Categoria: Cultura e Tempo Libero

  • L’Autunno incantato di Villa Arconati

    L’Autunno incantato di Villa Arconati

    Inizia l’Autunno e la visita domenicale a Villa Arconati si colora di nuove tinte calde e di nuove suggestioni. Il Giardino diventa incantato con i colori dell’autunno e i Visitatori potranno ammirare antichi splendori…ritrovati! Come il Teatro di Pompeo Magno e la Voliera, che da poche settimane ospita i nostri pavoni.

    L’autunno è arrivato presto quest’anno e il giardino di Villa Arconati si colora di nuovi toni caldi, che regalano alla “regia villa” di Castellazzo un fascino ancora più suggestivo.

    È il tempo ideale per godere dello splendore del Giardino, specialmente degli ambienti più recentemente restaurati e tornati – quasi per magia – al loro antico splendore:

    IN GIARDINO: LA VOLIERA… LA NUOVA CASA DEI NOSTRI PAVONI
    L’antica Voliera della Villa fu costruita nel Settecento per ospitare gli uccelli esotici. All’epoca, secondo le cronache di Marc’Antonio Dal Re, qui erano di casa gli struzzi.
    La Voliera è stata oggetto di un intervento di restauro, finanziato dalla vincita del bando PNRR-Giardini – che ha riportato alla luce le antiche pitture su muro, ha visto la sistemazione delle reti metalliche di pro
    tezione della grande gabbia per uccelli e il recupero di tutti gli elementi strutturali e decorativi.
    In seguito al restauro, da poche settimane, la Voliera è diventata la nuova “casa” dei nostri pavoni, la cui storia sembra veramente una favola: alcuni anni fa nel nostro Giardino è arrivato un pavone femmina che ha deciso di stabilirsi qui. I pavoni, però, sono animali che non possono vivere da soli; pertanto, abbiamo deciso di trovarle un compagno di vita. I due hanno, così, iniziato la loro convivenza e da allora la famiglia si è allargata fino ad oggi. La nostra Lulù, la mamma dei nostri pavoni, è volata in cielo ormai più di un anno fa, ma ci ha lasciato i piccoli (ormai adulti) nati proprio qui a Castellazzo: oggi la nostra famiglia è formata da ben otto pavoni, tra maschi e femmine.

    I pavoni della Villa hanno sempre vissuto in un padiglione accanto alla cancellata monumentale dell’ingresso sud, ma ora che la Voliera è restaurata hanno potuto stabilirsi in una nuova “casa” più spaziosa… e decisamente più “nobile”!

    I visitatori possono, dunque, ammirare la Voliera e i pavoni della Villa nel corso della visita nel Giardino: i nostri pavoni sono particolarmente felici della loro nuova sistemazione; perciò, amano farsi ammirare dagli Ospiti in visita.

    IL TEATRO DI POMPEO MAGNO
    C’è una statua unica al mondo che solo Villa Arconati, un originale di quasi tre metri d’altezza, in marmo classico, giunto qui da Roma nel lontano 1627: è la statua che raffigura l’imperatore Tiberio, anticamente creduta Pompeo Magno, la statua sotto la quale secondo una leggenda fu pugnalato Giulio Cesare: Galeazzo Arconati, primo proprietario di Castellazzo, la vide e se ne innamorò a Roma – in visita agli scavi insieme all’arcivescovo di Milano Federico Borromeo, suo cugino e tutore. La statua era la punta di diamante della collezione d’arte classica di Castellazzo: il suo pezzo unico, quello che generava (e genera tutt’ora!) stupore e ammirazione in chiunque vi si trova di fronte, per la sua bellezza senza tempo.

    La scultura rimase al centro del Giardino per quasi cento anni, dopodiché verso la metà del Settecento, fu spostata all’interno del Palazzo in una nicchia ricavata appositamente per valorizzarne la bellezza.
    Nel Giardino fu realizzata una copia in arenaria, collocata in un “teatro” ad essa dedicato: un teatro che finora nessuno ha mai potuto vedere, poiché inesorabilmente rovinato dal logorio del tempo. La struttura è bidimensionale, ma completamente dipinta con la tecnica del trompe l’oeil così da inscenare un tempio classico: la pittura era quasi completamente perduta, ma grazie ad un sapiente intervento di restauro finanziato grazie alla vincita del bando PNRR–Giardini, è tornata al suo antico splendore e ogni domenica è uno dei punti di maggiore interesse per i Visitatori.

