Autore: Redazione Online

  • McDonald’s, 40 nuovi posti di lavoro a Cusago

    McDonald’s, 40 nuovi posti di lavoro a Cusago

    Si è svolto ieri a Cusago il McDonald’s Job Tour, l’evento itinerante di selezione del personale organizzato per le nuove aperture e assunzioni McDonald’s in tutta Italia. A partire dalle ore 10 presso la sala del Comune in Piazza Soncino a Cusago.

    McDonald’s è alla ricerca di 40 persone che abbiano voglia di mettersi in gioco, di lavorare in squadra e a contatto con i clienti, da inserire nel team del nuovo ristorante. Le persone selezionate verranno inserite in un percorso di formazione propedeutico alle mansioni che svolgeranno; saranno inquadrate con contratti part-time o full-time, in base alle esigenze del ristorante, secondo il contratto nazionale del turismo. La retribuzione è quella prevista dallo stesso contratto, chiaramente parametrata al numero di ore lavorative settimanali.

    McDonald’s Job Tour a Cusago

    La tappa del Job Tour ha dato il via al percorso di ricerca e selezione del personale per entrare a far parte del team del ristorante McDonald’s di prossima apertura a Cusago, che si aggiungerà ai 73 ristoranti già presenti nella provincia di Milano. Durante la giornata, gli oltre 50 candidati hanno avuto la possibilità di sostenere un colloquio individuale e di incontrare e confrontarsi con i dipendenti di altri ristoranti.

    Lavorare in McDonald’s

    Queste nuove posizioni rientrano nel piano di crescita nazionale, che anche quest’anno prevede l’assunzione di 5.000 nuove persone in tutta Italia. McDonald’s conta ad oggi oltre 700 ristoranti in tutta la Penisola, dove lavorano 35.000 dipendenti, che ogni giorno servono più di un milione di persone.

    Un ambiente inclusivo che garantisce a tutti le medesime opportunità di crescita: il 62% dei dipendenti è rappresentato da donne che sono il 50% degli store manager, mentre il 55% dei dipendenti ha meno di 29 anni e il 32% è studente. Un’opportunità di lavoro stabile e concreta, dove il 92% delle persone è assunto con contratto stabile.

    Grazie ad un programma di formazione da oltre un milione di ore all’anno, McDonald’s garantisce a tutte le sue persone un percorso strutturato, volto a valorizzare i propri talenti e a fornire tutti gli strumenti necessari per permettere a ciascuno di crescere in azienda.

  • Verso Halloween: 30 per cento in meno di zucche in Lombardia

    Verso Halloween: 30 per cento in meno di zucche in Lombardia

    Un calo medio nelle rese di circa il 30% rispetto allo scorso anno: così il maltempo taglia le zucche in Lombardia. E’ in questa regione che si coltivano zucche destinate per la quasi totalità al consumo alimentare, con territori maggiormente vocati nelle province di Mantova, Pavia, Brescia e Cremona.

    È quanto emerge da un monitoraggio della Coldiretti regionale secondo la quale a ridurre la disponibilità di prodotto sono state le anomalie climatiche e nello specifico l’eccesso di precipitazioni, che ha caratterizzato sia il periodo delle semine sia la fase finale della stagione produttiva. Dopo una primavera fredda e piovosa, seguita da un’estate fra le più calde dal 1951 secondo i dati Arpa, le piogge hanno contraddistinto anche i mesi di settembre e ottobre. Un’evoluzione climatica che ha ostacolato lo sviluppo delle piantine e la formazione del frutto, pur se la qualità è salva. ”In primavera abbiamo avuto piogge continue che hanno compromesso i trapianti – conferma Alberto Soragni, produttore di Castelverde (Cremona) – poi è esploso un caldo eccessivo che non ha favorito lo sviluppo vegetativo”. Ma quali le varietà di zucca che hanno risentito di più dell’andamento climatico? A soffrire di più sono la beretta piacentina, l’americana e la zucca cappello del prete. Le varietà cappello da prete e piacentina, tipiche del nostro territorio, ha segnato un calo della produzione addirittura di almeno il 50% in alcune aziende, come nel caso di Giordano Torchio, produttore di Casalmaggiore (Cremona) che parla di una annata “particolarmente difficile”. Per questo, il consiglio di Coldiretti è di acquistare le zucche direttamente nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica per assicurarsi un prodotto Made in Italy, ma anche per sostenere l’economia e l’occupazione locale.

