Categoria: Cultura e Tempo Libero

  • Abbiategrasso, #IOVALGO: venerdì 22 mostra della Consulta Giovanile nei sotterranei del Castello

    Abbiategrasso, #IOVALGO: venerdì 22 mostra della Consulta Giovanile nei sotterranei del Castello

    Venerdì 22 dicembre alle ore 18 nei sotterranei del Castello Visconteo, sarà inaugurata la mostra #IO VALGO. La mostra rientra nelle iniziative del progetto “Comunità Educante” ed ha come scopo di mettere al centro le ragazze e i ragazzi, per dare loro la giusta attenzione, per spingerli a raccontare di sé, le loro emozioni, il loro punto di vista sulla realtà, il desiderio di cambiare le cose, i sogni e le delusioni.

    #IO VALGO vuole essere un’occasione per dare centralità ai diritti degli adolescenti, partendo dall’ascolto, e al contempo vuole essere un modo per far emergere uno spaccato sul mondo adolescenziale, con tutte le difficoltà e gli ostacoli economici, sociali e culturali che impediscono ai ragazzi di sviluppare i loro talenti.

    La mostra sarà aperta nei sotterranei del Castello Visconteo nei seguenti giorni e orari:

    • VENERDÌ 22 DICEMBRE dalle 17 alle 19
    • SABATO 23 DICEMBRE dalle 16 alle 19
    • VENERDÌ 29 DICEMBRE dalle 17 alle 19
    • SABATO 30 DICEMBRE dalle 16 alle 19
    • VENERDÌ 5 GENNAIO dalle 17 alle 19

  • “Italia on the Road”, dal 29/12 su RaiPlay game-travel  in collaborazione con Aci e Anas

    “Italia on the Road”, dal 29/12 su RaiPlay game-travel in collaborazione con Aci e Anas

