Categoria: Cultura e Tempo Libero

  • Nissan X-Trail, 25 anni e oltre 8 milioni di unità vendute

    Nissan X-Trail, 25 anni e oltre 8 milioni di unità vendute

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Da 25 anni, Nissan X-Trail è uno dei SUV Nissan di maggior successo a livello globale. Lanciato nel 2001 e successivamente introdotto negli Stati Uniti con il nome di Rogue, il modello si è evoluto da SUV robusto e pratico a crossover elettrificato e tecnologicamente avanzato, senza perdere il suo DNA fondamentale di forza e versatilità.

    Il nome riflette il suo carattere: “X” per le attività estreme e “Trail” per la capacità di affrontare ogni tipo di tracciato, anche il più impegnativo. Al momento del lancio, Nissan ha posizionato X-Trail come “il SUV che combina sportività e versatilità eccezionali”. Il materiale stampa originale sottolineava come offrisse un’alternativa ai tradizionali fuoristrada 4×4, ma con minori consumi, una migliore manovrabilità e un prezzo più accessibile.

    “Con il suo design semplice, pratico e robusto, X-Trail è stato da subito apprezzato dalle giovani famiglie che amavano le attività all’aria aperta e dai clienti con uno stile di vita attivo” ha ricordato Shinchiro Irie, Program Design Director. Dalla primavera del 2001, la formula vincente di X-Trail è rimasta invariata: design funzionale, praticità nell’uso quotidiano e prestazioni su qualsiasi tipo di tracciato.

    “X-Trail è un crossover funzionale che si adatta a ogni fase della vita. Il suo design non sacrifica mai la funzionalità e la funzionalità non compromette mai il design” ha spiegato Satoru Tanaka, Chief Product Specialist.

    Nel corso di quattro generazioni, il modello ha costruito una forte presenza nei mercati a livello globale, ottenendo successo commerciale in Africa, Oceania, Asia e Sud America. A partire dalla terza generazione, è entrato nel mercato statunitense con il nome Rogue, dove è diventato – e rimane – il veicolo più venduto di Nissan.

    Oggi, X-Trail continua questa tradizione con la tecnologia ibrida e-POWER di Nissan e il sistema di trazione integrale e-4ORCE, offrendo bassi consumi, elevate prestazioni, piacere di guida, sicurezza e controllo in tutte le condizioni.

    X-Trail è ora commercializzato in 95 paesi in tutto il mondo, dove fino ad oggi ha venduto oltre 8 milioni di unità.

    foto: ufficio stampa Nissan Italia

    (ITALPRESS).

  • “Oltre la Collina”. La vita straordinaria di Don Antonio Villa in un documentario

    “Oltre la Collina”. La vita straordinaria di Don Antonio Villa in un documentario

    Nell’ambito della Fiera Primaverile 2026 di Busto Garolfo, l’Associazione NeverNemo è lieta di presentare: “Oltre la Collina”, il documentario sulla figura di Don Antonio Villa, il sacerdote che, giovanissimo, nel 1968 arrivò a Busto Garolfo per guidare i ragazzi dell’Oratorio Sacro Cuore e che lasciò il segno nella popolazione cittadina.

    Il video che ha il patrocinio del Comune di Busto Garolfo, nasce dalla volontà di raccontare la storia di un uomo che, arrivato in questa località in un periodo storico di profondi cambiamenti sociali ed economici, divenne un punto di riferimento per l’intera comunità, conquistando sin dal suo ingresso in paese, la fiducia di giovani e meno giovani, introducendo novità impensabili per i ragazzi e per la società, fino al giorno prima.

    Un uomo che seppe guardare “oltre la collina”, oltre il proprio orticello. Applicando il Vangelo, Don Antonio si spese per tutta la comunità, soprattutto per le persone in difficoltà. Ma non solo. Il sacerdote sentiva come proprie le ingiustizie del mondo. Il suo impegno, i suoi gesti e le sue prese di posizione lo portarono progressivamente in contrasto con le gerarchie ecclesiastiche, fino a un doloroso e reciproco allontanamento. Da lì iniziò un nuovo capitolo: la missione in Africa, il lavoro negli ospedali come infermiere: “mi ero preso cura delle sofferenze delle anime umane, ora mi prendevo cura delle loro sofferenze fisiche” . Le dimissioni dallo stato clericale e l’inizio della vita laicale. L’incontro con una donna gli aprì le porte di un’ulteriore trasformazione personale, coronata con la nascita di tre figli, rimanendo sempre fedele alle scritture del Vangelo e al servizio degli ultimi.

