Categoria: Cultura e Tempo Libero

  • Bosch crea “Tecnologia per la vita” anche con il software

    Bosch crea “Tecnologia per la vita” anche con il software

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    RENNINGEN (GERMANIA) (ITALPRESS) – In Bosch il leitmotiv del momento è “programmazione”: l’azienda amplia le proprie attività con il software e i servizi. Entro la fine del decennio, Bosch intende generare un fatturato di miliardi derivante dal software. “Già da diverso tempo Bosch è anche un’azienda software”, ha dichiarato Stefan Hartung, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Bosch, al Bosch Tech Day 2024 che si è tenuto a Renningen. “In tutta l’azienda, la nostra ampia competenza in questo campo ci permette di inserire righe di codice direttamente nei prodotti. Il software integrato nei nostri prodotti è una ‘Tecnologia per la vità, creata per migliorare la vita dei nostri clienti”. Il software Bosch è già presente in molte aree, comprese le linee di produzione industriali, in molte autofficine e apparecchiature mediche. Avverte gli automobilisti quando occupano una corsia contromano, protegge i beni preziosi, controlla la tecnologia degli edifici, ed è anche nello spazio, a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). In totale, sono 48.000 i programmatori software in Bosch, di cui 42.000 impegnati nel solo settore di business Mobility.
    “L’ingresso trionfale del software rivoluzionerà alla base il settore industriale”, ha dichiarato Hartung. “In futuro le auto saranno perfettamente integrate nel mondo digitale. E, soprattutto, avranno una qualità molto importante: potranno eseguire aggiornamenti”, ha aggiunto Markus Heyn, Membro del Consiglio di Amministrazione di Bosch e Presidente del settore di business Mobility. Per installare le nuove funzionalità non sarà più necessario andare in officina, basterà un pratico aggiornamento software “over the air”. “Con la tecnologia Bosch le auto rimangono attuali più a lungo”, ha aggiunto Heyn. E non solo le auto: anche i veicoli commerciali, le moto e le eBike potranno installare le nuove funzionalità di sicurezza e comfort mediante un aggiornamento. Dal debutto del sistema smart per le eBike, alla fine del 2021, Bosch ha implementato circa 70 nuove funzionalità e modifiche attraverso l’app eBike Flow, dalla funzionalità di allarme e monitoraggio fino alle nuove modalità di marcia.
    Il software e i servizi digitali sono ormai una parte fondamentale del successo di Bosch: sono la forza trainante che consente di portare l’innovazione oltre i confini aziendali e di settore. Forte delle vaste conoscenze e competenze nella tecnologia per la mobilità, la produzione e il settore edile, Bosch è un partner molto richiesto per le aziende leader nel settore IT. “Per sfruttare l’enorme potenziale del software e dell’IA, dobbiamo collaborare tra pari. E’ difficile che un’azienda riesca a gestire tutto autonomamente. In questo contesto, il software open-source si rivela una soluzione particolarmente utile per unire competenze di aziende diverse e consente di risparmiare sui costi e creare soluzioni standardizzate”, ha spiegato Hartung. Anche la politica può svolgere un ruolo importante: nel campo dell’intelligenza artificiale, che sta diventando sempre più importante per lo sviluppo di software, le aziende necessitano di certezze per poter pianificare. Questo vale anche per l’AI Act, recentemente approvato dall’Unione Europea. “L’UE deve ora tradurre rapidamente l’AI Act in standard normativi perchè, se da un lato una regolamentazione è necessaria, dall’altro questa non deve rallentare inutilmente il progresso della tecnologia o addirittura precludere l’innovazione”, ha proseguito Hartung.
    Nel settore automotive questa nuova tendenza ha un nome: veicolo definito dal software. Il software è sempre più il punto di partenza per la progettazione e lo sviluppo di nuovi modelli di veicoli. Un recente studio McKinsey stima che il mercato globale del software e dell’elettronica per autoveicoli raggiungerà i 462 miliardi di dollari entro il 2030. A partire dal 2023, la quota di software nei veicoli sarà il triplo rispetto a oggi. Bosch intende far parte di questo mercato in crescita e rimanere il partner di riferimento per le case automobilistiche nel mondo. “Stiamo assistendo all’alba dell’era dei veicoli definiti dal software” ha affermato Heyn. “E’ un’ottima notizia per Bosch, perchè siamo competenti in entrambe le aree interessate: hardware e software. Siamo una delle poche aziende con competenze a tutto tondo nell’interazione tra l’elettronica per l’automotive e il cloud.” Con soluzioni software e di servizio come il Vehicle Health, per esempio, Bosch aiuta gli operatori di flotte a prevenire guasti dei veicoli e migliorare l’efficienza. Per il settore della logistica in particolare, la piattaforma digitale Bosch L.OS semplifica la digitalizzazione, snellendo l’intera catena operativa. Inoltre, Bosch ha sviluppato uno speciale software che consente alle auto di arrestarsi dolcemente senza il fastidioso effetto contraccolpo per i passeggeri. Con la funzione “eBrake to Zero”, guidare nel traffico all’ora di punta diventa molto più confortevole anche per i passeggeri, che soffriranno meno il mal d’auto. “Possiamo garantire una guida stop-and-go senza arresti bruschi grazie a un software che frena come uno chauffeur esperto”, ha spiegato Heyn.
    La mobilità definita dal software si accompagnerà a una nuova architettura del veicolo: si passerà da sistemi IT specifici per i singoli domini a una struttura centralizzata e cross-domain, che impiegherà un numero ridotto di computer e sensori. Attualmente, un’auto contiene circa un centinaio di centraline elettroniche di diversi produttori. Nei veicoli definiti dal software del futuro, per eseguire le funzioni di controllo saranno sufficienti circa una decina di computer di bordo. Per arrivare a questo risultato, è necessario che le funzioni specifiche dei singoli domini siano combinate nei moderni computer di bordo. In quest’ottica, all’inizio dell’anno, Bosch e Qualcomm hanno presentato insieme un nuovo computer di bordo che, per la prima volta, riunisce le funzioni di assistenza al guidatore e di infotainment. Per le case automobilistiche questa novità si traduce in minore spazio di installazione, meno cavi e peso minore, ma anche, e soprattutto, una riduzione dei costi. Lo spazio che si risparmia per le centraline, unendo infotainment e sistemi di assistenza alla guida, arriva fino al 30%. Anche solo considerando gli avanzati computer di bordo, Bosch ha già intrapreso la via del successo: negli ultimi tre anni l’azienda ha realizzato un fatturato di poco inferiore a 4 miliardi di euro.
    Che siano cento o dieci, i diversi computer e pacchetti software di un’auto devono essere collegati in rete tra loro, in modo da poter comunicare anche oltre i confini del marchio. ETAS, la consociata di Bosch, fornisce il middleware necessario, ovvero il software di traduzione tra i componenti fisici del veicolo e il relativo software applicativo, anche di fornitori diversi. Così come oggi è difficile trovare un’auto che non abbia alcun componente Bosch, in futuro non ci saranno auto in circolazione che non abbiano almeno un pò di software Bosch.

