Categoria: Cultura e Tempo Libero

  • Una serata frizzante alla Petite Boite di Arluno: protagonista il Crémant francese!

    Una serata davvero spumeggiante: mercoledì 11 giugno 2025 vi aspetta alla Petite Boite di Arluno una cena interamente dedicata al mondo affascinante del Crémant, il metodo classico francese che nasce fuori dalla Champagne ma che nulla ha da invidiare al celebre cugino più blasonato. Dall’Alsazia alla Borgogna, passando per la Loira e arrivando fino allo storico Limoux, vi accompagneremo in un viaggio enologico sorprendente, tra etichette di assoluto rilievo che sapranno regalarvi un’esperienza sensoriale ricca, raffinata e coinvolgente.

    In cucina, come sempre, i piatti pensati e realizzati da Antonio e Beatrice saranno il perfetto abbinamento alle eleganti note dei vini, per una cena da veri intenditori. Il menu della serata prevede:

    Cichetti veneziani in abbinamento a un Crémant d’Alsace Extra Brut – Cuvée Paul Eduard – Domaine Bott Geyl.
    Rosette di prosciutto Serrano con un Crémant de Bourgogne Brut – Grande Cuvée Magnum – Veuve Ambal.
    Pasta fredda alle cime di rapa e gamberetti , accompagnata da un Crémant de Loire Brut Reserve – Langlois Chateau.
    Tris di pesce affumicato su letto di lattughino novello con un Crémant de Limoux Rosé Nature Tendance – Nicolas Therez.
    A guidarci tra calici e territori, il sommelier e relatore nazionale FISAR Fabio Menni, affiancato da un team di sommelier esperti e certificati. In sala, l’accoglienza impeccabile e il sorriso instancabile di Simona, padrona di casa appassionata e attenta.

    Come da tradizione, non mancheranno il primo e il terzo tempo con degustazioni alla cieca, per mettere alla prova i vostri sensi e rendere la serata ancora più divertente.

    Il costo della serata è di €40. Il ritrovo è alle ore 20:30. La prenotazione è obbligatoria e può essere effettuata chiamando Antonio al numero 331:9113311.

    Una serata da non perdere, tra bollicine, gusto e convivialità. Vi aspettiamo!

  • Scopri La Madonnina Village Resort Tuscany – Vacanze Estate 2025 in Maremma Toscana a Follonica (GR)

    Un risveglio semplice, potente e autentico.
    Sveglia con il cinguettio degli uccelli, apri la veranda del tuo bungalow e lasciati sorprendere: a un battito di ciglia, sei già sulla spiaggia. Il mare calme ti invita a un tuffo mattutino, appena dopo aver gustato un caffè caldo sul terrazzo. Pochi metri ancora e le onde diventano culla perfetta per i più piccoli: una baia di sabbia bianca sicura e protetta, amata da famiglie in cerca di serenità

    Il cuore verde del Resort.
    Intorno, una pineta fresca filtra la luce del sole, disegnando ombre danzanti tra i vialetti. Qui si respira tranquillità, e ogni passo racconta storie di relax lento, scandito solo dal ritmo naturale. Biciclette a disposizione – gratuite se avvisate in anticipo – invitano ad esplorare sentieri nascosti o arrivare fino alla spiaggia libera di Torre Mozza, poco distante

    Sapori veri e sorrisi sinceri.
    Alla sera, il ristorante interno prende vita sotto una luce dorata: piatti semplici e genuini, radicati nella cucina di mare e di terra toscana. Tra un boccone e l’altro, il sorriso dello staff – come Alessio, Serena o Ania – crea il calore di una grande famiglia

    E se vuoi vivere la brezza marina fino all’ultimo sorso, il bar “Sunny Hill” ti aspetta direttamente sulla spiaggia per aperitivi al tramonto — il posto perfetto per incontrare nuovi amici o brindare al giorno che finisce.

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    Un piccolo resort, grandi esperienze.
    La Madonnina Village Resort tuscany non è né un mega-resort né un campeggio affollato:
    qui si respira intimità e familiarità.
    Gli spazi sono studiati per offrire comfort a ogni ospite: alloggi perfetti per coppie, famiglie o gruppi di amici, tutti con veranda e vista mare; tre terrazze solarium naturali, parcheggio gratuito, connessione wifi e servizi come lavanderia e docce calde sotto gli alberi

    Storie che restano nel cuore.
    Le testimonianze dicono tutto: bambini felici, genitori rilassati, famiglie che tornano ogni estate. “Divertimento per i piccoli e relax per i più grandi… servizi ottimi” raccontano i viaggiatori, raccomandando già un ritorno nel 2024 — e ora nel 2025

    C’è chi ricorda i primi passi dei figli tra i giochi della pineta, chi la sorpresa di trovare un’area giochi semplicemente perfetta, chi – come quella mamma in vacanza con un bimbo malato – ha trovato tutte le attenzioni per trasformare un momento difficile in ricordi preziosi

    Perché scegliere La Madonnina questa estate.
    Uno spirito di casa, dove sorrisi e attenzioni fanno sempre la differenza.
    Mare a misura di bambino, con calette di sabbia e acque sicure a due passi.
    Sole e ombra in equilibrio perfetto tra pineta e terrazze naturali.
    Servizi concreti, senza sprechi: dalla lavanderia al parcheggio, dal noleggio bici alle docce comode.

