin’ un gennaio all’insegna della tradizione

    A conclusione del calendario degli eventi natalizi, la Casa Famiglia di Inveruno ‘Azzalin’ ha ospitato nelle ultime due settimane di gennaio due eventi speciali.

    Il primo appuntamento, è andato in scena mercoledì 17 gennaio, in occasione della festa di Sant’Antonio. In questa occasione la Casa Famiglia del Gruppo Sodalitas ha ospitato il concerto del “Coro per Cantare” di Busto Garolfo, che, grazie alla bravura e all’allegria dei suoi cantanti, ha coinvolto i Residenti e gli operatori in un pomeriggio di musica e canti.

    Giovedì 25 gennaio, doppio appuntamento: la tradizionale festa dei compleanni dei Residenti riservata in questo mese di gennaio a Mario Guglielmetti, Terenzio Bollasina, Alessandra Caimi, Teresa Crespi e Giuseppina Lanticina e, a seguire nel giardino della Casa Famiglia, l’immancabile festa della Giobia con il tradizionale rogo del fantoccio.

    Un’antica consuetudine assai sentita nei paesi dell’Alto Milanese e che si celebra proprio l’ultimo giovedì del mese di gennaio con il rogo che sta a simboleggiare il portarsi via i mali dell’inverno e dell’anno appena trascorso.

    “Un ringraziamento particolare – commenta la coordinatrice della Casa Famiglia Daria Chiodini – va ai volontari che hanno reso possibile questi momenti di festa insieme. Perché oltre a creare aggregazione hanno permesso ai Residenti di tenere ben salde e rinnovare le radici storiche delle nostre comunità”.

  • Cane sciolto.. ritorna: Omar Pedrini e Fede Scarioni il 3 febbraio al Peyote di Magenta

    Cane sciolto.. ritorna: Omar Pedrini e Fede Scarioni il 3 febbraio al Peyote di Magenta

    “Sabato 3 febbraio alle 21.30 al Peyote (strada cascina Peralza, Magenta) ci sarà la presentazione del libro rock “Cane sciolto” dell’artista Omar Pedrini scritto con Federico Scarioni, alla sua ristampa in una nuova versione rossa. Un grande piacere ospitare di nuovo questi due artisti grandi amici del Peyote, che saranno accompagnati da Davide Apollo. In apertura della serata ci sarà il nostro super fonico Alessio Corrado che si esibirà con qualche canzone. L’ingresso è libero. Chi vuole venire a gustare i nostri cibi tex mex può contattare il locale. Una grande serata di arte, libri e cultura!”

    Tornano, a distanza di anni, dopo la bellissima serata organizzata in occasione della prima edizione di una biografia che è giustamente rimasta nel cuore e nella mente di moltissime persone. “Cane sciolto” è la biografia di Omar Pedrini, scritta a quattro mani con l’autore Federico Scarioni. Dopo aver calcato numerosissimi palchi in giro per l’Italia e aver subito diverse operazioni a cuore aperto la Rockstar sembra essere scomparsa nel nulla. Fans e giornalisti si chiedono “Che fine ha fatto Omar Pedrini?!”. A risolvere l’arcano ci penserà Chinaski Editore sguinzagliando uno degli scrittori tra i più ostinati e affamati di tutti, Federico Scarioni che a sua disposizione avrà solo una borsa con all’interno alcuni oggetti indizio che lo metteranno sulla strada alla ricerca di Pedrini.

    L’artista è in giro per l’Italia a presentare il libro, alla sua seconda edizione-la ristampa arriva dopo sei anni dalla prima- con il suo “Cane Sciolto” reading Red Tour, accompagnato anche da Davide Apollo.È l’anno anche del decennale del suo album “Che ci vado a fare a Londra” e l’appuntamento ai Magazzini Generali di Milano è stato davvero un successo incredibile che lascia presagire tutt’altro che un ritiro del cantante dalla scena: le condizioni di salute gli avrebbero imposto un periodo di stop. Fatto sta che attraverso “Cane Sciolto” la storia continua, ed è una storia fatta di ricordi, flashback nel passato raccontati dallo stesso Omar, ma soprattutto da chi lo ha conosciuto e stimato e che continua a farlo.

