Categoria: Cultura e Tempo Libero

  • Fai Ovest Milano: oltre 4.000 visitatori alle Giornate di Primavera

    Fai Ovest Milano: oltre 4.000 visitatori alle Giornate di Primavera

    Durante la 22ª edizione delle giornate FAI di primavera, la Delegazione Ovest Milano ha aperto, sabato 23 e domenica 24 marzo, 5 siti: a Parabiago Sant’Ambrogio della Vittoria, a Rho Villa Burba, a San Pietro all’Olmo la Chiesa Vecchia, a Corbetta Palazzo Brentano e a Novate Casa Testori (apertura a cura del Gruppo Giovani di Delegazione).

    Sono circa un centinaio i volontari
    che, nel weekend, hanno curato le aperture e, possiamo dire senza alcun dubbio che il loro impegno è stato sicuramente ripagato dalla forte partecipazione: la voglia di conoscere il nostro territorio, con la complicità del bel tempo, ha portato a visitare i cinque siti aperti circa 4.000 persone (3.966). Ancora una volta è grande il successo delle Giornate FAI!

    L’Italia, si sa, è un paese che vanta un patrimonio storico e artistico inestimabile che tutto il mondo ci invidia. Accanto a luoghi di grande fama e valore, ci sono siti meno noti ma altrettanto affascinanti che sono delle piccole perle tutte da scoprire. Molti di questi siti non sono aperti al pubblico durante tutto l’arco dell’anno ma vengono aperti solo in occasione di determinate giornate. In molti casi è il FAI (Fondo Ambiente Italiano) che grazie al lavoro di esperti e volontari rende accessibili luoghi solitamente poco conosciuti o inediti.

    Come si legge sul sito del FAI la loro missione è: “Curare il patrimonio raccontandolo”. Normalmente durante l’anno sono 72 i Beni FAI sempre aperti al pubblico ma in occasione di speciali giornate i luoghi accessibili diventano molti di più. Solitamente vengono organizzati durante due fine settimana all’anno le giornate FAI di primavera e le giornate FAI d’autunno. Tutto questo è possibile grazie al lavoro dei delegati FAI ma anche grazie ai volontari e agli apprendisti. Spesso, infatti, giovani studenti vengono formati espressamente per narrare e descrivere le meraviglie della loro zona.

  • Pasqua & Pasquetta: che bontà e che bellezza, a cascina Caremma..

    Pasqua & Pasquetta: che bontà e che bellezza, a cascina Caremma..

    Pasqua e Pasquetta: hanno, avranno, hanno sempre avuto un sapore e un profumo particolari alla cascina Caremma di Besate. Dove Lele Corti e il suo staff hanno ovviamente già preparato- e sono prontissimi per accogliervi- due succulenti menù. Uno tradizionale e uno adatto ai vegetariani. Sarà l’occasione non solo per gustare grandi piatti di cucina contadina, ma anche per immergersi- fino in fondo- nella Grande Bellezza della valle del Ticino.

    E ovviamente non si potrà solo ‘degustare’, ma anche pernottare in Cascina. Sono 14 le camere ricavate dalle antiche abitazioni dei braccianti, degli affittuari e da un vecchio granaio. Immergiti in un’atmosfera eco-chic dal sapore agreste, senza dimenticare tutti i confort: bagno con doccia, riscaldamento e aria condizionata, telefono, TV e un’esclusiva vista sul Parco del Ticino. Alla Caremma vi aspettano!

    MENÙ TRADIZIONALE
    Sacchetto del Pane di Cascina Caremma
    Tagliere di *Salumi del Giorno
    con Crauto rosso in Agrodolce
    Baccalà Mantecato Con Polenta
    *Bresaola fatta in casa, ☺Ricotta ed Erba Cipollina
    Torta Pasqualina di ☺Segale
    Fritto Misto: Arancini di ☺Riso, Mondeghini, crocchette di patata e scamorza affumicata
    ☺Flan di Asparagi con Fonduta alla piemontese

    ☺Risotto con ☺Caprino di Cascina Caremma,
    guanciale croccante e polvere di caffè
    ☺Ravioli double Face con Barbabietola e Zola

