Categoria: Cultura e Tempo Libero

  • Arte, al via la 23^ edizione del Premio Cairo

    Arte, al via la 23^ edizione del Premio Cairo

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – Appuntamento con l’arte contemporanea per la 23ª edizione del Premio Cairo, organizzato dal mensile ARTE di Cairo Editore, diretto da Michele Bonuomo, che sta per entrare nella fase finale con la serata di premiazione di lunedì 14 ottobre nella sede espositiva del Museo della Permanente di Milano. A seguire la mostra aperta al pubblico dal 15 al 20 ottobre.
    “Venti giovani artisti emergenti, venti linguaggi espressivi differenti, venti identità fortemente caratterizzate. E un unico stato d’animo che attraversa le loro opere: una precarietà esistenziale generata e alimentata dalla realtà inquieta e sempre più drammatica con cui l’arte si trova a fare i conti, al fine di governarla e trasformarla, offrendo la sua energia creativa come rinnovata ‘forma di speranzà – dice Michele Bonuomo, direttore di ARTE – Un impegno affrontato con consapevolezza dai protagonisti della 23ª edizione del Premio Cairo e onorato dalle opere proposte, ognuna messa a punto nelle forme che meglio definiscono la loro personale “storia dell’arte”. Opere, dunque, create con una pluralità di dispositivi espressivi: da quelli mai esausti della pittura e della scultura ad altri mutuati da ipertecnologie in continua evoluzione e da guardare senza pregiudizi. Una varietà di linguaggi che testimonia lo stato attuale della ricerca d’arte contemporanea, e allo stesso tempo – come suggerisce il critico e storico dell’arte svizzero Hans Ulrich Obrist – “costituisce una delle più confortanti forme di resistenza al progressivo uniformarsi dei modi di vivere, grazie alla creazione infinita e formidabile di commistioni locali e alla capacità inesauribile di coltivare la diversità”. Una ricchezza di espressioni e di prese di coscienza, dunque, a dimostrazione che l’arte, in ogni sua manifestazione e in ogni contesto, è un solido muro di difesa contro minacce d’ogni sorta.
    E un’irrinunciabile speranza”.
    I venti giovani artisti selezionati dalla redazione di ARTE per il 23° Premio Cairo sono: Thomas Berra, Chiara Calore, Tomaso De Luca, Pietro Fachini, Emilio Gola, Giuseppe Lo Schiavo, Giulia Maiorano, Giulia Mangoni, Pietro Moretti, Matteo Pizzolante, Aronne Pleuteri, Vera Portatadino, Carlo Alberto Rastelli, Marta Ravasi, Adelisa Selimbašic, Davide Serpetti, Arjan Shehaj, Luca Staccioli, Maddalena Tesser, Flaminia Veronesi.
    Ciascuno presenterà un’opera inedita che sarà valutata dalla giuria presieduta da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente dell’omonima Fondazione di Torino, coadiuvata da esperti di grande autorevolezza del mondo dell’arte; Luca Massimo Barbero, direttore Istituto di Storia dell’Arte-Fondazione Giorgio Cini di Venezia; Ilaria Bonacossa, direttrice del Palazzo Ducale di Genova; Bruno Corà, Presidente della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri di Città di Castello; Lorenzo Giusti, direttore Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea (Gamec) di Bergamo; Gianfranco Maraniello, direttore Polo Museale del Moderno e Contemporaneo del Comune di Milano; Renata Cristina Mazzantini, direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma; e infine il maestro Emilio Isgrò, inventore della “cancellatura”, uno dei protagonisti italiani più autorevoli a livello internazionale nel mondo dell’arte contemporanea.
