Categoria: Cultura e Tempo Libero

  • L’appello: basta con gli smartphone agli under 14

    L’appello: basta con gli smartphone agli under 14

    “Chiediamo al governo italiano di impegnarsi per far sì che nessuno dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze possa possedere uno smartphone personale prima dei 14 anni e che non si possa avere un profilo sui social media prima dei 16”. E’ questo l’appello lanciato dai pedagogisti Daniele Novara e dallo psicoterapeuta Alberto Pellai – tra i primi firmatari della petizione arrivata oggi anche su Change.org – per chiedere un’ulteriore stretta sui cellulari per i più piccoli e gli adolescenti, come riporta La Repubblica. Dopo il divieto di utilizzo degli smartphone in classe fino alla terza media – anche per scopi didattici – voluto dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, arriva, dunque, la petizione firmata da intellettuali e personalità del mondo dello spettacolo, da Paola Cortellesi e Alba Rohrwacher a Stefano Accorsi e Luca Zingaretti.

    “La nostra non è una presa di posizione anti-tecnologica ma l’accoglimento di ciò che le neuroscienze hanno ormai dimostrato – si legge nella descrizione dell’appello – ci sono aree del cervello, fondamentali per l’apprendimento cognitivo, che non si sviluppano pienamente se il minore porta nel digitale attività ed esperienze che dovrebbe invece vivere nel mondo reale”. Sempre nella petizione lanciata anche online, gli esperti – per cui “ogni tecnologia ha il suo giusto tempo” – sottolineano che “nelle scuole dove lo smartphone non è ammesso, gli studenti socializzano e apprendono meglio. Prima dei 14-15 anni, il cervello emotivo dei minori è molto vulnerabile all’ingaggio dopaminergico dei social media e dei videogiochi”.

  • X Factor, Giorgia al debutto da conduttrice “Ce la metterò tutta”

    X Factor, Giorgia al debutto da conduttrice “Ce la metterò tutta”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – “Sangue e arena ha rotto i co…, siamo capaci di discutere anche in maniera molto animata senza trascendere in volgarità”. Il benvenuto alla 18^ edizione di X Factor, con l’evidente cambio di linea, lo dà Manuel Agnelli, veterano del talent show di Sky Italia al via giovedì 12 settembre. Rientrato in giuria dopo due edizioni, Agnelli avrà come colleghi Paola Iezzi, Achille Lauro e Jake La Furia, al debutto nel programma così come la conduttrice, Giorgia. “La scommessa è stata trovare una giuria e una conduzione nuova che avesse sintonia. Da questi 5 artisti, che sono persone bellissime, ci aspettiamo che offrano ai concorrenti competenza e solidità”, ha spiegato Antonella d’Errico, executive vice president content Sky Italia, parlando della novità più importante del programma, la finale in programma a Napoli in piazza del Plebiscito il 5 dicembre. “Chiuderemo in una città di festa – ha aggiunto – perchè X Factor è una gara, ma ci si diverte”.
    Di divertimento, e non solo, parlano anche i giudici. «Il divertimento è una marcia in più e dobbiamo proteggere questa dinamica anche nei live, quando parte la gara e gli animi si accendono», ha detto Manuel Agnelli. “Il clima è stato inaspettato, non immaginavo una squadra così affiatata. Sono stati bravi quelli che ci hanno messo insieme. E mi ha stupita la bravura di Giorgia come conduttrice”, gli ha fatto eco Paola Iezzi. «Ho passato un sacco di anni da fan del programma perchè è uno dei più veritieri e si parla di musica – ha continuato -. Non ho mai pensato che parlare di musica, anche più tecnicamente, annoi il pubblico. Credo che X Factor da questo punto di vista sia update (moderno) e per questo debba essere protetto». Con Iezzi approdano in giuria anche il «battitore libero» Achille Lauro. «Sono un battitore libero e cerco un battitore libero. Sto affrontando X Factor come la mia carriera da sovversivo e anarchico della musica. Sto cercando chi interpreta la musica senza logica di mercato, quell’unicità che permette di sopravvivere nel mondo della musica». Leggerezza e sincerità sono, invece, le caratteristiche che sente di avere Jake La Furia che ha spiegato: «Tratto le persone con schiettezza che a volte può sembrare brutalità, ma non credo di essere stato così tremendo». Infatti, un minuto dopo, ha confessato: «Al momento di dover lasciare a casa qualche concorrente è stato difficile essere distaccato». E poi… arriva lei Giorgia, nella nuova veste di conduttrice. «L’esperienza fatta a Sanremo da co-conduttrice per una sera con un gigante come Amadeus, insieme ad altre, mi ha fatto capire che mi sarebbe piaciuto misurarmi nella conduzione», ha confessato. Detto fatto. «Da qui a diventare una brava conduttrice ce ne vuole, dovrò studiare ma ce la metterò tutta. Per esempio non sarei una brava giudice perchè entro in empatia, non sarei brava. Io avrei fatto passare tutti e poi mi cacciavano», ha scherzato con la simpatia che la contraddistingue ribattendo a chi le ha chiesto dei “conflitti di interesse” con il compagno Emanuel Lo, insegnante di ballo ad Amici. «Non ci sono segreti da tenere, l’unica tematica è che siamo entrambi impegnati il giovedì e abbiamo un ragazzino (il figlio Samuel, nda) da sistemare».
    Adesso il microfono passa ai nuovi concorrenti pronti a contendersi la vittoria finale, e ai giudici che devono scoprirne le potenzialità. «Io con i Maneskin mi sono tolto la velleità di trovare artisti per la discografia – ha sottolineato Agnelli -. Non sono qua per trovare i nuovi Maneskin ma per parlare di musica, che è una parte della cultura popolare che manca». Anche perchè X Factor è sempre un programma televisivo. «Con Masterchef e Pechino Express fa parte dell’ossatura di Sky e continueremo a puntarci – chiarisce D’Errico -. L’andamento ondivago degli ascolti fa parte della vita dei format. Certo, poi, ogni due anni va rinnovato». E il prossimo, come ha ricordato, è un anno di rinnovo.
    – foto ufficio stampa Sky (di Virginia Bettoja)-
    (ITALPRESS)

