Categoria: Cultura e Tempo Libero

  • Ferragosto di (gran) gusto al Centro Carni Valle Ticino: paella, trippa e tante specialità firmate Fabio Benzo

    Ferragosto è sinonimo di festa, convivialità e buona tavola. E anche quest’anno il Centro Carni Valle Ticino di Castellazzo, guidato da Fabio Benzo, ha preparato un ricco menù per celebrare al meglio queste giornate d’estate, con piatti speciali e ingredienti di qualità garantita.

    Giovedì 14 agosto, grande protagonista sarà la paella alla valenciana, preparata con maestria secondo la tradizione spagnola, ricca di pesce, carne e verdure, per un’esplosione di colori e sapori. Sempre nella stessa giornata, il punto vendita resterà aperto con orario continuato dalle 8.00 alle 18.30, offrendo a tutti la possibilità di acquistare tutto il necessario per le proprie grigliate, grazie a una selezione di carni bovine italiane di prima scelta e prodotti freschissimi.

    Sabato 16 agosto, invece, spazio alla tradizione lombarda con la trippa alla milanese, preparata secondo ricetta tipica e servita con abbondante spolverata di grana. Un piatto che profuma di storia e di cucina casalinga, perfetto per chiudere in bellezza il weekend di Ferragosto.

    Il Centro Carni Valle Ticino è aperto tutto il mese di agosto (chiuso solo la domenica), ed è da sempre punto di riferimento per chi cerca qualità, cortesia e passione per la buona cucina. Oltre alle specialità preparate da Fabio Benzo, qui si trovano carni selezionate a marchio Parco del Ticino, salumi, formaggi freschi e tanti altri prodotti di eccellenza.

    Per prenotazioni e informazioni: 0294970539
    Centro Carni Valle Ticino – via S. Rocco 22, Castellazzo di Robecco sul Naviglio

  • Ferragosto a Milano e provincia: tutti gli eventi in calendario

    Tanti gli eventi per passare Ferragosto in Lombardia. A Milano e’ aperto il Castello Sforzesco, con i suoi cortili visitabili gratuitamente fino alle 19.30. Accessibili anche i musei al suo interno con un unico biglietto.

    La festa si estende fino alla sera, quando il Castello sara’ teatro del Gran Ballo di Mezza Estate: un evento con musica classica live. Un grande classico per i milanesi rimasti in citta’ resta sempre una gita all’Idroscalo. Ingresso gratuito e numerose attivita’ sportive come surf, kayak, nuoto e wakeboard. Per i piu’ piccoli ci sono giostre e divertenti strutture acquatiche. Una serata originale la si puo’ trascorrere sulle terrazze del Duomo, il 14 agosto alle ore 20 pero’, ascoltando uno dei concerti della rassegna “Serate d’incanto”.

    Tante le sagre e le feste di paese. Da segnalare la Sagra del Masciocco a Camparada (MB). Dal 12 al 16 agosto viene celebrata la cucina brianzola con specialita’ locali, musica e intrattenimento. Il menu’ comprende tutte le sere cassoeula, capriolo, lumache, ossobuco, salamelle, costine, polenta e tanto altro. E, dalle 20.45, spazio anche alle danze. C’e’ poi la Festa d’Agosto a Garbagnate Milanese (MI), un evento con stand gastronomici, musica e attivita’ per tutte le eta’.