    Toscana accessibile, con escursioni a Elba, Massa Marittima, terme e affascinanti borghi a portata di mano.

    Pronto per emozioni vere?

    Il 2025 ti aspetta a La Madonnina Village Resort Tuscany, con la sua semplicità autentica e la calda ospitalità toscana.
    Prenota in anticipo per assicurarti il alloggio sul mare da 2 a 6 persone, scegli la formula che preferisci tra camere e appartamenti – pernottamento, mezza o pensione completa – e preparati a vivere l’essenza di una vacanza fatta di piccole grandi emozioni.

    Qui, ogni giorno è un piccolo capolavoro quotidiano.

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  • Magenta, i Bersaglieri, la scuola: Marco Invernizzi e la categoria del ‘divisivo’

    Nel dibattito che in questi giorni ha animato opinione pubblica e mondo della scuola a seguito del protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Istruzione e l’Associazione Nazionale Bersaglieri, interviene anche Marco Invernizzi, ex sindaco di Magenta, con un post sul suo profilo Facebook che invita alla riflessione e cerca di riportare la discussione su binari costruttivi.

    Dopo aver letto sia il testo dell’accordo sia la lettera dei docenti del Liceo Bramante – che avevano espresso riserve sull’iniziativa – Invernizzi chiarisce subito che, al di là delle strumentalizzazioni politiche, la questione merita attenzione seria e priva di pregiudizi.

    Due piani distinti, due idealità legittime

    Secondo Invernizzi, il punto centrale è comprendere che l’identità e la missione dell’Associazione Bersaglieri nascono da un contesto culturale e ideale ben definito: quello della difesa, del coraggio, del senso del dovere in tempo di conflitto. Valori che meritano rispetto e riconoscimento.

    La scuola pubblica, tuttavia, persegue finalità diverse: formare cittadini consapevoli, promuovere la convivenza civile e l’educazione alla pace. Non si tratta, dunque, di negare valore o dignità ai Bersaglieri, ma di domandarsi se un protocollo con questa Associazione sia lo strumento più adatto per raggiungere gli obiettivi educativi che la scuola si è data.

    Una questione di metodo, non di merito

    È qui che la posizione dei docenti del Liceo Bramante si fa, a giudizio di Invernizzi, pienamente condivisibile: non si critica l’Associazione in sé, bensì la coerenza tra il mezzo e il fine educativo. Come scrive l’ex sindaco, sarebbe come invitare Medici Senza Frontiere a una scuola militare: organizzazione meritoria, ma forse non funzionale al tipo di formazione previsto in quel contesto.

    Evitiamo la polarizzazione

    L’ex primo cittadino invita anche a non cadere nella trappola della contrapposizione ideologica. Non è divisivo interrogarsi sugli strumenti educativi, anzi: è parte integrante del ruolo della scuola. Definire questa riflessione come “divisiva” – afferma – è un modo scorretto di fare politica, che rischia di utilizzare sia la scuola che i Bersaglieri come strumenti in una logica di contrapposizione, anziché come soggetti da rispettare ciascuno nel proprio ambito.

    Una riflessione educativa e politica

    Invernizzi conclude con un esempio personale: durante il suo mandato istituì il Consiglio Comunale dei Ragazzi, poi smantellato dalla giunta successiva. Scelta politica, legittima, ma non per questo ostile ai ragazzi. Allo stesso modo, firmare o criticare un protocollo come quello con i Bersaglieri è un atto politico che dovrebbe però evitare derive strumentali.

    Il messaggio finale è chiaro: serve rispetto per i diversi ruoli, per le istituzioni e per il confronto democratico. Solo così si può trasformare un dibattito acceso in un’occasione di crescita civile.

  • Magenta Rivive la Storia: tutti gli appuntamenti dedicati al 166° Anniversario della Battaglia

    Magenta si prepara a un weekend di immersione nella storia con le celebrazioni del 166° anniversario della Battaglia di Magenta del 4 giugno 1859, un evento che ha segnato una tappa decisiva verso l’Unità d’Italia. Le manifestazioni, che si svolgono ufficialmente domenica 8 giugno, includono numerosi eventi correlati che animeranno la città. L’obiettivo di queste celebrazioni non è solo ricordare l’evento bellico, ma anche unire storia e cultura ai valori di amicizia, solidarietà e fratellanza tra i popoli, rafforzando l’identità nazionale ed europea.

    Ecco tutti gli appuntamenti dei due giorni clou, ossia sabato 7 e domenica 8 giugno.

    Sabato 7 Giugno: Tra Mercatini, Libri e un Gran Ballo Risorgimentale

    La giornata di sabato 7 giugno offre un ricco programma di eventi che riporteranno Magenta indietro nel tempo. Già dal mattino, il Parco Unità d’Italia Villa Naj Oleari vedrà l’allestimento dei campi e dei bivacchi dei Gruppi Storici, creando un’atmosfera autentica dell’epoca.

    Per gli amanti dell’antiquariato e della storia, Piazza Liberazione ospiterà il “Mercatino della Battaglia” dalle 8:00 alle 19:00, con bancarelle di antiquariato, vintage ed esposizioni di libri a tema.