  • Studio al Niguarda: con casco integrale morti e traumi gravi dimezzati

    Studio al Niguarda: con casco integrale morti e traumi gravi dimezzati

    In un incidente stradale indossare il casco sbagliato può fare la differenza tra il ritorno a una vita normale, una grave disabilità o addirittura la morte. Una differenza enorme, che sarebbe evitabile semplicemente proteggendosi con il casco integrale: secondo uno studio dell’ospedale Niguarda di Milano, questo tipo di casco è così efficace da dimezzare sia il numero sia la gravità dei traumi al volto e alla testa.

    Il dato è stato riferito durante l’evento ‘Non ci casco! La sicurezza stradale spiegata bene’, organizzato proprio da Niguarda per sensibilizzare i ragazzi delle scuole a un uso più consapevole dei dispositivi di protezione. “I nostri studi – spiega Gabriele Canzi, direttore della Chirurgia maxillo facciale dell’ospedale Niguarda – hanno dimostrato che la faccia è coinvolta in un incidente motociclistico su 5, mentre la testa lo è nel doppio dei casi. Il 40% dei motociclisti subisce traumi facciali che richiedono il ricovero ospedaliero e un intervento chirurgico ricostruttivo; purtroppo, meno di un motociclista su 3 si preoccupa di indossare un casco che protegga efficacemente il viso. Ciò dimostra quanto poco diffusa sia la cultura della sicurezza personale mentre si guida una moto o uno scooter”. Nel dettaglio, i chirurghi maxillo facciali di Niguarda hanno analizzato i casi relativi a 2mila vittime di incidenti motociclistici, dimostrando che “l’utilizzo di caschi integrali dimezza la probabilità di subire lesioni al volto rispetto all’utilizzo di semplici caschi ‘aperti’.

    E’ dimostrato inoltre che – sottolineano i medici – in caso di lesioni, i caschi integrali dimezzano la gravità dei danni e quindi la probabilità di subire complessi e ripetuti interventi chirurgici. Conseguenze che richiedono molti giorni di ricovero, e soprattutto che possono portare a deficit permanenti e invalidità tali da stravolgere la vita quotidiana”. Al contrario, usare adeguati sistemi di protezione “aumenta la percentuale di subire solo lesioni lievi, che spesso non richiedono trattamenti e non comportano conseguenze a distanza di tempo”. E ancora, “è stato dimostrato che l’uso di caschi aperti protegge in modo insufficiente anche il resto della testa: infatti aumenta il rischio di subire lesioni cerebrali associate a quelle facciali, che sono la principale causa di mortalità tra i motociclisti più giovani”.

  • Traffico di oppiodei, medico arrestato nel Magentino: 70mila pastiglie rivendute

    Traffico di oppiodei, medico arrestato nel Magentino: 70mila pastiglie rivendute

    Il traffico di oppioidi scoperto dai carabinieri e che ha portato all’arresto di otto persone tra la Brianza e il Magentino, secondo l’inchiesta avrebbe immesso sul mercato illecito circa 70mila pastiglie rivendute tra i 20 e i 30 euro, il tutto a carico del servizio sanitario nazionale, grazie alla complicità di un medico milanese che firmava le ricette in cambio di denaro.