    Girato tra l’Oratorio Sacro Cuore e vari luoghi simbolici di Busto Garolfo, il documentario si sviluppa attraverso testimonianze e ricordi di chi conobbe Antonio Villa, restituendo un ritratto autentico e commovente di un uomo che ha segnato profondamente la storia del paese.

    Il documentario, prodotto dall’Associazione NeverNemo, è stato scritto e sceneggiato da Gigi Raimondi e Sergio Carlo Gadda, che ne ha curato anche la regia. I temi musicali originali sono stati composti ed eseguiti da Gigi Raimondi.

    È stato interpretato da Maurizio Binaghi (nella parte di Antonio Villa) e Lorenzo Di Rosa (nella parte di Don Antonio). Le riprese sono di Enrico Spada. Gli aspetti organizzativi sono stati curati da Roberto Raimondi e Fabio Pagani. Il video si avvale della consulenza di Stefania Villa ed ha avuto il patrocinio del Comune di Busto Garolfo.

    Unica Proiezione alla Scuola Media di Busto Garolfo
    Il documentario “Oltre la collina” sarà proiettato nell’Aula Magna della scuola media Caccia, di via Correggio, 80, a Busto Garolfo, venerdì 6 marzo alle ore 21:00. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti. L’evento apre la Fiera Primaverile 2026 di Busto Garolfo.

    Ringraziamenti
    “È con grande piacere che accolgo la presentazione del documentario ‘Oltre la Collina’, dedicato alla figura di Don Antonio Villa, un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella nostra comunità. La sua testimonianza di fede, di impegno e di servizio agli ultimi è un esempio per tutti noi. Sono grato all’Associazione NeverNemo ed a tutte le persone che hanno collaborato alla realizzazione di questo docufilm; sono convinto che la sua visione sarà un’occasione per riflettere sui valori che Don Antonio Villa ha incarnato e per rafforzare il nostro impegno a costruire una comunità più solidale e più giusta. Buona visione a tutti!”. Così il Sindaco di Busto Garolfo, Giovanni Rigiroli.

    “Abbiamo prodotto questo docufilm perché volevamo ricordare un uomo che è stato importante non solo per la nostra vita, ma anche per quella della comunità di Busto Garolfo in un periodo storico ricco di grandi cambiamenti. E per lasciare a futura memoria il ricordo di Antonio Villa” sottolinea Maddalena Bonza, presidente dell’Associazione NeverNemo.

    Infine, gli autori desiderano ringraziare il Comune di Busto Garolfo per la preziosa collaborazione e la famiglia di Antonio Villa per il sostegno e per aver condiviso materiali e testimonianze. Inoltre, con questo lavoro, gli autori, tutti ex cittadini di Busto Garolfo, intendono rendere omaggio al paese in cui hanno vissuto per diversi anni e ricordare un uomo che è stato fondamentale nel loro percorso umano e di crescita.

  • A Robecco sul Naviglio torna “Recap – Il Musical”: l’11 e 12 marzo al CineteatroAgorà

    A Robecco sul Naviglio torna “Recap – Il Musical”: l’11 e 12 marzo al CineteatroAgorà

    L’11 e 12 marzo il sipario si alza su uno spettacolo che promette scintille. A Robecco sul Naviglio arriva “Recap – Il Musical”, un progetto nato dall’energia e dalla passione di 13 ragazzi uniti dall’amore per il teatro musicale e dal desiderio di raccontare, attraverso l’arte, la propria storia. L’appuntamento è alle 21 al CineteatroAgorà, nel cuore del paese, per due serate che promettono emozioni autentiche, tra canto, danza e recitazione. RECAP non è soltanto uno spettacolo: è il percorso di crescita di un gruppo di amici che ha scelto di trasformare sogni e sacrifici in un progetto condiviso. Tredici giovani cresciuti “a pane e musical”, con le cuffie nelle orecchie e le canzoni imparate a memoria, hanno deciso di salire sul palco per raccontare sé stessi, le proprie emozioni e i momenti che li hanno uniti nel tempo.