    NEL PALAZZO: APERTO PER LA PRIMA VOLTA L’APPARTAMENTO DELLE STAGIONI
    Quest’anno per la prima volta in assoluto ha aperto al pubblico l’Appartamento dedicato alle Stagioni: quattro sale con una delicata decorazione con eleganti stucchi incorniciati da dorature, che raccontano i miti e le divinità classiche legate alle Stagioni.

    La Camera della Primavera, sulla cui volta si libra Flora, con una cornucopia carica di foglie e fiori; la Camera dell’Estate, con Cerere e una canestra di frutta. La Sala della Caccia, dedicata all’autunno e ad uno dei passatempi prediletti dell’aristocrazia. Questa sala è anche l’unica che conserva ancora oggi ben 12 dipinti originali del 1705 di Angelo Maria Crivelli detto il Crivellone, che ritraggono scene di caccia realizzate appositamente per questo luogo, e nature morte con pollami e pesci.

    Ultima sala – ma di certo non meno preziosa! – è la Sala dello Zodiaco: una delle camere da letto più riccamente decorate di tutta la Villa, con una meravigliosa finta tappezzeria dipinta che sembra ricamata in pizzo e seta, che incornicia quattro bellissimi medaglioni in stucco raffiguranti le stagioni. Come una sorta di mappa celeste, ogni medaglione riporta i segni zodiacali della stagione corrispondente.

    E inoltre…
    NUOVO PERCORSO DI VISITA GUIDATA TRA ARTE CLASSICA E MITOLOGIA

    La Visita Guidata 2024 ha un percorso totalmente rinnovato, che porterà i Visitatori alla scoperta dell’arte e dei miti classici tanto cari agli Arconati: 90 minuti circa, accompagnati dalle appassionate Guide Volontarie FAR, per ammirare le bellezze del Palazzo e del Giardino, tra cui la statua di Tiberio, il Teatro di Pompeo Magno e gli Appartamenti delle Stagioni; per conoscere le storie di chi ha fatto diventare Villa Arconati “la piccola Versailles di Milano”.

    Visita guidata del Palazzo e Giardino:
    ore 11.30 – 14.30 e 16.30
    Intero € 16,00
    Ridotto € 13,00
    Posti limitati.
    Vuoi assicurarti il posto alla Visita Guidata? Prenota on-line dal nostro sito www.villaarconati-far.it

    IL CAFFE’ GOLDONI
    Che “villa di delizia” sarebbe la nostra piccola Versailles, senza un momento da concedersi anche per le delizie del palato? Il nostro Caffè Goldoni – dedicato al grande commediografo veneziano che fu ospite a Villa Arconati nelle estati di metà Settecento – offre ai Visitatori una pausa di gusto prima e dopo la passeggiata in Giardino con caffè, bevande calde, spuntini e sfiziosità dolci e salate.
    A pranzo è possibile prenotare il Lunch con un gustoso menù a buffet, con specialità tipiche di stagione a soli 30 eur (acqua, vino e caffè compresi).
    Per info e prenotazioni: msg whatsapp al 393.6638140
    NOTA: La partecipazione al Lunch è consentita previo acquisto del biglietto d’ingresso alla Villa.

    IL BOOKSHOP FAR
    Il Bookshop FAR offre una selezione di prodotti artigianali italiani, realizzati in esclusiva per la Villa. Tra questi è disponibile una collezione di oggetti in porcellana e gioielli realizzati con motivi decorativi ispirati all’autunno ed in particolare alle foglie che si trovano nel nostro Giardino incantato. Tutti i prodotti artigianali FAR sono realizzati con materiali naturali e tecniche di lavorazione eco-sostenibili.
    È disponibile anche lo Shop online… per portare a casa un ricordo della vostra giornata trascorsa tra le meraviglie del Giardino incantato.

    Villa Arconati – Apertura 2024
    ogni domenica dalle 11.00 alle 19.00 (ultimo accesso ore 18.00)

    Per informazioni:
    Fondazione Augusto Rancilio
    www.villaarconati-far.it
    info@fondazioneaugustorancilio.com
    +39.393.8680934
    Seguiteci sui nostri canali social ufficiali FB e IG

  • Morata-Ballarini, quando la smania social seppellisce tutto e tutti. In nome di che cosa?