    L’indagine è nata nell’ottobre 2023 da una segnalazione effettuata a un militare della stazione carabinieri di Seveso da parte di un farmacista insospettito da una cliente (arrestata oggi) che era andata da lui per ritirare medicinali esibendo due prescrizioni rilasciate a nome di altrettanti uomini, affermando che si trattava del marito e di un suo amico. Dalle verifiche dei carabinieri, in collaborazione con gli uffici di Regione Lombardia, è emerso sia che nessuno dei due uomini era un paziente del medico che aveva firmato la ricetta sia che lo stesso medico aveva firmato in un anno 750 prescrizioni per oltre 1.300 confezioni di oppioidi.

    Da lì i militari hanno iniziato a identificare gli altri responsabili appartenenti del traffico di farmaci ed è così emersa l’esistenza di due distinti gruppi criminali che, in reciproca concorrenza, usufruivano della disponibilità dello stesso medico di base, con ambulatorio in provincia di Milano, per assicurarsi una stabile fornitura di ricette dematerializzate intestate a ignari pazienti, per poi utilizzare complici per il ritiro degli oppioidi in farmacie nelle province di Monza e Brianza, Milano, Pavia, Varese, Como, Novara, Bologna, Firenze, Parma, Modena, Vicenza e Bergamo.

  • Saronno, 46enne ucraino ucciso a colpi di pistola

    Saronno, 46enne ucraino ucciso a colpi di pistola

    Un ucraino di 46 anni è stato ucciso a colpi di pistola in un agguato in centro a Saronno. L’uomo è stato colpito da due colpi di pistola al torace. Nonostante l’intervento del personale sanitario del 118, la vittima, un 46enne senza fissa dimora di origini ucraine, è deceduta sul posto. Il tragico evento sarebbe scaturito da un alterco per futili motivi con un altro cittadino, anch’esso straniero, che si è poi dato alla fuga. Sul caso stanno indagando i Carabinieri di Saronno e del Nucleo Investigativo di Varese, sotto il coordinamento della Procura di Busto Arsizio

    Gli investigatori cercano testimoni e stanno vagliando le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona. Sempre nel fine settimana, a Garbagnate Milanese, c’è stato un altro omicidio dopo una lite scoppiata per motivi di gelosia. Walter Budri, un italiano di 78 anni, pensionato e incensurato, ha fatto fuoco con una pistola regolarmente detenuta contro Hakaj Dritan, albanese di 45 anni. Sembra che la vittima avesse una relazione con la moglie del killer.

  • Omicidio di Buccinasco: ergastolo per il 45enne di Inveruno Benedetto Marino

    Omicidio di Buccinasco: ergastolo per il 45enne di Inveruno Benedetto Marino

    E’ stato condannato ieri all’ergastolo Benedetto Marino, il 45enne di Inveruno, accusato di aver prestato aiuto ai killer che l’11 ottobre 2021 hanno ucciso a colpi di pistola in pieno giorno Paolo Salvaggio uccidendolo mentre percorreva in bicicletta via della Costituzione, a Buccinasco, dove viveva.

    La giudice Antonella Bertoja ha ritenuto valide le tesi dei pm Sara Ombra e Gianluca Prisco, secondo le quali l’imputato avrebbe aspettato in macchina uno dei due responsabili, poco lontano dal luogo del delitto, a Milano, fornendogli una via di fuga veloce, agevolando cosi’ l’assassino e la perdita delle sue tracce. Marino, che ha assistito alla sentenza dalla cella dell’aula, alla lettura della stessa si e’ commosso salutando i parenti presenti in Corte d’Assise.

    Nel suo interrogatorio, il 45enne di Inveruno aveva però negato qualsiasi coinvolgimento nell’omicidio, ribadendo più volte che si trovava nei pressi della zona boschiva di via San Giusto a Milano esclusivamente per acquistare della droga e che il soggetto che si vede salire sull’auto è certamente lo spacciatore dal quale, alcune volte, era solito rifornirsi. “Non conosco il suo vero nome, il nostro rapporto era legato solo all’acquisto di droga: mi ha chiesto un passaggio in auto e gliel’ho dato, non vedevo l’ora di prendere la mia roba e andarmene”, le sue parole in aula.

