Categoria: Cultura e Tempo Libero

  • Vacanze online, occhio alle truffe: aumentano

    MILANO A maggio sono aumentati, in tutto il mondo, i siti web dedicati alle vacanze estive. Molti di questi però nascondono delle vere e proprie truffe informatiche. Lo dicono i ricercatori dell’azienda di sicurezza Check Point Research, secondo cui il mese scorso è cresciuto del 23% il numero di domini web legati alle vacanze. Di questi, 1 su 83 è risultato essere malevolo o sospetto.

    Nel periodo di riferimento sono ‘nati’ 29.880 nuovi siti web a tema, in rialzo rispetto ai 24.367 creati a maggio del 2022. Da questi siti, diventati operativi, i ricercatori hanno visto partire centinaia di campagne di phishing, i tentativi di truffa che sfruttano sia portali che attività via email, per tentare di ingannare gli utenti, portandoli a cliccare su link maligni o a rilasciare informazioni personali, comprese quelle delle carte di credito. Check Point Research cita, come esempio, il falso messaggio di posta del direttore delle risorse umane relativo al file con il piano di ferie annuali ed estive per l’anno in corso. Per accedere a questo elenco, la vittima deve cliccare sul link dannoso che replica una pagina di Microsoft entro cui inserire le proprie credenziali, con lo scopo di violare l’account e prendere il controllo dell’utente. “Gli aggressori spesso creano siti web falsi che sembrano appartenere a un’entità affidabile come una banca, un luogo di lavoro o un’università. Attraverso questi siti web, gli hacker cercano di raccogliere informazioni private come nomi utente e password o informazioni di pagamento” spiegano i ricercatori. Molti siti web truffaldini usano nomi simili a quelli di marchi famosi, con variazioni di una o due lettere per non destare sospetti. “Per essere sicuri di non consegnare le informazioni bancarie ai truffatori, bisogna prestare attenzione agli indirizzi web, per verificare se c’è qualcosa di insolito e poco familiare. Dedicando un minuto alla ricerca dei segni rivelatori, è possibile determinarne rapidamente la legittimità di un portale. Se ricevete un’offerta che sembra troppo buona per essere rifiutata, non correte ad acquistarla prima che si esaurisca. È probabile che si tratti di una truffa. Verificate invece che il venditore sia autentico, controllando altri siti, per vedere se offrono sconti simili” consigliano da Check Point Research.

  • Turismo, Confesercenti vede un’estate rosa: 212 milioni di presenze, stranieri +9.6%

    MILANO Nonostante le incertezze meteo di giugno, per il turismo si prevede un’estate calda: nel trimestre estivo il sistema ricettivo italiano dovrebbe registrare 212,8 milioni di presenze, circa 12,5 milioni in più rispetto all’estate 2022 (+6,2%).

    A trainare la crescita, ancora una volta, i turisti stranieri (+9,6%). È quanto emerge dall’indagine di Assoturismo-Confesercenti, realizzata dal Centro studi turistici di Firenze, su un campione di 1.492 imprenditori della ricettività in Italia. “Previsioni positive, che potrebbero anche migliorare: la sensazione di tutto il comparto è che i valori ritorneranno oltre i livelli pre-Covid grazie alle partenze di coloro che ancora non hanno programmato il viaggio”, sottolinea l’indagine, “per la domanda straniera, la ripresa è già arrivata. Il crollo scatenato dalla pandemia è stato recuperato, e quest’estate ci saranno più turisti stranieri rispetto al pre-Covid. Si prevedono infatti per il trimestre oltre 101,2 milioni di presenze straniere, il +9,6% rispetto allo scorso anno e un valore più alto (+0,9%) anche di quello registrato nell’estate 2019. Gli incrementi più significativi sono stati segnalati per i flussi tedeschi – presenti in tutte le aree e tipologie di offerta, ma soprattutto nelle località dei laghi – francesi, svizzeri, olandesi, britannici, austriaci e belgi. Tra i mercati extraeuropei aumentano soprattutto i visitatori Usa: l’interesse dei turisti americani è orientato prevalentemente verso le città/centri d’arte e le aree rurali e della collina”.

    “Anche il numero di turisti italiani continua a crescere, sebbene più lentamente”, sottolinea l’indagine di Confesercenti, secondo la quale “per l’estate si prevede un aumento del +3,3%, con oltre 111,6 milioni di presenze stimate, ancora il -1,2% rispetto al 2019. Dunque, per la prossima estate dovrebbe ridursi sensibilmente la differenza tra le due componenti del mercato: la quota della domanda italiana è stimata al 52,4%, contro il 47,6% della domanda estera (i valori del 2019 erano rispettivamente 52,9% e 47,1%)”. Per il settore alberghiero le aspettative di crescita si attestano al +6,4%, trainate dal +10,7% di richieste giunte dai mercati esteri. Prenotazioni in crescita anche per il settore extralberghiero, con un +5,9%; ancora determinanti sono le richieste degli stranieri, stimate al +8,4% rispetto al 2022. “Durante il periodo estivo la crescita del mercato sarà avvertita in tutte le aree del Paese, anche se non in maniera uniforme. Infatti, l’andamento migliore è stato segnalato dagli imprenditori del Nord Ovest e del Sud/Isole, sostenuto grazie alle prenotazioni dei turisti stranieri rispettivamente del +14,8% e del +16,2%. Valori altrettanto positivi sono stati segnalati dagli imprenditori del Centro e del Nord Est, anche questi trainati dalle richieste della domanda straniera”, sottolinea l’indagine, aggiungendo che “i risultati migliori del periodo sono attesi per le imprese ricettive delle città d’arte/centri minori, con una crescita stimata del +8,3%. Per l’estate la crescita stimata degli italiani è del +5,7%, mentre le presenze straniere aumentano del +9,7%. Cresce anche il grado di internazionalizzazione delle città, borghi e centri minori, che ospiteranno prevalentemente stranieri (64,5% del totale). Per le località dei laghi e le aree rurali e di collina la variazione attesa è del +7,8%. In crescita anche il movimento turistico delle località marine e montane, rispettivamente con il +5,9% e il +6,6%. Abbastanza positiva anche la percezione delle imprese che operano nelle località termali e ad ‘altro interesse’, con una crescita stimata rispettivamente del +3,5% e del +3,4%”.

