Categoria: Cultura e Tempo Libero

  • Dal politichese al socialese, come cambia il linguaggio della politica in un libro edito da Treccani

    Dal politichese al socialese, come cambia il linguaggio della politica in un libro edito da Treccani

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Fino agli anni ’90 ha dominato il “politichese”, una lingua poco comprensibile ma dotata di fascino: “votami perché parlo meglio di te”, supponevano i politici fino al rifiuto della Prima repubblica. È subentrato allora nei nuovi politici il paradigma del rispecchiamento, con la scelta linguistica del “gentese”, la lingua della “gente”, come racconta il linguista Michele A. Cortelazzo, Accademico ordinario della Crusca e collaboratore dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, nel libro “La lingua della neopolitica. Come parlano i leader” edito da Treccani.
    E oggi? Il fenomeno del rispecchiamento, spiega Cortelazzo, professore emerito di linguistica italiana dell’Università di Padova, sembra essersi radicalizzato attraverso i social, con la diffusione del cosiddetto ‘hate speech’, il ricorso a insulti e stereotipi negativi verso gli avversari, facendo emergere una sorta di “socialese”.
    Che il politichese non sia però definitivamente sparito potrebbe farlo pensare l’uso del termine “esternalizzazione” (“Lampedusa è la dimostrazione del fallimento delle politiche di esternalizzazione del Governo”, Elly Schlein), parola utilizzata in realtà più spesso di quanto si creda da diversi politici, anche a livello internazionale (il ministro degli Esteri, Antonio Tajani o l’attrice Cate Blanchett al Parlamento europeo). O di parole vaghe: “governo del cambiamento” (patrimonio prima della sinistra e poi della destra, osserva Cortellazzo); “interlocuzione”, “occupabili”; di ossimori che ricordano il passato come “convergenze parallele” (Aldo Moro), “equilibri più avanzati” (Francesco De Martino) “compromesso storico” (Enrico Berlinguer), “casti connubi” (Giulio Andreotti) diventati ora “radicalismo dolce” (Romano Prodi).
    Nel capitolo dedicato alla lingua di oggi, Michele A. Cortelazzo evidenzia che Fratelli d’Italia e la sua leader Giorgia Meloni fanno largo uso di lessico valoriale: “coerenza”, “coraggio”, “fiducia”, “fierezza”, “orgoglio”, “serietà”; o di parole recuperate come “patria” e “nazione”, “sovranismo” e “sovranità” (anche alimentare), “bonifica” e l’anglismo più famoso, “underdog”.
    Il Partito democratico, scrive il linguista, dopo la ‘verve’ di Luigi Bersani, ha vissuto un deficit di specificità lessicale con Enrico Letta (“cacciavite”, “occhi di tigre”, “front-runner”) risvegliandosi con Elly Schlein: “capibastone”, “cacicchi”, “vento della destra”, “vittimizzazione secondaria” ed “esternalizzazione” restano impressi.
    Il Movimento 5 stelle è più orientato, sostiene il linguista dell’Università di Padova, “alla volgare eloquenza e alla denigrazione dell’avversario”: dal “vaffa” di Beppe Grillo alla “mangiatoia” soppiantata dalla “pacchia”, da “manine” che cambiano i provvedimenti approvati al “reddito di nullafacenza” o alla “pigranza”.
    La Lega di Matteo Salvini, afferma Cortelazzo, “sembra affetta da bulimia comunicativa”, con parole come “europirla”, “sbruffoncella”, “ruspa”, “giornaloni”, “intellettualoni”, “professoroni”, “rosiconi” o “zecche”.
    Il Terzo Polo vede in Matteo Renzi, sottolinea il professor Cortelazzo, “un abile oratore e diffusore di parole” come “rottamazione”, “professoroni” e “rosiconi” (poi adottati da Salvini) e soprattutto “gufi”. A Carlo Calenda si deve “bipopulismo”.
