Categoria: Cultura e Tempo Libero

  • A Montecitorio l’”Omaggio alla lingua italiana” di Finazzer Flory

    A Montecitorio l’”Omaggio alla lingua italiana” di Finazzer Flory

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Si è svolto a Roma, a Palazzo Montecitorio, l’”Omaggio alla lingua italiana (e ai suoi inventori)”, un viaggio tra le parole da Dante a Calvino attraverso Leonardo da Vinci, I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni e Filippo Tommaso Marinetti, interpretato da Massimiliano Finazzer Flory, accompagnato dal coro delle voci bianche e cantoria del Teatro dell’Opera della Capitale.
    Nel corso della serata, l’attore, regista e autore Massimiliano Finazzer Flory ha ricevuto dal presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, la medaglia per il suo impegno per la diffusione e la salvaguardia della lingua italiana nello spettacolo dal vivo.
    Un panel di personaggi del mondo della cultura e della politica ha introdotto il reading. Tra questi Alessandro Masi, segretario Generale della Società Dante Alighieri, Andrea De Pasquale Direttore generale educazione, ricerca e istituti culturali del Ministero della Cultura nonchè Direttore della Biblioteca Nazionale di Roma, la deputata Maria Elena Boschi e il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli.
    Presenti anche Gianni Letta, Francesco Giambrone, sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, e Francesca Barbi Marinetti, critica d’arte e curatrice.
    Dal 2011 Finazzer Flory è uno dei massimi promotori della lingua italiana all’estero e ha contribuito a diffonderla in oltre 30 Paesi del mondo in collaborazione con la Farnesina – Direzione Generale per la promozione del Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri – negli Istituti Italiani di Cultura, Consolati e Ambasciate.
    Per Mollicone, presidente della Commissione Cultura della Camera, “un omaggio alla lingua italiana è doveroso perchè la nostra lingua è estetica ed è capace di far comprendere la bellezza”. il depitato ha poi sottolineato che 65 milioni di persone nel mondo parlano l’italiano come prima lingua, 3 milioni come seconda. Inoltre l’italiano è la quinta lingua più studiata in America e sono 2 milioni gli alunni in 113 diversi Paesi che la studiano.
    Il reading di Massimiliano Finazzer Flory – che ha interpretato Dante, Leonardo, Da Vinci, Manzoni, Marinetti, Calvino e anche San Francesco d’Assisi – è stato accompagnato dal coro delle voci bianche e cantoria del Teatro dell’Opera di Roma formato da 50 ragazzi che hanno chiuso l’evento intonando “Nella fantasia” di Ennio Morricone e Chiara Ferraù.
    Il reading “Omaggio alla lingua italiana” in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma comincerà adesso una tournèe con ulteriori date a Roma, proseguendo poi in tutta Italia.

    – Foto ufficio stampa Massimiliano Finazzer Flory –

    (ITALPRESS).

  • Martedì 31 ottobre Capodanno Celtico a Busto Arsizio

    Martedì 31 ottobre Capodanno Celtico a Busto Arsizio

    Celtic New Year – Capodanno Celtico – X Edizione. Martedì 31 ottobre 2023
    Museo del Tessile di Busto Arsizio (VA). Una serata straordinaria di musica live, danze e festeggiamenti per celebrare l’antica festa celtica di Samonios

    Martedì 31 ottobre 2023, al Museo del Tessile di Busto Arsizio, si festeggerà la decima edizione di Celtic New Year – Capodanno Celtico, organizzato dall’Accademia di Danze Irlandesi Gens d’Ys, con il Patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Busto Arsizio (VA). Secondo antiche leggende, negli ultimi giorni di ottobre si celebra la fine dell’estate e l’inizio dell’inverno, il tempo del ritiro e la rinascita con l’inizio del nuovo anno.

    Una notte di musica live e di emozioni, animerà il Museo del Tessile, una festa danzante accompagnata dai ballerini Gens d’Ys e da due concerti live (sul palco i DUILLEOGA e THE CLURS).

    Attimi di pauroso teatro con la compagnia Dramatrà, gustose prelibatezze e allo scoccare dell’ora di mezzo tutti in cerchio per un momento di riflessione. Un connubio perfetto di attualità e antiche leggende. Anche i bambini saranno coinvolti nelle varie attività, dal divertimento assicurato.

    Gli appuntamenti inizieranno nel pomeriggio dalle 18.00 alle 19.00 (due turni) con Fate, Folletti e altre creature magiche. Personaggi incantati che si nascondono, ma sembrano perfetti per essere protagonisti di storie, di un piccolo grande viaggio fiabesco per bambini e adulti di tutte le età. Sana paura e puro divertimento. A cura di Dramatrà.