  • Abbiatearte torna dal 14 al 16 luglio: tutte le info

    ABBIATEGRASSO La Quinta edizione della rassegna si terrà nei sotterranei del Castello dal 14 al 16 luglio

    La kermesse di AbbiateArte è alle porte, un esperimento culturale divenuto un appuntamento ricorrente dell’estate abbiatense, ricompresa nella rassegna di eventi “Restate in città”.

    Anche quest’anno la Consulta Giovani di Abbiategrasso, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Giovanili, organizza una mostra presso i sotterranei del Castello per dare visibilità ai giovani talenti artistici del nostro territorio. Quest’anno la mostra si terrà dal 14 al 16 luglio con inaugurazione venerdì 14 alle ore 18.

    Una mostra dedicata a giovani artisti del territorio, selezionati da un’apposita giuria composta da esperti coadiuvati dalla consulta tutta.

    Il presente avviso pubblico è rivolto ai giovani artisti dai 16 ai 30 anni attivi, sia in ambito professionale che dilettantistico, nel campo delle espressioni artistiche nelle sue diverse forme quali ad esempio fotografia, pittura, poesia, scultura, arti visive e multimedialità, residenti nell’area della Città Metropolitana di Milano.
    I giovani artisti che intendono aderire al presente avviso, dovranno compilare e recapitare, agli indirizzi indicati nell’avviso pubblico, entro il 2 luglio 2023 la modulistica apposita che può essere reperita sul sito del Comune di Abbiategrasso al seguente indirizzo web: www.comune.abbiategrasso.mi.it.
    Insieme alla modulistica relativa alla richiesta di adesione compilata si chiede di inviare alcune immagini significative (solo immagini riprodotte e non le opere) delle opere che si intendono esporre al fine della selezione.

    “E’ un evento ormai giunto alla quinta edizione, ideato, creato e gestito dalla Consulta Giovani che permette di dare visibilità e risalto alla creatività e all’estro di giovani di talento. In questo periodo in cui abbiamo bisogno di bellezza e di speranza la partecipazione attiva dei giovani alla vita della città è davvero positiva”, sostiene la Vicesindaco e Assessore alle Politiche Giovanili Beatrice Poggi”.

    Qui di seguito la domanda di adesione: file:///C:/Users/utente/Downloads/2-%202023domanda%20di%20adesione%20%20avviso%20(1).pdf

  • Notte Bianca di Cassinetta, il borgo fa sold out. E oggi è ancora festa

    CASSINETTA Si presta decisamente ad eventi come la Notte Bianca il borgo di Cassinetta, che ieri sera ha celebrato l’ennesima edizione di successo. Tantissime persone, complice il clima perfetto senza eccessi di caldo, si sono riversate lungo il Naviglio e nei luoghi della festa.

    Teatro e acrobazie, musica dal vivo per le vie del paese, discoteca al parco, street food, artigianato. A Cassinetta di Lugagnano, uno dei borghi più belli d’Italia, lo scorrere dell’acqua del Naviglio Grande, la passeggiata dell’amore, la bellezza e la pace a pochi minuti dal logorio della metropoli hanno scandito la Notte bianca di ieri. Tutto esaurito nelle attività commerciali del paese, dal bar Banjò alla gelateria Bela Tusa, pienone anche nel parco e lungo la passeggiata dell’Amore.

    In realtà sono due, sabato 17 ed oggi, domenica 18 giugno, le giornate di festa. Nel parco comunale il concerto è iniziato alle 19 e va avanti fino a mezzanotte, inframmezzato dallo spettacolo “Jungle show” proposto dal Teatro dei Navigli. Oggi invece dalle 18, grazie al folk dei De Terra, ancora musica. E sempre oggi bancarelle di artigianato ed enogastronomia costelleranno l’abitato.

    Ed essendo baciata dal sole, a Cassinetta si attende una domenica da tutto esaurito, che riconferma ancora una volta la potenzialità turistica dell’est Ticino e dell’asta dei Navigli.