    Alle 10:30, presso la Biblioteca comunale “Oriana Fallaci”, si terrà la presentazione del libro “Storia di un memorabile perdente. Le due vite e tre morti di Luciano Manara, patriota”, con un incontro con l’autore Marco Scardigli.

    Nel pomeriggio, il Parco di Villa Naj Oleari diventerà il fulcro delle attività storiche. Alle 15:00, i rievocatori condurranno “Visite guidate” illustrando la vita del campo, le uniformi, le armi e l’addestramento. Alle 16:00, si terrà il “1° Memorial ‘Antonello Rota’”, una gara di velocità di carica armi per rievocatori. Le Vie del centro saranno animate dai rievocatori dei Gruppi Storici a partire dalle 17:00.

    Alle 17:00, la Veranda di Casa Giacobbe ospiterà “Magenta 1859. Dalla battaglia alla passerella: l’influenza della storia sulla moda”, un evento a cura di Pro Loco Magenta e Najadi Living History Group.

    La giornata di sabato culminerà alle 21:00 in Piazza Liberazione con il “Gran Ballo Risorgimentale: Franz e Sissi: una festa ottocentesca”. Balli in costume saranno curati dal Battaglione Estense di Modena, con la partecipazione dei rievocatori.

    Domenica 8 Giugno: Corteo Storico, Rievocazione e Mostre

    La domenica, l’8 giugno, sarà il cuore delle celebrazioni, con il grande corteo storico e la 28ª Rievocazione Storica, realizzata in collaborazione con Pro Loco Magenta.

    La giornata inizierà alle 8:30 con l’”Omaggio ai Caduti” a Pontevecchio e Pontenuovo, con la partecipazione dei corpi bandistici e fanfare cittadine. Alle 9:30, a Casa Giacobbe, sarà possibile visitare la 23ª edizione delle “Stampe Storiche della Battaglia” e la 28ª edizione delle “Cartoline Storiche” presso lo stand Pro Loco Magenta.

    Il “Corteo Istituzionale” prenderà il via alle 9:15, con il ritrovo in Via Milano (altezza Via De Gasperi) e il ricevimento delle Autorità nel Cortile del Palazzo Comunale e Piazza Formenti. Il corteo, con la partecipazione di diverse bande musicali e gruppi storici, partirà da Via Milano e percorrerà Via 4 Giugno, Piazza Liberazione e Via Mazzini, per poi raggiungere il monumento al Generale Mac Mahon e l’Ossario ai Caduti.

    Dalle 10:00 alle 13:00 a Casa Giacobbe, e dalle 15:00 alle 18:00 al Parco di Villa Naj Oleari, sarà disponibile un “Annullo Filatelico Speciale” in occasione del 166° anniversario della Battaglia.

    Alle 11:00, presso il Monumento Ossario in Via Brocca, si terrà la Santa Messa e la Cerimonia Commemorativa. A seguire, alle 12:00, il corteo si ricomporrà per raggiungere Casa Giacobbe.

    Uno degli eventi clou della giornata sarà la “28ª Rievocazione Storica della Battaglia del 4 Giugno 1859” che avrà luogo alle 16:00 a Villa Naj Oleari. L’evento, spettacolare e coinvolgente, vedrà la partecipazione di numerosi gruppi di rievocatori in costumi d’epoca, con pezzi di artiglieria e cavalli. Sarà una rappresentazione didattica di alcune fasi della battaglia, con movimenti di truppe, cariche a cavallo e spari a salve. L’ingresso è libero e gratuito.

    Sempre a Casa Giacobbe, alle 12:15, verrà inaugurata la mostra “Una corsa nella storia – Bersaglieri tra gloria, identità e tradizione”, visitabile dal 9 al 15 giugno. Il Museo della Battaglia a Casa Giacobbe sarà inoltre aperto in via straordinaria dalle 14:00 alle 18:00.

    La giornata si concluderà alle 21:00 con il “Concerto della Battaglia della Fanfara dei Bersaglieri ‘Nino Garavaglia’ di Magenta” nel Cortile del Palazzo Comunale, con ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

    Un appuntamento da non perdere per tutti coloro che desiderano rivivere e celebrare un momento fondamentale della storia italiana

  • Ed Sheeran annuncia il suo nuovo singolo “Sapphire”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Dopo il pop in technicolor di “Azizam” e la nostalgia classica e sincera di “Old Phone”, Ed Sheeran pubblica stanotte “Sapphire”, un inno abbagliante alla connessione e alla gioia sfrenata. Irradiando una vibrante energia pop e ricche influenze interculturali, il brano è destinato a lasciare il segno nell’estate del 2025. “Sapphire” è una luminosa celebrazione dell’amore che trascende i confini. Caratterizzata da una voce accattivante, intricate percussioni sud asiatiche, cori e sitar del leggendario artista indiano Arijit Singh, la canzone crea un tessuto unico che parla il linguaggio universale dell’amore. I fan vengono trasportati in un viaggio sonoro intimo e allo stesso tempo esplosivo, reso possibile dal talento produttivo di Ilya Salmanzadeh, Johnny McDaid e Savan Kotecha.