    La proclamazione dell’opera vincitrice della 23esima edizione del Premio Cairo si terrà il 14 ottobre al Museo della Permanente di Milano e potrà essere seguita in streaming su corriere.it, grazie alla media partnership per l’ottava edizione consecutiva con Corriere della Sera. Il premio inoltre vede al suo fianco LifeGate in qualità di partner ambientale per la compensazione dell’impronta di carbonio generata dall’evento.
    Nato nel 2000 dalla volontà del presidente Urbano Cairo di sostenere i giovani artisti italiani e di far conoscere al pubblico nuovi protagonisti, nuove tendenze e nuovi linguaggi presenti nella ricerca d’arte contemporanea, il Premio Cairo si è confermato nel tempo come la più autorevole e prestigiosa opportunità per i giovani artisti in Italia.
    Un importante trampolino di lancio che offre agli artisti la duplice opportunità di consolidarsi nel panorama artistico nazionale ed internazionale e di vivere una grande esperienza: selezionati dalla redazione di Arte e chiamati a realizzare per l’occasione opere inedite. Per l’autore dell’opera vincitrice è previsto un premio di 25mila euro; inoltre, l’opera entrerà a far parte della Collezione del Premio Cairo.
    “Dal 2000 il premio rappresenta un palcoscenico in cui più di 400 artisti selezionati dalla redazione di Arte hanno potuto mostrare il loro talento e la loro creatività sottoponendo le proprie opere al giudizio di una giuria di esperti di altissimo profilo – dice Urbano Cairo, presidente di Cairo Editore -. Siamo stati tra i primi a credere e a sostenere l’importanza di valorizzare i giovani emergenti nell’ambito dell’arte contemporanea; il loro successo, testimoniato dagli oltre cinquanta artisti che dopo aver partecipato al premio hanno avuto la possibilità di esporre le proprie opere alla Biennale di Venezia, ci rende orgogliosi per aver dato un contributo concreto alla crescita di questi giovani talenti”.
    Dal 15 al 20 ottobre l’esposizione delle 20 opere, insieme all’intera Collezione Premio Cairo di tutti i lavori premiati nelle precedenti edizioni, sarà aperta gratuitamente al pubblico nella splendida cornice del Museo della Permanente di Milano.
    Sulla pagina Instagram @premiocairo si potrà seguire l’intero percorso del Premio Cairo 2024, con tutte le novità, gli artisti, le opere e gli aggiornamenti in tempo reale fino alla proclamazione dell’artista vincitrice/vincitore e gli highlights della serata inaugurale. Il Premio sarà raccontato anche da una squadra di art influencer tra i più seguiti e apprezzati su Instagram e TikTok.
    Ulteriori informazioni sul premio e sulla sua storia sul sito premiocairo.com.
    Il Premio Cairo è sostenuto da una importante campagna di comunicazione: promozione stampa pianificata sul Corriere della Sera, sul mensile Arte e sugli altri periodici di Cairo Editore, radio su Monte Carlo e LifeGate Radio, TV su La7, digital e social con LifeGate e affissioni nel centro di Milano.

