Categoria: Cultura e Tempo Libero

  • Turbigo: venerdì 20, allo Scurbat, serata di moda con Mister Italia 2023 (e il Duca di Saronno nostro inviato)

    Turbigo: venerdì 20, allo Scurbat, serata di moda con Mister Italia 2023 (e il Duca di Saronno nostro inviato)

    Una grande serata, davvero, quella in calendario venerdì 20 ottobre a Turbigo allo Scurbatt di via Patrioti. Si terrà infatti una sfavillante sfilata di moda organizzata da Serate Top Milano in collaborazione con il locale.

    Ospite vip della serata Mr Italia 2023, Pierluigi Mastropasqua: è un 20enne di Bubbiano, piccolo paese dell’Abbiatense. Studia Scienze politiche e relazioni internazionali a Pavia e, nel tempo libero, gioca a golf. Occhi azzurri, capelli biondi, fisico armonico scolpito da ore di allenamento, Mastropasqua ha sbaragliato la concorrenza di oltre 100 bellissimi provenienti da ogni parte della Penisola all’interno di un concorso che vuole rappresentare la risposta maschile a “Miss Italia”. Succede a Walter Zappalà, Mister Italia 2022

    Saranno presenti ospiti dello spettacolo tra cui Jacques Avella. Contribuiranno inoltre alla realizzazione della sfilata- con vestiario e bigiotteria- anche alcuni commercianti di Turbigo. Un evento assolutamente da non perdere, insomma, che scatterò alle 20 con l’aperitivo a buffet per poi proseguire dopo le 21. E alla fine tutti in pista a ballare, con tanto di deejay!

    Ticino Notizie seguirà l’evento dal vivo col nostro specialissimo inviato, Massimo Moletti alias il Duca di Saronno: un personaggio dello spettacolo, attore, performer, critico televisivo ed esperto di immagine. Insomma, la persona giusta nel posto giusto..

    TUTTE LE INFO

    Venerdi 20 ottobre
    SFILATA DI MODA
    Ospite Mister Italia
    Al Scurbat

    Programma:
    ?Ore 20.00 aperitivo con buffet
    ?? Ore 21.00: sfilata con intrattenimento musicale
    ? Ore 23.00: premiazione
    Continuazione serata…discoteca con dj ?

    Vi aspettiamo numerosi

    ?Al Scurbat – VIa Patrioti 29/31 – Turbigo
    ❗️ Dalle ore 20.00
    ☎️ Prenotazioni al 347 0702432

  • Dall’Ortofloricoltura Zanzottera arriva la stagione dei crisantemi: vai a sceglierli direttamente tu!

    Dall’Ortofloricoltura Zanzottera arriva la stagione dei crisantemi: vai a sceglierli direttamente tu!

    Ci mettono, e da sempre, una passione enorme. Smisurata. Da esattamente 43 anni, ossia da quando sono nati. L’ortofloricoltura Zanzottera nasce dalla passione per il “verde” di Ermanno Zanzottera che, nel 1980, decide di trasformare la propria passione in attività lavorativa, dando vita ad un’azienda produttrice di piante verdi e fiorite.

    In seguito lo affiancano i figli Gabriele, Mauro e Davide, che ancora oggi continuano la tradizione di famiglia. Sino a far diventare l’ortofloricoltura Zanzottera, con la sua esperienza, un luogo grado di offrire alla clientela una vasta scelta di piante verdi da interno, piante fiorite, piante da frutto, piantine per orto e piante da giardino. Passione che fa rima con qualità. Perché per raggiungere certi traguardi, e soprattutto fare in modo che quanto proposto alla clientela non risponda ad un mercato – lasciatecelo dire – un po’ troppo ‘omologato’, serve tanto lavoro unito ad amore per quello che si fa.