    Il palco diventa così uno spazio di libertà e verità, dove ogni numero musicale è un frammento di vita e dove risuona forte un messaggio semplice ma potente: viva l’arte. Il Gruppo Recap è prima di tutto una storia che profuma di casa. Nato tra le strade di Robecco, è formato da ragazzi che, nonostante lavoro, università e impegni della vita adulta, non hanno mai smesso di credere nella forza del teatro. Hanno scelto di ritagliarsi tempo ed energie per la loro creatività, perché quando l’arte chiama non si può restare in silenzio.

    Per tre anni hanno lavorato insieme alla costruzione di questo musical: prove serali, errori, ripartenze, sostegno reciproco. Ogni difficoltà è diventata un motivo in più per continuare. La scorsa estate il sogno ha finalmente preso forma davanti al pubblico: prima sul campo da basket dell’Oratorio San Giovanni Bosco di Robecco, quando il cinema era ancora chiuso, e poi al teatro dell’Oratorio di Casate.

    Ora, con il CineteatroAgorà riaperto e inaugurato a fine settembre, lo spettacolo torna a casa. E lo fa con la stessa emozione di allora, ma con una consapevolezza nuova, più matura. Il ritorno sul palco per cui era stato immaginato rappresenta un cerchio che si chiude e, allo stesso tempo, un nuovo inizio. Perché Recap è questo: un gruppo di sognatori che continua a scegliere la magia del teatro, nonostante tutto. Le date da segnare in agenda sono quindi 11 e 12 marzo, ore 21, al CineteatroAgorà di Robecco sul Naviglio. Due serate per lasciarsi coinvolgere da uno spettacolo che parla di amicizia, crescita e passione, e che dimostra come i sogni, quando sono condivisi, possano davvero prendere vita.

  • Smartphone in Ticino: quanto tempo passiamo al giorno sui nostri cellulari?

    Smartphone in Ticino: quanto tempo passiamo al giorno sui nostri cellulari?

    Lo smartphone è diventato a tutti gli effetti un oggetto che usiamo ogni giorno per tante attività diverse, dalla sveglia ai biglietti del treno, dalla banca alle chat e al meteo. Nel tempo libero può capitare di accedere a un casino online o a un gioco al volo, giusto per staccare un paio di minuti. La domanda interessante, però, è: quante ore stiamo al giorno davanti allo schermo?

    Un dato non indifferente: 5,7 ore al giorno passate in rete

    Il numero è piuttosto alto, nel 2025 la popolazione svizzera ha trascorso in media 5,7 ore al giorno online. E tra i 20 e i 29 anni si arriva addirittura a 8,4 ore al giorno. Un salto enorme rispetto al 2011, quando erano 1,8 ore, e anche rispetto al 2019, quando erano 3,6 ore. Bisogna fare attenzione però a non fare confusione, infatti “online” non vuol dire solo scrollare i social. Dentro ci rientrano il lavoro, lo studio, i video, la musica, gli acquisti, le mappe, le email, la burocrazia digitale e mille micro-momenti sparsi durante la giornata. Per quanto riguarda i social, TikTok e Instagram vengono usati dal 95% dei 20-29enni, mentre tra gli over 70 si arriva al 58%.

    Com’è organizzata la giornata tipo con gli smartphone

    Per capire meglio il ritmo quotidiano nella zona del Ticino e dintorni, è utile considerare com’è la quotidianità con i cellulari. Nei giorni feriali, il tempo medio dedicato a internet, tra navigazione, streaming, lettura online e simili, è di 131 minuti al giorno, cioè circa 2 ore e 11 minuti. Se consideriamo altri dati, la TV arriva a 154 minuti e la radio a 90 minuti. Questo non smentisce il dato delle 5,7 ore, semplicemente misura le cose in modo diverso. Qui si parla di consumo medio durante la giornata, mentre altri studi includono anche il tempo online legato al lavoro, alla scuola, ai servizi e alle attività che non hanno a che vedere con i social e l’intrattenimento. Molti di noi non fanno delle sessioni lunghe, a volte ci si limita a una ricerca al volo, due messaggi o una notifica da leggere.

