Autore: Redazione Online

  • Marcallo con Casone, questione Asilo Nido: la risposta del Comune

    Marcallo con Casone, questione Asilo Nido: la risposta del Comune

    “OK alla mia partecipazione ma non nel mio ruolo di RUP (Responsabile Unico del Procedimento)”. L’Architetto Daniele Rivolta, responsabile dell’Area Tecnica di Villa Ghiotti, si chiama fuori – quanto meno rispetto al suo incarico in comune – in relazione alla futura assemblea pubblica promossa dai Genitori dell’Asilo Nido Bimbi in Fiore.

    Motivo? E’ presto detto basta leggere la sua missiva in cui fa chiarezza sulla questione: “Premesso che le indicazioni sul proseguimento dei lavori, sul cronoprogramma originale e quello aggiornato, sulla stabilità e sicurezza dell’edificio esistente, sui collaudi tecnico-amministrativi e sulle tempistiche dettate dal finanziamento Pnrr sono già state più volte esplicate, in maniera puntuale ed approfondita;

    Posto che tutti i documenti sono pubblicati nell’area amministrazione trasparente sul sito comunale ed i lavori proseguono coerentemente con le previsioni ed anzi siamo in anticipo sulle tempistiche di realizzazione, con la totale disponibilità alla collaborazione delle parti coinvolte nel processo di demolizione e ricostruzione

    Precisato infine che l’area tecnica comunica ed aggiorna costantemente l’amministrazione comunale su tutte le tematiche riguardanti le fasi di cantiere del nuovo asilo nido;

    rimango disponibile per la partecipazione, ma non ritengo necessaria la mia presenza in qualità di RUP, poiché non è di mia competenza la redazione di qualsivoglia atto riguardante il servizio della Cooperativa operante all’interno della struttura attuale e/o della nuova struttura”.

    Insomma dalle parole del funzionario comunale, la questione sarebbe molto chiara e all’insegna della totale trasparenza e collaborazione istituzionale. Una posizione che evidentemente non coincide con quella dei genitori che hanno richiesto questo incontro pubblico a gran voce. Tanto da auto organizzarlo in proprio.

  • Magenta ricorda Don Giusanni

    Magenta ricorda Don Giusanni

    Nel XX anniversario della salita al cielo di don Luigi Giussani “LA VITA CRISTIANA COME CAMMINO E AVVENIMENTO Incontrare oggi il carisma donato a don Giussani”.

    Serata organizzata e promossa dal Centro Culturale Don Cesare Tragella con Comunità Pastorale di Magenta e dal Progetto F.A.R.I. Appuntamento Giovedì 27 febbraio ore 21.00 Presso Centro Paolo VI
    Magenta – via San Martino, 13 –

    Relatori della serata saranno: Don Mateusz Rachwalski, Professore di Teologia Morale presso il Seminario di Rzeszow e Filippo Rati Seminarista nel seminario Diocesano Pio XI di Sanremo

  • Cerro Maggiore, Dibisceglie confermato alla guida di FDI

    Cerro Maggiore, Dibisceglie confermato alla guida di FDI

    Sabato mattina si è svolto il congresso comunale del Circolo Fratelli d’Italia – Pino Rauti di Cerro Maggiore, un appuntamento fondamentale per il rafforzamento della nostra presenza politica nel territorio. Durante il congresso, l’Assessore cerrese Daniel Dibisceglie è stato riconfermato Presidente del Circolo, ruolo che si affianca alla sua carica di Vice Delegato del Coordinamento Provinciale per l’area dell’Alto Milanese. Un riconoscimento che non solo sottolinea il suo impegno sul territorio, ma anche la sua capacità nel guidare il partito nella crescita costante e nella costruzione di una solida rete di relazioni politiche e amministrative.