    Cortelazzo ricorda che Forza Italia ha avuto un leader come Silvio Berlusconi “grande innovatore del linguaggio politico italiano, artefice del passaggio dal ‘politichese’ al ‘gentese’, facendo anche riferimento ad ambito metaforici, come quello sportivo rappresentato dalla discesa in campo. Uno smalto appannatosi negli ultimi anni, che ha portato la spinta innovativa a degradarsi nel ‘socialese’.
    Ultimo guizzo linguistico del leader scomparso, che i giornali ricordano come ‘il combattente’, è stato ‘l’operazione scoiattolo’, nome in codice per la cattura, uno per uno, dei grandi elettori che gli mancano per il “grande salto verso il Colle” nel gennaio 2022.
    Il passato in politica ritorna spesso e lo dimostra l’uso di “balneari”, un tempo governi di durata breve ora riferito ai concessionari di spiagge; ma poi si va oltre, con l’uso di tanti tecnicismi o modi di dire: “garante” (“Io sono il garante del M5s”, Giuseppe Conte) e “resilienza” (Pnrr, Piano nazionale di ripresa e resilienza oggi ma usato già da Emma Bonino), “cambio di passo” (spesso utilizzato da Giorgia Meloni ma anche da Roberto Giacchetti e politici di varia estrazione), “metterci la faccia” (“io ci metto la faccia sulle cose”, Giorgia Meloni”), “mettere a terra” (“mettere subito a terra le risorse”, Roberto Gualtieri); “mettere le mani nelle tasche degli italiani” (“stiamo mantenendo gli impegni senza mettere le mani nelle tasche degli Italiani”, Giulio Tremonti e a seguire Giorgia Meloni e Matteo Salvini), E qualche richiamo al latino pseudogiuridico come “ius soli” (Enrico Letta) e “ius culturae” diverso da “ius scholae”.
    In piena seconda Repubblica, sono spariti i partiti, ad eccezione di quello Democratico, a vantaggio di parole o espressioni chiave: Movimento, Alleanza, Azione, Italia Viva, +Europa, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Italia al Centro, Noi moderati, Lega; ma anche “sardine”, “poli” (delle libertà, del buon Governo, del riformismo, del buonsenso e persino, Carlo Calenda, della serietà) e “campi” (campo largo il più famoso). Con un rischio, sostiene Cortelazzo, “che al diminuire dei partiti faccia riscontro il nomadismo politico, che porta ai cambi di casacca, cruciali durante le crisi di governo; e al ‘menevadismo’, lo scissionismo di sinistra che ricorda altri -ismi del passato come ‘doppiopesismo’, ‘doppiogiochismo’, ‘cerchiobottismo’ e ‘celodurismo’, quest’ultimo legato a Umberto Bossi.
    Il libro “La Lingua della neopolitica. Come parlano i leader” affronta anche la drammatica stagione del Covid e le tracce che ha lasciato sulla lingua, con il ritorno di molti burocraticismi: ”chiudere per garantire la tutela sanitaria’, ‘blindare’ o ‘sigillare’, ‘congiunti’, ‘zone protette’ (rosse o arancioni), ‘ristori’ e ‘sostegni’, ‘negazionismo’, ‘dittatura sanitaria’ o ‘sanitocrazia’. E anglismi a non finire: ‘lockdown’, ‘green pass’, ‘smart-working’, ‘baby-sitting’, ‘recovery plan’ o ‘recovery fund’, ‘spending review’, ‘voluntary disclosure’.
    Il professore Cortelazzo dedica una nota affettuosa al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al quale il responsabile della comunicazione del Quirinale, Giovanni Grasso, durante la registrazione di un intervento sull’emergenza sanitaria, segnalò fuorionda un ciuffetto fuori posto: “Eh Giovanni, non vado dal barbiere neanche io”. E nella memoria collettiva rimane questo umanissimo scambio di battute più ancora dell’importante contenuto, osserva il linguista Accademico della Crusca.
    -foto ufficio stampa Treccani –
    (ITALPRESS).