     “Sapphire è stata la prima canzone che ho completato per Play e che mi ha fatto capire quale direzione avrebbe preso l’album. È per questo che ho voluto terminare il processo di registrazione a Goa, circondato da alcuni dei migliori musicisti indiani. È stato un processo creativo incredibile. Ho girato il video musicale con Liam e Nic durante il mio tour in India all’inizio di quest’anno, volevamo mostrare la bellezza e la vastità del Paese e della sua cultura. L’ultimo tassello del puzzle per me è stato coinvolgere Arijit nel disco. È stato un viaggio arrivare a questo punto, ma è stata una giornata fantastica all’insegna della musica e della famiglia. Io e lui abbiamo realizzato una versione completa in punjabi della canzone che uscirà nelle prossime settimane, in cui lui è molto più presente. Questa è la versione dell’album della canzone, ed è la mia canzone preferita dell’album. Spero che vi piaccia” ha dichiarato Ed Sheeran.

    -Foto sh02.musvc.com-
    (ITALPRESS).

  • Esce “La vita è adesso, il sogno è per sempre”, la nuova canzone di Claudio Baglioni

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Sono trascorsi 40 anni dall’uscita de La Vita è adesso e Claudio Baglioni ha scelto di farne un remake. Nella Terrazza degli Aranci dell’Hotel Hilton di Roma il cantante ha presentato La Vita è adesso, il sogno è sempre, insieme a Luca Fantacone Director Catalogue Sony Music Entertainment Italy, il fotografo Toni Thorimbert, Alfredo Gramitto Ricci General Manager Edizioni Curcim, Emiliano Ponzi, Ferdinando Salzano Fondatore Friend & Partners e il Sindaco di Lampedusa Filippo Mannino.

    Per l’album sono state realizzate due iniziative, volute per celebrare i 40 anni, insieme a Sony Music Italy ed Edizioni Curci: un progetto discografico, disponibile da domani 6 giugno, e uno editoriale, disponibile dal 18 giugno. Nel 1985, anno di uscita dell’album che risale all’8 giugno, racconta Baglioni “Alla fine del lavoro dissi ‘ho fatto un disco orrendo ci sono troppe parole, non ci sono ritornelli’. Invece, sono stato smentito. Dei miei trenta album è quello che ha avuto più successo popolare”, e soprattutto è il più venduto di sempre in Italia con 4,5 mln di copie fisiche, rimanendo 27 settimane al vertice della classifica. Il progetto discografico reinterpreta con sonorità e stili attuali, 10 brani risuonati e, più uno inedito, cantati in studio dal vivo. “Mi sono accorto che queste canzoni avevano fatto strada ed erano maturate attraverso nuove sonorità e nuovi arrangiamenti. L’idea di tornare allo studio di registrazione è stata una conseguenza. Gli arrangiamenti sono arrivati a questa occasione nel tempo”.

    È dunque un album, ha spiegato, che è stato realizzato “come si registravano i dischi anni fa”, ma al contempo, “pensando che possa essere nuovo”. “Si sarebbe dovuto chiamare Un bar sulla città. L’avevo immaginato e scritto seduto a un tavolino all’aperto dello Zodiaco accanto all’Osservatorio di Monte Mario”, ha raccontato Baglioni in merito alla scelta del titolo del disco.

    “Ogni giorno per due mesi e mezzo con un gelato al cioccolato e doppia panna una bottiglia d’acqua naturale e un buon caffè. Davanti c’era tutta la città da guardare. Una veduta aerea sul mondo sottostante e un milione di storie, teste, volti, cuori, voci. Intorno qualche coppia di giovani abbracciati si giurava eterno amore di fronte al panorama. M’ero tagliato i capelli e non mi riconosceva nessuno. Salivo su appena dopopranzo con un quaderno, un pennarello e un evidenziatore a buttar giù parole nuove per le canzoni di un album da finire in tempo in un tempo che era già finito. Restavo finché il sole non scendeva dietro e se avevo combinato qualcosa di buono prima di andare via e ritornare a casa mi offrivo un bicchiere di spumante. Fu così, che brindando con me stesso e tutta quella gente lontana e sconosciuta mi venne da esclamare Evviva la vita! La vita è adesso”.

    A livello discografico si parla di un doppio vinile in confezione gatefold e 4 diversi formati, in cd e in digitale in Dolby Atmos. 11 tracce interamente risuonate e cantate in studio, dal vivo, con rinnovati arrangiamenti, dieci della versione precedente e un inedito Il sogno è sempre, sequel narrativo tra il progetto di allora e l’idea di oggi. Questa nuova edizione è stata realizzata da Claudio Baglioni insieme a una formazione di 21 musicisti e coristi presso i Forum Studios di Roma. Il brano inedito, inoltre, rappresenta nel suo testo integrale, musicato successivamente, il messaggio universale secondo cui i sogni non muoiono mai.

    “Questo pezzo è venuto fuori man mano. Non è stato scritto in un unico momento ma in diverse situazioni. È la chiusura di un album. Rispetta l’ampiezza dei temi trattati dentro i dieci brani originali. Dopo dieci brani plurali questo è assolutamente singolare”. La scelta è stata quella di realizzare il pezzo con un’orchestra sinfonica, l’Orchestra Italiana del Cinema, e un coro lirico, il Coro Giuseppe Verdi, intende classicizzarlo in un inno all’ideale, alla speranza, all’avvenire, valorizzandone ulteriormente il significato e mantenendone viva la sua essenza.