    – foto ufficio stampa Cairo Editore –
    (ITALPRESS).

  • Al via la nuova campagna pubblicitaria di Alfa Romeo Tonale

    Al via la nuova campagna pubblicitaria di Alfa Romeo Tonale

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – E’ on air la nuova campagna pubblicitaria dedicata ad Alfa Romeo Tonale, il modello pluripremiato con cui il Brand ha fatto il suo ingresso nel mondo dell’elettrificazione mantenendo intatto il suo DNA di nobile sportività italiana dal 1910. In un’epoca dove l’intelligenza artificiale e la tecnologia sembrano aver preso il sopravvento, la nuova campagna di Alfa Romeo Tonale pone una domanda cruciale: è ancora possibile vivere emozioni vere? La risposta è sì, se a farlo è un’auto capace di risvegliare al suo passaggio uomini e donne alienati, immersi nei loro dispositivi e distanti l’uno dall’altro. “Alfa Romeo fa strada alle emozioni: libertà, carattere, ribellione alla fredda razionalità. Il nuovo spot di Tonale afferma con decisione che non siamo cloni digitalizzati e uniformati a regole imposte da altri, ma individui mossi dal bisogno di vivere la nostra esistenza con passione, emozionandoci grazie alle relazioni simbiotiche che creiamo, anche con la nostra vettura. La scelta di utilizzare la voce di Charlie Chaplin tratta dal film ‘Il Dittatorè rappresenta un manifesto che rivendica nel profondo il bisogno innato di emozionarsi ed emozionare” dichiara Eligio Catarinella, Head of Marketing & Communications Alfa Romeo.
    Il video è stato diretto dal regista Reynald Gresset e le immagini sono accompagnate dalla voce di Charlie Chaplin, tratta da “Il grande dittatore”, che tocca le corde più profonde del nostro animo con le sue parole-monito registrate oltre 80 anni fa. A completare l’atmosfera del film è la suggestiva colonna sonora scelta per lo spot: il brano “L’estasi dell’oro”, capolavoro del maestro Ennio Morricone, che eleva ulteriormente il coinvolgimento emotivo dello spettatore. Suggella lo spot il claim “It’s time to feel human again. Non siamo nulla senza emozioni” che sottolinea l’attitudine di Tonale a superare qualunque aspettativa regalando una driving experience unica al mondo, soprattutto se si è al volante della versione top di gamma Plug-In Hybrid Q4 da 280 CV, che ridefinisce il paradigma di “Sportività Efficiente”. Infatti, permette di accedere nei centri cittadini senza alcuna limitazione e assicura oltre 80 Km di autonomia in full electric, per la massima mobilità quotidiana; più di 600 km di autonomia complessiva, per affrontare lunghi tragitti extraurbani; e infine 280 cv di potenza complessiva, per garantire tutta la dinamica di guida e la sportività Alfa Romeo.
    Le stesse emozioni si possono vivere a bordo delle altre tre versioni in gamma (Tributo Italiano, Veloce e Sprint), ciascuna con una dotazione specifica e una personalità distintiva. Oltre alla motorizzazione Plug-In Hybrid Q4 da 280 CV, il cliente può scegliere la configurazione MHEV con propulsore 1.5 4 cilindri da 130 CV oppure da 160 CV, a seconda degli allestimenti. Per entrambi i livelli di potenza, il motore è abbinato alla nuova trasmissione automatica a doppia frizione a sette marce nella quale è integrato un motore elettrico “P2” 48V da 15 kW e 55 Nm (135 Nm grazie al rapporto di trasmissione 2,5:1), capace di trasmettere moto alle ruote anche quando il propulsore a combustione interna è spento. Non meno entusiasmante è la motorizzazione 1.6 DIESEL da 130 CV, abbinato al cambio automatico TCT a doppia frizione e sei marce, che esalta le doti dinamiche e il piacere di guida riducendo emissioni e consumi.
    Chiude lo spot l’imperdibile promozione del mese che, in caso di rottamazione di un veicolo con classe ambientale Euro 2 o inferiore, consente di accedere ad un’offerta di finanziamento molto attrattiva sviluppata in collaborazione con Stellantis Financial Services Italia – con una rata mensile di 300 euro per 36 mesi, con un anticipo di circa 6.500 euro, TAN (FISSO) 6,99% e TAEG 8,5%.

    foto: ufficio stampa Stellantis

    (ITALPRESS).

  • Festa dello Sport a Bareggio: ospite d’onore Mauro Tassotti

    Festa dello Sport a Bareggio: ospite d’onore Mauro Tassotti

    Torna il tradizionale appuntamento con la Festa dello Sport di Bareggio, giunta alla sua nona edizione.
    Un’ottima occasione per mettere in vetrina quanto di meglio offre il mondo sportivo bareggese con le sue realtà associative e discipline sportive che si possono praticare sul territorio.

    L’appuntamento nella bellissima cornice del Parco Arcadia è dalle 15 in avanti di domenica pomeriggio.

    Ad impreziosire ulteriormente l’evento organizzato dall’Amministrazione locale – Assessorato allo Sport con le Società Sportive locali, la presenza di Mauro Tassotti, storico calciatore del Milan e della Nazionale Italiana.