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Al via “Italia on the Road”, il game travel che vuole rendere protagonisti i luoghi meno noti dell’immenso patrimonio artistico, storico e naturalistico italiano.
    Turismo italiano a 4 ruote e sicurezza stradale per promuovere l’offerta del nostro Paese con un turismo destagionalizzato, che mette in luce le province meno note del Bel Paese, attraverso la scoperta di percorsi del nostro territorio che celano occasioni di svago, avventura, cultura e divertimento.
    Il programma, ideato e condotto da Metis Di Meo – volto di programmi Rai che raccontano l’Italia – è un percorso a tappe fra avventure e consigli di viaggio. In ogni puntata un testimonial, un personaggio noto al grande pubblico e strettamente legato al territorio, diventa protagonista mettendosi in gioco in una sfida e raccontandoci il territorio attraverso i suoi occhi. Un format originale con racconti di viaggi da fare su 4 ruote, in collaborazione con Aci e Anas, che dal 29 dicembre porterà su RaiPlay le macchine di “Italia on the Road”. Dalla Lombardia alla Sicilia: un concept esperienziale che si propone innovativo grazie alla formula studiata a misura di turista. L’intento è fornire uno strumento “chiavi in mano” per sentirsi protagonisti e come catapultati all’interno dello stesso programma. Consigli di viaggio e istruzioni per l’uso in un percorso che invita a mettersi comodi e prepararsi alla partenza per unirsi, tappa dopo tappa, alla scoperta di abitudini, tradizioni e costumi delle varie regioni. Il viaggio è incentrato sul turismo a quattro ruote di prossimità, per incentivare uno slow turism sostenibile e sicuro, alla ricerca delle radici più antiche che recuperano tradizioni e folklore, promuovendo la sicurezza stradale e i comportamenti corretti alla guida.
    Il branded content è promosso da ACI, l’Automobile Club d’Italia, nato più di cento anni fa con lo scopo di favorire l’automobilismo in Italia, oggi in grado di disegnare l’orizzonte strategico di una nuova cultura della mobilità, sempre più sicura e sostenibile. ACI ci porta alla scoperta dei territori grazie alle sue strutture radicate sul territorio, leve strategiche per tutelare e sviluppare l’economia turistica nazionale.
    Partner del branded content è Anas (Società del Polo Infrastrutture del Gruppo FS Italiane), per promuovere la cultura della sicurezza stradale, prerogativa del Gruppo. Anas è da sempre promotrice di iniziative concrete di conoscenza e di fruizione del territorio in grado di definire, nel loro insieme, la forza e il valore del nostro Paese.
    Sponsor delle puntate è DR Automobiles Groupe, casa automobilistica italiana, che ha intrapreso da anni un percorso di comunicazione teso ad esaltare le bellezze naturalistiche nonché artistiche e culturali nel nostro paese. Per l’occasione mette in campo alcuni modelli del brand EVO.
    Il programma, in collaborazione con Rai Contenuti Digitali e Transmediali e Rai Pubblicità, è scritto da Metis Di Meo e Dario Folchi con la collaborazione di Denis Falconeri, direttore di produzione Emiliano Celsi, la regia è di Andrea Conte. Il branded content è prodotto da Lilith Factory, fucina culturale di prodotti media innovativi, didattici e divulgativi.
    Angelo Sticchi Damiani, Presidente Aci, afferma: “Il turismo è un motore italiano da sempre fondamentale per l’Italia e per il mondo, soprattutto lungo percorsi ignorati. Lo dimostra la storia, da Marco Polo a Cristoforo Colombo che viaggiavano per terra e per mare, fino a Galileo Galilei e Leonardo Da Vinci che vagavano anche per stelle e pianeti. Oggi il turismo italiano alimenta un giro d’affari di 255 miliardi di euro, pari al 13% del PIL. Lo scorso anno sono stati oltre 54 milioni i viaggi compiuti dagli italiani per turismo, prevalentemente in auto. Oggi, quindi, più che promuovere turismo, va promossa una nuova cultura del turismo, alla riscoperta di tutto il territorio nazionale e non soltanto delle mete più note e affollate, lungo itinerari spesso tralasciati o dimenticati: siamo primi al mondo per siti patrimonio dell’Unesco (58) e 2.400 Comuni sfoggiano almeno una perla museale. Da 118 anni ACI è promotore di cultura di turismo responsabile e sostenibile che, al pari della mobilità sicura, è un fattore chiave per lo sviluppo socio-economico del Paese. Insieme a RAI lanciamo oggi uno strumento divulgativo ed educativo di nuove forme di turismo, che vedono protagonista chi si muove su strada in modo responsabile e sostenibile, alla scoperta e alla riscoperta dell’enorme ricchezza storica, artistica, naturalistica ed enogastronomica che il mondo ci invidia”.
    Edoardo Valente, Presidente Anas (Società del Polo Infrastrutture del Gruppo FS Italiane), sottolinea: “La rete stradale e autostradale di Anas, grazie alla sua capillarità sul territorio consente di raggiungere i posti più belli e straordinari del nostro Paese, attribuendo alle infrastrutture viarie un significato che va oltre il mero luogo di passaggio: una visione che mette al centro contemporaneamente il territorio e la strada, che non è considerata solo un nastro di asfalto ma fonte di conoscenza, di sviluppo sostenibile, volano per l’economia e il turismo, generando così nuove prospettive e possibilità per il futuro. La strada non è quindi solo un collegamento tra luoghi e persone, ma è anche un veicolo di bellezza. Il progetto “Italia on the Road”, grazie alla collaborazione con Aci e Raiplay, è un’ulteriore iniziativa di valorizzazione del brand di Anas che favorisce la conoscenza del patrimonio turistico, culturale ed enogastronomico nazionale, per portare alla luce il know-how migliore dell’Italia: il suo territorio”.
    “Siamo profondamente innamorati del nostro paese – afferma Massimo Di Tore, Direttore marketing e comunicazione di DR Automobiles Groupe – Pensiamo che sia il più bello al mondo. Crediamo molto nell’italianità, che per noi vuol dire passione, creatività, intraprendenza e tenacia. Questi sono i valori che ci ispirano ogni giorno nel nostro lavoro e rappresentano dunque i caposaldi della nostra politica di comunicazione.
    Da anni abbiamo infatti intrapreso un percorso comunicativo che vede contestualizzate le nostre automobili nei luoghi più iconici del paese. Basti pensare ai nostri più importanti spot TV, girati in città come Venezia, Roma, Napoli, Milano, Trento. Lo scorso anno, proprio a dicembre, abbiamo voluto ringraziare i nostri numerosi clienti con una campagna che esaltava il patrimonio artistico, culturale, oltre che naturalistico dell’Italia. Con Rai Pubblicità abbiamo già collaborato alla realizzazione di una scorsa edizione di Linea Verde Explora e abbiamo dunque sposato con grande entusiasmo il progetto di Italia On The Road. Per l’occasione abbiamo messo a disposizione della produzione due modelli appena lanciati in gamma EVO, uno dei nostri 4 brand. La EVO 5 e la EVO 7. Due suv rispettivamente da 4,50 mt e 4,70 mt. Auto full optional di serie, molto confortevoli e dotate del nostro sistema bi-fuel Thermohybrid, che consente di contenere le emissioni di Co2 con un occhio anche ai consumi di carburante. La soluzione ideale, dunque, per viaggiare alla scoperta del nostro paese”.
    – foto ufficio stampa Anas-
    (ITALPRESS).