    Questo lavoro discografico è affiancato dal cofanetto super deluxe La Vita è adesso, il Sogno è sempre, ideato e realizzato da Edizioni Curci, in edizione limitata di mille copie numerate, disponibile dal 18 giugno negli store online, nelle librerie e presso i rivenditori di musica e dischi. La cover e i booklet di questo progetto discografico ripercorrono la narrazione che collega passato, presente e futuro, attraverso il concept e le foto scattate in studio, durante le registrazioni dell’album, dal reporter, ritrattista, fotografo e art director di fama internazionale Toni Thorimbert.

    Il cofanetto comprende tre contenuti speciali, a cominciare dal libro d’artista di Emiliano Ponzi, uno dei maggiori artisti visivi contemporanei italiani. Il cofanetto include inoltre la versione del doppio vinile nero (180 gr), comprensivo di booklet, de “La Vita è adesso, il sogno è sempre” nella nuova edizione con cui Sony Music Italy celebra i 40 anni di questo album. Impreziosisce il progetto editoriale una cartolina d’autore, siglata da Claudio Baglioni, in cui il tratto di Emiliano Ponzi s’intreccia con la firma autografa del cantautore, in una simbolica fusione dei due artisti e della loro arte, uniti in un messaggio di saluto e gratitudine verso il pubblico di ascoltatori. Questa ricorrenza unica sarà coronata nel 2026 da un’esperienza musicale dal vivo che permetterà agli spettatori di viverne e rinnovarne, ora come allora, le emozioni.

    Friend & Partner “GrandTour La Vita è adesso”, 40 tappe speciali nei più suggestivi scenari all’aperto di tutta Italia, che verranno anticipate il 27 settembre 2025 da uno straordinario concerto evento di anteprima assoluta nell’Isola di Lampedusa. In questa occasione verranno annunciate le date del “GrandTour La Vita è adesso”, in programma da fine giugno 2026 fino a metà settembre 2026: questi eccezionali concerti saranno 40, numero simbolico e rappresentativo del 40° leggendario anniversario dell’album.

    L’anteprima a Lampedusa sarà un evento unico ed esclusivo per celebrare dal vivo il progetto, in un luogo di grande importanza nella vita e nella carriera di Claudio Baglioni. Sul palco dell’anteprima di Lampedusa e delle tappe del 2026 del “GrandTour”, Claudio Baglioni, accompagnato dall’intera formazione di 21 musicisti e coristi, che ha registrato, insieme in studio, la nuova edizione de “La Vita è adesso, il sogno è sempre” interpreterà, per la prima volta, l’album nella sua interezza, unitamente all’esecuzione dei più grandi successi che hanno costellato i suoi 60 anni di carriera.

    I biglietti per le tappe del “GrandTour La Vita è adesso”, prodotto e organizzato da Friends & Partners e Come s.r.l., saranno disponibili dalle ore 11 del 29 settembre alle ore 10 del 30 settembre in esclusiva in prevendita per gli iscritti al Fan Club e dalle ore 11 del 2 ottobre su TicketOne e nei punti vendita e nelle prevendite abituali.

    -Foto parole e d’intorni-
    (ITALPRESS).

  • Una grande festa alla Sagra del Pesce di Trezzano sul Naviglio

    Due weekend consecutivi, dal 13 al 15 e dal 20 al 22 giugno, porteranno nel cuore di Trezzano i sapori del mare e un ricco programma di eventi. Cucina di qualità, musica dal vivo, cabaret, burlesque, magia, artisti di strada (fachiri, mangiafuoco, trampolieri) e spettacoli per tutte le età

    Il ritorno dell’estate sancisce anche il periodo più bello delle grandi e partecipate feste cittadine. La Sagra del Pesce di Trezzano sul Naviglio (Milano) si prefigge proprio l’obiettivo di creare un’atmosfera gioviale dove trascorrere del tempo, gustare buon pesce e divertirsi con il ricco intrattenimento della Corte di Menelao.

    La Sagra del Pesce di Trezzano sul Naviglio (Milano) è in programma per due fine settimana consecutivi, 13-14-15 e 20-21-22 giugno, presso piazzale Sergio Ramelli, nei dintorni della stazione ferroviaria.
    L’evento si svolgerà sotto una spaziosa tensostruttura coperta con oltre mille posti a sedere.
    La cucina sarà protagonista con una selezione di piatti a base di pesce, preparati al momento dalla rodata brigata della cucina, come ad esempio fritto misto, linguine allo scoglio e altre proposte ricercate, accompagnate da una scelta di vini selezionati e birre.

    L’ingresso è gratuito. Chi desidera assicurarsi un tavolo può prenotare gratuitamente il proprio posto a sedere attraverso il sito ufficiale sagra-del-pesce.it/trezzano

    L’iniziativa è arricchita dalla Corte di Menelao, il format itinerante che anima la manifestazione gastronomica con un programma variegato pensato per coinvolgere un pubblico di tutte le età: spettacoli comici, concerti, magia, arti di strada e attività per bambini.

