Categoria: Cultura e Tempo Libero

  • La telefonata del Duca con Gary Low: torna l’italo disco con… a.m.o.r.e.

    La telefonata del Duca con Gary Low: torna l’italo disco con… a.m.o.r.e.

    Gary Low, pseudonimo di Luis Romano Peris Belmonte, è un cantante e compositore italiano, tra i pionieri del genere italo disco all’inizio degli anni Ottanta.

    Per noi amanti del vintage e di quel mitico periodo una vera e propria icona, soprattutto perché è stato l’autore della colonna sonora di ‘Vacanze di Natale’ il film che proprio di recente è tornato sul grande schermo per i suoi primi quarant’anni…

    In questa telefonata il nostro Duca fa un tuffo negli anni Ottanta, ma si occupa anche dei progetti attuali e futuri di Gary Low a cominciare dal suo nuovo singolo Amore, cui farà seguito un album in uscita probabilmente nella prossima primavera.

  • Cosmo, esce il nuovo singolo “Troppo forte”

    Cosmo, esce il nuovo singolo “Troppo forte”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    MILANO (ITALPRESS) – Il nuovo singolo di Cosmo, “Troppo forte”, è uscito su tutte le piattaforme digitali, accompagnato da un visual realizzato dal video-artist e regista Gabriele Ottino.
    Scritto, prodotto e suonato da Cosmo insieme a Alessio Natalizia – produttore e musicista di base a Londra e noto nei circuiti underground internazionali con l’alias Not Waving – il brano arriva a una settimana dall’annuncio del ritorno live nei club previsto per marzo.
    Queste le date del tour: il 30 marzo 2024 al Tuscany Hall di Firenze, il 2 aprile 2024 alle OGR di Torino, il 6 aprile 2024 alla Casa della Musica di Napoli, il 9 aprile 2024 all’Estragon di Bologna, l’11 aprile 2024 all’Alcatraz di Milano, il 18 aprile 2024 all’Hall di Padova, il 24 aprile 2024 all’Atlantico di Roma, il 26 aprile 2024 all’Eremo di Molfetta (BA) e il 30 aprile 2024 al Teatro Verdi di Cesena.
    -foto ufficio stampa Cosmo –
    (ITALPRESS).

  • Magenta, giovedì 18 al Peyote gran concerto dei Ligabue boys: Rigo, Previte e Pellati

    Magenta, giovedì 18 al Peyote gran concerto dei Ligabue boys: Rigo, Previte e Pellati

    La musica dal vivo non sta passando il migliore dei suoi momenti. Rispetto agli anni Novanta i locali che la propongono sono molti di meno. Erano tempi davvero gloriosi e ricchi di occasioni, per gli amanti del genere. Ed oggi che come detto la lista dei palchi dove si fa musica sono pochi è ancora più importante sostenere chi propone musica. Tanto più se di grande qualità, come quella che Davide Valenti e lo staff del Peyote (via Cascina Peralza 12) proporranno giovedì 18 gennaio. A Magenta arriverà un eccezionale trio di musicisti che il grande pubblico ha imparato a conoscere sui palchi di Luciano Ligabue, tutti in possesso di solidissime basi e di una grande esperienza live: Antonio Rigo Righetti (al basso), Mel Previte (virtuoso della chitarra, tra i migliori in Italia) e Robby Sanchez Pellati, batterista emiliano passato dai gloriosi Rocking Chairs di Graziano Romani (come Rigo e Mel) ed entrato nel mondo di Luciano Ligabue con Buon Compleanno Elvis, album straordinariamente riuscito ed amato dai fan (specie della prima ora) del rocker di Correggio.

    Antonio Rigo Righetti porta avanti da anni una poderosa attività live con una serie di date per promuovere il suo ultimo album, “Cash Machine”, pubblicato alla fine del 2017 da New Model Label.

    Rigo, Mel e Robby amano le sonorità del rock americano. Il loro repertorio va dai brani degli ultimi album di Rigo fino a grandi classici del rock, da Dylan a Bowie, giusto per fare alcuni esempi, e, dove c’è l’occasione, uno spazio è dedicato anche al libro “Schiavoni Blues”, romanzo dedicato al padre ed ambientato nel mitico bar del Mercato Coperto di Modena.