  • Debutta la Classic Defender V8 by Works Bespoke

    Debutta la Classic Defender V8 by Works Bespoke

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Nuovo capitolo della storia di Land Rover Classic con il lancio della Classic Defender V8 by Works Bespoke. Ampliando la gamma di servizi di restauro di Land Rover Classic, che offre veicoli assolutamente unici, Works Bespoke consente ai clienti di dare vita alla propria visione della Classic Defender, e rappresenta l’apice della personalizzazione.
    Scegliendo fra i modelli 90 e 110 i clienti possono creare le specifiche della Classic Defender V8 dei loro sogni con il configuratore digitale Land Rover Classic, ricevendo inoltre un supporto personalizzato e dedicato da parte dei team di specialisti Classic Works a Coventry, Regno Unito ed Essen, Germania.
    Ogni Classic Defender V8 di Works Bespoke è il prodotto di centinaia di ore di lavoro scrupoloso dei nostri esperti tecnici Land Rover Classic. Ogni esemplare, acquistato dal nostro team di specialisti, proviene da veicoli donatori originariamente prodotti tra il 2012 e il 2016, prima di essere completamente rielaborato da zero fino ai minimi dettagli, riprogettato e aggiornato, in modo che i clienti possano essere sicuri della longevità, della resistenza e della qualità del veicolo.
    Combinando lusso, capacità e usabilità moderna, la Classic Defender V8 è equipaggiata con un autentico motore Land Rover V8 a benzina 5,0 litri da 405 CV che dona a questi veicoli esclusivi la potenza di un V8 e l’autenticità di una Classic Defender.
    Come sulle Land Rover Classic Islay Edition e Trophy, il V8 è abbinato a una trasmissione automatica ZF a otto rapporti per prestazioni senza sforzo, sostenute dalla speciale taratura delle sospensioni, sviluppata in Land Rover per una tenuta di strada e un comfort di guida ottimali. “Con Works Bespoke stiamo dando ai clienti l’opportunità di creare la loro perfetta Classic Defender V8, un veicolo che si adatta esattamente al loro stile di vita. Ogni veicolo è realizzato con amore, con la creatività quale unico limite, perchè si tratta di personalizzare ogni vettura secondo le specifiche desiderate dal proprietario. Dall’inizio alla fine, ai clienti di Works Bespoke verrà offerta un’esperienza unica, creando la loro Defender V8 classic” ha dichiarato Paul Barritt, Direttore di Land Rover Classic. Classic Defender V8 by Works Bespoke è disponibile negli iconici design 90 e 110, con prezzi a partire da 190.000 sterline, più l’applicazione tasse locali. La Classic Defender V8 di Works Bespoke ha appena debuttato al Goodwood Revival.

    foto: ufficio stampa JLR Italia

    (ITALPRESS).

  • Sabato 14 settembre la prima volta di Miss & Mister Ticino

    Sabato 14 settembre la prima volta di Miss & Mister Ticino

    CHIASSO CH – Si avvicina l’appuntamento con la finale di Miss e Mister Ticino dal 1988, il primo concorso ufficiale professionale di bellezza del nostro Cantone, che si terrà questo sabato presso gli studi della New Faces Model Agency. Dal 1988, il concorso Miss e Mister Ticino rappresenta l’eccellenza nella promozione della bellezza e dei valori del Ticino, rafforzando anno dopo anno il suo ruolo centrale nel panorama culturale e sociale.

    Fondato nel 1988 a Chiasso da tre giovani visionari, questo concorso ha sin dai suoi inizi ha rappresentato una celebrazione delle radici ticinesi, della sua storia e della sua tradizione. Con un impegno che va oltre la bellezza esteriore, Miss e Mister Ticino ha sempre valorizzato i principi di professionalità, eleganza e rispetto, diventando una piattaforma di lancio per giovani talenti nel mondo della moda, dello spettacolo e dell’intrattenimento.

