Categoria: Cultura e Tempo Libero

  • Workers, storie di ordinario sfruttamento: con Lule, ad Abbiategrasso dal 17 novembre

    Workers, storie di ordinario sfruttamento: con Lule, ad Abbiategrasso dal 17 novembre

    Workers – Storie di ordinario sfruttamento: l’installazione interattiva per sensibilizzare sul grave sfruttamento lavorativo apre ad Abbiategrasso dal 17 al 19 novembre presso i sotterranei del Castello Visconteo, situato in Piazza Castello 31. L’accesso è gratuito con prenotazione on-line. Lule Onlus e la Compagnia Teatrale FavolaFolle sono liete di presentare l’installazione interattiva “Workers – Storie di ordinario sfruttamento”, un’importante iniziativa di sensibilizzazione sul fenomeno del grave sfruttamento lavorativo. L’evento si terrà presso il suggestivo Castello Visconteo, situato in Piazza Castello 31 ad Abbiategrasso, dal 17 al 19 novembre. Si consiglia di prenotare la propria visita gratuita al link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-workers-abbiategrasso-171819-novembre-745416259097

    “Workers” è un progetto unico nel suo genere, ideato e realizzato dalla sinergia tra Lule Onlus e Compagnia FavolaFolle, all’interno del progetto “Mettiamo le Ali – dall’emersione all’integrazione” nell’ambito territoriale di “Derive Approdi”, progetto a contrasto della tratta di esseri umani e del grave sfruttamento. L’installazione è finanziata dalla Fondazione Comunitaria Ticino Olona Onlus e dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e patrocinato dal Comune di Abbiategrasso.

    Workers ad Abbiategrasso offrirà due contenuti speciali: 2 mattine riservate agli studenti degli istituti scolastici secondari di secondo grado, il venerdì e il sabato dalle 9:00 alle 13:00 e Sabato 18 novembre alle ore 16:00 si terrà il Flash Mob: “IO NON TRATTO”, organizzato in collaborazione con le ragazze della scuola di danza Tre6Zero di Arluno, per il coinvolgimento con la cittadinanza. “IO NON TRATTO” è un evento coreografico che mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla consapevolezza della tratta di esseri umani e su azioni etiche e di contrasto. All’iniziativa seguiranno gli interventi del Sindaco Cesare Francesco Nai e di Mariapia Pierandrei, Presidente di Cooperativa Lule Onlus, la quale dichiara: “Workers rappresenta un mezzo di straordinaria importanza per l’emersione e la comprensione di questa problematica cruciale.

    Lo sfruttamento lavorativo è una sfida che affligge comunità e società in tutto il mondo. Affrontare questo problema richiede un impegno collettivo e un approccio multidisciplinare, in cui la sensibilizzazione svolge un ruolo fondamentale. “Workers” si distingue come un’iniziativa significativa che mira a sollevare il velo su questa realtà nascosta, offrendo l’opportunità di comprenderne appieno il vissuto e le storie delle persone vittime di grave sfruttamento lavorativo. La consapevolezza è il primo passo verso il cambiamento. Solo attraverso la conoscenza delle sfide che i lavoratori affrontano ogni giorno possiamo sperare di creare una consapevolezza collettiva per fare leva su scelte di acquisto etiche, nel rispetto dei lavoratori. I nostri progetti di contrasto al grave sfruttamento lavorativo e all’induzione alla schiavitù, si prefiggono di coinvolgere attivamente la società civile, le istituzioni e le organizzazioni non governative per affrontare questi problemi in tutte le sue forme. Unendo le forze e lavorando insieme, possiamo fare la differenza. Invito tutti a visitare Workers ad Abbiategrasso e ad unirsi a noi in questa importante azione di sensibilizzazione.”

    Durante la visita, i visitatori saranno guidati attraverso un percorso immersivo che porterà a scoprire le storie di persone vittime di sfruttamento lavorativo. L’installazione si avvale di una fusione creativa di elementi visivi e sonori, utilizzando anche la tecnologia per coinvolgere il pubblico in modo attivo ed empatico. Dieci stazioni per raccontare storie diverse, rappresentando situazioni reali di disagio e ingiustizia, ma anche di coraggio e speranza.

