Autore: Redazione Online

  • Nove parti in 23 ore al San Carlo di Milano

    Nove parti in 23 ore al San Carlo di Milano

    Nove parti in meno di un giorno, 6 maschietti e 3 femminucce venuti alla luce in circa 23 ore. E’ il mini ‘baby boom’ segnalato all’Adnkronos Salute dall’ospedale San Carlo di Milano. Il primo è stato Neithan Omar nato alle 8.11 del 12 settembre, l’ultimo Riccardo che emesso il suo primo vagito alle 7.19 di ieri 13 settembre.

    In mezzo Nariman Mohamed, Lorenzo, Milyssa, Malek Farag, Abanoub Sabet, Linda e Maria. Quasi 3 chili e 800 grammi il più in carne, Abanoub Sabet; 2 chili e 100 Linda, la più piccina. Nessun parto gemellare, 6 naturali e 3 cesarei. “Non ci si abitua mai”, dichiara Paolo Guarnerio, direttore del reparto di Ostetricia e ginecologia del San Carlo, presidio dell’Asst Santi Paolo e Carlo del capoluogo lombardo. “E’ sempre un’emozione incredibile accompagnare queste nuove famiglie in un momento così speciale”, racconta il primario. “Queste nascite sono la nostra speranza, il nostro futuro, la forza della nostra vita. In queste stanze dove la vita nasce – conclude il medico – si compie ogni giorno quell’antico, ma sempre nuovo miracolo. E’ qui che ogni respiro è una promessa d’amore senza fine”.

  • La Milano Varese compie 100 anni

    La Milano Varese compie 100 anni

    Il 21 settembre 2024, gli Automobil Club di Milano e di Varese, insieme ad Autostrade per l’Italia, celebreranno il centenario dell’Autostrada Milano – Varese (A8), la prima autostrada al mondo. Questa celebrazione istituzionale intende sottolineare non solo il valore storico di un’opera pionieristica, ma anche la capacita’ visionaria di coloro che, come l’ingegner Piero Puricelli, immaginarono un’epoca in cui l’automobile sarebbe diventata il motore del cambiamento sociale, economico e culturale.

    Oggi, a cento anni di distanza, l’A8 e’ l’unica autostrada italiana a vantare cinque corsie. Per l’occasione del centenario verranno installati alcuni totem commemorativi, realizzati dall’artista Lorenzo Martinoli, che saranno inaugurati nelle aree di servizio di Villoresi Ovest (Lainate – Milano) e Brughiera Est (Castronno – Varese), dedicati alla storia della Milano-Varese, nonche’ ai temi della mobilita’ sostenibile e della sicurezza stradale. La celebrazione sara’ un tributo all’ingegner Piero Puricelli. All’inizio della sua carriera, Puricelli fu direttore dei lavori dell’Autodromo di Monza, completato in soli 110 giorni, un’impresa da lui stesso definita “la possibilita’ di un esempio vivificatore”. Questo progetto anticipo’ la costruzione dell’A8, concepita come una strada riservata esclusivamente ai veicoli a motore, in un’epoca in cui l’automobile iniziava a sostituire i mezzi a trazione animale.

  • Varese, incendia la casa della madre

    Varese, incendia la casa della madre

    I Carabinieri di Albizzate, in provincia di Varese, hanno arrestato per danneggiamento e furto aggravato un 52enne ricercato già per incendio doloso e violenza privata.

    L’uomo, colto in flagranza mentre danneggiava e rubava a delle auto in sosta alla stazione ferroviaria, era ricercato per aver incendiato l’abitazione della madre a Sesto Calende. Già accusato di maltrattamenti, lesioni personali e violazione del divieto di avvicinamento, aveva agito giorni prima, dandosi poi fuga. È stato trasferito nel carcere di San Vittore in attesa dell’interrogatorio di convalida.

  • Caporalato agricolo, 5 denunce a Pavia

    Caporalato agricolo, 5 denunce a Pavia

    Cinque titolari di altrettante aziende agricole della provincia di Pavia sono stati denunciati dai carabinieri nell’ambito dei controlli svolti, a partire da agosto, per la campagna nazionale promossa dal comando generale dell’Arma a contrasto del fenomeno del “caporalato”.

    I militari hanno rilevato sei posizioni lavorative non in regola con le norme sulla sicurezza, e undici totalmente “in nero”. Sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di circa 140mila euro.