    Franco Taranto, Patron del concorso dal 2002, ha guidato l’evento attraverso una straordinaria crescita, trasformandolo da una semplice sfilata locale a un appuntamento internazionale di grande prestigio. Sotto la sua leadership, Miss e Mister Ticino si è evoluto in un evento che non solo esalta l’estetica, ma riflette un forte impegno etico e sociale.

    Una svolta significativa è avvenuta nel 2018, quando Taranto ha deciso di eliminare la sfilata in costume. Una decisione storica, volta a sottolineare il rispetto per la donna, soprattutto alla luce del drammatico problema della violenza domestica e psicologica. Il concorso ha così fatto un passo avanti nella tutela della dignità femminile, trasmettendo un messaggio potente e profondo che continua a risuonare nelle edizioni successive.

    Il concorso prosegue nel suo impegno a celebrare non solo la bellezza fisica, ma anche i valori morali, l’autenticità e l’orgoglio di appartenenza al territorio. Miss e Mister Ticino dal 1988 non è solo un evento di bellezza, ma un vero e proprio portavoce dei valori culturali e sociali del Ticino, promuovendo l’arte, la cultura e l’impegno verso la comunità.

    Dal 2018, il concorso si è legato all’associazione internazionale Victims of Beauty – Silence Kills Dignity, un’organizzazione no profit di pubblica utilità con sede in Svizzera, che si occupa di dare voce alle vittime di violenza. Questa collaborazione rafforza ulteriormente il messaggio etico del concorso, che non si limita a celebrare l’aspetto esteriore, ma un evento di rilevanza etica e culturale a livello globale.
    Il concorso continua a dimostrare il suo impegno nel promuovere l’eccellenza e l’orgoglio ticinesi. Ma le novità non finiscono qui. Diverse Miss Ticino, infatti, stanno attualmente partecipando a un film reportage storico, che riprende il titolo del noto Calendario Moda d’Autore di Franco Taranto, con 18 edizioni intitolate “Le Bellezze del Ticino”, e racconta la straordinaria storia del concorso. Le riprese, in corso da tre anni, culmineranno con l’uscita del film in occasione del 40° anniversario, previsto nel 2028. Questo progetto ambizioso mira a celebrare non solo la bellezza, ma anche i valori culturali e sociali che Miss e Mister Ticino ha incarnato sin dalla sua fondazione.

    Inoltre, la nuova Miss Ticino sarà l’Ambasciatrice ufficiale del Ticino, rappresentando il nostro Cantone su un palcoscenico internazionale. Un’ulteriore sorpresa, ancora top secret, sarà svelata a breve. Si può già anticipare che la vincitrice avrà l’onore di interpretare la leggendaria figura di Madre Helvetia, simbolo di unità nazionale e orgoglio svizzero, in un progetto che celebrerà il ruolo delle donne nella costruzione della Svizzera moderna.

    Sabato 14 settembre, la finale di Miss e Mister Ticino sarà un’occasione unica per celebrare la bellezza autentica del nostro Cantone, intrecciata con i valori di tradizione, appartenenza e rispetto. L’evento, ormai entrato nella storia del Ticino, continua a rappresentare un motivo di orgoglio per tutto il Cantone, rafforzando il suo ruolo di riferimento nel mondo della bellezza e dell’etica.

    Chi sarà la prossima ambasciatrice della bellezza e dei valori ticinesi?

  • Trecate: “Sagra dell’Ar’ônga cunt a’ pich” che pienone di pubblico !

    Trecate: “Sagra dell’Ar’ônga cunt a’ pich” che pienone di pubblico !

    Numerosa la partecipazione del pubblico alla seconda edizione della sagra dell’”Ar’ônga cunt a’ pich”, l’anatra ripiena, manifestazione che si è tenuta lo scorso 7 settembre <>.

    Non solo buon cibo, <>.

    La manifestazione si è conclusa in serata in piazza Cavour, <>.

  • Teatro dei Navigli, conto alla rovescia: dal 16 settembre i corsi ad Abbiategrasso e Magenta

    Teatro dei Navigli, conto alla rovescia: dal 16 settembre i corsi ad Abbiategrasso e Magenta

    Tutto pronto per i nuovi corsi di teatro 2024-25 di Centro Teatro dei Navigli, che, nelle sedi di Abbiategrasso e Magenta, riapre le porte delle sue aule a quanti vogliano provare l’emozione dell’arte scenica!

    Anche quest’anno, l’offerta è ampia e variegata, volta a incontrare le esigenze di chi si avvicina per la prima volta a questo mondo, ma anche a chi ormai da tempo naviga nelle acque dell’arte teatrale! I corsi, studiati appositamente per ciascun target, sono rivolti a tutte le fasce d’età, dai bambini della Scuola Primaria agli Over 65!


    Appuntamento dunque con una settimana di prove gratuita dal 16 al 20 settembre ad Abbiategrasso (presso l’ex Convento dell’Annunciata, in via Pontida) e a Magenta (spazio Teatro Rosso Magenta, in via Pacinotti 121).