    L’evento sarà accessibile a tutti e ad ingresso gratuito, con i seguenti orari di apertura:
    Venerdì: dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00
    Sabato: dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 22:00
    Domenica: dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00

    “Workers – Storie di ordinario sfruttamento” è un’azione promossa dal progetto anti-tratta “Mettiamo le Ali – dall’emersione all’integrazione”. Il progetto ha come obiettivo principale il contrasto al fenomeno della tratta di esseri umani e del grave sfruttamento lavorativo, favorendo l’inclusione e l’integrazione sociale delle persone coinvolte e creare una maggiore consapevolezza nella società riguardo alla realtà dell’emigrazione forzata e dello sfruttamento lavorativo che spesso colpisce persone vulnerabili e indifese.
    Attraverso l’installazione interattiva “Workers – Storie di ordinario sfruttamento”, il progetto “Mettiamo le Ali” offre al pubblico l’opportunità di conoscere da vicino le storie di chi è stato vittima di sfruttamento lavorativo, dando voce a quelle realtà spesso nascoste e poco visibili nella società.

    Lule Onlus e la Compagnia FavolaFolle invitano tutti i cittadini di Abbiategrasso e dei territori limitrofi a partecipare a questa esperienza significativa. L’obiettivo è quello di creare una maggiore consapevolezza su una tematica così importante e stimolare un dialogo costruttivo che porti a un futuro di giustizia e inclusione sociale.
    “Workers – Storie di ordinario sfruttamento” è un’occasione per comprendere meglio le sfide che affrontano i lavoratori sfruttati e unirsi per creare una comunità più solidale e consapevole.

  • A Bologna concerto di Natale con raccolta fondi per i bambini ucraini

    A Bologna concerto di Natale con raccolta fondi per i bambini ucraini

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    BOLOGNA (ITALPRESS) – Alla luce del conflitto in Ucraina e in linea con la missione di pace del Cardinale Matteo Zuppi e le direttive del Presidente Internazionale del Rotary R. Gordon R. McInally, il Distretto Rotary 2072 ha organizzato il Concerto di Natale “Note di Pace, Notte di Speranza”, nel quale si esibirà la YMEO (Young Musicians European Orchestra), con l’obiettivo di raccogliere fondi per offrire a 40 bambini ucraini orfani di guerra, o rifugiati, due settimane di vacanza al mare questa estate.
    L’evento si terrà sabato 2 dicembre, alle ore 21, nella Basilica di San Petronio (Bologna).
    Il Concerto di Natale sarà diretto da Paolo Olmi e presenterà per la prima volta in Italia il violinista brasiliano Guido Felipe Sant’Anna, che ha vinto la decima edizione del Concorso Internazionale Fritz Kreisler. Il programma, inoltre, prevede la presenza del Coro Ucraino dei bambini di Ternopil, il Coro di Voci Bianche e Coro Giovanile del Teatro Comunale di Bologna, i Cori Associati ad AERCO e le musiche di Mozart, Kreisler, Respighi e Haendel.
    Il Distretto Rotary 2072 ha inoltre coinvolto tutte e associazioni del territorio come Lions, Innerwheel, Soroptimis, per supportare l’iniziativa a favore dei bimbi ucraini, partecipando al concerto.
    L’appuntamento è rivolto a tutti: le porte della Basilica saranno aperte dalle 19:30 ed è prevista offerta libera per l’ingresso. Per maggiori informazioni rivolgersi al seguente indirizzo mail: concerto2dicembre@gmail.com.

    – foto: ufficio stampa Rotary Distretto 2072
    (ITALPRESS).

  • Natale 2023, ecco panettone e pandoro ‘griffati’ Eataly

    Natale 2023, ecco panettone e pandoro ‘griffati’ Eataly

    Eataly parte dai lievitati natalizi per inaugurare la sua linea di prodotti di private label. L’azienda, fondata da Oscar Farinetti, in occasione del Natale, lancia, in tutti gli store a livello globale, da New York al Middle East, la sua prima linea di grandi lievitati. Si tratta di tre panettoni e un pandoro disponibili in tutti i 50 punti vendita globali del gruppo.

    L’azienda, che si occupa di food retail partendo da prodotti della tradizione alimentare italiana, “ha scelto di inaugurare la linea di prodotti, prossimi a essere presentati, e che porteranno la firma del brand, proprio con i più classici dolci italiani delle feste”, spiega una nota. Le quattro nuove referenze includono il panettone classico, quello arancia e cioccolato, la versione accompagnata da crema al pistacchio e il pandoro.

    L’attenzione nella scelta delle materie prime ha privilegiato solo burro da panna piemontese, uova fresche, nocciole Piemonte Igp delle Langhe, gocce di cioccolato fondente italiano, scorze d’arancia italiana candite, uvetta, vaniglia del Madagascar e la crema al pistacchio tostato da spalmare al momento. Oltre alla linea di panettoni e pandoro, debuttano quest’anno anche le nuove confezioni regalo con prodotti simbolo dell’enogastronomia italiana.