    Alle ore 19.00 Stage di danze folk nordeuropee, lezione primi passi, per non perdere nemmeno un ballo durante i concerti della serata.

    Alle ore 21.00 tutti in pista, si entra nel vivo della festa a ballo con il gruppo dei DUILLEOGA e la loro interpretazione della musica tradizionale irish.

    Alle 22.30 saranno sul palco, THE CLURS una band varesina con una sezione ritmica martellante nella quale si mischiano riff punk con melodie di chiaro stampo irlandese, per un concerto irish folk rock, con un vasto repertorio di canzoni irlandesi.

    Immancabile la premiazione della “Zucca più bella”. Non c’è capodanno celtico senza le tradizionali zucche, sarà fondamentale portarne una personalizzata, intagliata, decorata, luminosa, soprattutto molto spaventosa, per esporla al giudizio del pubblico, che premierà le tre più belle.

    Saranno presenti nell’area il mercatino artigianale e punti ristoro con cibo, bevande calde, birra, idromele e sidro. In serata sarà offerta la fantastica zuppa di Zucca condita con ingredienti misteriosi.

    Dress code a tema consigliato: streghe, maghi, elfi, creature fantastiche, travestimenti paurosi per scacciare “le creature” indesiderate in questa magica notte, sana paura e tanto divertimento.

    Allo scoccare della mezzanotte, con la partecipazione rituale del Tempio di Cibele, una tradizione che si ripete, un momento per riflettere in cerchio, per abbandonare i momenti negativi e lasciare spazio a nuovi sogni! Bruciare simbolicamente, attraverso bigliettini volanti, tutto ciò che si vuole dimenticare per aprirsi ad una nuova vita. Happy New Year!!

    Informazioni :


    Capodanno Celtico – 31 ottobre 2023 dalle 18.00
Museo del Tessile – Via Volta 6 – Busto Arsizio (VA)

    info@gensdys.it www.gensdys.it

    Ingresso: 10 euro (gratuito per bambini fino ai 12 anni e invalidi 100%)

    I biglietti sono acquistabili solo in loco

    Tutti gli eventi si svolgeranno anche in caso di pioggia.

