Categoria: Cultura e Tempo Libero

  • In memoria di Silvano Gray De Cristoforis

    In memoria di Silvano Gray De Cristoforis

    Oggi, 8 settembre 2024, il presidente Mattarella ha ricordato i caduti di Porta San Paolo a Roma. Militari e civili tra cui il tenente Silvano Gray de Cristoforis (1917-1943). Silvano era un ufficiale di cavalleria dei Lancieri di Montebello – divisione Ariete, il quale guidò una azione contro i paracadutisti (2° fallschirmjager) tedeschi a Porta San Paolo. Lì centinaia di soldati e civili morirono per l’onore dell’Italia. Ferito da una granata il 10 settembre 1943, morì il giorno successivo. Il nipote Tomaso ha ricordato recentemente che, sul suo blindato, prima della battaglia, issò la bandiera italiana unitamente allo stendardo di famiglia.
    Il giorno prima Silvano aveva scritto una lettera di quattro pagine alla famiglia (allora residente a Turbigo in Via Roma, 15, nell’attuale palazzo De Cristoforis, sede comunale) salutandola, convinto che non sarebbe più ritornato a casa. E così fu. Medaglia d’Argento al Valor Militare, il suo nome è ricordato nella lapide murata a Porta San Paolo. La sua figura è ricordata anche nella chiesa parrocchiale di Turbigo nell’immagine di ‘San Silvanus’, il quale è rappresentato come un giovane soldato martire di cui la tradizione sussurra che il volto del Santo rappresenterebbe il soldato caduto per la Patria.
    Il 26 aprile 2018 l’avvocato Luisa Vignati di Robecchetto, avendo ricordato la figura di Silvano Gray su Facebook, ricevette una telefonata di un certo Silvano P. dalla Campania che diceva di essere il figlio dell’attendente dell’ufficiale novarese. Aggiungeva che il padre gli aveva dato lo stesso nome di battesimo del tenente fedele al Giuramento al suo Re. Parlò del valore e del coraggio di Silvano Gray, dell’onore che guidava la sua condotta e di come il padre fosse suo attendente da Pinerolo sino alla sua morte. Infine, aggiunse che il padre tenne la foto del ‘suo’ ufficiale tra quelle dei familiari fino alla morte.

  • Cerano, le borse di studio SARPOM all’istituto Ramati

    Cerano, le borse di studio SARPOM all’istituto Ramati

    Una tradizione pluriennale della Raffineria che premia gli studenti più meritevoli del territorio: un investimento sulla cultura e sulla formazione delle nuove generazioni. • Il 5 settembre si è svolta la cerimonia di consegna delle Borse di Studio SARPOM ai migliori diplomati della Scuola Secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “P. Ramati” di Cerano.

    La consegna delle Borse di Studio è avvenuta alla presenza dell’Ing. Claudia Breschi, Vicedirettore SARPOM e di Monica Aina, Vicesindaco di Cerano. L’integrazione con la comunità e il territorio, che si esprime anche investendo sulla cultura e sulla preparazione delle nuove generazioni, è parte integrante della visione di SARPOM. Cerano, 5 settembre 2024 – Presso la Scuola Secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “P. Ramati” di Cerano, si è tenuta la cerimonia di consegna delle borse di studio SARPOM agli studenti che hanno superato l’esame con le valutazioni di 10 e 10 e lode.

    Alla presenza delle Autorità rappresentate da Monica Aina, Vicesindaco di Cerano, le borse di studio sono state consegnate dall’Ing. Claudia Breschi, Vicedirettore SARPOM, a quattro studentesse che hanno superato l’esame di licenza media con il massimo dei voti. Nel suo discorso l’Ing. Breschi ha sottolineato come per la raffineria di Trecate questa delle borse di studio sia ormai una tradizione pluriennale: “Da sempre alla SARPOM riteniamo fondamentale investire sulla cultura e sulla preparazione delle nuove generazioni. L’integrazione con il territorio è parte della visione della nostra raffineria e di IP Gruppo api di cui facciamo parte dallo scorso ottobre”.

    “L’epoca che viviamo richiede una società capace di trasformare l’instabilità degli scenari geopolitici, economici e sociali in opportunità da catturare”, ha proseguito Breschi, che in tal senso ha ricordato gli ultimi sviluppi nella produzione di carburanti da fonti rinnovabili: “Lo scorso anno abbiamo inaugurato la produzione dei biocarburanti avanzati da biomasse di seconda generazione alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin. Quest’anno siamo impegnati sul progetto per produrre idrogeno verde che verrà realizzato grazie ad un finanziamento PNRR della Regione Piemonte”. Il Vicedirettore della Raffineria di Trecate ha concluso congratulandosi con le quattro studentesse premiate e incoraggiandole a intraprendere un percorso nel settore dell’energia: “Lavorare in questo campo non è mai stato così avvincente. E voi, giovani di talento, siete la risorsa più preziosa per il nostro territorio e le aziende che vi operano.