    foto: Ufficio stampa Bosch Italia

    (ITALPRESS).

  • Consigliati da TN per voi. La fanciulla degli ori. Un’indagine da Milano ad Altamura tra delitti e una maledizione millenaria

    Consigliati da TN per voi. La fanciulla degli ori. Un’indagine da Milano ad Altamura tra delitti e una maledizione millenaria

    In libreria dal 24 giugno il secondo romanzo della poliedrica Laura Marinaro, giornalista di nera e cronaca giudiziaria. Nei suoi romanzi l’Autrice utilizza conoscenze tecniche e investigative – imparate in tanti anni di professione – per rendere la narrazione mozzafiato. La fanciulla degli ori racconta la particolare “indagine” di Caterina Ferrari tra Milano e Altamura, attraverso i luoghi, il cibo e le atmosfere delle due città: una maledizione legata a una scoperta archeologica e un serial killer sono gli ingredienti principali del libro.
     
    Dichiara l’Autrice: «Sono una giornalista crime e posso garantirvi che spesso la realtà supera di molto la fantasia. Tuttavia scrivere un giallo per me significa dare spazio alla creazione di personaggi sempre nuovi e sorprendenti e potermi dedicare alla descrizione di luoghi a cui sono affezionata, come in questo caso Milano e Altamura».
     
    La trama: Caterina Ferrari, giovane archeologa neo assunta come ricercatrice nel nuovo Museo delle Scienze Antropologiche di Milano, nipote di Alina Ferrari, ex colonnello dei Carabinieri, si trasferisce temporaneamente ad Altamura per la vendita di una casa di famiglia nel centro storico. Nella cittadina famosa per il pane, Caterina si trova suo malgrado a fare una sensazionale scoperta archeologica, ma anche a dovere «indagare» su due omicidi legati in qualche modo proprio al museo e all’antica maledizione seguita alla scoperta della Fanciulla degli ori.  Un romanzo che non è solo un viaggio nel passato, ma anche un’esplorazione dell’animo umano e delle sue ombre più oscure.
     
    Prologo. Altamura, dicembre 2023
    «Nooo!» Un urlo agghiacciante squarcia il silenzio della zona limitrofa al Claustro Tradimento, nel pieno centro storico di Altamura. Un urlo animalesco, primordiale. In un primo momento, nessuno scende in strada per vedere cosa possa essere accaduto. Quasi nessuno. Soltanto una donna apre la finestra della sua camera da letto, che si affaccia sulla via. Un istante dopo, risponde a quell’urlo con un altro urlo ferino, altrettanto terribile. Prima di perdere i sensi, dopo aver incontrato per la prima volta nella propria vita l’abisso, l’orrore: sull’asfalto giace esanime, sgozzata, in una pozza scura di sangue, sua figlia Marta. La sua unica figlia. Passanti e residenti, attratti dalle urla, accorrono in strada e avvertono i soccorsi, purtroppo ormai vani. Sul posto arrivano in pochi minuti due pattuglie dei Carabinieri e un’auto della sezione scientifi ca dell’Arma, i Sis, insieme al medico legale. La scena del crimine viene cintata col nastro rosso e bianco con la scritta «Carabinieri». Il giovane maresciallo Luca Caputo, che in città conosce praticamente tutti, si accosta alla madre di Marta e la conforta con banali parole di circostanza. Fa allontanare la donna, accompagnata da un sanitario del 118, e fissa la vittima. La conosceva bene, era una sua coetanea. Marta Lombardo, 33 anni, archeologa nel museo nazionale cittadino
     