    Quali sono le attività che facciamo sul telefono

    Le abitudini sono tante e varie, dal lavoro agli spostamenti, fino allo svago. In genere, possiamo dire che lo smartphone viene quasi sempre usato in queste occasioni:

    Spostamenti e attese: per esempio quando ci spostiamo con i mezzi o quando siamo in pausa caffè

    Comunicazione rapida: per esempio quando usiamo le chat, i vocali o le chiamate brevi

    Servizi: per esempio per i pagamenti, per le attività legate alla banca e per gestire gli appuntamenti e le consegne

    Intrattenimento: per esempio con video, musica, news e giochi come la roulette online e i fantasy

    La cosa interessante è che spesso non si tratta di una scelta precisa. Diciamo che svolgiamo tante attività, alcune effettivamente utili e altre automatiche.

  • Consumi culturali, cinema e attività dal vivo a livelli pre-Covid: i dati Confcommercio

    Consumi culturali, cinema e attività dal vivo a livelli pre-Covid: i dati Confcommercio

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Nel 2025 aumenta la spesa per i consumi culturali (94 euro in media al mese contro i 90 del 2024) rimanendo, però, ancora distante dai livelli pre-Covid (113 euro). Tra le attività culturali preferite nel 2025 si confermano ai primi posti: guardare programmi e film in TV (90%), ascoltare musica (83%), ascoltare la radio (81%) e leggere libri (66%), mentre tra le attività dal vivo spiccano la partecipazione a feste popolari, sagre e manifestazioni folkloristiche (53%), visite di musei, mostre e siti archeologici (50%), cinema (48%), spettacoli all’aperto (42%), concerti (39%). Nel paniere dei consumi spicca il pieno recupero del comparto audiovisivo – cinema, televisione e musica – tornato sui livelli precedenti alla pandemia, e risulta ancora più marcata la dinamica delle attività dal vivo ad alto coinvolgimento emotivo, come concerti, spettacoli teatrali e rassegne all’aperto, che hanno addirittura superato i risultati del 2019. Un trend positivo confermato anche dall’evoluzione della percezione della cultura, non più intesa soltanto come conoscenza e apprendimento, ma sempre più vissuta come esperienza capace di suscitare emozione, piacere e sorpresa: questi i principali risultati che emergono dall’Osservatorio Impresa Cultura Italia-Confcommercio sui consumi culturali degli italiani nel 2025, realizzato in collaborazione con SWG, diffuso oggi in occasione dell’avvio del Master in “Economia e gestione delle imprese culturali”, promosso da Treccani Accademia per Impresa Cultura Italia-Confcommercio.

    Carlo Fontana, Presidente di Impresa Cultura Italia-Confcommercio, dichiara: “I dati dell’Osservatorio ci consegnano un Paese che torna a investire in cultura, con una spesa in crescita e un forte rilancio delle attività dal vivo, ma anche con segnali che richiamano alla responsabilità, come l’aumento di chi percepisce i consumi culturali come un costo. Questo significa che dobbiamo rafforzare la capacità delle imprese culturali di generare valore economico e sociale nei territori. Il Master avviato con Treccani nasce proprio per questo: formare professionisti in grado di leggere le trasformazioni in atto, innovare modelli e linguaggi e costruire reti tra imprese, istituzioni e comunità. Investire sulle competenze significa rendere la cultura un motore stabile di sviluppo, coesione e competitività per il Paese”. Massimo Bray, Direttore Generale dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, dichiara: “I dati dell’Osservatorio evidenziano una rinnovata centralità della cultura nelle scelte e nelle abitudini degli italiani. Al tempo stesso, i segnali legati alla percezione della spesa culturale richiamano la necessità di rafforzare il valore pubblico delle iniziative culturali, rendendole sempre più accessibili e inclusive, in dialogo con le trasformazioni digitali e sociali in atto. In questa prospettiva si inserisce il Master in Economia e gestione delle imprese culturali, frutto del Protocollo di collaborazione Treccani-Confcommercio, che intende formare professionisti con solide competenze economiche e gestionali, capaci di unire responsabilità civile e capacità progettuale e di sostenere lo sviluppo delle imprese culturali, contribuendo alla costruzione di ecosistemi nei quali il sapere diventi leva di coesione e crescita sostenibile”.

    – foto IPA Agency –

    (ITALPRESS).