    Da non dimenticare l’apertura straordinaria di Villa Arconati a Castellazzo di Bollate (MI) che, il 15 agosto, apre le sue porte con visite guidate al Piano Nobile e passeggiate nel giardino monumentale. Infine, la Festa del Vino a Desenzano del Garda. Qui i visitatori potranno degustare vini di diverse cantine del territorio, con proposte di degustazioni selezionate per celebrare la ricchezza vitivinicola della zona. (

  • BMW Motorrad presenta le “Speed Sisters” firmate [WOIDWERK]

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    MILANO (ITALPRESS) – Hanno fatto il loro debutto ai BMW Motorrad Days 2025 le versioni personalizzate della BMW R 12 e della BMW R 18 firmate [WOIDWERK]. Sotto il nome di progetto “The Speed Sisters”, Ralf Eggl – fondatore e mente creativa di [WOIDWERK] – ha dato vita a due interpretazioni uniche. Nella sua interpretazione della BMW R 12, [WOIDWERK] ha puntato su leggerezza, agilità e un linguaggio di design moderno. Il posteriore è stato notevolmente accorciato in puro stile bobber, ottenendo una silhouette pulita ed essenziale, mentre la posizione di guida è stata resa più sportiva grazie a un nuovo manubrio, pedane modificate e una sella personalizzata in pelle e Alcantara. Un copri serbatoio su misura, con superficie in Alcantara, è stato progettato tramite CAD e stampato in 3D. Su di esso compare il logo del progetto, elemento presente anche sulla R 18, a simboleggiare la connessione tra le due moto. Il telaio, rialzato di 15 mm con un ammortizzatore Wilbers, garantisce un assetto più reattivo.

    Il sistema di scarico nero opaco firmato Hattech, con uno speciale rivestimento ceramico, sottolinea ulteriormente il carattere sportivo della moto senza risultare invasivo. Il design del fanale posteriore include eleganti indicatori sequenziali Kellermann Jetstream, ispirati alle ali degli aerei e perfettamente integrati in una coda su misura, filigranata. La verniciatura, eseguita dal Lackierzentrum Hirsch, riprende il concept cromatico esclusivo delle “Speed Sister”. Anche la “sorella maggiore” ha ricevuto una completa trasformazione personalizzata. Il serbatoio è stato rialzato e ristretto di 30 mm, mentre la sella galleggiante autoportante e l’artigianale “Targa hoop” hanno reso la silhouette della moto notevolmente più dinamica. L’assetto del telaio alzato di 20 mm, con un ammortizzatore Wilbers, esalta la presenza imponente della R 18. L’aspetto complessivo e la sensazione della moto sono stati affinati sia tecnicamente che visivamente: il sistema frenante standard è stato aggiornato a un impianto radiale ad alte prestazioni, con dischi freno da 320 mm e pinze freno radiali provenienti dalla BMW R 1300 GS.

    Questo non solo ha migliorato l’aspetto sportivo della moto, ma ha anche notevolmente potenziato le performance di frenata. Numerosi componenti – dai supporti della carenatura alla scatola del fanale posteriore, fino al caratteristico cappuccio finale del forcellone con porta targa integrato – sono stati progettati su misura, attraverso processi di fresatura CNC o di stampa 3D. Anche gli indicatori e le luci posteriori montati sul forcellone sono frutto dello sviluppo inhouse di [WOIDWERK] a testimonianza dell’attenzione per i dettagli. Il sistema di scarico, rivestito in ceramica nera da Hattech, regala un suono pieno e profondo che si coniuga perfettamente con le linee muscolose della moto. Come per la R 12, la sella in pelle e Alcantara con cuciture a vista è stata realizzata su misura da Zinteriors. Entrambe le moto condividono una distintiva combinazione di colori che simboleggia le stagioni della foresta bavarese: 3/4 bianco e 1/4 verde, un richiamo ironico al lungo inverno della regione.

    – foto ufficio stampa BMW –

    (ITALPRESS).

  • I Film di Locarno 78, di Monica Mazzei

    Mi addentrerò in alcuni dei film visti in questi giorni…

    BOG NECE POMOCI, regia di Hana Jusic, Italia, Romania, Grecia, Francia, Slovenia, 2025. 137′.
    CONCORSO INTERNAZIONALE.