    Rigo ha registrato ai Northhouse Studio di Ebbw Vale, in Galles, Cash Machine, un disco che gioca fin dal titolo sull’ambiguità fra il significato di musica come fonte di reddito (una sorta di bancomat, il cui PIN però spesso viene imposto da altri, e a cui si deve soggiacere), e come ispirazione autentica, pur nelle contraddizioni, come viene suggerito dal nume tutelare di tutti i losers, quel Johnny Cash che pagò di persona alcune scelte non omologate.

    Ma esiste un altro ispiratore del disco: il signor Guido Righetti, gestore del bar Schiavoni di Modena, al Mercato Coperto, nonché padre di Rigo, a cui è dedicato non solo Cash Machine, ma anche Schiavoni Blues, un libro autobiografico, metà memoriale, metà romanzo di formazione, edito da Artestampa contestualmente al disco, il che costituisce un caso particolare nello scenario italiano, che vede gli artisti pubblicare o cd o romanzi, a volte ad anni alterni, ma mai contemporaneamente.

    Rigo però è uomo dalle mille risorse e sorprese; e nelle undici tracce, alcune strumentali, altre interpretate con una voce espressiva e un buon inglese, inanella ricordi, riflessioni, storie d’amore, sogni e speranze, imbastendo con l’ascoltatore un dialogo intimo e convincente. Domani sera, insomma, a Magenta sarà una di quelle serate da birra e grande musica, ideali per scacciare il freddo rigido di gennaio: il posto migliore dove stare è proprio un bar con della grande musica..

    ?Giovedì 18 gennaio al Peyote cafe uno spettacolo live imperdibile: RIGO’S CASH MACHINE TRIO FEAT. MEL PREVITE & ROBBY PELLATI

    Antonio Rigo Righetti voce e basso elettrico
    Mel Previte chitarra elettrica e voce
    Robby Pellati drums

    Rock & soul – original Americana music
    Ingresso libero
    Prenotazioni tavoli per cena allo 347 893 2562

  • Gamba de Legn al Bim Bum Bar di Castellazzo: salgono febbre e attesa, cena e concerto venerdì 19

    Gamba de Legn al Bim Bum Bar di Castellazzo: salgono febbre e attesa, cena e concerto venerdì 19

    Salgono febbre e attesa per il primo, grande evento che il Bim Bum Bar di Castellazzo de’ Barzi ha deciso di organizzare. Ormai lo sapete tutti, ma giova ripeterlo: l’anno comincerà davvero alla grande venerdì 19 gennaio, quando a partire dalle 20 è prevista dapprima la ‘Cena tutti insieme’, quindi a seguire concerto con gli epici Gamba de Legn di Giovanni Parini.

    La celebre band rock blues dialettale si era già esibita nel locale la scorsa estate, ma questa sarà davvero una grande e immancabile festa. Venerdì 19 si comincerà come detto con una ricca cena: crostino di polenta con lenticchie e cotechino, crostino con culatello e grana, crostino con pancetta e frittata di carciofi; a seguire ravioli ripieni di brasato con la sua puccia, guancia di manzo con purè di patate, tiramisù, acqua, vino e caffè. Il tutto al prezzo di soli 30 euro.

    Ma il clou sarà nel dopo cena, quando la band scatenerà i fan (e si scatenerà..) coi pezzi più conosciuti assieme a quelli dell’ultimo, intenso album: Cru. I Gamba, a 37 anni dalla loro fondazione (correva il 1987..), continuano a rappresentare l’anima più profonda dell’Est Ticino. Ed averli al Bim Bum Bar rappresenta davvero un grande momento: il primo, ne siamo certi, di un 2024 che si prospetta davvero travolgente nel locale robecchese di via San Carlo 2. Cru, l’ultimo lavoro di studio realizzato dai Gamba, è un album davvero straordinario. Memori del fatto che “…l’uomo ha a disposizione un solo modo per essere universale, e cioe’ aderire al suo passato e alle sue tradizioni…” e consci dell’originalita’ sacrale del blues “…che e’ all’origine di tutto…”, i Gamba De Legn nascono nel 1987.Al 1992 risale l’incisione del primo demo-tape, “GAMBA DE LEGN VOL 1°”, del quale vengono esaurite 1000 copie in pochi mesi.Sin da questo lavoro, contenente brani che aderiscono fedelmente ai dettami del vernacolo milanese, il gruppo si impone come “cantore di storie frammiste a luoghi come rigagnoli allegri che escono dal fiume; occasioni di fugace molestie e malinconico tedio”

