Categoria: Economia

  • Codacons: caro estate: verdura +20%, gelati +15

    Dall’insalata di riso allo spritz, è caro-estate, avverte il Codacons. Si impennano i consumi di prodotti freschi e listini al dettaglio salgono alle stelle: riso +32%, gelati +19%, verdura +17,8%, acqua minerale +12%.

    L’ondata di calore che ha investito il nostro paese ha portato ad un aumento dei consumi di frutta e verdura fresca di circa il 20%. Gelati e ghiaccioli registrano una crescita degli acquisti del +15%, mentre le vendite di acqua in bottiglia si impennano del +25%. Quest’anno, però, tutto risulterà sensibilmente più costoso, sottolinea il Codacons. Questo perché il riso costa oggi il 32% in più rispetto allo scorso anno, i pomodori il 12,8% in più, mentre la voce radici, bulbi, funghi e altri vegetali (finocchi, carote, cipolle, aglio, asparagi, carciofi) ha subito aumenti medi del 23,6%; le patate sono rincarate addirittura del 26,9%, e per condire una pietanza con olio d’oliva occorre mettere in conto una maggiore spesa del 26,7%. Per la verdura fresca si spende in media il 17,8% in più, con punte del +22% per i cavoli. Male anche la frutta fresca: gli aumenti sono in media dell’8,3% con punte del 16% per le arance e del 15,2% per i frutti a bacca (uva, kiwi, more, mirtilli, ecc.). Va peggio per i gelati, che rincarano del 18,9% su base annua, mentre per una birra si spende in media il 13,2% in più (+15,8% per quelle non alcoliche). Le bevande gassate aumentano del 19.5%, i succhi di frutta del 15.8% e sono più cari anche aperitivi alcolici (+10%) e acqua minerale (+11,9%)-

  • Coldiretti: tra Lombardia ed Emilia 46 grandinate in 24 ore

    MILANO Tra Lombardia ed Emilia-Romagna si sono abbattute in un solo giorno ben 46 violente grandinate con vere e proprie palle di ghiaccio che hanno provocato danni incalcolabili nelle campagne dove sono state colpite irrimediabilmente le produzioni di grano, ortaggi, barbabietole, frutta e vigneti ma anche alberi diventi, serre distrutte e strutture agricole con tetti rovinati.

    E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti su dati Eswd (European sever weather database) in riferimento all’ondata di maltempo che ha colpito a macchia di leopardo il nord Italia mentre il caldo torrido sta “bruciando” la frutta e verdura nei campi lungo tutto lo Stivale con ustioni che provocano la perdita del raccolto che in alcune aziende arrivano al 90 per cento. Chicchi di grandine grandi come palle da tennis – sottolinea Coldiretti in una nota – hanno colpito le colture dell’Emilia-Romagna, in particolare nelle province di Parma (Sala Baganza, Felino, Corcagnano, Carignano, Vigatto), Reggio Emilia (Salvaterra, Pratissolo), Modena (Mirandola, Rivara, San Felice sul Panaro, Massa Finalese, Finale Emilia, Cavezzo), Bologna (San Giovanni in Persiceto, Baricella), Ferrara (Cento, Bondeno, Montestirolo, Vigarano Mainarda, Voghiera, Argenta) e Ravenna dalla costa (da Casalborsetti a Marina di Ravenna) alle aree interne (Lavezzola, Conselice, Voltana, Alfonsine, Fusignano, Bagnacavallo) distruggendo le coltivazioni risparmiate dall’ alluvione in Romagna. In Lombardia, nella provincia di Milano – continua la Coldiretti – i chicchi di ghiaccio, uniti a vortici di forte vento hanno distrutto le coltivazioni in campo, dal mais pronto per essere raccolto, alla soia. Secondo le prime stime dei tecnici Coldiretti le tempeste di ghiaccio hanno flagellato centinaia di ettari oltre a danneggiare i mezzi agricoli e scoperchiare i tetti delle cascine, delle stalle e dei capannoni. Stalle allagate e mais piegato in provincia di Bergamo, dove sotto i colpi della grandine sono finiti anche i prati e i pascoli di montagna. Danni si registrano inoltre in provincia di Cremona con mais divelto da terra dalla furia del vento, campi di girasoli e prati spianati e mezzi agricoli rovinati dalla violenza dei chicchi di ghiaccio. Nubifragi e grandine anche nel bresciano che hanno amplificato gli effetti delle frustate che il maltempo ha scaricato sul territorio con tetti scoperchiati, strutture danneggiate, raccolti fortemente compromessi dalle colture in campo, alle piante di olivo e vite.