    Vi apprestate ora ad affrontare un nuovo passaggio del vostro percorso formativo. Certamente con il vostro impegno, curiosità, volontà di eccellere, state ponendo le migliori basi per essere protagonisti del vostro futuro”. L’Ing.Breschi ha infine ringraziato la Dottoressa Giuseppina Ferolo, dirigente scolastica, gli insegnanti e tutto il personale dell’Istituto Comprensivo Statale “P. Ramati” di Cerano, per la condivisione di questo importante momento, a testimonianza di una chiara unità d’intenti sul rapporto virtuoso fra SARPOM, territorio e scuola. Diplomati con 10 e lode: Sofia Bogani (3C), Elisabetta Mastrogiacomo (3C) Diplomati con 10: Rebecca Furlato (3B), Giorgia Niboldi (3B)

  • Arte e fascismo: Sgarbi e Borgonovo alla festa di Lealtà Azione a Pontenuovo

    Arte e fascismo: Sgarbi e Borgonovo alla festa di Lealtà Azione a Pontenuovo

    Al di là delle polemiche storicamente legate a tutti, nessuno escluso, gli eventi organizzati da Lealtà Azione, sabato pomeriggio all’oratorio di Pontenuovo si è svolta una conferenza di indubbio richiamo con Vittorio Sgarbi e Francesco Borgonovo, vicedirettore de La Verità.

    Arte e fascismo è il titolo del saggio edito nei mesi scorsi dalla Nave di Teseo di Elisabetta Sgarbi (presente ieri a Magenta), che ha consentito al talento affabulatorio smisurato del celebre fratello di affrontare, col rigore dello studioso capace di tenere lo spettatore inchiodato alla sedia (come negli spettacoli teatrali su Caravaggio e Raffaello, per chi come noi ha avuto la fortuna di assistervi) quando si parla di pittura, scultura, insomma di arte, un tema naturaliter controverso.

    A Borgonovo, già in passato ospite di LA, è bastato aprire ironizzando su chi vorrebbe decostruire, demolire, negare quanto venne edificato durante il ventennio mussoliniano (“vogliamo forse abbattere la Stazione Centrale di Milano?”): la palla è passata subito a Sgarbi, il quale ha evidenziato come lo straordinario fervore artistico e culturale di quei decenni sia avvenuto spesso NONOSTANTE e INDIPENTEMENTE dalla volontà del regime. Mario Sironi, Depero, il premio Nobel Salvatore Quasimodo, il futurismo: artisti e movimenti che ebbero, durante l’epoca mussoliniana, piena libertà di campo e azione.

    Detto da chi, come Sgarbi, liberale e libertario, ha tutti i potenziali crismi dell’antifascista.

    Premesso che nei secoli qualunque tipo di Governo, sia dall’età romana sia al Secondo dopoguerra ha, in maniera più o meno esplicita, fatto uso dell’arte come strumento di propaganda, il Fascismo da questo non si discosta. Ma a differenza di altri regimi – a cominciare da quello sovietico – il “culto” e l’attenzione per l’arte, anzi per le arti, durante il regime mussoliniano fu molto più libero e libertario di quanto si possa immaginare. Quindi, se si dà una connotazione negativa al “Fascismo”, allora possiamo affermare che tale esso non fu in questo campo. E dunque non vi fu una ingerenza dispotica nell’arte del suo tempo. Ma noi, oggi, a distanza di un secolo lo guardiamo con occhio lucido e smaliziato, privo di pregiudizi ideologici.

    Se è vero che il Duce ordinò e fece stabilire una sorta di “decalogo” al quale l’arte dei suoi anni avrebbe dovuto conformarsi – ricordiamo le “linee guida” tracciate da un uomo geniale e da un grande artista quale fu Ardengo Soffici – è altrettanto vero che nella realtà dei fatti l’arte “fascista” si dimostrò essere sempre estremamente libera e variegata, andando da quella che si rifaceva alla “romanità imperiale” alle più estreme conseguenze dell’aeropittura sino a un avanzato modernismo.

    Il Fascismo non distrusse mai le opere d’arte come purtroppo avvenne nella Germania hitleriana, dove molte di esse considerate “degenerate” vennero arse sul rogo insieme a libri e altro che non si confaceva all’ideologia nazionalsocialista. Sgarbi insomma dimostra come nel Fascismo vi fu arte, non solo, ma che esso fu forse l’ultimo tentativo di restaurare un’arte, soprattutto pittorica e scultorea, in senso tradizionale che si rifacesse al nostro più aureo passato rinascimentale, al nostro Quattrocento, con il Realismo magico e con il Gruppo Novecento di Margherita Sarfatti, l’intellettuale brillante e lungimirante che andò a limitare la fuga materialista del Futurismo con il recupero degli ideali classici quattrocenteschi italiani. Ebbere libertà di azione anche artisti ebrei, che tuttavia dovettero riparare altrove dopo le leggi razziali del 1938.

    Nel corso del suo interveto Sgarbi ha fatto riferimento alla grande mostra “Arte e Fascismo” al Mart di Rovereto, aperta fino a domenica 29 settembre.