  • Teatro Lirico Milano, grande successo per Musical Square

    Teatro Lirico Milano, grande successo per Musical Square

    Una rassegna pensata per rompere i canoni della musica da camera non poteva che concludersi con un duello impossibile: quello tra i capolavori cameristici per violino e pianoforte di Johannes Brahms e la freschezza del repertorio moderno per sassofono. In una formula, Duo al quadrato.

    Un confronto che ha entusiasmato il pubblico del Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano che, giovedì sera, ha applaudito i quattro fuoriclasse dopo la convincente esibizione del giovanissimo pianista Daniele Panizza, allievo della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado la cui presenza ha confermato l’attenzione di Musical Square per i nuovi talenti. E poi la grande sorpresa: al posto di Alessandra Ammara, costretta alla rinuncia per motivi di salute, ad accompagnare il violino di Yulia Berinskaya è stato Roberto Prosseda, pianista tra i più affermati della scena internazionale. Il loro Brahms ha convinto ed emozionato la platea, rapita dalla magia delle Danze Ungheresi, della Terza Sonata in Re minore e dello Scherzo tratto dalla Sonata FAE.

    Per la seconda parte, sul palco è rimasto il pianoforte, ma l’atmosfera è radicalmente mutata: il sassofonista Gaetano Di Bacco e il pianista Giuliano Mazzoccante hanno proposto quattro brani capaci di unire virtuosismo e cantabilità, tradizione e sperimentazione. Applausi scrocianti anche per loro, dopo il conclusivo Tango tratto dai Four Pictures from New York di Roberto Molinelli.

    Una degna conclusione per la rassegna ideata dal violoncellista Giuliano De Angelis, partita a maggio e articolata in sei appuntamenti, che ha portato una ventata di aria fresca sulla scena musicale milanese.

  • Magenta: Carlo Morani e Natalia Tunesi ‘San Martini d’Oro’ 2023- di Franca Galeazzi

    Magenta: Carlo Morani e Natalia Tunesi ‘San Martini d’Oro’ 2023- di Franca Galeazzi

    Dalle ‘pieghe della veste’ alla metà del mantello. Questione di stoffa, vien da dire, e di stoffa, da parecchi anni a questa parte nella scrittura di opere storiche, Natalia Tunesi e Carlo Morani hanno dimostrato di possederne molta.

    A loro la Pro Loco nella persona di Pietro Pierrettori, l’Amministrazione Comunale nella persona di Luca del Gobbo e la Comunità Pastorale nella persona di don Giuseppe Marinoni hanno attribuito il San Martino d’oro 2023. “Una volta ancora abbiamo condiviso la scelta in piena sintonia”, ha riferito il presidente della Pro Loco nell’avviare la cerimonia di conferimento della prestigiosa onorificenza, ieri sera, in Basilica, nel corso del Concerto in onore del Patrono, a cura di Totem. Oltre al sindaco Luca Del Gobbo, a Pierrettori ed alle autorità militari erano presenti anche l’onorevole Umberto Maerna e il consigliere regionale Silvia Scurati.

    Come accade da ben ventiquattro anni, l’atteso evento ha visto buona partecipazione di pubblico e di un nutrito numero di autorità, cui ha regalato la grande emozione della musica grazie all’ottima prestazione dell’Orchestra Città di Magenta, dell’Orchestra Antonio Vivaldi, del Coro San Gregorio Magno, del soprano Anna Delfino e del contralto Giorgia Gazzola diretti dai Maestri Mauro Trombetta ed Ernesto Colombo in brani di Bach, Torelli e Vivaldi.

    In aggiunta, ci auguriamo che abbia regalato loro un salutare sussulto di identità e quel sentirsi parte di una comunità che ha una storia, tradizioni, un passato fatto di vicende e persone da tenere vive nella memoria di ciascuno e di tutti, perché siamo nati e cresciuti da semi di cui non possiamo e non dobbiamo ignorare o dimenticare le radici, pena la minor consapevolezza di noi stessi. “Il che non significa essere vecchi ‘nostalgici’ – ha precisato non senza un pizzico di autoironia Morani -, conoscere la storia mi ha aiutato a sentirmi attrezzato per vivere il presente”.

