Categoria: Cultura e Tempo Libero

  • Abbiategrasso, venerdì 8 al Corso ‘Out of place’ col Teatro dei Navigli

    Abbiategrasso, venerdì 8 al Corso ‘Out of place’ col Teatro dei Navigli

    Venerdì 8 novembre, h. 21.00 ABBIATEGRASSO Teatro Al Corso COMPAGNIA DEI TEATRANTI DELLA SCUOLA DI TEATRO DEI NAVIGLI OUT OF PLACE- Drammaturgia di Paola Artoni, Francesco Carrà, Franca Galeazzi, Anna Platti
    con Paola Artoni, Francesco Carrà, Maurizio Celesti, Massimo Clementi, Franca Galeazzi, Luigi Gramegna, Paula Leon, Laura Manfrini, Silva Martinis, Anna Platti

    Venerdì 8 novembre alle ore 21, presso il Teatro Al Corso di Abbiategrasso, andrà in scena lo spettacolo Out of Place. Diretto da Michela Caria e interpretato dalla Compagnia dei Teatranti della Scuola di Teatro dei Navigli, Out of Place parla di un non luogo, forse una biblioteca, che vede una serie di personaggi in fila per sfuggire al proprio destino. Dalla Divina Commedia a Romeo a Giulietta, passando per Il Conte di Montecristo e i classici del cinema come Singin’ in the rain, Out of Place mette in scena l’improvvisa e naturale voglia di cambiare vita, sparigliare le carte del mazzo e (forse) scegliere un altro finale.


    BIGLIETTERIA E INFO:

    biglietto unico 5 €
    I biglietti sono acquistabili presso la biglietteria di Teatro dei Navigli, c/o l’ex Convento dell’Annunciata ad Abbiategrasso, dal lunedì al venerdì dalle ore 15 alle ore 19, sabato dalle 15 alle 18; in alternativa possono essere acquistati online sul sito di Vivaticket o acquistati tramite Whatsapp business scrivendo al numero 3456711773, aggiungendo al carrello l’evento scelto. Se scegliete questa opzione d’acquisto vi verrà inviato un link dal quale procedere al pagamento. I biglietti potranno poi essere ritirati prima dello spettacolo.

    PRENOTAZIONI
    Per prenotare occorre mandare un messaggio o un whatsapp al numero sopra indicato o scrivere una mail a info@teatrodeinavigli.com, precisando nome e numero di biglietti.
    I biglietti prenotati andranno ritirati almeno 24h prima dello spettacolo.

  • Magenta, stasera sul palco dell’Ideal torna il ‘prog’ dei CFC

    Magenta, stasera sul palco dell’Ideal torna il ‘prog’ dei CFC

    Sono ancora (e saranno sempre) forever young, ma cominciarono a suonare insieme nel 1974, e quindi l’atteso concerto di questa sera sul palco dell’Ideal, dalle 22, arriva a mezzo secolo dai loro esordi. Parliamo dei CFC, ‘folgorati’ dalla Revelation prog nei leggendari anni dei Genesis ed arrivati sino ad oggi.

    Stasera, nel locale di viale Piemonte, si esibiranno Maddalena Miramonti, Giancarlo Antonicelli, Giuseppe Miramonti, Andrea Garanzini, Sergio Masocco e Lele Corti (sì, lui: il patron della Caremma, grande appassionato di musica e di rock prog).

    Ma vediamo qual è la storia di questo gruppo davvero unico nel panorama musicale dell’Est Ticino..

    Nell’aprile del 1974 (quando il più vecchio componente del gruppo aveva 16 anni e il più giovane 14) , dopo 6 mesi di prove, eseguono dal vivo “The Musical Box” tratto dall’album dei Genesis “Nursery Crime” del 1971.

    Nella primavera del 1975 presentano le cover di 6 brani tratti dall’album “The Lamb lies down on Broadway” uscito alcuni mesi prima.

    Da allora si confermano una delle cover band dei Genesis e della musica Prog nazionale ed internazionale più prolifiche dell’ovest milanese.Naturalmente provano una propria carriera come autori ma quando portano la cassetta demo ad alcuni componenti degli Stormy Six e dell’etichetta Cooperativa L’Orchestra, viene risposto loro: “ Mi spiace ragazzi …troppo Genesis” e i ragazzi del CFC non hanno la prontezza di rispondere agli Stormy: “Mi spiace per voi…troppo Gentle Giant”! Si abbattono e da quel momento le strade di Lorenzo, Giancarlo, Sergio, Gabriele e Mira si dividono inesorabilmente.

    C’è chi appende la tastiera, la voce e la chitarra al chiodo e chi prosegue proficuamente gli studi musicali accademici diplomandosi in percussioni e violoncello o diventando insegnante di musica.
    Ma il richiamo della Musica Prog è irresistibile e, pur essendo una band essenzialmente ludica, nelle esibizioni dei CFC traspare sempre la passione e un coinvolgimento totale verso la “Revelation”.

    E questa sera, sul glorioso palco dell’Ideal, quella storia prosegue.