    Un’importante esposizione che dimostra chiaramente come “accanto al persistere di ricerche di avanguardia legate al Futurismo, si delinea una linea di “ritorno all’ordine”, che confluisce nel movimento del Novecento italiano, creato da Margherita Sarfatti. Il ritorno all’antico, funzionale all’affermazione della tradizione italiana, trova varie declinazioni, dal rinnovato sguardo ai maestri antichi dei protagonisti di Novecento fino a più radicali affermazioni di un’arte di propaganda volta alla costruzione del consenso.

    Uno straordinario apparato di premi, esposizioni pubbliche, convenzioni e mostre permette al regime di intercettare gli artisti più significativi, di sostenerne l’opera e di inglobarli nel più ampio progetto di promozione generale. Attraverso la partecipazione a biennali, quadriennali, mostre sindacali, a concorsi e a commissioni pubbliche gli artisti danno voce all’ideologia, ai temi e ai miti del fascismo.

    Lo stesso rapporto tra gli artisti e il potere non è definito né unico. Accanto a figure dichiaratamente fasciste, convinte sostenitrici del Duce come Depero e Sironi, si muovono artisti meno ingaggiati, più o meno distanti ma comunque presenti nel ricco panorama italiano.

    Allo stesso tempo, i nuovi luoghi del potere divengono strumento di affermazione attraverso un linguaggio aperto tanto al classicismo quanto al razionalismo, che coinvolge architettura, scultura e arte murale, rinata sotto l’impulso di una rinnovata volontà celebrativa.

    Tra pittura, scultura, documenti e materiali d’archivio, il percorso espositivo si snoda tra 400 opere di artisti e architetti come Mario Sironi, Carlo Carrà, Adolfo Wildt, Arturo Martini, Marino Marini, Massimo Campigli, Achille Funi, Fortunato Depero, Tullio Crali, Thayaht, Renato Bertelli, Renato Guttuso. Provenienti da collezioni pubbliche e private le opere dialogano con alcuni dei grandi capolavori del Mart e con numerosi materiali provenienti dai fondi dell’Archivio del ’900”.

    La conferenza di ieri, purtroppo subissata dai consueti strali che impediscono di approfondire qualsiasi tentativo di elaborazione del pensiero, dimostra in pratica che “il Fascismo come evento storico è concluso e storicizzato da moltissimi anni, un capitolo concluso di un libro ormai riposto negli scaffali, tanto che è inutile paventarlo sempre a sproposito anche nel campo artistico, laddove gli andrebbe riconosciuto l’indubbio merito, invece, di aver protetto, curato e favorito l’arte, la nostra arte italica, i nostri oltre duemila anni di bellezza senza pari, come nessun altro ha fatto dopo di lui”.

    F.P.

    -foto tratte dalla pagina Facebook Federazione-

  • A Venezia Leone d’oro per Pedro Almodóvar, Italia argento con “Vermiglio” di Delpero

    A Venezia Leone d’oro per Pedro Almodóvar, Italia argento con “Vermiglio” di Delpero

