Categoria: Cultura e Tempo Libero

  • Teatro Navigli: venerdì 15, all’Annunciata di Abbiategrasso, Shakespeare… a pezzi

    Teatro Navigli: venerdì 15, all’Annunciata di Abbiategrasso, Shakespeare… a pezzi

    Venerdì 15 marzo 2024, h. 21.00 ABBIATEGRASSO Ex Convento dell’Annunciata (Via Pontida)
    TEATRANTI TRA TANTI – FACCIAMO A PEZZI SHAKESPEARE- Diretto da Alessandro Martorelli
    Con Antonio Pellegrini, Alessandro Martorelli, Alessandro Scafati Scenografie Mardin Nazad
    Luci Mario Angeloni

    Imperdibile appuntamento con il bardo di Stratford-upon-Avon in un florilegio rivisitato dei più celebri drammi shakespeariani. Venerdì 15 marzo, alle ore 21.00, presso l’ex Convento dell’Annunciata, andrà in scena lo spettacolo di Teatranti Tra Tanti Facciamo a pezzi Shakespeare, diretto da Alessandro Martorelli, con Antonio Pellegrini, Alessandro Martorelli e Alessandro Scafati.

    Una sfida ardua e folle: prendere le opere più famose di William Shakespeare e metterle in scena in tutti gli stili teatrali possibili. Dalla tragedia, alla commedia dell’arte, passando per il teatro d’avanguardia, l’improvvisazione, il teatro dialettale, fino al Musical. Il risultato è uno spettacolo così esilarante ed esplosivo che di sicuro avrebbe fatto divertire anche il Bardo… forse. Veloce, spiritoso e fisico, strappa risate sia a chiama il Bardo, sia, e soprattutto, a chi lo odia. Facciamo a pezzi Shakespeare è un’immersione leggera e stravagante nel mondo shakespeariano, un omaggio divertito e divertente al grande drammaturgo e al teatro in tutte le sue forme, in cui gli attori si fanno letteralmente in 100 per portare in scena tutti i principali personaggi delle opere, trascinando con sé il pubblico in una sorta di follia shakespeariana dove si ride anche per i delitti più atroci.
    Età consigliata: dai 3 anni


    BIGLIETTERIA E INFO

    biglietto intero 10€/ ridotto allievi scuola di Teatro dei Navigli 5€
    PREVENDITA
    I biglietti sono acquistabili presso la biglietteria di Teatro dei Navigli, c/o l’ex Convento dell’Annunciata ad Abbiategrasso, dal lunedì al venerdì dalle ore 15 alle ore 19; in alternativa
    possono essere acquistati online sul sito di Vivaticket o acquistati tramite Whatsapp business scrivendo al numero 3456711773, aggiungendo al carrello l’evento scelto. Se scegliete questa opzione d’acquisto vi verrà inviato un link dal quale procedere al pagamento. I biglietti potranno
    poi essere ritirati prima dello spettacolo.

    PRENOTAZIONI

    Per prenotare occorre mandare un messaggio o un whatsapp al numero sopra indicato o scrivere una mail a info@teatrodeinavigli.com, precisando nome e numero di biglietti.
    I biglietti prenotati andranno ritirati almeno 24h prima dello spettacolo.

  • Delusione per “Io, Capitano” di Garrone, l’Oscar va a “La zona d’interesse”. 7 statuette per “Oppenheimer”

    Delusione per “Io, Capitano” di Garrone, l’Oscar va a “La zona d’interesse”. 7 statuette per “Oppenheimer”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Nulla da fare per “Io, Capitano” di Matteo Garrone. L’Oscar 2024 per il Miglior Film Internazionale è andato a “La zona d’interesse” di Jonathan Glazer (Regno Unito).