  • Coldiretti: nel Milanese gravi danni a mais e soia

    MILANO Raccolti devastati, tetti scoperchiati e piante sradicate per effetto delle trombe d’aria e delle violente grandinate che si sono abbattute sul Milanese venerdì: è questo l’esito del primo monitoraggio dei danni del maltempo effettuato dai tecnici della Coldiretti di Milano, Lodi e Monza Brianza sul territorio.

    Nell’area metropolitana – precisa la Coldiretti interprovinciale – i chicchi di ghiaccio uniti a vortici di forte vento hanno colpito un’ampia fascia di comuni tra la periferia est del capoluogo lombardo e i confini con la bassa bergamasca. Completamente distrutte le coltivazioni in campo, dal mais pronto per essere raccolto alla soia. Secondo le prime stime le tempeste di ghiaccio hanno flagellato centinaia di ettari oltre a scoperchiare i tetti delle cascine, delle stalle e dei capannoni. ”La grandine – conferma Alessandro Rota, presidente della Coldiretti di Milano, Lodi e Monza Brianza – ha investito un’intera fascia di comuni tritando ogni cosa, tetti delle cascine e dei capannoni compresi. In altre occasioni se la tempesta si portava via il foraggio potevi rivolgerti al vicino che non era stato coinvolto, ma stavolta a vari livelli sono stati più o meno coinvolti tutti. Con le amministrazioni locali e le istituzioni come Coldiretti stiamo valutando la richiesta urgente di calamità naturale per far fronte ai danni ingenti subiti”.

    ”Io in 60 anni non avevo mai visto niente del genere – dichiara Cesare Mascheroni, agricoltore di Melzo – Qui intorno è un vero disastro: nei campi non si è salvato nulla. Quest’anno avevo deciso di non coltivare riso e ho puntato sulla soia: non ne è rimasta in piedi nemmeno una pianta”. ”Grandine e vento forte sono durati forse una quindicina di minuti – racconta Maria Antonia Ceriani, che gestisce un’azienda agricola con agriturismo e fattoria didattica a Truccazzano -. La tempesta ha scoperchiato il tetto della stalla e ha sradicato piante secolari e da frutta. Il mais è tutto a terra e il labirinto di girasoli che avevo realizzato per i bambini non esiste più”. La grandine – sottolinea la Coldiretti di Milano, Lodi e Monza Brianza – è l’evento climatico avverso più temuto dall’agricoltura in questa fase stagionale per i danni irreversibili che provoca alle coltivazioni in campo. Un fenomeno che – precisa la Coldiretti – si ripete sempre con maggiore frequenza, ma a cambiare è anche la dimensione dei chicchi che risulta essere aumentata considerevolmente negli ultimi anni con la caduta di veri e propri blocchi di ghiaccio anche più grandi di una palla da tennis. Siamo di fronte alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che – conclude la Coldiretti interprovinciale – si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi con perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne italiane che nel 2023 supereranno complessivamente 6 miliardi dello scorso anno

  • Economia/ Bando nuova impresa Lombardia: incrementata la dote finanziaria

    Regione Lombardia e il Sistema Camerale lombardo, per favorire la ripresa e il rilancio dell’economia lombarda, attivano il Bando Nuova Impresa Edizione 2023, finalizzato a sostenere l’avvio di nuove imprese e l’autoimprenditorialità, anche in forma di lavoro autonomo con partita IVA individuale. Le Domande di partecipazione possono essere presentate fino alle ore 12:00 del 28 Marzo 2024 .

    LOMBARDIA – E’ una importante opportunità destinata alle iniziative di Start-Up e, più in generale, a tutti i progetti di Autoimprenditorialità che la Giunta Regionale, su proposta dell’Assessore allo Sviluppo economico, raccogliendo le sollecitazioni della nostra Organizzazione Confcommercio, ha inteso conferire approvando, in queste ore, l’incremento della dotazione finanziaria della misura, che ora ammonta a 5.317.000 Euro.