    Nel dettaglio, il Corso bambini tra i 6 e i 10 anni ha inizio mercoledì 18 settembre ad Abbiategrasso e martedì 17 settembre a Magenta dalle 17.00 alle 18.30. È un corso pensato appositamente per incanalare l’energia creativa dei piccoli attori e trasformarla in forza scenica! Due le fasi di lavoro: la prima pensata per creare il gruppo e acquisire fiducia in se stessi, nei compagni e nella scena; la seconda tesa alla realizzazione di un saggio aperto al pubblico, che sia il giusto punto di arrivo di un percorso formativo e creativo.

    Il Corso adolescenti dagli 11 ai 14 anni comincia giovedì 19 settembre ad Abbiategrasso e mercoledì 18 settembre a Magenta dalle 17.00 alle 19.00. Un percorso alla scoperta di sé, degli altri e della scena. Un’opportunità di crescita personale, un modo gioioso e giocoso per scoprire le proprie potenzialità e metterle al servizio di un lavoro finale comune.

    Venerdì 20 settembre ad Abbiategrasso e lunedì 16 settembre a Magenta, dalle 17.00 alle 19.00, sono protagonisti i ragazzi dai 15 ai 18 anni! Per loro è in partenza un percorso motivante, divertente e creativo, attento alle tematiche care a questa fascia d’età e mirato a sviscerare il loro potenziale, arricchire il loro mondo espressivo e imparare a gestire i conflitti attraverso la dimensione protetta della scena.

    Per gli adulti del Corso di teatro base l’appuntamento è ad Abbiategrasso mercoledì 18 settembre e a Magenta martedì 17 settembre dalle 20.30 alle 22.30. Il corso si rivolge agli adulti che si accostano per la prima volta al mondo teatrale e che vogliano studiarne le tecniche, scoprirne i segreti, ma anche intraprendere un cammino di conoscenza e approfondimento di sé e stabilire un nuovo modo di relazionarsi agli altri. Prosegue l’ormai storico Corso Adulti Over 65 a Magenta, con inizio giovedì 19 settembre dalle 10.00 alle 12.00, al quale si aggiunge il Corso Base Over 65 che si terrà sempre a Magenta a partire da martedì 17 settembre. Una forma di incontro tra persone, prima di tutto, un luogo protetto dove creare relazioni profonde, ma anche un modo per divertirsi e per mettersi in discussione, giocando con le proprie emozioni e superando le proprie resistenze. E, perché no?, un modo per iniziare al meglio la mattinata! Grande novità di quest’anno è il corso di dizione, un percorso di 10 incontri che si svolge presso l’ex convento dell’Annunciata in maniera intensiva a partire dal 7 ottobre dalle 18:30 alle 20:30.

    Il laboratorio si rivolge ad adulti che vogliano iniziare un percorso di apprendimento delle regole che veicolano la corretta pronunzia della lingua italiana, oltreché di consapevolezza del proprio strumento vocale, gestendo le pause, usando correttamente il diaframma, impiegando l’esatta fonetica delle parole. Anche i corsi di recitazione di livello avanzato iniziano nella settimana dal 16 al 20 settembre! I docenti di Centro Teatro dei Navigli sono attori e insegnanti professionisti, qualificati nelle migliori accademie nazionali e con esperienza sulla scena e in aula. A ciò si aggiunge un’altra importante novità: il percorso di Alta Formazione Teatrale.

    Il corso di Alta Formazione si rivolge ad allievi e allieve con almeno tre anni di esperienza teatrale e che vogliano approfondire il lavoro dell’attore sempre più dettagliatamente e in modo nuovo. Verranno approfondite le tecniche teatrali e lo studio di testi finalizzati alla creazione di performance e spettacoli. Inoltre, il lavoro dell’attore proposto durante il corso verrà integrato con stage intensivi specifici durante il fine settimana, la cui partecipazione è parte integrante del programma formativo. Gli stage proposti spaziano dalla recitazione cinematografica al radiodramma fino a un lavoro specifico sulla creazione del “personaggio teatrale”. Parte del progetto prevede anche la messa in scena di più repliche dello spettacolo realizzato durante il corso e la partecipazione dello stesso in rassegne teatrali create ad hoc per i corsi di Alta di Formazione e Corsi Avanzati.

    Per prenotare le lezioni di prova o per maggiori informazioni contattare Centro Teatro dei Navigli al numero 348 0136683 oppure scrivere a formazione@teatrodeinavigli.com. Apertura al pubblico dell’ufficio presso ex convento dell’Annunciata in Via Pontida, 20081, Abbiategrasso (MI): dal lunedì al venerdì dalle h. 15.00 alle h. 19.00.