  • Gibellina nominata Capitale italiana dell’Arte Contemporanea per il 2026

    Gibellina nominata Capitale italiana dell’Arte Contemporanea per il 2026

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Gibellina è la prima città nominata “Capitale italiana dell’Arte contemporanea” con il progetto intitolato “Portami il futuro”. Al Ministero della Cultura, stamane, si è svolta la cerimonia di proclamazione per l’assegnazione del titolo per il 2026. Insieme al Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, sono intervenuti il Direttore generale Creatività Contemporanea, Angelo Piero Cappello, e in collegamento video la Presidente della Giuria, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo.”L’ambito riconoscimento godrà di un importante finanziamento di un milione di euro per la realizzazione di attività e progetti nel campo dell’arte contemporanea. Questa istituzione è la conferma della grande vitalità della cultura italiana e della necessità di valorizzare il settore dell’arte contemporanea in continuo movimento”, ha spiegato Giuli. “Prima e più che nel resto d’Europa le città hanno contribuito a plasmare la geografia politica e culturale dell’Italia. Le città d’Italia nei secoli sono state centro vitale di produzione di civiltà. Il luogo e lo spazio pubblico in cui sono state vissute le sfide principali di ogni tempo. Sono state teatro di più rilevanti e fecondi processi di partecipazione sociale culturale ed economica. E anche ai nostri giorni sono state il cuore della cultura, della scienza e delle arti”.
    La giuria presieduta dalla Re Rebaudengo e composta da Sofia Gnoli, Walter Guadagnini, Renata Cristina Mazzantini e Vincenzo Santoro, ha scelto Gibellina da una rosa di cinque finaliste. Insieme alla città siciliana hanno partecipato Carrara (MS): “Carrara – Da 2000 anni contemporanea”, Gallarate (VA): “La Cultura del Fare. Il Fare della Cultura”, Pescara (PE): “Pescara città contemporanea – Una porta aperta ai sogni” e Todi (PG): “Ponte contemporaneo”.
    “L’arte contemporanea ci invita a ripensare il nostro tempo. In Italia sono già numerose le esperienze pubbliche in cui l’arte contemporanea ha contribuito alla rinascita dei centri urbani nella loro vita sociale”, ha affermato Giuli che in riferimento al titolo ha spiegato: “Tutti i progetti presentati, dalle 23 candidature iniziali alle 5 città finaliste, sono stati di altissimo livello. La città vincitrice sarà all’altezza del titolo con un programma capace di valorizzare il proprio territorio coinvolgendo i giovani talenti, gli artisti contemporanei nazionali e internazionali, generando coesione, inclusione sociale, innovazione, crescita economica, benessere individuale e comunitario”. Con la proclamazione “Si chiude la prima tappa di un percorso ambizioso, immaginato, pensato e realizzato con grande lungimiranza politica”.
    Il bando per questo titolo è stato lanciato dalla Direzione generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura il 15 aprile scorso, per incoraggiare e sostenere la capacità progettuale e attuativa delle città italiane nel campo della promozione e valorizzazione dell’arte contemporanea, attraverso il finanziamento di progetti culturali che prevedono attività come mostre, festival e rassegne, oltre alla realizzazione e alla riqualificazione di spazi e aree dedicate alla fruizione dell’arte contemporanea. A proposito del titolo Giuli ha sottolineato: “Vuole rendere un nuovo doveroso tributo alla creatività e al genio italiano. E’ la conferma dell’impegno fattivo del Governo per restituire alle sue città e ai suoi abitanti la consapevolezza di essere Italia”.
    Gibellina, secondo le motivazioni lette dal Ministro, è stata scelta “per essere città pioniera di ciò che oggi definiamo rigenerazione urbana e per la capacità di essere insieme una città opera e da abitare. Per il suo progetto con il quale la città diventerà un grande laboratorio dove le pratiche energie dell’arte contemporanea saranno chiamate a condividere pensieri e soluzioni sui temi dello spazio pubblico, della comunità, del paesaggio, della sostenibilità e del capiente concetto di eredità”.
    Accolta tra gli applausi della delegazione proveniente da Gibellina, la nomina è stata commentata dal Sindaco Salvatore Sutera che oltre ai ringraziamenti ha voluto rivolgere il primo pensiero “alla figura di Ludovico Corrao”, che è stato Sindaco della città del trapanese alla quale dopo essere stata distrutta “ha permesso di rinascere dandole l’identità che non aveva”. Il primo cittadino dopo avere reso omaggio a Corrao ha aggiunto: “Questo titolo potrà dare uno slancio importante a tutta l’opera che è stata fatta da lui e da tutti i cittadini. Premiare Gibellina significa dare un segnale in cui tra catastrofi e momenti bui che viviamo qui e nel mondo possono nascere delle realtà nuove. Diventare Capitale è una grande emozione ed è anche una grande responsabilità perchè Gibellina ha presentato un progetto che ha condiviso con tanti istituti locali e nazionali. Mi farebbe piacere trovare un modo per collaborare”, ha sottolineato rivolgendosi alle delegazioni delle altre città candidate “perchè tutte quante meritavamo questo titolo”.