    Possono accedere al Bando: le piccole e micro-imprese che hanno aperto una nuova impresa (sede legale e operativa) in Lombardia dal 1° Ottobre 2022 al 31 Dicembre 2023 e che sono in regola con l’iscrizione al Registro delle imprese e risultano attive, ma anche i lavoratori autonomi con partita IVA individuale (assegnata dall’Agenzia delle Entrate nel periodo che va dal 1° Ottobre 2022 al 31 Dicembre 2023) che risultino non iscritti al Registro delle Imprese ed abbiano dichiarato l’inizio attività.

  • Quanto costa vivere da single in Italia?

    In Italia, il numero di persone sole sta crescendo costantemente, raggiungendo un totale di oltre 8.360.000 individui single, che rappresentano il 14% dell’intera popolazione del Paese. Questo dato evidenzia un significativo incremento rispetto al 2012, quando erano registrate 7.433.000 persone sole.

    Tendenza in crescita dei single in Italia

    La tendenza delle persone single sta diventando sempre più rilevante nella società italiana, con un aumento considerevole di coloro che hanno scelto di vivere da soli, includendo single, separati e vedovi mai risposatisi. Questa situazione può essere influenzata da diversi fattori, tra cui cambiamenti sociali, economici e culturali, che hanno portato molte persone a preferire una vita indipendente e autonoma.

    L’aumento delle persone sole ha anche un impatto significativo sul piano economico, con un peso maggiore delle spese per coloro che vivono da soli rispetto alle coppie che dividono equamente le spese. Le regioni del nord-ovest e dell’Italia centrale presentano le percentuali più elevate di persone sole, mentre nel Sud la percentuale si attesta al 29,9%. Questa distribuzione geografica evidenzia differenze regionali nelle scelte di vita e nei modelli familiari.

    I dati risultati dall’analisi

    L’analisi dei dati svolta da MoneyFarm evidenzia che la maggioranza dei single ha un’età inferiore ai 65 anni, indicando che molti giovani adulti hanno deciso di intraprendere una vita indipendente e di non formare una famiglia tradizionale. Tuttavia, vi è anche una significativa percentuale di persone sopra i 65 anni che hanno scelto di vivere da sole, inclusi i vedovi, con prevalenza tra le donne over 65 anni.

    Essere single in Italia comporta un costo maggiore rispetto alle coppie, con voci di spesa come abitazione, utenze e generi alimentari che pesano di più sul bilancio mensile dei single rispetto alle coppie che dividono le spese. Inoltre, Moneyfarm ha evidenziato che la convivenza con un partner permette di risparmiare maggiormente, con il risparmio che aumenta con la durata della convivenza.

    Tra i single sotto i 45 anni, l’11% è composto da uomini soli, quasi il doppio rispetto alle donne sole, che costituiscono il 6% della categoria. Ma dopo i 65 anni il rapporto si inverte, con il 5% di nubili e il 3% di celibi. Questo dato suggerisce che la maggior parte delle persone sole in Italia è costituita da individui relativamente giovani, che hanno deciso di vivere senza una relazione di coppia.

    Essere single ha un costo

    La crescita delle persone sole in Italia evidenzia una tendenza sociale in continua evoluzione. I dati forniti da Moneyfarm gettano luce sui costi aggiuntivi che i single devono affrontare e possono aiutare coloro che vivono da soli a prendere decisioni più consapevoli per gestire al meglio il proprio budget.

    Essere single in Italia comporta un costo maggiore rispetto alle coppie. La spesa media mensile di un single si aggira sui 1.796 euro, mentre una coppia che divide le spese spende 2.451 euro, generando una differenza di 571 euro al mese a sfavore dei single.

    Diverse voci di spesa risultano maggiormente influenzate dal vivere da soli. L’abitazione e le forniture di energia elettrica e gas rappresentano una spesa superiore di 338 euro al mese rispetto alle coppie, mentre i mobili e i servizi per la casa risultano più costosi del 66%, con un sovrapprezzo di 36 euro al mese. I generi alimentari mostrano una differenza del 29%, con una spesa in più di 68 euro al mese rispetto alle coppie.

    A questo punto non resta che chiederci: come evolverà il trend dei single in Italia nei prossimi anni? Cosa potrebbe influenzare ulteriormente questa tendenza? Potrebbero emergere nuovi modelli di convivenza o soluzioni abitative innovative per ridurre i costi per i single e favorire una maggiore indipendenza economica?