  • Per la prima volta in Italia il Ford Bronco, icona off road made in USA

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    PALAGANO (MODENA) (ITALPRESS) – Anche in Italia Ford intraprende un cambiamento radicale, puntando sulle sue radici americane e su di un posizionamento sul mercato di livello più alto rispetto al passato. Un cambiamento che ha il volto di Mustang a livello di performance, di Kuga (ma anche di Puma e Focus) per il trasporto urbano, di Explorer e di Tourneo per l’active adventure e, soprattutto, di Bronco e di Ranger Raptor per il fuori strada. Sono iniziate ad inizio giugno le consegne del leggendario Ford Bronco, che compie il suo debutto italiano, giungendo per la prima volta in Europa con la nuova generazione. Spazioso, robusto, con un design che ricorda molto la prima versione del 1966 dell’iconico off road, ma con tecnologie di ultima generazione, Bronco è arrivato in Italia, nelle varianti Outer Banks (versione più confortevole in vendita a partire da 77mila euro) e Badlands (versione più estrema in vendita da 81 mila euro), entrambe alimentate da un motore Ford EcoBoost V6 da 2,7 litri che eroga 335 CV e 563 Nm di coppia.
    A bordo, le tecnologie di guida intelligenti sono state progettate per rendere fruibili le capacità del Bronco sia agli appassionati alle prime armi sia ai più esperti appassionati dell’off-road. La capacità di arrivare ovunque è racchiusa nel Terrain Management System, sistema di gestione della trazione che consente al conducente di selezionare facilmente la modalità di guida in base alle condizioni del terreno. Concepito fin dall’inizio per affrontare ogni tipo di avventura, questo versatile fuoristrada offre di serie caratteristiche uniche, come le quattro porte rimovibili con possibilità di stivaggio a bordo. Alimentato a benzina e dotato di un cambio automatico a 10 marce, esprime la massima capacità di potenza e di adattarsi perfettamente sia ad una guida su strada che off road. Il Bronco è dotato di un tetto rigido rimovibile dalla grande capacità fonoassorbente per garantire prestazioni confortevoli durante l’utilizzo su strada.
    Il tetto rigido è, inoltre, modulare essendo diviso in quattro pannelli, due dei quali – quelli anteriori – possono essere riposti con borse dedicate a bordo del veicolo per la massima flessibilità. Un rapporto di trasmissione massimo di 64,33:1 in modalità di marcia ridotta, consente al Bronco di viaggiare a 6 kmh con il motore a 2.400 girimin, garantendo un controllo preciso a bassa velocità e riducendo la probabilità di stallo in situazioni difficili.
    Il Bronco Outer Banks è dotato di un differenziale centrale a gestione elettronica che consente di passare dalla marcia normale a quella ridotta, agendo semplicemente su un pulsante. Bronco Badlands aggiunge un differenziale anteriore bloccabile e un sistema di disattivazione della barra stabilizzatrice anteriore per offrire la massima agilità su terreni difficili. Inoltre, il differenziale centrale a gestione elettronica può passare automaticamente dalle due alle quattro ruote motrici a seconda delle condizioni, lasciando il conducente libero di concentrarsi sulla strada.
    Il Trail Turn Assist utilizza il controllo dinamico della trazione basato sui freni per ridurre il raggio di sterzata fino al 40% durante i fuoristrada in spazi ristretti, mentre il Trail One-Pedal Drive 3 consente al conducente di accelerare e frenare utilizzando solo il pedale dell’acceleratore, facilitando il controllo della velocità durante la guida in condizioni difficili. Ad accompagnarlo sui percorsi più impegnativi, l’iconico Ranger Raptor dimostra le sue capacità nell’affiancare le aziende e portare il proprio lavori nei luoghi più inaccessibili. Robusto e affidabile come il Bronco, la nuova generazione di Ranger offre potenza con il massimo della precisione meccanica e tecnica per creare la versione Ranger più avanzata di sempre. “Questi due modelli incarnano l’Adventurous Spirit, filosofia che rappresenta la quintessenza del DNA Ford: radici orgogliosamente americane, un animo indomito e ribelle, l’audacia di affrontare nuove sfide e la capacità di raggiungere territori inesplorati. Questa filosofia guida le scelte del brand Ford per l’intera strategia europea, attraverso una gamma di prodotti emozionanti, distintivi e immediatamente riconoscibili per la loro appartenenza al brand americano. La nostra ambizione si declina anche sul fronte della mobilità sostenibile, con l’impegno a vendere solo veicoli elettrici e di raggiungere la carbon neutrality per tutta l’impronta operativa e industriale europea, compresi logistica e fornitori entro il 2035” commenta Luca Caracciolo, Direttore Passengers Vehicles di Ford Italia.

    foto: trl/Italpress

    (ITALPRESS).

  • Compiono 70 anni i mocassini Gucci con morsetto

    Ha 70 anni ma non li dimostra: l”Horsebit loafer’, il mocassino con il morsetto che è una delle icone di Gucci, è protagonista a Milano di un evento immersivo che lo celebra attraverso installazioni realizzate da dieci artisti, stilisti e creativi internazionali.

    La mostra fa da cornice alla presentazione della collezione uomo per la prossima estate. Nel giorno di apertura della fashion week, il Garage Maiocchi ospita infatti la ‘Gucci Horsebeat Society’ al cui centro svetta quel morsetto – miniatura del morso metallico delle briglie equestri – ideato da Aldo Gucci nel 1953 come elemento ornamentale di un mocassino, e poi diventato uno degli emblemi della maison. Risalendo alle radici equestri del morsetto, Harry Nuriev crea per la mostra immersiva un ‘patio’ concettuale, utilizzando il morsetto in elementi di arredamento, mentre Anna Franceschini, artista visiva italiana, allestisce una Wunderkammer con reperti tratti dall’archivio Gucci. Dalle immagini d’archivio alle varie interpretazioni del morsetto, si passa senza soluzione di continuità all”armadio’ – uno spazio interamente rivestito con una carta da parati a collage che ritrae il morsetto, realizzata dal grafico australiano Ed Davis – dove i simboli della maison vengono reinterpretati nella collezione per la prossima estate. Così i set da bowling composti da camicie hawaiane e bermuda leggermente oversize riprendono il morsetto, arricchito digitalmente per un effetto simile al vetro; la trama del tessuto GG bouclé sembra tridimensionale; completi a doppio petto con pantaloni svasati incorporano il motivo del morsetto nel Principe di Galles o nelle trame jacquard in rosso o avorio. La stampa GG si staglia su giacca e pantalone in nappa, si deforma su un completo in denim con finiture al laser, diventa metallica in una giacca a vento, si intreccia al nastro Web in una nuova maglia marinara ottenuta dall’unione dei due simboli. Ai piedi, inevitabilmente, il classico mocassino con morsetto, che diventa più grintoso nella nuova versione con la suola in gomma.