  • Luisa Di Vita è Chief Innovation Officer di Nissan Italia

    Luisa Di Vita è Chief Innovation Officer di Nissan Italia

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Luisa Di Vita, Direttore Comunicazione di Nissan Italia, è da oggi anche Chief Innovation Officer dell’azienda. La nuova posizione di CIO è stata creata nell’ambito di un percorso avviato da Nissan Italia per diffondere a ogni livello dell’organizzazione i temi e la cultura dell’innovazione, stimolare un approccio imprenditoriale e aperto allo scambio di idee, adottare nuovi strumenti e nuove soluzioni in grado di migliorare i processi interni, creare opportunità di business e aumentare l’opinione di marca. La definizione di tale percorso è frutto di un ampio lavoro durato circa sei mesi, che ha visto il coinvolgimento e la partecipazione dell’intero Comitato di Direzione, del middle management e di un gruppo di dipendenti di Nissan Italia selezionati su base volontaria.
    La community di Innovation è composta da 30 persone e si avvale della consulenza strategica della società Sketchin, che completerà nei prossimi mesi il coaching per tutta l’azienda e fornirà l’ausilio nella selezione dei progetti proposti dal team.
    Il gruppo ha identificato sei aree di intervento: Riesaminare il “customer journey” e i nuovi trend. Costruire un nuovo ecosistema di partnership di mobilità. Ridisegnare aree aziendali dedicate all’innovazione. Promuovere nuove opportunità di business. Collaborare con il mondo accademico e le Università. Ottimizzare le attività di Business Planning & Reporting.
    “Ringrazio tutti coloro che in Nissan Italia hanno contribuito alla mia nomina di Chief Innovation Officer. Abbiamo già iniziato lo sviluppo di programmi di innovazione che possono trasformare in modo significativo la mentalità aziendale e l’approccio verso i nostri clienti. Sono molto orgogliosa di iniziare un nuovo viaggio nell’innovazione, che si concentra su azioni concrete volte a generare nuove opportunità di business. Siamo già al lavoro e pronti per abbracciare a pieno titolo l’innovazione” ha dichiarato Luisa Di Vita, Direttore Comunicazione e CIO Nissan Italia.

    foto: ufficio stampa Nissan Italia

    (ITALPRESS).

  • Il Natale a Trecate: successone per le iniziative di domenica 17 dicembre

    Il Natale a Trecate: successone per le iniziative di domenica 17 dicembre

    Numerose famiglie e tanti bambini sono stati protagonisti lo scorso 17 dicembre del ritrovo in piazza Cavour con le iniziative natalizie organizzate dalla Città di Trecate in collaborazione con le associazioni.

    Dalla mattinata e per tutta la giornata la Pro Loco ha organizzato un mercatino di hobbistica che ha animato le strade del centro. Dalle 15 i volontari hanno proposto “Babbo Natale in piazza”, incontro dei bambini con Babbo Natale, con foto ricordo e stampa delle foto, l’intrattenimento musicale in collaborazione con il coro “Don Milani” e una buona merenda con cioccolata calda offerta dall’Amministrazione, “che – ricordano il sindaco Federico Binatti e l’assessore al Commercio Rosa Criscuolo, presenti con il consigliere incaricato agli Eventi Tiziana Napoli, il consigliere incaricato allo Sport Michele Musone e il consigliere incaricato alla Viabilità Vincenzo Salerno – ha inoltre proposto momenti di animazione con le mascotte Minnie e Olaf”.

    I Giovani del Comitato della Croce rossa di Trecate hanno inoltre intrattenuto i più piccini con giochi e truccabimbi. Alle 17 momento clou con il lancio dei palloncini con le letterine a Babbo Natale.

    “Il pomeriggio è stato particolarmente riuscito – commentano a conclusione il sindaco e l’assessore – e per questo risultano dobbiamo ringraziare, oltre al personale del Comune, i volontari delle varie associazioni, che, con il loro impegno e il loro ammirevole lavoro, sono un partner fondamentale nella collaborazione che ha caratterizzato l’intero calendario di appuntamenti di queste settimane pre-natalizie.

    Grazie inoltre ai commercianti che, nel pomeriggio di domenica, hanno offerto al pubblico momenti di intrattenimento musicale all’esterno dei propri esercizi, una proposta che, insieme con il servizio di filodiffusione curato dall’associazione “Line-Out”, ha contribuito a rendere l’atmosfera ancora più festosa”.

  • Arluno: alle Petite Boite, mercoledì 20, aperitivo di Natale per chiudere un anno eccezionale

    Arluno: alle Petite Boite, mercoledì 20, aperitivo di Natale per chiudere un anno eccezionale

    E alla fine è arrivato il tempo di festeggiare. Dopo un lungo anno di serate, degustazioni, di successi, di tante persone ed amici che si sono avvicinati al modo simpatico, dinamico e appassionato di proporre il vino. Con i piatti elaborati dallo staff della Petite Boite e la competenza di Fabio Menni e dei suoi sommelier, ormai la formula è consolidata e il successo assicurato: la riprova ultima è stata la serata di degustazione champagne del 13 dicembre scorso, culminata in un ennesimo trionfo di sapori.. e ovviamente di bollicine.

    L’APERITIVO DI NATALE DI MERCOLEDì 20 DICEMBRE
    Come detto, in apertura, la conclusione dell’anno sarà con il botto (nel vero senso della parola) alla Petite Boite, dove è tutto pronto per alzare i calici in occasione delle feste natalizie e per la fine dell’anno.

    Antonio Podestà e Fabio Menni sono felici di invitarvi alla PettieBoite per un aperitivo e per incontrarvi in modo ancor più informale per gli auguri natalizi e di fine anno.

    Avremo la possibilità di alzare il numero dei presenti: il giorno 20 Dicembre a partire dalle 18.00 fino alle 20.15 vi aspettiamo per brindare con spumanti di Nicola Gatta e champagne ancora presi in Francia e con tanti altri vini bianchi e rossi pronti al banco. Possibilità poi di rimanere a cena e… degustare ancora.