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    VENEZIA (ITALPRESS) – Va a Pedro Almodóvar il Leone d’Oro dell’81ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. La Giuria presieduta da Isabelle Huppert ha assegnato il massimo riconoscimento del Concorso Venezia 81 a “The Room Next Door”, la stanza accanto, il film che il regista spagnolo ha dedicato al tema dell’eutanasia. Un premio giusto, il migliore che ci si poteva aspettare alla fine dei giochi di questo festival, che ha in più il merito di dare alla Mostra il primato di far vincere un Maestro che a tutt’oggi non aveva mai vinto un grande festival con nessuno dei suoi pur tanti capolavori. Si conclude dunque nel migliore dei modi questa edizione della kermesse veneziana, segnalando un’opera che ha una potenza drammatica ed espressiva formidabile, capace di raccontare il tema del fine vita attraverso la storia di una donna che, malata terminale, chiede alla sua amica di accompagnarla nella scelta di porre fine alle proprie sofferenze. In scena ci sono Tilda Swinton e Julianne Moore, alle quali Almodóvar ha dedicato il Leone d’Oro, ma il film, girato in America e in inglese, si basa interamente sulla sempre straordinaria capacità del regista spagnolo di elaborare drammi profondamente umani e nutriti di una pienezza espressiva che dialoga con la storia del grande cinema.
    Su tutto, naturalmente, c’è la questione sociale e politica dell’eutanasia, che ritirando il premio Almodóvar ha rimarcato con equilibrio e fermezza, chiedendo a chi per motivi religiosi ritiene che sia solo Dio a poter porre fine all’esistenza, di rispettare le scelte di chi nutre convinzioni differenti.
    E poi c’è la grande soddisfazione del cinema italiano, che conquista al Lido un meritatissimo Leone d’Argento Gran Premio della Giuria con “Vermiglio”, il film che Maura Delpero ha girato nel Trentino, rievocando lo scenario della seconda guerra mondiale nella neve della Val di Sole. Una storia di antica fierezza popolare, che vede la figlia del severo maestro del paese innamorarsi di un soldato siciliano che si nasconde in montagna. Interamente girata in dialetto, quest’opera è espressione di una tradizione regionale del nostro cinema che continua a dare frutti notevoli e conferma le qualità di una regista giovane e lucida nelle sue convinzioni artistiche e umane.
    Il suo discorso di ringraziamento ha sottolineato con fierezza che opere come la sua possono esistere e ritirare premi che danno prestigio al cinema italiano perché sono sostenute da quegli incentivi statali che la nuova legge del cinema mette in discussione. Tema sul quale, del resto, si era soffermato con fermezza poco prima anche Nanni Moretti, quando sullo stesso palco aveva ritirato il premio della giuria di Venezia Classici per il restauro di “Ecce Bombo”. Altra soddisfazione per il cinema italiano indipendente è venuta dal Concorso Orizzoni, dove il Premio per la migliore interpretazione maschile è stato assegnato a Francesco Gheghi, protagonista del film di Francesco Costabile “Familia”, storia di un ragazzo calabrese che cresce all’ombra di un padre violento e si trova immerso nella violenza di un giro di amici neonazisti. Nessun premio, invece, per Luca Guadagnino, l’altro italiano di rango che pure batteva bandiera americana con il suo attesissimo “Queer”, interpretato da Daniel Craig e tratto da Willian Burroughs.
    Per il resto, la giuria di Isabelle Huppert ha fatto un ottimo lavoro, orientandosi con precisione in una selezione eterogenea: il Leone d’Argento per la Regia è stato opportunamente attribuito all’americano Brady Corbet, che ha portato al Lido “The Brutalist”, progetto faraonico coltivato per dieci anni, girato in pellicola 70mm e lungo tre ore e mezza, in cui Adrien Brody interpreta un architetto ebreo che nel dopoguerra si rifà una vita in America lavorando per un magnate. Il Premio Speciale della Giuria è invece andato a “April” della regista georgiana Dea Kulumbegashvili, film austero e rarefatto che racconta la storia di una ostetrica di paese combattuta tra il suo lavoro e la necessità di aiutare di nascosto le donne del posto ad abortire. Quanto alle Coppe Volpi, quella per l’interpretazione maschile è andata a Vincent Lindon per “Jouer Avec le Feu” di Delphine e Mauriel Coulin, in cui l’attore interpreta un padre alle prese con il figlio finito nel giro dei neonazisti, mentre quella per l’interpretazione femminile è stata attribuita alla intensa prestazione di Nicole Kidman in “Babygirl” di Halina Reijn. L’attrice, che non ha potuto ritirare il premio a causa del lutto per la recente scomparsa della madre, interpreta il personaggio di una donna che intraprende una complessa relazione di sottomissione sessuale con un giovane stagista della ditta di cui è la potente AD.
    Il Premio Marcello Mastroianni per l’attore emergente è invece stato assegnato al francese Paul Kircher per “Leurs Enfants Après Eux” di Ludovic e Zoran Boukherma, storia di adolescenze di provincianelle sacche più marginali della società. Il Premio per la sceneggiatura è infine stato attribuito a Murilo Hauser, Heitor Lorega per “Ainda Estou Aqui”, il film di Waler Salles che ricostruisce la scena della dittatura brasiliana e il dramma del desaparecidos.
    Questi i premi che concludono un’edizione della Mostra del Cinema caratterizzata da una grande vitalità per quanto riguarda la partecipazione delle star e l’attenzione mediatica. Il Lido ha segnato un record di presenze tra pubblico e addetti ai lavori e il tono generale è stato caratterizzato da un entusiasmo al quale ha posto il sigillo questa sera Isabelel Hupper, esordendo sul palco con la notizia che “il cinema sta bene!”.

    – Foto: Ipa Agency –

    (ITALPRESS).

  • Legnano, domenica 8 il Mercato Contadino di Slow Food

    Legnano, domenica 8 il Mercato Contadino di Slow Food

    Domenica 8 settembre avremo la nuova edizione del Mercato Contadino a Legnano in Piazza Mercato dalle 9 alle 13 . Il Mercato Contadino nasce dalla collaborazione tra Slow Food Legnano ed il Comune di Legnano sull’esempio dei mercati di Busto Arsizio, San Giorgio su Legnano, Villa Cortese, Nerviano e Cantalupo.

    L’iniziativa consiste in un mercato di prodotti agricoli del territorio previsto per ogni seconda domenica del mese . Si potranno acquistare prodotti di stagione direttamente dai produttori che metteranno in esposizione le tantissime bontà prodotte localmente . Nel mercato si potranno trovare salumi, pane e dolci, pasta fresca, miele, formaggi, vino, riso ed altri prodotti alimentari come olio, farine e verdure di stagione . Il Mercato Contadino è una grande opportunità di incontro con produttori che hanno deciso di non essere coinvolti nella grande distribuzione e di poter colloquiare con l’utente finale per condividere proposte alternative di distribuzione degli alimenti tramite i mercati contadini mensili. I mercati a chilometro zero diffondono e favoriscono lo scambio tra consumatori e produttori informazioni utili in tema di educazione alimentare e corretti stili di vita. Il Mercato Contadino vuole valorizzare i prodotti locali e salvaguardare la storia e la cultura alimentare di una comunità , nonché il paesaggio e il territorio per stimolare la biodiversità e la stagionalità.