  • Grande jazz al teatro ‘Cagnoni’ di Vigevano

    Grande jazz al teatro ‘Cagnoni’ di Vigevano

    Il Teatro Cagnoni ospiterà l’evento “Jazz at the Philarmonic”, che rimanda a un format di grande successo in voga negli Stati Uniti negli anni ’40 e ’50: insieme alla Jazz Company si esibiranno alcuni dei più apprezzati musicisti italiani, tra cui il bassista Riccardo Fioravanti e il pianista Claudio Angeleri

    Negli anni ’40 e ’50 ebbe un notevole successo, negli Stati Uniti, un format inventato dal manager e promoter Norman Granz, che gestiva artisti del calibro di Ella Fitzgerald, Louis Armstrong, Oscar Peterson e molti altri. La formula prese il nome di “Jazz at the Philarmonic” ed era la seguente: Granz affittava il più importante teatro della città (ad esempio la famosa Carnegie Hall di New York o il Philarmonic Auditorium di Los Angeles) e metteva in piedi un cartellone eclettico, adatto a tutti i gusti ma di grande valore artistico. C’era un gruppo più tradizionale, orientato allo swing, uno che faceva musica bop, una big band e un paio di grandi vocalist. Lo show si concludeva con l’immancabile jam session. Granz raggiunse i tre obiettivi che si era dato: portare il jazz nelle grandi sale da concerto, far esibire musicisti senza barriere razziali e dimostrare che il pubblico, quando c’era da ascoltare musica di qualità, era pronto ad affollare i teatri. “Jazz at the Philarmonic” rivivrà, ameno per una sera, al Teatro Cagnoni di Vigevano (Pv) domenica 22 settembre (inizio live ore 21).

    Sul palco la Big Band Jazz Company, una delle più longeve formazioni italiane, diretta da Gabriele Comeglio, con all’attivo oltre 500 concerti in Italia e all’estero e collaborazioni prestigiose con artisti di livello internazionale (Bob Mintzer, Dee Dee Bridgewater, Lee Konitz e molti altri). All’inizio l’orchestra proporrà, in prima esecuzione assoluta, due composizioni di Gianni Ferrio, del quale ricorre quest’anno il centenario dalla nascita. Ferrio è stato il più grande arrangiatore e orchestratore che l’Italia abbia mai avuto, uno dei pochissimi allo stesso livello dei grandi direttori americani (Nelson Riddle, Billy May e così via). Ferrio ha legato il suo nome a centinaia di show televisivi, è stato autore di canzoni di successo (Piccolissima serenata, Parole parole, Non gioco più) ed è noto al grande pubblico per la sua collaborazione pluriennale con Mina. La Jazz Company eseguirà alcuni brani tratti dal film “Frenesia dell’estate” di Luigi Zampa (1964), gentilmente messi a disposizione da Massimilano Pani, che cura l’eredità musicale di Ferrio con amore e passione autentici.
    Di volta in volta la big band accompagnerà poi i vari solisti, a cominciare dal bassista Riccardo Fioravanti e dal pianista Claudio Angeleri, i quali riproporranno il repertorio del grande bassista italiano Giorgio Azzolini, scomparso lo scorso aprile all’età di 96 anni.

    Poi sarà la volta di Marko Djordjevic, tromba solista della RTS, la big band della Radio di Stato della Serbia con sede a Belgrado, che eseguirà un paio di composizioni scritte da due eccellenti musicisti serbi: Stjepko Gut e Dusko Gojkovich.

    Subito dopo, il trombettista Franco Ambrosetti, uno dei più noti jazzisti europei (con collaborazioni che vanno da Michael a Randy Brecker, da Phil Woods a Dexter Gordon, da Cannonball Adderley a Joe Henderson, solo per citarne alcuni) proporrà due brani del suo repertorio arrangiati appositamente per l’orchestra da Gabriele Comeglio. Ambrosetti sarà affiancato sul palco dal giovane sassofonista luganese Filippo Valli.
    Per finire, spazio al jazz vocale. Dapprima salirà sul palco Maggie Charlton, seguita da Caterina Comeglio, impegnate in un repertorio che sarà un tributo a due tra i più importanti compositori americani: George Gershwin e Duke Ellington, di cui quest’anno ricorre il 50° anniversario dalla morte.
    Per il gran finale di “Jazz at the Philarmonic” riflettori puntati sulla cantante inglese Sarah Jane Morris, molto amata dal pubblico italiano e vincitrice del Festival di Sanremo 1990 con il brano “Se stiamo insieme”, cantato in coppia con Riccardo Cocciante. Tra i suoi maggiori successi figurano il remake di “Don’t leave me this way” con i Communards (al primo posto nella classifica dei singoli del 1986 nel Regno Unito, Belgio, Olanda e Spagna e al terzo in Italia con oltre un milione di copie vendute complessivamente in Europa) e di “Me and Mrs Jones”.

    “Jazz at the Philarmonic” – Domenica 22 settembre 2024, ore 21
    Teatro Cagnoni, corso Vittorio Emanuele II 45, Vigevano (Pv).
    On line: www.comune.vigevano.pv.it/teatro/jazz-at-the-philarmonic