    Il film si apre su di uno scenario fosco e desolato, con scarsa illuminazione e che perdura per tutto il film; rispecchiando probabilmente lo stato d’animo dei pochi abitanti di questa landa brulla e sperduta.
    “Io sono la donna di Mark, e Mark è morto. Morto, capisci? Morto, morto. Lui è bruciato”, comunica la protagonista ad un’amica che condivide la sua stessa esistenza povera di mezzi fondamentali. Il suo tono è deciso ed enigmatico, ma insolitamente privo di evidente disperazione.
    La donna pare vivere un dramma personale che la isola dalla realtà.
    La sua ricerca intima e più urgente, pare essere un contatto con la fede, che coltiva con intensità.
    All’inizio vediamo solo 3 persone, in questo luogo che da Dio pare assolutamente dimenticato, abitato da persone che sembrano non immaginare il mondo al di fuori del recinto di una povera abitazione in pietra.
    Ma quali segreti si celano, in un mondo apparentemente ripetitivo e senza scossoni?
    Ci sarà il momento di riunirsi, lei e l’amica fidata, al resto di una esigua comunità, dove tutti sembrano, forse per mantenere un equilibrio interno, sentirsi costretti a dimostrare il rispetto dei dogmi religiosi.
    Le due donne appaiono le abitanti con la relazione più autentica, basata su diversi piani di linguaggio e comunicazione, non fatta solo di parole, ma di sguardi nei quali riconoscersi e cercare un senso di sicurezza, l’una nell’altra.
    Fa un’apparizione per pochi istanti, una storia raccontata grazie ai ricami su di un papiro di stoffa, dove vengono districati legami famigliari, interazioni e vicende… Tra questi frammenti, uno che racconta di donne libere, che non sembrano influenzate da alcun concetto di peccato.
    Racconti che ci fanno pensare ciò non sia compatibile con la severità di una fede religiosa…
    In realtà, è prossimo a questo punto un colpo di scena e un mutamento imprevedibile di scenari e vicende.
    Capiremo solo all’ultimo il senso nascosto del tanto declamare all’inizio della storia, la morte di questo misterioso Mark…
    Una cosa è certa, alla fine del film: due donne hanno compreso definitivamente come gli uomini siano fragili e deludenti, ed incapaci di offrire calore e protezione.
    Spesso legati al valore simbolico di quel membro, usato per affermare una supremazia maschile.
    Ma sopra di loro il cielo è meraviglioso e non lo avevano mai notato prima, e ha il potere di farle sentire ormai trasformate e libere…

    PIAZZA GRANDE
    LE PAYS D’ARTO, regia di Tamara Stepanyan
    Francia, Armenia, 2025, 104′
    PRIMA MONDIALE

    Ci immergiamo in un panorama sperduto nel verde selvaggio, e nelle tradizioni armene, mentre la narrazione del film si apre su di un lungo momento in una questura, dove una donna, con il certificato di nascita del marito, non riesce a farsi rilasciare alcune informazioni: il defunto compagno di una vita pare non essere mai esistito.
    Ma per la protagonista, una donna parigina il cui marito si è tolto la vita, l’unica via è scavare, grazie alle origini dell’uomo, per individuare le motivazioni del suo gesto.
    Lei amava l’uomo e ama profondamente questo Paese difficile, in difficoltà, ferito, dove l’autodifesa sembra ormai l’unica cosa che conti, e non si perde d’animo in mezzo ad un popolo così diverso ma più vicino al suo cuore che mai.
    Qualche volta ha dei timori, perché il suo incosciente coraggio, la porta ad addentarsi anche da sola nell’entroterra, incrociando a volte uomini con i quali non è certo cosa potrebbe succedere, ma poi va sempre bene.
    Una giovane cugina del marito l’accompagnerà nel luogo sacro della sua anonima sepoltura.
    Una giovane in gamba, forte, in conflitto a sua volta se dare figli o meno, ad una stirpe perennemente in lotta.
    Trattasi di una storia che svelerà tutti i suoi incredibili segreti alla fine, svelando come la persona che la donna pensava di aver sposato, fosse in realtà molto diversa, quasi sconosciuta… Sperando di non avere l’impressione che le persone che non sono più con noi, siano diventate sogni, illusioni, come non fossero mai esistite. Miti.

