Categoria: Cultura e Tempo Libero

  • Cuggiono: successo per il Carnevale in oratorio

    Cuggiono: successo per il Carnevale in oratorio

    Il Carnevale è quel periodo dell’anno in cui ci si lasciava trasportare dalla fantasia e dall’allegria, dove ogni persona aveva la possibilità di diventare chiunque desiderasse, almeno per un giorno. L’Oratorio San Giovanni Bosco di Cuggiono, con il patrocinio del Comune di Cuggiono, ha organizzato una tre giorni particolarmente coinvolgente che ha reso indimenticabile la festa per bambini, ragazzi e adulti in un turbine di divertimento e sorprese. Il programma delle festività era pensato per coinvolgere tutti. Il venerdì 16 febbraio, dalle 14:30 alle 17:00, la festa era stata dedicata ai più piccoli, ai bambini della scuola materna e delle elementari.

    Erano stati accolti da una miriade di colori e suoni, mentre si erano immersi in giochi, balli e attività creative, circondati da maschere che avevano trasformato l’Oratorio in un vero e proprio giardino incantato. Ma la festa non era finita lì. Dalle 19:00 in poi, era stato il turno dei ragazzi delle medie e degli adolescenti, che avevano potuto godere di una serata speciale, con musica, balli e divertimenti pensati su misura per loro. Il culmine delle celebrazioni è avvenuto il sabato, 17 febbraio, quando l’intera comunità si era riunita per una grande sfilata per le strade di Cuggiono. Dalle 14:30, ci si era ritrovati in Oratorio per prepararsi al meglio: il percorso aveva seguito poi via Buonarroti, via Frassati, via Dante, via Novara, via Concordato e piazza Mercato; prima di fare rientro dalle stesse vie. In serata, per concludere, la grande cena di festa promossa dal gruppo volontari dei WIP.

  • Treccani, scomparsi molti neologismi, anche Ferragnez a rischio

    Treccani, scomparsi molti neologismi, anche Ferragnez a rischio

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Solo il tempo ci potrà dire se il neologismo Ferragnez, registrato nel Libro dell’Anno Treccani 2018, subirà, linguisticamente, la stessa crisi della famosa coppia. Si sa invece di certo che alcuni recenti neologismi dopo un periodo di inaspettato successo sono spariti dal linguaggio comune. Una notorietà “effimera” legata a un episodio, a una moda, a un fenomeno sociale o altro che li ha portati per poco tempo sotto le luci della ribalta. A registrare questo fenomeno è L’Osservatorio della Lingua Italiana Treccani in una ricerca curata da Valeria Della Valle, condirettrice del Vocabolario Treccani assieme a Giuseppe Patota. Fra questi petaloso, “ricco di petali”, inventato da un bambino di terza elementare per descrivere un fiore e diventato di straordinario e temporaneo successo; ma anche meteorina, “annunciatrice televisiva delle previsioni meteorologiche”, arrivata dopo le veline ma sparita prima; esattamente come tronista “partecipante a uno spettacolo televisivo che si presta a essere corteggiato, su un trono”, che dopo avere trionfato qualche anno si aggira oggi in trasmissioni di secondo ordine; e che ha determinato la fine anche di torsonudista, chi come lui aveva la deprecabile “abitudine di girare a torso nudo”.
    La televisione, si sa, è il media più potente, ma come crea è capace di distruggere: ne sa qualcosa il gieffino “il partecipante al programma televisivo Grande Fratello, che alla 17esima edizione fa meno breccia nelle conversazioni; segno di come è mutevole la “mediacrazia, “il potere dei mezzi di informazione”, altra parola di cui si persa traccia. Alcuni di questi neologismi effimeri – si pensi ad asinocrazia (“il dominio esercitato dalle persone ignoranti o stupide”), guerrasantista (“da guerra santa, tipico di un conflitto dichiarato in nome della religione”), barcamenista (“chi ha l’abitudine di barcamenarsi, di sapersi abilmente destreggiare”), lamentologia (“lo studio del perchè l’essere umano si lamenta) e lanacaprinesco (“di scarso rilievo e utilità”) – si devono alla firma di chi li aveva creati: firme prestigiose e in questi casi geniali come Giovanni Sartori, Guido Ceronetti, Aldo Grasso e perfino Mina; ma la genialità della creazione, legata alla polemica del momento, non ha garantito al neologismo d’autrice o d’autore l’ingresso nei vocabolari della lingua italiana contemporanea.
    “Nella ricerca – commentano Della Valle e Patota – ci siamo limitati a osservare quei neologismi occasionali che erano stati registrati, per dovere di documentazione, nella banca dati e nei nostri Dizionari di neologismi Treccani, ma che non hanno fatto in tempo a essere registrati nei dizionari dell’uso perchè effimeri, e quindi privi dei requisiti necessari per entrare in queste opere”. Un capitolo a parte, che potrebbe suscitare ancora oggi polemiche a non finire, è la parola mignottocrazia, inventata da un giornalista linguisticamente creativo come Paolo Guzzanti per indicare “il potere ottenuto compiacendo, eventualmente anche sul piano sessuale, chi ha la prerogativa di affidare importanti incarichi istituzionali e politici”. Honi soit qui mal y pense.

    – foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Ecocompatibilità, Green NCAP assegna massimo dei voti a smart 3 Pro+

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – La smart #3 Pro+ ha ottenuto il massimo punteggio di cinque stelle dall’European Green NCAP (Green New Car Assessment Program), un’organizzazione che valuta i nuovi veicoli in base alle performance di sostenibilità e all’efficienza energetica. Con un impressionante punteggio complessivo del 95%, la smart #3 Pro+ si è dimostrata un esempio di rispetto dell’ambiente, risparmio energetico e riduzione delle emissioni di carbonio nel segmento dei veicoli di nuova tecnologia. Ciò significa che la #3 non è solo un’auto sicura, come ha già dimostrato con una valutazione di sicurezza a cinque stelle da parte di Euro NCAP, ma anche estremamente sostenibile. La giuria del Green NCAP ha osservato che: “Complessivamente, la smart #3 ha ottenuto un punteggio medio del 95%, conquistando facilmente tutte le 5 Stelle Verdi e sfidando i marchi EV più popolari nel mercato europeo”. “Siamo orgogliosi delle cinque stelle assegnate dal Green NCAP. E’ una prova inconfutabile che la nostra nuova smart #3 è una scelta convincente per i single e le famiglie che cercano comfort e sicurezza, riducendo al minimo l’impatto ambientale” ha dichiarato Dirk Adelmann, CEO di smart Europe.

    Foto: ufficio stampa Mercedes-Benz Italia

    (ITALPRESS).

  • Bellezze del nostro territorio: la ‘Via del Marmo Rosa’. Il progetto di Sonia Cipriani

    Bellezze del nostro territorio: la ‘Via del Marmo Rosa’. Il progetto di Sonia Cipriani

    L’ha intitolata LA VIA DEL MARMO ROSA: in cammino da Candoglia al Duomo di Milano. La genesi del progetto ha inizio con il primo accompagnamento nel 2014, quando l’idea è stata quella di organizzare un percorso sul tema delle vie d’acqua e poi dal fiume Ticino alla darsena di Milano, già realizzato e accompagnato da Sonia Cipriani in 3 edizioni di 7 tappe e 120 chilometri.

    Ma fortunatamente per gli appassionati il progetto si è evoluto disegnando un vero e proprio cammino laico di 170 chilometri che congiunge le località di Ornavasso e Candoglia (VCO) famose per
    le cave di marmo, al Duomo di Milano.

    LA VIA DEL MARMO ROSA si configura come un itinerario studiato in maniera approfondita, con scelte dettate dal paesaggio, dall’attinenza al tema, ma anche della sicurezza. Pensato per chi desidera camminare scoprendo la tematica affascinante delle vie d’acqua che di quei marmi hanno consentito il trasporto fin dalla fine del XIV secolo.