    Morata-Ballarini, quando la smania social seppellisce tutto e tutti. In nome di che cosa?

    “I social media si comportano esattamente come una droga. Chi ne fa un uso smodato, assillante, ha sempre più difficoltà non solo a distinguere ciò che è reale e ciò che è finzione, ma anche a valutare oggettivamente la stessa realtà: l’impulso di ricevere il like, di essere primi in classifica, di alimentare il proprio ego prende il sopravvento.
    https://www.ilgiornale.it/…/social-network-dipendenza…

    Quando succede questo e si ricopre una carica istituzionale, ecco che si combinano danni.
    È il caso di Alvaro Morata, che avrebbe voluto trasferirsi in un tranquillo paesino dell’hinterland milanese e che dovrà fare dietro front perché un Sindaco non ha capito quando fosse opportuno fermarsi nel postare. Non solo, risponde divertito, scrivendo “ciao ciao”, dimostrando incapacità di comprendere il danno creato alla sua Corbetta e allo stesso calciatore.

    Il problema non è il singolo errore, ma il fatto che non è capitato per caso, è dentro ad un processo e la conseguenza è che tanti ragazzini stanno assimilando che le istituzioni “in” sono quelle che si esprimono a colpi di “zio pera”. Superficiali, leggere, strafottenti e incuranti delle conseguenze.
    E se rispondiamo divertiti anche a questo, diventiamo complici”.

    E’ l’assessore magentino Stefania Bonfiglio, ieri su Facebook, a produrre una delle (poche) riflessioni degne di tal nome su quanto accaduto, e sta accadendo, relativamente al caso Ballarini Morata. Deflagrazione virulenta, potenta, senza precedenti. Chi di social non diciamo ferisce, ma diciamo prospera, non diciamo che perisce (non s’augura a nessuno), ma quanto meno paga prezzi e conti salati. E ieri, tra le prime cinque notizie rilanciate da Google, in Italia c’era ovviamente il caso Ballarini Morata. Su questo giornale abbiamo criticato più volte il modus agendi ed operandi di Marco Ballarini, soprattutto in campo politico ed istituzionale. E ci pare molto serenamente di poter dire che quanto accaduto ieri, il più grande attacco social a un politico dell’Est Ticino nella nostra storia (Alvaro Morata conta quasi 23 milioni di follower), sia né più né meno una conseguenza dell’azione ballariniana da molti anni a questa parte.

    Fuori da schemi classici e tradizionali, vicesindaco dapprima col centrodestra, quindi battitore libero (e vincente, va detto) contro cdx e csx, da un paio d’anni Ballarini ha impresso una svolta forte alla comunicazione social. A marzo scorso Corriere e Giornale parlarono del boom mediatico di Ballarini, terzo politico italiano per numero di interazioni dopo Matteo Salvini e Giorgia Meloni, davanti ad altri leader nazionali come Conte, Schlein, Zaia, Renzi e Calenda.

    Ma se la politica si nutre, anzi deve nutrirsi, di visioni, idee, seduzioni, apparato valoriale, culture (appunto politiche), di cosa si nutre l’evidente ego smanioso da social di Marco Ballarini? Di pur simpatici ‘ciao bro’?

    Poche settimane fa abbiamo appurato che il sindaco di Corbetta ha dato appuntamento ai suoi seguaci social davanti al Duomo di Milano. Poco prima aveva accolto un suo giovane fan (follower) proveniente da Genova, ricevuto con gioia negli spazi del municipio di Corbetta. Condividiamo e ci piace la rottura degli schemi, magari ai confini dell’iconoclastia, ma qui siamo oltre. Ballarini fa, disfa, smania, appare, commenta, partecipa, entra su Morata come Goicoetchea fece su Maradona ai tempi del Barcellona. La deflagrazione social di un evento come quello di ieri fa rumore. Tanto. Fa scalpore. Ancora di più.

    Ma vi siete accorti chi è rimasto in silenzio tombale (alla Taffo..) da ieri a oggi)? Amministratori e consiglieri del team Ballarini. Non ha parlato nessuno. Il manovratore, a quanto pare, non si disturba. Succede da anni, a Corbetta, dove a differenza di qualsiasi coalizione di partiti dove la dialettica, anche dura, la fa da padrone, succede che chi dissente (Fragnito o Cattaneo, tanto per fare degli esempi) semplicemente se ne va. E tanti saluti, senza particolari slanci emotivi.