  • Capodanno Celtico, il 31 ottobre al Museo del Tessile di Busto Arsizio

    Capodanno Celtico, il 31 ottobre al Museo del Tessile di Busto Arsizio

    Giovedì 31 ottobre 2024, al Museo del Tessile di Busto Arsizio (VA), si festeggerà il Capodanno Celtico. Negli ultimi giorni di ottobre, secondo il calendario celtico, si celebra il passaggio dall’estate all’inverno.

    Per accogliere festosamente l’importante cambiamento delle stagioni, il Museo del Tessile si animerà di artisti che daranno vita ad una notte di musica, divertimento ed emozioni. Una grande festa danzante accompagnata dai ballerini dell’Accademia di danze Irlandesi Gens d’Ys e due concerti live. Sul palco entusiasmeranno il pubblico i gruppi THE KELTAHOLICS
 e i RONDEAU DE FAUVEL.

    Musica per ballare, per sognare e spunti di riflessioni culturali per l’anima.

    Anche i bambini saranno coinvolti nelle varie attività, dal divertimento assicurato.

    Alle ore 19:00 il primo appuntamento della serata è con le Fate, i Folletti e i personaggi incantati. Alla scoperta di creature magiche che si nascondono non solo nei boschi, che saranno protagonisti di una fiaba d’altri tempi scritta e raccontata con amici di tutte le età. A cura di Dramatrà.

    Ore 19.30 tutti in pista per lo Stage di danze folk. Lezione primi passi di danze di gruppo nord europee, per ballare tutti insieme durante i concerti.

    Ore 20.30 sul palco musica dal vivo con THE KELTAHOLICS
 quattro ragazzi dall’animo folk. Bodhran, Violino, Chitarra e Bouzouki gli strumenti che, accompagnati dalla voce, faranno scoprire le sonorità e i ritmi del mondo folk irlandese e bretone.

    Tutti in pista, prende il via la festa a ballo irlandese!

    Ore 22.00 Premiazione del Contest: “La Zucca più bella” madrina Valentina Gessaroli, la famosa strega cantastorie. Sarà fondamentale portare una zucca personalizzata, intagliata, decorata, luminosa, soprattutto molto spaventosa, per esporla al giudizio del pubblico, che premierà le tre più belle.

    Alle 22.30 la festa continua! Saranno sul palco i sei musicisti del gruppo RONDEAU DE FAUVEL per un concerto pagan folk. Uno show fuori dagli schemi, definito medioeval – electronic per la capacità di fondere le sonorità di strumenti antichi con la moderna musica elettronica.
Musica dall’animo antico, che porta con sé l’odore dell’oceano Atlantico e di boschi millenari.

    Allo scoccare dell’ora di mezzo la tradizione si ripete, con la partecipazione rituale del Tempio di Cibele. Un momento per riflettere insieme, lasciar andare i momenti negativi affidandoli al vento e lasciare spazio a nuovi auguri!

    Saranno presenti un piccolo mercato artigianale e punti ristoro con cibo, bevande calde, birra, idromele e sidro. Nella serata sarà offerta, fino a esaurimento, la zuppa di Zucca.

    Dress code a tema consigliato: PAUROSO!! Aiuterà a scacciare “le creature” indesiderate in questa magica notte di sana paura e tanto divertimento.

    Informazioni:

    Capodanno Celtico – 31 ottobre 2024 dalle ore 19.00


    Museo del Tessile – Via Volta 6 – Busto Arsizio (VA)

    info@gensdys.it www.gensdys.it

    Ingresso: 10 euro (gratuito per bambini fino ai 12 anni e invalidi 100%)

    I biglietti sono acquistabili in loco

    Tutti gli eventi si svolgeranno anche in caso di pioggia

  • A Palazzo Lombardia, il 30 Ottobre. Ultima tappa del 5° Forum regionale per lo Sviluppo Sostenibile

    A Palazzo Lombardia, il 30 Ottobre. Ultima tappa del 5° Forum regionale per lo Sviluppo Sostenibile

    Giovedì 30 ottobre, dalle 9.00, presso Palazzo Lombardia a Milano, si terrà un momento di sintesi sui temi affrontati durante le tappe territoriali e di costruzione di nuovi importanti obiettivi per il futuro.