    “Profonda soddisfazione” è stata espressa dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani: “Questo riconoscimento – commenta – celebra una città simbolo di rinascita culturale e architettonica, un luogo che, dalla tragedia del terremoto, ha saputo risorgere come punto di riferimento internazionale per l’arte contemporanea e l’innovazione creativa. La scelta della cittadina trapanese sottolinea non solo l’importanza storica e culturale di questo Comune siciliano, ma anche l’incredibile contributo della nostra regione al panorama artistico nazionale”. “La designazione – prosegue – rappresenta un’opportunità straordinaria per sostenere nuovi progetti e per far crescere ancora di più l’identità artistica e culturale del Comune. Come avvenuto già con Agrigento, che il prossimo anno sarà la Capitale italiana della Cultura, ci impegneremo affinché anche Gibellina, al di là del contributo statale, possa contare su ulteriori risorse finanziare che diano impulso a iniziative che valorizzino il territorio e promuovano l’arte contemporanea in tutte le sue forme. Questo è un successo per tutta la Sicilia, che conferma la sua posizione come terra di cultura e creatività. Ringrazio il ministero della Cultura, la giuria presieduta da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, e tutti coloro che hanno sostenuto questo percorso. La Sicilia sarà fiera protagonista del panorama artistico italiano nel 2026, offrendo una testimonianza di come la bellezza e la cultura possano essere motori di sviluppo e coesione sociale”.

    “Esprimiamo soddisfazione – sottolineano il presidente e il segretario generale dell’ANCI Sicilia, Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano – per l’importante traguardo raggiunto da Gibellina, proclamata Capitale Italiana dell’Arte contemporanea per il 2026. La nostra Isola raccoglie un patrimonio vastissimo e molto prezioso e sono tanti i comuni di grande e riconosciuto interesse storico-culturale e i siti con una spiccata rilevanza a carattere ambientale. Per questi motivi non possiamo che essere fieri di questo importante riconoscimento che oltre a essere motivo di orgoglio per tutti i siciliani, intende valorizzare una realtà territoriale decentralizzata ma ugualmente ricca di arte e cultura”.

    – foto xl5 Italpress –
    (ITALPRESS).