    PIAZZA GRANDE
    THE DEAD OF WINTER, regia di Brian Kirk
    USA, Germania, 2025, 97′
    PRIMA MONDIALE

    “Quel che ci capita non è mai privo di importanza”, è il messaggio che la protagonista trasmette alla giovane la cui vita sta cercando di salvare.
    La vita e le sue asperità, non l’hanno indurita, non l’hanno mai resa egoista o indifferente; al contrario, è diventata una creatura piena di amore per il prossimo.
    Ed il suo prossimo in questo momento, è una giovane che aveva cercato di togliersi la vita più volte.
    Una giovane per questo motivo presa di mira da un’altra donna, che invece la vita la perderà presto, contrariamente al proprio volere, a causa di un cancro terminale.
    Un film sorprendente, serrato, con sfumature thriller e pieno dell’azione delle migliori pellicole del genere.
    Possiamo vedere una Thompson non solo bellissima, ma ancora in forma ed atletica.
    Uno è il senso ultimo di questa trama: l’importanza di mantenere le promesse.
    Ma tutto il lungometraggio ruota intorno alla vita ed alla morte in varie forme, e ciascun personaggio avrà la propria sfumatura.
    Il ghiaccio ed il fuoco, nell’acceso finale, rappresenteranno ….

    Per quella che diventerà per , la figlia mai avuta e persa, la figlia da rimettere al mondo con tutta l’anima, la figlia della quale conoscere ed incidersi dentro il nome, soprattutto quando capisce che ce l’ha fatta: ha lottato per vivere.
    La decisione sarà istantanea e commovente, dove il senso è far trionfare quel bene dentro ognuno di noi.

    MARE’S NEST, regia di Ben Rivers
    United Kingdom, Francia, Canada, 2025, 98′
    PRIMA MONDIALE
    CONCORSO INTERNAZIONALE

    Un mondo tribale è abitato solo da bambini, i quali hanno costruito una comunità con le proprie regole, nella quale cercano di sopravvivere.
    Per loro il rito è il modo di dare un senso alle tappe della vita.
    Ma gli adulti dove sono finiti?
    Pare siano morti tutti, come nell’Olocausto di chi ha perso tutti i sogni.
    Pietrificati forse dalle proprie paure, in una specie di località sottoterra, dalle venature funebri e commemorative.
    I loro corpi si sono conservati, uniti in abbracci o disperazioni, come fossero stati colti all’improvviso, in una sconosciuta Pompei.
    Mantenere la propria identità non è cosa semplice, ed i giovanissimi abitanti di questo mondo quasi post-atomico, lo fanno indagando mente, intelletto e spirito: la loro intelligenza sembra dilatarsi dove è rimasta priva di insegnamenti ed esperienza.
    Il periodo? Nessuno lo sa, pare tutto sospeso e senza tempo.
    Qualcuno sarà scelto a rappresentante del cattivo, del lato oscuro, e sarà abbandonato nel labirinto dei propri demoni interiori…
    Ma il mondo è rotondo…

    PIAZZA GRANDE
    TESTA O CROCE?, regia di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis.
    Italia, USA, 2025. 116′
    PRIMA SVIZZERA