  • Brunori Sas, tour al via a marzo

    Brunori Sas, tour al via a marzo

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Parte a marzo del prossimo anno il Brunori Sas
    – Tour 2025 prodotto da Vivo Concerti, con 7 date nei principali
    palasport italiani: Vigevano, Firenze, Roma, Torino, Napoli,
    Bologna e Milano. I biglietti saranno disponibili su
    www.vivoconcerti.com dalle ore 14:00 di domani, 13 settembre, e
    nei punti vendita autorizzati dalle ore 14:00 di mercoledì 18
    settembre. L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di
    acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria
    autorizzati non presenti nei comunicati ufficiali.
    -foto ufficio stampa Brunori Sas (ph Toni Thorimbert) –
    (ITALPRESS).

  • La filiera tecnologico-professionale 4+2 debutta al “G. Torno” di Castano Primo

    La filiera tecnologico-professionale 4+2 debutta al “G. Torno” di Castano Primo

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Potenziamento dello studio delle materie STEM e delle lingue, più spazio all’attività laboratoriale e alla didattica digitale integrata, maggiore interazione con le imprese locali e, soprattutto, diploma in quattro anni: sono gli ingredienti della filiera d’istruzione tecnologico-professionale che lunedì 2 settembre ha debuttato tra i banchi dell’Istituto Superiore “G. Torno” di Castano Primo, una delle 176 scuole italiane ammesse dal Ministero dell’Istruzione e del Merito alla sperimentazione del nuovo percorso formativo.

    La filiera, approvata dalla Camera dei Deputati il 31 luglio scorso, prevede un modello 4+2: un piano di studi quadriennale capace di garantire – attraverso l’adozione di metodologie didattiche flessibili ed innovative, la maggior valorizzazione dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento e il più stabile e intenso legame con le aziende e le realtà produttive del territorio – quella solida preparazione nelle discipline di base e specialistiche che consenta agli studenti di conseguire, in anticipo rispetto ai coetanei iscritti ai corsi quinquennali, un titolo di studio utile per iscriversi all’università o per accedere agli ITS Academy, gli Istituti Tecnologici Superiori nati nel 2022 dal fertile accordo tra le politiche d’istruzione e le politiche industriali. Alla base, un duplice intento: quello – affermava il Ministro Giuseppe Valditara al varo del Disegno di Legge – di dare ai giovani «gli strumenti per costruirsi, in base alle proprie inclinazioni, un solido futuro» e, al contempo, colmare progressivamente la mancata corrispondenza tra domanda e offerta di lavoro fornendo al sistema produttivo nazionale «le professionalità necessarie per essere competitivo».

    Una sfida non indifferente, che la dott.ssa Angela Diodati, dirigente dell’Istituto Superiore castanese, ha saputo raccogliere con fiducia ed entusiasmo, convinta dell’importanza di proporre ai ragazzi un’offerta formativa aggiornata e ancorata al mondo reale, che non fugga con timore le novità, ma ne sappia trarre ricchezza.
    Attivata sulla classe I A dell’indirizzo Amministrazione Finanza e Marketing, al “G. Torno” la filiera 4+2 è oggi già alla sua seconda settimana di sperimentazione, tra stimolanti lezioni interattive svolte grazie alla felice collaborazione, in aula, dei docenti curriculari e degli esperti di We School e di Confindustria Legnano. «Le attività di accoglienza, interessanti e divertenti allo stesso tempo, hanno costituito un piccolo assaggio di un futuro scolastico denso e intenso, che senz’altro richiederà un impegno considerevole: spero di essere all’altezza», afferma Giovanni, che non nasconde qualche esitazione nel farsi pioniere, insieme ai suoi compagni di classe, su un sentiero formativo ancora non battuto. Più determinata Carlotta, che dal primo banco sottolinea quanto finora sia stato «stimolante cimentarsi in metodologie didattiche originali, che coinvolgono in prima persona i ragazzi, gli insegnanti e figure esterne provenienti dal concretissimo mondo del lavoro». Un mondo in cui Carlotta, Giovanni e gli altri giovani che – come loro – hanno voluto riporre fiducia nella filiera 4+2 non vedono l’ora di catapultarsi da veri protagonisti.