    Laura Marinaro (Altamura, 1968) è giornalista professionista ed esperta di cronaca nera e giudiziaria. Inviata per il settimanale «Giallo», collabora con Roberta Bruzzone a dirette crime e progetti editoriali, nonché per Radio Libertà scrive e conduce il programma settimanale Gialloradioclub.
    È scrittrice e organizzatrice di eventi legati al crime e al giallo letterario. Con Mursia ha pubblicato, insieme a Roberta Bruzzone, Yara. Autopsia di un’indagine (2023) e Maremoto a Varigotti (2023).

  • Musica, balli e divertimento, al via la 16ma edizione del ‘Voghera Country Festival’

    Musica, balli e divertimento, al via la 16ma edizione del ‘Voghera Country Festival’

    Se i trend setter internazionali hanno decretato che il 2024 è l’anno del country, a Voghera l’avevano intuito già parecchi anni prima. Così torna dal 21 al 23 giugno la 16ma edizione del Voghera Country Festival, l’evento di riferimento del mondo country italiano e internazionale.

    La formula scelta si dimostra vincente: un mix di ballo e musica country che unisce il piacere di ascoltare artisti nordamericani di fama internazionale al divertimento nel ballare il tipico ballo di gruppo line dance, declinato negli stili tradizionale, catalano e senza dimenticare i balli di coppia, two step e west coast su tutti. Un viaggio nelle tradizioni USA senza però allontanarsi delle campagne dell’Oltrepò Pavese, un’esperienza dove appassionati da tutta Europa possono incontrarsi in un contesto unico e semplici curiosi possono avvicinarsi per la prima volta a questo mondo permeato dall’atmosfera del vecchio west.

    La musica
    La musica live è uno degli elementi imprescindibili dell’evento, e il super ospite di quest’anno sarà la star canadese della musica country Dan Davidson. Originario dell’Alberta, Davidson, in questi ultimi anni, ha catalizzato l’attenzione di pubblico e critica. Ha al suo attivo 7 nomination al CCMA, 10 premi ACMA, un disco di platino, svariati posizionamenti nelle classifiche internazionali e centinaia di esibizioni live in tutto il mondo. Sul palco del Voghera Country Festival si esibirà con la sua band, proponendo i migliori successi della sua discografia, tra cui l’ultimo singolo “Won’t Forget”.
    Ancora musica dal vivo con la tribute band di Bon Jovi, Bad Medicine, che porteranno sul palco del PalaTexas il meglio dei successi della band USA tra hard rock, pop rock, e fascinose atmosfere western. In Saloon, i concerti di Alberto Aperi, one man band che con chitarra, voce e ritmica eseguirà, tra gli altri, brani di Johnny Cash, Doc Watson e Willie Nelson.

    I Castrol Brothers, giovanissimo e talentuoso quintetto, proporrà un repertorio country dal sound moderno, che unisce la tradizione alle nuove sonorità. Nel loro repertorio, brani di Jon Pardi, Luke Combs, Morgan Wallen e molti altri. Non mancherà poi il momento karaoke, dove il pubblico sarà invitato a cimentarsi sulle note dei brani più famosi del country di tutti i tempi: da “I Walk The Line” di Johnny Cash a “Jolene” di Dolly Parton, passando per “Sweet Home Alabama” dei Lynyrd Skynyrd.

    Diversi i DJ set organizzati nella tre giorni e distribuiti sulle due piste della kermesse, per ballare e divertirsi sulle note selezionate da alcuni tra i migliori DJ internazionali: Ilario dal Lazio, Eros dal Veneto, Ricky, Manuel e Fiore dal Piemonte, Mack dalla Liguria, Roby dall’Emilia, Jenny dalla Lombardia e dalla Slovenia, Bostian. A coordinare tutte le attività dei DJ, sarà Steve Frapolli, impegnato anche a far ballare i nottambuli sulla pista del Saloon, sia il venerdì, sia il sabato, con il suo tradizionalissimo after party, tra musica dance e revival.