    A cura di Gioia Giudici, Ansa

  • Alla Comunità Giovanile di Busto Arsizio, domenica 18, maratona cinematografica col Signore degli Anelli di JRR Tolkien

    BUSTO ARSIZIO Davvero una bella idea (non certo la prima..) quella partorita dalla fervida mente dei ragazzi di Comunità Giovanile, una storica realtà dell’aggregazione sociale nata dall’intelligenza e dal coraggio di Giovanni Blini.

    Nel cinquantesimo anniversario della partenza del Professor Tolkein verso Valinor, ci proponiamo di tornare nella Terra di Mezzo e assistere alle avventure di Frodo, Sam e della Compagnia. Naturalmente in versione estesa.

    La nostra maratona sarà accompagnata dai pasti e dalle leccornie della cucina tradizionale hobbit.
    Di seguito i costi:
    – per un solo film e i corrispondenti piatti, € 10;
    – per due film, € 20;
    – per tutta la giornata, € 30 (dalla prima colazione allo spuntino notturno).
    Un evento a cui un vero fan non può mancare!
    Per prenotazioni: 342-6418127

    Comunità Giovanile
    Vicolo Carpi 5
    Busto Arsizio (VA)

    IL SIGNORE DEGLI ANELLI
    Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien è uno dei massimi capolavori della letteratura fantasy. Pubblicato per la prima volta in Gran Bretagna tra il 1945 e il 1955, è diviso in tre libri: La compagnia dell’anello, Le due torri, Il ritorno del Re. Il primo libro della trilogia segue, a distanza di qualche anno, le avventure narrate ne Lo Hobbit, romanzo che per la prima volta ci fa conoscere gli Hobbit e la famiglia Baggins in particolare.

    Premessa
    Per poter capire al meglio tutte le vicende che si svolgeranno nella trama della trilogia, è necessario conoscere i fatti avvenuti nella prima opera di Tolkien Lo Hobbit, e preferibilmente – ma non necessariamente – de Il Silmarillion. Ideale sarebbe dare un ordine preciso agli eventi, secondo il livello temporale della fabula (trama), partendo dall’ultima opera di Tolkien il Silmarillion, pubblicata postuma alla morte dello scrittore dal figlio negli anni settanta, ma la cui scrittura era iniziata attorno al 1917. Non nasce come romanzo, ma è più che altro un legendarium, cioè una raccolta di storie e leggende che definiscono i contorni del mondo di Tolkien. Basti sapere che l’ultimo capitolo del Silmarillion si chiude con la crea
    zione degli Anelli del Potere da parte di Sauron. Il Signore degli Anelli, da par suo, si apre con la celebre poesia ripresa appunto dall’ultimo capitolo del Silmarillion, premessa fondamentale per il lettore:

    «Tre Anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,
    Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra,
    Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende,
    Uno per l’oscuro Sire chiuso nella reggia tetrav Nella Terra di Mordor, dove l’Ombra nera scende.
    Un Anello per domarli, Un Anello per trovarli,
    Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli,
    Nella Terra di Mordor, dove l’Ombra cupa scende»
    Silmarillion

    Tutto il mondo di Tolkien si divide in quattro ere. Nella prima l’universo fu creato dall’unico Dio Eru Ilúvatar, padre dei potenti spiriti, gli Ainur, nati dal suo pensiero. Tra i primi Ainur ci sono gli stregoni: Gandalf il grigio, Saruman il bianco, Radagast il bruno e i due maghi blu: solo alla fine della seconda era prenderanno forma umana. Dei primi Ainur fa parte anche Melkor. Quest’ultimo comincia a provare invidia per il potere di Eru Ilùvatar, demiurgo che tutto può creare dal solo pensiero. Così durante la creazione di Eà (l’universo) ed Arda (la Terra), tramite la musica degli Ainur intonata dal Dio Eru, Melkor comincia a cambiare il corso degli eventi arbitrariamente, corrompendo il canto degli Ainur e immettendo il male nel mondo. Tutta la seconda era è dedicata alla guerra di Melkor e al suo tentativo di sottomettere tutti gli esseri viventi.
    Dopo varie battaglie però Melkor viene sconfitto ed esiliato in un limbo senza tempo e spazio. A comandare le sue orde di orchi (Elfi catturati e torturati da Melkor e poi trasformati in creature orribili) rimane Sauron suo fedele servo, creatore dell’Anello del Potere. Ha inizio così la terza era.
    La quarta era, detta “era degli uomini”, comincerà alla fine della Trilogia dell’Anello.
    Prologo – tratto dal film di Peter Jackson La Compagnia dell’Anello
    “Molto di ciò che era si è perduto, perché ora non vive nessuno che lo ricordi.”