    Corbetta ha votato due volte Marco Ballarini, la seconda con vistosa maggioranza, e questo obiettivamente è un dato ineludibile. Tuttavia i padri latini spandevano saggezza nel dire che ‘est modus in rebus’. Ballarini tuttavia bazzica poco i campi (fecondi) della lingua latina. Preferisce i più confidenziali ‘ciao bro’ e ‘ziopera’. Ecco i risultati. Ancora una volta.

    Fab. Pro.

  • Santo Stefano Ticino: sabato 5 il ricordo di Norma Cossetto

    Santo Stefano Ticino: sabato 5 il ricordo di Norma Cossetto

    Si svolgerà domani, SABATO 5 OTTOBRE 2024, alle ore 11:00 in piazza 8 MARZO nella città di SANTO STEFANO TICINO, “Una rosa per Norma Cossetto”, la manifestazione promossa in tutta Italia dal Comitato 10 Febbraio e giunta alla SESTA edizione, che intende onorare la memoria della giovane studentessa istriana, seviziata e uccisa nel 1943 dai partigiani di Tito.

    Per l’evento è stato chiesto il patrocinio gratuito dell’Amministrazione Comunale e sono stati invitati a presenziare il Sindaco, l’Assessore alla Cultura, i Consiglieri Comunali, le associazioni locali, i dirigenti scolastici, gli studenti e l’intera cittadinanza.

    “Ricordare il sacrificio di Norma Cossetto è un dovere – dichiarano gli organizzatori (Comitato 10 Febbraio ed Ass. FUCHUR) – la giovane studentessa istriana nell’ottobre 1943 venne sequestrata, seviziata, violentata e gettata ancora viva in una foiba dai partigiani comunisti di Tito. Deporremo un fiore e racconteremo ai partecipanti la vita e l’eroica fine di questa “luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio”.

    Abbiamo invitato il Sindaco e l’intera Amministrazione Comunale a presenziare a una manifestazione che auspichiamo sia condivisa da tutti, andando oltre gli schieramenti partitici.”
    La manifestazione l’anno scorso ha visto la partecipazione di 345 città italiane e straniere, che hanno voluto onorare Norma Cossetto, Medaglia d’Oro al Merito Civile.
    Comitato 10 Febbraio ed Associazione FUCHUR

    Per ulteriori comunicazioni info@fuchur.it

  • Pfm canta De Andrè: a novembre torna nei teatri

    Pfm canta De Andrè: a novembre torna nei teatri

    Dopo aver registrato sold out in ogni tappa del tour estivo, la PFM Premiata Forneria Marconi torna in tour nei teatri da novembre con “PFM canta De André”, la serie di concerti che celebra lo storico sodalizio con il cantautore genovese.

    In questo tour invernale la formazione sul palco vedrà un cambio di guardia alla chitarra: dopo nove anni Marco Sfogli lascia il posto a Giacomo Castellano. Formazione del tour invernale: Franz Di Cioccio (voce e batteria), Patrick Djivas (basso), Giacomo Castellano (chitarra elettrica), Alessandro Scaglione (tastiere), Eugenio Mori (batteria), Lucio Fabbri (violino). Sul palco ci saranno anche tre ospiti d’eccezione: Flavio Premoli (fondatore PFM) con l’inconfondibile magia delle sue tastiere, Michele Ascolese, chitarrista storico di Faber e Luca Zabbini (tastiera e voce) leader dei Barock Project.

    “Sono stati 9 anni e mezzo splendidi questi passati con la PFM in giro per il mondo – spiega Marco Sfogli – ma è arrivato il momento per me di concentrarmi maggiormente sulla mia carriera solista e sperimentare nuovi percorsi. Ringrazio tutti i miei compagni di lavoro, passati e presenti, tutti i fan che mi hanno supportato e un caloroso abbraccio di benvenuto a Giacomo che, sono sicuro, saprà farvi emozionare”.

    “Ho sempre portato nel cuore la musica della PFM. Sono cresciuto con la loro musica – racconta Giacomo Castellano -. Entrare a farne parte rappresenta motivo di orgoglio e felicità. Sarà un onore sostituire il mio grande collega Marco Sfogli. Il suo impeccabile lavoro con questa band rimarrà per me un punto di riferimento e motivo di ispirazione per iniziare questa incredibile nuova avventura musicale”.