    A fare incette di statuette è stato “Oppenheimer” di Christopher Nolan, che si aggiudica tra le altre quelle per il Miglior Film, la miglior regia e i migliori attori protagonista e non protagonista: Cillian Murphy e Robert Downey Junior. A Emma Stone l’Oscar per la migliore attrice protagonista per “Povere Creature!” di Yorgos Lanthimos.

    Miglior Film d’animazione “Il ragazzo e l’airone” di Hayao Miyazaki.

    – Foto: Agenzia Fotogramma –

    (ITALPRESS).

  • Maria Airoldi è la trecatese dell’anno

    Maria Airoldi è la trecatese dell’anno

    E’ Maria Airoldi, presidente della Schola Cantorum “San Gregorio Magno” e volontaria dell’associazione Sportello Vita, la “Donna trecatese dell’anno”. Il riconoscimento le è stato consegnato nel pomeriggio di venerdì 8 marzo, nel salone delle feste di Villa Cicogna, durante una cerimonia prevista dal cartellone di eventi “Donne di cuore, donne nel cuore” organizzato dalla Città di Trecate insieme con le associazioni locali in occasione della Giornata internazionale della donna.

    Il pomeriggio è stato aperto dalla presentazione del progetto artistico “Mosche bianche”: nel salone delle feste è stata presentata al pubblico l’installazione <>. Veronica Armani ha spiegato che <<”Mosche bianche, alla quale partecipano numerose artiste locali, sarà a Trecate il prossimo 25 novembre, in occasione della Giornata per il contrasto della violenza sulle donne: l’obiettivo è mettere in luce il ruolo femminile nella vita artistica contemporanea, dimostrando che le donne nell’arte non sono, appunto, “mosche bianche” delle quali ricordarsi solo in date particolari, ma sono presenze vive e determinanti>>.

    Proprio <<>.

    Il vicesindaco Rossano Canetta ha dal canto suo messo in luce <>.
    Maria Airoldi ha dal canto suo rimarcato che <>.

    Al termine della premiazione è stata la volta del momento <>. Si sono dunque susseguite nella lettura Maria Luisa Cantone con “I disaròta” (“Ti dirò”) e “Ara sücrera” (“La zuccheriera”), Piera Garavaglia con “Un témp” (“Una volta”) e “Ara bügà” (“Il bucato”) e Lina Gabriella Zanaria con “Sögn” (“Sogno”) e “Dòn” (“Donne”).

    E’ quindi seguito il momento di intrattenimento curato da Francesco Cusaro della cooperativa sociale “La Cometa” con suo figlio Carlo, che hanno proposto brani di musica leggera italiana. <>.

    Al termine dell’esibizione l’Amministrazione ha offerto un aperitivo a tutti i presenti.

  • Lule Onlus, due iniziative ad Abbiategrasso

    Lule Onlus, due iniziative ad Abbiategrasso

    Tre serate di incontri per scoprire LULE ONLUS e le esperienze di volontariato legate all’emersione dalla tratta di esseri umani, all’integrazione, alla disabilità e l’autonomia sociale.

    Appuntameto il 12 Marzo ORE 21.00 – 22.30 c/o Ex Convento dell’Annunciata | Sala 3 | Via Pontida 22, Abbiategrasso. A segyure lunedì 18 e martedì 26 marzo | ORE 21.00 – 22.30
    c/o Castello Visconteo | 1° piano – Sala Lim | Piazza Castello, Abbiategrasso – ingresso della Biblioteca.

    E’ inoltre in programma un Incontro sulla Tutela delle Donne Vittime di Violenza
    Vi invitiamo a partecipare il 18 marzo presso il suggestivo Castello Visconteo di Abbiategrasso. Tema dell’incontro: Tutela e Protezione delle Donne Vittime di Violenza con la nostra Elisabetta Umidi, la sua Equipe in collaborazione con Associazione Telefono Donna.

    Questa iniziativa fa parte della rassegna “La Gentil Forza delle Donne”, promossa dal Comune di Abbiategrasso.