    Prof.ssa Francesca Fastigari

  • Due musei per Abbiategrasso, nel ‘solco’ di Gianni De Michelis. La proposta

    Due musei per Abbiategrasso, nel ‘solco’ di Gianni De Michelis. La proposta

    RICEVUIAMO E PUBBLICHIAMO Con la fine dell’estate, il rientro alla quotidianità vivace e il profumo dell’aria di settembre vorremmo riprendere le fila del discorso avviato con la proposta di un museo d’arte ad Abbiategrasso, il M.A.A. appunto.

    I mesi delle “ferie” sono spesso ricchi di letture, spunti ed ispirazioni che possono poi essere declinati sotto molteplici forme. Ebbene da un piccolo paragrafo all’interno del libro “Memorie di un socialista riformista” di Gianni De Michelis è emerso un interessante spunto di riflessione.

    Il paragrafo riguarda la famosa proposta dell’allora Ministro del Lavoro in merito ai cosiddetti “giacimenti culturali”. Stiamo parlando del 1985-1986 e con una proposta visionaria Gianni ha deciso di lanciare lo sguardo avanti guardando al futuro di quell’immenso patrimonio culturale che è alla base della ricchezza (umana, spirituale ed economica) del nostro Paese. Un futuro che parlava di innovazione, tecnologia, partenariato pubblico-privato, etc.

    Una proposta che prende le mosse dal lessico petrolifero e che noi, come novelli esploratori, vorremmo fare nostro per gettare le più solide fondamenta al progetto. Un’idea che, al netto dei muri e dei tetti in cui troverà la sua materializzazione, ha bisogno di un’anima per esprimere al meglio il proprio potenziale.

    La proposta parlava di un museo che parlava di “collezioni a rotazione” sul modello del Louvre di Abu Dhabi, stringendo collaborazioni e convenzioni con le grandi istituzioni museali (lombarde e non), permettendo ad esse di dar respiro alle opere spesso per troppo tempo lasciate all’ombra dei magazzini e degli archivi.

    Dunque vogliamo lanciare questa sfida alla città: se cominciassimo a ragionare al M.A.A. come una “raffineria” della cultura? Il paragone sarebbe calzante, rimanendo sempre nello spazio lessicale utilizzato da De Michelis, poiché il museo estrarrebbe dall’ombra questi tesori, per raffinarli ed offrirli alla cittadinanza con un programma sempre vivo di eventi.

    Stesso discorso varrebbe, seppur da una prospettiva leggermente differente, per il museo dell’imprenditoria abbiatense, il cui bacino sarà la storia della città, un luogo in cui Moschino potrà dialogare con Dell’Acqua, per esempio.
    Per progettare, costruire e portare a compimento questa impresa noi abbiamo deciso di unirci e qui vogliamo anticipare la costituzione di un comitato nelle prossime settimane (il cui battesimo avverrà pubblicamente con una conferenza stampa).

    E’ giusto, però, che tutti sappiano che quell’idea non rimarrà un fumoso progetto utopistico, ma c’è la volontà di dare seguito alla proposta, unendo le persone ognuno secondo le proprie capacità e disponibilità.
    Parliamo di un comitato aperto, che ha solo a cuore la realizzazione di questo progetto.
    Da una lettura estiva e da una lezione che suona tremendamente attuale dopo quasi 40 anni, vogliamo quindi rilanciare l’iniziativa ed invitare la cittadinanza a ragionare, dibattere e discutere sul futuro della nostra città, facendolo (perché no?) da una raffineria di cultura.

    Glenda Castoldi
    Francesca Riva
    Lorenzo Provinciali
    Luciano Provinciali
    Fabio Baroni
    Julio Araya Toro, Presidente dell’associazione storico-culturale “Ducato di Abbiate-Grasso”

  • Sentiero luminoso: domenica 15 alla Fagiana, col Parco Ticino

    Sentiero luminoso: domenica 15 alla Fagiana, col Parco Ticino

    Domenica 15 settembre dalle 9:30 alle 15:00, percorso dedicato a persone con bisogni di salute legati a disturbi dello spettro autistico, ai loro accompagnatori, caregiver, educatori, medici.
    Lo scopo è quello di passare del tempo in foresta, ognuno con il proprio livello di coinvolgimento e sensorialità, entrando in contatto con un ambiente naturale rigenerante ed un ampio spettro di canali di comunicazione.