    I controlli sono stati effettuati dalle compagnie di Pavia, Stradella, Vigevano e Voghera, congiuntamente a personale del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Pavia, nelle zone della Lomellina e dell’Oltrepò Pavese del settore risicolo e vitivinicolo, con la verifica complessiva di 36 posizioni lavorative.

  • Politecnico di Milano: ghiacciaio del Monte Rosa arretra ogni giorno

    Politecnico di Milano: ghiacciaio del Monte Rosa arretra ogni giorno

    Il ghiacciaio del Belvedere di Macugnaga, sulla parete est del Monte Rosa si sta inesorabilmente sciogliendo: in alcuni punti la fusione e’ di 10-15 centimetri al giorno. E’ il dato, molto preoccupante, che emerge da un monitoraggio congiunto che stanno compiendo i tecnici del Politecnico di Milano e Acque Novara Vco, la societa’ che gestisce il ciclo idrico delle due province.

    Un monitoraggio, iniziato nel 2022, che tiene insieme la ricerca scientifica e la gestione del territorio. “La partnership con il Politecnico di Milano rappresenta da anni un passo cruciale per Acqua Novara.Vco – spiega l’amministratore delegato dell’azienda Daniele Barbone -. Il ghiacciaio Belvedere non e’ solo un simbolo del cambiamento climatico in corso, protagonista anche dell’alluvione dello scorso giugno, ma una risorsa essenziale per il nostro territorio. Grazie a questo progetto, siamo sempre piu’ in grado di monitorare e gestire al meglio l’acqua che deriva dallo scioglimento glaciale, contribuendo a preservare questa risorsa fondamentale e a garantire la sicurezza delle comunita’ locali”.

    “Il monitoraggio del ghiacciaio Belvedere e’ un progetto di grande importanza per il nostro istituto – aggiunge Daniele Bocchiola, supervisore del Climate Lab e PHD e docente di Idrologia e scienze dell’acqua -. Grazie alle tecnologie innovative che abbiamo sviluppato, siamo in grado di raccogliere dati fondamentali per comprendere meglio la dinamica dei ghiacciai e il loro comportamento di fronte ai cambiamenti climatici.

    Questo progetto dimostra come la scienza possa essere al servizio del territorio e delle sue comunita’”.

  • Stadio di San Siro, ennesimo cambio in corsa. Sala: i club rinunciano a ristrutturare San Siro

    Stadio di San Siro, ennesimo cambio in corsa. Sala: i club rinunciano a ristrutturare San Siro

    Concluso dopo circa un’ora l’incontro tra il sindaco di Milano Giuseppe Sala e i club Inter e Milan. Come annunciato da Sala, le squadre non sono intenzionate a ristrutturare San Siro secondo il progetto di WeBuild.
    L’intenzione invece e’ procedere a una rifunzionalizzazione del Meazza che comunque dovra’ ospitare la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi nel 2026 e gli Europei di calcio del 2032 e a una sua vendita alle squadre, ma soprattutto alla costruzione di un nuovo stadio nell’area.

    “L’accordo e l’unita’ di intenti delle due squadre sono molto forti ed e’ una cosa positiva – ha premesso Sala -. Le due squadre hanno fatto lunghe analisi di fattibilita’ tecnica ed economica rispetto all’ipotesi di ristrutturare San Siro, partendo dal progetto di WeBuild ma cercando di verificare le ipotesi realistica di ristrutturazione.

    Dopo lunghe analisi sono arrivate alla conclusione che non e’ ristrutturabile, o perlomeno a costi accessibili – ha spiegato – e che quindi non considerano l’ipotesi San Siro, come si era pensato negli ultimi mesi, fattibile. La loro proposta e’ di tornare sull’idea di un nuovo stadio nell’area di San Siro” come nel 2019.

  • Pericolo Dengue nel comune di Corbetta: scattata la disinfestazione

    Pericolo Dengue nel comune di Corbetta: scattata la disinfestazione

    “Nessun allarmismo, non si tratta di un’emergenza – precisa il Sindaco –
    Le operazioni di disinfestazione disposte dalla mia Ordinanza, su richiesta diretta di ATS, sono interventi di profilassi adottati di norma nei casi di sospetto contagio, e che vanno ad aggiungersi ai cicli di trattamenti adulticidi e larvicidi già svolti recentemente su tutto il territorio.