    Oltre all’itinerario principale, Sonia Cipriani ha studiato percorsi che si raccordano con stazioni di treni e bus. Questo consente di percorrere anche solo una singola tappa giornaliera oppure scegliere il viaggio di più giorni, pernottando nelle numerose strutture ricettive presenti lungo il percorso.

    Sonia Cipriani è a disposizione per escursioni guidate attraverso un territorio che racconta una storia d’acqua lunga mille anni. Ogni tappa da lei guidata sarà accompagnata da momenti dedicati alla narrazione nei quali si svilupperà il tema principale, ma approfondendo anche alcuni temi specifici. Fra questi: dalla Cava Madre di Candoglia a quella del granito rosa di Baveno sul lago Maggiore, alle dighe
    del Panperduto, fino alle ville di campagna della nobiltà milanese, alla cerchia interna
    dei navigli e, infine, al Duomo di Milano. Dal 6 al 17 marzo di quest’anno, meteo permettendo, si terrà un’inaugurazione simbolica del cammino.

    Per l’occasione, l’ideatrice del percorso, accompagnata da un gruppo di amici escursionisti che si sono appassionati al progetto, percorreranno l’intero itinerario. Lungo il percorso sono previsti incontri con rappresentanti di enti, istituzioni, associazioni, ecomusei e altre realtà con le quali, fin dal 2014, Sonia Cipriani ha creato una proficua rete di collaborazione che contribuirà ad arricchire l’esperienza di cammino.

    In particolare è previsto un incontro con i rappresentanti del Parco del Ticino che si ringrazia per il supporto fornito in quest’ultimo anno di lavoro. L’arrivo è previsto in piazza del Duomo a Milano nel tardo pomeriggio di domenica 17 marzo. Chi vorrà potrà unirsi negli ultimi chilometri per festeggiare questo avvenimento.

    Per maggiori informazioni e rimanere aggiornati su date e biglietti, basta visitare il sito www.percorsidacqua.eu (il sito www.laviadelmarmorosa.it è in costruzione e verrà pubblicato a breve), oppure inviare una mail a questi indirizzi:

    sonia@laviadelmarmorosa.it
    lalla@laviadelmarmorosa.it

  • Teatro dei Navigli: sabato 24 in Annunciata ‘Pianti Amola!’

    Teatro dei Navigli: sabato 24 in Annunciata ‘Pianti Amola!’

    Sabato 24 febbraio 2024, h. 16.00 Ex Convento dell’Annunciata (Via Pontida)
    CENTOPERCENTO TEATRO PIANTI AMOLA! di e con Lorenzo Braione e Mariagiulia Manni. Secondo appuntamento per AssaggiAMO il TEATRO, la rassegna ideata da Teatro dei Navigli in sinergia con il Comune di Abbiategrasso. Sabato 24 febbraio, alle ore 16.00, presso l’ex Convento dell’Annunciata, andrà in scena lo spettacolo Pianti Amola! di Centopercento Teatro, di e con Lorenzo Braione e Mariagiulia Manni.

    In mezzo alla foresta incantata, le orecchie più attente colgono un leggero rumore: “Fiiiiiii… TUM!” Una pigna si è staccata dal ramo di un pino ed è precipitata al suolo: all’impatto, un piccolo pinolo, abituato a vedere il mondo dall’alto, si ritrova immerso in una nuova prospettiva. Poco distante, dei suoni ripetuti: “Tap, tap, tap, tap…”. Sono i passi della gnoma Edera, a cui la Grande Fata, che regna sul bosco, ha assegnato un importante compito: trovare, piantare e prendersi cura di un semino. Decisa nel portare a termine la sua missione, Edera incontra il piccolo pinolo, lo cattura e lo pianta: la missione è compiuta! Ma prendersi cura di un seme non è un compito facile, soprattutto per una gnoma minuta e inesperta come Edera… Una storia di affetto, crescita e responsabilità, che ci ricorda quanto sia importante coltivare le amicizie in modo che sviluppino radici profonde e forti come quelle degli antichi pini. Età consigliata: dai 6 anni