    *Capretto al Forno con Patate Novelle, Insalata di Ributto con Quartirolo in pasta fillo, miele e Noci
    oppure
    Arrosto di *Scottona Ripieno

    ☺Treccia Pasquale con Gelato
    al fior di ☺latte di Capra,
    Mousse Gianduia e Coulis di Fragole

    €65.00 a persona vino escluso

    Bambini:
    fino a 3 anni Gratuito
    dai 4 ai 10 anni €40

    *Con prodotti provenienti dalla Nostra Azienda Agricola

    ☺Con prodotti certificati BIO di Cascina Caremma

    MENÙ VEGETARIANO
    Sacchetto del ☺Pane di Cascina Caremma
    Tagliere di *Formaggi locali con ☺Crauto rosso
    in Agrodolce e confettura di cipolle
    , Insalata di Ributto
    con Quartirolo in pasta fillo, ☺miele e Noci
    Torta Pasqualina di ☺Segale
    Fritto Misto: Arancini di ☺Riso, Mondeghini di verdure, crocchette con scamorza affumicata
    Flan di Asparagi con Fonduta alla piemontese
    Insalatina di Carciofi con ☺Caciotta di Capra

    ☺Risotto con ☺Caprino di Cascina Caremma
    e polvere di caffè
    ☺Ravioli Double Face con Barbabietola e Zola

    ☺Cavoletti di Bruxelles con salsa al Curry
    e purè di carota

    ☺Treccia Pasquale con Gelato
    al fior di ☺latte di Capra,
    Mousse Gianduia e Coulis di Fragole

    €65.00 a persona vino escluso
    Bambini:
    fino a 3 anni Gratuito
    dai 4 ai 10 anni €40

    *Con prodotti provenienti dalla Nostra Azienda Agricola

    ☺Con prodotti certificati BIO di Cascina Caremma

    INFO E PRENOTAZIONI
    CASCINA CAREMMA
    Via Cascina Caremma, 2
    20080 Besate (MI)
    Telefono +39 02 9050020
    Fax +39 02 90504251
    info@caremma.com

  • Dal 5 aprile su Rai 3 la docuserie sulla RCA

    Dal 5 aprile su Rai 3 la docuserie sulla RCA

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – “Su tanti di quei dischi che vi siete rigirati tra le mani tutta una vita c’era sempre una piccola scritta in alto o in basso, insomma in qualche angolo della copertina, una sigla di 3 lettere: R-C-A”. Inizia così la docuserie, con la magica voce di Marco Giallini che ci introduce alla storia della più grande etichetta discografica italiana e ci accompagna attraverso più di trent’anni di successi, sogni grandiosi, scommesse vinte e non, e tanta, tantissima musica. “Lato A – La storia della più grande casa discografica italiana”, una produzione Think Cattleya in collaborazione con Rai Documentari e con la collaborazione di Motion Content Group, andrà in onda, in due puntate, venerdì 5 aprile e venerdì 12 aprile, in prima serata su Rai Tre. Gli episodi saranno poi disponibili on-demand su Rai Play. Il documentario, liberamente ispirato all’opera letteraria “C’era una volta la RCA” di Maurizio Becker, è scritto da Matteo Lena e Carlo Altinier, diretto dallo stesso Lena e prodotto da Giovanni Stabilini e Martino Benvenuti. Il montaggio è di Daria Di Mauro e Mauro Sanson, la produttrice esecutiva è Nausicaa La Torre e il produttore creativo Emanuele Cava.
    Dai ruggenti anni del boom economico ai rivoluzionari anni ’70, fino a più cupi anni ’80, nella docuserie sulla RCA italiana si assiste al profondo mutamento del nostro paese che va di pari passo con quello culturale. E con la musica che cambia: dall’introduzione del 45 giri, alla nascita delle prime hit estive, l’avvento dei juke-box, il Piper e i “capelloni”, senza dimenticare il cantautorato più intimista e romantico. Un’epoca indimenticabile, raccontata attraverso i preziosi contributi di molti ex dipendenti RCA, i giornalisti Gino Castaldo, Maurizio Becker e Giulia Cavalieri e alcuni grandi maestri della canzone italiana: Riccardo Cocciante, Gino Paoli, Ron, Shel Shapiro e Edoardo Vianello. Conosceremo più a fondo le loro storie, e quelle di tanti altri artisti dell’RCA che hanno cambiato per sempre la musica italiana, come Gianni Morandi, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Renato Zero, Claudio Baglioni e Rino Gaetano. La storia della casa discografica si fonde con i percorsi dei singoli artisti, con le loro peculiarità e le loro esibizioni più iconiche, dando vita ad un racconto originale e coinvolgente. I preziosi tesori, custoditi negli archivi Rai e Luce, hanno inoltre permesso di portare alla luce molti retroscena e aneddoti avvenuti tra le mura di quella che all’epoca poteva essere considerata una vera e propria città della musica.
    Rai Documentari ci regala due imperdibili prime serate dedicate alla storia della musica italiana e della più grande casa discografica del nostro Paese. Un viaggio incredibile, all’insegna della musica e dello spettacolo, alla scoperta delle figure di successo che hanno segnato per sempre la musica e la cultura italiana.