    A lui e a Natalia Tunesi il Sindaco ha espresso un sincero caloroso ringraziamento per il significativo contributo alla conoscenza della storia della città, di interessanti personaggi che qui hanno vissuto e operato, figure eccezionali che l’hanno “fatta grande”.
    “Uno che ti costruisce ai primi del Novecento una imponente Basilica e non solo, uno che ti restaura l’Assunta … uno che ricostruisce Magenta nel secondo dopoguerra … uomini forti, carismatici che, seppure in momenti storici differenti, hanno coinvolto il popolo in progetti, lo hanno elevato, dato dignità … sono belle pagine, perché belle sono le loro vite; si sono spesi, Magenta ha ricevuto da loro straordinari doni”, ci aveva anticipato Natalia, riferendosi ai tre protagonisti delle opere di cui è autrice insieme a Morani, ovvero, “Le stagioni di un prete. Storia di don Cesare Tragella. Prevosto di Magenta (1852-1934)” pubblicato nell’ottobre del 1993, “Carlo Fontana. Pioniere del socialismo maestro antifascista primo sindaco di Magenta nell’Italia Repubblicana” del novembre del 2016 e “Tra le pieghe della veste. Don Luigi Crespi, parroco di Magenta (1878-1961)” del novembre 2022, senza dimenticare la monografia sul Forno Cooperativo Ambrosiano,“L’albero del pane”, nel 2011, a firma anche di Alessandro Colombo.

    Un sodalizio trentennale e una profonda amicizia. Carlo e Natalia hanno iniziato il loro cammino collaborando in una trasmissione di Radio Magenta, hanno condiviso esperienze presso il Forno Cooperativo ambrosiano, “in occasione di un anniversario di quella realtà, ci era stato chiesto di scrivere una paginetta sul fondatore, don Tragella”.

    Ecco la molla che ha fatto scattare nell’ex-assessore ai Servizi Sociali, con esperienza lavorativa nella cooperazione sociale di matrice cattolica, la voglia di ampliare la conoscenza del personaggio e, a seguire, di altri, perlustrando archivi, a cominciare da quello parrocchiale, catalogato da Ambrogio Cislaghi, quello diocesano, per spaziare quindi in quelli di altre città. Sua soprattutto la instancabile ricerca delle fonti scritte e orali, la ricostruzione dei contesti. “Mi ha trasmesso il gusto del colore locale, il valore della trasmissione delle tradizioni, delle radici”, ha chiosato Natalia.

    A lei il compito prezioso di cucire (per tornare all’elemento stoffa) i documenti, riordinare le carte, spesso sudate, tratteggiare con penna inappuntabile i profili dei protagonisti della nostra storia. “La dimensione locale può essere vista come una porta di accesso alla conoscenza storica. Partire dal territorio può suggerire importanti riflessioni sul passaggio dal vicino al lontano, dal famigliare all’ignoto, dal concreto all’astratto”, ha affermato, sottolineando “la dimensione pedagogica dello studio della storia, di quella locale in particolare per la formazione personale, per il radicamento, per l’integrazione in un determinato contesto sociale”.

    Il San Martino d’oro li ha sorpresi. “Non me lo aspettavo, ma sono riconoscente, per l’apprezzamento del nostro lavoro”, ci ha detto Morani. Sorpresi, ma pure gratificati. “Provo un sentimento di gratitudine per la consapevolezza di riconoscere il valore della narrazione e della trasmissione di realtà del passato, che consentono di creare un ponte con il presente, quindi anche un riconoscimento della scrittura narrativa come momento di ricostruzione di una comunità”. Piace parecchio a loro l’idea che vengano ‘premiati’ i libri, che si guardi al locale invece che al globale. “Mi piace questa controtendenza”, ha osservato la scrittrice, pronta, pare, insieme al proprio sodale a intraprendere un nuova ricerca e scrittura storica che dovrebbe vedere il coinvolgimento di giovani.
    In conclusione, è doveroso rammentare che il primo riconoscimento all’impegno di chi narra di storia locale fu assegnato Alessandro Colombo, ‘San Martino d’oro’ nel 2007.

    Franca Galeazzi

  • Indi. Pro Vita Famiglia: distacco supporti è  sconfitta per umanità e scienza

    Indi. Pro Vita Famiglia: distacco supporti è sconfitta per umanità e scienza

    «La decisione dei giudici inglesi di procedere alla sospensione dei sostegni vitali per la piccola Indi, nonostante la possibilità dell’ospedale Bambino Gesù di Roma di assicurarle le migliori terapie palliative e nonostante il conferimento della cittadinanza italiana, è una sconfitta per l’umanità, per la medicina, per la scienza e per la civiltà occidentale.