  • Busto Garolfo, l’8 e 9 marzo fiera di Primavera

    Busto Garolfo, l’8 e 9 marzo fiera di Primavera

    L’appuntamento è per domenica 8 e lunedì 9 marzo. Busto Garolfo rinnova la tradizione della Fiera primaverile con un ampio panorama di iniziative. Il quartier generale sarà costituito da parco comunale Falcone Borsellino e vie limitrofe. La rassegna correrà lungo tre direttrici: agricoltura, solidarietà e storia locale. Il gruppo Bio Ticino presenterà un’ampia offerta di iniziative didattiche e sensoriali per coinvolgere le famiglie e far riscoprire così le radici del territorio bustese.

    L’agriturismo Murnee coinvolgerà i cittadini nella creazione dei Fiori di Feltro nel ricordo di un’attività, quella della lavorazione della lana, che fu caratteristica dei frati uniliati attivi in epoca medievale in paese. Cinque aziende del territorio, poi , proporranno laboratori gratuiti che spazieranno dalla birrificazione alla produzione di macerati passando per mondo delle api, biscotti e arte del feltro. La Fiera si caratterizza anche per un ampio aspetto solidale: le donazioni che saranno raccolte andranno infatti a finanziare il progetto “Acqua e agro ecologia per le donne di Agradez” in Burkina Faso, l’ex Alto Volta.

    “L’obiettivo – spiega il comune – è di sostenere le agricoltrici con un sistema alimentare sostenibile e inclusivo, con un’attenzione particolare al ruolo delle donne nell’agricoltura africana”. Il coordinatore dell’evento Andrea Brognoli spiega che la Fiera intende essere “un momento di festa, ma anche di consapevolezza in cui, attraverso il gioco e la didattica, portiamo i bambini a conoscere la storia di Busto Garolfo, l’esperienza del lavoro agricolo d’eccellenza e del rispetto dell’ambiente agropastorale”. La Fiera proporrà infine, ma non ultima per importanza, una serata ricordo venerdì 6 marzo alle 21 della figura di don Antonio Villa, sacerdote arrivato a Busto Garolfo nel 1968 e diventato un punto saldo di riferimento per i cittadini.

  • Al via su Canale 5 la seconda stagione di “Vanina – Un Vicequestore a Catania” con Giusy Buscemi e Giorgio Marchesi

    Al via su Canale 5 la seconda stagione di “Vanina – Un Vicequestore a Catania” con Giusy Buscemi e Giorgio Marchesi

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Da mercoledì 4 marzo in prima serata su Canale 5, al via la seconda stagione di “Vanina – Un vicequestore a Catania”, che vede protagonista Giusy Buscemi, con la partecipazione di Giorgio Marchesi. La fiction, prodotta da Palomar (a Mediawan company) per RTI e diretta da Davide Marengo e Riccardo Mosca, vanta nel cast anche Claudio Castrogiovanni, Corrado Fortuna, Dajana Roncione, Orlando Cinque, Danilo Arena, Paola Giannini, Giulio Della Monica e Alessandro Lui. La serie è tratta dai romanzi di Cristina Cassar Scalia editi da Giulio Einaudi editore e scritta da Leonardo Marini con Debora Alessi (pt. 2) e Carlotta Massimi (pt. 3) e con la collaborazione di Cristina Cassar Scalia. Per la vicequestore alla mobile di Catania Vanina Guarrasi (Giusy Buscemi) ha inizio un nuovo capitolo su cui aleggiano ancora i fantasmi del passato. Il magistrato Paolo Malfitano (Giorgio Marchesi) le ha promesso di lasciare l’Antimafia di Palermo e voltare pagina insieme a lei, non prima, però, di aver arrestato Salvatore Fratta, l’ultimo degli assassini di suo padre ancora a piede libero.

    Sembra sia stato proprio il latitante, infatti, a lasciare in casa di Vanina una pallottola, segno di una minaccia che fa alzare intorno alla poliziotta gli scudi della sua squadra: l’ispettore capo Carmelo Spanò (Claudio Castrogiovanni), suo braccio destro, l’efficientissima ispettrice Marta Bonazzoli (Paola Giannini), il sovrintendente Mimmo Nunnari (Giulio Della Monica), il giovane e aitante agente Salvatore Lo Faro (Danilo Arena) e il “Grande Capo” Tito Macchia (Orlando Cinque), che ha disposto una scorta per proteggerla. Intanto, però, la vita scorre con la stessa irruenza della Montagna che domina Catania. Vanina deve aiutare l’amica avvocata Giuli De Rosa (Dajana Roncione) a tenere un segreto e proteggere l’amico medico legale Adriano Calì (Alessandro Lui) da una verità che potrebbe mandarlo in pezzi. E poi c’è il ritorno di Manfredi Monterreale (Corrado Fortuna), medico affascinante e simpatico, che farà scattare la gelosia di Paolo.