    Durante il Mercato Contadino saranno presenti gli amici di Girolibri Legnano con molti libri di cucina a disposizione gratuita.

    I produttori presenti partecipano anche ai Mercati di Villa Cortese (primo sabato del mese in Piazza della Quercia ), di Cantalupo ( prima domenica del mese in Piazza Don Carlo Bianchi) ,di San Giorgio su Legnano ( terzo sabato del mese in Piazza Mazzini) , Busto Arsizio ( terza domenica del mese nel Parco Comerio) e Nerviano (quarta domenica del mese in Piazza Chiesa Colorina) . Tutti i mercati sono presenti sulla pagina Facebook “Mercati Contadini Alto Milanese” dove si possono trovare aggiornamenti.

  • ‘Notte Bianca’ in compagnia degli studenti meritevoli. E non solo

    ‘Notte Bianca’ in compagnia degli studenti meritevoli. E non solo

    La ‘Notte bianca’ del 6 settembre in Via Allea si è aperta con un tributo a ‘Ultimo’ da parte di una cover band. La serata ha visto il conferimento dei riconoscimenti agli studenti meritevoli che hanno vinto le borse di studio nell’a.s. 2022/2023, i cui nominativi sono pubblicati qui sotto. Poi è stato ‘onorato’ il geometra Giuseppe Morea che arrivò all’Ufficio Lavori Pubblici nel 1984 e lo ha lasciato da poco, ma è sempre disponibile a rispondere alle chiamate di chi ha preso il suo posto (FOTO). E’ seguita la consegna degli attestati del Ministero dell’Interno, consegnati alle persone (una quarantina di donne) che hanno concluso il primo Corso di lingua italiana a cura del CPIA. Infine un ringraziamento è andato ai Volontari che hanno collaborato con la biblioteca Civica (Alyssa Foroni, Adriana Bertani). La serata si è chiusa con il lancio del cappello da parte dei ragazzi licenziati quest’anno (a.s. 2023/2024) dalla Secondaria di 1°grado.
    BORSE DI STUDIO
    Licenziati Scuola secondaria 1° grado con valutazione pari a dieci:
    1 – Bageri Nastaran; 2 – Riva Sofia.
    Frequentanti Scuola secondaria 2° grado con valutazione superiore a otto decimi:
    1 – Bellaria Francesca; 2 – Cagelli Sara; 3 – Cormanni Giulio; 4 – Crippa Stefano; 5 – De Stefano Matilde; 6 – El Kili Zouhair; 7 – Guasco Alice; 8 – Guasco Sofia; 9 – Langé Gaia; 10 – Meazza Mattia; 11 – Michael Roberta; 12 – Monticelli Elena; 13 – Nobili Riccardo; 14 – Nouiyh Hajar; 15 – Pedroli Giulia; 16 – Pedroli Lucia; 17 – Shahzad Usman; 18 – Tomboni Beatrice; 19 – Vanoli Lisa; 20 – Viani Lucia.
    Diplomati Scuola secondaria 2° grado con valutazione non inferiore a 95/100:
    1 – Calvano Simona.
    Il miglior laureato turbighese:
    1 – Ferrari Alessandro.

  • Conto alla rovescia per “Bustofolk 2024”

    Conto alla rovescia per “Bustofolk 2024”

    MilaniCadeo ha il piacere di segnalare che al Museo del Tessile di Busto Arsizio (VA), dal 12 al 15 settembre 2024, si svolgerà la XXIII Edizione di BustoFolk 2024, organizzato dall’Accademia danze Irlandesi Gens d’Ys (35 sedi in Italia – www.gensdys.it).

    Un evento divenuto una tradizione, con un programma di quattro giorni che unisce musica, danza e cultura, animerà, non solo il suggestivo Museo del Tessile, ma l’intera la città di Busto Arsizio (VA).

    Tanti suoni, tanti ritmi! Con un ampio ventaglio di generi musicali, il Festival propone: quindici concerti live, spettacoli di danza Gens d’Ys e il ritorno di Busto Tattoo con la partecipazione di otto Bande marcianti, provenienti da diverse nazioni europee. Nella giornata di domenica le Bande, accompagnate dai ballerini Gens d’Ys ed altri artisti, sfileranno per le vie della città e chiuderanno l’esibizione sul palco di Bustofolk suonando tutte insieme 2 brani. Oltre 100 artisti contemporaneamente sul palco! Sarà un momento di grande emozione e spettacolo.

    Il quadrato del Museo del Tessile si prepara ad accogliere gruppi di fama internazionale e giovani talenti. C’è attesa per Il grande ritorno, dopo il successo dello scorso anno, dei Wellermen divenuti celebri e virali sui social con “the wellermen” e per l’esibizione degli irlandesi “the Kilkennys” . Conosciuti in tutto il mondo, sono pronti a far ballare il pubblico, ma soprattutto cantare le più belle ballate dell’isola di smeraldo.