    BIGLIETTERIA E INFO
    biglietto intero 7€/ ridotto allievi scuola di Teatro dei Navigli 5€

    PREVENDITA
    I biglietti sono acquistabili presso la biglietteria di Teatro dei Navigli, c/o l’ex Convento dell’Annunciata ad Abbiategrasso, dal lunedì al venerdì dalle ore 15 alle ore 19; in alternativa
    possono essere acquistati online sul sito di Vivaticket o acquistati tramite Whatsapp business scrivendo al numero 3456711773, aggiungendo al carrello l’evento scelto. Se scegliete questa opzione d’acquisto vi verrà inviato un link dal quale procedere al pagamento. I biglietti potranno
    poi essere ritirati prima dello spettacolo.

    PRENOTAZIONI
    Per prenotare occorre mandare un messaggio o un whatsapp al numero sopra indicato o scrivere una mail a info@teatrodeinavigli.com, precisando nome e numero di biglietti.
    I biglietti prenotati andranno ritirati almeno 24h prima dello spettacolo.

  • Cerro Maggiore: parte la rassegna teatrale dialettale dedicata ad Anita Bollati

    Cerro Maggiore: parte la rassegna teatrale dialettale dedicata ad Anita Bollati

    Giunta alla ventiquattresima edizione, promette ancora emozioni e divertimento. La rassegna teatrale dedicata ad Anita Bollati è ormai uno dei biglietti da visita più luccicanti di Cerro Maggiore. “Anche quest’anno – spiega il comune- gli spettacoli seguiranno un percorso teso a scoprire e valorizzare le tradizioni della cultura dialettale locale”. Il 24 marzo andrà in scena lo spettacolo “Tgel chi ul pesott” della compagnia teatrale Nuovo Sipario 2000.

    Il 9 aprile i “Sempr Alegher” proporranno invece “La vita de tutti i dì”. Il 20 aprile sarà la volta di “Ocio Ada…varda Ida” della compagnia dei Ma Tra Insema”. Sabato 4 maggio, infine, la Compagnia filodrammatica gallaratese proporrà “Uomo e galantuomo”. L’assessore alla cultura Daniel Dibisceglie spiega che “è sempre un piacere avviare una delle rassegne più longeve del nostro comune”. Ed evidenzia come l’appuntamento sarà, una volta di più, l’occasione per “visitare e vivere le differenti culture linguistiche del nostro paese e non solo”. La riproposizione della rassegna, prosegue l’assessore cerrese, discende dal più ampio intento di “investire sulla cultura locale e sulla valorizzazione delle eccellenze locali”.

    Cristiano Comelli

  • Abbiategrasso, domenica 25 Roberta Schira con Iniziativa Donna

    Abbiategrasso, domenica 25 Roberta Schira con Iniziativa Donna

    XXVIII Edizione Gli incontri letterari- CASTELLO VISCONTEO Sala Consiliare – Abbiategrasso. Domenica 25 febbraio 2024 alle 10:30 Roberta SCHIRA* presenta “I fiori hanno sempre ragione” (Garzanti)- Dialoga con l’Autrice Riccardo Magni (poeta). Al termine vi aspetta una sorpresa…

    Roberta Schira, scrittrice, giornalista e critica gastronomica, scrive di cibo usando occhi sempre diversi: costume, psicologia, narrativa e condizione femminile. “Eleonora stringe tra le mani un bauletto che custodisce ricette con ingredienti speciali: il Coraggio, la comprensione, la Fiducia in sé stessi, la Gentilezza…”

    LA TRAMA
    “I fiori hanno sempre ragione” di Roberta Schira vede protagonista una chef, e racconta una storia di cambiamenti, che mette insieme diversi ingredienti per imparare a sopravvivere emotivamente. È un romanzo che profuma di speranza, che si gusta, pagina dopo pagina, e regala ricette di cibo e di commozione…
    “Ogni persona può trasformare un piatto in una ricetta per l’anima. Basta procurarsi gli ingredienti giusti”.