  • “Anime parallele”, il nuovo album di Laura Pausini

    “Anime parallele”, il nuovo album di Laura Pausini

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – “Non sono sempre sicura di me, mi sveglio ogni mattina sempre preoccupata”. Lo ha accennato Laura Pausini alla presentazione del nuovo album di inediti “Anime parallele / Almas paralelas” in uscita il 27 ottobre in tutto il mondo sulle piattaforme digitali, in formato cd e vinile. “Questo disco celebra il diritto all’individualità degli esseri umani che abitano il mondo e che percorrono insieme le stesse strade, ma con anime, sogni e desideri diversi – ha ammesso – Anime che vivono la terra come luogo comune, fatto di infinite strade, che come strisce pedonali non per forza si incrociano. Abbiamo punti di vista, culture e idee differenti, non siamo quindi le stesse persone, e riconoscere questa diversità è un valore oltre che una sfida”. Una novità di questo lavoro è il brano “Dimora naturale”, pubblicato a sorpresa solo una settimana fa, in duetto con la figlia Paola che fa il suo debutto nel mondo della canzone.
    “Era lo scorso 8 luglio e avevo appena finito di cantare questa nuova canzone – ha confessato – Mia figlia Paola è entrata in studio e mi ha chiesto di ascoltarla. Le ho detto che era scritta per lei e mi ha guardata felice. Poi mi ha chiesto di cantare con me i cori, e io, orgogliosa, le ho messo le cuffie e le ho tenuto la mano mentre cantava, fiera di lei, soprattutto perchè ha cantato delle piccole parti da solista di sua spontanea volontà che mi hanno emozionata come mai prima”. “Durare” è stato il singolo apripista, una dichiarazione d’amore profonda e sentita, che scandisce il tempo di due vite distinte che tra alti e bassi si incontrano in una unica, la più importante, da durare e da impazzire insieme. “Dal primo momento in studio quando ho iniziato a cantare questo brano due anni fa sapevo che sarebbe stato il primo singolo del mio nuovo disco con cui avrei voluto presentarmi dopo così tanto tempo – ha osservato – Questa canzone racconta di come per me sia possibile credere ancora nelle storie d’amore che vogliono costruire un percorso di vita da pensare insieme. Conoscersi, desiderarsi, inventarsi, capirsi. E anche impazzire, insieme. Scoprire quanto è bello dividersi un destino”.
    “Il primo passo sulla luna” ha invece ritmi dance-pop e sfida la gravità portando in orbita, con la linea di basso e un beat travolgente su cui plana la potenza vocale di Laura. “Il primo passo sulla luna parla di un’amicizia che si interrompe per divergenza di idee e tutto finisce perchè è più facile fare un passo sulla luna che incontrarsi a metà strada – ha sostenuto – Oggi siamo più facilmente schiavi di noi stessi e del nostro pensiero e spesso perdiamo il coraggio e l’abitudine di dire le cose in faccia, preferendo stare nascosti dietro a uno schermo”.
    Nel brano che regala il titolo all’opera Laura traccia le linee rette di vite diverse tra loro che, senza incrociarsi necessariamente, sono attratte l’una all’altra da un’energia purissima, una connessione magica e speciale. La melodia, squisitamente pop, è un invito a gran voce a percorrere la traiettoria della vita senza perdere il contatto con gli altri.
    Questo è davvero un anno particolare per Laura Pausini che si è sposata con Paolo Carta dopo 18 anni di fidanzamento e una figlia Paola di 10 anni che ha portato gli anelli ai genitori come avevano desiderato da sempre; la cerimonia si è svolta in gran segreto nella casa dei genitori di Laura con solo familiari e amici intimi: Laura aveva infatti invitato tutti ad una cena per festeggiare il suo trentennale di carriera ma, una volta arrivati gli ospiti, hanno trovato ad accoglierli gli sposi.
    Laura e Paolo si sono scambiati le promesse con la canzone inedita “Davanti a noi”, scritta da entrambi, e che hanno deciso poi di condividere sui social di Laura per tutti i suoi fan del mondo. Questo 2023 è anche il trentennale della carriera di Laura Pausini. “Volevo fare una cosa particolare per festeggiare quel 27 febbraio 1993 di Sanremo Giovani, volevo dimostrare ai miei fan che non mi siedo sugli allori – ha ribadito – Ho pensato di andare in tre Paesi e cantare in cinque lingue, per rappresentare tutti i ragazzi del mondo che mi seguono. Ho chiamato il mio foniatra, il mio allenatore e la mia nutrizionista. Mi sono preparata per sei mesi con la massima diligenza, come se fossi un atleta che si prepara alla staffetta. Non è stato facile ma ce l’abbiamo fatta”. Gli ultimi cinque anni sono valsi a Laura Pausini nuovi riconoscimenti in tutto il mondo. Un grande compleanno festeggiato insieme al suo pubblico, che l’accompagna da quando ha vinto il festival di Sanremo il 27 febbraio del 1993 con “La solitudine”.
    “Abbiamo girato il video de “La solitudine” ad Ostia e alla fine del videoclip sono tornata in macchina e avevo perso tutto: la borsa, il portafoglio, un anellino – ha ricordato – Però poi questa canzone ha vinto tutto”.
    Laura Pausini, vincitrice di quattro Latin Grammy® e un Grammy®, una nomination agli Oscar 2021 e la vittoria di un Golden Globe, è stata premiata come Latin Recording Academy Person of the Year™ 2023 (persona dell’anno), manifestazione che premia gli artisti e i loro successi nell’industria musicale latina, oltre ai loro sforzi umanitari.
    “Sono stata molto onorata di ricevere questo incredibile riconoscimento dalla Latin Recording Academy – ha confidato – Essere nominata persona dell’anno in questo momento in cui festeggio 30 anni di carriera è qualcosa che ancora non riesco a descrivere. La lingua spagnola mi ha subito aperto le porte, mi ha fatto sentire a casa. Aver ricevuto questo importante riconoscimento mi riempie di orgoglio, gioia e forza per continuare a fare passi forti e ispirare la nuova generazione di artisti che portano la musica nel cuore”.
    Ora Laura Pausini guarda ancora avanti per il World Tour 2023/2024 che inizia con l’Italian Indoor Leg l’8 e 9 dicembre allo Stadium di Rimini, 12, 13, 15 e 16 al Palazzo dello sport di Roma, 19 e 20 al Pala Unical di Mantova, 22 al Nelson Mandela Forum di Firenze, 26 al Pala Sele di Eboli (SA), 29 e 30 al Pala Florio di Bari, 6 gennaio 2024 all’Arena Spettacoli Padovafiere di Padova, 9 e 10 all’Unipol Arena di Bologna, 12 e 13 al Pala Alpitour di Torino, 15 alla Sparkasse Arena di Bolzano, 17 e 18 al Mediolanum Forum di Milano.
    Il tour prosegue con l’European Indoor Leg il 27 gennaio 2024 allo Wizink Center di Madrid (Spain), 29 al Palau St Jordi di Barcelona (Spain), 3 febbraio all’Altice Arena di Lisboa (Portugal), 10 al Forest National di Bruxelles (Belgium), 12 all’Accor Arena di Paris (France), 15 al Hallenstadion di Zurich (Switzerland), 16 alla Schleyer Halle di Stuttgart (Germany); il Latam Leg il 23 febbraio alla Gran Arena di Monticello (Chile), 25 alla Movistar Arena di Santiago (Chile), 28 alla Movistar Arena di Buenos Aires (Argentina), 2 e 3 marzo all’Espaço Unimed di Sao Paulo (Brazil), 6 all’Explanada de Unalm di Lima (Peru), 8 al Coliseo Rumiñahui di Quito (Ecuador), 10 alla Movistar Arena di Bogota (Colombia), 16 all’Arena Cdmx di Mexico Df (Mexico), 18 all’Arena Monterrey di Monterrey (Mexico); si conclude con l’Usa Leg il 21 marzo al Smart Financial Centre di Houston (Texas), 23 al Youtube Theater di Los Angeles (California), 28 al Dr. Phillips Center di Orlando (Florida), 30 al Miami Kaseya Center di Miami (Florida), 4 aprile al Rosemont Theatre di Chicago (Illinois), 6 al The theater at Madison Square Garden di New York (New York).
    A proposito di tour e di ricordi, Laura Pausini ritorna al suo primo San Siro. “San Siro è uno degli stadi più belli in cui ho cantato – ha concluso – Quando me l’hanno proposto la prima volta non ho accettato, ero la prima donna a cantare in quello stadio e non volevo fare figuracce. Poi mi hanno gasata e ho accettato. Quel giorno pioveva e la gente è rimasta lì fino alla fine”.