    Nell’ Ordinanza pubblicata sul sito del Comune di Corbetta sono presenti PRECAUZIONI DA ADOTTARE E RISPETTARE
    (https://comune.corbetta.mi.it/notizie/3005735/avviso-disinfestazione-corso)

    Nelle aree interessate dal trattamento anti zanzare inoltre è necessario limitare l’accesso all’esterno delle abitazioni”.

  • Gli “Scarabocchi” colorano Novara: apre il festival del disegno e dei disegnatori

    Gli “Scarabocchi” colorano Novara: apre il festival del disegno e dei disegnatori

    Scarabocchi, il festival dedicato al gesto primordiale dell’esistenza, torna per la 7. edizione, disegnando i contorni di Facce visi volti, in programma a Novara da venerdì 13 a domenica 15 settembre.

    La visione e l’incontro con l’altro sono i fili conduttori del festival ideato e organizzato dalla Fondazione Circolo dei lettori con Doppiozero: tre giorni di eventi, laboratori e performance animate da grandi nomi dell’illustrazione, dell’arte e della cultura, nel cuore di Novara al Complesso Monumentale del Broletto. Tra gli ospiti, Rachele Bastreghi insieme ad Alessandro Baronciani e Mario Conte inaugura Facce visi volti con il concerto disegnato Un giorno da Psychodonna. E ancora: incontri e laboratori con il papà della Pimpa Francesco Tullio Altan, lo storico conduttore di Art Attack Giovanni Muciaccia, l’antropologo Marco Aime, la psicologa Laura Pigozzi, la drammaturga Tolja Djokovic, lo stencil artist Federico Vullo, illustratori e illustratrici come Pierre Bourrigault, Margherita Mattotti, Elena Tognoli.

    «Facce visi volti. Tre parole diverse per indicare la nostra visione dell’altro. Facce si riferisce direttamente all’azione del “fare”; visi indica l’aspetto dell’apparire e anche dell’immaginare; volti riguarda l’atto stesso del vedere. Noi guardiamo gli altri mobilitando innumerevoli aspetti del nostro carattere e, da quando abbiamo inventato lo specchio, ci guardiamo come se fossimo un altro. L’alterità è uno degli aspetti fondamentali della relazione umana. Un festival dedicato prima di tutto al disegno: laboratori per bambini e adulti, e incontri per scoprire con le mani e con gli occhi tanti aspetti: io, noi, essi» racconta Marco Belpoliti, curatore di Scarabocchi.

    «Per la settima volta ritorna Scarabocchi! Nella programmazione della Fondazione Circolo dei Lettori, che proprio quest’anno diventa maggiorenne, essendo nata nel 2006, uno degli appuntamenti più attesi. Non solo perché si rivolge naturalmente ai più piccoli, ma anche perché non dimentica chi piccolo non è più, presentandosi ogni anno con una serie di incontri originali e coinvolgenti che vedono, tra i protagonisti, nomi di punta tra coloro che scrivono disegnando. Facce Visi Volti questo il titolo: tre modi diversi per indicare, apparentemente, la stessa cosa. Come ci presentiamo al mondo. E “Scarabocchi” si presenta, ancora una volta, in modo accattivante e, ne sono sicuro, non deluderà le attese» dichiara Giulio Biino, presidente della Fondazione Circolo dei lettori.

    «La 7. edizione di Scarabocchi è dedicata al viso, a tutti noi che in ciò che siamo e facciamo mettiamo sempre la faccia: sarà un racconto di voci, tratti e colori più entusiasmante che mai per grandi e piccini. Perché parla di noi, di tutti noi. Incontri, laboratori, matite colorate alla mano Scarabocchi sarà anche quest’anno una grande avventura piena di sorprese» commenta Elena Loewenthal, direttore della Fondazione Circolo dei lettori.

    «Tre giorni dedicati ai bambini e alla loro creatività. Torna il Festival che compone, nelle giornate che dipingeranno e racconteranno i volti e l’intensità della diversità che si fa inclusione, l’attenzione del mondo degli adulti a quello dei nostri bambini. Perché ancora una volta, in un tempo che sembra essere di sbandamento educativo, le emozioni, le parole, i gesti , gli sguardi, gli occhi dei loro vissuti diventino i nostri e ci aiutino ad interpretare le loro storie» commenta Paola Turchelli, responsabile Fondazione Circolo dei lettori a Novara.