    foto: ufficio stampa Rai

    (ITALPRESS).

  • Biegrass: tem vursu ben, ciao Lucio (Da Col). Ta saludum in dialett

    Biegrass: tem vursu ben, ciao Lucio (Da Col). Ta saludum in dialett

    “Ciau Lucio, quanti volt sem parlà di noster scritt, de la nostra Bià, de pulitica del noster Tesin. Ta ga veva al feugh in del coeur, i sogn in de la crapa e i radis ala Gabana.
    Piangium ammù un’alter om di noster; “fiò de questa tera, piata me un taul ma che scépa la scéna”. Bon viacc pueta di pestac” Giovanni Torti

    “Ma disen ade’ che l’é mòrt al Lucio Dacol, biegrassin de San Peder, amis in gioentù del mè pà. Lucio a l’é staj al mè maester de biegrassin, che per num a l’eva e l’é on veri e pròppi lenguagg. Lucio l’é staj al coeur pussee sincer e s’cett de la gent biegrassina. Gha vorevi ben. Gha voeuri ben. Lucio, ma sa che vegni no al tu funeral. Pias no i caragnad. Quel dì lì, andaruu a Tesinn. Insema a tì” Luis Balocchi

    “Credevom de vess i padròn del mond e de savé squasi tuscòss
    e inveci gh’é adree borlann addoss del tutt, a sc’eppann i òss.
    Semm andai a “civilizzà” anzi a sfruttà alter paes , e a fà guerr come in Vietnam
    e adess sa voeur nò ciappà in dj nòst paes chì scappa per salvà la pell, o per la famm.
    Montagn de giazz che dislengoen, terremòtt, cald, tifòn, terr e tuscòss che brusa
    per i ròbbi sbaljaa che femm e che gh’é minga de perdòn e de scusa.
    Na par de vess vun pussee bravo dell’alter, ma a l’é tutt fum
    ma se sa demm nò na “regolada” tucc insemma, crepom anca num.
    La pandemia la dovaria ‘venn insegnaa on quaicòss a tucc
    ma gh’é quej che senza al “vaccino”o la “mascherina” sa butten in dj “mucc”.
    De quell che na disen de fà, al va ben nient, perché “na toeuven via la libertà”
    ma se ga demm nò a traa e sa regoardom nò, inveci de stà al mond a ”vemm de là”.
    lucio da col ”

    Mamma acqua.
    Ta see la mamma de tucc num,
    ma de tì sa regorda squasi nessun.
    Parlen de tì se ta buscia, che lor disen “gaszada”
    O “liscia” e se ta gh’é al “calcare”. Disi nò ‘na stupidada!
    Pensen nò che senza de tì gh’é minga de vita per nessun.
    Per i pèss, per i piant, per i usej, per i besti e anca per num.
    Tì che ta see la nòstra mamma; come ta trattom?
    O forsi l’é mej dì, come ta maltrattom?
    Ta bordegom, ta droeuvom senza rispètt
    e senza riguard lassom vert i rubinett.
    Gh’é quej che voeuren diventà padron de l’acqua in tutt al mund.
    Della nostra mamma e de num che semm i soo fioeu; Sti vagabond.
    Un poo l’hann già fai, ma ga n’hann assee nò.
    Fermèmi! Demes de fà, lassemighel fà nò!
    Mamma acqua.
    Sei la mamma di tutti noi,
    ma di te si ricorda quasi nessuno.
    Parlano di te, se sei frizzante, che loro dicono “gassata”.
    O “liscia” e se hai il “calcare”. Non dico una stupidaggine!
    Non pensano che senza di te non c’è la vita per nessuno.
    Per i pesci, per le piante, per gli uccelli, per gli animali ed anche per noi.
    Tu che sei la nostra mamma come ti trattiamo?
    O forse è meglio dire come ti maltrattiamo?
    Ti sporchiamo, ti usiamo senza rispetto
    e senza riguardo lasciamo aperti i rubinetti.
    Ci sono quelli che vogliono diventare dell’acqua di tutto il mondo i padroni
    della nostra mamma e di noi che siamo i suoi figli; questi avidi.
    Un po’ l’hanno già fatto, ma non ne hanno abbastanza.
    Fermiamoli! Diamoci da fare, non lasciamoglielo fare!