    Quello che porta a coltivare direttamente in loco anche i ciclamini, piuttosto che le Stelle di Natale. Ma anche i i crisantemi, che dimostra ancora una volta il valore aggiunto di questa impresa florovivaistica. Ed è proprio di crisantemi che vogliamo parlarvi oggi: si avvicinano i giorni in cui si ricordano i nostri defunti, pertanto diventa molto preziosa la possibilità che Zanzottera offre a tutti i propri clienti e a chiunque ne sia interessato. Parliamo, come detto poc’anzi, della coltivazione diretta dei crisantemi, che come potete vedere nel video girato da noi nel vivaio di strada per Ossona 21 ( numero di telefono 02 979 4557, mail ortofloricolturazanzottera@gmail.com., orari apertura Lunedì – Sabato 8:30-12:00 / 14:00-19:00, Domenica 8:30-12:00 / 14.30-19.00) possono essere scelti direttamente ed in maniera personale, dando la possibilità di realizzare anche delle composizioni.

    GUARDA IL VIDEO:

    Il crisantemo appartiene alla famiglia delle Compositae, genere Chrysanthemum, e comprende almeno 200 specie molto diverse tra loro. Si tratta di un fiore molto semplice da coltivare, originario della Cina da tempi antichi. Per l’arrivo in Europa si dovrà attendere il 1700. La gamma di colori ottenuta grazie a decenni di lavoro florovivaistico è oggi davvero sorprendente. Il crisantemo o fiore dell’oro è molto importante nella società e nella cultura orientale e giapponese in particolare.
    In passato si riteneva che avesse il potere di allungare la vita ed aveva largo impiego come pianta medicinale. I suoi bellissimi fiori erano, ad esempio, considerati meritevoli di contemplazione, come metodo per comunicare con gli dei.

    Oltre ai crisantemi recisi e da taglio, all’Ortofloricoltura Zanzottera troverete anche crisantemi in vaso: l’offerta insomma è di amplissima gamma, e vi consentirà di scegliere esattamente quello che vorrete. I crisantemi ma non solo: l’enorme, smisurata passione che la famiglia Zanzottera mette nel proprio mestiere da 43 anni. Quella è compresa nel prezzo.. Ma è come se non avesse prezzo.

    Ortofloricoltura
    Zanzottera

    Tel. 02 979 4557

    Via strada per Ossona 21 – Magenta (MI)

    E mail: ortofloricolturazanzottera@gmail.com

    Orari Apertura
    Lunedì – Sabato 8:30-12:00 / 14:00-19:00
    Domenica 8:30-12:00 / 14:30-19:00

  • Magenta, sabato la Messa per i 120 anni della Basilica di san Martino

    Magenta, sabato la Messa per i 120 anni della Basilica di san Martino

    Mentre tutto è pronto per le celebrazioni della festa di San Martino 2023, il cui programma completo sarà presentato nei prossimi giorni e vedrà alcune interessanti novità, i festeggiamenti cominciano sabato 21 ottobre.

    Si celebrano infatti i 120 anni di dedicazione della Basilica di San Martino, la cui data esatta è il 24 ottobre, e la Comunità Pastorale ‘Santa Gianna Beretta Molla e San Paolo VI’ ha in programma una Santa Messa Solenne per la Consacrazione, alle ore 18.00, cui parteciperà il Coro “Cappella Aloysiana” di Magenta San Martino.

    “La nostra Basilica, la seconda per grandezza dopo il Duomo di Milano nella nostra Diocesi, non è solo simbolo religioso della città di Magenta, ma anche simbolo di riappacificazione tra i popoli; il messaggio di fondo oggi vale più che mai con quello che vediamo succedere intorno a noi”, commenta il Sindaco Luca Del Gobbo.

    L’edificazione della Basilica affonda, infatti, le radici negli anni successivi alla Battaglia di Magenta del 4 giugno 1859. Considerando che l’antica Chiesa di San Martino con l’espandersi dell’agglomerato urbano era ormai insufficiente alle necessità spirituali dell’accresciuta popolazione e che l’edificio versava in cattive condizioni per aver ospitato nelle sue navate i feriti della battaglia, Don Cesare Tragella, Prevosto di Magenta dal 1885, volle edificare un nuovo Tempio avente, tra l’altro, lo scopo di onorare la memoria dei caduti della battaglia senza distinzione di parte. La Basilica venne così inaugurata il 24 ottobre 1903 dal Cardinale Andrea Ferrari, Arcivescovo di Milano.