    Queste le date: 16 novembre Cremona, 19 e 20 novembre Milano, 29 novembre Palermo, 30 novembre Catania, 1 dicembre Reggio Calabria, 14 dicembre Latina, 18 dicembre Mestre (Venezia), 22 dicembre Marsala, 28 dicembre Senigallia (Ancona), 29 dicembre Isernia, 30 dicembre Roma.

  • Roberto Bolle festeggia i suoi 30 anni di Teatro alla Scala di Milano

    Roberto Bolle festeggia i suoi 30 anni di Teatro alla Scala di Milano

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – Un anno denso di anniversari importanti per Roberto Bolle che proprio in questi giorni – mentre è osannato protagonista, insieme con Nicoletta Manni, della Dame aux Camèlias al Teatro alla Scala di Milano – festeggia il trentesimo anniversario della sua carriera al Teatro alla Scala di Milano. Era infatti il 1994 quando il danzatore di origini piemontesi entrava ufficialmente nel Corpo di Ballo dell’istituzione milanese per poi bruciare le tappe e diventare nel 1996 Primo Ballerino ed E’toile nel 2004, esattamente 20 anni fa. Ma gli anniversari non si fermano qui. Nel 2025 il suo celeberrimo Gala, “Roberto Bolle and Friends” compirà 25 anni. Uno spettacolo grazie al quale l’E’toile ha conquistato per la danza nuovi spazi in Italia e all’estero, portando il balletto classico fuori dalla nicchia dei teatri d’opera, direttamente alla gente. Sono diventati iconici gli spettacoli in piazza del Duomo di Milano, in piazza San Marco a Venezia, al Colosseo di Roma, nella Valle dei Templi di Agrigento, ma anche quelli di New York, Shanghai,Pechino, Dubai, Parigi, ecc. Un vero e proprio show di cui Bolle è mente e protagonista, in cui racchiude, in ogni occasione in maniera diversa, il meglio della danza mondiale con stelle della danza provenienti da tutto il mondo e un programma che mescola sapientemente il repertorio più classico alle nuove creazioni contemporanee più sorprendenti.

    Foto: Zebaki comunicazione

    (ITALPRESS).

  • Fiat 600 Hybrid e Topolino a Rom-E

    Fiat 600 Hybrid e Topolino a Rom-E

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Fiat dall’4 al 6 ottobre partecipa alla quarta edizione di Rom-E, il festival sulla sostenibilità ambientale, sociale e sulla mobilità che per tre giorni ospiterà convegni, test drive, attività educative e confronti tra aziende e istituzioni. Patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e della
    Sicurezza Energetica e da Roma Capitale, l’evento capitolino si pone l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico su tematiche cruciali per la salvaguardia del nostro pianeta. L’esperienza romana inizierà venerdì 4 ottobre con il convegno “La transizione verso una sostenibilità accessibile e reale”, che si terrà presso la Casa del Cinema, all’interno della splendida Villa Borghese, per poi proseguire il 5 e 6 ottobre con una serie di installazioni dislocate in diverse zone del centro della città. Protagonista della manifestazione la Nuova 600 Hybrid, la versione ibrida del modello che segna il ritorno di Fiat nel segmento B, che sarà esposta sullo stand allestito in viale delle Magnolie, sempre presso Villa Borghese, mentre poco distante in Piazza Bucarest sarà messo a disposizione Fiat Topolino, il quadriciclo elettrico votato alla mobilità urbana sostenibile e accessibile dai 14 anni, per emozionanti test drive tra le vie della Città Eterna.
    Inoltre, presso lo stand si svolgeranno numerose attività pensate per i più giovani, con l’obiettivo di contribuire alla formazione nelle nuove generazioni sulla mobilità a zero o basse emissioni. In questo contesto spiccano le retro-copertine dei quaderni Pigna Monocromo brandizzati Nuova Fiat 600, strumenti originali per scoprire le nuove tecnologie elettriche e ibride, che fanno parte della limited edition “The color energy FIAT X PIGNA” nata dalla collaborazione tra FIAT e Pigna, azienda italiana leader nel settore cartotecnico. L’iniziativa romana, quindi, conferma l’impegno del Brand per accompagnare gli italiani verso una mobilità elettrica ed elettrificata attraverso vetture innovative, belle e accessibili ma anche con progetti e iniziative originali che sappiano coinvolgere e informare i più giovani al cambiamento in atto. Del resto, il passaggio alle auto elettriche ed elettrificate non è un semplice processo di sostituzione di veicoli, ma comporta una sinergia coordinata tra attori che operano in settori diversi – industriale, istituzionale e di servizi – accompagnato anche da un’evoluzione del modo di pensare della cultura ambientale da parte della comunità.
    In occasione di Rom-E e fino alla fine di ottobre, Fiat 600 Hybrid può essere acquistata al prezzo promozionale di 18.950 euro e un finanziamento di Stellantis Financial Services Italia e agli incentivi statali (previa disponibilità), con un canone mensile di 250 euro, Zero Anticipo, TAN (fisso) 8,75% – TAEG 11,74% e prima rata a gennaio 2025. Fino al 31 0ttobre, Topolino è offerta ad un prezzo a partire da 9.890 euro, lo stesso della versione chiusa o Docevita. Inoltre, grazie anche agli incentivi statali, è disponibile con una soluzione, proposta da Stellantis Financial Services, di leasing a 48 mesi con un canone mensile a partire da 29 euro, simile al prezzo di un abbonamento mensile ai trasporti pubblici.
    “Essere presenti a un evento come Rom-E è importante per la strada che Fiat vuole perseguire verso una mobilità sempre più sostenibile per le città. Del resto, con una lunga storia costellata di rilevanza sociale, FIAT sente forte la responsabilità di promuovere una guida elettrificata sempre più accessibile, facile nella quotidianità e che faccia innamorare le nuove generazioni. Pertanto, invito tutti a scoprire sul nostro stand la nuova 600 Hybrid e a guidare tra le vie della capitale Topolino, espressione di una mobilità gioiosa, sostenibile e alla portata di tutti” dichiara Giuseppe Galassi, Managing Director Fiat e Abarth in Italia.