    Dove: Castello Visconteo di Abbiategrasso
    Quando: 18 marzo
    Orario: 21:00

  • Al cinema “Race for Glory – Audi vs Lancia”, la storia della 037

    Al cinema “Race for Glory – Audi vs Lancia”, la storia della 037

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – Dopo il debutto negli Stati Uniti e Canada a dicembre e l’approdo in Francia a febbraio, la pellicola arriva nelle sale italiane, a partire da giovedì 14 marzo, distribuita da Medusa Film. “Race for Glory – Audi vs Lancia” racconta la storia del Team Lancia, guidato da Cesare Fiorio e dal pilota tedesco Walter Ròhrl a bordo dell’iconica Lancia Rally 037 che vinse il Campionato del Mondo di Rally del 1983, l’ultima vittoria nella competizione di una vettura a trazione posteriore, contro rivali già dotate di trazione integrale. “E’ con grande orgoglio che grazie al film “Race for Glory – Audi vs Lancia” celebriamo il successo della Lancia Rally 037 al Campionato del Mondo di Rally del 1983 che diede vita a una delle più grandi sfide dello sport, conquistando appassionati in tutto il mondo e diventando una pietra miliare nella storia sportiva di Lancia. L’impresa, infatti, segnò l’inizio di un periodo d’oro per Lancia, ancora oggi il marchio con il maggior numero di vittorie nel mondo dei rally” ha dichiarato Luca Napolitano, CEO del marchio Lancia.
    “Sono felice di poter celebrare la storia della squadra Corse Lancia, una squadra forte, fatta di piloti, ingegneri e progettisti che con tanta passione hanno compiuto insieme a me delle imprese epiche ottenendo successi indimenticabili nel corso degli anni: 15 Campionati del Mondo di Rally, tre Campionati del mondo costruttori Endurance, una 1000 miglia, due Targa Florio e una Carrera Panamericana. E oggi è ancora più importante celebrare questa storia nell’anno in cui il marchio Lancia riparte, grazie a Stellantis” ha dichiarato Cesare Fiorio.
    Riccardo Scamarcio, Volker Bruch e Daniel Brùhl sono i protagonisti della pellicola. Nel cast anche Katie Clarkson-Hill, Esther Garrel, Giorgio Montanini, Gianmaria Martini, Haley Bennett. “Race for Glory – Audi vs Lancia” è un film di Stefano Mordini, scritto da Filippo Bologna, Stefano Mordini, Riccardo Scamarcio. Una produzione Lebowski con Rai Cinema, coprodotto da Davis Film in associazione con Mas S.r.l., prodotto da Riccardo Scamarcio e Jeremy Thomas, coprodotto da Victor Hadida.
    Le riprese sono state effettuate lo scorso anno in Italia, coinvolgendo luoghi iconici di Torino, città in cui nasce il marchio Lancia nel 1906, collaborando con Film Commission Torino Piemonte. Tra questi luoghi il grattacielo Lancia, gli uffici di Mirafiori e altre locations di Stellantis tra le quali il Proving Ground di Balocco. Sono inoltre state utilizzate alcune vetture storiche parte del parco vetture dell’Heritage Hub di Stellantis tra cui ovviamente l’iconica Lancia Rally 037, una delle 9 vetture che hanno ispirato il design delle vetture future del marchio. Meglio conosciuto con la sigla di progetto “037”, il modello nasce sulla base della Beta Montecarlo e rappresenta appieno l’animo del marchio, fatto di forme geometriche radicali, unite a un design elegante ed esclusivo, che danno vita a una vettura sempre pronta a superare ogni ostacolo. L’esordio ufficiale avviene al Salone di Torino del 1982 con la versione stradale, con 200 esemplari prodotti propedeuticamente all’entrata nel mondo del Rally.