  • Da Regione Lombardia 3 milioni contro il caro bollette per cinema, musei e teatri

    Da Regione Lombardia 3 milioni contro il caro bollette per cinema, musei e teatri

    “Regione Lombardia ha stanziato 3 milioni di euro per dare un supporto concreto a sale cinematografiche, teatri, musei, biblioteche, archivi, aree e parchi archeologici e luoghi storici colpiti dal ‘caro bollette’”. Lo comunica l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, annunciando l’apertura del bando che aiuta le imprese culturali a sostenere i costi dell’energia.

    PIATTAFORMA BANDI ONLINE – La presentazione delle proposte da parte dei possibili beneficiari può avvenire fino alle ore 16.30 del 31 ottobre sulla piattaforma informatica Bandi online all’indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it.

    REGIONE SOSTIENE IL SETTORE CULTURA – “Il settore della cultura – ha aggiunto Caruso – è strategico dal punto di vista occupazionale e rappresenta un segmento importante per l’economia lombarda. Come Regione siamo al lavoro per sostenere in maniera concreta questo comparto che svolge sui territori, da Milano a Brescia, da Bergamo a Varese, da Monza a Como, da Pavia a Mantova, da Cremona a Lecco, fino a Sondrio e Lodi, un ruolo fondamentale di aggregazione sociale e contribuisce a garantire socialità”.

    “Questo bando – ha sottolineato l’assessore – vuole essere un segnale per le attività culturali che sono state messe in difficoltà dall’impennata dei costi energetici, costringendole a ridurre l’offerta”.

    LE AGEVOLAZIONI DISPONIBILI – L’agevolazione sarà concessa ed erogata in misura percentuale minima pari al 10% delle spese energetiche riferite all’anno 2023, fino a un contributo massimo (per ciascun soggetto o impresa unica) di 40.000 euro e fino a esaurimento delle risorse disponibili, in ordine di arrivo delle domande. “Se la dotazione finanziaria non sarà esaurita – ha concluso Caruso – sarà possibile incrementare la percentuale del contributo fino a un massimo dell’80% delle spese presentate (iva esclusa) e fino a un importo di contributo massimo (per soggetto o impresa unica) di 70.000 euro”. (LNews)

  • Università del Magentino: “I colori della città: architettura, storia e contemporaneità”

    Università del Magentino: “I colori della città: architettura, storia e contemporaneità”

    Il tema del colore in architettura ha sempre rappresentato un argomento fondamentale e qualitativo per lo studio e la conservazione della città, sia di antica formazione che contemporanea.

    L’Italia vanta a proposito innumerevoli studi sviluppati in particolare a partire dagli anni Ottanta del Novecento.

    Ricordiamo gli esempi di centri urbani come Bologna, Firenze e Bergamo ripresi anche dalla manualistica internazionale.

    In altri casi, città come Siena e Urbino o gli insediamenti della riviera ligure, hanno ricercato nel colore il recupero della loro più genuina tradizione, purtroppo non sempre rispettata dagli interventi generalizzati anche a causa della mancanza di una serie normativa a proposito, gestita dalla pubblica amministrazione di appartenenza.

    In ambito specifico la Lombardia, a parte rari casi, non ha saputo molte volte controllare fino in fondo il dialogo costante avvenuto tra nucleo storico originario dei suoi centri e la successiva grande occupazione del suolo.

    L’intervento seminariale vuole essere una riflessione, a partire dalle Avanguardie storiche, per meglio comprendere come il colore in architettura abbia sempre rappresentato un binomio virtuoso, rivolto alla ricerca della qualità ambientale e alla creatività del progettista.

    CHI E’ IL PROF. EUGENIO GUGLIELMI

    Eugenio Guglielmi si è laureato in Architettura presso il Politecnico di Milano sotto la guida di Marco Zanuso. É autore di più di 300 saggi su temi storici, artistici e didattici, raccolti in altrettante pubblicazioni.