    Per la cena di venerdì è essenziale prenotare gli ultimi posti rimasti al numero 342-3936538: fate in fretta, i posti per assistere agli show dei Gamba notoriamente vanno a ruba.. Ci vediamo venerdì per cantare e ballare!

  • E’ tempo di Comedy Corner! Giovedì 18, dalle 21, al Su e Giò di Pontenuovo

    E’ tempo di Comedy Corner! Giovedì 18, dalle 21, al Su e Giò di Pontenuovo

    Primo appuntamento del 2024, come sempre attesissimo, per il Comedy Corner: l’ormai celebre laboratorio di comicità portato a Magenta dallo staff del Su e Giò di via Foscolo 29-31, lungo la statale 11. Giovedì 18 gennaio, dalle 21 (‘su’ per ‘giù.) tornerano Max Samaritani, Ivo Ortelli e i giovani e talentuosi comici che ogni mese di alternano sul palco del locale-

    Tutto è e fa parte di Max Samaritani e delle sue spalle comiche, che si raccontano aprendosi al pubblico e dando corpo a pensieri, situazioni e ricordi. Un flusso comico di coscienza, una corsa senza sosta che farà restare voi senza fiato e lui, ovviamente, col fiatone. E, alla fine, ci si diverte! Eccome se ci si diverte.

    Il laboratorio comico si è concretizzato quando Massimiliano e Ivo si sono trovati una sera davanti a una buona birra a parlare di come poter far cogliere a giovani comici emergenti delle opportunità assieme alle titolari del locale. E da quel momento VIA, si tratta sicuramente di una bella opportunità per tutti i magentini (l’ingresso, anche in occasione della serata di giovedì, è libero e non si paga alcun sovrapprezzo sulle consumazioni).

    Di Max e dei loro comici abbiamo imparato ad apprezzare tante cose: il tempismo comico e del ritmo per aumentare l’effetto comico di una battuta o di uno scherzo. È un elemento fondamentale dell’umorismo perché, in base al ritmo di cui ne fai uso, puoi aumentare o diminuire notevolmente l’impatto alla ricezione o, addirittura, cambiarne il significato.

    Il ritmo, parte essenziale del tempismo comico, si riferisce alla velocità o alla lentezza con cui ti esprimi e ai momenti in cui fai delle pause. Per esempio fare qualche secondo di silenzio prima di dire la battuta finale può ottimizzare l’attimo comico anche se può essere ugualmente un’eccellente conclusione. Inoltre anche le espressioni facciali ed il linguaggio del corpo possono essere di supporto all’umorismo.

    Un altro elemento cruciale del tempismo comico è la durata della pausa. Infatti il pubblico ha sempre bisogno di qualche istante in più per sfogare la risata e riportare l’attenzione sulle tue prossime battute. Tutti ‘meccanismi’ che gli artisti del Comedy Corner padroneggiano alla grande..

    Tutto questo lo ritroveremo giovedì 18 gennaio al Su e Giò: info e prenotazione dei tavoli allo 02-97003086.