    In cartellone, da non perdere, un sabato sera tutto folk rock con selezionate band italiane molto apprezzate dagli appassionati di questo genere musicale.

    Per le novità 2024 da segnalare FOLK OPEN MIC: una grande opportunità a partecipazione libera rivolta a chi sa cantare, suonare da solo o con la propria band e abbia il desiderio di esibirsi. Avrà a disposizione un palco prestigioso, un pubblico competente e un service audio/luci professionale. La prenotazione è obbligatoria.

    Non mancheranno workshop e le consolidate session di musica irlandese. Una decina di stage di arpa e danze irlandesi e scozzesi, tutte da provare, senza tralasciare le attività dedicate ai piccoli visitatori, primo fra tutti l’appuntamento con il mini rugby.

    Con il tema Tuoni e Fulmini – Thunder and Lightning sarà presentata la nona edizione del Concorso Pagine Folk, iniziativa di successo, che da spazio a tutti gli appassionati di scrittura. Quest’anno le realtà legate al mondo letterario della città di Busto Arsizio, partner ufficiali del concorso, premieranno i vincitori!

    Con il medesimo tema da sviluppare, al via anche l’ottava Edizione del Celtic Contest Bodypainting, l’antica tecnica pittorica di decorare il corpo umano, dai mille significati. Il pubblico avrà la possibilità di assistere a tutte le fasi di lavoro degli artisti.

    Nel prato esterno alle mura del Museo, non mancheranno i campi storici, che prevedono la presenza di tre Clan importanti. Sarà realizzato un villaggio celtico con tutte le sue attività, per far vivere uno spaccato di vita del passato. Adulti e bambini avranno modo di avvicinarsi alle tradizioni celtiche, con un calendario fitto di laboratori e novità.

    A grande richiesta tornano i giochi di ruolo, con un’area dedicata, che permetteranno di viaggiare tra i miti e le leggende di un immaginario fantastico che affonda le radici nelle selvagge terre del nord.

    Molti degli eventi sono ad accesso libero, a cominciare dall’inaugurazione, giovedì 12 settembre: dalle 21:30 porte aperte e tutti in pista con il gruppo Duilleoga (Piemonte), una grande festa a ballo, un momento magico per cantare e ballare insieme.

    Farà da cornice all’evento un mercatino artigianale di oggetti unici realizzati a mano e specialità gastronomiche, accompagnate da birre artigianali o bevande originali come l’idromele. Tanti i prodotti, tutti da scoprire.

    DATI RIEPILOGATIVI DELLA MANIFESTAZIONE BUSTOFOLK 2024:

    23esima edizione del Festival Interceltico città di Busto Arsizio.

    Durata dell’evento: Da giovedì 12 settembre, a domenica 15 settembre 2024

    Location: Museo del Tessile e diversi luoghi città di Busto Arsizio

    Indirizzo: via Volta 6 – Busto Arsizio (VA)

    Organizzazione e Direzione Artistica: Umberto Crespi – Accademia Danze Irlandesi Gens d’Ys

    info e programma completo: www.bustofolk.it – info@bustofolk.it

    TEL +39 335 7155360

    Gli eventi si terranno anche in caso di maltempo.

    ARTISTI E GRUPPI PRESENTI AL MUSEO DEL TESSILE

    Giovedì 12 settembre 2024 ingresso gratuito

    Ore 21.30 Festa a ballo irlandese con Duilleoga (Piemonte)

    3 giovani virtuosi musicisti provenienti dal Piemonte e dalla Francia che si stanno imponendo a suon di trad set nel mondo della musica irish nazionale.
    Sono infatti di ritorno a Busto Arsizio, dopo successi nazionali e internazionali compreso un tour americano, per una serata tutta da ascoltare e ballare.

    Venerdì 13 settembre 2024

    Ore 20.00 The Wellermen (Scozia-Inghilterra)

    Dopo il grande successo dello scorso anno, la band, totalmente vocale, che ha travolto i la rete con milioni di visualizzazioni sui social torna per la seconda volta a Busto. Venerdì per un assaggio e Domenica per il grande show.

    Ore 21.00 Accademia Danze irlandesi Gens d’Ys (Lombardia)

    Al termine della tournée estiva che li ha portati in tutta la penisola dove hanno fatto ballare migliaia di persone, i ballerini della Compagnia Show dell’Accademia Gens d’Ys, sono pronti per entusiasmarvi con nuove e vecchie coreografie ma anche con delle sorprese che sono convinti piaceranno a molti. Viva la danza irlandese.

    Ore 22.30 The Kilkennys (Irlanda)

    Per la prima volta al Bustofolk, conosciuti in tutto il mondo, i ragazzi di Kilkenny sono pronti a far ballare il pubblico, ma soprattutto cantare le più belle ballate dell’isola di smeraldo.

