Categoria: Cultura e Tempo Libero

  • Bmw presenta la nuova M 1000 XR

    Bmw presenta la nuova M 1000 XR

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – La nuova Bmw M 1000 XR è il terzo modello M di Bmw Motorrad a essere presentato in anteprima mondiale.
    La nuova M XR monta un motore modificato a 4 cilindri in linea raffreddato ad acqua basato sul propulsore della S 1000 RR. La potenza massima è di 148 kW (201 CV) a 12.750 giri/min, 23 kW (31 CV) in più rispetto alla S 1000 XR. La coppia massima di 113 Nm viene raggiunta a 11.000 giri/min. Il regime massimo del motore della M XR è di 14.600 giri/min. L’aumento della potenza di spinta della ruota posteriore in tutte le marce è garantito anche da un rapporto di trasmissione secondario più corto grazie all’utilizzo di una corona con 47 denti. Oltre alla tecnologia della trazione e delle sospensioni, anche l’aerodinamica è stata una voce fondamentale nelle specifiche per lo sviluppo della M XR. La nuova M XR è stata dotata di winglet nell’area delle fiancate anteriori. Le sospensioni e il telaio della nuova M XR si basano sulla S 1000 XR con il telaio a ponte in alluminio come elemento centrale. La M XR presenta forcelle rovesciate all’anteriore con un diametro degli steli di 45 mm. Le forcelle sono dotate dei cosiddetti inserti a cartuccia chiusa, sistemi idraulici separati a pistone e cilindro. Un’altra novità dell’M XR è la possibilità di regolare ulteriormente il precarico della molla della forcella in combinazione con la sospensione dotata di Dynamic Damping Control (DDC) di serie. Dopo la M 1000 RR e la M 1000 R, la nuova M XR è la terza moto Bmw dotata di un freno M. E’ stata sviluppata utilizzando direttamente l’esperienza acquisita con i freni da corsa delle moto da competizione Bmw Motorrad nel campionato mondiale Superbike. Le pinze dei freni M presentano un rivestimento anodizzato blu in combinazione con il famoso logo M.
    Insieme ai due dischi freno da 320 mm con 5 mm di spessore e ai mozzi di calettamento in alluminio anodizzato nero, l’impianto frenante dotato di una nuova pompa radiale per il freno anteriore rappresenta attualmente l’apice dello sviluppo dei freni nel campo degli impianti omologati per la circolazione stradale. La nuova M XR è già dotata di serie di leggerissimi cerchi in alluminio forgiato. Come parte del pacchetto M Competition, gli esclusivi cerchi M Carbon sono disponibili con nastri di nuova concezione sul cerchio. Ancor più della S 1000 XR, la nuova M XR, con la sua tecnologia di telaio ottimizzata e il motore più potente finora in una moto sportiva dinamica a lunga percorrenza di Bmw Motorrad, è senza compromessi per una guida sportiva, sia sulle strade di campagna che nei tour a lunga percorrenza o in pista.
    (ITALPRESS).
    – Foto: ufficio stampa Bmw –

  • Officina del benessere, due appuntamenti con il comune di Villa Cortese

    Officina del benessere, due appuntamenti con il comune di Villa Cortese

    Gli appuntamenti saranno due. E mirano a mettere al centro dell’attenzione il tema del benessere inteso in senso lato, quindi anche nella propria sfera interiore.

    Si intitola “Officina del benessere, percorsi di salute e benessere” l’iniziativa promossa dal comune di Villa Cortese a braccetto con la cooperativa sociale Albatros, già da lungo tempo impegnata sul territorio con una serie di servizi tra cui l’educativa di strada rivolta al dialogo con i giovani e al loro coinvolgimento in iniziative aggregative.

    Gli incontri in programma si terranno mercoledì 8 e 15 novembre a partire dalle 21 nella sala consiliare Rosolino Olgiati con un tema conduttore: mindfulness, dalla consapevolezza al benessere.