    Fonte: https://energia-luce.it/news/carosingle/

  • Verona, uomo fulminato in strada. Coldiretti: milioni di euro nei campi di Lombardia

    Un uomo è stato colpito da un fulmine in strada a Verona. Secondo una prima ricostruzione l’episodio sarebbe avvenuto in piazza Porta Nuova poco dopo le ore 13.

    Sul posto sono intervenuti i mezzi del Suem: un’ambulanza infermierizzata, un’automedica e la polizia stradale. L’uomo è stato trasferito in codice rosso all’ospedale Borgo Trento. In queste ore il Veneto è colpito dal forte maltempo che sta interessando il Nord Italia.

    La grandine con tempeste di vento ha colpito macchia di leopardo la Lombardia con i chicchi di ghiaccio che hanno distrutto campi di mais, soia, pomodoro pronto per la raccolta, angurie, meloni, zucche ma anche i pascoli della Val Brembana, con milioni di euro di danni. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti dell’ondata di maltempo che ha interessato la Lombardia, da Milano a Mantova fino a Bergamo con eventi estremi violenti ed improvvisi che hanno abbattuto alberi, scoperchiato capannoni e colpito anche i tetti di case, oltre che stalle, serre e pannelli fotovoltaici delle cascine. La grandine – sottolinea la Coldiretti – e’ l’evento climatico avverso piu’ temuto dall’agricoltura in questa fase stagionale per i danni irreversibili che provoca alle coltivazioni in campo che lo scorso anno hanno raggiunto la cifra record di oltre mezzo miliardo di euro solo nelle aziende assicurate secondo l’Asnacodi. I chicchi – spiega la Coldiretti – colpiscono i frutti in modo da provocarne la caduta o danneggiandoli in modo tale da impedirne la crescita o lasciando deformazioni tali da renderli non adatti alla commercializzazione. Un evento climatico avverso che – precisa la Coldiretti – si ripete sempre con maggiore frequenza ma a cambiare e’ anche la dimensione dei chicchi che risulta essere aumentata considerevolmente negli ultimi anni con la caduta di veri e propri blocchi di ghiaccio anche piu’ grandi di una palla da tennis. Siamo di fronte alle evidenti conseguenze dei cambiamenti climatici anche in Italia dove l’eccezionalita’ degli eventi atmosferici e’ ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che – continua la Coldiretti – si manifesta con una piu’ elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che compromettono le coltivazioni nei campi con perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne che nel 2023 supereranno complessivamente 6 miliardi dello scorso anno.

  • Concorso “Migliore Enotecario d’Italia”: corso di approfondimento con il Bureau du Champagne

    Concorso “Migliore Enotecario d’Italia”: corso di approfondimento con il Bureau du Champagne

    (Adnkronos) – Il Bureau du Champagne ha rinnovato nel 2023 la collaborazione con Aepi – Associazione Enotecari Professionisti Italiani e ha proposto uno speciale programma di formazione per il concorso “Miglior Enotecario d’Italia”, promosso da Aepi con l’obiettivo di promuovere e valorizzare questa figura professionale. Il progetto è partito a febbraio con due webinar a cui hanno preso parte oltre 50 professionisti. Gli Ambasciatori dello Champagne Bernardo Conticelli e Leonardo Taddei hanno guidato i partecipanti in un mini-corso di approfondimento che partiva dal metodo di elaborazione per arrivare alla gamma dello Champagne e agli abbinamenti. La seconda parte del programma ha coinvolto i sei finalisti della competizione, ospitati per tre giorni in Champagne per un viaggio di studio. Silvia Angelozzi (Enoteca Bellariva, Alba Adriatica), Matteo Bertelà (Metodo Froma, Vigevano), Luca Civerchia (Enoteca Rossointenso, Jesi), Andrea Lauducci (Enoteca Botrytis, Ferrara), Daniele Liurni (Enoteca Krasì, Roma) e Loredana Santagati (Mistercoffee, Misterbianco) hanno preso parte a un percorso che li ha portati alla scoperta di Maison, Vigneron e di tanti luoghi magici della regione. Nella finale di Roma hanno trionfato Silvia Angelozzi nella categoria “enoteche con mescita” e Loredana Santagati nella categoria “bottiglierie”. Matteo Bertelà si è aggiudicato il premio speciale dedicato al “Miglior Enotecario Under 30”. Adnkronos – Vendemmie
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  • Assolatte: calo produzione fisiologico, nessun allarme

    MILANO “C’è un calo estivo nella produzione di latte, ma per il momento sembra fisiologico e non incide sulla disponibilità dei prodotti. La gente stia tranquilla: al supermercato non manca nulla e le aziende continuano a lavorare a pieno regime”.