  • Fiat torna nel segmento B con la nuova 600 Hybrid

    Fiat torna nel segmento B con la nuova 600 Hybrid

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – Un modello con il quale FIAT intende ritornare a competere da protagonista nel segmento B, offrendo un’auto adatta ai cicli urbani ed extraurbani. Si tratta della nuova 600 Hybrid, presentata in questi giorni a Milano e disponibile per la prova dei clienti in apposite giornate di “Porte aperte” i prossimi 18 e 19 maggio.
    Una vettura compatta, ma estremamente versatile con numerose innovazioni di tecnologia e design. La 600 Hybrid è lunga 4,17 metri; alta 1,52 e larga 1,78. Conta 5 porte, 15 litri di vani interni e un bagagliaio con 385 litri di capacità.
    Il motore è progettato per ottimizzare i consumi e risparmiare fino al 15% di emissioni di CO2 rispetto ad un motore termico con cambio automatico, anche grazie al Ciclo Miller che permette di limitare le emissioni di Co2 fino a 109 g/km. L’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in soli 10,5 secondi e l’erogazione di coppia è praticamente istantanea da parte dell’unità elettrica: ciò è possibile grazie ad un motore termico a 3 cilindri da 1.2 litri in grado di erogare fino a 100 CV, la batteria agli ioni di litio da 48 Volt a raffreddamento liquido e il nuovo cambio automatico a doppia frizione a 6 rapporti. Quest’ultimo comprende il motore elettrico da 21-kW, un inverter e l’unità centrale di trasmissione, che insieme forniscono la migliore ottimizzazione in termini di compattezza.
    Grazie al supporto di un motore elettrico BSG l’accensione del motore avviene in modalità silenziosa e permette una transizione fluida tra il motore a combustione interna e il motore elettrico.
    La potenza elettrica “extra” migliora l’elasticità ai bassi regimi e in fase di partenza, garantendo al guidatore una partenza silenziosa e una risposta pronta con transizioni impercettibili e veloci. Inoltre, questa tecnologia consente il recupero di energia man mano che il veicolo rallenta. Le prestazioni del motore termico vengono così ottimizzate soprattutto nelle fasi di ripartenza, attenuando l’effetto “turbolag” e fornendo una pronta reattività alla pressione sul pedale dell’acceleratore. Allo stesso modo, in caso di avviamento in modalità puramente elettrica, il motore a combustione viene acceso solo in caso di richiesta di maggior potenza.
    L’alimentazione ibrida presenta molteplici vantaggi, non ultimo l’avvio in modalità 100% elettrica (e- launch): fluido, silenzioso e con zero sprechi di benzina. Allo stesso modo, il motore elettrico migliora l’efficienza e il piacere di guida, consentendo all’auto di viaggiare con il motore a combustione interna spento in determinate situazioni. Questa modalità si attiva durante la guida in città a una velocità inferiore a 30 km/h, arrivando fino a 1 km di autonomia completamente in modalità elettrica su strade urbane ed extraurbane se si mantiene una guida regolare, oppure quando il conducente rilascia il pedale dell’acceleratore in condizioni stabilizzate o in discesa persino in autostrada risparmiando carburante.
    L’alimentazione esclusivamente elettrica può essere utilizzata anche per la funzione e-creeping, che consente di effettuare una serie di brevi movimenti in avanti senza pressione sull’acceleratore, ad esempio in coda (e-queueing). L’auto può essere parcheggiata anche in modalità 100% elettrica, (e-parking). Inoltre, l’alimentazione ibrida è progettata per recuperare energia durante la decelerazione.
    Sempre a livello tecnologico, Fiat 600 Hybrid è dotata di diversi dispositivi di assistenza alla guida. Tra questi l’Adaptive Cruise Control (ACC) per frenare o accelerare in risposta all’auto che precede e l’Intelligent Speed Assist per leggere i limiti di velocità. Presente anche la funzione Blind Spot Detection che utilizza sensori a ultrasuoni per monitorare gli angoli ciechi e, grazie alle luci di avvertenza sugli specchi retrovisori esterni, segnala la presenza di eventuali veicoli che sopraggiungono.
    La dotazione include anche la funzione Stop&Go, il freno di stazionamento elettrico, la frenata d’emergenza autonoma in caso di presenza di ciclisti e pedoni e la funzione Drowsy Driver Detection, per monitorare il grado di concentrazione del conducente. Infine, i sensori a 360° e la vista a 180° posteriore grazie alla videocamera dedicata, dotata di griglia dinamica, aiutano a evitare gli ostacoli durante le manovre di parcheggio o manovre complesse.
    Per quanto riguarda l’infotainment, sono presenti a bordo un impianto audio a 6 altoparlanti, una radio da 10,25″ completamente personalizzabile con Navi, CarPlay e Android Auto wireless, un cruscotto digitale da 7” e servizi connessi.
    Ad ulteriormente supporto per i viaggiatori, la Nuova Fiat 600 Hybrid offre i servizi Uconnect, come i comandi vocali per comunicare con l’impianto di navigazione di bordo, il sistema Tom Tom, le cui mappe si aggiornano automaticamente e sono in grado di mostrare tutte le stazioni di ricarica disponibili lungo il percorso e fornire informazioni in tempo reale sui parcheggi liberi nei pressi delle strade pubbliche.
    All’esterno, si notano un frontale più affilato e deciso con un cofano più dominante e un muso più affilato, una firma cromata 600 è visibile sia sul frontale che sulle fiancate, insieme ad una rinnovata identità di illuminazione a LED e a ruote grandi fino a 18″.
    Completano il design degli interni i sedili in tessuto riciclato con dettagli bianchi e una fascia del cruscotto in bio-plastica nera opaca. Altri optional incorporati nei sedili sono la regolazione elettrica e di funzione di massaggio alla schiena.
    “Il Porte Aperte dedicato alla Nuova 600 Hybrid rappresenta un momento cruciale per FIAT, poichè consente al grande pubblico sia di conoscere da vicino questa vettura, che incarna la bellezza italiana e la filosofia della Dolce Vita, sia di provare su strada la sua tecnologia ibrida che assicura molti dei vantaggi della guida elettrica, ma priva di quelle incertezze legate alla ricarica che ancora oggi frenano alcuni clienti verso una completa mobilità a zero emissioni”, ha dichiarato Giuseppe Galassi, Managing Director Fiat e Abarth in Italia.
    “Torniamo nel segmento B delle vetture compatte, che da sempre ha rappresentato per FIAT un punto di forza soprattutto sul mercato italiano – ha aggiunto -. Si tratta di una vettura che si rivolge alle famiglie italiane e si presta alla mobilità urbana ed extraurbana. Per chi ancora non si sente pronto al passaggio ad una guida 100% elettrica, offriamo una vettura accattivante nello stile, ricca nelle dotazioni e soprattutto dotata di una moderna motorizzazione ibrida con un innovativo cambio automatico, che siamo certi li accompagnerà gradualmente in questo passaggio”.