    Tra le più recenti, lo studio, curato ed editato da Skira, sulla rivalutazione dell’opera dello scultore Giannino Castiglioni (1884-1974), padre dei famosi designer.
    È stato Ispettore onorario per i Beni Architettonici e Ambientali presso la Sovrintendenza di Milano.
    Tra il 1981 e il 1993 ha svolto attività didattica e di ricerca presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano.

    Dal 2002 e stato incaricato come professore presso la Facoltà di Architettura di Firenze (corsi di Disegno Industriale e di Progettazione della Moda) e presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Brescia (Storia dell’Arte Contemporanea, Estetica e Semiotica).

    Ha svolto attività di docenza presso numerosi Master universitari di I e II livello inerenti al recupero critico dell’architettura del Novecento, in particolare degli anni Trenta. Sempre sulla produzione architettonica compresa tra le due guerre, ha curato numerose rassegne espositive e cataloghi.

    Ha diretto e fondato importanti collane editoriali e riviste di settore. È stato ideatore e coordinatore dei “Mercoledì di Palazzo Medici Riccardi” di Firenze. Ha curato, recentemente, come direttore artistico e progettista, il Piano del Colore per il Comune di Varenna, oltre ad aver partecipato come relatore e curatore allo studio per il Colore della Città antica per l’Ordine degli Architetti di Bergamo.

    Il prof Guglielmi è un “amico” di Magenta da oltre trent’anni:
    Nel 1990 ha curato la realizzazione de “L’arte del Sacro – Manifestazioni popolari e culto nel territorio di Magenta” la più importante pubblicazione sul patrimonio artistico religioso della Città.
    Nel 2000, nell’ambito del Giubileo, comunicazioni sul culto e immagini popolari Magentino
    Nel 2003, al Centro Paolo VI, relatore di una conferenza su San Martino “Un Santo a cavallo della Storia” a cura di Pro Loco Magenta e Parrocchia.
    Nel medesimo anno curatore della mostra “I Santi di carta” una mostra sui “santini”, immagini “tascabili” della devozione popolare.

    Nel febbraio 2005, a Casa Giacobbe, relatore e curatore della mostra “Architettura e ideologia 1930-1945”. Nel 2006 a Casa Giacobbe, curatore della mostra del pittore Gianni Bolis “Vivi qui occubuerunt proelio”, in occasione del 147° anniversario della famosa battaglia.
    Nel 2015, 50° anniversario della inaugurazione del Monumento alla Vittoria, nell’ambito del progetto della Pro Loco Magenta “Da Casa Giacobbe a Vittorio Veneto – I Magentini dall’Unità alla Grande Guerra” ha tenuto conferenza “Artista di eroi”sull’opera dello scultore Giannino Castiglioni
    Nel 2016 a Casa Giacobbe, dopo la presentazione ufficiale alla Biblioteca Ambrosiana di Milano, ha illustrato le monografia “L’arte del fare: Giannino Castiglioni, scultore” edita da Skira.
    Nel 2017 per Università del Magentino e Pro Loco Magenta Con la prof. O.Maltagliati lezione su “Milano Napoleonica e il giovane Manzoni”