    Caratterizzata da forme “funzionali” e spigolose, sia nel frontale che nel posteriore, la Lancia Rally 037 presenta una struttura mista, monoscocca e tubolare, che viene “vestita” con una carrozzeria aggressiva ed elegante al contempo, firmata dall’atelier Pininfarina. Per raggiungere la massima efficienza, viene realizzata in poliestere con rinforzi in vetroresina, mentre i due cofani, motore e baule, possono essere smontati integralmente, così come alcune “appendici” aerodinamiche sul montante e sulla coda, tra cui un vistoso spoiler posteriore, la rendono ancora più performante.
    La natura sportiva degli esterni si riflette anche negli interni, minimalisti e razionali, che rappresentano la quintessenza della competizione.
    La Lancia Rally 037 è una sportiva pura che incarna la famosa vittoria di Davide contro Golia: non a caso, a distanza di quarant’anni, è ancora l’ultima vettura a due ruote motrici che è stata in grado a vincere il Mondiale di Rally. Una vera e propria impresa, che ha consacrato il modello nell’Olimpo delle vetture immortali, raggiunta battendo avversari più potenti e, soprattutto, dotati di trazione integrale.
    Il 7 ottobre 1983, data indelebile nel cuore di tutti gli appassionati delle corse, la Lancia Rally 037 trionfa al Rally di Sanremo aggiudicandosi, con due gare d’anticipo, il quinto Campionato Mondiale Costruttori della sua storia. Un risultato strepitoso per una tappa interamente “firmata” dal marchio italiano, che contava ben quattro vetture nelle prime cinque posizioni finali. In pochissimo tempo, la Lancia Rally 037 conquista anche il secondo posto nel Mondiale Piloti con Walter Ròhrl e il Campionato Europeo ed Italiano con Miki Biasion.
    Da sempre Lancia è legata al mondo della sportività e delle corse. Lo straordinario palmares è frutto dell’unione tra leggendarie vetture da gara, brutali ed efficienti, e lo spirito di squadra italiano unito alla passione della Squadra Corse Lancia. Un connubio che ha permesso al marchio di dominare per più di 20 anni nei Rally, non solo tecnicamente, ma anche dal punto di vista sportivo. Auto innovative, ma anche soluzioni innovative in termini di gestione della gara: la Squadra Corse Lancia fu infatti la prima ad adottare il cambio gomme in prova speciale, per ottimizzare l’uso degli pneumatici in funzione del tipo di fondo stradale. L’attività sportiva di Lancia ha origini antiche, con Vincenzo Lancia stesso che ama gareggiare e vince diverse corse già nel biennio 1908-1909. La Casa torinese torna ufficialmente alle corse nel 1951, su decisione di Gianni Lancia, figlio del fondatore e appassionato di automobilismo sportivo. L’anno successivo nasce la Scuderia Lancia e nel biennio ’54 e ’55 la monoposto Lancia D50 è protagonista in Formula 1. Poi, negli anni Sessanta, il marchio italiano torna ufficialmente a gareggiare nei Rally e rinasce la Squadra Corse Lancia, con l’emblema dell’elefantino rosso e la sigla HF (High Fidelity). Il 1974 è l’anno del debutto ufficiale della Lancia Stratos HF, la prima auto al mondo a essere progettata appositamente per i Rally con una sola missione: essere imbattibile su qualunque terreno.
    Un passaggio propedeutico per arrivare all’impresa del 1983, sotto la guida di Cesare Fiorio, l’uomo che ha reso possibile l’impossibile, combinando le migliori competenze con la sua passione e quelle della sua squadra. Negli anni successivi, Lancia punta le sue carte sulla Delta HF 4WD a trazione integrale che, insieme alle successive Delta HF integrale e integrale 16V, dominano la scena dei Rally per sei anni a partire dal 1987. Il bilancio è di ben dieci titoli mondiali, 46 vittorie assolute su 66 partecipazioni a gare mondiali, più altre innumerevoli affermazioni in gare nazionali, facendo di Lancia Delta la vettura più vincente della storia di questa disciplina.

    foto: ufficio stampa Stellantis

    (ITALPRESS).