  • Robecchetto: Maurilio Garascia è il protagonista di “Esponiamoci  2023”

    Robecchetto: Maurilio Garascia è il protagonista di “Esponiamoci 2023”

    Maurilio Garascia sarà fino al 25 novembre l’artista protagonista di “Esponiamoci – L’Arte all’Alda Merini”.

    È l’iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale di Robecchetto con Induno attraverso la biblioteca comunale di via Novara, con il supporto dell’associazione “Amici della Biblioteca”, per promuovere gli artisti del territorio esponendo le loro opere pittoriche o grafiche all’interno dei locali, in modo che possano essere ammirate dal pubblico durante gli orari di apertura.

    Maurilio Garascia è nato a Bernate Ticino, ha svolto l’attività di imprenditore ed ha sempre coltivato la sua passione per il volo. Arrivato il pensionamento ha iniziato a frequentare diverse associazioni e, dopo l’incontro con amici di gioventù che frequentavano il Gruppo Artistico Occhio di Cuggiono, è scattata la scintilla condividendo con loro la passione per l’arte alternando la pittura alla scultura del legno e iniziando a realizzare i cosiddetti falsi d’autore, quadri di grandi pittori riprodotti in maniera perfetta, per poi trovare una propria dimensione artistica.

    Inoltre, sempre in biblioteca, giovedì 23 novembre dalle ore 21.00, con il supporto del Gruppo di Lettura, si svolgerà l’ultimo appuntamento dedicato alla letteratura americana, a cura di Maria Grazia Cardani.

  • V Bakery, un nuovo e delizioso spazio di dolcezza nel cuore di Magenta

    V Bakery, un nuovo e delizioso spazio di dolcezza nel cuore di Magenta

    Un nuovo spazio dolce, nel cuore di Magenta. Sabato pomeriggio il sole ha ‘baciato’ la nuova, affascinante impresa di Viola: una giovane e appassionata di pasticceria che ha creato il suo angolo di bontà in via IV Giugno 25, nel cuord della città. Centinaia le persone che hanno voluto condividere, assieme a Viola e al suo staff, le golosità che da oggi sono disponibili a tutti.

    All you need is love and cake, recita la bellissima scritta che campeggia luminosa in questo antro di leccornìe: ed in effetti Viola, sabato, ha dato un tangibile ‘saggio’ delle sue doti, ingolosendo tutti con dolci, biscotti, cupcake. La pasticceria moderna del resto oggi ci permette di essere golosi senza commettere più un peccato: ecco innocenti opportunità di dare dolcezza alle nostre vite in modo più sano e contenuto.

    I consumatori in generale sono anche più informati sulle nuove tendenze, e quindi sempre più attenti alle intolleranze e ai regimi nutrizionali personalizzati. Per questo, di conseguenza, cambiano le preferenze e le diete, i vizi e gli alimenti, ma l’importante è tenersi sempre aggiornati e al passo con tutte queste novità: esattamente come questa nuova attività magentina intende fare.

    Da V Bakery si potranno prenotare i propri dolci preferiti, concordandoli e decidendoli con lo staff: pasticceria artigianale, dolci su ordinazione per compleanni, eventi e matrimoni.

    La cake design è un’arte legata al mondo della pasticceria, che trasforma i tuoi dolci in sogni, attimi di felicita’ , con cui stupire i tuoi invitati, ospiti e amici. Il cake design è un concentrato di pasticceria, arte per la decorazione, conoscenze dolciarie e tanta fantasia. Il cake designer trasforma la tua torta in un progetto unico, lo compone e lo modella a seconda dell’occasione e dei desideri del cliente.

    E da V Bakery potrete avere tutto ciò che desiderate e che vi aggrada.. In bocca al lupo a Viola per questa sua nuova impresa giovane ed entusiasta!