    Il congresso ha visto anche l’elezione dei membri del nuovo direttivo, che con entusiasmo e determinazione si apprestano a portare avanti il lavoro di Fratelli d’Italia a Cerro Maggiore:
    • Laura Signò – Consigliere Comunale e Presidente della Commissione Socioculturale
    • Christian Ferrari – Vice Presidente e rappresentante di Gioventù Nazionale
    • Emanuele Cunoci
    • Antonietta Lo Iacono

    Il congresso, presieduto da Giuliano Polito, dirigente provinciale, ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti del partito, i quali hanno voluto portare il loro saluto e la loro vicinanza al Circolo di Cerro Maggiore. Tra i presenti, abbiamo avuto il piacere di ricevere il saluto di:
    • Alessandro De Vito, Consigliere Metropolitano;
    • Maira Cacucci, Consigliere Regionale, che ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra i vari livelli istituzionali per il progresso del territorio;
    • Matteo Malacrida, Vice Presidente di Gioventù Nazionale Milano Provinciale;
    • Gioele Tafuri, Segretario di Gioventù Nazionale Alto Milanese.

    Un congresso che ha visto un importante momento di confronto e di impegno, dove si è ribadita la necessità di continuare a lavorare in squadra per costruire un futuro migliore per Cerro Maggiore e per l’intero Alto Milanese. Daniel Dibisceglie, riconfermato Presidente del Circolo, ha commentato:

    “Sono onorato della fiducia che mi è stata accordata. Con il nuovo direttivo, saremo uniti e determinati nel continuare a lavorare per il nostro territorio, per i nostri concittadini e per portare avanti i valori di Fratelli d’Italia. In qualità di Vice Delegato per l’Alto Milanese, sono ancora più consapevole dell’importanza di fare rete e di collaborare con tutti i circoli vicini, affinché insieme possiamo essere più forti e incidere positivamente sulla politica regionale e nazionale. Con il nostro impegno, continueremo a costruire un futuro solido per le prossime generazioni.”

    Nel suo intervento, Dibisceglie ha poi voluto sottolineare il ruolo strategico del partito nel territorio:

    “Fratelli d’Italia a Cerro Maggiore è oggi una realtà solida e presente. Abbiamo dimostrato con i fatti che la politica può essere strumento di crescita e sviluppo per la nostra comunità. La nostra azione amministrativa continuerà con serietà e concretezza, senza perdere mai di vista il contatto con i cittadini, che sono la vera forza del nostro progetto.”

    Il neo-coordinatore ha inoltre rivolto un pensiero particolare ai giovani militanti:

    “Gioventù Nazionale è la linfa vitale del nostro movimento. Trasmettere alle nuove generazioni i valori dell’amore per la Patria, del senso di comunità e dell’impegno civico è un dovere che porteremo avanti con passione. È da loro che dipenderà il futuro del nostro partito e del nostro Paese.”

    Il congresso ha segnato un segno di continuità per il Circolo Pino Rauti di Cerro Maggiore, pronto ad affrontare con determinazione le sfide future e a rafforzare la propria presenza nel territorio.

  • “Giochiamo con l’Agenda 2030”: 400 studenti a scuola di ambiente con Amaga

    “Giochiamo con l’Agenda 2030”: 400 studenti a scuola di ambiente con Amaga

    “E’ essenziale far capire alle generazioni che saranno adulte domani, prendendosi cura insieme dell’ambiente e della propria comunità, si consolida la speranza di un futuro migliore e realizzabile. Accrescendo la sostenibilità delle nostre azioni”.

    Nasce da queste parole il primo percorso di educazione ambientale nelle scuole promosso dalla Multi Utility dell’Ovest Milanese, al via il prossimo 3 marzo. Si partirà con le classi seconde della Scuola Primaria Umberto e Margherita di Savoia di Abbiategrasso.

    Quasi 400 gli studenti coinvolti (per l’esattezza 391*) nelle scuole primarie di primo grado di Abbiategrasso, Cassinetta di Lugagnano, Albairate e Bareggio.

    Educare i più piccoli al rispetto dell’ambiente, anche attraverso il gioco, è l’obiettivo di Amaga SpA partendo dai temi dello sviluppo sostenibile e dell’educazione ambientale trattati all’interno dell’Agenda 2030.