    Balli e coreografie
    Uno dei contenuti più importanti di tutta la manifestazione è ovviamente il ballo country e le sue coreografie. Per questa edizione sono in programma diversi appuntamenti dedicati a queste attività. I workshop: Wrap Style, uno stile riconducibile al country pop contemporaneo a cura dei maestri Johnny Rossato da Padova e da Algaly Fofana dalla Francia; Catalan Style di provenienza catalana, con passi veloci e combinazioni complesse, sarà tenuto dalla coreografa lombarda Silvia Denise Staiti e dal maestro David Villellas dalla Spagna. La coppia di pluripremiati ballerini piemontesi Vittorio Anelli e Giulia Testaferrata, condurranno quello dedicato allo stile West Coast, un ballo di coppia proveniente appunto dalla costa occidentale degli USA.

    Tra le gare, il Dance Show, una competizione di ballo libero dove partecipano decine di ballerini da varie scuole da tutta Italia; la Dance Off, un appuntamento per singoli ballerini dove i partecipanti si cimentano in tre diverse coreografie. E poi, The Big One, una sorta di flash mob a base di ballo country, dove il pubblico viene invitato a partecipare a una danza di gruppo collettivo a sorpresa. La Tacchino Hat Dance Trophy, competizione a squadre dedicata allo stile tradizionale, mentre la El Gat Catalan Cup è la gara dedicata allo stile catalano e sponsorizzata da El Gat Amb Botes di Barcellona. Si prosegue con il Blacksnakes Wrap Style Contest dove a gareggiare sono i team amanti dello stile Wrap. Da ultimo, la Team Over 100 è una particolare sfida dove partecipano solo le scuole di danza con almeno 100 ballerini in gara contemporaneamente.

    Bingo, stand e premiazioni
    Durante la manifestazione saranno allestiti nell’arena esterna decine di stand dove trovare abbigliamento originale western e ispirato alla tradizione dei Nativi d’America; e poi, jeans, stivali, camicie, accessori, cappelli, fibbie, ma anche oggettistica “cowboy” e articoli di manifattura pellerossa. Non mancherà poi il bingo a tema country: ispirato alla classica tombola italiana, il pubblico potrà divertirsi a giocare con speciali premi e sorprese. Oltre alle premiazioni delle gare per le categorie in concorso al Festival, sono previsti anche i Voghera Country Festival Awards, i riconoscimenti ufficiali del concorso dove il pubblico ha votato online per il 2024 le migliori coreografie in stile catalano e tradizionale, la migliore scuola di ballo europea e il miglior evento europeo.

    La storia del Voghera Country Festival
    Nato nel 2000 come Independence Day, ha cambiato in seguito nome per rendere omaggio alla città di Voghera, che grazie all’attività svolta dal Ranch, è gemellata con quella di Cheyenne, capitale dello stato del Wyoming negli USA. L’evento patrocinato dal Comune si è consolidato negli anni come appuntamento fisso per appassionati della Country Music, come per tutti coloro che, spinti dalla curiosità, vogliono scoprire per la prima volta questo mondo. Negli anni, il Voghera Country Festival, ha ospitato decine di artisti come Brett Kissel nel 2022, Gord Bamford nel 2019 o Darryl Worley nel 2018 solo per citarne alcuni, e altrettanti DJ, ballerini, coreografi e scuole di ballo da tutto il mondo.

    La location
    Cowboys’ Guest Ranch è un vero e proprio ranch americano aperto nel 1995 ai piedi delle colline dell’Oltrepò Pavese. Un’area di 100mila MQ dove negli anni si è aggiunto anche il parco divertimenti tematico Cowboyland, oltre al Cowboys’ Restaurant dove gustare a pranzo e cena i migliori piatti Tex-Mex, ma anche il Cowboys’ Hotel, un vero albergo 3 stelle con 9 camere a tema arredate in stile country. Il Cowboys’ Saloon, un vero e proprio saloon del vecchio west arredato nei minimi particolari dove si svolgeranno molti dei momenti musicali, e l’Arena Palatexas, una location coperta che può ospitare fino a 4000 persone dove avranno luogo le attività di danza e coreografia.

  • Cinema d’estate al ‘Nuovo’ di Magenta

    Cinema d’estate al ‘Nuovo’ di Magenta

    Si parte martedì 25 giugno con il film di Loris Lai “I bambini di Gaza”, ambientato nella Gaza del 2003, dove il 43% della popolazione ha meno di 14 anni… Appuntamento selezionato in collaborazione con la Commissione Dialogo e Cultura della Comunità Pastorale Santa Gianna e San Paolo VI.

    Mercoledì 26 giugno “Un mondo a parte” di Riccardo Milani, con Antonio Albanese e Virginia Raffaele. Uno dei film più apprezzati dal pubblico in stagione, una commedia che racconta con gentilezza il Paese lontano dai grandi agglomerati, in questo caso in Abruzzo, con la ricchezza umana e culturale delle comunità e dei paesaggi che rischiamo di abbandonare.