    Una storia spiccatamente di emancipazione femminile, e di guerra alle discriminazioni sociali.
    La protagonista diventa più dura di un uomo, e dopo che quello che pensava essere il suo salvatore, è stato ucciso, decide che mai più vorrà essere salvata.
    Anche qui uomini fragili, finti come impersonificatori di quei valori e di quei ruoli, che si crede un uomo debba rivestire.
    La protagonista è il vento di libertà e cambiamento, colei che non rispettando le regole, porta all’innovazione in modo imprevisto.
    Buffalo Bill, con la sua enfasi, altro non è che attore per sempre, anche nella vita reale.
    Ma non soffre di idolatria, è una giovane forte e realista.
    La storia ci mostra anche come forse un po’ tutti usiamo qualcuno, a volte inconsapevolmente.
    Sono riconoscibili altre citazioni letterarie e cinematografiche; ma soprattutto, la narrazione, in un lungometraggio dalla bellissima fotografia, vediamo sorgere la capacità di crescere ed accettare l’addio.
    L’amore era solo il contorno della sua vicenda umana.
    Comprendiamo che alcuni diventeranno persone, altri, restano per sempre personaggi.

    Monica Mazzei
    Freelance culturale per
    TicinoNotizie

  • Inchiesta urbanistica: pm depositano chat arrestati con sindaco Sala

    La Procura di Milano ha depositato oggi al tribunale del Riesame nell’inchiesta sull’urbanistica una serie di chat estrapolate dai telefoni degli arrestati del 31 luglio contenenti conversazioni con il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, indagato per induzione indebita sul progetto dell’ex Pirellino.

    È quanto si apprende a poche ore dall’udienza in cui l’ex assessore alla Rigenerazione urbana, Giancarlo Tancredi, e l’ex presidente della Commissione paesaggio, Giuseppe Marinoni, chiederanno, con gli avvocati Giovanni Brambilla Pisoni ed Eugenio Bono, la revoca degli arresti domiciliari per corruzione e falso disposti dal gip Mattia Fiorentini. Le udienze sono previste a partire dalle 9.50 del mattino. Negli ultimi giorni i pubblici ministeri Marina Petruzzella, Paolo Filippini, Mauro Clerici e l’aggiunta Tiziana Siciliano hanno delegato diversi uomini del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza a estrapolare attraverso “parole-chiave” le chat dalle copie forensi dei cellulari sequestrati il 16 luglio durante una ventina di perquisizioni. Parole-chiave che riguarderebbero i 6 arrestati, i numerosi indagati del fascicoli e i nomi dei progetti immobiliari.

    I nuovi documenti finiranno nelle mani di tutti i sei indagati che hanno fatto ricorso al Riesame – gli imprenditori Manfredi Catella, Andrea Bezziccheri e Federico Pella, e l’ex componente della Commissione paesaggio Alessandro Scandurra, oltre a Tancredi e Marinoni – ma soprattutto dei giudici che sono chiamati a decidere sulle esigenze cautelari. La mossa della Procura non è insolita e sembra rispondere alla decisione del giudice per le indagini preliminari Mattia Fiorentini di escludere l’induzione indebita come reato contestato alle persone coinvolte nel progetto Pirellino, progetto di via Messina su cui ci sarebbero state pressioni dello stesso sindaco Sala, secondo l’ipotesi accusatoria che vede indagato il primo cittadino per falso e induzione indebita.

    Le chat che verranno depositate domani sono solo le prime di un dialogo che sembra serrato: ci vorranno mesi, almeno sei, per svelare interamente il contenuto conservato su Whatsapp dagli indagati che toccano fascicoli più o meno noti e che approfondiscono anche il progetto Pirellino su cui la Procura insiste sulla corruzione e sulla cifra.

  • Taylor Swift annuncia il nuovo album “The Life of a Showgirl”

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – La cantante statunitense Taylor Swift è apparsa nel podcast “New Heights”, condotto dal compagno Travis Kelce e da suo fratello Jason, e ha ufficializzato l’imminente uscita del suo nuovo album di inediti, senza però comunicare la data ufficiale della pubblicazione.

    Mostrando una valigetta con le iniziali “Ts”, l’artista ha annunciato che il dodicesimo album si intitolerà “The Life of a Showgirl”, mantenendo però sfocata la copertina. Sul suo sito, comunque, viene riportato che le edizioni in vinile dell’album sarebbero state spedite prima del 13 ottobre. Ieri Taylor Nation – una divisione ufficiale del team marketing della superstar del pop – ha pubblicato una presentazione su TikTok di 12 immagini che anticipavano qualcosa sull’imminente annuncio.