    “Nebia asasina, quasi tucc urmai la ciamen. La ga dis a tucc ande pian, suti no a curr cume tanti tavan” Proemio a canzone dei Gamba de Legn di Lucio Da Col

    “Al dialett Tucc i ròbb l’é vera hin in moviment e anca i dialètt fann di cambiament. Hin restaa in pòcch a dì : basora, butter, bigg. Par nò peroo al caso de ciammaj: tronch, bur, pomerigg, mezz italian e mezz so nò se che dì, tucc stravaccadi che fann stremì. Degh a traa a vun nassuu per caso in del Cador. Parlee al vòster dialett, quell vera, che ‘l gh’ha tanto savor” Lucio Da Col

    La sèna del Signor
    L’amour a l’é den’ al risòtt de luganiga e buter, pissaa
    sul foeugh quel giust, in del caldar, al tu, che ‘l suta a buj.
    Ben la ruga al cassuu, che l’é bòn de fà al mestee de trà
    foeura quel saur che, inscì in ciel come giù in terra, depertutt
    al sa spantega. A l’é inscina che semm ciamaa a la sèna
    del Signor. Quel del venter, in mess i gamb al nòst mangià- Luis Balocchi

    Sìra (Luciano Prandini)

    La sìra,
    quand al sól ag mòola
    e l’òra la s’arsòora
    in dl’òrba,
    as sent la fòola dal vent
    ca prìla pr’al curtìl,
    la gnòola dal temp
    ca ven šo dal fnìl…

    Alóra
    am ven in ment
    tut quel ca m’s’era
    šmingâ,
    ca’n’ho mai vlû
    ma aress psû
    fâr…
    Am prìl, am slong, a vress turnâr
    indrée,
    ma gh’è’n canâl
    csì fond
    ca’n s’pool briša
    pasâr…
    E da dlà
    gent ca sîga, ca brîga,
    ca’s’arduna in fila,
    cmè suldâ…

    Alora a guard
    al ciél,
    a vrev brasâr la luna,
    ciacarâr col strèli
    e culgarm’in riva al mâr…

    SÈM DENT SARÂ NEL BÜS DEL NOSTER FIÂ di Franco Loi

    Sèm dent sarâ nel büs del noster fiâ
    e fèm fadiga a dà del fiâ al cör
    vèss muresin cun l’anema che tâs
    e dent nüm se fèm sass sensa pietâ…
    … dunden i fiur bianch sül frècc de prèja due che l’altar se pèrd ’me vèss luntan…
    … da föra vègn la lüss… chi l’è che sòna?
    … forsi la nott che spèta de cuattàgh…

    EL MÈ DIALÈTT – di Daniele Gaggianesi, nasu in dal 1983 a Corsic (Pinsevi che parleven tucc al teron da chi part lì.. Brau nan)

    Sèmm chì, ghe disaroo la verità:
    ’vègh in man ’sto dialètt ch’el dìs pù nient,
    ch’el scappuscia in su la lengua, impastaa,
    me mètt indòss ’na luna, on sentiment:

    come vèss forestee dent la mia cà,
    o boccà de sfròs a cà d’on amìs,
    dervì in silenzi l’uss de quèll là
    che el te scondeva el sò indirizz precìs.