    Le eredità più preziose sono quelle dei sentimenti: creano ponti che fanno attraversare la distanza, e vivere l’assenza con immagini e parole che curano l’anima.

    Negli abbracci della nonna Ernesta, Eleonora ritrovava il profumo della sua infanzia e un senso di complicità che le ha permesso fin da piccola di cogliere la magia della vita. Una bambina curiosa, sensibile, affascinata dai fiori, rimasta poi incantata dall’Ophelia di Millais: per Eleonora il bosco dopo il temporale aveva “il sapore di ombra e di carezze di luce”.

    Nella cucina di Ernesta, e nel corso dei tanti viaggi fatti insieme, Eleonora ha imparato la sapienza delle emozioni, e il sapore delle parole che contano, educando il palato. Le ricette di sua nonna sono sempre state rituali, capaci di rendere ogni piatto un portatore di simboli.

  • Una giornata da erborista nell’incanto di Morimondo: sabato 24

    Una giornata da erborista nell’incanto di Morimondo: sabato 24

    Proponiamo una giornata da erborista che avrà inizio con una visita guidata sulle tracce degli antichi edifici testimoni dell’operato e dell’accoglienza dei monaci cistercensi. Raccoglieremo le erbe disponibili nella stagione invernale, preziose protagoniste delle pietanze offerte dai monaci agli ospiti, le stesse utilizzate dal monaco erborista e procederemo alla distillazione. Dopo la pausa pranzo, a base di piatti con erbe di stagione, ci dedicheremo alla parte pratica del laboratorio, realizzando un oleolito, un cerato galenico e un gel. Le preparazioni e le schede botaniche delle erbe trattate resteranno ai corsisti per uso didattico.

    ? Info e prenotazioni
    Quota di partecipazione
    € 60,00 comprensiva di visita guidata e distillazione dalle 10:00 alle 13:00
    pranzo a buffet dalle 13:00 alle 14:00
    laboratorio dalle 14:00 alle 16:30
    Prenotazione obbligatoria al sito: www.abbaziamorimondo.it/giornata-erborista
    Ingresso dalla biglietteria di piazza Municipio 4
    Fondazione Abbatia Sancte Marie de Morimundo
    Piazza Municipio, 6, 20081- Morimondo (MI)
    Email: fondazione@abbaziamorimondo.it

    ☎ Telefono 02 94961919
    L:’evento è patrocinato dal Parco del Ticino e rientra nell’ambito di quelli organizzati per i nostri primi 50 anni di storia.

  • Ora è ufficiale: Alessandro D’Avenia ad Abbiategrasso il 22 marzo

    Ora è ufficiale: Alessandro D’Avenia ad Abbiategrasso il 22 marzo

    Nell’ambito della rassegna Umane connessioni, venerdì 22 marzo alle ore 21 presso l’Oratorio S. Giovanni Bosco, sarà presente lo scrittore Alessandro D’Avenia. L’ingresso è gratuito su prenotazione e per chi desidera partecipare, è possibile prenotarsi mediante il portale Eventbrite (www.eventbrite.it) a partire dalle ore 11 del 27 febbraio.

    Alessandro D’Avenia è uno scrittore, sceneggiatore e insegnante di grande successo. Per la sua dote di sapere coinvolgere i lettori giovani (e non solo giovani) al bello, all’arte e alla letteratura, D’Avenia è uno dei professori più amati d’Italia. Classe 1977, nato a Palermo, laureato in lettere classiche a Roma, da giovane è appassionato di scrittura, cinema e teatro, dove sperimenta le sue prime produzioni. Il suo primo romanzo, scritto nel 2010, diventa immediatamente un caso editoriale di straordinario successo: Bianca come il latte, rossa come il sangue. Narrando una storia d’amore intrecciata alla terribile malattia della leucemia, riesce a colpire i cuori dei lettori italiani e internazionali. Il libro viene infatti tradotto in 22 lingue e vende 1 milione di copie solo nel 2017.