    “Far percepire da subito alle nuove generazioni – commenta il Presidente Bonasegale – un concetto complesso ma ormai irrinunciabile per il nostro futuro, la sostenibilità ambientale, è determinante. Quello che inauguriamo quest’anno è una sinergia virtuosa con il mondo delle scuole che auspichiamo possa in prospettiva essere estesa sempre a più istituti dei Comuni Soci di Amaga SpA.

    Si comincia il positivo processo di costruzione di cittadini responsabili, che potranno contribuire fattivamente alla tutela delle proprie comunità. Senza dimenticare, inoltre, – sottolinea Bonasegale – il coinvolgimento positivo delle famiglie.
    Un “effetto volano” – conclude il Presidente della Multi Utility dell’ovest Milanese- a sua volta strategico, per sensibilizzare sempre di più tutta la popolazione verso queste tematiche per la costante messa in pratica quotidiana”.

    IL PROGETTO IN PILLOLE:

    Sono previsti 2 appuntamenti per classe, si parte il giorno 3 marzo dalla Scuola Primaria Umberto e Margherita di Savoia di Abbiategrasso.

    Target: classi prime e seconde della Scuola primaria

    Obiettivo: Educare gli alunni sui temi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

    Attività: diverse tipologie con momenti ludici per far comprendere ai bambini (protagonisti del cambiamento) attraverso il gioco ed il racconto, un concetto complesso come quello della sostenibilità, declinata nelle due accezioni di sostenibilità ambientale.

    Queste attività sono state pensate all’interno di un percorso di formazione sui temi dello sviluppo sostenibile e dell’educazione alla sostenibilità che Amaga propone alle scuole attive nei Comuni Soci.

    Risultato: apprendimento del ciclo virtuoso della raccolta differenziata e sensibilizzazione verso il corretto di sfruttamento delle fonti rinnovabili. Riflessione sul concreto apporto soggettivo alla comunità in tema di sostenibilità e cura del territorio.

  • Coldiretti: cresce l’acquisto di prodotti biologici ai mercati contadini

    Coldiretti: cresce l’acquisto di prodotti biologici ai mercati contadini

    “Crescono gli acquisti di prodotti biologici nei mercati contadini che si stanno gradatamente affermando come un nuovo canale di vendita, con i prodotti bio oggi presenti in un farmers market su due”. Ad affermarlo è la prima indagine su ‘il biologico e i mercati contadini’ condotta da Ismea assieme a Coldiretti Bio e Campagna Amica “che fotografa un fenomeno nuovo ma dagli enormi margini di crescita, divulgata in occasione del Sana di Bologna, alla presenza della presidente di Coldiretti Bio Maria Letizia Gardoni”.

    “Tra chi frequenta i farmers market, l’acquisto diretto dal produttore è diventato, infatti, il principale canale di approvvigionamento dei prodotti bio, davanti a supermercati e negozi specializzati. Una tendenza spinta dal fatto che proprio la presenza “fisica” degli agricoltori rappresenta una garanzia di qualità e autenticità di quanto si va a mettere nella borsa della spesa. Non a caso – continua Coldiretti – se si chiede ai consumatori quali siano i principali criteri di scelta del banco del mercato dove acquistare biologico, emerge che il motivo più frequentemente indicato al primo posto è la fiducia riposta nel produttore e nell’azienda agricola in generale”, secondo l’indagine Ismea.

    “Quasi un terzo dei prodotti biologici acquistati è rappresentato da frutta e verdura, che guidano la top five delle specialità più gettonate, davanti a pasta fresca e uova, formaggi, olio e miele. Il valore della spesa in prodotto bio effettuata nei mercati contadini e in quelli rionali ammonta oggi a quasi 150 milioni di euro”, rileva Ismea.

  • Como: marocchino 36enne prende a pugni un passante, arrestato

    Como: marocchino 36enne prende a pugni un passante, arrestato

    Un uomo di 36 anni, di origine marocchina, senza fissa dimora e con una lunga lista di precedenti di polizia e alias, irregolare sul territorio dello Stato, è stato arrestato per resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale. E’ accaduto ieri a Como.