    Scarabocchi inaugura venerdì 13 settembre alle h 21 nella Sala Arengo del Complesso Monumentale del Broletto con Un giorno da Psychodonna.

    Lo show è un concerto disegnato a partire dall’album solista di Rachele Bastreghi, voce dei Baustelle, con l’illustratore Alessandro Baronciani e l’artigiano acustico Mario Conte: un’esperienza che unisce voce, pianoforte ed elettronica per esplorare il potere della creatività attraverso un format intimistico e coinvolgente.

    Sabato, il festival si anima fin dalla mattina con Macchie di colore, una performance di live painting di gruppo: tre grandi tele sono a disposizione di chiunque passi dal Cortile del Broletto e voglia lasciare la sua impronta di colori e personalità, per poi, alle h 17.30, lasciare spazio all’artista Federico Vullo che trasformerà questi segni creativi collettivi in un’opera d’arte unica. La giornata prosegue con laboratori dedicati ai più piccoli, come gli appuntamenti Le mille facce dell’arte curato da Cappuccetto Giallo e Visi comunicanti a cura di CreAttivi, che accompagnano i bambini e le bambine a esplorare l’arte in modo interattivo e divertente, scoprendo i segreti di artisti come Pablo Picasso e creando maschere colorate. Per gli adulti la Galleria Giannoni ospita Profili geologici con Elena Tognoli, un laboratorio che invita i partecipanti a rileggere il proprio viso come fosse un paesaggio, creando autoritratti stratificati con la tecnica della pittura a tempera. Margherita Mattotti in Giravolto riporta l’animazione artigianale alla dimensione della meraviglia da illusione ottica attraverso volti elaborati dai più piccoli e una trottola, mentre Alessandro Barbaglia in Sala Arengo ci conduce dentro una storia coloratissima con gli amici Tratto e Ritratto. Con Giuseppe Di Napoli torniamo in Galleria Giannoni per una lezione interattiva dal titolo Dove sono io?, esplorazione grafica e filosofica dell’identità personale, mentre Giovanna Durì, seguendo le tre maschere di Saul Steinberg, ci fa fare un viaggio nell’essenza di una faccia. Volto pagina! è invece il laboratorio kids del celebre illustratore francese di libri per l’infanzia e film di animazione Pierre Bourrigault diviso in due parti: la mattina cattura rabbia, felicità, sorpresa e tristezza, il pomeriggio dà vita a una divertente animazione. Il sabato continua con Laura Pigozzi e la sua lezione interattiva su racconti e analisi di un riconoscimento di sé; la messa in pratica di diverse tecniche pittoriche per rappresentare l’altro insieme a Francesca Rizzato e l’esperimento laboratoriale a coppie di Stefano Ricci.

    La domenica comincia con laboratori per bambine e bambini come Ogni faccia al suo posto e Disegnare sul volto con Monica Rossi, mentre gli adulti possono partecipare a Mestieri e talenti scritti in faccia con Manuela Bertoli, che analizza l’arte del ritratto come strumento di auto-espressione e scoperta dei talenti nascosti. Segue poi l’incontro Sguardi dall’Africa con l’antropologo Marco Aime, che condivide le storie e i volti delle persone incontrate durante i suoi viaggi, offrendo una prospettiva unica sulle culture e le tradizioni di questo vasto continente. La mattinata si conclude con Tolja Djokovic e il suo laboratorio per bambini con cui esplora quella linea continua e magica che racchiude il profilo di una persona e con Roberto Papetti e Stefano Tedioli che animano il sottoportico dell’Arengo con giochi di cattura della luce e raffigurazioni totemiche.

    Il pomeriggio comincia in compagnia di Francesca Zoboli che a partire da Dame e cavalieri (Topipittori) riscopre i profili di antichi personaggi dell’arte e della storia. Poi è l’ora di Francesco Tullio Altan che in Ritratti, facce ed espressioni condivide con il curatore del festival Marco Belpoliti e Giovanna Durì una riflessione critica e umoristica sui tratti fisionomici della nostra società. Michela Dezzani conduce Faccia a faccia con Bruno Munari, un laboratorio sulle molteplici ricerche visive dell’artista Munari attraverso il disegno delle facce. Antonio Lapone ragiona sulla fisiognomica, la capacità di dedurre il carattere di un individuo attraverso l’aspetto esteriore, a partire da supereroi e maschere. Guido Scarabottolo guida una creazione artistica collettiva attraverso il movimento con esercizi acrobatici e clowneschi. In tutto questo non mancano nel week end angoli per disegnare e giocare grazie a Non si finisce mai di giocare nel Cortile del Broletto dove potersi rilassare tra un laboratorio e l’altro.