    INFO E PRENOTAZIONI
    Via IV Giugno, 25, 20013 Magenta MI
    Telefono: 342 939 9299

  • Al Su e Giò di Magenta, stasera,  una ‘magica’ danza delle streghe

    Al Su e Giò di Magenta, stasera, una ‘magica’ danza delle streghe

    Tutto pronto come ogni anno, al pub Su e Giò di Pontenuovo di Magenta, per l’attesissima notte di Halloween! Il locale propone, come da tradizione, un menù ricchissimo: una serata che comincerà con una succulenta cena a tema, per proseguire con ‘terrorizzante’ (ma divertentissimo..) dj Set e premiazione delle tre maschere horror più belle.

    Ancora una volta si unirà la classica celebrazione di Halloween, ormai parte integrante del costume e della cultura (anche di casa nostra), con la celebrazioni di Samhain, la data che univa la paura della morte e degli spiriti all’allegria dei festeggiamenti per la fine del vecchio anno. Durante la notte del 31 ottobre si tenevano dei raduni nei boschi e sulle colline per la cerimonia dell’accensione del Fuoco Sacro e venivano effettuati sacrifici animali.

    Oggi invece si festeggia, si balla e ci si diverte: il menù che verrà proposto è particolarmete allettante, a partire dalla zuppa di cocco con verdure, zucca e pollo agli spaghetti di soia con verdure, dal burger stregato allo spezzatino di carne umana (con riso), dai nachos horror a brownies e strudel, per concludere in dolcezza!

    Sangria, birre, vino e cocktail ideati appositamente per l’occasione ad accompagnare il tutto: info e prenotazioni allo 0297003086.

  • Vasco Rossi, il 3 novembre esce colonna sonora “Il Supervissuto”

    Vasco Rossi, il 3 novembre esce colonna sonora “Il Supervissuto”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Venerdì 3 novembre uscirà su tutte le piattaforme digitali e in formato fisico la colonna sonora de “Il Supervissuto”, tratta dalla docuserie Netflix che sta avendo un grandissimo successo di pubblico e di critica. Si tratta del primo album ad uscire via EMI Records Italy dalla riapertura in Italia della celeberrima label. Il Supervissuto Original Sound Track, è composto da 2 cd/4LP contenenti 32 brani, mentre l’edizione digitale ne contiene 50, una selezione di quelli che vengono citati nei 5 episodi e tra i più significativi dei suoi ultimi 40 anni. Incluso l’inedito “Gli sbagli che fai” brano scritto appositamente per la sigla della serie, attualmente nella top10 dei brani più suonati dalle radio italiane e il cui video è andato alla prima posizione delle clip più viste su YouTube. Per la prima volta Vasco si racconta in prima persona nella serie Netflix, che ha definito “Un selfie lungo 5 ore”, ovvero la sua versione dei fatti: l’unica vera, onesta e sincera.
    Tra pubblico e privato, tra la sua carriera artistica e il suo percorso di vita molto spazio è dato alla musica, alle sue canzoni, immortali, che seguono passo per passo la sua vita…. da “Ed il tempo crea eroi” a “Colpa d’Alfredo” a “La noia”, “Ogni volta”, “Vita spericolata”, “Liberi liberi”, “Gli spari sopra”, “Un gran bel film”, “Gli angeli”, “Il mondo che vorrei”. E tante altre entrate a far parte della storia della musica italiana.
    La colonna sonora è stata curata da Vince Pastano con Maurizio Biancani e contiene 32 canzoni nella versione fisica e 50 in quella digitale. “Il Supervissuto OST” è disponibile in formato fisico (32 brani) in versione 2CD, 4LP vinile nero da 180g e 4LP limited vinili colorati, questi ultimi disponibili in esclusiva sul Blasco Shop. La versione digitale (50 brani) è disponibile in versione Album Standard e Album HD Audio.

    foto: ufficio stampa Vasco Rossi

    (ITALPRESS).