    foto: ufficio stampa Laura Pausini

    (ITALPRESS).

  • Ford, al via la produzione dei nuovi Tourneo e Transit Courier

    Ford, al via la produzione dei nuovi Tourneo e Transit Courier

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    CRAIOVA (ITALPRESS) – Ford ha dato il via alla produzione dei nuovi modelli di Tourneo Courier e Transit Courier, presso lo stabilimento Ford Otosan di Craiova, in Romania, potenziando così l’offerta per famiglie e aziende. Il nuovo Tourneo Courier è un urban activity vehicle a cinque posti che si caratterizza per il design distintivo di ispirazione SUV e per il grande spazio a disposizione per passeggeri e bagagli. Il nuovo Transit Courier è il più compatto della gamma Transit e si distingue per un livello maggiore di connettività e soluzioni sviluppate per ottimizzare la produttività di professionisti e aziende. “Il team di Craiova sta facendo un lavoro eccellente lavoro per far arrivare ai nostri clienti questi nuovi modelli”, ha dichiarato Hans Schep, General Manager Ford Pro Europe. “Rispetto alla generazione precedente, il nuovo Transit Courier è più grande, più versatile e completamente connesso per migliorare l’operatività e accelerare la produttività dei nostri clienti; offre una maggiore capacità di carico ed è completamente integrato nell’ecosistema di software e servizi Ford Pro. Il nuovo Transit Courier si veste, inoltre, di un affascinante design ispirato ai SUV, molto apprezzato dai clienti””.
    La produzione iniziale include le versioni diesel e benzina del Transit Courier e le versioni a benzina del Tourneo Courier1. Le versioni 100% elettriche2 andranno in produzione il prossimo anno, in linea con l’impegno di Ford di vendere in Europa solo veicoli elettrici entro il 2035. Il nuovo Transit Courier è completamente integrato con la piattaforma di software e servizi connessi di Ford Pro per migliorare ulteriormente l’efficienza operativa con gli avanzati strumenti di gestione sviluppati da Ford Pro. I clienti di E-Transit Courier potranno, inoltre, accedere all’offerta completa di soluzioni di ricarica Ford Pro.
    La cerimonia ufficiale, che ha celebrato la realizzazione dei primi due veicoli, è stata presenziata dal primo ministro rumeno Marcel Ciolacu, da funzionari dello Stato, rappresentanti dell’industria automobilista e protagonisti del mondo degli affari. Ford Otosan – la joint venture di Ford in Turchia – è l’hub industriale di Transit Courier e Tourneo Courier dal 2014. La produzione delle precedenti generazioni è stata portata avanti a Yenikòy, in Turchia, mentre gli attuali modelli sono realizzati presso gli impianti di Craiova, nell’ambito della strategia di investimento di Ford Otosan nella struttura, passata nel 2022 sotto il controllo della joint venture.
    Lo scorso anno, Ford Otosan ha annunciato un investimento di 490 milioni di euro destinati alla produzione della nuova gamma Courier a Craiova. Questi si aggiungono all’investimento di Ford di 300 milioni di dollari presso lo stesso impianto, dove viene realizzata anche la Puma. Con questi investimenti, la capacità produttiva dello stabilimento arriverà a 272.000 veicoli/anno.

    foto: ufficio stampa Ford Italia

    (ITALPRESS).