    Unitamente ai vini una grande carrellata di cibi streetfoods a disposizione di tutti.

    Sarà ulteriormente occasione poi come ormai è tradizione per i diversi e famosi “primi tempi della Boite”, quella di far provare ai presenti le diverse bottiglie portate in degustazione da chi di voi vorrà far provare il proprio vino del cuore o che durante le proprie degustazioni ha trovato particolare.

    E per tutti i presenti sicuramente un gradito regalo: l’enoteca Calcaterra di Arluno offrirà uno sconto 10% sugli acquisti presso il proprio punto vendita, dove potrete trovare referenze tra le migliori italiane ed europee.

    Costo della serata: un simbolico 10 euro, senza limiti di bicchieri in degustazione e senza limiti di cibo.

    La prenotazione ovviamente ci è utile per dimensionare l’evento e sapere quante saranno le persone presenti nella fascia oraria prevista. E poi, ovviamente, testa (e pupille gustative..) già proiettate al 2024!

    Come al solito: Antonio e Beatrice Podestà e Simona alla cucina e direzione e Fabio Menni, relatore Fisar ed esperti sommelier Fisar, per la gestione della serata, degustazione e servizio…

    PRENOTAZIONI! Come sempre, contattando Antonio al 331-9113311

    La Petite Boite, Corso XXVI Aprile 127- Arluno

    bistrolapetiteboite@gmail.com

  • Restaurata la cupola di Santa Maria in Vallicella a Roma

    Restaurata la cupola di Santa Maria in Vallicella a Roma

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – La cupola di Santa Maria in Vallicella a Roma, anche nota come Chiesa Nuova, sta riprendendo vita poco alla volta. A rinascere adesso è la cupola con il dipinto dedicato al tema dell’antico testamento realizzato da Pietro da Cortona che è stata sottoposta a un lavoro di restauro. Alla cerimonia di inaugurazione dell’opera hanno partecipato sia il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, accompagnati dal Soprintendente Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma, Daniela Porro. Presenti tra gli altri anche l’Assessore alla Cultura di Roma Capitale Miguel Gotor e il Cardinale Giovanni Battista Re.
    Ad occuparsi del lavoro, durato circa due anni inframezzati da varie pause, è stata la Soprintendenza Speciale tramite il finanziamento del Fondo Edifici di Culto, organo del Ministero dell’Interno. Si è trattato di un lavoro che ha unito diverse discipline e diversi studi scientifici, permettendo di delineare l’opera di Pietro da Cortona. Gli studiosi hanno così definito quanto già si conosceva del pittore, avendo a che fare con la sua maniera di realizzare il dipinto che smontava, rimontava, cambiando idea durante le fasi di creazione.
    Il restauro interno alla chiesa proseguirà con un altro dipinto dello stesso pittore posizionato nell’abside e poi con le navate.
    “È un importante recupero di un’opera che è di proprietà del Fondo Edifici di Culto” ha dichiarato Piantedosi che rivolgendosi a chi si sta occupando del lavoro di restauro ha aggiunto: “È molto bello vedere la cura e la passione che mettete e che mettiamo anche noi del Ministero dell’Interno. Abbiamo tra le nostre missioni la cura dei beni di culto che ci furono assegnati. È qualcosa che rivendichiamo con molta forza perché attiene a una delle missioni storiche del Ministero nella tutela delle libertà di culto e delle libertà civili. Lo facciamo in maniera non accessoria ed episodica e non a margine delle principali attività narrate. La tutela del bello del nostro paese attiene alla valorizzazione della nostra storia di cui dovremmo andare sempre più orgogliosi. Diamo il nostro contributo cercando attraverso la competenza e la passione di valorizzare e tutelare i beni e di riproporli alle future generazioni. Questo è stato fatto qui”. Riferendosi di nuovo a chi si occupa del recupero dei beni interni a questa Chiesa ha concluso “La passione che mettete è emozionante. Senza la passione di chi ama questi beni, tenderebbero ad essere affetti dai malanni che l’usura del tempo propone. Saremo sempre al fianco di coloro i quali esprimono questa passione. L’occasione è stata utile per fare qualche riflessione con il collega Sangiuliano per un’ulteriore iniziativa congiunta per valorizzare i beni culturali del nostro paese”.
    Gli ha fatto eco Sangiuliano che ha dichiarato: “Il patrimonio religioso è parte essenziale e fondante del patrimonio della nazione. Come i nostri musei costituisce uno dei punti cardinali di una geografia identitaria della nazione. Se dovessimo scrivere una storia di essa, anche relativa al periodo pre unitario, non potremmo prescindere dalle chiese, dal patrimonio religioso. Questo costituisce anche una straordinaria occasione di sviluppo socio economico”. Il Ministro ha aggiunto: “Questi sono luoghi che costituiscono un unicum nel mondo. La bellezza delle nostre chiese non ha eguali. Trascorrere alcune ore qui dentro è un’esperienza unica soprattutto di arricchimento spirituale”.
    -foto xl5 –
    (ITALPRESS).