  • Yamaha TMAX, lo scooter sportivo sale a un livello superiore

    Yamaha TMAX, lo scooter sportivo sale a un livello superiore

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    GERNO DI LESMO (ITALPRESS) – TMAX è uno dei modelli più significativi e importanti mai presentati da Yamaha sin dalla sua fondazione, quasi 70 anni fa. Debuttato nel lontano 2001, il TMAX ha sbalordito il mercato con il suo design innovativo, specifiche innovative mettendo in simbiosi il mondo della moto e degli scooter, tecnologie chiave del mondo delle moto e degli scooter per creare un tipo completamente nuovo di due ruote a motore.
    Questo modello iconico e leggendario continua a dominare la strada da oltre 20 anni. Dando vita a un concetto completamente nuovo, il TMAX non ha solo creato la categoria degli scooter sportivi all’inizio del millennio, ma ha anche ispirato lo sviluppo dei principali scooter MAX di Yamaha, che offrono a tutti l’opportunità di unirsi alla famiglia MAX. Realizzati con lo stesso puro DNA del MAX, gli scooter sportivi Yamaha risalgono tutti al TMAX. Spinto da un motore bicilindrico incastonato in un telaio motociclistico, la prima generazione di TMAX ha portato sul mercato un’esperienza di guida totalmente nuova. I piloti hanno potuto sperimentare le prestazioni esaltanti della moto grazie all’accessibilità, facilita di utilizzo data dalla semplicità del cambio automatico CVT.
    Offrendo prestazioni ai vertici della categoria, con il comfort di uno scooter e la praticità di guida ‘twist and gò, insieme a un’eccellente protezione dal vento e la capacità di percorrere facilmente lunghe distanze ad alte velocità, il TMAX ha aperto nuovi orizzonti ed è stato ampiamente riconosciuto come il primo scooter sportivo al mondo. Offrendo ai piloti un modo nuovo e affascinante di percorrere distanze più lunghe, oltre a fornire un’esperienza di guida sportiva e divertente, il TMAX è stato sempre in cima alle vendite nella categoria degli scooter sportivi di cilindrata elevata per quasi un quarto di secolo.
    Sin dalla sua introduzione, il TMAX è stato continuamente migliorato nel design e nel motore, insieme a una struttura del telaio in alluminio più avanzata e all’adozione dei più recenti sistemi elettronici di assistenza al pilota. Il fatto che solo in Europa siano state vendute più di 330.000 unità dal 2001 dimostra il suo straordinario successo.
    Oltre ad essere un top seller per Yamaha, TMAX è uno di quei modelli carismatici che crea un senso di appartenenza e fedeltà unico da parte di molti clienti in tutta Europa. Esistono club di proprietari di TMAX con migliaia di membri attivi in molti paesi e ci sono alcuni fan appassionati con collezioni di modelli che risalgono alla versione originale del 2001. Il TMAX 2025 presenta un nuovo look dinamico, un frontale più aggressivo, oltre a un’assistenza alla guida aggiornata e un quadro strumenti più avanzato, mentre il TMAX Tech MAX è dotato di finiture premium che mette in risalto il suo status come lo scooter sportivo Yamaha per eccellenza.
    I modelli più recenti rappresentano la continua evoluzione di questo scooter sportivo di cilindrata elevata e dalle prestazioni straordinarie, il team di styling di Yamaha che si è dedicato alla creazione di un pacchetto ulteriormente migliorato, con un look nuovo e più aggressivo che mantiene il carattere essenziale di questo modello. Insieme con le migliorie al cruscotto, i piloti potranno anche sfruttare la maggiore controllabilità offerta dai freni, e il motore perfezionato soddisfa le esigenze del pilota attento anche all’ambiente.
    TMAX è spinto da un motore bicilindrico che offre prestazioni sportive brillanti tramite una trasmissione automatica facile da usare. Il motore bicilindrico da 560 cc eroga una potenza massima di 35 kW ed è ideale per diverse condizioni di guida, sia nel traffico urbano che in autostrada, grazie allo speciale layout del sistema di bilanciamento del veicolo e del motore che riduce le vibrazioni al minimo, e garantisce una guida estremamente fluida. Per il 2025 il motore e lo scarico sono stati perfezionati e l’ultimo TMAX è omologato EURO5+, rendendo questo scooter sportivo che si può guidare anche con patente A2 adatto alle zone cittadine a basse emissioni nelle città europee. Con la potenza massima a 7.000 giri/min e la coppia massima a 5.250 giri/min, TMAX è progettata per offrire una guida emozionante e piacevole ovunque il pilota decida di andare, 7 giorni su 7.
    La trasmissione automatica del TMAX è azionata da una cinghia a V a manutenzione ridotta che garantisce un funzionamento estremamente fluido a tutte le velocità. Per un livello di guida ancora più elevato, il setting della frizione centrifuga è stato rivisto per fornire una migliore accelerazione continua da fermo, il nuovo design del condotto di aspirazione produce un suono più chiaro e inconfondibile quando l’acceleratore è completamente aperto. Ogni dettaglio di TMAX è progettato per offrire al pilota i più elevati livelli di comfort, controllo e piacere di guida. Questo iconico scooter sportivo è da sempre all’avanguardia in fatto di stile e tecnologia, e il nuovo modello è dotato di un nuovo sistema di controllo dei freni, più comunemente conosciuto come ABS Cornering. Sviluppato inizialmente per le moto Supersportive, il sistema Brake Control (BC) lavora con il sistema di frenata antibloccaggio del TMAX per ridurre le perdite di aderenza quando si guida su superfici a bassa trazione. Attivato da una piattaforma inerziale (IMU), il sistema BC mira a fornire le prestazioni di frenata più idonee al variare della velocità, dell’angolo di inclinazione e delle condizioni della strada.
    Il TMAX è inoltre dotato di D-MODE che consente al pilota di selezionare il carattere di potenza del motore desiderato per adattarsi alla guida del pilota in città o in autostrada, nonchè del controllo della trazione che regola la potenza della ruota posteriore su superfici con poca aderenza. L’aggiunta del Brake Control (BC) integra migliora la dotazione tecnologica di questo scooter sportivo, fornendo al pilota una maggiore affidabilità nelle diverse condizioni meteorologiche o del fondo stradale.
    Nuovo e dinamico doppio faro anteriore e carena perfezionata
    TMAX ha proiettato un look caratteristico e iconico fin dall’arrivo del primo modello nel 2001, e la costante evoluzione di questo leggendario scooter sportivo lo ha mantenuto all’avanguardia della sua categoria per quasi un quarto di secolo. Nel corso degli anni, il team di styling di Yamaha ha mantenuto il carattere di base del modello originale, introducendo al contempo aggiornamenti e miglioramenti stilistici che hanno rafforzato ulteriormente lo status iconico di questo scooter sportivo per eccellenza.
    Il modello 2025 presenta un nuovo muso dinamico con nuovi doppi fari e luci di posizione integrate che conferiscono un aspetto più sportivo e iconico, rendendolo immediatamente riconoscibile come ‘IL TMAX’, conferendo allo stesso tempo un’immagine nuova e più aggressiva a questo eccellente scooter sportivo. Anche la carenatura anteriore del TMAX è stata rivista per integrare i doppi fari e presenta un aspetto di nuova generazione leggermente più compatto rispetto al passato con una migliore
    Insieme all’iconico boomerang, allo scarico laterale destro sparato verso l’alto, alla doppia sella e alla carrozzeria sportiva, il nuovo muso e la carenatura anteriore mantengono il carattere essenziale e il puro DNA sportivo di questo modello leggendario, che lo hanno reso uno dei veicoli a due ruote più famosi al mondo prodotto da Yamaha.
    Il cruscotto TFT da 7 pollici è aggiornato e offre una scelta di tre layout dello schermo, permettendo al pilota di TMAX di selezionare l’opzione che si concentra sulle informazioni più significative per loro. La connettività potenziata sull’ultimo modello tramite l’app MyRide consente inoltre ai piloti di riprodurre musica e visualizzare gli SMS, ricevere le chiamate e ricevere le comunicazioni via e-mail. L’app MyRide dà inoltre accesso a numerose funzioni e servizi, come il registro di guida, la posizione del parcheggio, il consumo di carburante, i percorsi effettuati e molto altro, aggiungendo un’altra dimensione all’esperienza di guida e consentendo al proprietario di prendere decisioni informate.
    I piloti TMAX possono accedere alla mappa completa Garmin Navigation tramite l’app Garmin Motorize, disponibile per il download su un telefono Apple o Android. Oltre alle funzioni di navigazione, questa app consente anche ai piloti del TMAX di visualizzare informazioni su traffico, meteo e punti di interesse, rendendo la pianificazione di ogni viaggio più semplice ed efficiente. Il sistema di navigazione con mappa Garmin è offerto gratuitamente per i modelli TMAX idonei, ma non è disponibile in tutti i paesi. Alcune funzionalità di navigazione non sono disponibili in tutti i paesi.
    Il TMAX è stato il primo scooter di grande cilindrata e ad alte prestazioni ad adottare un telaio in stile motociclistico, e questa caratteristica contribuisce in modo significativo alla eccezionale qualità di guida. Dotato di forcella a steli rovesciati in stile motociclistico e di un lungo forcellone per una maggiore stabilità, e grazie a un motore compatto fissato direttamente nel telaio, i piloti del TMAX possono sperimentare la precisa manovrabilità di una moto sportiva senza perdere i vantaggi offerti da uno scooter.
    Il telaio in alluminio a doppia trave conferisce alla moto robustezza e agilità e fornisce un’eccellente tenuta su strada e in curva, mentre il suo layout ‘step thrù garantisce la semplicità e la praticità di uno scooter, rendendo il TMAX la scelta più conveniente e attraente per i lunghi spostamenti e i viaggi del fine settimana. Dotato di carrozzeria sportiva ma anche ergonomica e di un parabrezza sportivo, oltre alla doppia sella sagomata, il TMAX ha pochi rivali in termini di qualità di guida e comfort. Il TMAX è dotato di freni disco anteriori da 267 mm di diametro e di un freno disco posteriore da 282 mm e del più recente sistema Brake Control che offre un eccellente controllo di frenata in condizioni variabili. I cerchi forgiati in alluminio riducono al minimo la massa non sospesa per una manovrabilità immediata, mentre lo pneumatico anteriore 120/70-15 e l’ampio pneumatico posteriore 160/60-15 forniscono elevati livelli di trazione che conferiscono al TMAX prestazioni eccellenti in città e in autostrada.
    Il TMAX è stato progettato per tutti coloro che apprezzano lo stile, le prestazioni, la convenienza e la funzionalità. L’ampio spazio di carico sotto la sella può ospitare un casco integrale o due caschi jet (a seconda delle dimensioni e della forma), mentre l’accensione Smart Key consente di azionare senza chiave l’accensione, l’apertura della sella e del serbatoio del carburante e il cavalletto principale, purchè il pilota abbia con sè la Smart Key.
    Yamaha ha sviluppato una vasta gamma di accessori originali per TMAX, e i proprietari possono creare il proprio esclusivo Sport Scooter creando un TMAX virtuale o un Tech MAX utilizzando l’app MyGarage. Con numerose parti disponibili per modificare le prestazioni, lo stile e il comfort, è possibile creare una moto molto speciale che soddisfi le esigenze e lo stile di vita individuali di ogni cliente.