    La rassicurazione arriva dal direttore di Assolatte, Massimo Forino, che all’Adnkronos spiega: “Le vacche patiscono molto più il caldo del freddo, quindi sicuramente la produzione di latte in estate cala”, ma è vero anche che “negli allevamenti moderni ci sono ormai dei sistemi di raffrescamento continui”. C’è poi da considerare – sottolinea Forino – che “più dell’80% del latte italiano viene prodotto in Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna”, regioni in cui “fa caldo, ma non ci sono 50 gradi”. La situazione – evidenzia il direttore dell’associazione italiana lattiero casearia – per ora è migliore di quella dell’estate 2022, anche “perché, avendo piovuto molto a maggio e giugno, la disponibilità di foraggi è sicuramente superiore. L’anno scorso invece, senza piogge per tre mesi, mais e fieni erano in difficoltà”. I dati sulla produzione di latte nel 2023 sono disponibili solo fino a maggio: nei primi cinque mesi dell’anno si è registrato un calo del 2% rispetto allo stesso periodo 2022. Fare paragoni tra la produzione estiva e quella di altre stagioni – avverte Forino – invece “non sarebbe corretto, perché la produzione segue un’onda sinusoidale con picchi autunnali e primaverili e cali in inverno ed estate”. Nei mesi più caldi “storicamente c’è anche una migrazione di latte dal comparto dei prodotti stagionati a quelli freschi, come la mozzarella, per i quali aumenta la domanda”. Ma al di là di questo “io – assicura il direttore – non ho registrato nessun allarme da parte dei soci, né di forniture di latte, né di capacità di approvvigionamento sugli scaffali della distribuzione”. Quindi – raccomanda in conclusione – “eviterei di diffondere allarmismi, visto anche che noi come filiera (stalle, allevamenti, industria e distribuzione) siamo riusciti a garantire le forniture costanti durante il covid, in una situazione ben più emergenziale di quella attuale”. L’attenzione però resta: “Vediamo come va Caronte e se se ne va nel giro di qualche giorno, ma per il momento la situazione resta sotto controllo”, ribadisce Forino.

  • Doppio Malto fa cinquina a Milano e apre al Bicocca Village

    Diventano cinque i ristoranti Doppio Malto nel capoluogo lombardo con l’inaugurazione di un nuovo locale all’interno del Bicocca Village.

    MILANO – Dopo Navigli, San Babila, Duomo e Porta Romana, la ricetta della felicità di Doppio Malto fa cinquina a Milano città con una nuova inaugurazione nel capoluogo lombardo. Il ristorante aperto al pubblico oggi, giovedì 20 luglio, si trova all’interno del Bicocca Village, un luogo culto per i milanesi, soprattutto per gli amanti di cinema viste le 18 sale presenti al suo interno.

    Meta più che mai apprezzata da giovani e famiglie che ora potranno gustare la cucina semplice, genuina e creativa di Doppio Malto prima o dopo un bel film o durante una giornata di shopping. Quasi mille metri quadri per ospitare circa 290 posti a sedere. Questi i numeri del nuovo locale di Doppio Malto aperto al Bicocca Village. Si tratta del 37° ristorante del marchio in Italia, il 40° in Europa.

    La birra è grande protagonista e i clienti potranno scegliere tra oltre quattordici tipologie di birre artigianali diverse, tutte di produzione propria, sia alla spina che in bottiglia da 33cl (anche gluten free), oltre che a cocktail classici e alla birra. Doppio Malto alla birra combina il cibo in modo innovativo e gustoso proponendo una scelta ricca e varia che va dalla carne alla griglia agli antipasti, passando per insalate e dessert.