    Oltre alla Guida del Parco sarà presente una Psicoterapista, che seguirà l’andamento della giornata e potrà fornire informazioni ed approfondimenti ai partecipanti.
    Guida: Antonio Polito Tel. o Whatsapp 389 8372274

    Dove: Riserva La Fagiana – Pontevecchio di Magenta

    Iscrizione obbligatoria https://linktr.ee/eventifagiana
    o tramite Qr code sulla locandina

    Eventi gratuiti grazie al contributo di Regione Lombardia nell’ambito del progetto BEN-ESSERE IN NATURA

    Luogo evento Riserva La Fagiana – dalle 9,30 alle 15,00

    Recapiti per info Guida: Antonio Polito – Tel. o Whatsapp 389 8372274

  • Addio a Luca Giurato, aveva 84 anni

    Addio a Luca Giurato, aveva 84 anni

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – E’ scomparso a 84 anni colpito da un infarto il giornalista Luca Giurato. Lo scrive sull’account di “X” Il TG1. Figlio di un diplomatico siciliano che fu agente consolare in Uruguay, era nipote da parte materna del drammaturgo e regista Giovacchino Forzano. Giurato conseguita la maturità classica al liceo Virgilio di Roma, entra a Paese Sera come cronista a vent’anni, diventando giornalista professionista dal 1965. Quindi il passaggio a La Stampa e nel 1986 viene nominato direttore del GR1, il giornale radio di Radio Rai, poi è vicedirettore del TG1 fino al 1990. La sua prima apparizione in tv nel 1992 in “A tutta stampa”, la rassegna stampa all’interno del TgUno notte. Nel 1993 partecipa a Domenica in, con Mara Venier. Quindi passa a condurre su Rai 1 “Unomattina” dove rimane sino al 2008, affiancato prima da Livia Azzariti, quindi da Paola Saluzzi e infine da Antonella Clerici. Nel 2004-2005 conduce “Italia che vai” insieme a Francesca Chillemi e Guido Barlozzetti il sabato pomeriggio su Rai 1. Riiorna a Unomattina insieme a Monica Maggioni e a Eleonora Daniele. Dal 15 settembre 2008 è opinionista della sesta edizione de “L’isola dei famosi” insieme a Mara Venier. E’ stato opinionista anche a I raccomandati. Nella stagione 2009-2010 cura una rubrica all’interno di Unomattina Week-End. Luca Giurato è stato reso famoso anche per le sue innumerevoli gaffe e lapsus linguae di cui si è reso protagonista, puntualmente riprese dalla Gialappàs Band nel programma “Mai dire gol” e da “Striscia la notizia”, in una rubrica chiamata “Ci avrei Giurato” e in una puntata speciale intitolata “Luca Giurato Show”. Era sposato con la giornalista Rai Daniela Vergara.

    foto: Agenzia Fotogramma

    (ITALPRESS).

  • La Renaulution sbarca al Salone dell’Auto di Torino

    La Renaulution sbarca al Salone dell’Auto di Torino

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Renault ama i saloni dell’auto e la sua presenza è ormai storica. Ciò vale anche per il Salone Auto Torino, la manifestazione open air che si svolgerà dal 13 al 15 settembre 2024nel centro città e che riunisce i principali costruttori automotive. Il marchio francese presenta la sua strategia Renaulution: veicoli elettrici ed ibridi. Avendo intrapreso una dinamica focalizzata su tecnologia e prodotti, Renault ha avviato un’offensiva nei segmenti C e D per offrire ai clienti europei una duplice gamma di veicoli, 100% elettrici da un lato, ed ibridi dall’altro. Al Salone Auto Torino, sul suo stand in Piazza Castello, la Marca presenterà al grande pubblico per la gamma E-Tech Electric: Renault 5 E-Tech Electric e Scenic E-Tech Electric, eletta Auto dell’anno 2024. Accanto ai due modelli 100% elettrici, sarà esposta Mobilize PowerBox, stazione di ricarica connessa, con potenza configurabile fino a 22 kW, commercializzata da Mobilize power solutions. Per la gamma E-Tech Full Hybrid Renault presenta Symbioz e Rafale.