    – Foto xh7/Italpress –

    (ITALPRESS).

  • “D’acqua e di grappa”, torna a Marcallo la mostra di acquerelli (e non solo…) degli allievi del Maestro Gionata Alfieri

    “D’acqua e di grappa”, torna a Marcallo la mostra di acquerelli (e non solo…) degli allievi del Maestro Gionata Alfieri

    L’inaugurazione dell’ottava edizione della mostra “D’acqua e di grappa” dedicata all’acquerello sarà sabato 18 maggio presso il Grappa Store Marcallo, nei cui spazi gli allievi del Maestro Gionata Alfieri esporranno i loro lavori.

    L’impatto in quell’ambientazione particolare resta forte e piacevole, considerato il fatto che è ormai da qualche anno che quegli spazi sono divenuti parte del percorso artistico. Un’occasione che evidenzia anche come ambiti diversi possano in realtà essere vicini e quanto l’arte sia intorno a noi. Mazzetti la pensa proprio così, dal momento che arte e grappa sono sempre andate d’accordo, guardando le bottiglie molto particolari.

    La passione per gli acquerelli continua a coinvolgere uomini e donne e dai corsi sul territorio nascono esposizioni temporanee e interessanti. Una vita dedicata all’arte e all’insegnamento, quella di Gionata Alfieri, illustratore e grafico per aziende private, case editrici e agenzie di pubblicità.

    “D’acqua e di grappa”, uno degli spirits firmati Mazzetti d’Altavilla,è allestita fino al 1 giugno, da lunedì a sabato dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00.

  • Riparte oggi Cucine da Incubo: Cannavacciuolo (anche) a Pavia

    Riparte oggi Cucine da Incubo: Cannavacciuolo (anche) a Pavia

    Ripartono le avventure da incubo, in giro per l’Italia, di Antonino Cannavacciuolo: sono le nuove Cucine da incubo, protagoniste del ciclo di episodi inediti attesi da giovedì 16 maggio in esclusiva su Sky Uno e su Now.