  • Pietrangelo Buttafuoco alla Biennale: le elite rosicano, zio Nino (e noi..) invece no. Da Barbadillo.it

    Pietrangelo Buttafuoco alla Biennale: le elite rosicano, zio Nino (e noi..) invece no. Da Barbadillo.it

    Pietrangelo Buttafuoco ha di sicuro parecchi Santi in Paradiso, a cominciare da quella forza della natura di zio Nino. Ne ha addirittura un Pantheon intero di artisti, di eroi, di santi, di pensatori, di scienziati, che lo hanno cresciuto e consigliato, certamente non aiutato nella affermazione professionale. Ovvio che la sua nomina al vertice della Biennale di Venezia – voluta da Giorgia Meloni in persona – abbia menato scandalo, con risentito, palpabile rodimento, in quella parodia di élite “culturale” autoreferenziale, da oltre cinquant’anni abituata a gestire e lucrare, sempre coadiuvata dalle fattucchiere nostre, i giornali di John Elkann, di Carlo De Benedetti e la tivù di Urbano Cairo.

    Così ci sono loro, i bravi & buoni per tutte le stagioni, la compagnia di giro accucciata sempre a favore di vento, per cui quella di Buttafuoco è una nomina indigesta, non solo perché invisa, ma perché impossibile da dileggiare e contestare nel merito se non aggrappandosi, come pur meschinamente han fatto, al credo religioso. E poi però ci siamo noialtri, noi che lo conosciamo e c’abbiamo creduto, pur non valicando – come lui ha saputo fare – i confini del nostro splendido hortus conclusus, che ne ricaviamo una soddisfazione indicibile. E ringraziamo i Santi in Paradiso.

    (da www.barbadillo.it)