    Foto: ufficio stampa Renault Group Italia

    (ITALPRESS).

  • In Lombardia, nel 2025, il Festival dei Borghi più Belli d’Italia: ci sono anche Cassinetta e Morimondo

    In Lombardia, nel 2025, il Festival dei Borghi più Belli d’Italia: ci sono anche Cassinetta e Morimondo

    “Nel 2025, la Lombardia ospiterà il Festival nazionale de ‘I Borghi più belli d’Italia’, che vedrà Bellano (LC) come cornice di un evento che riunirà tutte le regioni italiane, i sindaci dei borghi dell’Associazione, le istituzioni e gli stakeholders. Un grande evento, dunque, che rilancerà la Lombardia come ‘terra di borghi’ e regione a vocazione turistica”. Così ha dichiarato oggi Barbara Mazzali, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia, al termine della due giorni del XVI Festival Nazionale de “I Borghi più Belli d’Italia” a Oriolo e Rocca Imperiale, in provincia di Cosenza, in Calabria.

    LE ISTITUZIONI PRESENTI AL FESTIVAL 2024 – Tra le numerose autorità presenti, anche Antonio Rusconi, sindaco di Bellano, che ha ricevuto il testimone dal sindaco di Rocca Imperiale, Giuseppe Ranù, e dall’Associazione ‘I Borghi più Belli d’Italia’, guidata da Fiorello Primi. “I borghi italiani e lombardi – ha osservato Mazzali – sono un inestimabile tesoro paesaggistico e culturale. Sono il cuore pulsante della storia e delle tradizioni, anche enogastronomiche, delle nostre comunità locali. Ringrazio quindi l’Associazione ‘I Borghi più belli d’Italia’ per l’incredibile lavoro svolto dal 2002 nella promozione di questi luoghi, che stanno sempre più attirando anche i turisti stranieri”.

    IN ITALIA 362 BORGHI ‘CERTIFICATI’, IN LOMBARDIA SONO 26 – Attualmente, i borghi che fanno parte dell’Associazione ‘I Borghi più belli d’Italia’ sono 362, diffusi su tutto il territorio nazionale, mentre in Lombardia se ne contano 26. “La Lombardia – ha sottolineato Mazzali – è la seconda regione italiana per numero di piccoli comuni, con 1038, molti dei quali possono certamente ambire a entrare nel circuito dei ‘più belli d’Italia’. “I 75 prodotti Dop e Igp della Lombardia, tra cibi e vini, sono custoditi proprio nella rete dei nostri piccoli comuni che rappresentano un patrimonio di tipicità dal valore complessivo di circa 2 miliardi di euro”.

    LUOGHI AUTENTICI CHE ATTRAGGONO TURISTI – Uno studio indipendente di Deloitte dello scorso aprile ha rivelato che i borghi italiani accolgono oggi milioni di turisti, contribuendo per oltre 5 miliardi l’anno all’economia del Paese. “Castelli, chiese, dimore storiche e attività ‘outdoor’: i borghi lombardi offrono esperienze autentiche che i turisti, anche nazionali, cercano sempre più volentieri, trovandovi significati, lentezza e bellezza”.