    Tra i best of di ogni categoria il godurioso Filetto lardellato, 250g di filetto di Black Angus con lardo alle erbe, rifinito con fiocchi di sale di Maldon e olio EVO, la grigliata mista, una selezione della migliore carne della casa servita per due persone in uno scenografico braciere da mettere a centro tavola, i galletti alla birra e le nuove tartare stracciatella e tartufo e alla carbonara. Per chiudere in bellezza, una bella selezione di dolci tra cui spiccano il classico e amatissimo Birramisù, tiramisù in barattolo con biscotti savoiardi inzuppati nella birra Black Stout e scaglie di cioccolato, e la Cheesecake all’italiana, crema di Robiola in barattolo e crumble di Sbrisolona con salsa al cioccolato o ai mirtilli. Nel nuovo menu estivo, presente sul locale di Milano Bicocca, debutta anche l’opzione no meat per tutti i burger a menu.

    Felicità e divertimento sono parole chiave per Doppio Malto per questo all’interno del nuovo locale di Milano Bicocca i clienti potranno sfidarsi a biliardo, ping pong, biliardino e perfino a street soccer grazie alla presenza di un campetto di gioco ideale per rilassarsi al termine di una giornata di lavoro o prima di andare al cinema. Inoltre, la nuova apertura porta con sé due promo speciali: fino al 3 agosto la prima birra sarà gratis per chi pranza o cena al locale, mentre i bambini avranno un menù dedicato che sarà gratuito tutte le domeniche fino al 31 agosto.

    Maggiori informazioni sul sito ufficiale

    Il birrificio Doppio Malto nasce a Erba nel 2004. L’ingresso dell’imprenditore Giovanni Porcu ne fa in pochi anni una delle principali esperienze italiane legate al mondo della birra artigianale affiancando all’anima prettamente industriale del marchio il mondo del food retail. Doppio Malto diventa così un format di ristorazione in cui la birra di produzione propria è al centro della scena insieme ad un’offerta gastronomica semplice e genuina. Le birre di Doppio Malto sono oggi tutte prodotte nel nuovo birrificio in Sardegna (Iglesias), che ha una capacità produttiva di cinque milioni di litri. Il marchio conta ad oggi 40 locali tra Italia ed estero e l’espansione continua con nuove aperture in programma sia in Italia che in Francia, che porteranno a 50 il numero totale dei locali della rete.

  • Grenaches du Monde: sette medaglie per i vini del Consorzio Trasimeno

    Grenaches du Monde: sette medaglie per i vini del Consorzio Trasimeno

    (Adnkronos) – Il Consorzio Tutela Vini Doc Colli del Trasimeno fa parlare di sé Grenaches du Monde, concorso internazionale giunto all’undicesima edizione, tenutosi quest’anno per la prima volta a New York, portando a casa sei medaglie d’oro e una d’argento. Protagonista il Trasimeno Gamay, vitigno a bacca rossa della famiglia della grenache, di cui fanno parte anche il cannonau sardo, la granaccia ligure e il tai rosso dei Colli Berici, in provincia di Vicenza. 
    “I risultati emersi dal Grenaches du Monde confermano la qualità e la peculiarità territoriale dei vini che produciamo nell’area del lago Trasimeno – dichiara il Presidente del Consorzio Emanuele Bizzi – Qui, già a partire dal XVI secolo, il Trasimeno Gamay ha trovato condizioni ideali per esprimersi al meglio, donando vini rossi intensi e fruttati e rosati apprezzabili per la loro finezza. I riconoscimenti ottenuti ci rendono estremamente orgogliosi perché ripagano la dedizione e la cura nel lavoro dei nostri soci”.
     L’edizione 2023 di Grenaches du Monde si è svolta intorno al tema “Dall’Europa al mondo”, ospitata per la prima volta da una delle città e mercati del vino più interessati e globalmente influenti: New York. 286 le medaglie conferite su oltre 800 etichette assaggiate, provenienti da Italia, Francia, Spagna e Stati Uniti. A valutarle è stata una giuria composta da 80 professionisti nordamericani composta da distributori, sommelier, importatori, giornalisti e personaggi influenti del mondo del vino. Organizzato dal Conseil Interprofessionnel des Vins du Roussillon (CIVR), Grenaches du Monde è un concorso annuale aperto a tutti i vini a base di Grenache (in purezza o in assemblaggio), senza restrizioni di tonalità o di origine. Adnkronos-Vendemmie
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