    Quella che è stata la storia di uno degli autori delle più belle canzoni della musica rock italiana, passa attraverso le parole di Mauro Pagani, Max Brigante, Mauro Corona, gli Skiantos e altri. Nel racconto ritroviamo aneddoti unici, quelli degli Ultras della Leonessa, Urago Mella-quartiere di Brescia dove Omar è cresciuto -e il Roxy Bar con Red Ronnie. Non mancano, nel libro, gli amori di Omar Pedrini “Potrei realizzare un album raccolta delle sole canzoni che ho dedicato alle donne” dice “L’ultima scritta è per una donna speciale, Maria la mamma di Gesù- titolo Dolce Maria-canzone preghiera che ho fatto arrivare anche a Papa Francesco”. Omar Pedrini sarà ancora in giro per l’Italia a febbraio e a marzo a Padova per il “Dai Timoria ad oggi Goodbye rock’n’roll”.

    Ma nel frattempo, sabato 3, segnatevi col circoletto rosso la data del Peyote.. e non mancate!

  • Rapina e sequestro di persona: due cinesi arrestati dai CC di Abbiategrasso dopo colpo in sala slot a Magenta

    Rapina e sequestro di persona: due cinesi arrestati dai CC di Abbiategrasso dopo colpo in sala slot a Magenta

    Il 20 Gennaio scorso i Carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso hanno arrestato nella flagranza di “sequestro di persona”, “rapina aggravata in concorso” e “lesioni personali” due cittadini cinesi di 43 e 46 anni. Alle ore 12 circa, i due hanno fatto irruzione all’interno di una sala slot di Magenta, di proprieta’ di una 44 enne cinese, sorprendendo alle spalle una dipendente dell’esercizio commerciale, 25 enne italiana, sequestrandola e legandole mani e piedi con nastro adesivo, per poi asportare 1700 Euro in contanti. Durante la rapina, la malcapitata e’ riuscita a inviare un messaggio di aiuto alla madre pregandola di chiamare i Carabinieri.

    Quest’ultima ha contattato un proprio vicino di casa, Appuntato Scelto Q.S. in servizio presso la compagnia Carabinieri di Abbiategrasso, che ha allertato immediatamente la centrale operativa e, libero dal servizio, si e’ recato sul luogo della rapina. Giungendo sul posto, ha avvistato i due soggetti mentre uscivano precipitosamente dal locale per fuggire a bordo di un’autovettura di grossa cilindrata di colore bianco, della quale il militare e’ riuscito ad annotare il numero di targa, fornendolo ai colleghi. Il Carabiniere ha prestato soccorso alla ragazza sequestrata, assicurandosi delle sue condizioni e liberandola dai nastri adesivi. Successivamente e’ stata visitata da personale medico del 118 e trasportata presso l’ospedale di Magenta da dove e’ stata dimessa con 7 giorni di prognosi.

  • Assocalzaturifici sostiene Rugby Oltre

    Assocalzaturifici sostiene Rugby Oltre

    Un’iniziativa per promuovere la responsabilita’ sociale nel comparto calzaturiero italiano. Assocalzaturifici, l’Associazione che rappresenta a livello nazionale le imprese che operano nel settore della produzione delle calzature, sostiene l’Impresa Sociale “I Bambini delle Fate” nell’iniziativa Rugby Oltre in Lombardia. Un progetto che ha come obiettivo quello di utilizzare questa disciplina sportiva come mezzo per lo stimolo e il miglioramento delle capacitaÌ€ motorie, cognitive e sociali in soggetti con disturbo dello spettro autistico, sfruttando le regole fondamentali del gioco e riadattandole alle necessitaÌ€ dei ragazzi e ragazze che partecipano all’attivita’.