    Verso le 9 di ieri mattina, una volante è stata indirizzata in zona Quarto Ponte per un’aggressione ai danni di un cittadino. Quando gli agenti sono arrivati sul posto, hanno trovato la vittima sanguinante che ha indicato loro l’uomo che lo aveva aggredito. I poliziotti hanno così raggiunto il 36enne chiedendogli i documenti, ma lui ha reagito spintonando uno dei poliziotti, facendolo cadere a terra. L’uomo è stato immobilizzato e portato in questura. Sul suo conto sono emersi una lunga serie di precedenti di polizia e alias, inclusi ordini del questore a lasciare il territorio, nonché reiterate violazioni agli stessi e ad alcune prescrizioni giudiziarie connesse agli ultimi procedimenti penali. Vista la sua pericolosità sociale, è stato arrestato per resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale e denunciato in stato di libertà per le lesioni provocate al cittadino aggredito.

  • Como: maltrattamenti in una Rsa di Dizzasco (Co), Carabinieri arrestano 7 persone

    Como: maltrattamenti in una Rsa di Dizzasco (Co), Carabinieri arrestano 7 persone

    Dopo circa 6 mesi di indagine i Carabinieri di Menaggio e Como hanno eseguito un provvedimento cautelare a carico di 7 persone (2 in carcere e 5 arresti domiciliari, cinque donne e due uomini) tutti residenti nell’area dell’Alto Lago di Como e coinvolti in episodi continue percosse, ingiurie e violenze verbali e fisiche a danni di anziani inermi, ospiti di una RSA.

    L’inchiesta, partita nel mese di agosto 2024, è stata avviata da un esposto presentato presso la Stazione dei Carabinieri di Centro Valle Intelvi (Como), dove si apprendeva che sin dal 2022 – all’interno della R.S.A. “Sacro Cuore” di Dizzasco (CO) – avvenivano presunti maltrattamenti nei confronti degli anziani ospitati nella struttura e affidati per motivi di cura e vigilanza al personale medico e paramedico dipendente della stessa casa di cura. Dopo l’esposto le indagini hanno permesso di ottenere i primi e concreti riscontri.

    “Mi preme sottolineare – afferma il Tenente Colonnello Francesco Spera, comandante del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri Como – che l’attivita’ investigativa e’ stata svolta in piena condivisione delle strategie da parte della Procura della Repubblica di Como, e ha costituito un impegno importante e prolungato nel tempo.

    Nel corso delle lunghe indagini, abbiamo potuto documentare numerosi episodi di vessazioni e maltrattamenti da parte di alcuni dipendenti della Rsa nei confronti di anziani e indifesi ospiti. Persone malate, non auto sufficienti e per questo fragili, costrette a subire quotidianamente violenze fisiche e verbali.

    L’impegno a tutela delle fasce deboli costituisce una priorita’ assoluta e costante dell’Arma dei Carabinieri. Questa indagine e i risultati ottenuti ne sono un esempio”.

  • Foibe ed esodo: a Cerano la storia di Norma Cossetto

    Foibe ed esodo: a Cerano la storia di Norma Cossetto

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO In occasione del Giorno del Ricordo, la storia di Norma Cossetto.
    “Giovane studentessa istriana, catturata e imprigionata dai partigiani slavi, veniva lungamente seviziata e violentata dai suoi carcerieri e poi barbaramente gettata in una foiba. Luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio, 5 ottobre 1943 – Villa Surani (Istria)”. L’evento è previsto per giovedì 27 febbraio, alle 21, nella sala consiliare di piazza Crespi.

    Queste le parole della Medaglia d’Oro al Valor Civile conferita nel 2006 a Norma Cossetto, il cui sacrificio per l’Italia è diventato negli anni l’emblema dei crimini contro l’Italia commessi dal comunismo italo – jugoslavo nel confine orientale.