  • Brent Cobb – “Southern Star” (2023) by Trex Roads

    Brent Cobb – “Southern Star” (2023) by Trex Roads

    Ormai il country indipendente è una marea inarrestabile, talmente inarrestabile che ormai anche il music business del mainstream non può ignorarla e cerca, anzi, di inserirsi in questo successo che non conosce crisi o cali di popolarità da anni.

    Basti pensare che i festival che si susseguono dalla primavera all’autunno sono grandiosi, con delle line-up da sogno e registrano sold-out in ogni angolo degli Stati Uniti. Si è tornati a fare musica indipendente come si usava negli anni ’70 quando gli artisti erano un vero movimento e collaboravano fra loro per il successo uno dell’altro.

    Ecco, Brent Cobb è stato protagonista e testimone della rinascita di questo movimento che con fatica si è lasciato alle spalle le lusinghe e i dollari sonanti del music business che cercava di ingabbiarlo in folli regole commerciali. Non tutti, nonostante il talento, sono riusciti a a farlo, ma quelli che ce l’hanno fatta oggi sono snocciolati in una delle canzoni più belle degli ultimi anni.

    Parto in maniera diversa oggi a raccontarvi questo disco e comincio col parlarvi di un brano che è un manifesto, una testimonianza, una celebrazione da parte di un artista che c’era, ha vissuto e ha condiviso gli studi di registrazione, il palco e la vita con i migliori artisti della musica indipendente, ma anche con quelli del mainstream.

    Brent Cobb con When Country Came Back to Town ci regala una sorta di playlist dei migliori artisti country di questo movimento e lo fa con una meravigliosa ballata che ha impiegato 15 anni a completare e che sarà nei miei speaker per tanti anni a venire. Non è riuscito a inserire tutti, ma ci sono nomi che oggi riempiono le arene, ma quando hanno iniziato erano osteggiati e suonavano per 100$ nei drugstore e oggi sono il faro che guida quelli che vogliono percorrere le stesse strade.

    C’è il “cugino Dave” che è Dave Cobb il mago della produzione che ha dato il la al movimento, c’è Jamey Johnson e il suo compianto chitarrista Jason “Rowdy” Cope con cui condivideva i sogni, c’è Sturgill Simpson che ha aperto la strada come Cody Jinks, c’è Chris Stapleton e la moglie Morgane, Nikki Lane e anche chi, nonostante sia inglobata ormai nel carrozzone di Nashville, resta una grande artista e cioè Miranda Lambert. E tantissimi altri.

    Non solo un brano da ascoltare, ma un brano da leggere e tramandare ai posteri: oggi la musica indipendente è protagonista e lo è grazie ad artisti come Brent Cobb, nessun dubbio riguardo a questo.

    Southern Star è un disco perfetto, 10 canzoni che sono una celebrazione non solo della musica del Sud degli States, la parte migliore, per chi vi parla, della musica americana, ma è anche una celebrazione della vita dei luoghi dove Cobb ha vissuto.

    Per esempio la title track che apre il disco è una dedica alla sua Stella Polare, quella dove sa che può tornare e sentirsi meglio e cioè la sua Georgia, ma anche ad un bar dove era solito frequentare il leggendario Jason Cope. Un artista che è stato suo ispiratore e con il quale ha condiviso tanto, prima della sua tragica scomparsa.

    Il disco è stato registrato ai Capricorn Studios di Macon e il sentimento che avvolge il disco è lo stesso che avvolgeva i dischi di chi è nato e ha registrato qui: la Allman Brothers Band, Charlie Daniels, il soul e il southern, come nella splendida Livin’ the Dream. Ritmo, soul e una spruzzata di funk. Tastiere e armonica, una voce calda e un’abilità nello scrivere canzoni di qualità veramente pazzesca.

    Patina è una bellissima ballata d’amore scritta dalla moglie di Brent che rilassa l’atmosfera, uno di quei pezzi che ci immaginiamo ascoltare sotto un portico davanti ad un piccolo fuoco. Bellissima nella sua disarmante semplicità.

    Volevate rock e funk del Sud? Ecco a voi ‘On’t Know When dove la magia del sentimento gospel, che era alla base del suo precedente disco (la cui recensione potete trovare qui https://www.ticinonotizie.it/brent-cobb-and-now-lets-turn-the-page-2022-by-trex-roads/), in-contra l’honky tonk e il southern. Un pezzo divertente e con un arrangiamento da fuoriclasse.

    Il ritmo non vi molla nemmeno in Devil Ain’t Done, andamento del Sud: soul, funk e blues in un mix assassino. Metteteci poi il testo che ci parla di come il nostro non vuole mollare l’atteggiamento ribelle e, anzi lo ritiene fondamentale e avrete un pezzo che non lascerà presto le playlist di chi ama il rock del Sud e il suo appeal.