    ‹‹Tutto ebbe inizio con la forgiatura dei grandi anelli: tre furono dati agli Elfi, gli esseri immortali, più saggi e leali di tutti; sette ai re dei Nani, grandi minatori e costruttori di città nelle montagne; e nove, nove anelli furono dati alla razza degli Uomini, che più di qualunque cosa desiderano il potere. Poiché in questi anelli erano sigillati la forza e la volontà di comandare tutte le razze. Ma tutti loro furono ingannati, perché venne creato un altro anello: nella terra di Mordor, tra le fiamme del Monte Fato, Sauron l’Oscuro Signore forgiò in segreto l’anello sovrano per controllare tutti gli altri, e in questo anello riversò tutta la sua crudeltà, la sua malvagità, e la sua volontà di dominare ogni forma di vita: “un anello per domarli tutti”. Uno ad uno i paesi liberi della Terra di Mezzo caddero sotto il potere dell’Anello, ma alcuni opposero resistenza. Un’ultima alleanza di Uomini ed Elfi marciò contro le armate di Mordor, e sui pendii del Monte Fato, combatté per la libertà della Terra di Mezzo.
    La vittoria era vicina, ma il potere dell’Anello non poteva essere sopraffatto: la potenza di Sauron era infinita. Fu in quel momento, quando ogni speranza era svanita, che Isildur, figlio del re di Nùmenor, afferrò la spada spezzata di suo padre, e con quel che restava della lama recise con un fendente il dito di Sauron che indossava l’Anello. Sauron, il nemico dei popoli liberi della Terra di Mezzo, venne sconfitto. L’Anello passò a Isildur che ebbe quest’unica possibilità di distruggere il male per sempre. Ma il cuore degli uomini si corrompe facilmente e l’Anello del Potere ha una volontà sua.
    Esso condusse Isildur alla morte, e alcune cose che non avrebbero dovute essere dimenticate andarono perdute; la storia divenne leggenda, la leggenda mito, e per 2500 anni dell’Anello si perse ogni conoscenza. Finché, quando si presentò l’occasione, esso irretì un nuovo portatore. L’Anello pervenne alla creatura chiamata Gollum che lo portò nei profondi cunicoli delle Montagne Nebbiose, e lì l’Anello lo consumò. L’Anello diede a Gollum un’innaturale, lunga vita: per 500 anni avvelenò la sua mente, e nell’oscurità della caverna di Gollum, attese. Le tenebre strisciarono di nuovo nella foresta del mondo; correvano voci di un’ombra ad est, sussurri di una paura senza nome.
    E l’Anello del Potere percepì che era giunto il suo momento: abbandonò Gollum. Ma accadde qualcosa che l’Anello non aveva previsto. Fu raccolto dalla creatura più improbabile che ci fosse: uno Hobbit, Bilbo Baggins della Contea. Perché presto arriverà il momento in cui gli Hobbit plasmeranno la fortuna di tutti››.

    La compagnia dell’anello – Riassunto
    La storia comincia con un anziano Bilbo Baggins che vive tranquillo nella Contea degli Hobbit, insieme al cugino e nipote acquisito Frodo, adottato dopo che questi rimase orfano da bambino. Tutta la contea degli Hobbit è in fibrillazione per i preparativi della festa di compleanno che Bilbo sta organizzando per festeggiare i suoi 111 anni. Alla festa è presente anche lo stregone Gandalf il Grigio, suo grande amico e compagno di avventure. Bilbo però ha un piano: lasciare tutto in eredità a Frodo con l’intento di partire e non far più ritorno alla Contea. Così, al culmine della festa, durante il suo discorso di ringraziamento, Bilbo indossa di nascosto un misterioso anello, e scompare dileguandosi sotto lo stupore di tutti gli invitati. Solo Gandalf capisce che si tratta del magico anello che lo Hobbit aveva sottratto a una strana creatura cinquant’anni prima, e lo esorta a cederlo a Frodo insieme al resto dell’eredità, in modo da lasciarsi tutto alle spalle prima di partire. Riluttante nel distaccarsi dal monile al punto da destar sospetti, Bilbo alla fine si convince, lascia l’anello allo stregone e abbandona per sempre la Contea. Gandalf è alquanto sospettoso del comportamento di Bilbo, e decide di partire per indagare a fondo sulla questione, non prima di aver fatto le giuste raccomandazioni a Frodo sul tenere ben nascosto l’anello dello zio. Quindici anni dopo Gandalf torna alla Contea. Per verificare che non si tratti di qualcosa di ben più pericoloso di un semplice oggetto magico, getta l’anello nel fuoco del camino di un preoccupato Frodo. Tra le fiamme, l’anello svela delle incisioni scritte in una strana lingua antica (Linguaggio Nero): “Un Anello per domarli, un Anello per trovarli, Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli”. Purtroppo le paure di Gandalf sono fondate. La scritta rivela la natura dell’anello: non si tratta, come si era pensato fino a quel momento, di un semplice oggetto magico capace di rendere invisibili, ma dell’Unico Anello creato dall’Oscuro Signore Sauron, il quale farà di tutto per riaverlo. Dopo aver incaricato Frodo di andar via dalla Contea per evitare di mettere in grave pericolo tutti gli Hobbit, e aver fissato come luogo d’incontro la citta di Brea, Gandalf parte alla volta di Isengard per parlare con Saruman il Bianco, capo del suo ordine, e riferirgli così dell’anello del potere e dell’imminente ritorno di Sauron