    Martedì 2 luglio, “Zamora” di Neri Marcorè. Debutto del noto attore alla regia, il film si ispira al romanzo del giornalista sportivo Roberto Perrone. Ambientato nell’Italia degli anni Sessanta, tra la provincia e Milano, la storia di un impiegato che deve sostenere il ruolo di portiere nella squadra della ditta. “Zamora” è il soprannome che gli verrà attribuito… . Film dalla mano delicata e rivelatoria come siamo abituati con Neri Marcorè.

    Mercoledì 3 luglio, “Io capitano” di Matteo Garrone. Splendido lavoro del nostro “fuori classe” Matteo Garrone, un racconto epico e toccante oltre le cronache del Tg, dentro la storia e dentro la vita che si muove tra continenti affacciati sul Mediterraneo. Da vedere e rivedere.

    Martedì 9 luglio “Dieci minuti” di Maria Sole Tognazzi. Con Margherita Buy, una commedia al femminile, basata sul romanzo di Chiara Gamberale, racconta le piccole peripezie di una donna matura alle prese con una separazione inaspettata.

    Mercoledì 10 luglio, “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi.
    Il film rivelazione della stagione, emozionante e divertente nella serietà del tema trattato, un successo travolgente di pubblico e non solo in Italia. Rivederlo, o vederlo per la prima volta, anche questa estate non può che far bene.

    Martedì 16 luglio, “Palazzina Laf” di Michele Riondino con Elio Germano. Film importante per il tema trattato, la storia si svolge attorno all’Ilva di Taranto nel 1997. Una storia “senza filtri” nelle dinamiche umane e sociali attorno all’enorme questione italiana che è l’Ilva a Taranto. Esordio di Michele Riondino alla regia, l’opera torna a parlare di lavoro e di mondo operaio (in disfacimento) agganciando una tradizione registica italiana quasi dimenticata. Musiche originali di Teho Teardo, con attori molto bravi. “La fabbrica torna al cinema”, come molti hanno sottolineato. Da vedere!

    Mercoledì 17 luglio, “Confidenza” di Daniele Luchetti. “Luchetti torna ad occuparsi di un romanzo di Starnone e realizza il suo film più complesso e ricco di sollecitazioni nei confronti dello spettatore.” [mymovies].

    Martedì 23 luglio, “Bob Marley – One Love”, di Reinaldo Marcus Green. Narrazione biografica sul grande musicista jamaicano raccontato tra il 1976 ed il 1978, tra il grande concerto di Kingston con l’intento di pacificare la politica del suo paese ed il rifugio a Londra dove lo attende un popolo “punk”, il ritorno in patria da trionfatore.

    Mercoledì 24 luglio, “Finalmente l’alba” di Saverio Costanzo. “Saverio Costanzo torna alla regia di una sua sceneggiatura originale dopo il successo della serie L’amica geniale, di cui conserva l’approccio alle scene iniziali, e inizia con un “film nel film” che sottolinea la finzione del cinema.” [MyMovies]. Con Lily James, Rebecca Antonaci, Joe Keery, Rachel Sennott, Alice Rohrwacher . Un bel film ambientato in una Roma anni Cinquanta che sa condurci in punta di piedi, insieme alla giovane protagonista Mimosa, attraverso i luoghi della “dolce vita” romana, fra attori hollywoodiani e faccendieri che ronzano attorno al microcosmo del cinema.

    RASSEGNA CINEMA D’ESTATE
    CINEMA TEATRO NUOVO MAGENTA
    Via San Martino 19
    Inizio spettacoli, ore 21:15
    Info, trame, acquisto biglietti online senza commissioni: www.teatronuovo.com
    LOCALE CLIMATIZZATO

    Info e biglietti (senza commissioni): www.teatronuovo.com
    Sul sito www.teatronuovo.com troverete tutte le informazioni
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  • Magenta, che spettacolo la Fanfara ‘Nino Garavaglia’: concerto a Pontevecchio per i 188 anni dei Bersaglieri (VIDEO)

    Magenta, che spettacolo la Fanfara ‘Nino Garavaglia’: concerto a Pontevecchio per i 188 anni dei Bersaglieri (VIDEO)

    Sono arrivati poco dopo le 21, da via Isonzo verso il bellissimo cortile di villa Castiglioni, sede del Parco, per celebrare i 188 anni del corpo dei Bersaglieri. Ieri sera, martedì, grande successo e tutto esaurito per il concerto celebrativo della fanfara Nino Garavaglia di Magenta.

    I fanti piumati hanno eseugito alcuni tra i brani più celebri del loro repertorio, applauditissimi e capaci di regalare ai presenti una bellissima serata di inizio estate (finalmente..). Pezzi e motivi legati ovviamente ed anche alla storia risorgimentale, che vede Magenta da sempre tra le protagoniste. In prima fila il sindaco Luca Del Gobbo, il presidente del Consiglio comunale Luca Aloi e molte altre autorità cittadine.

    “Celebriamo i 188 anni dei nostri straordinari Fanti Piumati. La vostra gloriosa storia rappresenta un orgoglio per l’Italia. Viva i Bersaglieri!”. Lo ha scritto ieri sui social la premier Giorgia Meloni, pubblicando alcuni scatti della sua partecipazione all’ultimo raduno nazionale dei Bersaglieri, il 5 maggio ad Ascoli Piceno.