    La decisione è stata presa sulla base di parametri di dignità della vita totalmente eutanasici che ci fanno ripiombare nei periodi più bui della nostra storia recente. Una bambina oggi morirà per soffocamento non a causa della sua malattia ma perché un giudice ha impedito ai suoi genitori di aiutarla a respirare. Indi Gregory si unisce a Charlie Gard, Alfie Evans e Isaiah Haastrup nella schiera di piccoli bambini inglesi che il servizio sanitario britannico e la magistratura britannica hanno considerato indegni di vivere nonostante la possibilità effettiva delle migliori cure palliative e dell’amore dei loro genitori.

    Ringraziando il governo italiano per tutto ciò che ha fatto per provare a salvare la vita della piccola Indi, auspichiamo la promozione in tempi brevi di un accordo politico istituzionale bilaterale tra Italia e Regno Unito che permetta in futuro ai genitori che lo vogliano di portare i loro figli malati a essere curati in Italia per evitare vicende simili a questa». Così Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia onlus

  • Francesco Guccini torna con “Canzoni da osteria”

    Francesco Guccini torna con “Canzoni da osteria”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Francesco Guccini ci accompagna ancora una volta tra le sue melodie del cuore e le immagini evocative dei suoi ricordi con “Canzoni da osteria”, il nuovo progetto discografico del Maestro del cantautorato italiano fuori per BMG esclusivamente in formato fisico. Naturale prosecuzione di Canzoni da intorto, certificato Disco di Platino, vincitore della Targa Tenco per la categoria “Interprete di canzoni” e album fisico più venduto del 2022 che ha segnato il ritorno a cantare di Francesco Guccini a 10 anni di distanza dall’ultimo progetto in studio – Canzoni da osteria è una raccolta di canti popolari selezionati dal Maestro, veri e propri gioielli del repertorio nazionale e internazionale rivisitati in chiave strettamente personale.
    Un viaggio sonoro lungo 14 tracce tra cultura, tradizioni nascoste e storia, che ha come punto di partenza l’inno italiano della Resistenza Bella ciao, prosegue in Sud America con Jacinto Chiclana, El caballo negro, La chacarera del 55 e Sur, fino a cantare dell’amore in ogni sua forma con Amore dove sei, Maria la guerza e La tieta; non mancano le tradizionali Il canto dei battipali in veneto, La maduneina dal Baurgh ‘d San Pir in bolognese, Hava nagila in ebraico, la nostalgica The last thing on my mind e il folk americano in Cotton fields; a chiudere il disco tra il greco e l’italiano, il brano bilingue 21 aprile.
    Gli arrangiamenti di Canzoni da osteria sono di Fabio Ilacqua che ne ha seguito anche la produzione artistica affiancato da Stefano Giungato. Un’ampia varietà di strumenti e sonorità accompagna l’inconfondibile voce di Francesco Guccini, pronta a spaziare tra lingue e generi musicali.
    Canzoni da osteria è disponibile in 5 diversi formati: CD, CD limited edition – maxi formato, vinile, vinile special edition (edizione limitata numerata e colorata), e per i veri intenditori uno speciale doppio vinile edizione esclusiva con tracce strumentali – incisione diretta dai mix (edizione limitata e numerata, ndr).

    foto: ufficio stampa Goigest

    (ITALPRESS).