    – foto ufficio stampa Mediaset –

    (ITALPRESS).

  • Ferrari inaugura un centro diagnostico per il personale e la comunità

    Ferrari inaugura un centro diagnostico per il personale e la comunità

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    MARANELLO (MODENA) (ITALPRESS) – Ferrari ha inaugurato a Maranello un Centro Diagnostico, realizzato per erogare servizi di prevenzione e diagnosi avanzata sia alle proprie persone che alla comunità locale. Il Centro, gestito da Med-Ex, storico partner medico di Ferrari, si avvale delle più evolute tecnologie, grazie anche a strumentazione Philips.
    “Il nuovo Centro Diagnostico rappresenta un primato assoluto in Italia: è la prima volta che un’azienda non appartenente al settore medico realizza una struttura di questo livello in sinergia con le Istituzioni pubbliche – si legge in una nota -. Una proficua collaborazione con gli enti regionali e locali che ha trovato un terreno fertile per sviluppare iniziative concrete e di prossimità a beneficio del territorio e della comunità”.
    L’iniziativa è stata presentata oggi dal CEO di Ferrari, Benedetto Vigna, dal CEO di Royal Philips, Roy Jakobs, e dal Direttore Generale della Azienda USL di Modena, Mattia Altini, alla presenza del Vice Presidente Piero Ferrari, del Presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, del Sindaco di Maranello, Luigi Zironi e del fondatore e CEO di Med-Ex, Fred Fernando.
    Nei prossimi giorni sarà siglato un accordo triennale con l’Azienda USL di Modena per offrire uno screening mammografico presso il Centro alle donne residenti nei Comuni di Maranello, Formigine e Fiorano, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione oncologica sul territorio. Sono previsti, secondo le tempistiche dei programmi regionali, circa 8.300 esami, la cui refertazione sarà affidata agli specialisti dell’AUSL.
    Il Centro si candida inoltre a diventare un polo di studio epidemiologico grazie all’attività di data pooling svolta da Med-Ex, e proporrà servizi di analisi della documentazione clinica da remoto (second opinion) in collaborazione con i più accreditati centri medici pubblici italiani.
    Ferrari non tratterrà alcun utile dal Centro, confermando “la volontà di restituire valore al territorio e promuovere la crescita delle competenze locali. L’utile generato dall’attività, per la quota di competenza di Ferrari, sarà infatti reinvestito in attività di formazione per personale medico e tecnico, oltre che in borse di studio per giovani professionisti medicali”, prosegue la nota.
    Il Centro è attrezzato con apparecchiature di ultima generazione, dotate di software con integrazione di Artificial Intelligence, tra cui una Risonanza Magnetica Total Body, un Tomografo Computerizzato Spettrale, un Mammografo con Tomosintesi, una Radiografia Digitale con collimazione intelligente e un Densitometro Osseo DEXA. “Tutte le attrezzature garantiscono standard qualitativi e prestazionali ai massimi livelli, offrendo diagnosi più precise, rapide e sicure”, sottolinea Ferrari, che prosegue: “Il Centro Diagnostico rafforza la tradizionale attenzione di Ferrari verso le persone e la loro salute. Un’attenzione che si esprime ad esempio in Formula Benessere, storico programma di welfare del Cavallino Rampante, che dal 2024 include un approfondito check-up annuale (erogato nel 2025 a oltre 4.000 dipendenti), e in Formula Benessere Junior, che offre assistenza medica ai figli dei dipendenti (oltre 1.000 visite nel 2025). Da oggi, con l’inaugurazione della nuova struttura, la gamma di visite specialistiche a cui i dipendenti Ferrari hanno accesso raggiunge una completezza di cura senza precedenti”.
    “Il Centro Diagnostico è un esempio concreto di co-prosperity: unisce competenze, risorse e innovazione per generare e condividere valore tra aziende, istituzioni e comunità. Abbiamo realizzato in tempi record – meno di due mesi – una struttura grazie alla stretta collaborazione tra imprese, oltre che tra pubblico e privato – ha dichiararo Benedetto Vigna, CEO di Ferrari -. Il nuovo Centro è un progetto nato per le persone e grazie alle persone, che ha lasciato in noi degli insegnamenti importanti. Per questo, mi piace ricordare che non conta tanto l’obiettivo di un’opera, quanto ciò che si diventa realizzandola”.
    “Ferrari è sinonimo di velocità, precisione e performance, valori in cui anche Philips si riconosce pienamente – spiega
    Roy Jakobs, CEO di Philips -. Questo progetto dimostra come la combinazione della nostra leadership nell’innovazione, di una solida capacità di execution e la centralità delle persone possa accelerare il progresso in ambito sanitario, rafforzando la prevenzione, consentendo diagnosi più precoci e ampliando l’accesso a cure di alta qualità. Insieme trasformiamo la visione in azioni concrete a beneficio delle comunità locali, offrendo cure migliori a un numero sempre maggiore di persone”.
    “Un ringraziamento a Ferrari per la scelta di continuare a collaborare con il nostro territorio e il nostro sistema pubblico, investendo proprie risorse in una nuova struttura che sarà al servizio non solo dei dipendenti dell’azienda, ma di tutta la comunità – spiega Michele de Pascale, Presidente della Regione Emilia-Romagna -. E’ un ulteriore esempio di come in Emilia-Romagna istituzioni e realtà private sappiano giocare di squadra al servizio di cittadine e cittadini. Per la Regione Emilia-Romagna la tutela del diritto alle cure e alla prevenzione sarà sempre di più una priorità, che guiderà tutte le nostre politiche in ambito sanitario, sociale e non solo. Qualsiasi realtà voglia accompagnarci in questa strada, ci troverà pronti a collaborare in modo proficuo e propositivo”.
    “Oggi prende vita una nuova infrastruttura di salute pubblica, con un obiettivo molto concreto: portare prevenzione di alta qualità più vicino alle persone. Questa collaborazione pubblico-privato rafforza il sistema pubblico, perchè si fa carico di costi rilevanti e consente di reinvestire risorse in innovazione, servizi e competitività. E’ esattamente questo il tipo di partnership di cui il sistema sanitario ha bisogno: trasparente, orientata al bene comune, misurabile nei risultati”, sottolinea Mattia Altini, Direttore Generale di Azienda USL Modena.