  • Al ‘Torno’ di Castano un incontro per mostrare le rarità manzoniane

    Al ‘Torno’ di Castano un incontro per mostrare le rarità manzoniane

    Nella mattinata dilunedì 18, presso l’Aula Magna del “Torno” di Castano Primo, gli studenti hanno incontrato il Direttore dell’antica e prestigiosa Biblioteca Capitolare di Busto Arsizio, con cui l’Istituto da alcuni anni collabora alla realizzazione del Progetto “Leggere il passato per scrivere il futuro”, promosso e coordinato dalla Professoressa Laura Fusaro con l’obiettivo di salvaguardare e valorizzare parte del patrimonio archivistico ivi conservato e, al tempo stesso, ampliarne la fruibilità da parte del pubblico.

    Mentre l’anno manzoniano volge al termine, a conclusione delle attività che ogni singola classe ha svolto per celebrare il 150° anniversario dalla scomparsa del grande scrittore, il Dottor Salvatore Bollini Marcora, in via del tutto eccezionale, ha portato in visione due vere e proprie chicche letterarie: le edizioni “ventisettana” (in tre volumi) e “quarantana” del capolavoro, quelle uscite dalla penna del Manzoni prima e dopo aver “sciacquato i panni in Arno”.

    Il Dottor Bollini Marcora, esperto di finanze e investimenti ma appassionato conservatore della Biblioteca Capitolare, cui dedica molto del suo tempo libero, ha esordito presentando il capolavoro manzoniano da una prospettiva non consueta: descrivendolo cioè anzitutto come un romanzo che ha molto a che fare con l’economia, sia per alcune delle vicende narrate, prima fra tutte l’assalto ai forni di Milano, causato dal forte aumento dei prezzi del pane che aveva ridotto alla fame la popolazione, sia per la scelta del Manzoni di pubblicare in proprio l’edizione definitiva del romanzo, così da evitare ristampe abusive che avevano preso di mira la sua opera fin dalla prima uscita nel 1827.

    Molte le curiosità svelate intorno alle rare “ottocentine” mostrate agli studenti: dal tipo differente di carta impiegata per le due edizioni, alle effettive date di stampa dei tre volumi che ci ostiniamo a titolare Ventisettana (i primi due vennero pubblicati, in realtà, nel 1924 e nel 1925), alla tiratura di 10.000 copie della Quarantana, alla decisione di smaltire le copie rimaste invendute (oltre la metà, a causa del costo elevato), destinandole in omaggio agli alunni delle scuole elementari di Milano, al rapporto di stretta collaborazione intessuto dall’autore con Francesco Gonin, giovane e promettente pittore torinese cui, a partire dal 1939, Manzoni affida l’incarico di illustrare molte delle scene del romanzo.

    A riassumere per sommi capi la complessa storia redazionale de “I Promessi Sposi”, a partire dalla “prima minuta” ancor priva di titolo, e l’accurata opera di revisione linguistica effettuata dal Manzoni sulla prima edizione, nel tentativo di trovare una lingua nuova, viva e vera, come lui stesso ebbe a definirla, ossia capace di stabilire una buona comunicazione fra autore e lettori, ha provveduto la Professoressa Fusaro, docente di Italiano e Storia del “Torno”.

    L’incontro, breve ma intenso, si è svolto in un’aula magna gremita di alunni di classi diverse e di diversi indirizzi che, al termine della relazione, hanno avuto il privilegio di osservare da vicino i preziosi volumi, sfogliandone le pagine e fotografandone alcuni particolari.

  • Repossi racconta Lady D nel libro “Il gioielliere delle principesse”