    LA STORIA DELLA FANFARA

    La fanfara “Nino Garavaglia” nasce nel 1984, intitolata al bers. Nino Garavaglia è formata da giovani magentini e non, che avevano militato nelle fanfare dei vari reggimenti dell’esercito Italiano durante il servizio di leva,oltre ad un gruppo nutrito di musicanti ammiratori della tradizione bersaglieresca.

    La fanfara bersaglieri ,composta da soli ottoni è attualmente formata da più di trenta suonatori, in questo lungo periodo di attività, ha partecipato a manifestazioni sia a carattere istutuzionale che a vari spettacoli in tutta Italia ed all’estero;Francia,Germania,stati Unitid’America ed Ungheria, sono alcuni paesi che l’hanno ospitata.

    GUARDA IL VIDEO:

  • Castano Primo: parte questa sera il ‘Terminal 3 Festival’. Sul palco Gianluca Grignani

    Castano Primo: parte questa sera il ‘Terminal 3 Festival’. Sul palco Gianluca Grignani

    Dopo il successo della prima edizione, torna per il secondo anno consecutivo TERMINAL 3 FESTIVAL che si terrà da mercoledì 19 a domenica 23 giugno 2024 presso Castano Primo (Mi) in via Mantegna 21.

    Un’esperienza unica in un’aerea di oltre 20.000 mq, con un grande palco principale e diverse aree food e relax, che si prepara ad accogliere migliaia di appassionati pronti a vivere cinque giorni indimenticabili di pura musica.

    TERMINAL 3 FESTIVAL ospiterà gli headliners EIFFEL65, ERNIA (DJ SET), GIANLUCA GRIGNANI, NOIZY, SOTTOTONO, VILLABANKS e il MANAWA FESTIVAL, dando vita a una line up eterogenea che abbraccia i più differenti generi musicali.

    A inaugurare il Festival, mercoledì 19 giugno, saranno GIANLUCA GRIGNANI, SOTTOTONO, DISCO CLUB PARADISO, il RADIO ITALIA PARTY e LOWLOW.

    Giovedì 20 giugno, in occasione del match Spagna-Italia di UEFA EURO 2024, sarà trasmessa la partita su maxischermo, mentre a seguire si proseguirà con la musica grazie alla straordinaria esibizione degli EIFFEL 65.

    Si continua venerdì 21 giugno con SHQIPHOP FESTIVAL, il format balcanico del momento, con i concerti di NOIZY, MELINDA, BARDHI, GJIKO e ALBAN SKENDERAJ.

    La musica sarà ancora protagonista sabato 22 giugno, dalle 15.00 alle 03.00, grazie al MANAWA FESTIVAL: sputafuoco, trampolieri e sciamani in un’atmosfera magica che vedrà alternarsi djs di fama internazionale, tra cui CUARTERO, DE LA SWING, DETLEF, DIMMISH, EAST END DUBS, MAHONY, MELANIE RIBBE, PRUNK, SANTE SANSONE, YAYA e YOUNIVERSE, oltre a 60 djs nei tre stage aggiuntivi.

    TERMINAL 3 FESTIVAL si concluderà domenica 23 giugno con i live di VILLABANKS, ERNIA (DJ SET), BELLOFIGO, SBAM! FROM JOVA BEACH PARTY e tanti altri.

    Info e biglietti disponibili su:
    https://linktr.ee/terminal3festival

    I biglietti per l’edizione 2024 sono disponibili su:

    https://linktr.ee/terminal3festival

    LINE UP COMPLETA:

    DAY 1

    GIANLUCA GRIGNANI, SOTTOTONO,

    DISCO CLUB PARADISO, RADIO ITALIA PARTY, LOWLOW

    DAY 2

    EIFFEL 65

    DAY 3

    NOIZY, MELINDA, BARDHI, GJIKO, ALBAN SKENDERAJ

    DAY 4

    MANAWA FESTIVAL con CUARTERO, DE LA SWING,

    DETLEF, DIMMISH, EAST END DUBS, MAHONY, MELANIE RIBBE, PRUNK, SANTE SANSONE, YAYA, YOUNIVERSE

    DAY 5

    VILLABANKS, ERNIA (DJ SET), AXELL,

    SBAM! FROM JOVA BEACH PARTY, BELLOFIGO

  • Trecate: il 21 giugno ‘Accordi d’autore’ in Villa Cicogna con tributo a Battisti

    Trecate: il 21 giugno ‘Accordi d’autore’ in Villa Cicogna con tributo a Battisti

    Prenderà il via nella serata del prossimo 21 giugno, nel cortile delle magnolie di villa Cicogna, la rassegna culturale “Accordi d’autore”, “iniziativa – ricordano il sindaco Federico Binatti e il consigliere incaricato alla Cultura Mauro Bricco – organizzata con la collaborazione della Pro Loco, che fino a ottobre prevede cinque diversi appuntamenti dedicati a cantautori italiani e non solo. Protagonista di questo primo spettacolo sarà Lucio Battisti”.