  • Con Tributo Italiano, Alfa Romeo celebra il marchio e il Made in Italy

    Con Tributo Italiano, Alfa Romeo celebra il marchio e il Made in Italy

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    BIELLA (ITALPRESS) – Un nome che diventa innanzitutto un simbolo per omaggiare la capacità creativa di un paese e la storia di una casa automobilistica di eccellenza. E’ questo il senso della presentazione di Tributo Italiano, la prima serie speciale globale di gamma – declinata nei modelli Giulia, Stelvio e Tonale – che rende omaggio alle origini del marchio e rappresenta la migliore espressione del know-how italiano e della sportività Alfa Romeo. La presentazione a Casa Zegna vicino a Biella, all’inizio di un anno che per il marchio automobilistico si apre all’insegna dell’ottimismo alla luce dei risultati dei mesi precedenti. “Per quanto riguarda il 2023, in un contesto complicato come quello dell’auto in Italia, Alfa Romeo ha fatto veramente un ottimo risultato: quasi 27mila immatricolazioni raddoppiando i volumi rispetto all’anno precedente, con una quota di mercato che si attesta attorno all’1,7 %, ovvero lo 0,6% in più rispetto all’anno precedente”, ha dichiarato Simona Magnarelli, responsabile Comunicazione Alfa Romeo Italia, sottolineando come il marchio sia “stato anche il brand premium che più è cresciuto questo anno”.
    “Gran parte del successo è dovuto a Tonale, la cui gamma si è completata anche con la versione plug-in da 280 cavalli. Hanno funzionato benissimo sia Stelvio sia Giulia, rinnovate nel corso del 2023 – ha aggiunto – Sul 2024 non abbiamo previsioni, ma siamo molto fiduciosi sull’arrivo della piccola Milano, il suv compatto cittadino da cui ci aspettiamo sicuramente soddisfazioni”. Tra i primi dettagli caratteristici di Tributo, sicuramente spicca l’offerta dei tre colori in omaggio alla bandiera tricolore (presente in corrispondenza degli specchietti retrovisori): verde Montreal, bianco Alfa 2024 e rosso Alfa.
    Come spiegato da Vanina Grotto, responsabile gamma mondo Alfa Romeo, con Tributo Italiano “si celebra la capacità del Made in Italy di creare qualità anche attraverso l’attenzione molto profonda ai piccoli dettagli. Questa non è una serie speciale esagerata: quello che vuole fare è dare una caratterizzazione unica attraverso i dettagli”.
    A rendere unico e audace il look esterno della serie speciale contribuiscono alcuni elementi distintivi, come la griglia frontale con inserto “V” (nera per Giulia e Stelvio, in Dark Miron per Tonale) e i cerchi in lega da 21″ per Stelvio, nuovi da 19” per la Giulia e quelli da 20″ per Tonale, tutti nelle versioni top di gamma ed abbinati alle sportivissime pinze freno Brembo rosse. Inoltre, a conferire un tocco di eleganza alla sportività tipica del marchio, su tutta la gamma e per la prima volta su Tonale, risalta il trattamento del body kit inferiore in tinta con la carrozzeria: inserti laterali paraurti anteriore e posteriore, archi ruota e minigonne. Impressione accentuata ulteriormente sul C-SUV Alfa Romeo da skid plate e inserti laterali e anteriori in Dark Miron opaco, fari Full-LED Matrix adattivi e doppi terminali di scarico cromati sulla versione Plug-In Hybrid Q4.
    “Per quanto riguarda gli interni, la parte dominante sono degli accenti di colore rosso che troviamo nelle impunture dei sedili, dei pannelli porta e della plancia – ha spiegato Vanina Grotto – Il sedile sportivo in pelle la fa da padrone con un backing di colore rosso accoppiato alla pelle traforata e un poggiatesta con il ricamo del tributo e della bandiera italiana”. Sul fronte del comfort interno, si possono notare il climatizzatore bi-zona, volante riscaldato con palette in alluminio solidali con il piantone, dalla piacevole luce ambiente, dal sofisticato sistema di Infotainment, dai sedili anteriori riscaldati e da un impianto audio Premium dotato di 14 altoparlanti firmato Harman Kardon, incluso subwoofer. Infine, Stelvio e Tonale offrono di serie il portellone posteriore elettrico “hands-free”.
    Per quanto concerne la gamma motorizzazioni, Giulia e Stelvio Tributo Italiano sono equipaggiate con il propulsore 2.0 Turbo benzina da 280 CV oppure il 2.2 Turbo Diesel da 210 CV, entrambi con cambio automatico a 8 marce e trazione integrale Q4. A disposizione anche il Turbo Diesel da 160 CV a trazione posteriore. Invece, su Tonale Tributo Italiano il cliente può scegliere tra un motore ibrido (benzina/elettrico) 1.5 da 160 cavalli con cambio automatico TCT a 7 rapporti oppure un propulsore Plug-In Hybrid Q4 da 280 CV che ridefinisce il paradigma di “Sportività Efficiente” e permette di accedere nei centri cittadini senza alcuna limitazione; oltre 80 Km di autonomia in full electric per la massima mobilità quotidiana, più di 600 km di autonomia complessiva per affrontare lunghi tragitti extraurbani e infine 280cv di potenza complessiva per garantire tutta la dinamica di guida e la sportività Alfa Romeo.
    Per quanto riguarda invece le sospensioni attive “Dual Stage Valve”, con smorzamento a controllo elettronico, grazie alsistema AlfaTM Active Suspension si adattano istante per istante alle condizioni di guida permettendo la scelta tra un comportamento più orientato alle prestazioni oppure al comfort. In tema di sicurezza, Giulia, Stelvio e Tonale Tributo Italiano propongono un vasto assortimento di sistemi a seconda dei modelli. Tra questi ci sono i sistemi ADAS per la guida autonoma di livello 2; la telecamera ad alta risoluzione, che offre una vista tipo drone a 360° intorno alla vettura; il Blind-Spot Detector e il Rear Cross-PathDetector; sensori laterali; gli specchietti retrovisori esterni elettro cromici.