    Repossi racconta Lady D nel libro “Il gioielliere delle principesse”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Complice l’ultima stagione di The Crown di Netflix, la principessa Diana torna sotto i riflettori e la sua stella di icona senza tempo è più popolare che mai. La conferma viene dall’asta a Hollywood di un abito disegnato dallo stilista di moda Jacques Azagury e indossato dalla principessa negli anni ’80 ora appena battuto per la cifra record di 1.148 mila dollari. Una cifra che ne fa l’abito della principessa più costoso di sempre. La principessa, quella vera non quella interpretata per la serie di Netflix, l’ha conosciuta bene Alberto Repossi. Il gioielliere italiano divenuto famoso a Parigi e in Costa Azzurra per i suoi gioielli scelti da Royals di tutto il mondo fu infatti tra gli ultimi a vedere Diana quell’estate del 1997 poco prima della fine. Repossi lo racconta, intervistato dalla firma del Corriere della Sera, Enrica Roddolo, nel nuovo libro “Il gioielliere delle principesse” (Cairo). “Quell’estate del ’97, ricevetti una telefonata come altre dall’allora direttore dell’hotel Ritz che mi chiese se a Monaco avessimo degli anelli di diamanti per il fidanzamento di un loro cliente molto importante – racconta nel libro Repossi -. Ovviamente la mia risposta fu affermativa, dopodichè non ebbi più notizie per il servizio che avrei dovuto rendere, così finii per dimenticarmi la richiesta. Durante i primi giorni di quell’estate, senza appuntamento, mentre erano in crociera, Diana e Dodi passarono alla nostra boutique di Monaco…e il figlio di Mr Al Fayed, Dodi, e la principessa, dopo aver chiesto al nostro direttore di boutique se fossi presente, indicarono e scelsero un gioiello che avevano visto semplicemente nella vetrina esterna quel giorno. L’euforia si impossessò all’istante della nostra Maison, intuimmo la portata dell’avvenimento e il conseguente ritorno d’immagine. La scelta di quell’anello di diamanti mi fu confermata dalla principessa stessa e da Dodi Al Fayed, qualche giorno più tardi a Saint-Tropez, durante un incontro privato”.
    “L’appuntamento fu fissato a Saint-Tropez, dove erano di passaggio durante la loro estate in Costa Azzurra, perchè volevo verificare la misura del dito della principessa. Diana era la donna del momento, sotto i riflettori planetari. Insomma, avevamo tanti modelli di montature nella nostra Maison, anche più preziose, che avrei avuto piacere di sottoporre alla principessa. Ma lei – ricorda – quella mattina, incontrandomi, non ebbe esitazioni, confermò che quel modello indicato nella boutique di Monaco andava benissimo. Quello che non andava bene era la misura dell’anello, avrei dovuto stringerlo. Ma era agosto, il nostro atelier in Italia era chiuso in piena estate, spiegai quindi che appena possibile avrei eseguito la consegna. Nulla da fare, mi dissero che ne avevano bisogno imperativamente per il 30 agosto”.
    Repossi racconta nel libro-biografia di aver dato a Mr Al Fayed anche una serie di cataloghi perchè la principessa aveva visto nella vetrina al Ritz degli oggetti esposti e aveva chiesto un appuntamento per la settimana successiva per rimodellare in chiave più moderna delle “Royalties”, cioè dei gioielli reali che lei possedeva da tempo.
    “Dal portiere agli impiegati, io e mia moglie, tutti eravamo letteralmente euforici, un’atmosfera magica. E riuscii persino a prendere, quel sabato sera del 30, l’ultimo aereo per Monte Carlo e concludere così il weekend con nostra figlia Gaia. Felicemente a casa. Ripensai poi alla dinamica di quella sera, che aveva lasciato uno strascico di emozioni indimenticabili”.
    Dopo l’incidente mortale di Lady D, Repossi per rispetto nei confronti della principessa, di quella tragedia consumatasi in una notte d’estate, annullò tutte le campagne pubblicitarie di quell’anello, che fu immediatamente ritirato dalle vetrine delle boutique: non si trovava più in distribuzione. “Cancellammo anche dalla produzione la collezione Dis-moi oui – dice Repossi -. Anche se ovviamente ci arrivarono molteplici sollecitazioni a sfruttare l’occasione, in Giappone per esempio, rifiutammo tutte le proposte di nuove collaborazioni e collezioni ispirate all’anello entrato ormai nell’immaginario del mondo perchè legato a quella sventura. Non volevamo lucrare su quell’atroce incidente, volevo solo dimenticare il dolore di quel risveglio, la mattina del 31 agosto, con la notizia della morte di Diana, la “mia” principessa”.
    Di più, Repossi, scrive Roddolo nel suo nuovo libro a quattro mani con il gioielliere, ha poi anche collaborato con la fondazione della principessa Diana per contrastare attivamente lo sfruttamento macabro di quell’anello, il proliferare di un commercio di gioielli ispirati al Dimmi di sì, per evitare il proliferare di tante copie o contraffazioni che in quegli anni arrivarono sul mercato. Un mito, quello di Diana arrivato fin qui alla vigilia del 2024. Con l’abito principesco aggiudicato per più di 1 milione di dollari.

    – foto cover libro –
    (ITALPRESS).