    Per lo chef da 7 Stelle Michelin in totale (di cui tre per il suo ristorante Villa Crespi) e dalle grandi capacità imprenditoriali – è arrivato il momento di vestire i panni del “supereroe” delle Cucine da incubo di tutta Italia: vere e proprie missioni impossibili nelle quali visiterà ristoranti con un servizio, uno stile e una qualità del cibo che vengono giudicati deludenti dai clienti insoddisfatti, e incontrerà i ristoratori e il personale di cucine in cui regnano liti, improvvisazione e cattiva gestione. Situazioni talmente insostenibili, rese insopportabili da incuria o indolenza, che sembrano destinate inesorabilmente a causare la chiusura delle attività: Antonino Cannavacciuolo, con decisione, creatività ed empatia, porterà la sua esperienza da Chef e da imprenditore per consigliare gestori e dipendenti e aiutarli a trovare una soluzione.

    In questo ciclo di episodi, le avventure da mission impossible saranno a Tursi (Matera), Avezzano (L’Aquila), Rivoli (Torino), Modena, Tropea (Vibo Valentia) e Pavia. Il primo ristorante da provare a salvare sarà “Il Rifugio del Ghiottone”, attività di Scarlino Scalo, in provincia di Grosseto, di Yaqueline nata a Cuba e cresciuta con il mito di Raffaella Carrà.

    In ogni episodio di Cucine da Incubo, show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy – al via dal 16 maggio, tutti i giovedì per sette settimane, alle 21.15 in esclusiva su Sky Uno e in streaming solo su Now, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go, Chef Cannavacciuolo arriverà nel locale per provare in prima persona il menù e valutare cibo e servizio, osserverà poi lo staff al lavoro e, in base ai problemi emersi, darà la sua consulenza, fornendo anche consigli per un nuovo menù. Il locale sarà sottoposto a un make over totale, una ristrutturazione completa da compiere in tempi record, che darà alla location un aspetto e un’atmosfera del tutto nuovi, capaci di renderla più accogliente, funzionale e vivibile rispetto alla precedente: una struttura che adesso sarà finalmente a misura di cliente.

    Dopo questi interventi, lo staff sarà poi pronto a ricominciare: con la passione per la ripartenza e la forza dei consigli ricevuti dallo chef, ma anche con la fondamentale consapevolezza degli errori passati, tutte le persone al lavoro in sala e cucina potranno tornare al lavoro, riaprendo le porte alla clientela.

  • A Cannes “Diamant Brut”, il reality dream dell’adolescenza perduta

    A Cannes “Diamant Brut”, il reality dream dell’adolescenza perduta

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    CANNES (ITALPRESS) – C’è un sogno nel cellulare di Liane, 19 anni portati come le extension delle unghie nel cuore della periferia francese: è lei la protagonista di “Diamant Brut”, l’opera prima della regista francese Agathe Riedinger che bussa alla porta di Cannes 77 per inaugurare il suo Concorso. Un esordio di forza, non c’è che dire, inciso su una protagonista che è un vero diamante grezzo: storia minimale, che si racconta in due righe, quella del reality dream di una adolescente senza altra speranza se non essere selezionata nel cast del reality show per il quale il suo profilo Instagram è finalista. Mentre il telefono non squilla e i vocali che lascia alla casting director non hanno risposta, la regista la segue con sguardo vivido, senza troppe remore ma anche con una certa commozione, in bilico tra empatia giudicante e stigmatizzazione partecipe. Forme esaltate dai vestiti troppo stretti, trucco esplosivo come le scarpe e i capelli, Liane sta tra una casa in cui litiga con la madre e si prende cura della sorellina e il cerchio magico delle amiche, con cui sogna, litiga, gira per centri commerciali… C’è anche un ragazzo che la ama sinceramente sin da quando l’ha conosciuta nel centro correzionale che li ha accolti in infanzia: ora che sono quasi adulti, potrebbero sognare una casa e una vita insieme, se non fosse che Liane ha paura della normalità e spera il fuori norma della realtà in forma di show televisivo. Ruvido e dolce, “Diamant brute” è un esordio che sembra quasi la versione realistica di “Titane”: gonfia tutte le forme della messa in scena in maniera simbiotica rispetto alla sua protagonista, eccelle in drammaturgia scritta in forma realistica e eccede in sentimentalismo mascherato da volgarità. Agathe Riedinger nutre una dolcezza tutta particolare, che qua e là perde il controllo e s’inventa soluzioni improbabili (la Passacaglia della vita di Stefano Landi cantata a cappella da Liane), cerca il realismo crudo ma poi lo disegna come un fumetto di periferia, gioca con il sogno della protagonista e lo cavalca sino in fondo offrendole un finale salvifico: siamo del resto sulla linea di una narrazione che la regista coltiva da anni, visto che “Diamant brute” sta addosso allo stesso personaggio che aveva già raccontato in “J’attend Jupiter”, un cortometraggio del 2017. Qui però c’è la forza di una giovane interprete, l’esordiente Malou Khebizi, che dà a Liane una verità intima straordinaria.
    -foto Ipa Agency –
    (ITALPRESS).