    foto: ufficio stampa Yamaha Motor Italia
    (ITALPRESS).

  • Faccia da Frankenstein Junior e i capolavori e la morale senza tempo

    Faccia da Frankenstein Junior e i capolavori e la morale senza tempo

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore , sono ormai 50 anni che un film americano è nel cuore di tutti noi.

    Vivi e morti o risorti abbiamo tutti o quasi almeno una volta visto il film
    Frankenstein Junior una parodia perfetta sulla vita e sul genere umano
    Sul creare e smontare un mostro !

    In maniera ridicola e irriverente affronta il pregiudizio e le paure del mondo moderno
    Un adattamento del romanzo giallo di Mary Shelley fantastico. Anni fa in un cineforum di Milano in zona porta Ticinese avevano fatto un tributo al mitico film per un anniversario dei trenta o quarant’anni.

    Non importa perché il film bianco e nero per scelta era l’eternità.
    La fatalità e irriverente risata si tutto pure sulla morte. Un’ironia sottile e incredibile che è riuscita a fare breccia pure in un paese. cattolico come l’Italia dove la morte ha sempre messo paura e tristezza.

    In quel pomeriggio tutte le battute erano conosciute a memoria dagli spettatori
    Ridere e magari non si capiva perché i cavalli nitrivano al sentire il nome ;Frau Blucher????

    Beh, una famosa macelleria equina della città di New York ma la cosa era ridicola e andava bene lo stesso anche senza essere a conoscenza di questo macello di genialità
    Ma in ogni fotogramma c’è una scena da urlo ; mai visto due così.

    Il lupo ululaa; Aiiiigor e la gobba mobile. Morto di giornata; sedano sedadavo…
    In questo film c’era tutto: colonna sonora adeguata. Interpreti azzeccati con battute semplici e raffinate.

    Altre molto ricercate ma accessibili. Perché il film non è un mattone e fila liscio come olio sul tavolo.

    Lascia una macchia nel cuore e cervello dei ricordi. Un film che non sei mai stanco di vedere e sentire.

    Un cinema moderno e senza tempo adatto anche a real e mini video web con tutte le scene simpatiche e ad effetto.

    Un insieme di scheck e mini video uniti da una storia comune …
    Ma nel film tra una risata e un sorriso c’è tutto. Amore e gioia nella diversità.
    Il pregiudizio e la mala sorte; potrebbe piovere.

    La voglia di ribellione verso il proprio essere e i viaggi della fantasia.
    La ricerca del proibito pensare e idea geniale. La paura che diventa fobia e violenza di piazza.

    Un film che mette anche a riparo dal politicamente corretto infatti non c’è una battuta che non può non essere ripetuta. Perché la verità allegra parla a tutti perché tutti abbiamo i nostri pregiudizi.

    Tutti vogliamo aiutare come il cieco che non riesce ad essere utile alla “creatura”. Gene Hackman fa un cameo memorabile.
    Vincitore nella memoria di ogniuno di noi …In compagnia o con amico o da soli è sempre un film che mette condivisione.

    L’ ultima volta che l’ hanno trasmesso in TV ho aperto gruppo whatsapp dove in tempo reale mettevo su commenti e contro battute.