    foto: xh7/Italpress

    (ITALPRESS).

  • ANPI Corbetta: due iniziative per la ‘Giornata della Memoria’

    ANPI Corbetta: due iniziative per la ‘Giornata della Memoria’

    La mostra, dal titolo “Terezìn. Una città a forma di stella”, avrà come oggetto il ruolo centrale che ebbe questa fortezza nel piano nazista di sterminio degli Ebrei e nella sua attuazione. Molto spazio sarà dedicato alle poesie e ai disegni realizzati dai bambini e dai ragazzi rinchiusi in quello che di fatto era un campo di concentramento.

    La mostra si terrà presso la Sala “Artemisia Gentileschi” (ex sala delle Colonne) nel cortile del Municipio di Corbetta, dal 23 al 29 gennaio p.v. con il seguente orario: il mattino dalle 9:00 alle 13:00 e il pomeriggio dalle 16:00 alle 19:00.

    L’altro evento promosso dall’ANPI di Corbetta è lo spettacolo “Memorie d’inciampo”, a cura del CCT di Santo Stefano Ticino e con la collaborazione degli studenti del Liceo musicale “Salvatore Quasimodo” di Magenta, che si svolgerà sabato 27 gennaio alle ore 21:00 presso la Sala polifunzionale “A. Salvi” in piazza Primo Maggio a Corbetta.

    Entrambe le iniziative hanno il patrocinio del Comune di Corbetta e sono ad entrata libera.

  • La “Lupa Capitolina” a Paola Cortellesi “Roma è la mia casa”

    La “Lupa Capitolina” a Paola Cortellesi “Roma è la mia casa”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Com il film “C’è ancora domani” Paola Cortellesi “ha compiuto un’operazione straordinaria e importantissima, era profondamente necessario e il livello di partecipazione emotiva e intellettuale che ha creato credo sia il segno del fatto che era importante che qualcuno facesse questo film”. Così il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, nel corso della consegna della Lupa Capitolina a Paola Cortellesi come riconoscimento del percorso artistico dell’attrice e regista romana. “E’ stato bellissimo ed emozionante, davvero una grande gioia poter incontrare Paola Cortellesi e poter esprimerle tutta la gratitudine, riconoscenza e ammirazione di tutti i romani per il suo amore per Roma e di come sa raccontare la nostra città e per le straordinarie emozioni che ci ha regalato con il suo ultimo film che è davvero un fenomeno nazionale e che penso sarà anche internazionale. Ha una capacità unica di raccontare la nostra storia ma anche di parlare al nostro presente – ha osservato -, di mettere al centro le donne, le sopraffazioni che hanno vissuto nella nostra società, nella loro capacità di riscatto, tante cose sono cambiate e tante cose non sono ancora cambiate abbastanza”.
    “E’ un film bellissimo è importantissimo. Paola è una persona straordinaria e parlarci è sempre un piacere e una gioia. Siamo orgogliosi della scelta di farle aprire la Festa del Cinema, una scelta non scontata perchè sulla carta il film era difficile, era in bianco e nero e sono stati bravi a scegliere questo film che si è rivelato una scommessa vincente”, ha concluso Gualtieri. L’attrice e regista applaudita in Campidoglio nell’Aula Giulio Cesare, ha ringraziato il Primo cittadino e tutti i presenti. “Sono molto onorata di ricevere questo riconoscimento perchè sono romana, questa è la mia città e la mia casa. Condivido questo riconoscimento con la mia famiglia d’origine perchè se ho combinato qualcosa di buono lo devo all’amore con cui mi hanno cresciuta. Mio padre non è più qui e ovunque sarà riderà e commenterà con un ‘bella di papà”, ha affermato Paola Cortellesi.