  • Renault Kangoo, il veicolo elettrico più venduto del suo segmento

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    ROMA (ITALPRESS) – Renault Kangoo ha svolto un ruolo importante e, talvolta, poco noto nello sviluppo delle competenze elettriche del costruttore. Se, dal 1985, Renault ha cominciato ad esplorare le soluzioni elettriche per le furgonette con una versione elettrica di Renault Express alimentata da batterie nichel-zinco, quest’obiettivo ambizioso si è concretizzato all’inizio degli anni 2000 con Renault Kangoo. Vero e proprio laboratorio dei veicoli elettrici, Renault Kangoo è stato proposto, fin dal 2002, nelle versioni elettriche (Kangoo Electrìcitè) ed ibride (Kangoo Elect’road). Queste “piccole serie” hanno permesso alla Marca di acquisire vere e proprie competenze nella progettazione dei veicoli elettrici e nella loro industrializzazione, ma soprattutto a livello di manutenzione. A quei tempi, una squadra di flying doctors si spostava presso i vari clienti per fare manutenzione, analizzare e migliorare i modelli in circolazione.
    Nel 2011, con la commercializzazione al pubblico, Renault Kangoo Z.E. è diventato il primo veicolo 100% elettrico ad ottenere il titolo di International Van Of The Year, creando contemporaneamente il segmento delle furgonette / multispazio elettrici. E’ grazie a questi anni di esperienze e utilizzo intensivo da parte degli operatori professionali che Renault può proporre oggi Nuovo Kangoo Van E-Tech Electric, un veicolo performante che dispone della migliore autonomia del mercato.
    Da allora, questo modello è diventato il veicolo elettrico più venduto della storia, con oltre 90.000 unità prodotte presso la Manufacture di Maubeuge, in Francia. Se si aggiungono anche i veicoli elettrici prodotti per i partner, il numero sale fino a 100.000 unità. Kangoo è disponibile nella versione E-Tech Electric per gli operatori professionali e per i privati in due lunghezze, pianale cabinato, furgone o autovettura, ed è personalizzabile all’infinito grazie ad oltre 350 allestitori autorizzati Renault Pro+.

    foto: ufficio stampa Renault Group Italia

    (ITALPRESS).

  • Telefonia mobile, ecco le offerte a meno di 10 euro al mese

    Il mercato di telefonia mobile è ricco di operatori e tariffe su cui puntare per attivare una SIM con minuti, SMS e Giga ad un buon prezzo. Ad indirizzare le scelte degli utenti, in molti casi, c’è una vera e propria soglia psicologica: il canone mensile inferiore ai 10 euro.

    La nuova indagine dell’Osservatorio SOStariffe.it e Segugio.it ha analizzato l’attuale stato del mercato di telefonia mobile per evidenziare le differenze tra le offerte da meno di 10 euro e le offerte con canone “a doppia cifra”, considerando sia la composizione del bundle mensile (minuti, SMS e Giga) che i servizi accessori inclusi. Le offerte da meno di 10 euro presentano 110 GB a 7,61 euro al mese. Solo nel 7% dei casi è possibile accedere al 5G.

    Nella scelta di una nuova offerta di telefonia mobile, uno degli elementi principali da considerare è il canone mensile. Il mercato si divide, sempre di più, in due macro-gruppi di offerte. Da una parte ci sono le tariffe da meno di 10 euro al mese che rappresentano la soluzione scelta dalla maggior parte degli utenti. Dall’altra, invece, troviamo le tariffe con canone “a doppia cifra” e, quindi, pari o superiore a 10 euro al mese. Tali offerte presentano un bundle più ricco e garantiscono una serie di vantaggi aggiuntivi.

    La nuova indagine dell’Osservatorio SOStariffe.it e Segugio.it mette prende in considerare l’attuale stato del mercato di telefonia, andando ad analizzare le differenze tra le offerte da meno di 10 euro al mese e le offerte con canone pari o superiore a questa soglia psicologica. Lo studio ha esaminato la composizione del bundle medio di queste due tipologie di tariffe per poi verificare quali sono i servizi aggiuntivi che caratterizzano le offerte con canone superiore ai 10 euro al mese.
    Offerte da meno di 10 euro al mese: tanti Giga a costo ridotto
    I dati raccolti dall’Osservatorio confermano come, in media, le tariffe di telefonia mobile disponibili a maggio 2023 presentino un bundle composto da 2.860 minuti, 1.872 SMS e 129 GB con un costo periodico di 10,14 euro al mese. Rispetto alla rilevazione dello scorso gennaio dell’Osservatorio si registra un aumento dei Giga inclusi (erano 114 GB a gennaio) oltre che un aumento del canone medio (che a gennaio era pari a 9,74 euro al mese).

    Suddividendo le offerte in due macro-gruppi, uno composto dalle offerte con canone da meno di 10 euro al mese e uno dalle offerte con canone pari o superiore a questa soglia, è possibile ottenere una fotografia ancora più dettagliata del mercato attuale. La soglia dei 10 euro mensili continua a rappresentare una vera e propria barriera che, per molti consumatori, differenzia tariffe convenienti da tariffe troppo costose.

    Le offerte da meno di 10 euro al mese, oltre a presentare un canone nettamente inferiore (7,61 euro contro 16,64 euro), garantiscono meno Giga mensili (110 GB contro 134 GB) rispetto alle tariffe con canone “a doppia cifra”. Scegliere una tariffa da meno di 10 euro, quindi, consente di spendere, in media, 9,03 euro in meno ogni mese rinunciando a “soli” 24 GB.
    Le differenze in termini di minuti e SMS inclusi sono trascurabili in quanto, per entrambi i gruppi, c’è la possibilità di accedere a piani tariffari illimitati sia per le chiamate che per i messaggi. Le differenze tra i due macro-gruppi di offerte e il confronto con la media del mercato sono riportati in tabella qui di seguito.