  • “Filosofarti 2024” fa tappa a Somma Lombardo con lo spettacolo conferenza di Marta Malacrida e Michela Prando

    “Filosofarti 2024” fa tappa a Somma Lombardo con lo spettacolo conferenza di Marta Malacrida e Michela Prando

    All’interno del ricco e interessante programma di Filosofarti 2024, Festival di Filosofia quest’anno dedicato al tema “Visibile / Invisibile”, un appuntamento fa tappa anche a Somma Lombardo. Si tratta dell’evento “Sono come una porta di vetro trasparente” Fenomenologia dell’adolescenza tra visibile e invisibile, Spettacolo-conferenza con Marta Malacrida e Michela Prando.

    Uno spettacolo non spettacolo e una conferenza non conferenza, che nasce dalla comune esperienza delle due donne, dal lavoro degli ultimi anni di Michela Prando con i laboratori teatrali per ragazzi e dagli incontri di Marta Malacrida sempre con i giovani.

    Proprio all’interno di questi laboratori teatrali sono emersi racconti e parole, rappresentazioni di sé molto veritiere da parte degli adolescenti che hanno mostrato il loro lato più vero, protetti dalla maschera del teatro. E questi racconti sono diventati sotto la mano sapiente di Michela Prando un copione teatrale originale che va in scena per la prima assoluta giovedì 14 marzo alle ore 20.45 in Sala Polivalente a Somma Lombardo.

    Perché spettacolo conferenza? Perché il racconto ogni tanto si mette in pausa per permettere alla dottoressa Malacrida di intervenire, con riflessioni e la condivisione di ulteriori esperienze terapeutiche che possono aiutare gli adulti a comprendere e sbrogliare il mondo degli adolescenti, dando una lettura psicologica alle parole degli stessi ragazzi e con la volontà di abbattere la “quarta parete” coinvolgendo anche il pubblico.

    Molte le tematiche emerse nei laboratori e nelle sedute di psicoterapia: il bisogno di essere visti, il ritiro sociale, la bellezza, il corpo e il tempo, argomenti che hanno come filo conduttore proprio la “porta di vetro” metafora di un filtro che distorce la realtà, ma di fatto non nasconde completamente e mette in mostra tutte le fragilità e le insicurezze.

    Donata Valenti, Assessore alla Cultura Comune di Somma Lombardo
    .

    Michela Prando, attrice, autrice, regista e pedagogista
    .

    Marta Malacrida, psicologa, psicoterapeuta, autrice e formatrice
    < È una gioia poter proporre questo evento perché i ragazzi si sono descritti come una porta di vetro trasparente che mi sembra una metafora perfetta della loro fragilità ma anche della loro necessità di essere visti che troppo spesso si scontra con il mondo adulto il cui sguardo li trapassa ma non li vede davvero. Speriamo che sia un’occasione soprattutto per noi adulti per passare attraverso questa porta e finalmente guardarli davvero.>