    Il lavoro si chiude con un’altra ode al Sud, Shade Tree, che ne abbraccia completamente il sentimento rilassato con una ballata d’altri tempi che la voce calda e intensa di Cobb rende ancora più incisiva. Il songwriting di questo ragazzo ha pochi eguali nel mondo indipendente. Chapeau!

    Southern Star è uno dei dischi indipendenti dell’anno, non solo per la canzone che celebra le gesta dei suoi eroi, ma perché esalta un territori e il suo sentimento che sono la migliore espressione della musica cantautoriale americana.

    Cobb dopo album veramente bellissimi, ci regala un altro capolavoro da tramandare ai posteri che lo pone, senza ombra di dubbio, fra i migliori della sua generazione.

    Un disco che nella sua tranquilla semplicità, cela un mondo di poesie e storie complesse e piene di significati, che vanno apprezzate lentamente, come se steste sorseggiando un tea dolce in uno di quei barattoli di vetro, avvolti dal profumo delle pesche, seduti sotto un portico di legno.

    Io, come Brent Cobb, lascio agli altri la stella che punta al Nord, musicalmente la mia stella è una stella del Sud che punta direttamente verso i luoghi dove la migliore musica americana si è rivelata al mondo.

    Buon ascolto,
    Claudio Trezzani by Trex Roads

    Nel mio blog troverete la versione inglese di questo articolo.
    www.trexroads.com

  • Casorezzo ora ha il suo dolce: il Ruelin

    Casorezzo ora ha il suo dolce: il Ruelin

    Anche Casorezzo ha ora il suo dolce tipico. Si chiama Ruelin ed è stato certificato ufficialmente. La sua ricetta originale è stata inserita nel Registro denominazione comunale di origine controllata su proposta fatta dalla Pro Loco all’amministrazione comunale.

    “E’ stato concesso l’utilizzo del logo ufficiale – spiega il comune in una nota – da applicare sulle confezioni di vendita del prodotto , esclusivamente nei casi in cui venga rispettata la ricetta tradizionale del Ruelin”. Il nome Ruelin ha un’origine precisa.

    O meglio, un ricordo nitido. E’ stato infatti scelto per rendere omaggio alla figura del casorezzese doc Giuseppe Rovellini , cuoco di professione che “ha sempre dimostrato di amare Casorezzo spendendosi per il paese e la comunità”.

    La scelta di intitolargli il dolce è stata quindi un atto di cuore. La ricetta del Ruelin “rientra pienamente- prosegue il comune – in quanto previsto dal Regolamento e rispetta alcune caratteristiche, è di facile preparazione, utilizza prodotti locali e di stagione, utilizza prodotti facilmente reperibili, che favoriscono la biodiversità, è adatto a tutti, adulti e bambini, sano, leggero e digeribile”.

    Il dolce sarà proposto dalla Pro Loco a partire dalla Festa delle associazioni in programma domenica 29 ottobre nell’ambito della Fiera di San Salvatore a partire dalle 9 nella villa comunale e nelle piazze Grigo ed Emanuele Filiberto.

  • Taylor Swift, ora disponibile “1989 (Taylor’s Version)”