    OFFERTE MINUTI SMS GIGA CANONE
    Offerte da meno di 10 euro al mese 2.822 1.428 110 GB 7,61 €
    L’offerta “media” del mercato 2.767 1.671 129 GB 10,14 €
    Offerte da 10 o più euro al mese 2.860 1.872 134 GB 16,64 €
    Rilevazioni SOStariffe.it di maggio 2023

    Tanta convenienza ma pochi servizi aggiuntivi inclusi: il 5G c’è solo nel 7% delle offerte
    Scegliere un’offerta da meno di 10 euro al mese, quindi, comporta un bundle dati leggermente ridotto ma ampiamente sufficiente a soddisfare le necessità della maggior parte degli utenti. Le offerte da meno di 10 euro al mese, però, si traducono spesso in una serie di rinunce. Questo gruppo di offerte, infatti, presenta solo in pochi casi la possibilità di accedere a servizi aggiuntivi.
    Tra le tariffe da meno di 10 euro al mese di canone, ad esempio, solo il 7% del totale include il 5G. La rete mobile di nuova generazione, invece, è già inclusa nel 52% delle offerte con canone pari a 10 euro o superiore. Per accedere al 5G restando al di sotto dei 10 euro di spesa mensile, quindi, le opzioni sono ancora poche.

    Questo perché la maggior parte degli operatori virtuali (che coprono il 78% delle offerte in questa fascia di prezzo) non ha ancora il 5G. Al di sopra della soglia dell’indagine, invece, gli operatori virtuali hanno un peso minore (rappresentando il 52% delle offerte) e il 5G diventa molto più diffuso.
    Da notare, inoltre, che la scelta di una tariffa da meno di 10 euro comporta anche altre rinunce: questo tipo di tariffe, infatti, solo nel 23% dei casi consente di acquistare uno smartphone a rate. Scegliendo una tariffa da almeno 10 euro, invece, questa percentuale sale al 56%. Discorso simile per le eSIM, accessibili solo con il 32% delle offerte da meno di 10 euro contro il 56% delle offerte da almeno 10 euro di canone.

    Anche per sfruttare i vantaggi della convergenza fisso + mobile (scegliendo lo stesso operatore per entrambi i servizi per poter accedere a bonus aggiuntivi) le opzioni da meno di 10 euro sono ridotte. Solo il 20% delle tariffe da meno di 10 euro prevede questa possibilità mentre il 52% delle tariffe da più di 10 euro può essere incluso in una promozione fisso + mobile.

  • L’Arte è il nostro spettacolo (incontri d’arte e cultura a ingresso gratuito): al Guado un’estate di Bellezza

    Giugno/luglio alla Cascina del Guado – Robecchetto con Induno (MI)
    Una iniziativa di Guado Officine Creative dal 1969 con “La Corrente del Guado”

    Il Guado propone un’estate calda d’arte e cultura, infatti alla cascina è visitabile, a ingresso gratuito tutte le domeniche dalle 14.30 alle 19.00, la mostra “Guado 6923 – Una collezione sociale d’arte, utopia, opera e pensiero” che racconta la storia dell’istituzione culturale anche attraverso opere di Sebastian Matta, Stefano Pizzi, Daniele Oppi, Agustin Espanol Vinas, Rino Crivelli, Enrico Baj, Claudio Nicolini e altri artisti anche provenienti da Inverart, quel Padiglione d’Arte Giovane giunto proprio quest’anno al ventesimo anniversario.

    Con Francesco Oppi, poliedrico figlio d’arte e attuale anima del Guado come regista, si susseguiranno momenti di approfondimento culturale, concerti, reading di poesia…

    L’intenzione è quella di proporre momenti di aggregazione e partecipazione, come nella tradizione del Guado dal 1969, gratuitamente. Tra gli altri spicca la presenza del Maestro ENRICO INTRA, personalità unica della storia del jazz italiano e non solo (ricordiamo solo il duo Cerri Intra…) e quella del grande muralista cileno Mono Carrasco.

    Gli ospiti sono di tutto rispetto. Qui gli Enti coinvolti e il programma completo:

    L’Arte è il nostro spettacolo – Incontri d’Arte e cultura alla Cascina del Guado.
    Ascoltiamo e condividiamo convivialità con artisti e operatori culturali.
    Iniziativa a cura di La Corrente del Guado e Guado Officine Creative dal 1969.

    Con il Patrocinio di
    Società Umanitaria
    Comune di Inveruno
    Comune di Robecchetto con Induno
    Comune di Turbigo

    La mostra, tutti gli incontri e le performances d’arte sono a fruibilità gratuita su prenotazione fino a esaurimento posti.
    Prenotazioni: whatsapp 392 198 4782 (Franca)

    Domenica 18 giugno – ore 18.00 – Il mondo dell’arte e le sue relazioni…
    Marco Antonio Peruffo intervista Francesco Oppi
    Francesco Oppi è nato nel 1970. Grafico. Fomentatore e coordinatore di progetti culturali applicati al tessuto sociale, si è formato alla Comune del Guado e, dopo studi classici, nella Cooperativa Raccolto, di cui è stato presidente dal 2006 al 2018. Ha curato l’edizione di oltre 100 libri dal 1999, ha curato e realizzato mostre d’arte e storiche per Enti storici, Enti pubblici e fondazioni. Fondatore e direttore del Padiglione d’Arte Giovane – Inverart di Inveruno (MI), scrive poesia, compone musica e ha una produzione d’arte visiva che è il frutto di una ricerca culturale incessante e libera.
    Marco Antonio Peruffo, giornalista e divulgatore, autore di articoli e saggi sul patrimonio storico e artistico di Milano. Come direttore de “Il Diciotto” e in precedenza, come presidente dell’Associazione culturale “La bifora”, ha contribuito alla difesa e alla valorizzazione del ruolo delle periferie nella vita sociale e culturale di Milano.