    Il Forum rappresenta l’appuntamento annuale di rendicontazione delle azioni compiute nell’ambito del Protocollo lombardo per lo sviluppo sostenibile, che nella sua seconda edizione (2023-2027) raccoglie oltre 60 soggetti portatori di interessi pubblici o collettivi – tra cui Confservizi Lombardia – che si sono impegnati per coinvolgere il territorio nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile.

    Ricco e qualificato il programma degli interventi della giornata. Prevista nel panel a ‘Lombardia Protagonista –

    L’economia circolare a servizio di sport e turismo sostenibili’ (dalle 14.40 – 15.45) la partecipazione del nostro Presidente Yuri Santagostino.

  • Università del Magentino: una collaborazione speciale nel segno di Marco Polo

    Università del Magentino: una collaborazione speciale nel segno di Marco Polo

    Una collaborazione davvero speciale tra Università del Magentino con il Centro Culturale Cinese di Milano e il Centro di Cultura Italia-Asia per celebrare i settecento anni dalla morte di Marco Polo con un programma di incontri di assoluto livello:

    – La figura di Marco Polo
    – La via dell’Arte
    – La Via della Seta
    – La Via del Tè

    Un ringraziamento alla prof. Giuseppina Merchionne, Presidente del Centro di Collaborazione e Scambi Culturali Italia-Cina “La Via della Seta” di Milano.

    Relatori:
    – prof Maurizia Sacchetti, Università di Napoli L’Orientale.
    – prof. Susanna Marino, Presidente del Centro di Cultura Italia-Asia, Milano, docente di Lingua e Cultura Giapponese, Università Bicocca di Milano.
    – arch. Pietro Pierrettori, Presidente Ass. Pro Loco Magenta e Consigliere Università del Magentino.

    Il contributo dell’Università del Magentino ha avuto come tema “L’ombra del gelso è oro. Bachicoltura, filande e lavoro delle campagne del Magentino lungo il Naviglio Grande e il Ticino”.

    Con la Presidente dell’Università del Magentino, dott. Virginia Bonasegale presenti il VicePresidente, ing. Oliviero Trezzi e il Consigliere Vincenzo Tonetti. E ovviamente il Presidente della Pro Loco Pietro Pierrettori di cui l’Università medesima è emanazione nonché vincente intuizione.

  • Cross delle Cascine, una domenica di sport all’aria aperta ha aperto la stagione delle campestri

    Cross delle Cascine, una domenica di sport all’aria aperta ha aperto la stagione delle campestri

    Alla fine anche un timido raggio di sole, probabilmente richiamato dall’entusiasmo dei partecipanti e degli spettatori, ha premiato domenica mattina la costanza degli organizzatori della SOI Inveruno, che nei giorni precedenti la competizione avevano sfidato i loro reumatismi rimanendo “a mollo” sotto la pioggia per preparare il percorso della campestre nell’area verde adiacente alla Cascina Beltramini.

    L’ottava edizione del “Cross delle Cascine” ha visto circa 300 atleti sfidarsi e divertirsi, immergendosi (nel vero senso della parola) nell’atmosfera autunnale dei campi di Inveruno. Durante la mattinata si sono succedute competizioni per diverse categorie, con distanze variabili in base all’età, dai 4.500 metri per Master e Assoluti, fino ai 400 metri per i più piccoli Esordienti. Ottime le prestazioni degli atleti di casa della SOI, in particolare: Andrea Ballocchi, vincitore della categoria Master, Giulia Pellegrini vincitrice della categoria Esordienti 2016 e Riccardo Rossing vincitore della categoria Esordienti 2015.

    Un plauso speciale a Sidenius Sofia (al centro nella foto), nazionale U20 e ormai veterana del Cross delle Cascine, che ha trionfato per la terza volta consecutiva nella categoria assoluti donne.