    Perché la forza di un film che ti entra in testa ; i personaggi poi li rivedi nella gente di tutti i giorni. Magari con battute o messaggi simpatici di commento.

    Ma la fine del film è un capolavoro di morale dove la Creatura diventa saggia e fa capire quanto la giustizia in mano alle folle diventi sommaria. Un uomo non può avere sogni diversi dal gruppo e la difficoltà di farsi accettare da un gruppo ristretto …
    Le reazioni all’ esclusione con la paura. Il gioco a ribassare l’ asticella del dialogo. Un film che ha pure tre grandi fattori; si vede l’affiatamento tra attori
    Il divertimento parte dalla gioia di chi recita. La ricerca fedele ma dissacrante del testo originale.

    Non chiedere mai se sei Frankenstein Junior. Non chiedere mai se sei Aigor o la Creatura. Metti sempre la tua vita ad incastro nella fessura della simpatia e ironia
    Un film leggero ma pesante nei ricordi di tutti noi”.

  • Il Mercato Contadino di Villa Cortese sabato 2 novembre

    Il Mercato Contadino di Villa Cortese sabato 2 novembre

    Sabato 2 novembre avremo a Villa Cortese la nuova edizione del “Mercato Contadino “ l’appuntamento mensile con i produttori locali e regionali dei Mercati Contadini Alto Milanese.

    Il mercato è organizzato da Slow Food Legnano APS con il patrocinio del Comune di Villa Cortese e si terrà dalle ore 9 alle 13 presso Piazza Della Quercia ( Via A. Da Giussano 43) .

    L’iniziativa, ideata da Slow Food Legnano APS con il patrocino del Comune, consiste in un mercato di prodotti agricoli del territorio previsto per ogni primo sabato del mese.

    Si potranno acquistare prodotti di stagione direttamente dai produttori nel mercato che metteranno in esposizione le tantissime bontà prodotte nel nostro territorio. Nel mercato si potranno trovare salumi, pane e dolci ,miele, formaggi, vino ed altri prodotti alimentari come olio, farine, frutta e verdura di stagione . Il Mercato contadino è una grande opportunità di incontro con produttori che hanno deciso di non essere coinvolti nella grande distribuzione e di poter colloquiare con l’utente finale per condividere proposte alternative di distribuzione degli alimenti tramite i mercato contadini mensili .

    La filiera corta, con una predilezione della qualità, fa del Mercato Contadino un’ottima occasione per procurarsi alimenti naturali e salutari. Il Mercato vuole valorizzare i prodotti locali e regionali per salvaguardare la storia alimentare di una comunità , oltre che il territorio per stimolare la biodiversità.

    I produttori presenti partecipano anche al Mercato Contadino di Busto Arsizio ( Parco Comerio) che si tiene ogni terza domenica del mese, al Mercato Contadino di San Giorgio su Legnano (Piazza Mazzini) che si tiene il terzo sabato del mese, al Mercato Contadino di Legnano (Piazza mercato) la seconda domenica del mese , al Mercato Contadino di Cantalupo (Piazza Don Carlo Bianchi) la prima domenica del mese e al Mercato Contadino di Nerviano (Piazza Chiesa Colorina) la quarta domenica del mese . I mercati sono presenti su Facebook alla pagina “ Mercati Contadini Alto Milanese” dove si possono trovare aggiornamenti continui.

  • “Emozioni a cinque cerchi”: l’edicolante di Trecate col sogno delle Olimpiadi, il libro di Germano Galli

    “Emozioni a cinque cerchi”: l’edicolante di Trecate col sogno delle Olimpiadi, il libro di Germano Galli

    L’atteso evento di presentazione del nuovo libro di Germano Galli “Emozioni a cinque cerchi” si prepara a conquistare il pubblico in un formato innovativo e accessibile.

    L’incontro sarà trasmesso mercoledì 6 novembre alle 18.30 in diretta streaming sul canale YouTube di Spondeticino.it a questo link:
    https://www.youtube.com/live/UDbOawu-GU8?si=E7S1MvySJQw9AWn8
    offrendo agli appassionati di letteratura, cultura e sport l’opportunità di partecipare virtualmente a un momento esclusivo e – per chi vorrà – di interagire con l’autore.

    Germano Galli, scrittore noto per la sua capacità di esplorare tematiche attuali con uno stile coinvolgente e unico, sarà il protagonista della serata speciale organizzata da Spondeticino.it

    “Questo libro rappresenta un viaggio personale e universale allo stesso tempo. Sono entusiasta di poter condividere questa esperienza con i lettori.
    L’evento non si limiterà a una semplice presentazione, ma offrirà un’esperienza interattiva.

    Gli spettatori avranno infatti la possibilità di interagire direttamente con lo scrittore attraverso una sezione di domande e risposte in diretta, creando un dialogo autentico tra autore e pubblico.

    La scelta di trasmettere l’evento in streaming sul canale YouTube di Spondeticino.it non è casuale. Questa piattaforma, già nota per la sua copertura di eventi culturali e sportivi locali, si conferma come un punto di riferimento per la comunità offrendo contenuti di qualità aperti a tutti.

    L’evento sarà accessibile gratuitamente, permettendo a un vasto pubblico di partecipare e interagire, indipendentemente dalla loro localizzazione geografica. Questa modalità di fruizione riflette l’impegno di Spondeticino.it nel promuovere la cultura e renderla alla portata di tutti, in linea con le tendenze attuali di digitalizzazione degli eventi culturali.