    Giovedì 22 giugno – ore 18.30 – Momento… Jazz
    Ascoltiamo il Maestro Enrico Intra con la compositrice Eugenia Canale
    Enrico Intra è pianista, compositore e direttore d’orchestra di ambito jazz, noto per il suo sodalizio artistico con il chitarrista Franco Cerri, con cui ha formato nel 1980 un celebre duo strumentale. È docente e bandleader della Civica Orchestra Jazz di Milano, con la quale ha tenuto nel maggio 2008 uno spettacolo-omaggio dedicato a Duke Ellington. È stato per molte edizioni il Direttore d’orchestra del Festival di Sanremo. Ideatore di un approccio nuovo e in chiave strettamente afro-europea al jazz moderno, è musicista di fama internazionale; fratello del noto pianista, arrangiatore e direttore d’orchestra Gianfranco Intra, è conosciuto anche per la sua attività di organizzatore di rassegne e festival.
    Eugenia Canale, pianista nata nel 1989. Ha suonatoper alcune tra le più prestigiose rassegne concertistiche. Si esibisce spesso anche all’estero: a Budapest (vecchio Parlamento), Eger (Conservatorio), Pecs (Università), Marsiglia, Zagabria, Colonia, Atene, La Valletta (Teatro Manoel), Amsterdam. Partendo da una formazione classica, si pone ora con l’ultimo lavoro “Risvegli”, nel dibattito musicale jazz mediterraneo.

    Domenica 25 giugno – ore 18.00 – Tarot de Marseille… Destini incrociati
    Incontriamo Federico Scarioni
    Federico Scarioni, già Presidente di AIB Lombardia, laureato in Filosofia, scrittore ed esperto di tarocchi, oggi è il coordinatore del sistema bibliotecario lombardo della Fondazione Per Leggere. Nel suo comune di origine, Mesero, ha ricoperto la carica di Assessore alla Cultura. È stato promotore e primo firmatario dell’appello per la costituzione di un “Assessorato all’Estetica” in Italia. È autore di cinque opere di narrativa.

    Mercoledì 28 giugno – ore 21.00 – Inverart – vent’anni di artisti da scoprire
    Incontriamo Sara Bettinelli con Nicoletta Saveri e Giorgio Braga
    L’avventura sociale, politica, culturale del primo Padiglione d’Arte Giovane in Italia vista dall’Amministrazione che l’ha fatto nascere. Intervengono il Sindaco e il Vicesindaco e Assessore alla Cultura, di Inveruno.

    Domenica 2 luglio – ore 18.00 – il Colpo di Stato in Chile
    Incontriamo Eduardo Mono Carrasco
    Il vero nome è Héctor Carrasco, (Santiago del Cile, 1954), grafico, muralista, promotore culturale. Nel 1969 a bordo di una jeep scrivendo messaggi sulle pietre delle montagne cilene fondava la Brigada Ramona Parra (gruppo muralista cileno)… Nel 1971 in un quartiere di Santiago (la Granja) dipinge, con Sebastian Matta, un’importante opera murale, poi resa Patrimonio Culturale del Paese. Nel 1974 arriva in Italia sfuggendo alla violenza della dittatura, soggiornando anche al Guado. Nel 2004 l’Ambasciata del Cile a Roma gli conferisce la Medaglia Pablo Neruda. E’ Rappresentante in Italia del gruppo musicale Inti Illimani histórico.

    Mercoledì 5 luglio – ore 21.00 – Che tempo fa nei quadri?
    Impariamo a conoscere le nuvole e i loro effetti sul tempo a partire dai dipinti che hanno fatto la storia dell’arte
    Incontriamo Marcello Mazzoleni
    Marcello Mazzoleni è appassionato di meteorologia sin dai tempi della scuola elementare, rileva dati meteo da più di trentacinque anni. Da venticinque anni pubblica le sue previsioni in rete su #meteosincero. Ha condotto ricerche sui fenomeni meteorologici estremi, censendo oltre cinquemila episodi alluvionali dall’Unità d’Italia ad oggi. E’ imprenditore nel settore dell’istruzione e della formazione. Attualmente è presidente di Fondazione Per Leggere, Ente che coordina il sistema bibliotecario di 57 Comuni del milanese e del pavese.

    Domenica 16 luglio – ore 18.00 – Note ignote, in jazz e voce
    Ascoltiamo Bruno Exp, DJ Red e Shadrack
    Tre amici celebrano un omaggio alla poesia in musica. Un collage di dischi e frammenti sonori tratto dall’esperienza di Bruno Exp, esploratore sonoro, insieme ai DJ Red e Shadrack: i poeti afroamericani dell’epoca classica e quelli del jazz politico degli anni ’70. Le voci dei dub poet giamaicani tra Canada e Londra. La ricerca vocale di Demetrio Stratos, mescolata con le dissonanze del free jazz. I poeti della controcultura Enzo Minarelli e Giulio Stocchi. I breakbeat poet che oggi compongono con l’estetica hip hop e del jazz rap. Il tutto condito da una sana dose di improvvisazione e follia.

    Il Guado ringrazia tutti i relatori e gli artisti che collaborano a questo programma.

    Si ringrazia per il sostegno alla programmazione FELM E Conceria Guerino (nelle persone di Matteo Colombo e Alessandro Foieni)