    Tartaj paròll in d’ona quai manera
    per scoltà ’sta stanza scura. La tas.
    Snasi el fond del caffè giò in de la ruera,

    dèrvi el sò buffé, svòlti el materass,
    curios de ’sto nagòtt, de ’sta scighera
    e, a mì, ’sto sentiment pròppi el me pias.

  • Franco Moschino Genius Loci: ad Abbiategrasso l’omaggio al grande stilista

    Franco Moschino Genius Loci: ad Abbiategrasso l’omaggio al grande stilista

    Si è svolta questa mattina la conferenza stampa di lancio di un progetto dalla rilevanza obiettivamente senza precedenti, per Abbiategrasso e la sua storia. Ed i suoi personaggi più iconici e rappresentativi.

    Parliano della grnade retrospettiva sulla figura di Franco Moschino in quanto uomo, più che su Moschino come stilista: con la rassegna “Genius Loci: Franco Moschino – XXX anni dal kaos”, la città di Abbiategrasso vuole celebrare il proprio concittadino, nato a Bià nel 1950 e scomparso 30 anni orsono, restituendogli un racconto fatto di quotidianità, attraverso le testimonianze di chi ha condiviso con lui l’amore per il suo territorio. Quello che si vuole celebrare è il racconto di un pioniere eclettico e stravagante che ha riversato nel proprio lavoro tutta la sua creatività. Si tratta di un progetto ideato da Iniziativa Donna. Direttore artistico: l’architetto Alberto Clementi.

    Questo il programma. Dal 5 al 21 aprile: apertura mostra dedicata nei sotterranei del Castello Visconteo e nella chiesa Santa Maria Vecchia. 6 aprile, ore 17.30: la Banda Garibaldi celebra l’apertura e l’inaugurazione della mostra «Genius Loci. XXX anni dal kaos”. Dalle ore 15.30 alle 19.30: annullo filatelico con Poste Italiane e Associazione filatelica e numismatica Afna. Nel mese di giugno, Confcommercio Abbiategrasso organizzerà una “Moschino Night Parade”. A settembre, la mostra fotografica dell’Associazione “Sguardo sul mondo” a tema. Ottobre: spettacolo teatrale dell’associazione “Teatro Monolite” a tema. 24 ottobre: Evento Hospice di Abbiategrasso. 27 ottobre: maratona dei narratori a tema “Genius Loci”. Novembre: premiazione Concorso “Genius Loci: Franco Moschino”.

  • Prima edizione del concorso letterario SCRIVERE … Per Leggere

    Prima edizione del concorso letterario SCRIVERE … Per Leggere

    Tutti i lettori hanno una storia da raccontare. E’ IL MOMENTO DI SCRIVERLA!
    Iscriviti alla prima edizione del concorso letterario “SCRIVERE… Per Leggere – Racconti di lettura”! Il concorso è organizzato da Fondazione Per Leggere, nell’ambito del bando “La Lombardia è dei Giovani”, Progetto LE.O.NAR.DO. (LEarning – Orienting – NARrowing – DOing), con la collaborazione di GENLombardia, ANCI Lombardia

    Il concorso è rivolto ai/alle giovani aspiranti scrittori/scrittrici dai 15 ai 34 anni.
    I racconti dovranno parlare dell’esperienza di lettura, dell’essere lettore/lettrice cercando di far emergere e raccogliere gli elementi narrativi che possono riferirsi principalmente ai seguenti generi:
    alle storie di vita che si intrecciano con quelle delle storie che leggono;
    alle avventure e disavventure che accadono leggendo;
    alle relazioni tra chi legge e i personaggi dei libri che leggono;
    alle modificazioni dei rapporti tra le persone che nascono dalla lettura;
    al valore aggiunto prodotto dalla condivisione della lettura.