  • Volvo offre un’offerta più ampia di servizi di ricarica pubblica

    Volvo offre un’offerta più ampia di servizi di ricarica pubblica

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    BOLOGNA (ITALPRESS) – Volvo sta potenziando la sua offerta di servizi di ricarica pubblici per i clienti europei, introducendo una serie di nuove e comode funzionalità – tutte fruibili tramite l’app Volvo Cars – che andranno a semplificare notevolmente l’accesso al servizio, il pagamento e la ricarica rispetto al passato. Volvo inaugura infatti una nuova partnership con uno dei maggiori fornitori di servizi di elettromobilità, Digital Charging Solutions, per poter offrire ai clienti un servizio ottimizzato che sarà disponibile ai clienti in Europa entro la fine di novembre, giusto in tempo per le festività. Uno dei principali ostacoli incontrati dai conducenti di auto completamente elettriche è sempre stato l’accesso a un’infrastruttura di ricarica pubblica affidabile e omogenea. Quest’ultima iniziativa, che si avvale della piattaforma Digital Charging Solutions, semplifica ulteriormente la fruizione degli impianti di ricarica rapida pubblici, rendendoli più agevoli da raggiungere e da utilizzare rispetto al passato, il tutto attraverso l’app di Volvo Cars. I proprietari degli attuali modelli Volvo a trazione completamente elettrica, come la XC40 Recharge e la C40 Recharge, e i futuri clienti della EX90 e della EX30, avranno la possibilità di accedere a una rete estesa con oltre 1.000 diversi operatori di stazioni di ricarica e più di 590.000 punti di ricarica pubblici in 30 Paesi europei. La mobilità all’estero rimane uno degli aspetti chiave di questo servizio, ma l’ampliamento della rete accessibile consente a chi guida una Volvo completamente elettrica di spingersi ancora più lontano grazie alla presenza di un numero maggiore di colonnine di ricarica accessibili. Il marchio svedese è impegnato a migliorare costantemente l’offerta di servizi di ricarica, assicurandosi che sia in grado di soddisfare le esigenze in continua evoluzione dei clienti privati e aziendali. Per questo sta introducendo tutta una serie di nuove funzionalità. Plug & Charge: sarà compatibile con il nostro SUV di punta completamente elettrico, l’EX90. Si tratta di una funzione che promette un’esperienza fluida e senza intralci nell’utilizzo delle colonnine di ricarica pubbliche, eliminando la necessità di complicate transazioni.
    Controllo a distanza della ricarica: il cliente può ora avviare e interrompere la ricarica in remoto utilizzando l’app di Volvo Cars, per avere migliore controllo e maggiore flessibilità. Fatturazione mensile e utenti aziendali: semplifica il processo per i clienti aziendali consentendo di creare un conto business a fini di IVA e fatturazione. Offerte di abbonamento: i clienti possono ottenere offerte di abbonamento per le stazioni di ricarica pubbliche, che consentono loro di usufruire di tariffe preferenziali per le stazioni di ricarica ad alta potenza. Tali offerte varieranno a seconda del mercato, garantendo ai nostri clienti le migliori condizioni possibili. “La nostra attenzione continua a essere rivolta ai clienti per comprenderne le esigenze in quanto utilizzatori di un modello Volvo completamente elettrico. E sappiamo che è per loro cruciale la certezza di poter accedere a un numero maggiore di stazioni di ricarica pubbliche rispetto al passato, attraverso un’unica app” dice Julia Sandèn, Business Owner Charging di Volvo Cars. “Siamo molto soddisfatti della nuova partnership con un OEM così forte e un marchio affermato come Volvo Cars, impegnato a perseguire l’obiettivo dell’elettrificazione al 100%. Noi di DCS lavoriamo costantemente per rendere la ricarica facile e accessibile a tutti anche attraverso l’espansione della nostra rete e siamo felici di poter offrire questo servizio anche ai clienti di Volvo Cars. Confidiamo in una collaborazione proficua e vantaggiosa” ha commentato Markus Bartenschlager, Chief Commercial Officer di Digital Charging Solutions.

    foto: ufficio stampa Volvo Italia

    (ITALPRESS).

  • Opa: “Ci siamo anche noi nel mondo della ristorazione e degli eventi”

    Opa: “Ci siamo anche noi nel mondo della ristorazione e degli eventi”

    La tradizionale carbonara resta come una quattro stagioni e per il menù di OPA food & beer è tempo di pensare all’autunno.

    Il nuovo TG Imprese di TN è entrato in un mondo particolare a Parabiago, quello dove il food & beer e la musica sono di casa.

    Ruggero Mazzoli, titolare di OPA food & beer Ristopub Parabiago ha da poco festeggiato il suo primo anno di attività, convinto che il cliente scelga tutto, perché la sua filosofia è: “Vivi il locale come vuoi viverlo”. Anche facendo musica dal vivo.

  • Francesco Zavatta, giovane artista, apre una galleria d’arte a Cerro Maggiore

    Francesco Zavatta, giovane artista, apre una galleria d’arte a Cerro Maggiore

    L’amore per l’arte, per la capacità di trasmetterne bellezza e significato e la voglia di dare a Cerro Maggiore il suo apporto di sensibilità culturale. Il giovane artista trentasettenne Francesco Zavatta ha deciso di aprire in paese una nuova galleria d’arte.