    Il calendario degli spettacoli prevede:
    Cabaret: Gianni Astone il 13 giugno, Roberto De Marchi il 20 giugno
    Musica dal vivo: AC/DC Tribute Band il 14 giugno, Ligabue Tribute Band il 21 giugno
    Spettacoli di magia: Walter Maffei il 15 giugno, Mago Rhum il 22 giugno
    Burlesque: Marlene Clouseau, con esibizioni previste in entrambi i fine settimana
    Non mancheranno trampolieri, fachiri, mangiafuoco, truccabimbi e altri artisti di strada, per rendere l’atmosfera ancora più festosa e accogliente.

    La manifestazione si svolgerà con i seguenti orari: venerdì dalle 19.00 alle 24.00; sabato e domenica, sia a pranzo (12.00 – 15.00) che a cena (19.00 – 24.00).
    Per ulteriori informazioni è attivo il numero WhatsApp 3890265550.

  • Arriva la versione 2025 di Yamaha TMAX e TMAX Tech MAX

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Arrivano sulle nostre strade TMAX e TMAX Tech MAX, i maxi scooter sportivi di casa Yamaha nella versione 2025, a 20 anni dalla presentazione della prima serie. Sin dalla sua introduzione, il TMAX è stato continuamente migliorato nel design e nel motore, insieme a una struttura del telaio in alluminio più avanzata e all’adozione dei più recenti sistemi elettronici di assistenza al pilota. In Europa ne sono state vendute più di 330.000 unità dal 2001.

    La versione 2025 presenta un nuovo look dinamico, un frontale più aggressivo, oltre a un’assistenza alla guida aggiornata e un quadro strumenti più avanzato, mentre il TMAX Tech MAX è dotato di finiture premium che mettono in risalto il suo status di scooter sportivo Yamaha per eccellenza. I modelli più recenti rappresentano la continua evoluzione di questo scooter sportivo di cilindrata elevata e dalle prestazioni straordinarie, e il team di styling di Yamaha si è dedicato alla creazione di un pacchetto con un look nuovo e più aggressivo, che mantiene al contempo il carattere essenziale di questo modello.

    Insieme alle migliorie al cruscotto, i piloti potranno anche sfruttare la maggiore controllabilità offerta dai freni, e il motore perfezionato soddisfa le esigenze del pilota attento anche all’ambiente. TMAX è spinto da un motore bicilindrico da 560 cc che offre prestazioni sportive brillanti tramite una trasmissione automatica facile da usare. Il motore eroga una potenza massima di 35 kW ed è ideale per diverse condizioni di guida, sia nel traffico urbano che in autostrada, grazie al layout del sistema di bilanciamento del veicolo e del motore che riduce le vibrazioni al minimo, e garantisce una guida estremamente fluida. Per il 2025, il motore e lo scarico sono stati perfezionati e l’ultimo TMAX è omologato EURO5+, rendendo questo scooter sportivo, che si può guidare anche con patente A2, adatto alle zone cittadine a basse emissioni nelle città europee. Con la potenza massima a 7.000 giri/min e la coppia massima a 5.250 giri/min, TMAX è in grado di offrire una guida piacevole ovunque il pilota decida di andare.

    La trasmissione automatica del TMAX è azionata da una cinghia a V a manutenzione ridotta che garantisce un funzionamento estremamente fluido a tutte le velocità. Per un livello di guida ancora più elevato, il setting della frizione centrifuga è stato rivisto per fornire una migliore accelerazione da fermo. Il nuovo design del condotto di aspirazione produce un suono più chiaro e inconfondibile quando l’acceleratore è completamente aperto.

    Ogni dettaglio di TMAX è progettato per offrire al pilota i più elevati livelli di comfort, controllo e piacere di guida. Il nuovo modello è dotato di un nuovo sistema di controllo dei freni, più comunemente conosciuto come ABS Cornering. Sviluppato inizialmente per le moto Supersportive, inoltre sistema di assistenza Brake Control (BC) lavora in sinergia con l’ABS, e il controllo di trazione, per ridurre le perdite di aderenza quando si guida su superfici a bassa aderenza. Il TMAX è inoltre dotato di 2 mappe motore, che consentono al pilota di selezionare il carattere di potenza del motore desiderato per adattarsi alla guida del pilota Sportiva o Urbana. Iconico e riconoscibile, grazie allo styling inconfondibile con nuovi fari e luci di posizione integrate full LED che conferiscono un aspetto moderno e aggressivo.

    Confermato Il cruscotto TFT a colori da 7 pollici offre ora una scelta di tre temi dello schermo. La connettività consente ai piloti di riprodurre musica e visualizzare gli SMS, ricevere le chiamate e ricevere le comunicazioni via e-mail. Navigazione gratuita completa con mappe 3D tramite l’app Garmin Motorize, disponibile per il download su un telefono Apple o Android.

    Sulla versione TMAX Tech MAX troviamo una serie di tecnologie aggiuntive, oltre a caratteristiche uniche e una finitura esclusiva che ne sottolineano lo status di miglior scooter sportivo di Yamaha, come il parabrezza regolabile elettricamente, manopole riscaldate e sella riscaldata; Cruise Control; Sospensione posteriore regolabile, sensore di controllo della pressione degli pneumatici (TPMS); interruttori sul manubrio retroilluminati; Cerchi in alluminio Spin-forged rilavorati a macchina CNC per una finitura lucida premium.
    Il TMAX Tech MAX è disponibile nei colori Ceramic Grey e Dark Magma

    foto: ufficio stampa Yamaha

    (ITALPRESS).