  • Da Canova a Magni, la Grande Brera in mostra al Palazzo Reale di Palermo

    Da Canova a Magni, la Grande Brera in mostra al Palazzo Reale di Palermo

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    PALERMO (ITALPRESS) – L’arte è in grado di unire mondi apparentemente lontani. E’ stato presentato questa mattina a Palazzo Reale di Palermo un accordo di collaborazione tra la Fondazione Federico II di Palermo e la Pinacoteca di Brera, museo autonomo di prima fascia del Ministero della Cultura.
    La sinergia sull’asse Lombardia-Sicilia tra due istituzioni culturali di primo piano è stata illustrata nel corso di una conferenza stampa da Gaetano Galvagno, presidente della Fondazione Federico II e da Angelo Crespi, direttore generale della Pinacoteca di Brera, alla presenza del sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, Gianmarco Mazzi.
    La collaborazione ha già dato vita a un risultato tangibile. E’ visitabile, infatti, la rassegna “La Grande Brera al Palazzo Reale di Palermo. La seduzione del classico in mostra” che vede esposte cinque opere di grande valore artistico, provenienti da Milano, luogo dal quale non si allontanano dal 1902, ben 122 anni fa.
    E’ allestita negli Appartamenti Reali del Palazzo e si innesca sulle evidenti radici classiche dell’arte scultorea: due lavori del maestro Antonio Canova e tre di noti autori del Neoclassicismo lombardo, quali Giovanni Pandiani, Pietro Magni e Giovanni Spertini. Gli appartamenti reali, ricchi di arredi e decori, esaltano perfettamente la purezza, il minimalismo e il bianco dei marmi e del gesso, creando una discontinuità stilistica e cromatica che funziona mirabilmente. Il progetto presenta molteplici valenze: quella di attrattore turistico-culturale per i visitatori, quella storico-artistica per il significato del concetto della seduzione del classico, intesa come tematica pregna di valenza nella nostra terra, ed infine quella sociale: per la prima volta, infatti, la Fondazione Federico II favorisce l’accessibilità e la fruizione del patrimonio culturale ai visitatori con disabilità visive: esposta una riproduzione in 3D in scala 1 a 1 della Vestale di Canova, fruibile al tatto da non vedenti e ipovedenti.
    Il percorso culturale scelto esalta il classicismo, il realismo e l’emulazione della natura, sviluppando un viaggio introspettivo nella cultura neoclassica, che prendeva come spunto i fasti dell’arte del tempo.
    “Inauguriamo oggi un evento di grande importanza. Un avvenimento che porta con sè un valore simbolico e formale nel segno dell’unità culturale della Nazione e della valorizzazione dell’arte italiana – dichiara il Sottosegretario alla Cultura, Gianmarco Mazzi – La Pinacoteca di Brera e la Fondazione Federico II hanno raggiunto un accordo lungimirante che permetterà a tutti i siciliani di poter ammirare, a Palazzo Reale, opere di incommensurabile bellezza”.
    “Siamo particolarmente orgogliosi di essere riusciti a portare al Palazzo Reale di Palermo – afferma il Presidente della Fondazione Federico II, Gaetano Galvagno – alcune splendide opere del Museo di Brera, che si spostano da Milano dopo 122 anni. E’ il risultato tangibile di un accordo di collaborazione tra due Istituzioni culturali di primo piano, sia dal punto di vista espositivo permanente e temporaneo, sia dal punto di vista divulgativo. Sono certo che si tratta della prima tappa di una collaborazione fruttuosa a beneficio della collettività”.
    “Si tratta di una prima iniziativa, che inaugura un sodalizio tra le due istituzioni culturali e le due città – afferma il Direttore Generale della Pinacoteca di Brera, Angelo Crespi – L’esposizione, essenziale quanto chiara nelle sue finalità culturali, è realizzata attraverso una selezione ristretta di opere, capace di esprimerne appieno l’indole e la storia. Esporre è un termine polisenso: significa spiegare, interpretare e narrare, in forma compiuta ed organica. Nelle sale espositive di Palazzo Reale le opere di Brera verranno narrate ed entreranno in dialogo con l’architettura e con i valori culturali e testimoniali di un luogo che promana bellezza e, assieme, il senso profondo del dialogo fra culture. Per Brera sarà un ritorno alle origini, al corpus di opere di scultura espunto dalle collezioni nel 1902. A Palermo, Brera vivrà un ritorno al senso originario delle sue collezioni, non a caso in un dialogo profondo con una “terra impareggiabile”.
    Le cinque opere di Canova, Pandiani, Magni e Spertini pongono i visitatori dinanzi a cinque figure femminili, sospese fra mito e realtà per “ritrovare l’incanto delle origini”.
    “Vestale” di Antonio Canova, del 1818, è un’opera che venne commissionata dal banchiere Milanese Luigi Uboldi. Essa rappresenta una giovane donna velata con un’espressione assorta, caratterizzata da raffinatissimi tratti somatici e da un’eleganza di forte impatto, evidente soprattutto nella maestria e leggiadrìa realizzative del velo.
    “Maddalena penitente” è un’opera struggente, in grado di evidenziare il periodo di redenzione, dopo la conversione e l’incontro con Cristo. Si tratta di una scultura che racconta con estrema eleganza un momento drammatico, trattato da Canova con la capacità di fare emergere dalla stessa il concetto di pathos.
    “Egle al fonte” di Giovanni Pandiani, famoso interprete del neoclassicismo lombardo, mostra la perfezione tecnica e la capacità di riprodurre in modo analitico i principi della scuola del “vero”, evidenziando con grande maestria elementi anatomici e posturali.
    Giovanni Spertini ne “La scrittrice (la fidanzata italiana)” racconta un momento di rara intimità, una cura minuziosa per ogni elemento. Nell’opera tutto concorre a costituire un’ambiente borghese, dove ogni dettaglio viene curato, contribuendo a costituire una scena emotiva ed intima, incentrata su una perfetta ricostruzione della realtà, come la naturalezza scultorea di alcune ciocche di capelli.
    “La leggitrice” di Pietro Magni è da inserire in quella fase artistica che sta transitando verso la tendenza, appena post neoclassica, orientata verso un canone realistico accademico. Il soggetto è una giovane ragazza, intenta a leggere, palesemente ritratta in un ambito domestico, come dimostrano i piedi nudi che escono dalla lunga veste.
    La mostra mette in particolare evidenza gli elementi stilistici che caratterizzano i tratti classici della Magna Grecia e che risultano evidenti nei pregevoli lavori in mostra.
    L’esposizione, però, si aggancia pure all’enorme e coevo patrimonio artistico siciliano, fortemente influenzato dalla cultura classica presente in numerosi siti della regione.
    La mostra rappresenta una nuova “perla” che completa e arricchisce la considerevole offerta del Palazzo Reale di Palermo e si aggiunge alla Cappella Palatina, all’area archeologica delle Mura Puniche, ai Giardini Reali e alle grandi mostre di Sala Duca di Montalto.
    La collocazione delle opere nello splendido contesto offerto dagli spazi espositivi del Palazzo Reale, le cui origini risalgono all’epoca fenicia, costituisce una straordinaria soluzione che esalta il valore artistico e culturale della mostra.