    I 26 BORGHI PIÙ BELLI D’ITALIA IN LOMBARDIA

    1. Bellano (LC) – Ex paese di pescatori, oggi pittoresco borgo a pochi passi dall”Orrido di Bellano’, un ‘piccolo canyon’ scolpito in milioni di anni.
    2. Bienno (BS) – Conosciuto come il ‘Paese degli artisti’, ispirati dai suoi scorci medievali e antichi mestieri che rivivono nelle feste locali.
    3. Cassinetta di Lugagnano (MI) – A 25 km da Milano, ospita 12 ville dove un tempo i nobili trascorrevano la villeggiatura.
    4. Castellaro Lagusello (MN) – Borgo fortificato su una collina, affacciato su un lago a forma di cuore, con rive ornate da canne e ninfee.
    5. Castelponzone (CR) – Nella placida campagna cremonese, un tempo centro della produzione di corde, a cui oggi è dedicato un museo.
    6. Corenno Plinio (LC) – Tra i borghi più belli del lago di Como, caratterizzato da splendide scale intagliate nella roccia e fiori baciati dal sole.
    7. Cornello dei Tasso (BG) – Arroccato su una roccia, che diede i natali a Torquato Tasso, autore della ‘Gerusalemme Liberata’, e offre vedute sulla Valle Brembana.
    8. Clusone (BG) – Cinta dalle montagne della Valseriana, è chiamata ‘la città dipinta’ per i suoi antichi affreschi, chiostri e palazzi liberty.
    9. Fortunago (PV) – Le strade in porfido e le case in pietra, con la chiesa sulla collina, evocano un’atmosfera senza tempo in un contesto rurale.
    10. Gardone Riviera (BS) – Una delle principali attrazioni del lago di Garda, con giardini botanici, monumenti e musei, tra cui il celebre “Vittoriale degli Italiani”.
    11. Golferenzo (PV) – Domina dall’alto la Valle Versa, offrendo panorami infiniti su vigneti da cui si producono Riesling e Pinot.
    12. Gradella (CR) – Un luogo senza tempo, con atmosfere rurali tra cascinali, vecchi fienili e filari di pioppi.
    13. Grazie (MN) – Famoso per mantenere viva la tradizione dei Madonnari, artisti di strada che realizzano immagini sacre.
    14. Gromo (BG) – Borgo fortificato in montagna, conservato quasi integralmente, che svetta su un’enorme roccia nella Val Seriana.
    15. Lovere (BG) – Una cittadina che si presenta come un grande anfiteatro, stretta tra lago e montagna, con palazzi di buon gusto.
    16. Maccagno Imperiale (VA) – Così chiamato perché ‘feudo imperiale’, con due vie collegate da scalinate e palazzi con affreschi votivi.
    17. Monte Isola (BS) – Montagna e isola allo stesso tempo, con un santuario sulla sommità e portici e ulivi affacciati sul lago d’Iseo.
    18. Morimondo (MI) – Un borgo caratterizzato da viuzze acciottolate e un’abbazia gotica del 1136, circondata da prati e risaie.
    19. Pomponesco (MN) – Un borgo che si specchia nel Po, con stradine, canali, una piazza, i portici e la riserva naturale della Garzaia.
    20. Sabbioneta (MN) – La ‘Piccola Atene’, patrimonio mondiale dell’Unesco, un esperimento architettonico di “città ideale” voluto dai Gonzaga.
    21. San Benedetto Po (MN) – La poderosa Abbazia Polirone, un millenario monastero benedettino che offre un’oasi di pace e spiritualità.
    22. Soncino (CR) – Con la sua rocca Sforzesca e i vicoli medievali, è stato lo scenario di molti film e offre il fascino dell’antica filanda.
    23. Tremezzo (CO) – Con giardini lussureggianti e parchi, tra cui la famosa Villa Carlotta, è uno dei gioielli del lago di Como.
    24. Tremosine sul Garda (BS) – Offre vedute mozzafiato dalle numerose terrazze panoramiche e dalla maestosa ‘Strada della Forra’.
    25. Varzi (PV) – Un borgo antico con torri, stradine, la torre dell’Orologio e il Castello Malaspina, circondato dalle colline dell’Alta Valle Staffora.
    26. Zavattarello (PV) – Un borgo tutto in pietra, con la Rocca, le scuderie, la chiesa e il Castello Dal Verme, che merita sicuramente una visita. (LNews)