    Per non perdere questo appuntamento unico e per rimanere aggiornati su futuri eventi simili, gli interessati sono invitati a seguire Spondeticino.it sui social media e a iscriversi al suo canale YouTube. Questo evento promette di essere non solo una presentazione letteraria, ma un vero e proprio incontro culturale che sfrutterà al massimo le potenzialità delle piattaforme digitali per creare connessioni significative tra autori e lettori.

    BREVE BIOGRAFIA DI GERMANO GALLI E ALTRE OPERE PUBBLICATE
    Germano Galli, nato a Novara il 31/10/197°, collaboratore del Corriere di Novara e di
    Spondeticino.it e fino all’anno scorso de L’Azione, autore letterario, con quattro libri pubblicati: ITALIA DI QUOIO (2007), CALIBRO 35 MM (2011), LA STORIA NEL PALLONE (2016) e CIAK PLAY AND GOAL (2020)

    INFORMAZIONI SU SPONDETICINO.IT
    Spondeticino.it è il portale di riferimento per gli eventi e le iniziative culturali della zona del Ticino, con l’obiettivo di informare e connettere la comunità locale, il sito offre contenuti multimediali e una piattaforma interattiva che promuove la partecipazione attiva dei cittadini.

  • Abbiategrasso e la violenza giovanile a scuola: la riflessione (profonda) di Alberto Fossati, che ‘interroga’ il cuore dell’uomo

    Abbiategrasso e la violenza giovanile a scuola: la riflessione (profonda) di Alberto Fossati, che ‘interroga’ il cuore dell’uomo

    C’è un tema (irrisolto) di violenza tra i giovani, tra studenti e corpo docente? O c’è quella che qualcuno ha ribattezzato ‘emergenza educativa’? L’argomento divide, è dirimente, ma ormai da tempo è pressante nel dibattito pubblico. Ad Abbiategrasso, dopo la clamorosa aggressione a una docente dell’Itis rimasta ferita gravemente nel 2023, è accaduto nuovamente.

    L’accaduto, di fatto ‘la notizia’, ha dato l’occasione al consigliere comunale, ex sindaco e docente universitario Alberto Fossati di svolgere, nel corso dell’ultima seduta di Consiglio, una riflessione estremamente profonda su quanto sta accadendo non tanto nelle aule scolastiche di Abbiategraso, ma alla società nel suo complesso. Le proponiamo in forma integrale, perché riteniamo non solo si tratti di un tema centrale, ma soprattutto perché sono parole capaci di entrare nel profondo, nel cuore del problema.

    “Per la seconda volta in un ristretto lasso temporale gli istituti scolastici delle medie superiori della nostra città sono stati interessati da eventi di violenza di studenti a danno di docenti.

    Forte è la tentazione di inquadrare questi episodi, come altri simili in altre scuole e in altre città, nel più vasto tema del disagio giovanile, quasi che siano l’espressione più esasperata di un sentimento di malessere che riguardi il mondo giovanile inteso come una sfera autonoma e a parte dal contesto sociale degli adulti.
    Forse invece occorrerebbe parlare di una “questione adulti” che contiene quella giovanile, che porta a rovesciare il paradigma di partenza, perché la solitudine giovanile è la solitudine delle e nelle famiglie, è la solitudine nella e della società.

    Tutti noi siamo attoniti e smarriti, ma per certi versi anche affascinati, dall’essere immersi in una delle più grandi trasformazioni dell’umanità, sfidati dalle tecnologie informatiche, dal progressivo affermarsi dell’intelligenza artificiale.

    Queste grandi novità portano tuttavia con sé anche angoscia per i lavori che si deprezzano, per la perdita di sicurezza economica e di status sociale.

    L’intero codice della superiorità dell’uomo sulle cose e sui mezzi è chiamato a confrontarsi con la tecnologia che esso stesso ha creato, ma ancor più dovrà fare i conti con tecnologie che sfideranno quella superiorità.
    Le innovazioni scientifiche e tecniche ci hanno sollevato da pesi e impedimenti, ma hanno portato anche un carico aggiuntivo di solitudine nelle comunità virtuali che si relazionano soltanto per il tramite di un computer o di uno smartphone.

    Il profondo delle nostre inquietudini germina dallo smarrimento del valore assoluto e intangibile della vita.
    Questo smarrimento si acuisce davanti ad un diffuso sentimento convinto che l’innovazione scientifica e tecnologica ci renda sempre più a noi stessi bastevoli e, allo stesso tempo, quel sentimento di sicurezza disvela la sua fragilità, perché ci lascia inappagati
    , mostrando l’insufficienza del modello culturale predominante di valori materiali (Carron, Emergenza educativa, Milano 2013), che svilisce l’importanza dell’istruzione e della cultura, che fa dell’uomo un individuo solo in lotta con gli altri e con sé stesso, piuttosto che una persona che si rapporta con sé stesso e con gli altri in un dialogo sincero e crudo.

    La crisi della nostra epoca è crisi di relazione, di dialogo, di attenzione verso il nostro prossimo che non è solo il vicino di casa, ma la persona, perché ognuno di noi è prossimo nell’umanità.
    A questa esigenza di relazione possiamo dare il nome di “bellezza”.