  • Maserati, Quattroporte compie 60 anni

    Maserati, Quattroporte compie 60 anni

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    MODENA (ITALPRESS) – Era il 30 ottobre del 1963 quando il Salone di Torino, al tempo una delle kermesse più importanti al mondo dedicata ai motori, apriva le porte della sua quarantacinquesima edizione. Allo stand Maserati, la Quattroporte faceva il suo debutto. Oggi, la berlina di lusso destinata a segnare il percorso di sei generazioni di automobilisti compie sessant’anni.
    “Un evento denso di traguardi significativi per il marchio modenese, che celebra una delle migliori espressioni della produzione del Tridente – spiega Maserati in una nota -. Dagli slanci stilistici alle innovazioni e agli sviluppi tecnici, caratteristiche imprescindibili per un’auto capace di cavalcare due secoli con successo, Quattroporte racchiude in una singola vettura un viaggio nel motorismo più esclusivo, quello delle berline sportive di lusso, raccontando il volto di un particolare spaccato della società al volante e di un significativo segmento automotive”.
    “Come accade per tante auto iconiche capaci di caratterizzare la propria epoca, fin dal debutto nei primi anni Sessanta Quattroporte ha raccolto consensi ispirando di volta in volta le generazioni successive; un prodotto capace di reinventarsi senza la paura di osare, fedele alla ricerca dell’eccellenza nel design e nelle prestazioni, lo specchio di un marchio che con più di un secolo di storia e oltre 75.000 esemplari di Quattroporte prodotti, ha saputo immaginare un’auto sempre nuova e allo stesso modo immutata negli anni”, prosegue Maserati.
    La Quattroporte di prima generazione è stata una pioniera, con il suo 8 cilindri di derivazione racing “esaltato da un design dinamico ma elegante, senza mai trascurare la ricercatezza degli interni – evidenzia la casa automobilistica -. Definita negli anni un salotto mobile, una limousine con l’anima da corsa – la prima versione toccava i 230 km/h – una vettura maestosa, grazie ai suoi spazi oltremodo accoglienti e all’allure regale e di perfetta rappresentanza, Quattroporte è da sempre avvezza alla ribalta, da quando fu destinata a generare una felice stirpe di vetture capaci ancora oggi di sorprendere”.
    Custode delle passioni e del talento di tutti coloro che hanno lavorato al progetto nel corso degli anni – Frua ne tracciò le prime curve, poi toccò ad altri maestri del calibro di Bertone, Giugiaro, Gandini e Pininfarina, fino al Centro Stile Maserati, casa dell’ultima e attuale generazione di Quattroporte – mentre un’intera famiglia fatta di tecnici, meccanici, collaudatori e progettisti l’hanno portata dalla carta alla strada, Quattroporte è stata e continua a essere il fiore all’occhiello nell’intenso racconto dell’azienda modenese e nella vita professionale di tantissime persone.
    Che si tratti di un fulmine a ciel sereno, come fu alla sua nascita; di un tentativo più azzardato e meno memorabile, come accadde per la seconda generazione; di un grande successo – la Quattroporte III affidata a De Tomaso; di una nuova sfida, perfettamente riuscita, alla fine degli intensi anni novanta; di tagliare i ponti con il passato rimanendo fedeli a una formula vincente – la generazione 2003 ha fatto incetta di premi; o di calcare di nuovo la scena nella sua versione più moderna, dopo tutti gli anni trascorsi, i restyling, il progresso ingegneristico, i cambiamenti aziendali e gli innumerevoli modelli prodotti, la berlina ha mantenuto “la sua potente attitudine a essere, sopra ogni cosa, esclusiva”.
    “Nei garage degli automobilisti più esigenti, di re e principi, sullo sfondo di pellicole memorabili – sono oltre sessanta i ciak che l’hanno catturata – fotografata in cima ai red carpet o insieme alle più alte cariche istituzionali nei momenti solenni e alle più famose personalità del mondo industriale – spiega Maserati -, Quattroporte è stata una colonna portante del panorama motoristico del Novecento e continua a esserlo nel nuovo millennio. Dopo sessant’anni e gli infiniti chilometri percorsi, prosegue il suo viaggio da indiscussa protagonista del suo tempo”.
    “Quattroporte è la storia di Maserati. Una vettura che parla di noi e che da oltre mezzo secolo ci rappresenta con prestigio nel mondo delle berline. Dal 1963 ha raccontato l’evoluzione di un modello tra i più amati e apprezzati, inaugurando un segmento fino a quel momento inesplorato – afferma Davide Grasso, CEO Maserati -. Un’auto che ha saputo reinventarsi ogni volta senza mai perdere la propria identità, adattandola al passare del tempo e ai mutamenti della società, all’avanzamento tecnico e industriale, alle tendenze, diventando la scelta della nostra clientela più selezionata, oltre che del mondo dello spettacolo e dell’establishment internazionale. Un orgoglio per noi e un riconoscimento di quell’italianità distintiva che da sempre Maserati desidera esportare nel mondo con le sue creazioni. Oggi come in passato, Quattroporte resta la nostra ammiraglia sinonimo di un lusso unico apprezzato per la ricerca e la cura dei dettagli, le prestazioni e la qualità superiori, l’abitabilità avvolgente, unite a un intramontabile tocco stilistico, che l’hanno resa una vettura eterna”.

    – Foto ufficio stampa Maserati –

    (ITALPRESS).

  • Abbiategrasso: uno straordinario Matteo Pisu nei panni di Domingo Grollino. Un successo la prima edizione premio intitolato alla memoria del sognatore di Mar del Plata

    Abbiategrasso: uno straordinario Matteo Pisu nei panni di Domingo Grollino. Un successo la prima edizione premio intitolato alla memoria del sognatore di Mar del Plata

    Si può essere sognatori seppure bloccati contra naturam e contro desiderio su una sedia a rotelle o su un letto? Si può sognare se persino per pulirsi il culo devi essere assistito? Se nessun movimento di mani, braccia e corpo ti è concesso? Se l’aspirazione a una vita piena si traduce nella sola possibilità di sbattere gli occhi?

    La risposta è sì. Non è un esercizio di stile ma la lezione che post mortem continua a darci, giorno dopo giorno, Domingo Grollino. Il ragazzo nato nell’evocativa terra di Argentina, a Mar del Plata (sarà mica un caso se il tango è nato in Argentina..), dove sulle spiagge giocava a calcio, baciava e flirtava con le ragazze, arrivato ad Albairate da adolescente, da allora vittima di un lungo calvario dovuto a una malattia spietata (una vera, autentica figlia di puttana) che l’ha portato a morire nel marzo 2020, in piena emergenza Covid.