  • Tvs Motor Company apre una filiale diretta in Italia

    Tvs Motor Company apre una filiale diretta in Italia

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – TVS Motor Company (TVSM), leader a livello mondiale nel settore dei veicoli a 2 e 3 ruote, ha annunciato il suo arrivo ufficiale in Italia. Una decisione importante se si considera che proprio l’Italia è stato il mercato europeo più importante per il marchio nel 2023 e i primi dati lasciano ipotizzare che sarà altrettanto anche quest’anno.
    Nel campo dei veicoli a 2 e 3 ruote, TVS Motor Company conta attualmente una presenza in 80 paesi, ricavi pari a 3,2 miliardi di dollari e 4,1 milioni di volumi globali di vendita nell’anno fiscale 2024.
    “Il nostro ingresso in Italia è un passo strategico verso la realizzazione delle nostre ambizioni globali. La ricca cultura motociclistica dell’Italia e la sua adozione di soluzioni di trasporto all’avanguardia, rappresentano uno scenario perfetto per la nostra gamma di prodotti”, ha commentato Sharad Mohan Mishra, Presidente, Head Group Strategy TVS Motor Company.
    “Siamo ansiosi di far conoscere ai consumatori italiani i nostri veicoli, forti del nostro solido record di oltre 4 milioni di clienti globali raggiunto lo scorso anno. Questo conferma le nostre capacità in termini di design, tecnologia e servizio, alimentando la nostra fiducia nell’ingresso in Europa. Invito tutti gli italiani a partecipare ai nostri prossimi test ride e open days per scoprire ciò che TVS ha da offrire”, ha aggiunto.
    Per TVS, l’obiettivo è diventare un top player del mercato puntando sulla soddisfazione del cliente, su prodotti tecnologicamente avanzati attenti alla sicurezza e alla sostenibilità, su offerte che copra tutte le esigenze (urbana, racing, commuting e leasure) e su una rete di distribuzione anche premium.
    “L’ingresso con una filiale diretta è un messaggio importante: significa un investimento importante e la volontà di avere un rapporto diretto i clienti italiani – ha affermato Giovanni Notarbartolo di Furnari, Direttore Generale di TVS Motor Italia – Entriamo con 8 modelli: 4 motociclette, 2 scooter e 2 scooter elettrici”.
    Per la prima categoria saranno disponibili l’Apache 310, a scelta nelle versioni RR e RTR, la Ronin 250 e come entry level il Rider 125. Per gli scooter saranno disponibili due 125: uno di questi è Jupiter con pedana piatta, spazio per due caschi sotto il sellino e un serbatoio esterno che non richiede di alzare il sellino.
    Seguono i due elettrici. Tra questi iQube S che, come affermato da Furnari, “ha portato la massificazione dell’elettrico in India dove solo lo scorso mese ne sono stati immatricolati 17mila”. Ma anche il TVS X, tra gli scooter più connessi e tecnologicamente all’avanguardia, che sarà disponibile in Italia da qui a sei mesi. Tutti i modelli potranno essere testati dai clienti attraverso una serie di Open days dedicati che partiranno il prossimo 2 giugno
    “Aprendo una filiale ed offrendo un’ampia gamma di prodotti, sia termici che elettrici, TVS Motor ha sottolineato la sua fiducia e la sua strategia a lungo termine per il mercato italiano. La nostra attenzione si concentrerà su due pilastri fondamentali: la qualità del prodotto e la soddisfazione del cliente. E’ con grande orgoglio, dunque, che intraprendo questa nuova straordinaria avventura con uno dei quattro principali produttori di 2 ruote al mondo”, ha concluso Furnari.

    – Foto xh7/Italpress –

    (ITALPRESS).