  • Oltre mille Pack Sleep Dacia venduti in pochi mesi

    Oltre mille Pack Sleep Dacia venduti in pochi mesi

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – L’arte di vivere all’aria aperta non è più un’attività stagionale per chi ha un Dacia Jogger dotato di Pack Sleep. Una volta montate le tendine oscuranti sui finestrini, Jogger si trasforma in una camera da letto a prova di vento, pioggia e luce per tutto l’anno. Nonostante l’arrivo dell’autunno, il ritmo degli ordini non accenna a diminuire, con oltre cento nuovi clienti al mese che ordinano il Pack Sleep acquistando Jogger o rivolgendosi al servizio post-vendita (tutti i Jogger sono, infatti, compatibili). A Dicembre 2023 è stato superato il traguardo delle mille vendite in meno di un anno dal debutto. Il Pack Sleep, primo elemento della gamma di accessori InNature proposta da Dacia, è stato lanciato in occasione della presentazione della gamma Extreme, consentendo di trasformare Jogger in una vera e propria camera con letto matrimoniale.
    Il Pack Sleep consiste in un box di legno, adatto alle dimensioni del bagagliaio di Jogger, che si apre in meno di 2 minuti formando un letto matrimoniale con tanto di materasso. Quest’ultimo occupa tutta la parte posteriore dell’auto, dallo schienale dei sedili anteriori al portellone del bagagliaio, passando sopra i sedili della seconda fila che sono ripiegati. Lo spazio per dormire che ne deriva è particolarmente generoso: 190 cm di lunghezza e fino a 130 cm di larghezza, con uno spazio in altezza di almeno 60 cm. Volume di carico per riporre bagagli e attrezzature. Quando il box del Pack Sleep è completamente chiuso nel bagagliaio di Jogger, il volume di carico è pari a 220 litri, nascosto da sguardi indiscreti dal copri bagagliaio. Una parte della zona di carico della struttura del Pack Sleep può essere ribaltata formando un tavolino che consente, ad esempio, di consumare comodamente i pasti al riparo del portellone aperto di Jogger.
    Il box del Pack Sleep pesa solo 50 kg, per cui, in caso di necessità, può essere facilmente rimosso. Si adatta a tutti i Jogger, compresi quelli già in circolazione. Può essere completato da accessori che ottimizzano il comfort di utilizzo: tendine oscuranti per tutti i finestrini e tenda da portellone che si collega al posteriore di Jogger per incrementare ulteriormente lo spazio. La storia di successo prosegue. Nuovo Dacia Duster non poteva essere lanciato senza una versione specifica del Pack Sleep che gli permette di trasformarsi in una sorta di campo base su ruote.

    foto: ufficio stampa Renault Group Italia

    (ITALPRESS).

  • Pippo Pollina: il resoconto del suo showcase nel Canton Ticino. A cura di Monica Mazzei

    Pippo Pollina: il resoconto del suo showcase nel Canton Ticino. A cura di Monica Mazzei

    “L’altro”: noi cantautori scriviamo storie da sempre, su note di 4 minuti. Dieci anni di vita europea nel romanzo d’esordio di Pippo Pollina.

    La serata è stata arricchita da intermezzi musicali di Pippo Pollina alla chitarra; e da diversi interventi video registrati, con letture di passaggi fondamentali del suo libro, grazie a volto e voce dell’attrice, drammaturga e regista teatrale italiana, EGIDIA BRUNO, la cui presenza ha preso vita per mezzo di una grande installazione video, superiore al palco.

    La sera del 15 dicembre, ha visto accogliere di nuovo Pippo Pollina in Rsi, in diretta suRadio ReteDue.
    A condurre l’appuntamento, il veterano Gian Luca Verga.
    Dovete sapere che Pollina, cantautore, musicista e giornalista è anche scrittore: il suo primo romanzo di formazione è appena uscito: “L’altro”, edito da squi[libri], per la collana CARTE DA MUSICA LA NARRATIVA DI SQUILIBRI e sta riscuotendo un immenso successo, al punto che, dopo essere andato in stampa in Italia, Germania ed Austria, a breve sarà stampato anche in Francia.

    Un libro nato durante il confinamento quando, compreso che non sarebbe durata appena due settimane, lo scrittore ha deciso di dare vita a personaggi che gli frullavano in testa da un po’; ma non si è trattato comunque di una “prima volta”, visto che Pippo è ancora reduce dagli echi di un altro successo recente: “Cento Chimere”, un libro simbolo soprattutto della vita dell’autore, ricco di assonanze auto-biografiche.

    Parallelamente a questo traguardo, l’autore ha annunciato che il 12 gennaio 2024, uscirà sulla piazza cantautorale anche con un nuovo disco: “NELL’ATTIMO. DIECI CANZONI FATTE A MANO”.
    Proprio con questo lavoro, il prolifico Pollina si esibirà nuovamente al Teatro Sociale di Bellinzona, nel febbraio 2024.

    Ma procediamo con ordine.

    L’ultimo appuntamento in agenda di presentazione dell’opera di Pippo, coincide peraltro con l’ultima serata per il 2023, di questi show case radiofonici, sempre molto apprezzati dal pubblico presente come a casa.

    Verga lo introduce definendo il volume come una storia dalle sfumature “drammaturgiche”, e non per niente gli domanderà in seguito, se lo vede traspositato in una serie televisiva oppure in un film.
    Un romanzo ambientato in Sicilia ed in Germania, ha asserito il conduttore, che si snoda tra più livelli temporali e che parte dalla fine degli anni Ottanta fino alle Torri Gemelle, raccontando cosa è successo in Europa in quel lasso di tempo.

    In questo lunghissimo periodo, ci sono stati molti cambiamenti che hanno ribaltato le nostre vite, come l’avvento di Internet, per esempio.

    Da questi incontri l’autore di origine siciliana si è portato a casa tanta simpatia e calore umano, partendo da sei date nella propria regione sino a Bolzano:

    “Ciò che ho notato dalle testimonianze dei lettori, è che ciascuna regione del pubblico ha prodotto una interpretazione e percezione un po’ diversa del mio romanzo, che è ricco e denso”, ha esordito Pippo, “Ciascuno preferiva approfondire e far suo un aspetto diverso, da quello psicologico dei personaggi a quello dell’elemento dedicato a Cosa Nostra, per esempio; mentre altri erano più interessati all’aspetto legato al fenomeno del Neo Nazismo in Germania, o dei legami tra i personaggi”.