    “Francesco – spiega con soddisfazione l’assessore Alessandro Provini – ha già avuto numerose esperienze e ha collaborato con le nostre scuole per progetti che coinvolgono direttamente gli studenti, dai più piccoli ai più grandi”. Provini valuta come valore aggiunto l’apertura del nuovo spazio creativo e artistico non soltanto in ottica culturale ma a più ampio spettro. “In un momento in cui gli esercizi di vicinato chiudono – prosegue- vedere un giovane artista scommettere sul futuro è molto importante, investire sulla cultura è fondamentale, specialmente in questo periodo così scuro dove le notizie di cronaca nera riempiono le prime pagine dei quotidiani”.

    La prova del fatto che i cerresi abbiano a cuore l’importanza dell’offerta culturale proposta dal loro comune e dagli spazi che la promuovono è stata data dalla folta presenza di persone all’inaugurazione della galleria.

  • Rho, posata la prima pietra del maxi campus di Mind

    Rho, posata la prima pietra del maxi campus di Mind

    Un tributo alla tradizione architettonica di Milano, in particolare alla Ca’ Granda, la sede antica dell’Università Statale di Milano. Si presenta così il campus che sorgerà al Mind, Milano innovation district, di cui ieri è stata posata la prima pietra.Cinque corti, circondate da cinque palazzi: 18.300 metri quadri di aule, quasi 50mila metri quadri tra laboratori didattici e dipartimentali, oltre 8mila metri quadrati di biblioteca. Ma sono solo alcuni dei numero del campus scientifico che sorgerà al Mind. Al compimento del suo centenario, dopo un lungo percorso, la statale approda così Mind, dove si svilupperà il campus che la porterà nel futuro, in un quadro di crescita multipolare dell’ateneo che vuole essere un omaggio alla sua storia.

    Una visione di futuro – sviluppata e concretamente avviata – che è il lascito del Rettore Elio Franzini e che è naturalmente al centro, declinata con diversi accenti, anche nell’ultimo discorso di inaugurazione del suo mandato.Il campus Mind, come ha spiegato Franzini, è nato “dall’intuizione del mio predecessore Luca Vago e proseguirà con chi verrà dopo di me, godendo delle possibilità che visoni diverse possono offrire”. Franzini parla anche di quelli che restano problemi aperti per il sistema universitario italiano: la carenza delle risorse – insufficienti in primis per il diritto allo studio – la permanenza di procedure che rendono “ingessato e impaurito il comparto pubblico”, il precariato della ricerca, sul quale spende parole piuttosto nette: “l’incertezza non aguzza l’ingegno, lo consuma, e bisogna tener conto dei diritti dei nostri ricercatori e soprattutto delle nostre giovani ricercatrici”.

    Quello di oggi, nelle parole del sindaco di Milano, Beppe Sala , è “l’avvio e la fine del lavoro del rettore Franzini che in questi anni è stato molto capace”. “A volte i tempi non sono quelli che desideriamo, poteva essere più rapido? Chi lo sa, ma rimane il fatto che Franzini ha attraversato anche un momento difficile perché trovare i fondi per essere sicuri di arrivare alla fine non è semplice – ha affermato Sala – A questo punto è certamente qualcosa di molto importante e sono grato a quelli che ci hanno lavorato”.I terreni su cui verrà edificato il campus derivano da un contratto di compravendita siglato definitivamente con Arexpo a giugno, a seguito della delibera del consiglio di amministrazione della Statale. La visione architettonica è firmata da Cra – Carlo Ratti Associati.