  • Francesco De Gregori torna in concerto questa estate in tutta Italia

    Francesco De Gregori torna in concerto questa estate in tutta Italia

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – A distanza di oltre 2 anni dall’ultimo tour solista, questa estate Francesco De Gregori tornerà in concerto con la sua band per più di 20 date, portando la sua musica in tutta la penisola. Sul palco, il cantautore romano proporrà al pubblico i brani con cui ha segnato per sempre la storia della musica italiana, accompagnato dalla sua band composta da Guido Guglielminetti (basso e contrabasso), Carlo Gaudiello (tastiere), Primiano Di Biase (hammond), Paolo Giovenchi (chitarre), Alessandro Valle (pedal steel guitar e mandolino) e Simone Talone (percussioni). Corista: Francesca La Colla. Aprirà i concerti Angela Baraldi, già ospite di alcuni tour del cantautore romano, la prima volta nel 1993. Queste le prime date: 12 luglio al Palazzo Farnese di Piacenza nell’ambito di Piacenza Summer Cult,
    13 luglio all’anfiteatro del Vittoriale di Gardone Riviera (BS) nell’ambito di Festival Tener-a-mente, 16 luglio in Piazza Alfieri ad Asti nell’ambito di Asti Musica, 18 luglio al Castello Scaligero di Villafranca (VR) nell’ambito di Villafranca Festival, 19 luglio al Castello di Udine nell’ambito di Udinestate, 21 luglio a Villa Erba di Cernobbio (CO) nell’ambito di LeSerre Music&Comedy Festival. 22 luglio al Castello Carrarese di Este (PD) nell’ambito di Estestate, 26 luglio all’Anfiteatro Romano di Pompei (NA) nell’ambito di BOP – Beats of Pompei, 28 luglio in Piazza Garibaldi a Cervia (RA), 1 agosto a Villa Bellini di Catania nell’ambito di Sotto il Vulcano Fest, 3 agosto alla Scalinata della Cattedrale di Noto (SR) nell’ambito di Le Scale della Musica, 4 agosto al Teatro di Verdura di Palermo.

    foto: ufficio stampa Parole e d’Intorni

    (ITALPRESS).

  • Domenica 10, al Guado di Robecchetto, una conferenza dedicata al grande Walter Chiari

    Domenica 10, al Guado di Robecchetto, una conferenza dedicata al grande Walter Chiari

    Un’altra grande occasione di cultura e approfondimento, al Guado di Robecchetto. Francesco Oppi ha imbandito una tavola succulenta per domenica 10 marzo, quando alle 16.30 dedicherà un incontro conferenza a Walter Chiari, icona dellla commedia e del cinema italiano, che l’8 marzo avrebbe compiuto 100 anni.

    Assieme a Francesco Oppi ci sarà il grande Tatti Sanguineti, critico cinematografico e autore televisivo tra i più importanti in Italia. Con loro anche Franco Melis, a fianco di Sanguineti dal 2011. La dimostrazione che al Guado si continua a parlare e diffondere cultura, a ogni livello e da ogni latitudine o punto di vista.

    Walter Chiari è stato un gigante che nella sua carriera ha fatto tv e cinema, e in quest’ultimo – che forse ha amato meno della prima – ha lavorato al fianco di nomi come Vittorio Gassman e Aroldo Tieri, Raimondo Vianello e Ugo Tognazzi, Vittorio De Sica e Luchino Visconti. Interpretando film di serie A e di serie B, ma sempre portandosi appresso quella faccia e quel talento. Oggi Iris – canale della piattaforma digitale terrestre Mediaset Premium – torna a puntare i riflettori su Walter Chiari, a vent’anni dall’ultimo suo film (Tracce di vita amorosa di Peter Del Monte, 1990) e a diciannove dalla sua morte, avvenuta il 20 dicembre 1991. Da lunedì, infatti, va in onda Il cinema ritrovato: Tatti Chiari amicizia lunga, una carrellata lunga quasi un mese (fino al 22 ottobre, ore 15) fatta di quindici film interpretati da Walter Chiari, puntualmente introdotti da un prologo di otto minuti nel quale il critico cinematografico, e grande amico dell’attore, Tatti Sanguineti racconta aneddoti, curiosità e chicche sulla vita di Chiari. Tra i film in agenda, titoli come Il sogno di Zorro, È l’amore che mi rovina e O.k. Nerone, tutti diretti da Mario Soldati, Gli eroi del West e I Magnifici Tre recitati con Vianello e Tognazzi, e Io, io, io… e gli altri di Alessandro Blasetti. E così dalla bocca del critico, oggi sodale del Pierino nazionale in Chiambretti Night, affiora un Walter Chiari non sempre noto, e comunque sempre affascinante.