    Inoltre, pensato come una festa per tutta la città, Scarabocchi offre occasioni di crescita per i bambini e le bambine della scuola primaria con un calendario di attività in programma nei giorni precedenti all’inizio del festival, nelle scuole e all’aperto.

    I tre giorni di giochi, esplorazioni e riflessioni si concludono con il mitico Giovanni Muciaccia che presenta uno show di arte astratta e figurativa, di una carica espressiva, inedita e coinvolgente, che si domanda: lo scarabocchio può essere considerato un’opera d’arte?

    La 7. edizione di Scarabocchi. Il mio primo festival si preannuncia un’occasione imperdibile per chi voglia, a qualsiasi età, sperimentare la libera creatività della fantasia e del pensiero. Tre giorni in cui ragionare ed esprimere se stessi, i propri sogni, incanti e desideri.

    INFO INGRESSI

    Tutti gli appuntamenti, tranne dove diversamente segnalato, sono a ingresso libero con prenotazione obbligatoria:

    → su scarabocchifestival.it scegli l’evento

    → vai su “prenota il tuo posto”

    → compila il form

    → riceverai la conferma via mail

    Per i laboratori kids la prenotazione è valida per un solo bambino e non per l’accompagnatore.
    Per l’appuntamento Quella grande opera d’arte di uno scarabocchio con Giovanni Muciaccia la prenotazione è valida per una sola persona: se accompagni tuo figlio, tuo nipote, tuo cugino, devi prenotare due posti!

    I biglietti (€ 5,00 + dp se acquistato online) dell’inaugurazione Un giorno da Psychodonna sono disponibili a su vivaticket e presso il Circolo dei lettori, Castello Sforzesco (h 10.30-17.30).

    Info: info.novara@circololettori.it

    Scarabocchi. Il mio primo festival è un progetto di Doppiozero e Fondazione Circolo dei lettori, realizzato con Città di Novara, con il sostegno di Regione Piemonte, con il contributo di Fondazione CRT; partner Fondazione Comunità Novarese, CNA Piemonte Nord, Fondazione De Agostini, CBA Consulting, Comoli Ferrari, Trasgo; si ringraziano Libreria Lazzarelli, Libreria La Talpa, Abio, Fondazione Veronesi, Biblioteca civica Carlo Negroni; partner tecnico Italgrafica; in collaborazione con ATL Turismo Provincia di Novara e Castello di Novara.

    Fondazione Circolo dei lettori

  • Legnano, Lealtà Azione: oltre 200 persone per la nuova sede di Avalon. “Una nuova Agorà”

    Legnano, Lealtà Azione: oltre 200 persone per la nuova sede di Avalon. “Una nuova Agorà”

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “L’8 settembre ha segnato una nuova era per Avalon Legnano, con l’apertura della sua sede in via Roma 9. Questo evento, atteso con trepidazione e ampiamente discusso nei
    media locali, rappresenta non solo un traguardo per la nostra comunità, ma anche un faro di speranza per l’intera cittadinanza legnanese, nonostante le voci dissonanti che hanno cercato di offuscarne la luce.

    Avalon Legnano è più di una semplice associazione culturale: è un mosaico vivente di volontari impegnati a tessere un futuro migliore per la nostra città. Il nostro impegno si articola in una duplice missione: valorizzare il ricco patrimonio di Legnano e offrire un supporto concreto ai suoi cittadini. Dalle iniziative di sostegno pratico, come la distribuzione di beni essenziali alle famiglie in difficoltà, fino ai momenti di profonda riflessione storica.

    Un esempio tra i tanti di questo supporto è l’aiuto fornito agli indigenti tramite la raccolta e distribuzione di beni di prima necessità per le famiglie in difficoltà del territorio. Probabilmente i cittadini di Legnano ci avranno visto più volte alle Gallerie Cantoni mentre raccoglievamo carrelli e carrelli di beni da distribuire a chi ne ha più bisogno.