    Sabato 14 settembre 2024

    Ore 18.30 The Kilkennys (Irlanda)

    Tornano sul palco per un breve concerto per chi se li fosse persi venerdì.

    Ore 20.00 Carro Bestiame (Umbria)

    I vincitori dell’European Celtic Contest organizzato dal Montelago Festival. Una band giovane ed esplosiva che saprà entusiasmare il pubblico del Bustofolk. Vengono da lontano ma saranno tutta energia!!

    Ore 21.30 Andrea Rock & The Rebel Poets (Lombardia)

    Grande ritorno sul palco del Bustofolk dei folk-rocker milanesi, per presentare il loro ultimo album. Un momento per cantare, ballare ma soprattutto celebrare e riflettere su personaggi che hanno dato tanto alla cultura e alla storia irlandese.

    Ore 23.00 The Rumpled (Trentino Alto Adige)

    Tornano a Busto con una nuova voce i ragazzi trentini capaci di aprire ben due concerti di Vasco Rossi facendo impazzire e ballare decine di migliaia di persone!!!

    Domenica 15 settembre 2024

    Ore 14.30 Folk Open Mic

    Un palco prestigioso, un pubblico competente e un service audio/luci professionale a disposizione per chi, in solitaria o in gruppo, si sarà iscritto a questa novità dell’edizione 2024

    Ore 19.00 Busto Tattoo

    Concerto finale di tutte le bande musicali sul palco del Bustofolk con anche l’esecuzione finale di 2 brani tutti insieme. Oltre 100 musicisti in contemporanea, sarà difficile trattenere le emozioni.

    “Vienna Pipes and Drums” (Austria) “Bagad de Plomodiern” (Bretagna) “Orobian Pipes” (Lombardia), “Celtic Knot Pipes&Drums” (Lombardia), “City of Rome Pipe Band”(Lazio), “Veneto Piping School” (Veneto), “La Baldoria” (Busto Arsizio), “Berghem Baghet” (Lombardia)

    Ore 20.00 Willos’ (Toscana)

    Per la prima volta al Bustofolk una delle storiche band italiane di musica irish.

    Ci porteranno a spasso tra arie lente e dolci melodie per poi scatenarci con folli reels&Jigs

    Ore 21.30 The Wellermen (Scozia-Inghilterra)

    Dopo il grande successo dello scorso anno, la band, totalmente vocale, che ha travolto i la rete con milioni di visualizzazioni sui social torna per la seconda volta a Busto. Venerdì per un assaggio e Domenica per il grande show.

  • “Luck and Strange” il nuovo album di David Gilmour

    “Luck and Strange” il nuovo album di David Gilmour

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – E’ ora disponibile “Luck and Strange”, il nuovo album di inediti di David Gilmour, a distanza di 9 anni dal precedente. Già osannato dalla critica e definito anche dall’artista stesso uno dei suoi migliori lavori, il disco anticipa il grande tour mondiale, che partirà proprio dall’Italia con 6 date al Circo Massimo di Roma (dal 27 settembre) destinato a diventare uno degli eventi live più importanti dell’anno! “Luck and Strange” è disponibile in digitale, vinile e cd. Anticipato dai singoli “The Piper’s Call”, “Between Two Points” e “Dark And Velvet Nights”, “Luck and Strange” è stato registrato nell’arco di cinque mesi tra Brighton e Londra. Il disco è stato prodotto da David e Charlie Andrew, noto per il suo lavoro con alt-J e Marika Hackman. La maggior parte dei testi dell’album è stata composta da Polly Samson, co-scrittrice e collaboratrice di Gilmour negli ultimi trent’anni. L’album presenta artwork e fotografie di Anton Corbijn.
    L’album include nove tracce, tra cui la reinterpretazione della canzone del 1999 dei Montgolfier Brothers, “Between Two Points”, che vede la partecipazione della figlia Romany Gilmour, 22 anni, alla voce e all’arpa, e la traccia che dà il titolo all’album, in cui appare il tastierista dei Pink Floyd, Richard Wright, registrata nel 2007 durante una jam session in un fienile nella casa di David. Le edizioni limitate deluxe di “Luck and Strange” includono tracce bonus e un libro rilegato molto speciale pubblicato da Thames & Hudson, con fotografie esclusive scattate da Polly Samson durante la registrazione dell’album. Le edizioni deluxe sono limitate a una sola tiratura. Inoltre, sono disponibili per il mercato italiano i seguenti formati: Vinile Trasparente Colorato Bottle Glass & Vinile Trasparente Orange Crush in esclusiva per Sony Music Store; Vinile Smeraldo Traslucido e Vinile Blu Mare Traslucido in esclusiva per Discoteca Laziale; Vinile Argento in esclusiva per IBS.it e Feltrinelli.it; Vinile Bianco Opaco e CD con cover alternativa in esclusiva per Amazon.
    David Gilmour si esibirà dal vivo questo autunno a Roma, Londra, Los Angeles e New York. La band che lo accompagnerà è composta da Guy Pratt al basso, Greg Phillinganes e Rob Gentry alle tastiere, Adam Betts alla batteria, Ben Worsley alla chitarra e Louise Marshall insieme a Hattie e Charley Webb alle voci. David Gilmour manca in Italia da otto anni. I concerti si svolgeranno al Circo Massimo di Roma il 27, 28 e 29 settembre e l’1, 2 e 3 ottobre e saranno anteprima mondiale e unici spettacoli nell’Europa continentale. Lo straordinario scenario del Circo Massimo, uno dei luoghi più suggestivi della Capitale, ospiterà l’evento anche grazie alla fondamentale collaborazione di Comune di Roma e Ministero della Cultura. All’interno del Circo Massimo verrà allestita un’arena costruita appositamente per l’occasione con tutti posti a sedere, una struttura che offrirà agli spettatori la possibilità di godere del concerto nella massima comodità, circondati da uno scenario mozzafiato. Frecciarossa è treno ufficiale, a partire dal 20 maggio chi ha un biglietto per il concerto può acquistare su Trenitalia.com i biglietti dell’offerta FrecciaMUSIC con sconti dal 30% all’80% sul prezzo base per raggiungere comodamente Roma.