    – foto ufficio stampa Fondazione Federico II –
    (ITALPRESS).

  • Settembre, tempo di grande cinema! Dal 12 settembre torna FilmForum di CinemaTeatro Nuovo di Magenta

    Settembre, tempo di grande cinema! Dal 12 settembre torna FilmForum di CinemaTeatro Nuovo di Magenta

    Mentre a Venezia ancora si srotolano i “red carpet” con tante star e maestranze del mondo che fu di celluloide, al Cinema Teatro Nuovo di Magenta tutto è pronto per accogliere voi, il pubblico affezionato, sul proprio tappeto porpora, quello della Sala di via San Martino 19. Dal 1990. Senza soluzione di continuità, decine e decine di film dei più bravi autori mondiali, affermati od emergenti, sono passati sul grande schermo della Sala aderente al circuito diocesano Acec di Milano. Scelti e selezionati con cura dallo Staff di Cinema teatro Nuovo in collaborazione con il critico magentino Marco Invernizzi. Il primo fu Blade Runner, nel 1990, nel 2024 la rassegna inizia con “Il gusto delle cose” di Tran Han Hung. Come da tradizione la rassegna si compone di due parti (“cicli”): la prima tranche, 12 titoli per dodici settimane, dal 12 settembre al 28 novembre 2024. Dopo l’epifania la seconda parte che accompagnerà il pubblico sino alla Pasqua. “Il segreto del successo di questa rassegna sta nella qualità e nella varietà delle pellicole proposte”, spiega Alberto Baroni, direttore della Sala Acec di Magenta sin dalla fondazione. In effetti in oltre tre decenni il pubblico non è mai mancato, con tanti visi che oramai sono di casa e molte facce nuove, anche di giovani e giovanissimi, che continuano a presentarsi in sala.

    “Il cinema è un linguaggio davvero universale ed il cinema di qualità sa toccare, come pochi altri mezzi di comunicazione ed artistici, i temi più vicini alla vita delle persone. Attraverso lo sguardo dei registi da tutto il mondo (e dall’Italia) possiamo capire qualcosa di più di noi stessi e del mondo, dell’umanità, che ci circonda”. CinemaTeatro Nuovo mette a disposizione del pubblico tutti gli strumenti sia per conoscere le trame e le date dei films, sia per gli approfondimenti e, non da ultimo, per poter acquistare i biglietti online o conoscere le convenzioni dedicate.
    INFORMAZIONI UTILI :

    PREZZO DI INGRESSO SCONTATO PER TUTTI PER I PRIMI DUE APPUNTAMENTI
    12 settembre 2024: “Il gusto delle cose” : proiezione serale (ore 21:15) e pomeridiana (ore 15:30). Prezzo di ingresso € 3,50 per tutti grazie all’iniziativa nazionale “Cinema Revolution”. 19 settembre 2024 : al pomeriggio “Fuga in Normandia” ; alla sera “Past lives” : entrambi i film a prezzo di ingresso €3,50 per l’iniziativa nazionale “Cinema in Festa”.