    Tutte le informazioni per aderire e partecipare al seguente link:
    https://it.surveymonkey.com/r/FDLT87X

  • Mauro Repetto porta a teatro la storia degli 883

    Mauro Repetto porta a teatro la storia degli 883

    Mauro Repetto, ideatore e co-fondatore degli 883, torna in Italia per il suo debutto in teatro con il nuovo spettacolo ”Alla ricerca dell’uomo ragno”. L’anteprima nazionale del tour 2024/2025 sarà il 28 aprile a Bergamo (Teatro Serassi di Villa D’Almè). Sulla scia del grandissimo successo del libro ”Non ho ucciso l’uomo ragno” (edito da Mondadori), calorosamente accolto da pubblico e critica, Repetto torna in Italia per un one-man show la cui straordinaria unicità risiede nell’introduzione e nell’applicazione dell’intelligenza artificiale in teatro, una novità assoluta nel mondo.Prodotto da Raffaella Tommasi per Daimon Film e Sold Out, con la regia di Stefano Salvati e Maurizio Colombi, ”Alla ricerca dell’uomo ragno” vanta l’uso di effetti visivi inimmaginabili solo fino a qualche mese fa, per far rivivere il mondo dei mitici 883.Realizzato con la collaborazione degli AI Artists Claudio Zagarini e Francesco Siro (vincitore dell’Oscar 2024 all’Aiff di Dubai) i registi Stefano Salvati e Maurizio Colombi sono riusciti a costruire mondi fantastici e a ricreare, come per magia, i giovani Repetto e Pezzali dei leggendari anni 90!

    Dal palcoscenico Mauro in carne e ossa interagirà con se stesso e con Max com’erano da ragazzi, prima dell’arrivo della grande ondata di successo delle loro canzoni.In questo nuovo spettacolo teatrale, Mauro Repetto, ideatore di una delle band culto degli anni ’90 e autore di brani rimasti nell’immaginario collettivo del nostro Paese, ripercorrerà le tappe di un percorso straordinario, trasportando il pubblico in un viaggio a ritroso nel tempo attraverso il racconto della sua vita e dell’avvincente storia degli 883, istantanee di momenti intramontabili, con aneddoti e curiosità sulla genesi dei loro maggiori successi, mai raccontati finora.Repetto reciterà, ballerà e canterà tutte le hit che hanno fatto da colonna sonora a intere generazioni, e presenterà un suo brano inedito. ”Un raggio di nostalgia: due menestrelli che passano ogni pomeriggio tra le strade della Pavia filo imperiale ghibellina scrivendo canzoni con un solo obiettivo, consegnarle al conte Claudio Cecchetto.Ecco, questo spettacolo mi permette di rivivere le sensazioni e le emozioni che ho vissuto con gli 883, e di riassaporare sul palco dei teatri italiani un raggio di quei pomeriggi passati con Max a scrivere le canzoni della nostra vita” commenta Mauro Repetto a proposito del nuovo spettacolo.

    ”Alla ricerca dell’uomo ragno” arriverà nei teatri con un’anteprima primaverile, per toccare le principali città italiane a partire dall’autunno.Le prime date annunciate sono il 28 aprile Villa D’Almè (BG), 5 maggio Melzo (MI), 9 maggio Crema, 18 maggio Bollate (MI), 20 maggio Firenze, 30 maggio Monza.I biglietti sono già in prevendita.Mauro Repetto risiede in Francia e attualmente è impegnato nella realizzazione di due film e della serie ”Bad Crossfit” co-prodotta da Robert Watts, il grande produttore di Star Wars e Indiana Jones.

  • Gigi D’Alessio torna con il nuovo singolo “Nu dispietto”

    Gigi D’Alessio torna con il nuovo singolo “Nu dispietto”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – “Nu dispietto ” (GGD Edizioni Srl/Sony Music) è il nuovo singolo di Gigi D’Alessio in uscita il 29 marzo e già disponibile in presave e preadd. Un brano speciale, in cui una voce di donna si intreccia con quella di Gigi per cantare l’amore e raccontare due vite che finalmente si incontrano creando un legame che dà pace e cura. “Un dispetto” per entrambi pensare che prima fossero altre braccia a stringere tutto quell’amore, ma più forte del rimpianto di non essersi incontrati prima è il desiderio di rimanere insieme per sempre. L’artista sceglie ancora una volta la lingua napoletana per esprimere al massimo la poesia di un sentimento così forte e completo. “Nu dispietto” è il primo inedito che farà parte del nuovo progetto discografico di Gigi D’Alessio in uscita a maggio, prodotto da Adriano Pennino e distribuito da Sony Music, in attesa dell’emozione di cantarlo anche dal vivo insieme all’abbraccio del pubblico in Piazza del Plebiscito dove sono in programma ben 8 appuntamenti con “Gigi – Uno come te – L’emozione continua”, il 7, 8, 9, 11, 12, 14, 15 giugno e 16 giugno.