  • Jeep Avenger disponibile anche in versione e-Hybrid

    Jeep Avenger disponibile anche in versione e-Hybrid

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    TORINO (ITALPRESS) – Jeep, sull’onda dei successi di vendita, in Italia come in Europa, sta ampliando la gamma Avenger, Auto dell’anno 2023, con il lancio della nuova Avenger e-Hybrid, che va ad aggiungersi alle versioni full electric e a 1.2 a benzina da 100 CV. Lo scopo, in linea con il costante impegno del Marchio a favore della libertà, è quello di offrire ai clienti la possibilità di scegliere tra tre tipologie di motorizzazione.
    Perciò, offrendo un’esperienza di guida straordinaria e al tempo stesso garantendo una riduzione delle emissioni di CO2, la nuova Avenger e-Hybrid, alimentata dall’innovativa tecnologia MHEV, rappresenta un nuovo passo avanti nel pionieristico viaggio di Jeep verso l’elettrificazione. Gli amanti del brand potranno ordinarla a partire dalla fine di novembre 2023.
    “La storia di Jeep e dei suoi veicoli versatili incarna la libertà di scelta per i clienti e riflette l’impegno del Marchio a favore della diversità nella sua ampia gamma. La nuova Avenger e-Hybrid rappresenta il primo passo verso l’elettrificazione con un veicolo ecologico, volutamente realizzato e descritto come una scelta inclusiva per un ampio ventaglio di clienti, che desiderano prestazioni, stile, tecnologia all’avanguardia e comfort in una vettura di dimensioni compatte” dichiara Eric Laforge, Head of Jeep Brand in Europa. Jeep si sta dirigendo verso un nuovo concetto di mobilità, che consenta di offrire migliori prestazioni, maggiore comfort, efficienza nei consumi, sicurezza, rispetto per l’ambiente e avventura. Il piano per l’elettrificazione ha preso il via in Europa alla fine del 2020 ed è proseguito con il lancio della tecnologia 4xe Plug-in Hybrid su Compass, Renegade, Wrangler e, più di recente, sulla nuova Grand Cherokee.
    Quindi, nel 2023, è stata la volta della prima Avenger full electric, che racchiude il DNA del Marchio in un SUV compatto con una commistione unica di prestazioni, stile, funzionalità e tecnologia. Pura espressione di “concentrated freedom”, Avenger offre le prestazioni tipiche di Jeep per garantire la massima tranquillità in tutte le condizioni, tanto su strada quanto nei percorsi off-road. Il motore che alimenta la nuova Avenger e-Hybrid costituisce l’apice dello sviluppo tecnologico e garantisce al contempo comfort e prestazioni. Con questa tecnologia all’avanguardia la nuova Avenger e-Hybrid offre un’esperienza di guida estremamente fluida, consentendo ai clienti di adottare la mobilità elettrica a basse velocità grazie al cambio automatico a doppia frizione e 6 rapporti e-DCS6 abbinato al motore elettrico integrato.
    Allo stesso modo, il motore elettrico assicura maggiore efficienza e piacere di guida, consentendo al veicolo di viaggiare con il propulsore a combustione interna spento in situazioni particolari. Questa modalità viene attivata durante la guida in città a velocità inferiore a 30 km/h, arrivando a 1 km di autonomia in modalità 100% elettrica sui percorsi urbani ed extra-urbani in caso di guida regolare, o quando il conducente rilascia il pedale dell’acceleratore in condizioni stabili o in discesa anche in autostrada, con un conseguente risparmio di carburante. La tecnologia è coinvolta anche nel processo di iniezione del motore, facilitato da un motore elettrico con supporto Belt Starter Generator. Ciò consente di passare in modo fluido dal motore a combustione interna a quello elettrico senza produrre alcun rumore. Essenziale per garantire le prestazioni è la sinergia tra il propulsore a combustione a 3 cilindri da 1,2 litri, in grado di erogare fino a 100 CV, la batteria agli ioni di litio da 48 volt e l’innovativo cambio a doppia frizione e 6 rapporti. La scatola del cambio contiene un motore elettrico da 21 kW, un inverter e la centralina della trasmissione, che operano insieme per garantire la massima compattezza ed efficienza.
    L’energia elettrica aggiuntiva aumenta la coppia ai bassi regimi e garantisce una partenza silenziosa e reattiva, con transizioni fluide e veloci. La modalità “elettrico puro” è utile anche per la funzione e-Creeping, poichè consente una serie di brevi spostamenti in avanti senza l’uso dell’acceleratore, con notevoli vantaggi in situazioni come gli ingorghi stradali (modalità e-Queueing). Il veicolo può essere parcheggiato in modalità 100% elettrica (e-Parking). Inoltre, questa tecnologia consente il recupero dell’energia durante la decelerazione e permette la ricarica automatica attraverso la frenata rigenerativa, eliminando la necessità di ricorrere a una fonte esterna.
    Il motore è progettato in modo da garantire un’efficienza ottimale del carburante in condizioni di guida normali, con una riduzione fino al 15% delle emissioni di CO2 rispetto a un motore a combustione con cambio automatico. A tale risultato contribuisce il ciclo Miller, grazie al quale è possibile ottenere emissioni di CO2 comprese tra 111 e 114 g/km, un buon posizionamento all’interno della categoria.

    foto: ufficio stampa Stellantis

    (ITALPRESS).

  • Alli Mattice Band – “No Drama” (2023)  – by Trex Roads

    Alli Mattice Band – “No Drama” (2023) – by Trex Roads

    Connessioni, infinite connessioni. Ecco, la maggior parte delle mie scoperte di nuovi artisti da seguire e nuovi album di cui parlarvi deriva dalle connessioni. Connessione alla rete e relative connessioni con amici dall’altra parte dell’Oceano.

    Possono essere amici, fan come il sottoscritto, della musica indipendente e che quindi mi suggeriscono nuove canzoni da ascoltare o musicisti sconosciuti da seguire oppure direttamente amici artisti che hanno a loro volta amici da ascoltare.

    Capirete che stare dietro a tutti e rendergli giustizia a volte è veramente difficile, soprattutto per chi, come me, non lo fa per lavoro, ma solo per passione.