    – Foto ufficio stampa Ferrari –

    (ITALPRESS).

  • Magenta celebra l’universo femminile: torna “Marzo è Donna” con tantissimi eventi

    Magenta celebra l’universo femminile: torna “Marzo è Donna” con tantissimi eventi

    Non una singola giornata, ma un intero mese per celebrare, riflettere e dare risalto al ruolo della donna nella società contemporanea. L’Assessore Mariarosa Cuciniello ha presentato ufficialmente l’edizione 2026 di “Marzo è Donna”, una kermesse multidisciplinare che animerà la città di Magenta con un programma ricchissimo che spazia dalla cultura allo sport, dalla salute all’economia. Il calendario conta oltre 22 iniziative organizzate in collaborazione con 13 enti tra associazioni del terzo settore e realtà private. “L’obiettivo è toccare ogni ambito della vita di una donna”, ha spiegato l’Assessore, sottolineando come quest’anno la rassegna si spinga oltre i classici appuntamenti culturali per abbracciare temi come il benessere fisico, lo sport e l’indipendenza economica.

    Una delle novità più significative di questa edizione è l’incontro online sull’educazione finanziaria previsto per il 18 marzo alle 18. Realizzato in collaborazione con Telefono Donna e la Fondazione per l’Educazione Finanziaria, l’evento mira a fornire alle donne competenze pratiche per la gestione del bilancio familiare e del risparmio. “Avere competenze economiche significa essere più indipendenti”, ha ribadito Cuciniello, ricordando come la mancanza di autonomia finanziaria sia spesso una delle sfaccettature della violenza domestica. Il programma culturale è particolarmente denso.