  • Magenta, Chiara Radaelli primo premio per la poesia al concorso letterario del Bramante

    Chiara Radaelli, della 4b liceo scientifico Bramante ha vinto il primo premio del concorso letterario, in memoria della professoressa Lorenza Cardani, come poesia più apprezzata. Una poesia sicuramente da leggere che proponiamo:
    POESIA: TIC TAC
    Tic tac tic tac.
    Tic tac.
    Tic tac.
    Conto i secondi alternandoli ad un respiro.
    1, inspira
    2, espira
    3, inspira
    4, espira.
    Perdo il conto.
    Il tempo passa così lento.
    Sembrano trascorse ore da quando ho iniziato, e invece sono solo a 31

    espira, 32
    inspira, 33

    A volte i momento sono così lunghi.
    Però se ripenso a tutti gli anni che sono passati, non pare lontano.
    È stato veloce.
    Sembra ieri.
    Mi pettinavi i capelli prima di legarli in corte treccie attaccate alla base della mia nuca.
    Io mi lamentavo fossero storte, pretendendo tu le rendessi perfette.
    A pensarci adesso,
    avrei solo voluto accontentarmi di quegli attimi.

    Di quelle piccole cose.

    Dei minimi, ma importanti, gesti che compievi per me.

    Adesso nessuno mi lega più i capelli mentre mangio.
    Nessuno mi fa i grattini sul divano mentre guardiamo Harry Potter la vigilia di Natale.
    Nessuno mi prepara un piatto di pasta al ragù, mentre gli altri mangiano quella al pesto,
    per poi lavare il doppio delle pentole, solo per un maledetto capriccio di una bambina viziata.
    Nessuno mi compra il mcdonald di nascosto, quando papà è a lavoro.
    E anche se fosse,
    non sarebbe lo stesso.
    Non mi accontenterei.
    Vorrei solo tornare indietro e godermi i nostri momenti insieme.

    Ma il tempo è bastardo.

    Quando lo vivi, è lento e straziante.
    Quando lo ricordi, è solo straziante.
    Quando lo rimpiangi, rammenti quanto sia stato veloce, quanto tu abbia trascorso superficialmente quei momenti.
    Tic tac, tic tac.
    Tic tac.
    Tac.
    Tac.

    78, inspira
    79, espira
    80, inspira
    83, espira

    Ti distrai e l’81, 82 e 83 si perdono.
    Sono solo numeri, non li reputi rilevanti.
    Ma quei “solo numeri” in realtà sono momenti, ricordi non costruiti.

    Quelle tre cifre erano le uniche ad essermi sfuggite?
    Cosa è successo in quei 3 secondi?
    Quando avevo iniziato a perdere il conto?
    Forse non c’era stato un preciso punto di partenza, si era trattato di uno scivolamento progressivo, impercettibile eppure inarrestabile.
    Avevo dimenticato l’importanza del tempo.
    Dell’attimo.
    Del carpe diem.

    In tre secondi possono succedere tante cose.
    Può nascere un neonato.
    Morire un genitore.
    Rompersi un osso.
    Avvenire un terremoto.
    Affogare un ragazzo.
    Innamorarsi una donna.
    Quei tre secondi, che per me non erano importanti, per qualcun’altro erano essenziali.
    Erano gli ultimi istanti di una ragazzina con suo padre in oncologia.
    Erano le prime parole di una bambina, “ma” “pa pa”.
    Erano i momenti di ansia prima di estrarre a un’interrogazione.
    Era una suoneria che squillava.
    Erano i primi passi di un futuro giovane uomo.
    Era un marito che cercava sua moglie in giro, “Amore!”.
    Erano i secondi prima di rovesciare un bicchiere di vino sul tappeto.
    Erano i primi pianti di un’anima appena nata.

    Mentre quei tre secondi cambiavano il mondo, io ero raggomitolata in un letto come una conchiglia che affonda nella sabbia umida.
    Appoggiata, senza vita, priva di forze, su un morbido e avvolgente materasso, come un vagone sui binari.

    101, inspira
    102, espira

    Contarli mi rilassa.
    Soprattutto dopo uno sfogo, dopo un momento pesante.
    Come la quiete che segue la discesa della lama di un boia.

    120, inspira
    121, espira

    Arrivo a 200 e poi mi fermo.
    Magari provo a dormire.

    Però non riesco a smettere di pensarci.
    Sono 157788000 secondi che non sei più qui con me.
    Li conto da quando non ci sei più.

    Non personalmente.

    Ho un cronometro sul telefono, sempre acceso.
    Dal giorno del tuo funerale.
    Non smette mai di dividere i secondi.
    Fa tic tac tic tac.
    Come i miei pensieri.
    Forse è per questo che mi rilassa contarli.
    Immagino di essere in sincronia con quel cronometro.
    Fingo che quei secondi siano i battiti del tuo cuore.
    Sogno di sentirlo ancora palpitare,
    appoggiata con la nuca sul tuo dolce seno,
    coperto da un pigiama in cotone,
    colmo di gattini neri su sfondo grigio.
    Lo sento pulsare, sembra sussurearmi qualcosa.
    Solo che non fa più tu-tum.
    Ma tic tac.