    – Foto. xb1/Italpress –

    (ITALPRESS).

  • Boffalora, Bareggio, Marcallo, Inveruno: tutti i falò in calendario domani

    Boffalora, Bareggio, Marcallo, Inveruno: tutti i falò in calendario domani

    Sono molti i falò organizzati nell’Est Ticino per domani sera, mercoledì 17. L’accensione dei falò deve avvenire nel rispetto delle normative di legge ed in particolar con la garanzia della sicurezza dei cittadini e dell’ambiente evitando ogni danno. Il falò dovrà essere acceso lontano da siepi, alberi, fienili, abitazioni, garage, tende, gazebo, ombrelloni e ogni altra struttura o materiale potenzialmente infiammabile; dovrà essere costituito esclusivamente da legno vergine e materiali ad esso assimilabili non contaminati da inquinanti di qualsivoglia natura; non dovranno essere in alcun modo bruciati materiali rientranti nella fattispecie “rifiuti” (art. 184 Testo Unico Ambientale), ossia mobili o parti di essi, bancali, assi di legno, porte e serramenti, scarti di materiale edile;
    non dovranno essere utilizzati per l’accensione benzina, gas, olii o altri combustibili;
    al termine della manifestazione l’area dovrà essere ripulita e bonificata.

    Cominciamo da Boffalora Ticino, dove Parrocchia e Comune organizzeranno il falò nell’area di via Solferino, ovviamente domani sera. Ad Abbiategrasso la parrocchia di Castelletto ha indetto per domani la benedizione delle stalle, a seguire nel pomeriggio adorazione eucaristica. Alle 17 di domenica 21 accensione del falò dopo la processione con Sant’Antonio.

    A Santo Stefano Ticino Pro Loco e i ragazzi dell’Oratorio aspettano tutti mercoledì 17 Gennaio in Via Magenta. Alle ore 19.30.30 accensione del Falò. “Non mancate a questa bellissima serata riscaldata dal fuoco del falò per rivivere le tradizioni che ci riportano alle radici contadine della nostra terra”. A Marcallo con Casone appuntamento mercoledì 17 gennaio 2024 con la cena ‘A Lume di Falò’ ore 19.30, Sala Cattaneo – Parco Ghiotti, Marcallo con Casone. A seguire, accensione del tradizionale falò di Sant’Antonio. Prenotazioni solo via whatsapp al numero +393283510579.

    Sempre mercoledì 17 si partirà alle 18 con il falò dell’Oratorio di Cuggiono. Prima dell’accensione, il Parroco darà la benedizione agli animali presenti e sarà possibile anche gustare un ottimo aperitivo con stuzzichini in cambio di una piccola offerta. A Castelletto l’accensione del falò è prevista per il dopocena presso il campo che si trova tra via Rubone e via Catenazzone (‘Scansciö’). Anche Bernate e Inveruno accenderanno i loro falò nel dopocena presso i rispettivi oratori. Diversi i falò che si alzeranno nelle campagne di Robecco sul Naviglio e nelle sue frazioni. Infine non mancherà il tradizionale falò a Bareggio: “Portiamo avanti e valorizziamo le nostre tradizioni: mercoledì 17 gennaio torna il FALÒ DI SANT’ANTONIO! Vi aspettiamo alla Brughiera anche coi vostri amici a quattro zampe!”, dice il sindaco Linda Colombo. Si comincia alle 20.30.