    Il concerto, che avrà inizio alle 21, “sarà preceduto, a partire dalle 20.15, dalla degustazione di un piatto tipico, offerto dall’Amministrazione presso il punto ristoro allestito grazie alla collaborazione della Pro Loco, che ricorderà la tradizione culinaria della terra d’origine del cantautore al quale la serata è dedicata.

    L’augurio dell’Amministrazione è quello di offrire un’iniziativa che, oltre a valorizzare brani musicali divenuti ormai classici del patrimonio musicale che appartiene a un pubblico di tutte le età, sia anche un’occasione di incontro e socializzazione all’interno di villa Cicogna, che da sempre – rimarcano a conclusione il sindaco e il consigliere – auspichiamo possa essere un importante punto di riferimento per la cultura della nostra città”.

  • Nuove date per il tour di Jovanotti nei palazzetti

    Nuove date per il tour di Jovanotti nei palazzetti

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Cinque nuovi appuntamenti con il “PalaJova! 2025”, il tour di Jovanotti nei palazzetti.
    Nuove date a Pesaro, Firenze, Bologna e Torino: il 7 marzo 2025 alla Vitrifrigo Arena di Pesaro, il 28 e 29 marzo 2025 al Nelson Mandela Forum di Firenze, il 6 aprile 2025 all’Unipol Arena di Bologna e il 12 aprile 2025 all’Inalpi Arena di Torino.

    – Foto: Ufficio Stampa Goigest (Simone Re) –

    (ITALPRESS).