    foto: ufficio stampa Stellantis

    (ITALPRESS).

  • Faccia da riso

    Faccia da riso

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Un piatto prelibato che può andare bene per ogni palato! Risotto o minestra ma purè insalata .. Il riso è stato parte della mia famiglia fino al 2014 quando finì la coltivazione di mio padre. Oggi non ci sono più le piccole e medie ma pure piccolissime aziende.

    Le piccole famiglie unite dalla terra in pertiche milanesi perché le giornate erano dei vercellesi
    La raccolta o il taglio del riso era una festa che arrivava ai primi di Settembre e metteva gli occhi al cielo. Alzare lo sguardo verso l’alto perché bastava un evento climatico; la grandine o tempesta in dialetto italianizzato. Rovinare tutto o finire a vedere le tabelle assicurative.

    Portare a casa il riso per poi farlo seccare negli essiccatoi da 50 massimo 100 quintali.
    La pala diventava tutt’uno con il tuo corpo e la sera ti sentivi morto di fatica ma vivo di vita
    La polvere e le proteste dei vicini arrivati dopo in una prelazione del nulla.

    Le specie coltivate a chicco corto perché la zona mia non aveva le caratteristiche per certi tipi di riso. Lido, balilla, Ringo storiche sementi poi il pregiatissimo Arborio.
    Bianco o all’inglese, milanese conserva sempre il suo fascino.

    Ma ogni piatto ha il suo riso e il Carnaroli è il Re dei risotti senza concorrenti.
    Tiene testa a tutti: Arborio, Baldo, Roma. Non scuoce mai.

    Però non ha resa; pochi quintali alla pertica e mio padre poteva per soluzioni meno pregiate e più generose di raccolto. Riso; ma non si rideva molto anche perché era dura portare a casa il raccolto
    La vendita coi camion da 200 quintali da riempire e la fatica.

    Perché noi vendevamo il risone che ha una facile rima. Oggi l’agricoltura è di pochi addetti o soprattutto di poche aziende enormi con piane di distesa a perduta d’occhio.

    Un prodotto diffuso in 7 o 8 massimo nove province e non tutte complete che ha dominato gli animi degli uomini. Riso amaro e la bellissima mondina e quasi dieci anni 10 anni dopo; la risaia girato nei dintorni di Novara.

    I giorni del mercato e dopo il gelato ..a panna e cioccolato. Una cultura che popolava le campagne di lavoratori e curiosi pure gelosi. Quante brutte storpiature sugli agricoltori e parole pesanti.