  • Spring FilmForum ultimi appuntamenti. “La zona di interesse” domani 16 maggio e “Ferrari” giovedì 23

    Spring FilmForum ultimi appuntamenti. “La zona di interesse” domani 16 maggio e “Ferrari” giovedì 23

    Gran Premio della Giuria a Cannes 2023 ed Oscar 2024 come miglior film internazionale e miglior sonoro, “La zona di interesse” di Jonathan Glazer, decisamente “il film dell’anno”, giovedì 16 maggio al CinemaTeatro Nuovo. Orario pomeridiano e serale. Settimana prossima, il 23 maggio, sarà la volta di “Ferrari” di Michael Mann.

    Penultimo appuntamento con la rassegna di Cinemateatro Nuovo di Magenta “Spring FilmForum” con il film più importante dell’anno: “La zona di interesse” di Jonathan Glazer. Produzione britannica-polacca-USA, la pellicola è stata candidata a diversi premi, vincendo l’Oscar 2024 per miglior film e per il miglior sonoro.
    Ed è proprio il sonoro originale, creato da Mica Levi, a divenire personaggio della storia, udibile ma invisibile, dandoci la chiave di lettura di questa ardita opera di Glazer.

    << A dieci anni di distanza da "Under the Skin", acclamato universalmente come una delle opere che ha meglio colto le inquietudini della contemporaneità, Jonathan Glazer si ripresenta con la trasposizione di un romanzo di Martin Amis. Siamo di fronte ad un film ambizioso e collocato in un'epoca storica tristemente nota, quella degli anni '40 e della messa in atto della Soluzione Finale da parte dei nazisti. Ma è chiaro fin da subito come non sia la ricostruzione storica a interessare il regista, bensì la messa in scena di una situazione paradossale, così estrema da trasformarsi in un laboratorio di analisi della banalità del male e della separazione tra percezione soggettiva e realtà oggettiva. >> (Emanuele Sacchi – MyMovies)

    << Glazer immerge i suoi attori in un passato/presente, come se fossero in una sorta di Grande fratello. Nessuno sul set, né il regista, né il cameraman, né il fonico: solo una serie di telecamere dappertutto, dissimulate fra le piante, e alcune visibili. Gli attori liberi di scegliere i gesti, le pause, i silenzi, il momento in cui dire la loro battuta. Il regista in un’altra stanza, di là dal muro. Poi, un lungo lavoro di montaggio, di ricomposizione delle immagini. Ma intanto, il tentativo di catturare una sorta di verità, di verità quotidiana. >> (Giovanni Bogani – MyMovies)
    Importantissimo anche l’apporto della fotografia di Lukasz Zal : “estraniante, nitida, tagliente”, con riflessi kubrickiani, hanekiani.

    LA TRAMA
    Rudolf Höss e famiglia vivono la loro quiete borghese in una tenuta fuori città, tra gioie e problemi quotidiani: lui va al lavoro, lei cura il giardino e i figli giocano tra loro o combinano qualche marachella. C’è un dettaglio però. Accanto a loro, separato solo da un muro, c’è il campo di concentramento di Auschwitz, di cui Rudolf è il direttore.

    ORARI SPETTACOLI:
    giovedì: 15.30 – 21.15

    Ingresso serale: € 6,00 – Ridotto CTN € 5,00 riservato a: soci PRO LOCO di Magenta, Marcallo con Casone, Corbetta, Santo Stefano Ticino, soci AUSER di Magenta, possessori della tessera “AMICI DEL CTN” e giovani fino ai 26 anni
    Al pomeriggio: Ingresso € 5,00 – Ridotto CTN € 4,00riservato a: soci PRO LOCO di Magenta, Marcallo con Casone, Corbetta, Santo Stefano Ticino, soci AUSER di Magenta, possessori della tessera “AMICI DEL CTN” e giovani fino ai 26 anni
    Informazioni, approfondimenti ed acquisto di biglietto (senza costi aggiuntivi) online: www.teatronuovo.com

  • 40 anni di Anffas.. e Alice nel paese delle meraviglie: ad Abbiategrasso un fine settimana di festa

    40 anni di Anffas.. e Alice nel paese delle meraviglie: ad Abbiategrasso un fine settimana di festa

    Proseguono i festeggiamenti per i 40 anni della presenza di ANFFAS ad Abbiategrasso. Nel weekend dal 17 al 19 maggio ci saranno tre giorni ricchi di eventi tra i Sotterranei del Castello e la Cooperativa Rinascita.