  • Osservatorio Auto Luiss, 70 miliardi investimenti in IA entro il 2030

    Osservatorio Auto Luiss, 70 miliardi investimenti in IA entro il 2030

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Il 90% del mercato mondiale sarà costituito da veicoli intelligenti nel 2030, previsti 70 miliardi di investimenti delle case auto nell’IA entro quella data, oltre 200 miliardi il valore generabile dall’auto grazie all’IA entro il 2025 e nel 2027 il consumo energetico annuo per l’IA sarà pari al 50% del fabbisogno energetico italiano attuale. E’ quanto emerge dall’analisi dell’Osservatorio Auto e Mobilità della Luiss Business School, presentata nel corso dell’evento: “Intelligenza Artificiale alla guida, l’automobile diventa Sapiens”. L’Osservatorio ha analizzato l’impatto dell’Intelligenza Artificiale nel settore automotive studiandone le implicazioni tecniche, legislative, economiche, sociali ed etiche e prefigurando l’avvento di una nuova era, quella dell’Automobile Sapiens, una generazione di veicoli anche detti “definiti da software” (SDV), destinati a passare dal 3,4% del mercato nel 2021 al 90% entro il 2030 e a modificare profondamente l’esperienza di utilizzo e il business del comparto.
    “Dalla ricerca emerge una nuova specie di automobile che noi abbiamo chiamato automobile sapiens cioè l’auto che è capace di imparare, prevedere, interagire con l’uomo e con quello che lo circonda, questa nuova automobile non arriverà tra 20, 30 anni, è un auto che sta già prendendo forma” ha spiegato Fabio Orecchini, direttore Osservatorio Auto e Mobilità Luiss Business School. L’Intelligenza Artificiale sta diventando la voce principale degli investimenti digitali dell’industria automotive: si stima, infatti, che arriveranno ad oltre 70 miliardi di dollari nel 2030 generando un mercato di circa 30 miliardi di dollari all’anno, con una crescita del 20-30% l’anno. Il valore prodotto dalle case costruttrici (OEM) grazie all’IA sarà di oltre 200 miliardi entro il 2025 per tutti i segmenti della catena del valore. “L’approccio di Renault è di totale accoglienza all’intelligenza artificiale, una cosa che arriverà chissà quando ma in realtà l’abbiamo già adesso, se pensiamo agli assistenti virtuali, se pensiamo a tutte quelle tecnologie rivolte a tutelare i passeggeri, i conducenti, i ciclisti” le parole di Raffaele Fusilli, amministratore delegato Renault Italia ” i sistemi di intelligenza artificiale leggono i dati in modo integrato e consentono di risparmiare vite umane, di evitare incidenti, quindi è fondamentale”.
    Forme di intelligenza artificiale sono presenti già da tempo sull’automobile: oggi è sfruttata dal 20-30% dell’industria automotive ma si prevede che questa quota arriverà alla soglia del 100% entro il 2030. Grazie, infatti, alla nuova generazione di veicoli definiti da software, l’IA si appresta a diventare la fonte del 15-20% del valore generato dal settore. Dei 650 miliardi di dollari di fatturato attesi, la maggior parte andrà ai fornitori – che saliranno da 236 a 411 miliardi – mentre le case costruttrici passeranno da 87 a 248 miliardi, triplicando il loro volume attuale. Per Giuseppe Mazzara, marketing communication Kia Italia: “L’intelligenza Artificiale nel nostro settore è fondamentale perchè rappresenterà una rivoluzione nel rapporto tra utente e auto, il nostro obiettivo è quello di rendere le nostre auto interconnesse e aumentare l’esperienza di guida del cliente, quindi con l’Intelligenza artificiale sarà possibile utilizzare l’auto come se fosse un normale device mobile e questo lo avremmo nel prossimo futuro: ad ottobre lanceremo un auto totalmente elettrica, un Suv compatto che avrà al proprio interno chat gpt”.
    Partendo dalle più note e condivise definizioni scientifiche dell’IA, la ricerca dell’Osservatorio definisce l’Automobile Sapiens come un veicolo in grado interagire con l’utilizzatore ed il contesto, elaborando informazioni, apprendendo e agendo autonomamente secondo modi e criteri simili a quelli dell’essere umano. Essa può infatti contare su software e unità di calcolo sempre più potenti, sia a bordo, sia raggiungibili con una connettività che ne dilata enormemente la capacità decisionale, offrendo possibilità di personalizzazione inedite e presto anche portabili su diversi veicoli e in vari ambiti di esperienza. Grazie a sensori, sistemi di memorizzazione e catalogazione logica, l’auto rappresenta un formidabile terminale di raccolta dei dati, in grado di potenziare anche altri sistemi di Intelligenza Artificiale. Questa caratteristica pone l’automobile in una posizione decisamente centrale nell’intera rivoluzione IA. “L’Intelligenza artificiale promette di semplificare la complessità tecnologica con l’obiettivo di avere un’interfaccia uomo-automobile sempre più facile da gestire e personalizzabile”, ha commentato Michele Crisci, presidente UNRAE. L’Automobile Intelligente si avvia, inoltre, a stabilire una relazione addirittura emozionale con l’automobilista e i passeggeri ponendo tematiche legali ed etiche da gestire attraverso nuovi strumenti legislativi e codici di autoregolamentazione dei quali l’industria si sta già dotando. Oltre ai temi di gestione dei dati sensibili, l’avvento dell’Automobile sapiens ha un impatto rilevante sui consumi energetici e sull’ambiente: il consumo annuo imputabile ai server per l’IA è di 29,3 TWh, pari a quello di un paese come l’Irlanda e si prevede di arrivare già nel 2027 tra gli 85 e i 134 TWh, pari a quasi il 50% del fabbisogno elettrico italiano attuale.
    L’aumento della potenza di calcolo e della sua fame di energia rischia dunque di depotenziare gli sforzi dell’industria per la diminuzione dei fabbisogni e delle emissioni di CO2. L’automobile intelligente ha, infatti, bisogno di molta energia a bordo e di cloud e supercomputer sempre più grandi e potenti, il cui consumo è già circa l’1-1,3% di quello mondiale di elettricità (che si traduce nell’1% della CO2 totale) ed è destinato a triplicarsi entro il 2030.Simone Mattogno, head of automobile division Honda Motor Europe Italia ha ricordato che “l’Intelligenza artificiale è un grande passo avanti tecnologico nel settore automotive, oggi nel settore si parla sempre di elettrificazione ma ormai è un concetto già superato, il vero futuro è l’Intelligenza Artificiale che può essere applicata fin dalla fase di produzione, può aiutare a realizzare i nostro modelli in modo più semplice e veloce possibile e soprattutto nell’ambito della creazione dell’automobile aumentando moltissimo le condizione di abitabilità, di comfort”. Quella prefigurata dall’analisi dell’Osservatorio è dunque un’automobile altamente elettrificata, quindi con trazione elettrica o ibrida plug-in, con dispositivi wireless e sistemi drive by-wire, dotata di riconoscimento facciale degli occupanti, comandi gestuali attivabili con movimenti del corpo, assistenza vocale interattiva, climatizzazione biometrica e con un sistema di elaborazione delle informazioni attivo ed interattivo rispetto a tutte le infrastrutture di riferimento. L’Automobile sapiens non soltanto è capace di apprendere ma sa creare un rapporto con l’uomo che sconfina nel campo delle emozioni. Saprà infatti leggere lo stato d’animo di chi è a bordo. Ma saprà essa stessa emozionare?

    foto: ufficio stampa Honda Italia

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  • Addio all’attrice francese Anouk Aimée, recitò nel film “La dolce vita”

    Addio all’attrice francese Anouk Aimée, recitò nel film “La dolce vita”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – E’ morta l’attrice francese Anouk Aimée. Protagonista in “La Dolce Vita” di Federico Fellini e vincitrice nel 1980 del Prix d’interprètation fèminine al Festival di Cannes per il film “Salto nel vuoto” di Marco Bellocchio, Aimée è morta all’età di 92 anni. Ad annunciarlo su Instagram la figlia Manuela Papatakis.
    “Ero vicino a lei quando si è spenta questa mattina, nella sua casa di Parigi”, ha scritto Papatakis.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).