    Nell’ambito delle celebrazioni del Giorno del Ricordo in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo istriano, fiumano e dalmata e della più complessa vicenda del confine orientale e con il patrocinio del Comune di Cerano, le articolazioni provinciali del Comitato 10 Febbraio e dell’Associazione Nazionale Volontari di Guerra promuovono la presentazione del libro – fumetto Foiba Rossa. Norma Cossetto: storia di un’Italiana di Emanuele Mastrangelo e Beniamino Delvecchio ed edito dalla casa editrice Ferrogallico.
    Interverrà il curatore del testo, Federico Goglio, da più di vent’anni impegnato nello studio e nella divulgazione delle tematiche della storia delle terre irredente.

    COMITATO 10 FEBBRAIO

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    Delegazione provinciale di Novara

  • Troppi supermarket? Cassinetta corre ai ripari: 5mila euro per il piccolo commercio

    Troppi supermarket? Cassinetta corre ai ripari: 5mila euro per il piccolo commercio

    L’amministrazione comunale di Cassinetta di Lugagnano, guidata dal sindaco Domenico Finiguerra, ha deciso di intervenire concretamente a sostegno del piccolo commercio locale. Durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale, è stato deliberato un primo stanziamento di 5.000 euro per favorire le attività commerciali di vicinato, sempre più penalizzate dalla concorrenza della grande distribuzione.

    Negli ultimi anni, la proliferazione di enormi centri commerciali in tutta l’area metropolitana milanese, compreso il territorio dell’est Ticino, ha causato effetti devastanti sul tessuto economico locale. La cementificazione selvaggia e il caos urbanistico hanno portato alla perdita di biodiversità e al deturpamento del paesaggio, ma anche alla scomparsa progressiva delle piccole botteghe e dei negozi di vicinato. Un fenomeno che ha colpito duramente anche Cassinetta di Lugagnano, dove sempre più saracinesche si sono abbassate inesorabilmente.

    “La chiusura di questi esercizi non è solo una perdita economica, ma anche sociale: a farne le spese sono soprattutto gli anziani e i cittadini sprovvisti di mezzi di trasporto autonomi, che si trovano sempre più isolati e privi di servizi commerciali essenziali. Per contrastare questa tendenza, il Comune ha deciso di istituire un fondo che sarà regolato da criteri e requisiti di accesso, i quali verranno definiti nei prossimi giorni attraverso un apposito bando pubblico”, spiega il sindaco nella presentazione del piano.

    L’obiettivo dell’iniziativa è chiaro: garantire ai cittadini di Cassinetta di Lugagnano il diritto di accedere ai beni essenziali e, allo stesso tempo, preservare il tessuto economico locale, che rappresenta un elemento fondamentale per la vitalità e la vivibilità del paese. Con questa azione, l’amministrazione comunale dimostra ancora una volta la sua attenzione alle esigenze del territorio e la volontà di opporsi a un modello di sviluppo che penalizza le comunità locali a favore della grande distribuzione.

  • Auto in panne prende fuoco lungo l’A21 nei pressi di Cremona

    Auto in panne prende fuoco lungo l’A21 nei pressi di Cremona

    Autostrada A21, Km. 206 direzione Piacenza, due persone a bordo di un’autovettura in panne. Il veicolo ha improvvisamente iniziato a fumare dal vano motore e a singhiozzare. Il conducente accosta sul margine della carreggiata, dove fortunatamente c’è un’ampia banchina erbosa.

    Gli occupanti richiedono l’intervento di un carro attrezzi e rimangono a bordo per proteggersi dalla pioggia e dal vento forte che sferza da alcune ore.All’improvviso l’autovettura prende fuoco. Una pattuglia dei carabinieri di Serravalle Scrivia, di rientro da un servizio a Vicenza, hanno soccorso le persone a bordo che, in stato di agitazione, non riescono a scendere dal mezzo. Pochi istanti e le prime fiamme avvolgono il veicolo. L’autovettura viene completamente avvolta dal rogo che la divora, ma gli occupanti erano stati già tutti tratti in salvo. I carabinieri hanno utilizzato l’estintore in dotazione all’autovettura di servizio, tentando di domare l’incendio. Sul posto sono giunti anche i Vigili del Fuoco, allertati tramite la Centrale Operativa, che hanno spento l’incendio.