    Tic tac. Tic tac. Tac. Tac. Tac. Beep. Beep. Beep.

    Non sono più delle lancette, ma un elettrocardiografo.

    Strano che segni i tuoi battiti, dato che non ci sei più.

    Forse è per ricordarmi che vivi in me.
    Che il mio cuore è il tuo.

    Non ne sono certa, ma presumo significhi qualcosa.
    Purtroppo non lo saprò mai.
    Solo di una caso posso essere certa.
    I secondi.
    Passano.
    Veloci.

    197, inspira
    198, espira,
    199, inspira.

    Non mi ero resa conto di essere già arrivata a

    200, espira.

    Beep.
    Beep.
    Beeeeeeeeeep.

  • Milano, apre a Palazzo Reale la mostra “Sempre, ovunque. 211 anni di storia dei Carabinieri tra arte, cinema e società”

    Milano, apre a Palazzo Reale la mostra “Sempre, ovunque. 211 anni di storia dei Carabinieri tra arte, cinema e società” dal 5 al 26 giugno 2025.

    E’ forte il legame tra i Carabinieri e Milano, fin dal loro primo arrivo in città, nel 1859, a Palazzo Cattaneo, sede del Comando della Legione Carabinieri Lombardia, nell’attuale via della Moscova. Per questo in occasione del 211° anniversario della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri dal 5 al 26 giugno nell’Appartamento dei Principi di Palazzo Reale apre al pubblico la mostra “Sempre, ovunque. 211 anni di storia dei Carabinieri tra arte, cinema e società”, un progetto articolato che racconta la presenza di questa istituzione nella storia delle arti del nostro Paese, dalla pittura, al cinema, alla letteratura. Saranno numerosi i materiali d’archivio presenti, audiovisivi e opere d’arte, la mostra ripercorre il legame tra i Carabinieri e Milano, fin dal loro primo arrivo in città. Un particolare rilievo sarà dato alla rappresentazione dei Carabinieri nelle arti figurative, nella fotografia e nel cinema, riflesso dei cambiamenti storici, politici, estetici, sociali ed economici del Paese.

    A dimostrazione dell’attenzione all’arte come veicolo dei propri valori negli anni, inoltre, i Carabinieri hanno commissionato a diversi artisti l’illustrazione del Calendario storico dell’Arma che documenta scene di servizio, uniformi, mezzi e personaggi storici. La mostra è promossa da Comune di Milano e Arma dei Carabinieri, e organizzata da Palazzo Reale e Triennale Milano ed è curata da Damiano Gullì, curatore per arte contemporanea e public program di Triennale Milano, e resterà aperta a ingresso gratuito. Sono otto le sezioni tematiche sulle quali si articola la mostra e si sviluppa dalla ricostruzione della presenza dei Carabinieri a Milano attraverso importanti ‘segni’ architettonici e artistici, dalla sede storica di Palazzo Cattaneo al monumento di Luciano Minguzzi in piazza Diaz, passando per un campionario tipologico di uniformi fino alle diverse modalità di rappresentazione dei Carabinieri in pittura, scultura e cinema, con opere, tra gli altri, di Ottone Rosai, Pietro Annigoni, Sandro Chia, Mimmo Paladino, Francesco Clemente, Marco Lodola e Michelangelo Pistoletto. Ma vediamo nel dettaglio le sezioni, la prima “L’Arma a Milano: da Palazzo Cattaneo a Piazza Diaz” spiega con documenti storici, riproduzioni fotografiche e opere, la sede dell’Arma a Milano e la realizzazione e sistemazione nel 1981 in piazza Diaz del Monumento del Carabiniere, scultura di Luciano Minguzzi che raffigura una granata infiammata, simbolo dell’Arma dei Carabinieri. La seconda sezione “Uniformi e bronzi” riunisce una serie di pezzi della collezione uniformi dell’Arma e le riproduzioni di sei statue in bronzo, realizzate tra il 1886 e il 1973.

    A seguire la sezione “Filmati e cinematografia”, nella quale i visitatori potranno vedere diversi video, documentari e spezzoni di film che arrivano dall’Archivio dell’Istituto Luce e della Cineteca di Milano. Essi mostrano fatti della storia cittadina e che hanno visto protagonisti i Carabinieri dal 1920 e documentano le differenti modalità di rappresentazione dell’Arma nel cinema. C’è poi la sezione “Volti e simboli”, dove si vedono i ritratti di Carabinieri fatti da Pietro Annigoni, Mimmo Paladino e Sandro Chia, insieme a stemmi araldici dell’Arma dei Carabinieri, accostati dalla reinterpretazione degli stemmi firmata da Francesco Clemente. Le due sezioni “Soccorso e protezione” e “Legge” mostrano, grazie a documenti, quadri e fotografie, due aspetti centrali dell’attività dei Carabinieri. In ultimo, nelle due sezioni – “Pattuglia” e “Carabinieri e cavalli” vi sono quadri di diversi pittori , tra i quali Giovanni Fattori, Ottone Rosai, Nino Caffè, Luigi Giangregorio, solo per citarne alcuni.

    Manuelita Lupo