    – foto IPA Agency –

    (ITALPRESS).

  • Il 12 agosto Ghali torna live a Catania sulle note di ‘Chill’

    Gli aggiornamenti di oggi dalla Redazione Spettacoli

    ROMA (ITALPRESS) – Sulle note del nuovo singolo “Chill” (Warner Music Italy), dal 16 maggio in radio e su tutte le piattaforme digitali, Ghali detta il ritmo dell’estate. Dal 31 maggio sta portando la sua musica sui palchi dei principali festival estivi con le date – prodotte da Vivo Concerti – del Summer Tour che culminerà con l’imperdibile evento-live “Gran Teatro di Ghali”, il 20 settembre a Fiera Milano Live.

    Il tour toccherà anche la Sicilia con la tappa in programma a Catania martedì 12 agosto alla Villa Bellini, organizzata da Puntoeacapo e Gomad Concerti per Sotto Il Vulcano Fest, la rassegna realizzata con la direzione artistica di Nuccio La Ferlita in collaborazione con il Comune di Catania nell’ambito del Catania Summer Fest 2025. Gli ultimi biglietti per il live sono disponibili in vendita sui circuiti abituali e al botteghino di Villa Bellini il giorno del concerto.

    – Foto Ufficio stampa Puntoeacapo –

    (ITALPRESS).

  • Dacia Bigster privilegia robustezza e abitabilità

    La rubrica Motori a cura di ItalPress su ticinonotizie.it

    ROMA (ITALPRESS) – Dacia Bigster mantiene tutte le promesse fatte dal concept presentato quattro anni fa. Le dimensioni generose sono esaltate da forme e volumi semplici, geometrici, tesi, che puntano all’essenziale. Gli imponenti parafanghi che proteggono le ruote, così come i fari anteriori e posteriori posizionati alle estremità del veicolo, contribuiscono a consolidare l’assetto su strada di Bigster, che comunica solidità. Il frontale presenta un’ampia griglia nero lucido al cui centro compare il logo del brand. Il design del cofano, orizzontale e scolpito, è stato concepito per offrire al conducente una visuale ottimizzata e percepire al meglio gli ingombri.

    Lo stile di Bigster punta all’essenziale, al concreto, ma non dimentica quel tocco “cool” che rientra nei valori del brand e nelle aspettative dei clienti del segmento C-SUV. Gli elementi grafici riportati sul frontale e sulle portiere, al posteriore sopra la targa, conferiscono un tocco di eleganza casual. Piuttosto di cedere alla moda del nero lucido, i designer della Casa hanno optato per un mix di nero lucido e opaco, più resistente e più robusto nell’uso intenso.

    Le piastre inferiori dei paraurti anteriori e posteriori sono tinte all’origine e, pertanto, più sostenibili (minor impiego di vernici) e resistenti (gli eventuali graffi si notano meno). Le protezioni, che avvolgono tutta la carrozzeria su fiancate, passaruota e parte inferiore dei paraurti, sono realizzate in Starkle. In un’ottica di sostenibilità, Dacia si avvale di questo materiale, creato dai suoi ingegneri e parzialmente derivato dal riciclo, allo stato grezzo e non verniciato, in modo da contribuire alla eco-sostenibilità nella fase di produzione di questo modello.

    Dacia mantiene anche la promessa della concretezza e con Bigster si adatta ai gusti e alle abitudini dei clienti del segmento C-SUV. Bigster è dotato di serie di cerchi in lega da 17″ o 18″. I cerchi da 19″ con motivo a Y sono disponibili in opzione nell’allestimento di vertice Journey. Nelle versioni alto di gamma, i clienti possono optare per un’offerta bi-tono per la carrozzeria (il tetto, in questi casi, diventa nero), elemento che sottolinea armoniosamente le linee. Una novità assoluta per Dacia. Alle novità si aggiunge anche una inedita tinta di carrozzeria: l’Indigo Blue. Questa vernice metallizzata, introdotta nella gamma in esclusiva per Bigster, conferisce un tocco di eleganza, suggerendo distintività e sobrietà.