    foto: ufficio stampa Parole e d’intorni

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  • Nuova versione Mild Hybrid per Nissan X-Trail

    Nuova versione Mild Hybrid per Nissan X-Trail

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Nissan X-Trail Model Year 24 è adesso disponibile con due opzioni di motorizzazione, con il nuovo motore Mild Hybrid benzina da 1.5 litri, 163 cavalli di potenza e 300 Nm di coppia che si affianca al propulsore e-Power. In un segmento che vale quasi un quarto del marcato auto italiano, quello dei C-SUV, Nissan amplia l’offerta del suo crossover pensato per la famiglia e per l’avventura e lo fa con una soluzione ancora più accessibile. Infatti, le nuove versioni di X-Trail Mild Hybrid con trazione 2WD e 5 posti hanno prezzi a partire da 38.300 euro e costano 2.800 euro in meno rispetto alle equivalenti versioni e-Power. Per i modelli con 7 posti, invece, le versioni di X-Trail Mild Hybrid hanno prezzi a partire da 39.200 euro. Tante novità per Nissan X-Trail in questo 2024: dal lancio del nuovo MY24 – con maggiori contenuti ed equipaggiamenti di serie e prezzi allineati alla versione precedente – al nuovo ed esclusivo allestimento N-Trek – con elementi di stile che esaltano il carattere avventuroso della vettura – e ora la nuova motorizzazione Mild Hybrid. Un’offerta ampia e vantaggiosa, adeguata alle esigenze di clienti sempre più attenti al design, alla tecnologia, alla sicurezza e al comfort di guida.
    Nissan punta così a consolidare il successo commerciale di X-Trail che nei primi otto mesi dell’anno, con oltre 2.600 unità immatricolate, ha fatto registrare una crescita di volumi più che doppia (+125%) rispetto allo stesso periodo del 2023.

    foto: ufficio stampa Nissan Italia

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  • Zeme Lomellina. MOM Mulino Nuovo ospita Massimo Leonardo e la sua “Sinapsi musicale”

    Zeme Lomellina. MOM Mulino Nuovo ospita Massimo Leonardo e la sua “Sinapsi musicale”

    Il weekend del 14 e del 15 settembre, l’appuntamento da non mancare è al Mom Molino/Nuovo di Zeme Lomellina, in provincia di Pavia, che ospiterà un corso residenziale con Massimo Leonardo, musicista, compositore e argonauta, che “sbarcherà” in questo luogo magico con le sue “Sinapsi musicali”.

    Lo spazio è ideale e si presta ad essere complice dell’esperienziale proposto. L’obiettivo dell’incontro è quello di creare un lavoro di rilettura avventurosa dell’ascolto, cercando di comprendere i principi fondamentali della percezione musicale, esplorando come il cervello umano elabora e memorizza il suono, ascoltando ciò che si crede di conoscere in una chiave differente. Verranno analizzate le connessioni tra musica, emozioni e memoria, integrando conoscenze teoriche con applicazioni pratiche nell’ambito della musica e della vita quotidiana, con imprevisti e improvvisazioni.

    «Non è necessario avere competenza musicale, ma desiderare arricchire il proprio bagaglio culturale per approcciarsi alla musica con un orecchio nuovo – spiega Leonardo – Il progetto è rivolto a tutte le persone che amano la musica, ma che non ne conoscono appieno i contenuti, le origini e i risvolti».

    Il corso ospiterà la proiezione esclusiva, in quanto fuori dai circuiti cinematografici, del docu-film Jazz women (nella serata di sabato 14 settembre), e il concerto dal vivo Dicono di Bach del quartetto barocco Gli speziali, eseguito con strumenti originali, previsto per la sera di domenica 15, a chiusura del corso.

    Un nuovo momento di creazione di bellezza, una nuova occasione in cui l’arte può innalzare anima e spirito, e contemporaneamente creare spazio di apprendimento e di in-formazione.