    Prezzo di ingresso usuale: € 6,00 intero serale; € 5,00 ridotto con CTN CARD o convenzionati (vedi info dettagliate sul sito e sulla brochure) Prezzo di ingresso usuale per “FilmForum di Pomeriggio” : € 5,00 intero; € 4,00 ridotto Per consultare iprogrammi: www.teatronuovo.com

    Sono valide le convenzioni e le CTN CARDS (per info vedi sito). Per la presentazione della rassegna con Marco invernizzi : https://youtu.be/oDc3mL_zf7M

    Info e biglietti (senza commissioni): www.teatronuovo.com
    Sul sito www.teatronuovo.com troverete tutte le informazioni

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  • Tornano “Porta a Porta” e “Cinque minuti”, Vespa “Invito Renzi e Conte per confronto”

    Tornano “Porta a Porta” e “Cinque minuti”, Vespa “Invito Renzi e Conte per confronto”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Bruno Vespa torna con “Cinque minuti” e “Porta a Porta” (martedì 10 settembre su Rai1) e approfitta della conferenza stampa per lanciare l’invito: “Mi piacerebbe ospitare un confronto tra Matteo Renzi e Giuseppe Conte. Magari un’anteprima a ‘Cinque minutì e, poi, il gioco più duro a ‘Porta a Portà”. Nell’attesa di sapere se i due leader accetteranno l’invito, Vespa presenta le nuove edizioni dei suoi programmi. Con uno sguardo al passato: “All’inizio, con ‘Porta a Portà eravamo soli, nessuno credeva che si potesse fare un programma educato di politica su Rai1 perchè la politica che tirava era quella di Santoro su Rai3. Siamo arrivati alla 30° stagione. Anche con ‘Cinque minutì – aggiunge – è stata una scommessa e, invece, l’anno scorso abbiamo sfiorato il 22%”.
    Poi il futuro: “Porta a Porta soffre perchè arriva in un orario terribile. Per questo ho pensato che dobbiamo rinnovarci radicalmente e lo faremo per sottrazione: toglieremo il tavolo e lo sostituiremo con delle comode poltroncine. Inoltre avremo meno ospiti ma trattati in maniera più attenta. E poi va riquadri e cornici, avremo un videowall gigante e una grafica migliore”. L’obiettivo rimane lo stesso: “Quando arriviamo noi tutti sanno già tutto. Noi vogliamo aiutare la gente a capire quello che è successo”. Certo, il problema del traino non è trascurabile ma Vespa non si scompone: “Sono sempre stato un uomo di azienda, non chiederò mai che tolgano una fiction importante il lunedì e spostarla al mercoledì che è il giorno più sfigato. Certo, un pochino, nei limiti del possibile… Quando arrivano certi film sappiamo già che faranno il 10% ma sappiamo anche che li mandano in onda perchè non c’è di meglio. L’auspicio è che la Rai possa procurarsene di migliori!”.
    Per la prima puntata domani Vespa ospiterà Giovanni Costantino, fondatore e presidente di Italian Sea Group per “capire come sia stato possibile l’affondamento del Bayesan”. Poi “ricorderemo Mike Bongiorno con la moglie Daniela e avremo Stefano De Martino”. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni “speriamo venga quando avrà qualcosa di nuovo da dire, vediamo se questa settimana o la prossima”. L’incontro con Vespa offre l’occasione per parlare della Rai, al momento in fase di stallo nelle nomine dei nuovi vertici: “Ho avuto trenta amministratori e direttori generali, lo stallo non mi preoccupa. L’unico che risolveva tutto senza stallo era Ettore Bernabei che faceva i nuovi ordini di servizio a ferragosto senza dire niente a nessuno”.
    Poi il caso Sangiuliano: “Se avessi potuto, avrei fatto diverse domande a lui e a Maria Rosaria Boccia, anche se intervistare lei non è in cima ai miei desideri perchè non voglio essere uno dei suoi strumenti”. Ottima, per Vespa, l’intervista del direttore dei Tg1 Gian Marco Chiocci: “Mi sembra impossibile criticarla. E comunque non capisco perchè intervistare lei su una televisione è servizio pubblico mentre non lo è intervistare lui al Tg1”. L’auspicio, in ogni caso, è che “per Sangiuliano, al suo rientro in Rai, si trovi un ruolo adeguato alle sue capacità”. A proposito di Rai, due parole anche sulla par condicio. Anzi su quella che Vespa definisce “un’interpretazione infernale di quella legge. Noi non riusciamo a non essere pluralisti ma ci siano scontrati anche fisicamente al tavolo autorale per qualche secondo in più o in meno. Spero che, prima delle prossime elezioni, il legislatore trovi il modo per gestire al meglio la campagna elettorale”.
    Vespa chiude annunciando che “Porta a Porta” farà la Notte americana per le elezioni Usa: “Otto anni fa abbiamo chiuso alle 4.00, quattro anni fa alle 6.00. L’aria che tira stavolta è che non chiuderemo mai, se Kamala Harris dovesse vincere di due punti vuoi che Trump non armi qualche casino?”. Per il direttore dell’Approfondimento Rai Paolo Corsini “Porta a Porta” “è arrivato trent’anni fa e ha fatto la storia, rendendo comprensibile e trasparente il linguaggio della politica. Tre anni fa si è aggiunto anche ‘Cinque minutì. Garbo e serietà sono la cifra che contraddistingue entrambi”.

    foto: ufficio stampa Rai

    (ITALPRESS).