    Taylor Swift, ora disponibile “1989 (Taylor’s Version)”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – Dopo averlo annunciato a sorpresa lo scorso agosto, l’album “1989 (Taylor’s Version)” di Taylor Swift è finalmente disponibile. Questa è la quarta re-incisione della discografia di Taylor Swift , dopo “Fearless”, “Red” e “Speak Now”, uscito il 7 luglio, l’artista multiplatino ha deciso di regalare ai suoi fan anche 5 nuove canzoni, contenute in “1989 (Taylor’s Version)”: “Slut!” (Taylor’s Version) (From the Vault), da oggi in radio, “Say Don’t Go (Taylor’s Version) (From the Vault)”, “Now That We Don’t Talk (Taylor’s Version) (From the Vault)”, “Suburban Legends (Taylor’s Version) (From the Vault)” e “Is It Over Now? (Taylor’s Version) (From the Vault)”. L’album, che è stato pubblicato originariamente nel 2014 e che si è consolidato come uno dei migliori progetti di quell’anno, avendo ottenuto i Grammy come Album of the Year e Best Pop Vocal Album, oltre che essere certificato disco di platino in Italia con all’interno singoli come “Shake it off”, “Blank Space”, entrambi dischi di platino, e “We Are Never Ever Getting Back Together”, disco d’oro, ha già visto estratti “This Love (Taylor’s Version)” nel maggio 2022 come colonna sonora di “The Summer I Turned Pretty” e “Wildest Dream (Taylors’ Version)”, dopo che il brano era diventato virale su TikTok.
    Taylor Swift, questa notte, ha presentato così “1989 (Taylor’s Version)” attraverso un post su Instagram: “Sono nata nel 1989, mi sono reinventata per la prima volta nel 2014 e una parte di me è stata reclamata nel 2023 con la riedizione di questo album che amo molto. Mai nei miei sogni più sfrenati avrei immaginato la magia con cui avreste cosparso la mia vita per così tanto tempo. Questo momento è un riflesso delle avventure che abbiamo attraversato e di tutto l’amore che c’è tra noi che brilla nell’ora più buia. Vi presento, con gratitudine e meraviglia, la mia versione di 1989. Vi stava aspettando”. Con il suo “Eras Tour”, vicino al miliardo e mezzo di dollari di incasso (che le permetterà di battere il record detenuto da Elton John), Taylor non smette di stupire i suoi fan, con un live della durata di 3 ore, una scaletta composta da 44 brani che comprende tutti i suoi album tra cui le registrazioni “Taylor’s Version”. Il tour, che approderà anche in Italia allo Stadio San Siro con due date evento il 13 e il 14 luglio, sta generando sold out su sold out con il pubblico in delirio, tanto che durante gli show di Seattle il live ha registrato vibrazioni simili a quelle di un terremoto di magnitudo 2.3. Inoltre, Taylor ha deciso di regalare un bonus per tutto lo staff al lavoro sul tour, per un totale di 50 milioni di dollari.
    Taylor ha raggiunto un record importante entrando nella Billboard 200 chart con dieci dei suoi album nella top 100, classificandosi come gli album più ascoltati questa settimana negli Stati Uniti. Agli MTV Video Music Awards di quest’anno ha collezionato il numero maggiore di candidature con 8 nomination, tra cui “Video of the Year”, categoria di cui detiene il record per aver vinto per tre anni consecutivi. Taylor Swift ha inoltre collezionato diversi premi tra la fine dello scorso anno e l’inizio dell’anno tra cui: quattro Grammy Awards, cinque MTV Video Music Awards e sei American Music Awards.

    foto: ufficio stampa Wordsforyou
    (ITALPRESS).

  • Le novità Bosch per i veicoli a due ruote a Eicma 2023

    Le novità Bosch per i veicoli a due ruote a Eicma 2023

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – Guidare una moto dona una sensazione di libertà che non ha eguali. Una combinazione di passione, dinamica e velocità che richiede una gamma completa di soluzioni innovative per la sicurezza, il comfort e l’efficienza. A EICMA 2023, Bosch presenterà soluzioni per le moto di oggi e di domani, raccontando la sua esperienza nel settore. A essere protagonisti saranno i componenti del motore e il sistema di propulsione elettrico, oltre alle soluzioni per la sicurezza, il display e la connettività, sviluppate dai motociclisti per i motociclisti. Bosch sarà a EICMA 2023 presso lo stand B54, padiglione 18.
    Bosch offre display per ogni applicazione, consentendo ai motociclisti di controllare la velocità e vedere altre informazioni sul veicolo senza distogliere l’attenzione dalla strada. A EICMA, l’azienda presenterà il TFT Cluster 5″, che permette ai motociclisti di vedere tutte le informazioni necessarie a colpo d’occhio. Il display, compatto e installabile anche in poco spazio, sarà disponibile nei vari segmenti.
    L’Integrated Connectivity Cluster (ICC) di Bosch, disponibile in varie dimensioni, aggiunge le funzioni di connettività al cluster TFT. In passato, i motociclisti spesso dovevano utilizzare un secondo display, collegato alle moto tramite un ulteriore supporto, per poter mantenere lo sguardo sulla strada e, al tempo stesso, accedere alle informazioni di navigazione. Bosch offre una soluzione: collegando lo smartphone all’ICC, i motociclisti possono accedere al navigatore, ascoltare musica e telefonare. La versione da circa dieci pollici consente la divisione dello schermo per visualizzare contemporaneamente, per esempio, i dati e le indicazioni stradali.

    foto: ufficio stampa Bosch

    (ITALPRESS).

  • Rodin e la danza: al Mudec di Milano fino al prossimo 10 marzo

    Rodin e la danza: al Mudec di Milano fino al prossimo 10 marzo

    Il Mudec Museo delle Culture presenta, dal 25 ottobre al 10 marzo 2024, la mostra “Rodin e la danza” che illustra con un percorso inedito e originale il ruolo chiave della danza nell’ispirare la produzione artistica di Auguste Rodin e, al contempo, l’influsso che le opere dell’artista hanno ancora oggi sulla danza contemporanea. L’esposizione – promossa dal Comune di Milano-Cultura, prodotta da 24 ORE Cultura Gruppo 24 ORE, curata da Aude Chevalier, Elena Cervellati, Cristiana Natali, e che vede come Institutional Partner Fondazione Deloitte – è resa possibile grazie alla collaborazione con il Museo Rodin di Parigi da cui provengono 53 opere. Avvalendosi di questa preziosa collaborazione, il Mudec espone in serie per la prima volta in Italia quindici statuine di danzatrici dedicate dall’artista francese a “Movimenti di danza”. Quattordici provengono dal museo parigino, e a questo nucleo, in occasione della mostra, verrà affiancata una quindicesima statuetta, conservata presso la GNAM, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