    Foto: ufficio stampa Gigi D’Alessio

    (ITALPRESS).

  • Jan Bajtlik reimmagina la città con la Mazda2 Hybrid

    Jan Bajtlik reimmagina la città con la Mazda2 Hybrid

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Una città può essere molte cose diverse, a seconda di chi la vive, di dove si va e di come ci si muove: è uno spazio aperto, un parco giochi da esplorare e una tela da riempire con le proprie pennellate. Nella nuova campagna Mazda “Reimagine the City” (Reimmagina la città) l’artista polacco Jan Bajtlik, profondamente ispirato dall’artigianato giapponese, disegnando a mano crea paesaggi urbani da far esplorare alla nuova Mazda2 Hybrid. Mentre la compatta vettura percorre la curva si sente solo un lieve ronzio. Astratti edifici bianchi crescono nel cielo attorno ad essa – la tela ideale per nuove esperienze nello spazio urbano. Avventura o luogo di riposo: il viaggio di oggi dove porterà il suo guidatore? Dopotutto, con la città come parco giochi, le opzioni sono infinite…
    L’arte di Jan Bajtlik sottolinea perfettamente la collaborazione creativa con Mazda per presentare la nuova Mazda2 Hybrid nel suo habitat naturale: la città. Dal piccolo foglio di carta alla grande tela, dalle illustrazioni giocose alle opere d’arte di grande impatto, gli schizzi, i disegni e i dipinti di Jan Bajtlik sono diversi, ma sempre incentrati sulle cose fondamentali: spesso minimalisti, pieni di simboli disegnati a mano e creati con pennello e tela. Le sue opere mostrano i parallelismi tra passato e presente e mirano a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle questioni sociali e culturali contemporanee, esaminandone il loro contesto storico. La sua arte si concentra sulla cultura visuale europea, influenzata sia dalle sue origini polacche che dalla sua casa nelle Alpi francesi, ma è anche affascinato dalla cultura giapponese, dalla sua arte, e dalla sua alta considerazione per l’artigianato. Questa fascinazione si è intensificata quando Jan ha visitato la sede centrale di Mazda a Hiroshima: “Visitare Mazda a Hiroshima è stato fondamentale per comprendere questa collaborazione e ha cambiato completamente la mia percezione di Mazda come marchio”, afferma. “E’ stato bello conoscere la sua storia nel museo. Ma il momento più importante del mio soggiorno è stato l’incontro con il team di design”. Durante la sua visita, Jan ha letteralmente sperimentato in prima persona come Mazda crea i nuovi modelli, avendo avuto la possibilità di scolpire i modelli in argilla che rappresentano la prima fase in cui prende forma una nuova carrozzeria Mazda.
    “La rigorosa filosofia e l’attenzione ai dettagli del team mi hanno stupito”, commenta Jan. “Ricordo ancora come il direttore creativo mi abbia mostrato un fanale posteriore proposto all’inizio del processo di design. Ma per loro era carente in fatto di tocco umano: appoggiarvi la mano non avrebbe offerto una sensazione perfettamente naturale e positiva. E anche se il progetto finale è stato modificato solo di qualche millimetro, per loro questo dettaglio è stato fondamentale quanto la presenza di un motore efficiente. Così ho capito cosa significa per loro ‘Crafted in Japan’. L’approccio iniziale di Mazda a Jan lo sorprese: nonostante il suo interesse per la cultura giapponese, nella sua arte non c’è quasi alcun riferimento ad essa. Ma quando ha conosciuto meglio Mazda, il legame tra lui e il marchio è diventato evidente. “Riflette il modo in cui entrambi lavoriamo: io nella creazione di opere d’arte, Mazda nel costruire auto”, dice Jan. “Un approccio artigianale, basato sulla ricerca della perfezione per tutta la vita, il che prevede l’esercizio ripetuto delle stesse fasi di lavoro fino a farle diventare una seconda natura”. Gli artigiani giapponesi capiscono che un mastro artigiano non fa le cose più complesse, complicate e sfarzose, ma crea cose essenziali, belle e perfette come la mano dell’uomo sa fare. Questo è anche il mio credo”.
    In questa collaborazione, i moderni paesaggi urbani astratti e monocromatici di Jan vengono messi in movimento fluido attraverso immagini generate al computer (CGI). “All’inizio trovavo tutto un pò misterioso”, ricorda Jan. “Ma nel modo migliore: praticamente potevo fare tutto quello che volevo. E’ stata la prima volta che ho lavorato con una casa automobilistica, ma il mio stile, che prevede un lavoro pratico, in bianco e nero e che si concentra sulla semplicità delle forme, si adatta perfettamente a Mazda come costruttore giapponese, soprattutto in considerazione di quanto coincidano le nostre rispettive concezioni di artigianalità”. Anche il titolo della campagna “Reimagine the City” lo ha ispirato: “Amo analizzare gli spazi urbani, e spesso mi trovo in viaggio. In ogni città si può imparare molto e acquisire nuove prospettive. Ogni città ha il proprio carattere. Così ho preso l’essenza delle molte città che ho visitato e l’ho riversata in immagini che hanno un loro carattere distinto, ma sono anche sfondi neutri su cui l’auto può brillare”.
    E la città è lo scenario perfetto per la nuova Mazda2 Hybrid, costruita appositamente per gli ambienti urbani: elegante, veloce e agile, divertente da guidare, sia sulle grandi arterie principali che nelle strette strade secondarie. A livello locale, il propulsore ibrido dell’auto consente di viaggiare completamente in elettrico (e quindi senza emissioni). Nel frattempo, la sua superba maneggevolezza, gli interni di qualità superiore, realizzati meticolosamente dai Takumi (mastri artigiani) di Mazda e le caratteristiche di sicurezza complete danno a chi si trova al suo interno quella sensazione di essere a casa, anche quando si è in giro nella giungla urbana. Il verdetto di Jan sulla Mazda2 Hybrid? “Le auto Mazda hanno qualcosa che manca ad altri marchi: una certa dinamica che le fa sembrare e sentire più vive, e un equilibrio nel design che conferisce loro un carattere personale senza essere pretenzioso. La Mazda2 Hybrid incarna esattamente questo concetto”.