    “Come Associazione credo che non si debba solo contribuire a valorizzare il territorio nazionale in termini occupazionali o di indotto economico – spiega Giovanna Ceolini, Presidente di Assocalzaturifici – anche il sostegno sociale per aiutare persone in difficolta’ e’ una nostra mission e sono felicissima di poterlo fare con l’Associazione che rappresento. Si tratta di un importante progetto e mi auguro dal profondo del cuore che le nostre aziende associate siano sensibili verso questa tematica e che si crei un network di solidarieta’ fra le nostre imprese calzaturiere con l’obiettivo di accrescere il valore etico della propria azienda. Lavorare responsabilmente e’ alla base di ogni attivita’ produttiva e mi auguro che un numero sempre maggiore di imprese aderisca a progetti come questi”.

  • Abbiategrasso: giovedì 8 spettacolo teatrale dedicato alla Memoria

    Abbiategrasso: giovedì 8 spettacolo teatrale dedicato alla Memoria

    Sarà la rappresentazione teatrale dedicata presso il Cinema “Al Corso” 8 febbraio – ore 20,45 dal titolo: NON IMPARARE A MEMORIA. Testo originale di Alessandro Treccani. la Sinossi: se fossimo in un Liceo Italiano nel 1938, nel giorno in cui nelle classi vengono diramate le leggi razziali, come avrebbero reagito i vari componenti della classe? Le loro vite sarebbero cambiate da un giorno all’altro? O magari la vita del loro compagno di banco o quella di uno dei loro professori. La scuola come costante della vita di ognuno di noi, come primo luogo di vita sociale, di dibattito, di formazione ideologica in un giorno in cui una notizia di questa portata sconvolge il mondo.

    E non fermarsi solo al 1938, ma risalire il fiume della storia ed entrare in una classe degli anni ‘70 negli anni del terrorismo per sentire ciò che avevano da dire i ragazzi dell’epoca, per arrivare ad oggi, e al nostro tempo di conflitti, accorgendosi forse che le richieste di giustizia e le paure dei vari adolescenti di ogni generazione sono molto simili.

  • Abbiategrasso e centro commerciale: una (bella) riflessione di Silvano Brugnerotto

    Abbiategrasso e centro commerciale: una (bella) riflessione di Silvano Brugnerotto

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Il tema del nuovo centro commerciale ad Abbiategrasso è strettamente legato a posizioni ideologiche. Il “si” o il “no” alla sua costruzione, oltre che su considerazioni contingenti (il possibile impatto negativo sugli esercizi commerciali del centro) si basa su divergenze politiche, a volte di puro principio, prive di un’approfondita analisi storico-urbanistica. Eppure i grandi centri commerciali modificano profondamente il tessuto sociale dei centri urbani e producono effetti sulle comunità che li abitano. Quella che segue è la sintesi di un lavoro di ricerca svolto nel 2019 con un gruppo di miei alunni dell’Istituto Bachelet, teso ad analizzare i rapporti delle grandi strutture commerciali con i temi dell’architettura, dell‘urbanistica e della socialità. È forse utile ripercorrerne i passi salienti, in modo che la forte divisione politica accolga in sé una visione più ampia.

    L’urbanistica contemporanea ha spesso prodotto risultati contraddittori, amplificati da un globalismo culturale volto alla riproduzione di forme sganciate dai contesti sociali. È singolare il caso di Chongqing, agglomerato urbano cinese fra i maggiori del mondo, nel quale è stato edificato un centro commerciale che replica, in scala uno-uno, San Gimignano, uno dei siti medievali più belli d’Italia. Essendo un enorme mall, la San Gimignano cinese non ospita abitanti ma solo migliaia di clienti.

    È un fenomeno, quello dell’erosione del tessuto sociale a favore di enormi spazi di vendita, diffusissimo anche nel nostro Paese, a ridosso delle città e delle province, e che sta progressivamente trasformando i cittadini in anonimi avventori di “non luoghi”.
    Gli amministratori pubblici e i politici locali hanno certamente responsabilità notevoli nella diffusione di questo fenomeno, spesso legato a un’idea di sviluppo economico poco lungimirante e destinato all’obsolescenza. Il convegno “RoweRome”, tenuto alla Facoltà di Ingegneria dell’Università “La Sapienza” di Roma nel 2017, ha mostrato decine di esempi di shopping malls americani che, dopo il fallimento, hanno lasciato il posto a quartieri normalissimi, in una sorta di ritorno all’ordinario dopo l’indigestione di forme mastodontiche di consumo.