    Secondo Pollina Internet è stato con il suo avvento quasi prepotente il fenomeno di massa determinante nel periodo tra la caduta del Muro e le Torri: “Ha rivoluzionato completamente le nostre relazioni sociali ed il nostro modo di comunicare”.

    Quali cambiamenti preponderanti per l’Italia con la fine della Guerra Fredda? Indubbiamente la nascita della Seconda Repubblica per iniziare; ma non è possibile dimenticare le stragi di Mafia e le trattative Stato-Mafia, passando per il processo a Giulio Andreotti.

    Con il suo romanzo però, Pippo compie un’operazione derivante da un suo quesito: quanto il macrocosmo influisce sul microcosmo? La risposta ne diviene lo scopo.

    La critica morale di Pollina verte su quello che era il motto negli anni Ottanta: fregarsene della politica e di ciò che accadeva nel mondo, e pensare solo a fare un sacco di soldi: a suo avviso, di questa mentalità, l’Italia paga le conseguenze ancora oggi.

    Un altro valore che da allora non viene più insegnato, secondo Pippo, è quello della “sconfitta”:
    “La sconfitta è un valore perché ti insegna l’autocritica, a riflettere su te stesso e produce molti buoni frutti, più della vittoria. È un po’ come nel gioco del calcio: noi osanniamo chi segna il goal, che poi esulta come un pazzo; ma dovremmo custodire anche l’esperienza di chi ha perso il match”.

    I protagonisti della trama nata dalla penna di Pippo Pollina, ossia Nana’ Conigliaro e Frank Fischer, vivranno le proprie vicissitudini umane all’interno di queste trasformazioni: diciamolo, che nasceranno amori ed amicizie, non vi saranno “solo” fatti storici!
    Ed il filo della memoria, legato alle emozioni, alle nostalgie ed ai ricordi dei personaggi, avvince il lettore: questo il feedback delle circa 1500 persone che fino all’altro ieri, sono corse a queste presentazioni d’autore, in giro per tutta Italia per concludere nella Svizzera italiana.

    Pippo non si ritiene in possesso di una vera tecnica narrativa: difatti, ritiene che ad aiutarlo a sintetizzare concetti sia stata proprio la scrittura di innumerevoli testi di canzoni in oltre QUARANTANNI DI CARRIERA.
    “I tempi musicali latro non sono che il ritmo di una storia che culmina nel ritornello”.

    Dopo i primi intermezzi di lettura al leggio da parte di Egidia Bruno, Pippo si è addentrato in un altro tema: chi dovrebbe essere ad occuparsi della lotta a Cosa Nostra?
    “Non è un’operazione che si può delegare unicamente ad istituzioni quali polizia e tribunali. Dietro Cosa Nostra vi è tutto un fenomeno culturale e storico, che va rivoluzionato attraverso le scuole e un mutamento di mentalità della popolazione, partendo dai giovanissimi!”

    È qui che Pippo fa suo un altro celebre slogan di quegli anni, che videro protagonisti anche Falcone e Borsellino, che sapevano per primi che tutta la società doveva partecipare al cambiamento: “Chi rivoluzionerà la società? Un esercito di maestri elementari!”.

    C’era chi veniva ucciso, proprio per aver tentato di portare questo cambiamento di quartiere in quartiere, nelle aule delle scuole elementari.

    Pollina sottolinea poi un altro contesto: l’influenza della cultura patriarcale in Italia, dal dopo Fascismo in avanti, che ha penalizzato tutta l’Italia, in alcune regioni di più, in altre di meno, ma comunque su tutta la penisola: “Il padre-padrone era il marchio distintivo di una intera generazione, che ne raccoglieva la tradizione e la portava avanti, influendo sul comportamento dei figli a tutti i livelli”.

    Il grande finale ha racchiuso tutto il succo di ciò che fa qualunque tipo di autore: portare cultura:

    “La cultura e l’arte sono le ultime ancore di salvezza dell’Umanità! Oggi anche la libertà di espressione è in pericolo in Italia… Penso e spero che non si sia ancora al culmine dei divieti ad esprimere le proprie opinioni, ma velati ci sono e se ne avvertono i segnali chiaramente. Io stimo moltissimo i giovani di oggi che lottano per la parità di genere e per il clima: siamo agli sgoccioli ed un guadagno smodato ed immorale, porta i grandi della Terra ad ignorare i cambiamenti; dimenticando che tra 30 anni tutti questi soldi non serviranno perché rischiamo non ci sia più nessuno!”

    Alla domanda di mia sorella Aida se pensa di portare questi temi ed il libro nelle scuole, Pippo Pollina ha risposto: “L’idea, non appena ne avrò il tempo, è proprio questa ed i messaggi di apprezzamento che ricevo dalle scuole, mi fanno ben sperare!”.

    Monica Mazzei (foto nella nostra gallery)
    freelance culturale
    monica.mazzei.eventi@gmail.com