    L’artista di cui vi parlo oggi l’ho conosciuta tramite la mia amica texana Kayla Jane (di cui vi avevo parlato qui https://www.ticinonotizie.it/240278-2/ ), dopo averla vista e sentita suonare assieme lei nella neonata band tutta al femminile Billie Jeans, di cui, per inciso, aspetto un album con ansia.

    Alli Mattice ha una voce che mi ha colpito subito e mi sono messo subito a cercare notizie su di lei e ho scoperto che non aveva ancora fatto uscire nessun singolo.

    Mi sono accontentato delle sue performances live nei locali texani e devo dire che il desiderio di sentire dove l’avrebbero portata delle canzoni autografe è cresciuto, sentendola cantare cover fantastiche.

    In Texas, si sa, il talento musicale è veramente fiorente e la musica è ovunque. Si cresce ascoltandola, si cresce respirandola e assaporandola, figuriamoci se poi si cresce in una famiglia dove entrambi i genitori sono musicisti e pure gli amici.

    Non è una novizia, è in giro per locali e club del Texas dal 2010, ma, racconta, che scrive canzoni da quando aveva 5 anni. Cinque, avete capito bene.
    Devo dire che ero proprio curioso di sentire questo esordio e già dalla copertina ci fa capire quale sia la direzione musicale e di filosofia che l’ha guidata in studio di registrazione.

    Si rifa ad un periodo musicale di grande fermento ed energia e con queste 10 canzoni ne esprime proprio quello spirito: l’Estate dell’Amore non è mai stata così vicina.
    Non solo perchè la copertina la ritrae disegnata come una novella Janis Joplin, fra fiori, simboli e furgoni Volkswagen, ma soprattutto nella musica e nei testi che, in maniera fresca ed originale, ci riportano in quel momento storico, almeno per un momento.

    Non voglio essere blasfemo o fare paragoni che non sono mai corretti, ma lo spirito e quell’energia mi ricordano molto i primi passi della cantante texana per eccellenza: Janis, appunto.

    Come con la sua musica, catalogare la musica della Alli Mattice Band è difficile: un mix energico e riuscito di blues, rock, soul e country. Posso solo invidiare chi potrà sentire questi pezzi dal vivo.
    Saranno un vero e proprio incendio di anime.

    Per rendersene conto basta premere play e sentire la prima canzone Dead Weeds: tastiere e chitarre dal groove anni ’70 e la voce di Alli intensa, sensuale e così dannatamente emozionante.

    La title track pare uscita da un album dell’Estate del ’67 e il video, che potete trovare su Youtube, è lì a ricordarcelo. Chitarre, tastiere e tanto divertimento, l’assolo poi è così blues rock tagliente, vintage e moderno allo stesso tempo.

    Il primo singolo del disco, Sold Out the World, inizia in maniera quasi gotica con le tastiere e ha un incidere epico. La voce della Mattice è velluto e il suono è un rock dove il pianoforte ha un ruolo fondamentale e la ritmica pulsa crescendo assieme al cantato. Molto bella.

    Chitarre e groove ed ecco Stupid Angel, un blues rock che la voce sensuale di Alli addolcisce, ma dove la ritmica è pulsante e una nube porpora proveniente sempre dagli anni d’oro del rock, aleggia sopra le nostre teste.

    Le canzoni sono talmente moderne e vecchie allo stesso tempo, da catapultarci come in una macchina del tempo a 50 anni fa, senza però risultare delle copie.

    La voce splendida di Alli Mattice piace anche nella ballata rock dall’appeal radiofonico e nostalgico di Super Bowl Sunday: forse la domenica con maggiori ricordi dell’anno del pubblico americano.

    Giù i finestrini, sole e vento sulla faccia e via verso una strada senza fine, questo vorresti fare ascoltando queste canzoni. Splendido l’assolo incastonato al centro del brano.
    Il lavoro delle chitarre e delle tastiere è veramente notevole e la band scelta dalla Mattice per ac-compagnarla in questa avventura per il suo esordio discografico, è davvero di talento.

    La chiusura dell’album è affidata ad un brano che inizia acustico ma con un ritmo da un groove irresistibile, What it so Wrong?, con sferzate di chitarra elettrice e tastiera così dannatamente seventies che crescono fino ad un bridge rilassato e quasi onirico che valorizza, se mai ce ne fosse bisogno, una grande cantante.