    L’invito della meritoria associazione abbiatense è quello di visitare la mostra fotografica dal titolo “Nel paese delle Meraviglie”, che si terrà nei sotterranei del Castello Visconteo di Abbiategrasso dal 17 al 19 maggio.

    La mostra, promossa da ANFFAS e realizzata con la preziosa collaborazione dell’Associazione Num De Bià di Abbiategrasso, verrà inaugurata venerdì 17 maggio alle 17.30. Conterrà uno spaccato della nostra realtà dove attraverso bellissime immagini si potrà vivere da vicino la nostra Associazione. Inoltre alla Cooperativa Rinascita di via Novara momenti di musica e convivialità: si parte venerdì col canto, sabato alle 19 apericena in Rinascita, alle 21 coro polifonico, domenica nei sotterranei del Castello (12.30) risottata pro Anffas.

  • Mulino Day 2024 al “Mulino Star Qua” di Nerviano: appuntamento domenica 19 maggio

    Mulino Day 2024 al “Mulino Star Qua” di Nerviano: appuntamento domenica 19 maggio

    Domenica 19 maggio 2024 torna l’annuale appuntamento con la festa del Parco dei Mulini: il Mulino Day. Giunto alla dodicesima edizione, questo evento vuole essere l’occasione per far conoscere e visitare le bellezze naturali, ambientali, architettoniche e storiche di un territorio che si affaccia sulle rive del fiume Olona e che abbraccia i comuni di Legnano, San Vittore Olona, Canegrate, Parabiago e Nerviano.

    Il Parco dei Mulini è facilmente raggiungibile e fruibile anche in bicicletta e a piedi, grazie a numerosi percorsi ciclo pedonali.

    Il Mulino Star Qua è felicemente posizionato all’interno del Parco dei Mulini, in Comune di Nerviano. Fra i mulini storici del fiume Olona sopravvissuti all’abbandono e all’incuria, è certamente quello che è arrivato sino ai nostri giorni più integro e con le strutture molitorie pressoché intatte .

    Inoltre è un luogo mantenuto vivo e fruibile grazie anche alla presenza di uno spaccio agricolo dove è possibile trovare prodotti sfiziosi e genuini. Curiosa la denominazione del mulino che si deve ad un episodio che lo vide protagonista nel lontano 1853, riportato su una lapide marmorea presente nel mulino.

    In occasione del Mulino Day, il MULINO STAR QUA – STRADA STATALE DEL SEMPIONE (LOC. MULINO STAR QUA) -NERVIANO (MI) organizza una giornata di festa con un ricco programma di eventi che comprenderà: visite guidate al mulino, musica, laboratorio per bambini, punto ristoro e bevande e tanto altro ancora.

    Alle 12,30 di domenica 19 maggio immancabile la gran risottata con il “Riso del Castello”

    Info e approfondimenti sulla pagina Facebook “Mulino Star Qua” o Instagram “mulino.star.qua”.
    Prenotazione obbligatoria contattando il numero 333 17 46 127 o il 340 33 82 026.

  • Renato Zero, esce “Vita”, terzo singolo estratto da “Autoritratto”

    Renato Zero, esce “Vita”, terzo singolo estratto da “Autoritratto”

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    ROMA (ITALPRESS) – Dopo La Ferita ed Eccoci Qui arriva in rotazione radiofonica da giovedì 16 maggio Vita, terzo singolo estratto da Autoritratto, l’ultimo album di Renato Zero pubblicato lo scorso dicembre per Tattica. La traccia 12 di Autoritratto, che porta la firma di Lorenzo Vizzini, è un autentico inno alla vita, che la celebra in tutta la sua bellezza accogliendo anche le sfide e le tempeste dell’esistenza. Vita impreziosisce la setlist di Autoritratto – I Concerti evento, l’avventura live di Renato Zero (prodotta da Tattica) che dopo le 14 date sold out di marzo a Firenze e Roma, tra giugno e luglio toccherà con doppia data Bari, Napoli e Santa Margherita di Pula (CA), e tra settembre e novembre arriverà nei palasport di Milano, Torino, Livorno, Bologna, Mantova, Pesaro, Perugia, Eboli, Messina e Roma.

    foto: ufficio stampa Goigest

    (ITALPRESS).