    Quando Dostoevskij scrive che la “bellezza salverà il mondo” si riferisce esplicitamente alla Verità rivelata dell’amore che ha vinto la morte, laicamente si può dire con il Card. Martini che: “La vera bellezza è negata dovunque il male sembra trionfare, dovunque la violenza e l’odio prendono il posto dell’amore e la sopraffazione quello della giustizia, Ma la vera bellezza è negata anche dove non c’è più gioia.” (Lettera pastorale 1999: Quale bellezza salverà il mondo?).
    Perciò per creare bellezza abbiamo bisogno di dare e ricevere attenzione, di abbassare i toni delle discussioni, di abbandonare un linguaggio truce e molte volte volgare, abbiamo bisogno di ascoltare e di essere ascoltati, di rispettare e di essere rispettati.

    Ma non è questo un compito della politica? È così difficile tornare ad essere più autentica?”

  • Musei aperti per il lungo ponte di Ognissanti

    Musei aperti per il lungo ponte di Ognissanti

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – I musei e i parchi archeologici statali saranno aperti durante il ponte di Ognissanti: il 1° e il 2 novembre le visite si svolgeranno secondo le consuete modalità di fruizione, quindi a pagamento, mentre il 3-4 novembre saranno ad accesso libero.
    Il 3 novembre si rinnova l’appuntamento con #domenicalmuseo, l’iniziativa del Ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito, ogni prima domenica del mese, nei musei e nei parchi archeologici statali, con accesso su prenotazione dove previsto. Domenica 6 ottobre l’affluenza registrata è stata di 354.856 persone.
    L’elenco dei luoghi della cultura convolti è aggiornato in tempo reale sulla pagina dedicata https://cultura.gov.it/domenicalmuseo
    Il 4 novembre, Giorno dell’Unità nazionale e Giornata delle Forze Armate, è la terza data ad accesso gratuito, insieme al 25 aprile e al 2 giugno come previsto sin dal 2023 dal Ministro della Cultura in occasione di ricorrenze dall’alto significato storico, che si aggiunge alle 12 l’anno previste dall’iniziativa #domenicalmuseo. Diversi musei hanno differito la consueta chiusura del lunedì al fine di agevolare la visita e permettere ai visitatori di fruire dell’offerta culturale in questa giornata gratuita.
    Tutte le visite si svolgeranno secondo le modalità di apertura stabilite, con accesso su prenotazione dove previsto. Si consiglia, pertanto, di preparare la visita consultando sempre la app Musei italiani o i siti ufficiali dei singoli musei.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).

  • Lancia e Sparco insieme per il ritorno nel mondo del rally

    Lancia e Sparco insieme per il ritorno nel mondo del rally

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – Lancia segna il ritorno nel mondo del rally e lo fa con il supporto di Sparco, storico partner tecnico.
    La collaborazione, iniziata negli anni d’oro del rally, si rinnova oggi con il programma Rally 2025, che vede protagoniste la nuova Ypsilon Rally4 HF, che rappresenta l’evoluzione delle auto da rally di Lancia, combinando tecnologia avanzata e prestazioni elevate. E’ costruita su un pianale CMP MHEV, che garantisce leggerezza e rigidità torsionale. La vettura è dotata di una gabbia di sicurezza a traliccio di tubi saldati, per uno chassis altamente performante e sicuro, in linea con i più alti standard FIA. Il cuore della Ypsilon Rally4 HF è un motore turbo da 1.2 litri a 3 cilindri che eroga 212 CV, abbinato a una trasmissione meccanica a 5 marce fornita da SADEV, con un differenziale autobloccante meccanico per una gestione ottimale della potenza e della trazione. Le sospensioni McPherson con ammortizzatori regolabili Ohlins a 3 vie offrono una perfetta regolazione per ogni stile di guida, permettendo ai piloti di personalizzare il setup della vettura in base al tipo di percorso. La configurazione per asfalto include freni a disco ventilati da 330 mm, che garantiscono una frenata potente e precisa, fondamentale per affrontare i percorsi più impegnativi tipici dei rally italiani, caratterizzati da continue salite e discese. Luca Napolitano, Ceo di Lancia, ha dichiarato: “Siamo entusiasti di collaborare con Sparco in questo importante ritorno nel mondo del rally. La passione e la competenza che Sparco ha dimostrato nel corso degli anni si integrano perfettamente con la nostra visione. Con la Ypsilon Rally4 HF, vogliamo non solo onorare la nostra tradizione sportiva, ma anche proiettare Lancia verso il futuro, con un approccio innovativo e sostenibile”.
    Sparco metterà a disposizione di pilota e copilota il kit completo di abbigliamento da gara – che comprende tute, sotto-tute, guanti, scarpe – sviluppati a partire dai più alti livelli di sicurezza, comfort e prestazioni e frutto di un continuo lavoro di ricerca e sviluppo. Metterà inoltre a disposizione tutti i supporti tecnici di sicurezza della vettura – tra cui le cinture di sicurezza, il volante, i pedali di guida e l’installazione degli innovativi sedili Matrix. Sviluppati a partire da un’innovativa tecnologia di costruzione efficientata in linea con i nuovi regolamenti tecnici 8855-2021, rappresentano l’avanguardia dei sedili in vetroresina. Il ritorno di Lancia nei Rally è previsto ufficialmente nel Campionato Italiano Rally 2025, con il primo Trofeo Lancia.
    (ITALPRESS).
    -Foto: ufficio stampa Stellantis-