    La storia incredibile di Domingo (che sfida credenti e laici: ha senso una vita così, da paralizzati? Certo che sì: ce lo ha dimostrato lui) è, diventata una piece teatrale grazie al Teatro dei Navigi, a Luca Cairati e al regista Lorenzo Cordara. Ma la genesi di questa meraviglia, ancorché colma di dolore, va rintracciata in una esibizione avvenuta alla presenza di Domingo un sabato pomeriggio del settembre 2018, al castello Visconteo, quando ‘cuore impietoso e dettante volontà esplicita’ Sara Valandro coinvolse Luca Cairati nella lettura dell’Urlo, parole e opere dello stesso Domingo.

    E soprattutto questa storia è diventata narrazione teatrale grazie a uno straordinario Matteo Pisu, l’interprete della vicenda umana di Domingo che venerdì sera ha portato sul palco del Corso la storia di Domingo, ma soprattutto il suo messaggio di vita. L’ha fatto, questo giovane talento figlio d’arte (il padre è il celeberrimo Max Pisu), portando sul palco non solo Domingo, ma soprattutto le sue ambizioni, il desiderio tutto platonico di felicità, i primi cedimenti, la malattia, Albairate, l’Anffas dove per anni ha misteriosamente impartito le lezioni derivanti da quel principio religioso che s’umanizza anche per il più forsennato degli atei che si chiama Grazia. Umana, divina: fate voi.

    Matteo Pisu ha portato, sofferto, contorto viso e muscoli, mosso braccia e gambe rimandando lo spettatore alla consapevolezza di cosa abbia significato, per Domingo, diventarne un giorno prigioniero.

    Domingo ha sofferto tanto, ma ha avuto sempre, come testimoniato in modo commovente da Alberto De Priori (dal cui libro è tratta la piece teatrale) qualcosa di più, una energia di vita che gli permetteva di affrontare tutto e di comunicarla a chi gli stava vicino. Le ore e il tempo a sentire raccontare di Domingo hanno un valore significativo, perché testimoniano che vi è una positività di vita che fa vivere qualsiasi condizione, la storia di Domingo è una storia di speranza per tutti. Come scrisse Gianni Mereghetti e come sottoscriviamo alla virgola. E adesso avanti: tutte le scuole dell’Est Ticino dovrebbero assistere allo spettacolo su Domingo Grollino, grazie al come sempre eccellente lavoro del Teatro Navigli. E allora cominciamo, quanto prima.

    IL PREMIO IN MEMORIA DI DOMINGO
    Venerdì sera è stato assegnato dal Teatro Navigli, Luca Cairati e dalla giuria- con la presenza di Riccardo Magni- il premio dedicato a Domingo Grollino, che proprio grazie alla scrittura è sempre riuscito a comunicare al mondo le sue emozioni e i suoi pensieri. Domingo colpito da una rara sindrome degenerativa che ne ha paralizzato il corpo ad eccezione degli occhi e del pollice sinistro, osservava il mondo e le persone, comunicando tramite sms i suoi pensieri. Per la sua forza e il potere prezioso che per lui ha avuto la scrittura, Teatro dei Navigli ha voluto legare il suo nome ad un premio di scrittura con l’intento di creare un luogo di incontro fra i giovani autori e gli addetti del settore, con l’intento di favorire la diffusione di nuove opere creative.

    Uno degli aspetti problematici del teatro in Italia è la carenza di progetti specifici a sostegno della drammaturgia contemporanea, a differenza di altri paesi europei ove sono presenti circuiti e politiche culturali volte a sostenere le nuove drammaturgie e i giovani autori. Il problema è ancora più sentito nel teatro ragazzi; non per mancanza di validi corsi di scrittura creativa o di giovani talenti, bensì alle poche opportunità che essi hanno di proporre ai palcoscenici italiani le loro opere. Teatro dei Navigli ha dunque deciso di istituire un premio dedicato alle nuove drammaturgie per il teatro dell’infanzia e la gioventù, il Premio Domingo Grollino, per abbattere questa barriera.