    Si va dalla Letteratura con le presentazioni di libri presso la Biblioteca comunale dedicate a figure storiche come Berta Ringer (7 marzo) e Berthe Morisot (14 marzo). Eventi programmati in collaborazione con La Memoria del Mondo rappresentata da Luca Malini. Ma anche musica. L’8 marzo, il Teatro Lirico ospiterà il concerto “Musica in salotto: quando le donne si raccontano”, curato dall’associazione Totem con Antonella Piras presente durante la conferenza stampa. Un omaggio a compositrici che la storia ha spesso lasciato in ombra. Il 13 marzo Acli, rappresentata dalla presidente Mari Angela Colombo, organizza un evento legato alla tradizione. Sarà dedicato alla valorizzazione delle mondine con canti popolari, un momento per ricordare la dignità e le lotte sindacali delle donne nelle risaie di Magenta. Si parlerà anche di arte: Per tutto il mese, la biblioteca ospiterà la mostra pittorica “Volti femminili” di Gloria Ierna.

    Uno dei momenti clou sarà la serata del 26 marzo a Casa Giacobbe, dove verranno svelati i risultati del contest lanciato nei mesi scorsi. L’iniziativa ha raccolto storie di donne magentine, non necessariamente famose, ma figure chiave come maestre o commercianti, che hanno lasciato un segno profondo nel tessuto sociale, scolastico o imprenditoriale della città. Non mancheranno i momenti dedicati al benessere. Ci sarà l’ormai collaudato torneo di calcio femminile. L’8 marzo si terrà la quarta edizione del Trofeo per scardinare gli stereotipi legati a questo sport. Spazio alla prevenzione con Salute Donna: giornate dedicate a screening dell’udito (11 marzo) e visite ginecologiche/ecografie.- Il 22 marzo si terrà una camminata metabolica con percorsi olistici. L’Assessore Cuciniello ha concluso ringraziando le numerose realtà locali che hanno reso possibile questa kermesse, definendola “un panorama di eventi che può toccare ogni sensibilità delle donne magentine e non solo”.

  • La meccanica della fantasia arriva in Galleria Magenta

    La meccanica della fantasia arriva in Galleria Magenta

    Il sopraggiungere della stagione primaverile porta di solito con sé la voglia di novità e di dare spazio al gioco inebriante dei colori di “carattere”.

    Proprio da questo piacevole senso di rinnovamento, Galleria Magenta trae ispirazione per inaugurare due mostre personali che avvolgono prepotentemente con il colore e con la giocosità del loro linguaggio pittorico.

    “LA MECCANICA DELLA FANTASIA” di Gaetano D’Auria, artista informale che vanta una trentennale collaborazione con la galleria, è la protagonista del duplice evento artistico, poiché dà corpo a una esposizione di grandi dimensioni, frutto di una rigorosa coerenza curatoriale che si avvale del contributo degli storici dell’arte Micaela Mander e Martina Degl’Innocenti.

    Una trentina di opere di forte impatto cromatico e segnico, eseguite con tecnica mista e caratterizzate dalla vivacità degli acrilici in simbiosi con la materia, dominano con l’intento di mettere a nudo i meccanismi più reconditi della fantasia e dell’ironia pittorica, attraverso i quali la fantasia stessa crea forme e marchingegni per portare lo spettatore lontano con l’immaginazione.

    L’artista si pone come esploratore sognante, capace di indagare i mondi possibili del fantastico, grazie alla costruzione di strutture inconsce e viscerali che facciano da ponte con la realtà, realizzando con una consapevolezza fanciullesca un codice di strutture e cromatismi che non possono fare a meno gli uni degli altri e che campeggiano in un equilibrio quasi perfetto.

    Ma le vie rocambolesche della creatività si manifestano in modo piuttosto ardito anche nella mostra di opere scelte dal titolo “L’ALTRA PORTA”, dedicata alla presentazione di Massimo Rubbi, che entra come nuovo artista informale a far parte della scuderia “emergenti” della galleria.

    Sei opere, realizzate alternando l’uso di olio, acrilico e pasta di marmo, creano mappe istintuali con un tratto che riecheggia a modi Mirò il percorso ininterrotto e incommensurabile di un’immaginazione “innocente”.

    La mostra resterà aperta al pubblico fino al 2 Maggio, con ingresso libero e con i seguenti orari:
    da martedì a sabato 9.30-12.30 / 15.30-18.30

    Per materiali stampa aggiuntivi, informazioni e visite contattare:
    Galleria Magenta
    Tel. 02/9791451 r.a.
    info@galleriamagenta.it
    Per aggiornamenti consultare i canali social istituzionali e il sito ufficiale www.galleriamagenta.it