    Ma anche gli architetti e gli urbanisti sembrano avere le loro responsabilità. Nel Rinascimento e nel ‘600 ad essi veniva richiesta una responsabilità etica, tesa al rispetto del paesaggio che via via andavano rimodulando. Oggi le grandi opere architettoniche, comprese quelle delle “archistar”, appaiono spesso monumenti autoreferenziali, lucidi manufatti calati in dimensioni parallele, slegati dal contesto identitario dei territori. È il caso dei super-grattacieli, simboli di un potere tutto economico, o, appunto, dei grandi centri commerciali, straordinarie opere di tecnologia e di design decontestualizzate rispetto al paesaggio naturale e culturale circostante.
    L’effetto di questa tendenza è di rendere sempre più residuali gli spazi dei centri storici, ridotti progressivamente a zone franche ad uso turistico, defraudate della produzione identitaria della comunità. Al contempo, le periferie si estendono in base a principi sostanzialmente economico-finanziari, producendo spazi disarticolati, zone sempre più ampie di vuoto sociale e culturale.

    Fra i centri storici ridotti a piccole disneyland e la periferia estraniante, si colloca quello che l’architetto olandese Rem Koolhaas ha battezzato junkspace, zone grigie in perenne mutamento, architetture urbane nelle quali, in tempi relativamente brevi, una stessa porzione di spazio può passare da libreria a pub, da filiale bancaria a palestra fitness. Il junkspace garantisce indotti economici appetibili dalle amministrazioni comunali ma anche un’erosione progressiva dell’identità sociale.

    L’intreccio di una visione globale e locale, che chiameremo glocale, dimostra che non è attraverso la costruzione di questi mastodontici centri commerciali che il tessuto sociale di una città rimane coeso, e soprattutto che la desertificazione dell’ambiente cittadino da essi prodotta ostacola la crescita umana delle nuove generazioni, che di tutto avranno bisogno tranne di un ennesimo gigante del consumismo di massa.

    Lo studio realizzato coi ragazzi è confluito in una brochure dal titolo “Abbia3grasso”, che è un gioco di parole nato dall’individuazione di tre luoghi del nostro territorio dove sarebbero possibili progetti di riqualificazione (l’ex fabbrica Siltal, l’area umida e la cascina Prinetti, al confine fra il territorio abbiatense e quello magentino). Non entrerò, qui, nei particolari di queste ipotesi progettuali. Mi limiterò a segnalare che in tutti e tre i casi gli studenti hanno immaginato luoghi di lavoro interconnessi con la città di Milano, manifestando la volontà di sprigionare le loro energie creative in progetti inediti, con possibili indotti economici e culturali. Non ho dubbi che le loro istanze, nella rincorsa di un’economia tutta basata sulle sfavillanti luci del nuovo centro commerciale, non troveranno spazio d’ascolto. Per cui possiamo concludere, parafrasando il titolo di un famoso film, che Abbiategrasso “non sarà un paese per giovani”.

    Silvano Brugnerotto
    Docente di Disegno e Storia dell’Arte
    IIS Bachelet – Abbiategrasso