  • Ticino Notizie sostiene i falò di Sant’Antonio e la loro cultura (a partire da quello, bellissimo, dei cacciatori di Corbetta)

    Ticino Notizie sostiene i falò di Sant’Antonio e la loro cultura (a partire da quello, bellissimo, dei cacciatori di Corbetta)

    Lo abbiamo già fatti negli anni scorsi ma lo rifacciamo volentieri. Repetita iuvant, del resto. Questo giornale difende con strenua forza i falò di Sant’Antonio ma soprattutto la cultura tradizionale loro sottesa: i falò sono baluardo della storia contadina, sedimentata nei secoli, che anche nell’epoca della tecnologia e dell’intelligenza artificiale riveste un’importanza essenziale. Difendiamo tutti i falò e sosteniamo chi li fa, ovviamente nel rispetto di leggi e normative (Regione Lombardia li diffonde tramite i Comuni, che giustamente vigilano sul loro svolgimento).

    Tra oggi e domani segnaleremo tutti quelli di cui verremo o siamo già a conoscenza. In questa sede ci piace ricordarne soprattutto uno: quello organizzato per domani (ovviamente..) dalla sezione dei Cacciatori di Corbetta. ‘Custodi della Tradizione’: i cacciarori si ritroveranno alle 14 alla cascina Garavaglia di Albairate per una battuta, a seguire il rito del vin brulè dalle 17 e infine la tradizionale cassoeula da Giorgio, a Battuello. Costo di adesione 25 euro per la cacciata e altrettanti per la cena. Bellissima iniziativa: complimenti!

    LA CULTURA DI SANT’ANTONIO
    Il connubio Sant’Antonio Abate – Lombardia è davvero sentito e vissuto. In molte località della regione si svolgono i riti in occasione della tradizionale festa in onore del Santo protettore degli animali, che viene celebrato annualmente il 17 gennaio. Falò e fiaccolate, fuochi e pire, spesso accompagnate da processioni, si incontrano in numerosi luoghi del territorio in occasione delle celebrazioni per il giorno di Sant’Antonio. Le modalità di celebrazione del rituale variano da luogo a luogo, ma rimangono invariati due tratti comuni: il fuoco e la benedizione degli animali.

    Nella notte del 17 gennaio si riaccenderanno quindi i tradizionali falò per festeggiare la ricorrenza liturgica di Sant’Antonio Abate. Un suggestivo gioco di luci e bagliori sprigionati dalle fiamme celebrano un rito millenario e propiziatorio legato alla figura di Sant’Antonio, patrono di macellai, salumieri, contadini e allevatori e protettore degli animali domestici. Molte le comunità che si radunano attorno a grandi pire di legna e sterpi che bruciano fino alla prime luci dell’alba in un clima di festa in cui si balla e si consumano vin brulè e dolci casalinghi.

    Antonio fu un eremita egiziano, vissuto nel IV secolo dopo Cristo, cui si deve l’inizio del cosiddetto “monachesimo cristiano”, ovvero della scelta di passare la vita in solitudine per ricercare una comunione più intensa con Dio. Evidentemente bastò questo “primato” per diffondere il culto in tutta Europa, cui si aggiunsero, nel tempo, molti tratti popolari.

    Fin da epoca medievale, Sant’Antonio viene infatti invocato in Occidente come patrono dei macellai, dei contadini e degli allevatori e come protettore degli animali domestici; questo, forse, perché dal maiale gli antoniani (i seguaci di Antonio) ricavavano il grasso per preparare emollienti da spalmare sulle piaghe. Antonio, dice la tradizione, era anche un taumaturgo capace di guarire le malattie più tremende. E poi, c’è la credenza popolare che vuole che il Santo aiuti a trovare le cose perdute. Al nord si dice “Sant’Antoni dala barba bianca fam trua quel ca ma manca” e al sud – dove viene spesso chiamato Sant’Antuono, per distinguerlo da Antonio da Padova – “Sant’Antonio di velluto, fammi ritrovare quello che ho perduto”.