    Vorrei vedere chi non rischia con la sicurezza in tasca se non perde la testa dopo una aria trombazza.
    Il piccolo dove nasceva la spiga della vita è andato nei ricordi. Molti volevano fare il lavoro della terra ; ma è bassa e stanca o manca la palanca.

    Da figlio d’arte scelsi un’altra parte. 80 anni di Carnaroli gli stessi dove chiuse la sua avventura mio padre. Senza vedere la resa di quel piccolo mondo che era tutta la sua esistenza e riconoscenza.
    La felicità nel prendere il trattore e andare per campi sperando di non vedere lampi. Le spighe saranno sempre distanti dalla città ma oggi quel ambiente non è più qua.
    Un ritorno all’agricoltura. Bisognava creare la voglia di tenere in piedi la vecchia struttura che creava ricchezza e cultura. Non chiedere mai perché mangi il riso, non chiedere mai perché prendi Carnaroli.
    Devi sapere capire le differenze dei lavori e sapori in un gusto che non è secondo come piatto.
    Faccia da Riso anche se ai tempi non ridevo troppo oggi al pensiero mi viene uno sguardo felice di averlo vissuto. Il riso è lungo o corto ma non lascerà mai un uomo morto di sogni”.

  • Magenta:  arriva “Oktober Grill Fest”

    Magenta: arriva “Oktober Grill Fest”

    Appuntamento venerdì 4 e sabato 5 ottobre con Oktober Grill Fest, manifestazione ideata dal Comune di Magenta in collaborazione con Musik Factory e “Grigliare Duro Italian Hardcore Barbecue”, realtà con esperienza nella somministrazione di cibo e bevande in sagre e fiere di paese e già partner nella realizzazione dello street food realizzato in occasione del 165° Anniversario della Battaglia di Magenta.

    Una due giorni di iniziative, intrattenimenti musicali, cooking show, gonfiabili per bambini con lo scopo di valorizzare la Città e di coinvolgere i cittadini di tutte le età con proposte di condivisione del tempo libero, con particolare riferimento alle realtà operative sul territorio.

    Il programma, che si svolgerà presso la Tensostruttura di Via Matteotti/Piazza Mercato, prevede:

    venerdì 4 ottobre
    dalle 17, aperitivo/cena
    dalle 21, concerto della band The Marciellos
    sabato 5 ottobre
    dalle 10 alle 12, showcooking bbq
    dalle 17, concerto della band Edward Abbiati and the rattling chains
    dalle 19 alle 21, cena
    dalle 21, concerto band Terzo Tempo

    L’ingresso alla manifestazione è libero e gratuito per gli intrattenimenti musicali e per quelli per bambini

  • Sant’Angelo Lodigiano ospita l’evento “Re Tartufo e Mr. Fungo”

    Sant’Angelo Lodigiano ospita l’evento “Re Tartufo e Mr. Fungo”

    La manifestazione culinaria, che si terrà l’11, 12, 13 e il 18, 19, 20 ottobre presso la struttura del Cupolone in via Forze dell’Ordine, offrirà piatti a base di funghi e tartufo e sarà arricchita da spettacoli di cabaret e magia, musica dal vivo, artisti di strada e attrazioni per tutte le età

    Due weekend (da venerdì a domenica) dedicati ai sapori tipici dell’autunno stanno per animare Sant’Angelo Lodigiano (Lodi). L’11, 12, 13 e il 18, 19, 20 ottobre 2024, la città ospiterà l’evento “Re Tartufo e Mr. Fungo” presso il Cupolone di via Forze dell’Ordine, un evento attesissimo che celebra la stagione dalle foglie colorate con un menù speciale.

    I visitatori potranno gustare piatti prelibati come la tartare di manzo con tartufo, il risotto al tartufo, le orecchiette salsiccia e funghi e i porcini fritti, oltre a poter acquistare tartufi freschi al peso. Non mancheranno vini del territorio, snack e bibite, mentre per i più piccoli sarà disponibile un menù dedicato. “Re Tartufo e Mr. Fungo”, organizzato da Alessandro Fico e il team de La Loggia, promette un’esperienza gastronomica unica, con un’offerta culinaria di alta qualità, preparata con ingredienti scelti e materie prime d’eccellenza.