    foto: ufficio stampa Mazda Italia

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  • Laura Pausini, raddoppiano gli show del Winter Tour di Londra e Milano

    Laura Pausini, raddoppiano gli show del Winter Tour di Londra e Milano

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Laura Pausini, a dispetto delle tendenze del momento, è stabile nella vetta della classifica di Spotify come Artista Donna Italiana più ascoltata del mondo e, grazie a un boom di sold out del suo decimo tour mondiale in Italia, Europa, America Latina e Stati Uniti, l’incremento dell’ultimo anno per i suoi show supera del 25% dei paganti, un risultato che batte i record precedenti e conferma Laura Pausini come l’artista femminile più performante del nostro paese a livello mondiale.
    Un esempio unico nel suo genere, e un risultato tutt’altro che scontato, specialmente per un’artista italiana. Una tournèe straordinaria, iniziata in anteprima nei teatri lo scorso febbraio 2023, che ha toccato le più grandi arene, e a grande richiesta proseguirà a novembre e dicembre con l’ultima leg Laura Pausini World Tour Winter 2024, tornando In Europa, e in Italia, con uno speciale show di Capodanno a Messina, ultima delle tre date previste in Sicilia.
    Oggi l’annuncio di altri raddoppi d’eccezione. Saranno due, infatti, gli show nella capitale britannica che ospiterà il debutto dell’ultima leg di questo tour mondiale, il decimo in carriera per Laura Pausini, che si esibirà il 4 e 5 novembre nella rinomata arena O2 Shepherd’s Bush Empire di Londra. Bis anche per il capoluogo lombardo, con gli show previsti il prossimo 27 e 28 novembre. Salgono così a quota sei le date al Forum di Milano solo nell’arco del 2024, un’ennesima conferma del successo trentennale che incorona l’Artista come unica donna tra le voci italiane e straniere a siglare questo risultato.
    I biglietti delle nuove date di Londra e Milano e di tutte le date del tour sono disponibili su Ticketone.

    foto: ufficio stampa Goigest

    (ITALPRESS).