    Una scoperta davvero piacevole questa band e questa artista: Alli Mattice ha un talento sopraffino, un’energia positiva avvolge la sua musica e, con la sua voce emozionante, riesce alla grande a trasportarla in queste 10 canzoni. Un risultato fresco, divertente, vintage, ma assoluta-mente originale.

    Prendete anche voi il van Volkswagen della Alli Mattice Band e correte su questa autostrada dal Texas alla California, passando attraverso i suoni di un’estate indimenticabile, e regalatevi un viaggio da fare e rifare, con un mix della migliore musica che quegli anni ci hanno regalato, suonato in maniera personale e mai banale e cantati da una voce che difficilmente dimenticherete.

    Buon ascolto,
    Claudio Trezzani by Trex Roads

    Nel mio blog troverete la versione inglese di questo articolo.
    www.trexroads.com

  • Rho, Eicma apre le porte al pubblico

    Rho, Eicma apre le porte al pubblico

    Dopo il successo delle due giornate dedicate agli operatori del settore, Eicma ha aperto ieri al grande pubblico. Già molto affollati dal primo mattino gli stand di Fiera Milano a Rho, dove fino a domenica 12 novembre si celebra l’ottantesima Edizione dell’Esposizione internazionale delle due ruote. Più di 700 gli espositori diretti, oltre 2.000 i marchi presenti all’interno degli otto padiglioni occupati quest’anno, due in più rispetto al 2022. Ma la ricetta vincente della manifestazione più importante e longeva al mondo per il settore è la speciale combinazione di spettacolo, iniziative speciali e anteprime che affianca le novità presentate delle aziende della filiera. Tra le grandi novità di quest’anno l’Eicma Esports Arena.

    Per la prima volta il mondo del gaming sbarca alla kermesse meneghina con suo un contenitore dedicato, dove i visitatori che potranno giocare, incontrare VIP, influencer e piloti di caratura internazionale. Un’altra anteprima assoluta è l’area YUM, uno spazio espositivo interamente dedicato alla mobilità urbana, alle istituzioni e alla start-up più innovative del settore, dove è anche possibile assistere ad un ricco palinsesto di incontri divulgativi sui temi relativi alla sicurezza stradale e alle nuove tendenze del settore. Confermata poi l’area esterna MotoLive, una delle attrazioni più adrenaliniche e longeve di Eicma, dove il pubblico può assistere gratuitamente a gare internazionali, spettacoli ed eventi speciali. In cartellone, per questa Edizione 2023, i titoli Europei Supercross, le gare ad inseguimento con le maxienduro bicilindriche, i contest di freestyle motocross e quelli di trial acrobatico, l’intrattenimento di Radio Deejay e la presenza di Vip e dei migliori piloti.

    E poi ancora le gare di Quad e quelle italiane e mondiali di E-Bike, l’esclusivo spettacolo Buggy Back Flip, le attività di avviamento alla moto per i più giovani della Federazione Motociclistica Italiana, gli eventi speciali dei top brand, la musica dal vivo e tanto altro. Ritorna anche l’area test ride per le e-bike. Oltre 1.500 metri quadrati al coperto con una pista prove di circa 250 metri: qui il grande pubblico di Eicma ha la possibilità di provare i vantaggi e il feedback di pedalata offerti dalle e-bike e di vivere un’esperienza diretta per conoscere al meglio questa soluzione di mobilità, svago e sport già molto apprezzata dal mercato. Irrinunciabile anche una visita al Temporary Bikers Shop, lo spazio commerciale dedicato ai motociclisti, dove è possibile acquistare accessori, abbigliamento, caschi, componenti e attrezzatura di ogni tipo per la moto. Infine, dopo il successo della scorsa edizione, è confermato anche il set fotografico Eicma effect, dove i fotografi di Eicma immortaleranno gratuitamente le emozioni del pubblico suscitate dell’esperienza di visita.

    È quindi tutto pronto per celebrare quella che si annuncia dai numeri un’edizione di successo. L’acquisto dei biglietti d’ingresso avviene direttamente sul sito ufficiale dell’Esposizione, unico canale di vendita. Il prezzo del biglietto intero è di 19 euro (più 1,50 euro di spese fisse di gestione). È inoltre previsto un biglietto ridotto al prezzo di 12 euro (più 1,50 euro di spese fisse di gestione) per i visitatori minorenni dai 4 ai 13 anni e tariffe agevolate per scuole, associazioni motociclistiche, tesserati FMI (Federazione Motociclistica Italiana) e Motoclub. È aperto anche un numero minimo di casse fisiche in fiera, modalità d’acquisto che l’organizzazione sconsiglia per ridurre la pressione sui desk di vendita e le attese: il prezzo del biglietto fisico è di 25 euro.