    La manifestazione, con oltre 1000 posti a sedere in 1300 mq al coperto, non sarà solo un trionfo di sapori, ma anche un vero e proprio villaggio di intrattenimento grazie alla “Corte di Menelao”, che offrirà spettacoli per tutta la famiglia. Durante l’evento, i visitatori potranno divertirsi con trampolieri, mangiafuoco, maghi, fachiri, truccabimbi, una mongolfiera, cerchi di fuoco e il cappello parlante di Harry Potter, oltre a vari spettacoli di cabaret, musica dal vivo e magia. Il venerdì sera sarà dedicato al cabaret con Gianni Astone l’11 ottobre e Roberto De Marchi il 18 ottobre. Il sabato sera ci sarà spazio per la musica dal vivo con i Sopravvissuti e Sopravviventi, una tribute band di Ligabue il 12 ottobre, e con Andy Vox e il tributo a Vasco Rossi il 19 ottobre.

    La domenica a pranzo sarà invece il turno della magia di Zio Potter il 13 ottobre e Johnny Bucci il 20 ottobre.
    «”Re Tartufo e Mr. Fungo” – dichiara Alessandro Fico – è un’occasione attraverso la quale si possono scoprire nuovi sapori e si può vivere un momento di condivisione insieme a familiari, amici e parenti, in un clima festoso».

    L’ingresso è completamente gratuito, e i partecipanti potranno scegliere di pranzare o cenare sul posto con orari che coprono sia il venerdì sera (dalle 19:00 alle 24:00) che l’intera giornata di sabato e domenica (dalle 12:00 alle 15:00 e dalle 19:00 alle 24:00). Per garantire la disponibilità del tavolo, è consigliata la prenotazione tramite il sito ufficiale https://sagrafungotartufo.com.

    Per maggiori informazioni scrivere via WhatsApp al numero 389.0265550. È disponibile anche il servizio d’asporto per chi preferisce gustare i piatti comodamente a casa.

  • Da oggi il nuovo brano di Colapesce “La Malvagità” dal film “Iddu”

    Da oggi il nuovo brano di Colapesce “La Malvagità” dal film “Iddu”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – . Da oggi è disponibile su tutte le piattaforme “La Malvagità” (Numero Uno/Sony Music), il secondo estratto da “IDDU – Sicilian Letters” (Numero Uno/Sony Music), la prima colonna sonora, dell’omonimo film, scritta da Colapesce che ha composto le musiche originali del film “IDDU” – presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2024 dove ha conquistato il premio Soundtrack Star Award 2024, come miglior colonna sonora – scritto e diretto da Fabio Grassadonia e Antonio Piazza con protagonisti Elio Germano e Toni Servillo. “La Malvagità” (https://shor.by/lamalvagita) è l’unica canzone inedita presente nel film e che lo chiude accompagnando il finale e i titoli di coda. Il brano, ispirato e scritto dal Colapesce appositamente per l’opera cinematografica, ci racconta di un’umanità che non riesce a fare a meno del male. Da sempre forza motrice oscura della storia del mondo e degli esseri umani. Il mix e master è di Pino Pinaxa Pischetola.
    L’album “IDDU – Sicilian Letters” è disponibile in preorder (https://shor.by/IDDUsicilianletters) ed uscirà il prossimo 11 ottobre. Un lavoro evocativo che affonda le radici nella grande tradizione italiana delle musiche per il grande schermo, dal M° Ennio Morricone a Egisto Macchi e Fiorenzo Carpi, ma riuscendo nello stesso tempo a proiettarla nella contemporaneità. Unendo tradizione e innovazione, luce e oscurità, con richiami anche ai mondi sonori di compositori come Jon Hassel e band come i Popol Vuh. Un racconto in musica che ci mostra una Sicilia inedita, occulta e opprimente dove non c’è quasi mai il sole. Scritto e arrangiato da Colapesce – che ha appositamente sonorizzato le immagini del lungometraggio, in un ricco e complesso lavoro di studio dove ha anche suonato diversi strumenti – con la preziosa collaborazione in fase di scrittura e produzione di Federico Nardelli e gli archi del M° Davide Rossi. A cui si aggiungono anche Alessandro Bottachiari alla tromba e il coro Schola Gregoriana Mediolanensi. Mentre il mix e master è stato curato da Ivan Antonio Rossi.

    – Foto ufficio stampa Colapesce –

    (ITALPRESS).