    Il primo classificato ha ricevuto un premio di 1.000,00 € ed il testo vincitore sarà allestito nella nuova produzione di Teatro dei Navigli nel 2024. Oltre al primo premio per il vincitore, il concorso prevedeva un secondo premio di 500,00 € che sarà attribuito al testo più innovativo, e per il quale è stata fatta una lettura parziale venerdì sera. Sul palco, con Luca Cairati, anche il presidente di Amaga Piero Bonasegale, Marina Mignone di Fondazione Ticino Olona (entrambi sostenitori del progetto). Una gran bella serata di teatro, cultura, ma soprattutto di vita.
    Grazie, Domingo.

    -Le foto sono di Mario Mainino, pagina Facebook Teatro dei Navigli-

  • Arluno: cena con tartufo ‘sold out’ alla Petite Boite, si replica il 15 novembre. Iscriversi!

    Arluno: cena con tartufo ‘sold out’ alla Petite Boite, si replica il 15 novembre. Iscriversi!

    Un successo, con la prima serata ‘bruciata’ in pochissimi giorni: le serate di degustazione alla Petite Boite di Antonio, Simona e Beatrice in collaborazione col sommelier Fabio Menni e il suo staff sono sempre più un successo. L’ultimo dei quali è il ‘tutto esaurito’ della serata dedicata a Sua Maestà il tartufo bianco d’Alba di mercoledì 8 novembre: risultato che ha indotto Antonio e Fabio a proporre una seconda serata, in calendario mercoledì 15.

    Ma vediamo in dettaglio la proposta enogastronomica, davvero da leccarsi i baffi (e non solo). Antonio e Fabio vi aspettano per un menù di tre portate, dolce compreso in perfetto stile piemontese abbinati a vini veramente spettacolari… I primi 3 vini, di due grandi produttori e interpreti dei loro rispettivi territori, conosciuti nell’ambiente per essere innovativi e vulcanici nel loro essere così come i loro vini invece sanno essere una delizia indimenticabile per chi li degusta:

    Walter Massa con i suoi Timorasso (ben due di annate diverse per meglio conoscere e apprezzare l’evoluzione del vitigno dopo anni di affinamento in bottiglia) ed Ettore Germano con i suoi Barolo di Serralunga d’Alba, tra i cru più vocati e conosciuti in tutto il territorio Albese.

    La serata prevederà anche il dolce… una fantastica Bonet piemontese, abbinata ad un Loazzolo, piccola Doc, dove Forteto della Luja ci delizierà con il suo moscato bianco passito affinato in bottiglia da 20 anni xon un annata 2003.

    Ulteriore plus della serata… per chi vorrà si potrà avere un ulteriore portata classica langarola: le uova al tegamino con grattugiata di Tartufo Bianco fresco.

    Costo della serata 3 portate e 4 vini 48 euro mentre per chi vorrà anche il plus delle uova al tegamino il costo totale sarà 68 euro. Più delle altre volte è importante prenotare per tempo e velocemente per poter comprare i tartufi bianchi freschi da aggiungere alle portate in quantità sufficiente e necessaria per tutti.. Ma come avete appurato sono bastati pochissimi giori per ‘esaurire’ la data numero uno: perciò, ora a tutta forza sulla seconda!

    Come sempre eccovi le info essenziali per prenotare il vostro posto. E visti i precedenti.. Correte! Il prezzo è assolutamente fenomenale.

    La Petite Boite- Corso XXVI Aprile 127, Arluno

    bistrolapetiteboite@gmail.com

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    Antonio: 3319113311

    In foto: Fabio con alle spalle Antonio e Simona durante una delle serate di successo alla Petite Boite