    Il Walter Chiari che non amava troppo il cinema, al quale preferiva la tv: «Diceva sempre che il cinema non faceva per lui – spiega Tatti Sanguineti – Era un lamento istintivo, ma che aveva una sua ragione: Walter temeva sopra tutto la noia, e i tempi morti del cinema, dalle prove luci al trucco, erano per lui letali. Semplicemente, Walter non prendeva sul serio il cinema, gli preferiva senza dubbio il varietà». Chiari e le donne (tra le sue conquiste Ava Gardner, Mina, Maria Gabriella di Savoia), Chiari e gli eccessi, Chiari e le rivalità coi colleghi: anche questi lati del grande attore emergeranno dai prologhi firmati da Tatti Sanguineti. «Lo conobbi nel 1983 – conclude il critico -. Lui era sul viale del tramonto, ma mi cambiò la vita». E se si chiede all’amico che fu se si sente, talvolta, osservato da Walter, Sanguineti risponde: «Io sono un ligure che non crede nemmeno alla focaccia e al pan bagnato. Non credo, e quindi so di averlo definitivamente perso. E questo mi provoca rabbia».

    Ingresso libero con prenotazione obbligatoria. I posti sono limitati. Mandare un messaggio whatsapp al 392 1984782 (Franca).

  • Abbiategrasso: con Iniziativa Donna, il 17 marzo, ‘Donne straordinarie’

    Abbiategrasso: con Iniziativa Donna, il 17 marzo, ‘Donne straordinarie’

    Domenica 17 marzo 2024 alle 16:00 presso la sala Consiliare del Castello Visconteo di Abbiategrasso, sarà una occasione per condividere emozioni con la rappresentazione di DONNE STRA-ORDINARIE.

    La storia delle donne è una storia spesso ancora misconosciuta, sepolta, dimenticata, considerata “secondaria” perché di donne che “ce l’hanno fatta” nella Storia umana ce ne sono poche. In ogni ambito della cultura e del sapere ci sono però donne che grazie a coraggio, passione e determinazione sono riuscite a raggiungere risultati eccelsi, superando barriere apparentemente insormontabili e abbattendo pregiudizi. Il mondo delle arti, a lungo considerato appannaggio maschile (così come le scienze, la politica, e si potrebbe continuare), è abitato da donne eccezionali per grandezza e per il loro essere fuori dall’ordinario: donne, appunto, STRA-ORDINARIE. Straordinarie per la loro capacità a rompere abitudini costringenti, penetrare in territori prima inesplorati, affermarsi come originali personalità nella società del loro tempo.

    Alcune di queste donne sono oggetto della narrazione, fra racconto e musica: l’attrice teatrale Adelaide Ristori, la scrittrice Virginia Woolf, la pittrice Frida Khalo e la cantante Nina Simone. Le loro sono storie da conoscere, esempi emblematici e costruttivi per le nuove generazioni.

    Vi aspettiamo e al termine… golosità e chiacchiere- Inziativa Donna

  • Su Rai1 Alda Merini rivive in “Folle d’amore”