    La raccolta delle 15 sculture – cuore del progetto nonché prima sezione del percorso espositivo – presenta il lavoro di Rodin nello studio dei movimenti della danza ‘occidentale’ come massima espressione corporea nell’arte plastica e scultorea. Il mondo delle danzatrici permette a Rodin di rappresentare al meglio la possibilità di movimento che il corpo umano rivela attraverso la danza, soddisfacendo così il suo desiderio di leggere e tradurre in forma estetica la vita dei corpi, il loro movimento, la loro energia ed espressione. Secondo tema della mostra è il rapporto di Rodin con la cultura extraeuropea del sud-est asiatico. L’incontro folgorante con culture “altre” è stato infatti un momento di svolta per il canone classico di bellezza plastica che ha rinnovato profondamente la cultura e le pratiche artistiche occidentali.

  • Festa del cinema di Roma, “Il camorrista” di Tornatore diventa una serie

    Festa del cinema di Roma, “Il camorrista” di Tornatore diventa una serie

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – In programma nella nona giornata della Festa del Cinema di Roma, per la sezione Absolute Beginners, c’è “Il camorrista – La serie” di Giuseppe Tornatore e sarà presentata in anteprima alle ore 19 nella Sala Sinopoli. La serie in cinque puntate è stata girata nel 1985, contestualmente alla realizzazione dell’omonimo film a suo tempo prodotto da Titanus Produzione e ReteItalia e uscito nelle sale nel 1986. La serie però non è mai andata in onda. “L’attuale rielaborazione, che ha richiesto un grande impegno in termini artistici e di professionalità coinvolte, è stata completata dopo quasi un anno di attività ed è stata prodotta da Titanus Production e RTI – Mediaset e viene distribuita da Minerva Pictures” spiega il Presidente della Titanus Guido Lombardo. Il restauro è stato curato dallo stesso Tornatore: il pubblico potrà assistere alla prima e alla quarta puntata della serie. “Ero regista programmista alla sede Rai Palermo, facevo sostituzioni e veniva spesso Joe Marrazzo, lo ammiravamo tutti – ha raccontato Tornatore -. Lo avevo coinvolto in “100 giorni a Palermo” e lui mi raccontò che stava scrivendo il suo primo romanzo e che usualmente teneva nel cruscotto. Lui in quegli anni faceva inchieste esplosive e la camorra spesso gli faceva saltare le auto in aria dove appunto teneva il romanzo, di cui lui non amava fare fotocopie, quindi ha dovuto ricominciarlo 3 volte. Poi lo finì ed io ne rimasi colpito perchè era riuscito a descrivere la genesi di quella criminalità, gli chiesi la possibilità di farlo diventare un film e, pur di farlo, il produttore Goffredo Lombardo della Titanus mi propose di realizzarne anche una versione a puntate per la televisione. Un azzardo in anticipo sui tempi, eravamo nel 1985, la febbre della serialità era ancora lontana, ma grazie alla lungimiranza di Lombardo disponemmo del budget utile alla realizzazione del progetto. Girai dunque contemporaneamente sia il film destinato allo sfruttamento cinematografico tradizionale che le cinque puntate di un’ora ciascuna per la televisione. Purtroppo il film non ebbe vita facile a causa dei temi scottanti che trattava e sparì dalla circolazione poche settimane dopo l’uscita nelle sale. Scoraggiati, i distributori non mandarono mai in onda la serie televisiva, e i cinque episodi andarono smarriti nei magazzini dei materiali in 35mm”. Ma dopo tutti questi anni, ecco arrivare una chiamata inattesa. “Una volta ritrovata la serie sono stato chiamato a migliorare il prodotto: dal suono al colore e qualche piccolo taglio di pochi minuti – ha concluso Tornatore -. E’ stato un lavoro che non avrei mai pensato di fare perchè non è stato solo rivedere un vecchio film, ma ho avuto il privilegio di poterlo migliorare. Ero un giovane ragazzo al primo lungometraggio: si vede tutta la passione che ci ho messo ma ho trovato anche tanti difetti”. Finalmente, dopo 38 anni dalla sua realizzazione, la serie restaurata sarà visibile al grande pubblico: la Titanus infatti ha confermato che verrà messa in onda dai canali Mediaset. (ITALPRESS).

    Foto: Agenzia Fotogramma