    D’Avenia prosegue la sua fortunata attività con Cose che nessuno sa (2011), Ciò che inferno non è (2014) e L’arte di essere fragili (2016) che, curiosità, è il libro più venduto di sempre su MondadoriStore.it. D’altronde, D’Avenia di fan ne ha davvero tanti. Merito della sua scrittura, sempre intenta a svelare il lato più intimo dei ragazzi di oggi, e della fortuna che accompagna tutti i suoi libri. Eccoli qua, insieme all’ultimo arrivato Resisti, cuore.

    L’ultimo libro di Alessandro D’Avenia esplora il significato e l’importanza dell’epica Odissea di Omero nella nostra cultura. Il libro riflette sul perché il termine “Odissea” sia diventato sinonimo di un’esperienza travagliata e della vita stessa. Si concentra sulla figura di Ulisse, un eroe diverso da Achille, poiché è dominato dalle avversità della storia. Attraverso la sua resistenza e il desiderio di ritornare a casa, il libro traccia un parallelo con le sfide e le perdite che tutti affrontiamo nella vita.

    Alessandro D’Avenia, Resisti, cuore. L’Odissea e l’arte di essere mortali.

  • La fine “social” dei Ferragnez, si sono davvero lasciati?

    La fine “social” dei Ferragnez, si sono davvero lasciati?

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Come era prevedibile per una coppia abituata a vivere la propria storia familiare sui social, è dai social che arrivano gli indizi più significativi. Chiara Ferragni e Fedez si sarebbero lasciati dopo otto anni e due figli, anch’essi protagonisti involontari della vita social dei genitori. Dal momento in cui, questa mattina, Dagospia ha parlato della fine del loro matrimonio, si è scatenata una vera e propria caccia all’indizio rivelatore. Caccia su sui si è innestata la notizia, lanciata dallo stesso conduttore, che la Ferragni domenica 3 marzo sarà sua ospite a “Che tempo che fa”.
    Gli argomenti di conversazione certo non mancheranno visto che, dalla vicenda dei pandori Balocco in poi, passando per le uova di Pasqua, le bambole e i biscotti Oreo, tutto rigorosamente griffato Ferragni, l’imprenditrice è nell’occhio del ciclone ormai da settimane. Con chi è arrivato persino ad aggiornare quotidianamente il contatore dei suoi follower. E ora la separazione con gli indizi che, secondo i più attenti parlerebbero chiaro: Fedez che è partito con la sua assistente per Miami davanti alla figlia che, abbracciandolo, gli ha chiesto informazioni sul suo ritorno; e Chiara che sta postando solo foto di lei con i figli (a partire da quella dell’account Instagram dove lui, invece, ha ancora l’immagine della famiglia felice) o con gli amici. I più attenti hanno persino notato che in alcune foto lei non ha più la fede nuziale. In realtà di crisi si parlava da tempo, almeno dal Festival di Sanremo 2023 dove lui era stato travolto dalle polemiche per il bacio con Rosa Chemical e lei, pur non nascondendo il disappunto, lo aveva difeso. Così come gli è stata accanto quando lui si è “scontrato” con la malattia: sia al momento della diagnosi sia in occasione dell’intervento chirurgico d’urgenza cui è stato sottoposto qualche tempo fa. Un atteggiamento protettivo che, a quanto sembra, il rapper non avrebbe invece avuto nei confronti della moglie, attribuendo ai suoi guai giudiziari anche alcuni suoi problemi.
    Secondo Dagospia, Fedez se ne sarebbe già andato di casa. Nessuno dei due diretti interessati, al momento, ha commentato la notizia. L’ultima storia postata da lei su Instagram, quando la notizia della separazione era già uscita, la ritrae mentre fa pilates. È possibile immaginare che la conferma o la smentita di lei non arriveranno prima dell’ospitata a “Che tempo che fa”.
    -foto Agenzia Fotogramma-
    (ITALPRESS).