    – foto ufficio stampa Dacia –

    (ITALPRESS).

  • Lo spirito di Locarno (Film Festival) è più vivo che mai

    On. Marina Carobbio: “Aumentare i fondi alla cultura significa aumentare il nostro potenziale collettivo di riflessione”.

    Il Locarno Film Festival raggiunge il suo 78. compleanno, e lo fa anche ricordando dal palco del Pardo, la Storia cittadina.

    Ricorre quest’anno il centenario del Patto di Locarno, che sarà festeggiato nel mese di ottobre.

    Si tratta di un evento storico importante, che conferì splendore alla città lacustre, perché ancora oggi se ne valutano le conseguenze nei decenni a seguire.

    A Locarno si incontrarono 7 capi di Stato europei, decisi a garantire la sicurezza a tutto il continente, dopo la fine della Prima Guerra Mondiale, cercando soluzioni centrali per l’equilibrio in Europa, come ad esempio la definizione di confini tra Paesi; ma soprattutto, per disciplinare il ricorso al Diritto e all’Arbitrato per la risoluzione di eventuali conflitti.

    Questi trattati furono poi firmati ufficialmente a Londra il 1. Dicembre 1925, ed entrarono in vigore nel 1926, con l’entrata della Germania nella Società delle Nazioni, inaugurando così un periodo di pace e collaborazione fra Stati, nella cooperazione internazionale.
    Ci avevano già provato con quello sancito a Versailles nel 1919, ma purtroppo, si rivelò insufficiente.

    Ora possiamo entrare nel merito di questo festival.

    “Un festival che vuole ricordare che il cinema non è solo intrattenimento, ma un ponte di collegamento con la società e con ciò che succede nel mondo a livello mondiale. Non si può restare indifferenti a ciò che sta succedendo! Il cinema è un linguaggio universale che rende tutte le persone uguali. In questo scenario, il Festival del Film si colloca in modo unico, cruciale, con una grande responsabilità.
    Le nuove tecnologie inoltre rappresentano una sfida e stanno cambiando il modo in cui i film vengono prodotti e distribuiti, grazie all’innovazione virtuale dell’Intelligenza artificiale”, ha detto alla cerimonia di apertura, la presidentessa Maja Hoffmann.

    “Un festival nel quale si vuole però innanzitutto ancora respirare quello spirito di libertà, dialogo, confronto e dignità umana e senso civile, che significano la necessità inderogabile di risolvere i contrasti, grazie al Diritto ed Arbitrato internazionali, come 100 anni fa, quando i fautori del Patto, Aristide Briand, Gustav Strasemann e Austen Chamberlain vinsero il Nobel per la Pace, e anche se la stessa durò appena dieci anni, tutti noi rifirmeremmo ancora lo stesso trattato, non per vincere quel Nobel, ma perché dieci anni di pace completa sarebbero meravigliosi”, ha aggiunto il Sindaco di Locarno, Nicola Pini.

    “In questo modo si è superata la legge del più forte e si è trovato un canale di convergenza tra vincitori e vinti. Quello stesso spirito ha favorito la nascita del Locarno Film Festival, stringendo per sempre un legame con la Città, e diventando la realizzazione fra le più sublimi di questo spirito, e della sua espressione culturale, politica e sociale”, ha continuato il Sindaco.