    Anche le iniziative storiche e culturali non mancano: in collaborazione con l’associazione Memento, onoriamo il passato per illuminare il futuro. Ricordiamo con riverenza la medaglia d’oro Raoul Achilli, i caduti della Grande Guerra, e figure come Carlo Borsani e Arturo Sesler (in collaborazione con il comitato “Legnano non dimentica”), in un abbraccio che unisce tutte le pagine della nostra storia cittadina.

    La nuova sede di Avalon non è solo uno spazio fisico, ma un portale verso infinite possibilità. Qui, la cultura fiorisce, le idee si intrecciano e la comunità si rafforza. Il nostro calendario, solo per il mese di ottobre, si arricchisce di eventi che spaziano dal festoso Oktoberfest alla stimolante presentazione del libro di Simone Pillon, tutti aperti a chiunque desideri partecipare, sia membro che non membro della comunità.

    Avalon si propone come l’agorà moderna di Legnano, un crogiolo dove le idee si fondono e si trasformano in azioni concrete per il bene comune. È qui che lo spirito della “res publica” latina rivive, adattandosi alle sfide e alle opportunità del nostro tempo.

    In una società in cui omologazione e carenza di valori dominano, la nostra realtà offre alla città di Legnano un nuovo modo di concepire l’impegno civico, lontano dai palazzi della politica e fondato su pilastri quali Patria, Comunità e Solidarismo. Avalon non è solo un luogo, è un viaggio che inizia nel cuore di ognuno di noi e si propaga attraverso l’intera comunità.

    Vi aspettiamo per scrivere insieme il prossimo capitolo della storia di Legnano, illuminato dalla luce di Avalon. E che le 200 persone presenti all’apertura siano la risposta più eloquente alle sterili polemiche sollevate da alcune parti sociali nei giorni antecedenti l’inaugurazione. Queste sì fuori dalla Storia e ripiegate in un’autoreferenzialità ideologica”.

    Il Presidente

    Massimiliano Liburdi

  • Vittuone: il suono della prima campanella e il saluto dell’Amministrazione comunale

    Vittuone: il suono della prima campanella e il saluto dell’Amministrazione comunale

    La sindaca Laura Bonfadini e la neo assessora all’Istruzione, Francesca Ceriani, hanno portato il loro saluto alle alunne e agli alunni che, con grande emozione, hanno iniziato la scuola primaria e la secondaria di primo grado.

    Alla scuola di via Gramsci la sindaca si è rivolta a studenti, famiglie, docenti e personale scolastico sottolineando che “Il compito della scuola è quello di preparare i cittadini di domani, offrendo loro non solo conoscenze, ma anche gli strumenti per affrontare le sfide che si troveranno davanti con competenza, creatività e senso critico”. Ha ringraziato i docenti, “guide fondamentali dei ragazzi non solo per la loro crescita intellettuale, ma anche nel loro cammino verso la cittadinanza attiva e responsabile”. Questo senza dimenticare, naturalmente, il ruolo della famiglia che, ha aggiunto la sindaca, “è la primaria agenzia educativa”.

    L’assessora ha invece avuto il piacere di fare la sua prima visita istituzionale a scuola proprio alla primaria Dante Alighieri dove, ha sottolineato, “ormai tanti anni fa ho mosso i miei primi passi nel mondo scolastico”. “Le mie maestre sono state come delle seconde mamme, mi hanno tenuta per mano, mi hanno aiutata e sostenuta”, ha raccontato a bambine e bambini, aggiungendo che “sono certa che anche voi, in questi cinque anni che vi aspettano, sarete accompagnati sul vostro cammino da insegnanti che sapranno trasmettervi curiosità e passione per lo studio, che sapranno ascoltarvi e riconoscere il vostro valore”.

    Sindaca ed assessora hanno poi visitato anche le medie “Enrico Fermi”, dove Ceriani ha voluto incoraggiare gli studenti e le studentesse in questo inizio di percorso scolastico: “Sappiate che nei prossimi tre anni, passo dopo passo, esperienza dopo esperienza, crescerete e vi formerete non solo come studenti, ma come persone e come cittadini attivi di una comunità”. Ha poi aggiunto: “L’unico consiglio che sento di darvi è questo: non abbiate mai paura di essere voi stessi. Non sentitevi mai sbagliati o inferiori a qualcuno: ognuno di voi è speciale”. Concludendo: “Siete la nostra speranza e il nostro futuro”.