    Su Rai1 Alda Merini rivive in “Folle d’amore”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – La vita straordinaria della grande poetessa Alda Merini: dal disagio psichico alla maternità, dagli amori impossibili fino all’accesso alla cultura e alla fama: è “Folle d’amore”, il film che Rai1 propone giovedì 14 marzo in prima serata. Prodotto da Jean Vigo Italia e Rai Fiction e diretto da Roberto Faenza, il film ripercorre la vita della Merini (interpretata da Laura Morante e Rosa Diletta Rossi), a partire dall’adolescenza, nel secondo dopoguerra, quando Alda ha già il dono di scrivere poesie che, però, non viene compreso e incoraggiato in famiglia. Seguono le prime pubblicazioni, il primo amore con lo scrittore Giorgio Manganelli; l’incontro con Ettore Carniti che diventerà suo marito e il padre delle sue figlie ma che la farà ricoverare in manicomio dopo una grave crisi di nervi, senza immaginare che quella terribile esperienza, tra un ricovero e l’altro, durerà ben dieci anni; il rapporto con Enzo Gabrici, lo psichiatra che l’ha in cura e che la spinge a riprendere l’attività poetica dopo anni di buio e di silenzio; l’incontro e il breve matrimonio con il poeta Michele Pierri. Tutta la vita, insomma, raccontata da Alda a un giovane intellettuale, Arnoldo Mosca Mondadori (Federico Cesari).
    «Il servizio pubblico ha il dovere di illuminare donne come Alda Merini e riportarle in vita per capire davvero cosa è stato il passato per poter vivere il presente» osserva la direttrice di Rai Fiction Maria Pia Ammirati, sottolineando come «la tematica manicomiale sia ancora oggi molto presente nella nostra società. Le difficoltà di stare al mondo non sono finite con la Merini. Anzi, forse sono peggiorate in una società sempre più stressante». Per la Ammirati in “Folle d’amore” «accanto alla biografia della Merini ci sono tanti temi: il manicomio, i rapporti tra varie generazioni, i rapporti matrimoniali e i rapporti di amicizia che per lei sono stati fondamentali soprattutto nell’ultima parte della sua vita».
    «Quando mi hanno proposto di interpretare la Merini avevo un pò paura perchè è un personaggio reale che tutti ricordano e perchè non le somiglio, sono toscana e come imitatrice faccio un pò schifo – racconta Laura Morante – Poi, però, ho capito che Faenza non cercava un’imitazione ma un’interpretazione. Non dovevo imitarla ma evocarla. Se ci sono riuscita, vuol dire che lei in qualche modo mi ha dato una mano».
    Rosa Diletta Rossi, che interpreta la Merini da giovane, ha, invece, «voluto raccontarla con gli occhi della speranza di vita di una donna che non ha ceduto alla disumanità del ricovero, a quella sporcizia dell’animo e si è sempre voluta elevare. Ha lavorato sempre tanto sul perdono. Lei diceva di non credere nella follia ma nella mancanza d’amore e nel manicomio c’era proprio questo. L’unico modo per curare, per lei, era amare».
    A curarla in manicomio è stato il dottor Enzo Gabrici che in “Folle d’amore”, ha il volto di Giorgio Marchesi: «Per Alda la cura era l’amore. Lei diceva: “Il malato dimentica che la prima cosa è amare se stessi. Quello che faceva il manicomio era questo, togliere la dignità. I malati era un problema che la società non doveva vedere e, dunque, li rinchiudeva, li costringeva, li umiliava».
    A raccogliere il racconto della sua vita dalla stessa Merini, nel film, è Arnoldo Mosca Mondadori che oggi ricorda: «Io entravo in casa e la trovavo accucciata nel letto. Chiamava la mamma, era disperata, piangeva. La accarezzavo, ricordo quella fronte fredda. Alda era estremamente umana ma era attraversata dal dono della poesia». Il ricordo è anche sul loro rapporto professionale: «Io le davo un argomento e lei scriveva. Un giorno, ad esempio, ero stato ad Assisi, sulla tomba di San Francesco, e le chiesi di diventare la voce del Santo. Prima mi insultò, perchè era terribile, ma dopo venti minuti mi chiamò e mi disse: “Scrivi”. Nel giro di poco tempo mi dettò un libro, era diventata la voce di san Francesco. In seguito lo portai a Lucio Dalla che ne fece un’opera musicale che fu rappresentata nella Basilica Superiore, ad Assisi».
    Nel cast di “Folle d’amore” ci sono anche Mariano Rigillo, Sofia D’Elia, Luca Cesa e Alessandro Fella.
    -foto ufficio stampa Rai-
    (ITALPRESS).