    L’On. Marina Carobbio, Consigliera di Stato del Canton Ticino e Direttrice del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS), si è così espressa:

    “Il mondo ci trafigge con storie ed immagini che non possono essere descritte solo a parole. Situazioni che ci chiamano in causa intimamente, perché certe realtà non si possono ignorare. Immagini sconvolgenti sono giunte sino a noi, grazie all’eroica fotogiornalista palestinese, uccisa da un raid israeliano il 16 aprile scorso, Fatima Hassouna, il cui documentario girato in collaborazione con la regista Sepideh Farsi, era stato selezionato a Cannes. È stato poi ucciso anche l’attivista palestineseAwdah Hathaleen in Cisgiordania. Quel film, costruito da un collettivo di registi palestinesi e israeliani, ed era stato mostrato anche al Film Festival dei Diritti Umani a Lugano, e che ho avuto il privilegio di poter vedere.
    Tutto ciò testimonia il potere del cinema di costruire alleanze. Queste opere ci ricordano che oggi, raccontare certe realtà è un atto di esposizione, un atto di coraggio! E quando sono le immagini a farlo, possono diventare bersagli. Noi abbiamo il dovere di proteggere le storie e coloro che le rendono possibili.Anche per questo aumentare i fondi alla cultura, significa aumentare il nostro potenziale collettivo di riflessione!”.

    La Consigliera Federale Elisabeth Baume-Schneider, nel suo discorso di inaugurazione, ha detto che il festival è da lodare per il suo impegno sia a sostegno dell’attualità mondiale, grazie a film attuali e rappresentativi, fin dalla Guerra Fredda, come pure il sostegno che offre ai giovani talenti. “Il cinema migliora il mondo e rafforza i valori, soprattutto in tempi di profonda crisi!”

    A causa dell’imprevisto svenimento di un fotoreporter durante l’inaugurazione, che ha rubato involontariamente molti minuti preziosi ai discorsi ufficiali, gli attori che seguivano l’intervento della Consigliera, come il Direttore artistico Giona Nazzaro ed il Ceo Raphael Brunschwig, hanno dovuto di molto restringere i propri.

    Per questo, si sono limitati a riassumere in questo modo:
    “Mi limiterò a ringraziare tutti coloro che rendono possibile il Festival, senza dimenticare i sostenitori pubblici e privati, rinunciando viste le tempistiche, al mio discorso”, (Brunschwig);
    “Con questo sentimento di emozione e condivisione, vorrei solo dure che in un mondo nel quale ci sentiamo sempre più separati, grazie al cinema le nostre parole possono librarsi ed incontrarsi libere con le parole degli altri. Questo è un momento da tutelare, perché rappresenta anche la democrazia”, (Nazzaro).

    Monica Mazzei
    freelance culturale per TicinoNotizie

  • Cerro Maggiore, dal 22 agosto la sagra di San Bartolomeo

    Ritorna, come da consolidata tradizione. In programma dal 22 al 25 agosto, la Sagra di San Bartolomeo è pronta ad attirare un ampio numero di cittadini cerresi e provenienti da realtà limitrofe.

    Il fatto che se ne stia per celebrare l’edizione numero 38 dà conto della pregnanza ormai assunta dall’appuntamento per la collettività. Si comincia venerdì 22 alle 21 con “Un viaggio nel tempo tra archi e storia” con l’apertura del campo da tiro alle scuole elementari a cura degli Arcieri del Martello. Sabato 23 alle 10 spazio al mercatino delle curiosità e ai giochi dei nonni e in serata, a partire dalle 21.30, a due momenti di animazione musicale. Il programma di domenica 24 partirà con la Fiera delle merci e proseguirà con la celebrazione della Santa Messa alle 11 con la tradizionale bruciatura del pallone votivo. Alle 16.30 cominceranno gli spazi di intrattenimento per bambini e alle 21.30 vi sarà un concerto tributo a Ligabue.

    Fiera delle merci a partire dalle 9, un concerto dalle 21.30 e , a seguire, uno spettacolo pirotecnico offerto dal circolo culturale Il Campanile caratterizzeranno il programma di lunedì 25 che concluderà la rassegna.