  • Da Lugano a Milano con 143mila euro di perle: bloccato in dogana

    Da Lugano a Milano con 143mila euro di perle: bloccato in dogana

    Nei giorni scorsi i funzionari dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli della Sezione Operativa Territoriale di Chiasso e i militari della Guardia di Finanza in forza al Gruppo Ponte Chiasso hanno sottoposto a controllo un viaggiatore italiano, residente in Svizzera, a bordo di un treno Tilo in entrata Stato proveniente da Lugano e diretto a Milano. Nel bagaglio personale del viaggiatore veniva trovato uno scatolone contenente quasi quattordici chili di perle coltivate, sia confezionate in matasse di fili, sia sfuse in sacchetti, prive di alcuna documentazione commerciale di scorta, rispetto alle quali il transitante dichiarava di non avere con sé la fattura ma che l’avrebbe prodotta successivamente. A seguito della sospensione dello svincolo della merce in attesa di ulteriori accertamenti, con iniziale qualificazione giuridica del fatto in ambito esclusivamente amministrativo, alcuni giorni dopo il fermo il viaggiatore faceva pervenire una fattura apparentemente riconducibile, per quantità, ai prodotti intercettati, ma il cui valore dichiarato – di poco superiore a settemila euro -, non appariva per nulla congruo rispetto al carico fermato, che mostrava una estrema varietà dei singoli pezzi e, per di più, un valore in tutta evidenza ben più elevato di quello dichiarato, ma di difficile immediata quantificazione.

    Si procedeva, pertanto, a chiedere perizia al Laboratorio Chimico di Venezia, ufficio di ADM con specifiche competenze analitiche nel settore gemmologico, che a seguito dell’analisi gemmologica eseguita su di un congruo numero di campioni di perle, sia sfuse, sia in fili, aventi caratteristiche omogenee e rappresentative dei lotti di riferimento, attribuiva al carico sequestrato la qualità (e il rispettivo grado, secondo lo standard GIA, Gemmological Institute of America) di perle coltivate in acqua salata del tipo ”akoya” (cd. perle giapponesi), e in minima parte del tipo ”south sea” (cd. perle australiane), per un valore commerciale complessivo di 143.000 euro. Pertanto, emersa la natura penale della fattispecie in trattazione, i verbalizzanti procedevano alla denuncia a piede libero del viaggiatore, alla contestazione di contrabbando e di evasione di Iva all’importazione con conseguente sequestro probatorio dell’intera partita di merce.

  • Turbigo, Azzolin replica a Sea: limite voli notturni indispensabile

    Turbigo, Azzolin replica a Sea: limite voli notturni indispensabile

    “Ci è dispiaciuto apprendere delle posizioni del Dir. Raschi di Sea, che riterrebbe i limiti ai voli notturni un ostacolo allo sviluppo del cargo a Malpensa.” Lo dichiara l’Assessore all’ambiente del comune di Turbigo Andrea Azzolin, che continua: “I sindaci del territorio sono da sempre molto disponibili a trovare il giusto equilibrio che consenta il funzionamento dello scalo aeroportuale, la buona qualità di vita dei cittadini e il rispetto del nostro territorio.

    I comuni posti a sud dell’aeroporto da sempre sopportano moltissimo, in particolare Turbigo che subisce in maniera continua gli atterraggi (giorno-notte) e i decolli (notte), con un disturbo che riteniamo superi di gran lunga la sopportabilità dei nostri cittadini, soprattutto di quelli che abitano esattamente in corrispondenza delle rotte, come anche certificato dai dati della centralina posta in via Plati.”

    Continua: “Per questo – fino ad oggi – non c’è stata altra soluzione percorribile se non quella di limitare almeno i voli notturni, per garantire un minimo di sonno tranquillo ai turbighesi, che per dirla tutta, soprattutto in estate, sono ancora costretti a svegliarsi per i voli più rumorosi. Nonostante come previsto dalla legge da sempre disapplicata i voli notturni dovrebbero essere autorizzati da ben due ministeri, fatto salvo per quelli d’interesse nazionale o per far fronte ad una emergenza. La soluzione al problema? Utilizzare gli strumenti che esistono da anni e a cui forse troppo spesso è stata data poca importanza. La collaborazione e i contributi delle amministrazioni comunali e delle commissioni speciali, come quella che è stata istituita a Turbigo e, finalmente, dare seguito alle alternative proposte da tempo ma mai realizzate: nuove SID, utilizzo aeromobili innovativi e meno rumorosi, penalizzazione di quelli più in quinanti e obsoleti”, conclude Azzolin.