  • La Fanfara alpina di Magenta a Lodi per il raduno delle Penne Nere

    La Fanfara alpina di Magenta a Lodi per il raduno delle Penne Nere

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

    Si è conclusa Domenica 15 Ottobre la settimana dedicata al Raduno del 2° raggruppamento alpini che quest’anno è stato ospitato nella città di Lodi. La Fanfara alpini Piercarlo Cattaneo di Magenta anche questa volta è stata una delle protagoniste indiscusse dell’evento. La Fanfara è arrivata in città il sabato pomeriggio e dopo aver preso alloggio nella palestra della scuola ad essa destinata, ha scoperto con grande gioia di condividere gli spazi con la neo nata Ana Pipe Band con la quale si incrocerà spesso in questo week end. Ma tornando alla Fanfara, appena sistemato il tutto, si è preparata per iniziare a sfilare ed entrare nel pieno delle celebrazioni del Raduno.

    Il Capo fanfara Imerio Castiglioni ha disposto la formazione e da lì ha iniziato a marciare a suon di percussioni lungo Corso Vittorio Emanuele II, accolti da applausi e dal calore delle persone che in due giorni non ha smesso di manifestarlo. Arrivati nella gremita Piazza della Vittoria, la Fanfara si è schierata in perfetto ordine sul sagrato della Basilica Cattedrale della Vergine Assunta, imponente Duomo di Lodi risalente al 1158. Da lì, la Fanfara è stata subito dirottata verso l’Ospedale Maggiore dove ha tenuto un breve concerto per i pazienti alpini e non e alla presenza di una parte dello staff medico e infermieristico. Applausi e saluti da ogni finestra dell’ospedale hanno riscaldato i cuori dei suonatori. Ricomposta, la fanfara ha nuovamente sfilato e suonato fino a giungere nel centralissimo e affollatissimo Corso Umberto I dove, sempre suonando, è stata accompagnata dai canti delle penne presenti fino a giungere nuovamente al sagrato del Duomo. Qui, con la Fanfara del Centenario, la Magenta si è esibita suonando brani alpini e riscuotendo calorosi complimenti e applausi. Congedata la fanfara del Centenario, la Fanfara di Magenta ha allietato in musica ancora i presenti e nuovamente ha sfilato lungo le vie principali della città. Dopo aver consumato la cena in uno degli affollatissimi stand, la fanfara si è ricomposta per iniziare la seconda parte che la riguarda: sfilare e suonare, suonare e sfilare. La formazione magentina ha toccato tutti i luoghi principali della città, riscuotendo ovunque un grande successo.

    Due i luoghi dove questo amore si è fatto più sentire: nel complesso della Banca di Lodi, altro punto fermo dove erano presenti gli stand alpini, a fatica la formazione è riuscita a sfilare dalla folla di persone presenti e poi, tornando sul corso Umberto I accolti nuovamente da applausi, canti e calore. La serata si è conclusa a tarda notte, in Piazza Vittoria, dove erano presenti uno dei cori alpini e la fanfara delle Pipes. Ma con grande sorpresa, il Sindaco di Lodi, Andrea Furegato, si è complimentato con il capo fanfara e, dopo aver immortalato il momento con una foto di gruppo, la serata non poteva non concludersi con le note de “Signore delle Cime”.

    Al mattino, dopo aver sistemato l’alloggio, la formazione magentina si è trasferita all’ammassamento in attesa del suo turno per sfilare. Nell’attesa come trascorrere il tempo se non con quello che è capace di fare? Ha tenuto un concertino apprezzato dalle realtà musicali presenti nelle vicinanze. Finalmente dopo quasi due ore di attesa, la sfilata della fanfara alpini di Magenta ha avuto inizio e la carica è stata data ancora una volta dal bagno di folla presente che non ha mai smesso di acclamare, battere le mani e cantare accompagnando le note musicali. Bello è stato sentire, mentre la fanfara sfilata, di essere stata riconosciuta come la fanfara della sera prima. Il momento culminante si è avuto al passaggio davanti la tribuna d’onore, alla presenza del presidente Nazionale ANA Favero e del Sindaco di Lodi, nonché il presidente sezionale Fusar Imperatore e molte altre cariche istituzionali. Terminata la lunga sfilata, il sempre attento Capo fanfara, non ha voluto mancare di ringraziare tutti quanti i suonatori per la bellissima esperienza, molto travagliata, ma come sempre molto sentita. In particolare, ha voluto complimentarsi con tutti che ancora una volta hanno risposto PRESENTE!